La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 19 febbraio 2009

Camera penale , domani assemblea degli avvocati.





Domani mattina presso il Tribunale di S. Maria C. V. si terrà l'assemblea degli iscritti alla Camera Penale di S. Maria C. V. con astensione dei penalisti dell'intero Foro dalle udienze innanzi agli uffici giudiziari dell'intero circondario della provincia di Caserta.Di particolare interesse si presenta l'incontro atteso che si celebrerà un dibattito sui temi caldi della Giustizia all'esito del quale si adotterà un documento sulle riforme del processo penale che sono al vaglio del Parlamento in questi giorni (vedi soprattutto DDL 733 sulla sicurezza pubblica).Altro tema scottante è il Disegno di legge sulle intercettazioni (n. 1415) emendato dalla Camera e in sede referente al senato.Secondo l'Avv. Raffaele Costanzo, vice Presidente della Camera Penale di S. Maria C. V. "Il testo di legge sulle intercettazioni mi sembra palesemente illiberale e sacrifica sull'altare di un non meglio precisato diritto alla privacy (appannaggio di pochi privilegiati) il diritto costituzionale di cronaca.Secondo il testo licenziato alla Camera, in particolare secondo l'art. 2, comma 2, «È vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto o del relativo contenuto, di atti di indagine preliminare, nonché di quanto acquisito al fascicolo del pubblico ministero o del difensore, anche se non sussiste più il segreto, fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell'udienza preliminare» Stando a questa disposizione nulla si sarebbe saputo fino a ieri di molti procedimenti che hanno avuto un'eco nazionale (vedi Parmalat, Calciopoli ed altri). Mi sembra giusto limitare l'eccessivo uso mediatico delle intercettazioni e degli atti di indagine secretati (quando sussiste il segreto investigativo) per dare enfasi alle operazioni giudiziarie e quale grimaldello nei confronti di indagati che purtroppo spesso sono condannati dall'opinione pubblica prima di essere processati.Il problema è che oggi la pena irrogata all'esito del processo non ha più alcuna funzione di deterrenza sociale per scongiurare la commissione dei reati. Tuttavia mi sembra che è in atto da parte del legislatore attuale (riprendendo spunti del Disegno Mastella) un marcato tentativo di mettere il bavaglio alla stampa. Tutto ciò si traduce in un arretramento dalla cultura liberale verso periodi di oscurantismo autoritario.Per esempio che senso ha introdurre pene detentive severe nei confronti dell'editore quando già esiste la responsabilità oggettiva del direttore responsabile? Auspico sul punto una riflessione e una reazione di tutte le Camere Penali e della Giunta Nazionale dell'UnionCamere per scongiurare che gran parte del DDL 1415 venga approvato".

mercoledì 18 febbraio 2009

Ecco l'atto in cui il comune è moroso


TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE
Atto di pignoramento mobiliare presso terzi -
Per i sigg.ri GRIECO AGOSTINO e TIRINO RITA, entrambi residenti in Santa Maria Capua Vetere (CE), rappresentati e difesi dagli Avv.ti Giuseppe Marrocco e Andrea Pugliese in virtù di procura a margine dell'atto di precetto notificato il 15.01.2009;
Premesso
1) Che con sentenza n. 1799/2008 del 13.05/04,07.2008, il Tribunale di S. Maria C. V., in composizione monocratica, pronunziando sulla domanda proposta dai sigg.ri Grieco Agostino e Tirino Rita, con atto di citazione notificato nei confronti del Comune di Santa Maria Capua Vetere, in persona del Sindaco/legale rappresentante p.t., così provvedeva: dichiarava inammissibile l'intervento di cervone Alessandro e lasevoli Ersilia quali legali rappresentanti della minore Grieco Lorenzina; condannava il Comune di S. Maria C.V. al pagamento di €. 130.000,00 in favore di Grieco Agostino e di €, 130,000,00 in favore di Tirino Rita, oltre interessi legali dalla pubblicazione della sentenza al soddisfo; condannava il Comune di S.Maria C.V, al pagamento delle spese di lite per €. 6,440,00 di cui €. 140,00 per spese, €. 2,100,00 per diritti ed €. 4.200,00 per onorari, oltre IVA e CPA;
2) Che detta sentenza, munita di formula esecutiva, rilasciata il 16.08.2008, dal Cancelliere del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, veniva notificata al Comunedì S. Maria C. V. in data 11.09.2008,
3) che successivamente in data 15.01.2008 veniva notificato atto di precetto percomplessivi €. 288.729,64;
4) Che l'istante intende ottenere il pagamento integrale delle somme portate insentenza;
5) Che la Unipol Banca S.p.a., Agenzia di Santa Maria Capua Vetere, con sede in S. Maria C. V. alla Piazza Mazzini n. 35 è debitrice di somme di danaro dovute invirtù di rapporto di conto corrente con il Comune di Santa Maria Capua Vetere;
6) Che l'istante a soddisfacimento del suo credito intende sottoporre apignoramento, con effetto immediato e nei limiti di legge, tutte le somme aqualunque titolo dovute dalla Unipol Banca S.p.a., Agenzia di Santa Maria CapuaVetere, con sede in Santa Maria Capua Vetere (CE) alla Piazza Mazzini n. 35 al
Comune di Santa Maria Capua Vetere fino a concorrenza della somma di €
433.094,46;
Tanto ciò premesso l'istante "ut supra" rappresentata e difesa

cita

1 - la UNIPOL BANCA S.p.A., Agenzia di Santa Maria Capua Vetere, in
persona del direttore - legale rappresentante prò tempore, con sede in Santa
Maria Capua Vetere alla Piazza Mazzini n. 35;

