La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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martedì 5 novembre 2013

GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA: ACCERTATI 4 FALSI INCIDENTI STRADALI. DENUNCIATI SEI SOGGETTI DI MONDRAGONE ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA

Continuano gli accertamenti della Guardia di Finanza di Mondragone nell’ambito del filone delle indagini sui falsi incidenti stradali, che vedono spesso il Municipio di quella città citato in giudizio a causa di sinistri causati delle cattive condizioni del manto stradale.

Le Fiamme Gialle, a seguito degli ulteriori riscontri sulla documentazione contenuta nei fascicoli acquisiti presso l’Ufficio Contenzioso del Comune, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere altri sei soggetti di Mondragone e hanno nuovamente segnalato all’Autorità Giudiziaria la reiterata condotta penalmente rilevante di un noto avvocatodella zona,già più volte deferito per truffa,fraudolenta denuncia di sinistro stradale, falsa testimonianza, subornazione di testimone, nonchéper avere falsamente intentato nei confronti dell’Ente locale più cause di risarcimento danni dovute ad incidenti fittizi.

In un caso, tale S.E. di anni 37, ha delineato una dinamica del sinistro a lui occorso in netto contrasto con la testimonianza fornita dal testimone da lui indicato, P.S. di anni 21, che, a sua volta,ha reso una ricostruzione dei fatti in evidente contraddizione con le dichiarazioni fornite da un ulteriore teste, R.L. di anni 31. Quest’ultimo, infatti,indicava come luogo dell’incidente un punto distante circa 2 km da quello indicato nella richiesta di risarcimento danni.

In un’altra circostanza, tale D.M.P. di anni 39, messo in evidente difficoltà dalle domande dei militari e dalla richiesta di circostanziare precisamente le cause e le modalità del sinistro stradale, forniva indicazioni vaghe ed imprecise che, messe in evidenza dai finanzieri, hanno costretto il malcapitato agiustificare le sue dichiarazionidietro ad una “strana“ e “rara” patologia, tra l’altro senza alcuna diagnosi ufficiale, che, a suo dire, gli avrebbe danneggiato la memoria e, quindi, di non ricordare i particolari del sinistro subìto.

In un altro caso ancora, tale R.G. di anni 26, ha confessato ai finanzieri di aver simulato un incidente stradale finalizzato alla truffa ai danni del Comune, allegando al carteggio documentazione medica falsa, dietro la promessa di un corrispettivo in denaro.

Da ultimo, sono stati denunciati alla Procura della Repubblicaulteriori due soggetti, che hanno ammesso di avere reso false testimonianze a favore di una cittadina straniera che, tra l’altro, risulta irreperibile sul territorio nazionale. L’incidente artefatto era stato organizzato dichiarando falsamente di aver assistito all’aggressione di una donna di nazionalità bulgara da parte di un cane randagio.


Le Fiamme Gialle stanno continuando ad esaminare gli ulteriori, numerosi fascicoli acquisiti presso il Comune di Mondragone,per accertare altri casi di truffa.

AMBIENTE – ZINZI: “GIUSTA LA BATTAGLIA PER LE BONIFICHE DEI SITI INQUINATI. VANNO EVITATE LE STRUMENTALIZZAZIONI E LA CONFUSIONE. GLI IMPIANTI UNICA ALTERNATIVA ALLE DISCARICHE”.



A seguito del dibattito che in questi giorni si è sviluppato sulla questione della “Terra dei Fuochi”, con riferimento alle attività promosse dal clero a tutela dell’ambiente e a favore delle bonifiche dei terreni inquinati, il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, ha ritenuto doveroso fare alcune precisazioni: “In questa fase molto delicata – ha spiegato Zinzi – bisogna evitare strumentalizzazioni ed affrontare il problema ambientale in maniera seria e concreta. E’ assurdo pensare che qualcuno possa non condividere la battaglia a favore della bonifica dei suoli inquinati dagli sversamenti della criminalità organizzata avvenuti negli ultimi decenni. Da cittadino di questa terra, prima ancora che da rappresentante delle Istituzioni, sono molto preoccupato da questa grave vicenda e il mio primo pensiero non può che essere la tutela della salute dei cittadini. In riferimento alle attività promosse dalla Chiesa attraverso i suoi parroci mi sono limitato a dire, e lo confermo, che oltre alla doverosa protesta contro gli scempi ambientali, il clero dovrebbe compiere, contestualmente, dall’alto della sua autorità morale, uno sforzo per sensibilizzare la popolazione in merito al rispetto delle regole del vivere civile e alla necessità di dar vita a un ciclo integrato dei rifiuti, che preveda la costruzione degli impianti per il riciclo e lo smaltimento della spazzatura, unica vera alternativa alle discariche, strutture realmente inquinanti e alle quali ci opporremo sempre”.

“Dal mio insediamento – ha aggiunto Zinzi - ho sempre affrontato con decisione la questione ambientale, consentendo a questa provincia di uscire dallo stato di emergenza in cui versava. Riguardo le bonifiche, bisogna ricordare come la mia Amministrazione abbia effettuato notevoli interventi legati allo svuotamento di quei siti che chi mi ha preceduto ha consentito che venissero riempiti di spazzatura proveniente quasi sempre dalle altre province campane. In particolare – ha proseguito il presidente della Provincia di Caserta – abbiamo rimosso oltre 200mila tonnellate dal sito di Ferrandelle a Santa Maria La Fossa, abbiamo fatto sparire il cosiddetto “panettone” di Lo Uttaro a Caserta, abbiamo svuotato numerose piazzole (l’ultima 3 giorni fa) nella discarica “Maruzzella” a San Tammaro e abbiamo riparato a molti ulteriori danni prodotti da altri in passato. Si tratta di fatti concreti, il resto sono chiacchiere in malafede”.

SANTA MARIA CAPUA VETERE – POLITICA IN CITTA’ IL PUNTO DI GAETANO RAUSO

Un sistema marcio fino alle ossa.
E’ delle ultime ore la notizia della  parentopoli dei senatori Cinque Stelle. E’ una cosa che fa cadere le braccia se si rapporta a quel gruppo parlamentare che predica legalità e trasparenza e, invece, non fa altro che applicare le stesse metodologia di partitopoli.
Grillo dovrebbe meditare sul fallimento del suo movimento ed, in particolare, sul sistema di scelta dei suoi rappresentanti. Così come fanno cadere le braccia le vicende  che hanno coinvolto il ministro Cancellieri e l’ex governatore della Campania Antonio Bassolino. Sull’assoluzione di Bassolino non voglio entrare  nel merito,  ma che lo stesso, dopo tutto quello che è successo durante la sua gestione della Regione Campania in merito alla gestione dei rifiuti, dichiari che voglia riproporsi all’elettorato è offensivo nei riguardi del Popolo italiano. Così come è assurdo che la dott.ssa Cancellieri rimanga al proprio posto dopo quello che è successo per l’affaire Ligresti. Sono sicuro che il Ministro avesse buone intenzioni ma, un’etica che purtroppo  non vige in Italia, dovrebbe indurla a dimettersi senza aspettare la discussione in Parlamento. Ma tutto ciò che succede e che in altri paesi civili avrebbe portato a ben altre decisioni da parte degli interessati, in un sistema marcio fino alle ossa come quello italiano, non crea imbarazzi nei protagonisti. Così come non l’hanno creato le innumerevoli vicende relative allo sperpero ed all’utilizzo perdonale dei fondi dei gruppi consiliari nelle Regioni. Anzi, l’altra sera, il serafico capogruppo PdL della regione Lazio ( er Batman) si è giustificato asserendo che questo andazzo è da anni vigente nella sua regione Lazio ed in tante altre. Non di minore importanza è la promulgazione del Decreto legislativo che da la possibilità ai dipendenti delle Forze Armate di andare in pensione a 50 anni, mentre si inaspriscono le regole per tutti gli altri lavoratori che, con la legislazione vigente, non sanno più quando andranno in pensione, né si intravedono speranze per i giovani di essere assunti nella P.A. in forza di un turn over che non si farà mai. Si litiga su una finanziaria che non porterà alcun beneficio per le classi deboli e si ignorano questi ed altri problemi importantissimi che rendono il sistema  politico e sociale  marcio fino alle ossa. Se non vi sarà una svolta radicale nel modo di intendere la Politica,a tutti i livelli, questa nostra Italia diventerà un paese senza futuro alla stregua di quelli del quarto mondo. Se aspetteremo impassibili che i nostri governati assumano i necessari provvedimenti, arriveremo ad un punto di non ritorno. Se non si mobiliteranno le piazze contro il mal governo, l’inefficienza della Politica e dei sindacati che pensano solo a tutelare interessi di parte, andremo verso una deriva che non darà più a questa Italia  la possibilità di assumere il ruolo che la storia e le sue potenzialità le hanno attribuito e che ora, grazie all’inefficienza di questo sistema, abbiamo perso.  Altri paesi che si trovavano condizioni peggiori delle nostre, grazie alla serietà dei loro governanti, spronati dalle proteste popolari e mossi da sentimenti di amor patrio, hanno superato brillantemente le difficoltà in cui versavano o le stanno superando. Oggi questa classe dirigente non ha il coraggio di guardarsi allo specchio, ammettere i propri  errori e cercare di risalire una chine difficile da scalare ma non insormontabile se ci si ammanta di umiltà, si perseguono buoni propositi e, finalmente si penserà a governare nell’interesse del Popolo e non per difendere interesse personali o le varie caste che imperversano nel nostro povero Paese.
Gaetano Rauso



CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

1.        In Marcianise, presso il centro commerciale “Campania” i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, impegnati in servizio preventivo di controllo del territorio hanno arrestato, in flagranza per il reato furto aggravato in concorso, i pregiudicati rumeni  Ion Stefan, classe 1982 e Albu Dorina Nicoleta, classe 1972, entrambi domiciliati in Giugliano in Campania (Na). il provvedimento precautelare è stato adottato in seguito ad un controllo effettuato dai militari dell’Arma nei confronti dei predetti e della vettura in loro in uso, nel cui bagagliaio sono stati rinvenuti capi di abbigliamento con impresso ancora il sistema antitaccheggio. Gli ulteriori accertamenti hanno inoltre consentito di accertare che i due arrestati, mediante l’utilizzo di due borse schermate si erano impossessati di diversi capi di abbigliamento dai negozi presenti nel centro commerciale “Campania” e nell’outlet “La Reggia”, per un valore complessivo di euro 3000. Gli arrestati, pertanto, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della stazione Carabinieri di Marcianise in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi alla competente autorità giudiziaria.

2.        In Giugliano in Campania (NA),i Carabinieri della Stazione di Trentola Ducenta, in collaborazione con quelli locali, hanno localizzato ed arrestato, per maltrattamenti in famiglia ed estorsione, in esecuzione ordinanza custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Laiso Gianluigi, cl.1981, domiciliato in Giugliano in Campania. Il predetto provvedimento, è stato emesso a seguito delle risultanze investigativescaturite dalledenunce sporte dai genitori del prevenuto,il quale con violenze e minacce, gli estorceva  somme di denaro.
L’arrestato, quindi cosi come disposto dall’A.G. è stato  sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.


 1.   In Villa Literno i Carabinieri della locale Stazione hanno proceduto all’arresto, per “procurata evasione dagli arresti domiciliari” della cittadina rumena   Gruia Alice Rozalia, cl.1992, del luogo. Nella circostanza la predetta ostacolava un controllo di polizia al fine di agevolare la fuga di LallouchiChemseddine, algerino cl. 1988, sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione della citata. Lallouchi attualmente è attivamente ricercato daiCarabinier per  evasione dagli arresti domiciliari. La donna, invece, cosi come disposto dall’Autorità Giudiziaria è stata sottoposta alla misura della detenzione domiciliare, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

  In Cellole, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, per i reati di sequestro di persone ed estorsione Girone Guerinoclasse 1967, del luogo, censito alla banca dati. Nella circostanza l’uomo, convivente con i propri genitori,entrambi pensionati, dopo aver rinchiuso nella camera da letto la madre, aggrediva il padre  minacciandolo di morte con un coltello al solo scopo di farsi consegnare una somma di denaro. L’immediato intervento dei militari dell’Arma permetteva di evitare ulteriori conseguenze. L’arma è stata  sottoposta a sequestro mentre l’arrestatoè stato associato presso la casa circondariale  di Santa Maria  Capua Vetere  a disposizione  della competente Autorità Giudiziaria.

lunedì 4 novembre 2013

SANTA MARIA CV -Ambiente e controlli sullo Stir, l’amministrazione chiama a rapporto tutte le istituzioni e le autorità coinvolte





Un tavolo tecnico urgente e permanente per la situazione ambientale del territorio sammaritano e, in particolare, dello Stir. E’ quanto chiede l’amministrazione comunale a tutti i soggetti istituzionali coinvolti, alle autorità di vigilanza e di controllo, ai responsabili dell’impianto, sollecitandone l’insediamento immediato e proponendo anche la partecipazione di esperti del settore.
“Dopo la relazione dell’Arpac sul deposito del Cub – spiega il sindaco Biagio Di Muro, che si è consultato sull’argomento con l’assessore al ramo Donato Di Rienzo e con il consigliere comunale Giuseppe Russo, anche nella sua qualità professionale – si è fatto sempre più vivo l’allarme per la situazione ambientale e sanitaria in città. Ciò nonostante c’è ancora chi ritiene che Santa Maria Capua Vetere possa essere considerato un campo di conquista per realizzare impianti che, per definizione, sono ad alto impatto sul territorio. E’ una situazione intollerabile, sulla quale non intendiamo restare a guardare”.
Per queste ragioni il sindaco ha chiesto la convocazione immediata delle autorità coinvolte, le quali dovranno produrre tutte le documentazioni in loro possesso (in particolare, il piano di monitoraggio dello Stir, nonché i controlli e le analisi effettuate nel tempo).
“In qualità di autorità sanitaria territoriale – conclude il consigliere Russo – il sindaco deve essere informato costantemente e tempestivamente sui parametri di rispetto della normativa ambientale e sugli eventuali rischi per la salute pubblica, così come del resto prevede puntualmente l’autorizzazione Aia al funzionamento dello Stir, di cui al decreto dirigenziale della Regione Campania numero 103 del 18 giugno scorso. Mi risulta, invece, che la trasmissione al Comune dei controlli delle autorità competenti non è né costante né tempestiva. E questo è inaccettabile”.

SANTA MARIA CAPUA VETERE- I PERSONAGGI DELLA SORA GEMMA 2007/2010 SONO RITORNATI PER ERGERSI A PALADINI DELLA VITTORIA

....... MA IGNORANO CHE I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE AL COMUNE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE SONO STATI ESEGUITI DALLE IMPRESE DI MASTROMINICO 

Come è bello  sapere che a Santa Maria Capua Vetere ci sono persone che si atteggiano a paladini della politica, ma che in realtà non sanno niente e addirittura si ergono a salvatore della patria, quando non lo sono  !!!
 In realtà queste persone,  Bacalone ( che non né un professionista ), Biscazziere, Bustarella, guarda caso tutte con la B , ma c’è anche la Peppina che fa fa il caffè la mattina,  non sono degne neanche di un riconoscimento perché hanno fatto fare la più grande figura di melma ad un primo cittadino che abita nell’agroaversano. Da molti  sono stati considerate di bassa macellazione perché addirittura ignorano che quando la giunta e il consiglio comunale  precedente ha eseguito quello che si chiama “ il salto della quaglia“ non ricordano che i lavori eseguiti per il ristrutturazione del comune di Santa Maria Capua Vetere, sono state eseguite dalle imprese di un tale  Mastrominico , dico Mastrominico che è tuttora sotto lente di ingrandimento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Ma perché questa gente attacca persone che dal 1992 al 2011 non era neanche a numero quando il tris della conceria  era sulla breccia dell’onda e  la lobbie che era intorno decideva anche sulla strada da percorrere  per avvelenare  le campagne  di Sant’Andrea dei Lagni e tutto il territorio di Santa Maria Capua Vetere. Questa gente prima di parlare di tangentopoli e di personaggi guardassero  chi veramente ha fatto il colluso con la camorra, perché poi si fanno i nomi e i cognomi e cadranno dalle nuvole.    

sabato 2 novembre 2013

SANTA MARIA CV - LE ASSOCIAZIONI - "PERCHE' I GIORNALI NON DICONO LA VERITA' SUL CONSIGLIERE CAMPOCHIARO AUTENTICO SALTINBANCO ??"

Qualcuno dovrà pur dirla, prima o poi, la verità su Giovanni Campochiaro. Tutti gli riconoscono una vena di simpatia e la particolare sagacia del giocatore di razza, ma bisognerà sfatarlo questo mito! Altrimenti si corre il rischio di farsi abbindolare dalla simpatia e dalla sagacia e di continuare a votare (indipendentemente dal partito in cui di volta in volta è transitato) un personaggio che, in vent’anni, è sempre stato nella stanza dei bottoni con acrobazie degne del miglior saltimbanco da circo.
Bisognerà pur smettere di essere spettatori passivi di uno spettacolo che non può piacere e non può divertire.
Bisognerà, per esempio, ricordarsi del projectfinancing nel cimitero (targato Mastrominico, costruttori noti per essere finiti in manette) o delle opere misteriosamente incompiute (tipo ex Santa Teresa, ex Palazzo Cappabianca, Palazzetto dello Sport, per non parlare del “mistero dei misteri” denominato Stu).
O forse bisognerà cercare di capire se la rinnovata loquacità del Campochiaro non derivi, per caso, dal tentativo di distogliere l’attenzione da altarini che sembra siano sul punto di essere scoperti. O, sempre per pura ipotesi, dal fatto che l’attuale amministrazione ha revocato l’incarico alla Gea (alla quale pare che il soggetto in questione fosse particolarmente affezionato, a suo tempo) e non ha accettato di affidarlo a una nota azienda nazionale, un responsabile della quale era stato presentato al sindaco Di Muro dallo stesso Campochiaro non più di un mese fa. Non è un mistero, del resto, che il consigliere risulti particolarmente impegnato, in vari enti locali, nelle attività di mediazione per stipulare contratti per l’energia. Non sarà che questo suo “secondo” lavoro stia diventando un interesse preminente?

 Le Associazioni 

venerdì 1 novembre 2013

SANTA MARIA CAPUA VETERE - LE OSSERVAZIONI DEL COMUNE SUL DIGESTORE

“L’area individuata dal commissario straordinario per la realizzazione dell’impianto di digestione anaerobica a Santa Maria Capua Vetere non è idonea per varie ragioni, tra le quali un vincolo di destinazione urbanistica e una eventuale presenza di ritrovamenti archeologici”. E’ quanto osserva l’amministrazione comunale in una lettera inviata allo stesso commissario straordinario e firmata dal sindaco Biagio Di Muro e dal dirigente del settore tecnico Roberto Di Tommaso.
Il documento esamina, dal punto di vista normativo e tecnico, la procedura adottata per l’individuazione del sito e, come già anticipato in sede di conferenza dei servizi, evidenzia una serie di incongruenze.
Si fa notare, in particolare, che nel progetto preliminare presentato dal commissario straordinario non c’è traccia di indagini geologiche, idrologiche, idrauliche, geotecniche, nonché archeologiche e sulle interferenze.
“Oltre all’aspetto formale – spiega il sindaco Di Muro – è condizione preliminare a qualsiasi valutazione tecnica uno studio in materia ambientale, con indagini approfondite delle aree interessate e di quelle limitrofe. La presenza, a poche centinaia di metri, della casa circondariale (dove è stato di recente inaugurato un nuovo padiglione per 300 detenuti, che porta la popolazione carceraria a circa 1300 persone, oltre il personale addetto) e la vicinanza al centro abitato, soprattutto alla luce della relazione dell’Arpac, destano non poche perplessità sulla idoneità del sito prescelto”.
Il documento dell’amministrazione comunale evidenzia, inoltre, che l’area ricade in zona D-Pip “Industriale-Artigianale”, dove ogni intervento è subordinato a preventivo piano di insediamento produttivo. Ogni intervento sul territorio cittadino, infine, deve essere assoggettato a parere preventivo favorevole della soprintendenza archeologica.
“Davvero non si comprende – conclude il sindaco Di Muro – come si possa ritenere idonea quell’area, ma soprattutto come si possa pensare che sia adatta alla risoluzione urgentissima della problematica del ciclo dei rifiuti in provincia di Caserta e in Campania. Questa amministrazione si oppone con fermezza a una decisione che vogliono imporci dall’alto, che non tiene conto della già grave situazione ambientale, che è illogica e che non sarebbe neanche funzionale allo scopo e all’urgenza. La nostra è una reale e ferma opposizione al progetto, non certo come le chiacchiere di maniera che, in passato, altri amministratori compiacenti (gli stessi che oggi si ergono a moralizzatori dai banchi della minoranza) hanno inscenato, consentendo di fatto la realizzazione del Cdr sul nostro territorio”.

NUOVE OPPORTUNITA' DI LAVORO A CASERTA , AVELLINO E NAPOLI - LA DA' ICARO

Nuove opportunità di lavoro per 106 giovani campani. Lunedì prossimo alle 14, infatti, è il termine ultimo per chi vorrà presentare domanda e candidarsi per diventare volontario Icaro. Anche quest’anno, infatti, la presidenza del Consiglio dei Ministri ha finanziato quattro progetti a beneficio dell’omonimo Consorzio di Santa Maria Capua Vetere. E tre sono le province interessate: Avellino, Caserta e Napoli. Le iniziative riguardano l’assistenza di minori e disabili fisici e mentali. Tra le varie sedi di attuazione è prevista anche l’università degli studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa”. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.consorzioicaro.org. A pena d’esclusione si ricorda che è possibile presentare e scegliere una sola domanda di progetto di Servizio Civile Nazionale tra quelle inserite nel bando nazionale o nei bandi regionali e delle province autonome.


CAMORRA - GIUDIZIO FINALE - QUASI UN SECOLO DI CONDANNE , MA CI SONO ANCHE 30 ASSULUZIONI

Per  i 42 imputati del clan Belforte il collegio C del tribunale di Santa Maria Capua Vetere  presiduto da Maria Francica e i giudici Elena Di Bartolomeo   e Chiara Di Benedetto sono stati inflitti  più di  ottanta anni di reclusione ma ci sono stati anche  trenta assoluzioni, Piovono anche  interdizioni dai pubblici uffici , confische di quote  e beni aziendali di sei società. Sono i numeri  dell’operazione Giudizio Finale e di una sentenza letta nella serata di ieri. Il processo ad  alcuni esponenti del clan dei Mazzacane di Marcianise è giunto al primo giro di boa   anche se per altri nove, tra cui il boss Belforte, è fissato un processo il 29 novembre a Napoli.  In questo procedimento  sono incriminati anche  alcuni colletti bianchi finiti isotto la lente di ingrandimento  in due diversi tronconi  dalla Dda di Napoli, tra il maggio ed il luglio del 2009. Sono condannati  Giuseppe Buttone  a 18 anni di reclusione  13 anni, anche a Pasquale Di Giovanni ritenuto uno dei promotori. Dai tre ai cinque anni le pene inflitte alle donne del sodalizio criminale  Marisa Golino, Rosa Mezzacapo e Antonietta Forte.  L’inchiesta della Procura antimafia napoletana nata su alcune dichiarazioni del collocatore Michele Froncillo ha svelato il business dei rifiuti ritenuto «più lucroso del traffico di stupefacenti».  Tra gli assolti anche Antonio Scialdone, già Direttore Tecnico della società Recam spa, una società pubblica costituita per il risanamento dei siti inquinati nella regione Campania che aveva assorbito i lavoratori socialmente utili. La Sem (confiscata ieri) era  direttamente controllata dal clan Belforte  e venivano convogliati gli incassi  delle attività illecite ed i ricavi delle estorsioni e dell'usura,  che  venivano utilizzati per operare nel  settore dei rifiuti, in precedenza controllato  da imprese del Nord. Sfruttando il totale controllo del territorio grazie alla operatività 'militare' del clan di appartenenza, avevano grosse disponibilità di denaro da utilizzare per le attività imprenditoriali tanto da assumere una vera e propria posizione monopolistica nel settore dell'intermediazione dei rifiuti. La Sem aveva la capacità di legarsi ad analoghe società riferibili ad altri gruppi camorristici operanti nel medesimo settore dei rifiuti anche grazie ad 'alleanze' criminali e otteneva appalti pubblici anche grazie alla compiacenza di pubblici. Tra le parti offese, diversi comuni del Casertano , la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Interno, la Regione Campania, la Provincia di Napoli e Caserta e Legambiente.. Atti alla Procura per un presunto capo di corruzione (quasi prescritto) per lo stesso assolto Scialdone