2 - il COMUNE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE, in persona del Sindaco prò
tempore, con sede in Santa Maria Capua Vetere (CEÌ alla Via Albana, Palazzo Lucarelli, a comparire dinanzi al Giudice dell'Esecuzione presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per l'udienza del 10/03/2009, ora e locali di rito, quanto al primo perché renda la dichiarazione prescritta dall'alt 547 c.p.c. e, quanto al secondo, perché sia presente alla dichiarazione ed agli atti ulteriori, con invito al terzo a comparire quando il pignoramento riguarda i crediti di cui all'art, 545, commi terzo e quarto, e negli altri casi a comunicare la dichiarazione di cui all'art. 547 c.p.c. al creditore procedente nel domicilio eletto entro dieci giorni a mezzo raccomandata a/r.

Esclusivo Santa Maria Capua Vetere. Pignoramanto al comune

Esclusivo Alle ore 7.00 di domani aggiornamenti sulla vicenda del pignoramanto al comune e all'Unipool . carte scottanti

A 409 anni dalla morte di Giordano Bruno, il dottor Luigi Vecchione presenta il libro ispirato alla sua persona .

A 409 anni dal martirio di Giordano Bruno, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola celebra il filosofo condannato a morte per rogo dalla Inquisizione romana.
Si è svolta ieri pomeriggio alle ore 17,30, nel salone centrale del Tribunale di Nola – Reggia degli Orsini l'inizitiva del consiglio dell'ordine degli avvocati di Nola . Il dottor Luigi Vecchione ha presentato il libro dal titolo:
“BRUNO: LA CASA – IL ROGO”.
sono intervenuti
il Prof. Aniello Montano, filosofo e studioso del pensiero bruniano autore di numerosi libri e relazioni, è professore ordinario di storia della filosofia e direttore del dipartimento di filosofia università degli studi di Salerno. È insignito della cittadinanza onoraria della città di Nola. Il Prof. Avv. Vincenzo Maiello, professore associato di Diritto Penale e ordinario di Legislazione Minorile presso l’Università Federico II di Napoli e membro Giunta Nazionale dell’Unione Camere Penali.
l'incontro è stato presieduto dell' avv. Enrico De Sena, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola. Coordinatore: Avv. Francesco Franzese.
Luigi Vecchione nolano appassionato è innamorato della sua città. Ha trasfuso la sua passione per Bruno in una intensa e proficua attività letteraria sul pensiero bruniano.
Un’attività di studio e ricerca che lo ha portato nei musei di tutto il mondo alla ricerca di tutto quanto fosse stato ritrovato e conservato dell’antica Nola, a catalogare e conservare notizie, documenti e libri, fino a costituire un archivio ed una collezione che è unica nel suo genere.
Un immenso patrimonio culturale frutto di una intensa e incessante attività che è stata sempre messa a disposizione di studiosi, ricercatori e soprattutto giovani studenti.
È insignito dell’onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
Il libro “Bruno: La Casa – Il Rogo” è diviso in due parti: la prima riguarda uno studio sulla ubicazione, da sempre incerta, della casa natale di Filippo Bruno, noto come Giordano, con documentazione storica individuata dall’autore; la seconda parte attiene alla riproduzione integrale della sentenza di condanna da parte del Santo Uffizio anche in questo caso con documentazione ricercata e ritrovata. Numerose le illustrazioni artistiche d’epoca e le immagini a corredo dei documenti pubblicati.
«Con questo convegno – sottolinea il presidente avv. Enrico De Sena - il Consiglio Forense di Nola ha voluto non solo celebrare la figura di un illustre concittadino, ma creare un’occasione d’incontro per fare il punto sul pensiero di Giordano Bruno a quasi 500 anni dalla sua morte. L’iniziativa intende essere un mezzo per una maggiore conoscenza delle idee bruniane che non si traduca in una mera rievocazione storica, ma che offra spunti di riflessione al dibattito".

martedì 17 febbraio 2009

Bimba uccisa da un cancello i genitori chiedono 430 mila euro a titolo di risarcimento . Pignorati beni immobili e stipendi degli impiegati

La vita di una bimba di quattro anni costa al comune di Santa Maria Capua Vetere 430 mila euro . E’ il quatum richiesto dai genitori e dai familiari della bambina che il 2 agosto 1999 venne uccisa mentre giocava nei pressi di un parcheggio a Santa Maria Capua Vetere . E’ stata infatti depositata presso l’ufficiale giudiziario di Santa Maria Capua Vetere l’istanza redatta dall’avvocato Giuseppe Marroco che rappresenta la famiglia di Marzia Greco la bambina di 4 anni deceduta mentre era con i genitori, schiacciata dal cancello di un parcheggio comunale, da tempo sganciatosi dai "fermi" ed assicurato solo da una corda. L’istanza di pignoramento verso terzi sarà infatti notificata stamattina o al massimo domani sia all’ente comunale, ma anche alla banca Unipool di Santa Maria Capua Vetere che rappresenta la tesoriera del comune di Santa Maria Capua Vetere. La stessa si è resa necessaria in seguito alle favorevoli sentenze emesse dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere e dalle corte di appello di Napoli e dalla Cassazione che hanno dato ragione ai genitori e alla famiglia della piccola . Immediatamente dopo la richiesta di risarcimento danni non ottemperata dal Comune di 250 mila euro di qualche giorno fa , è stata presentata l’istanza di pignoramento che è stata maggiorata del 50 per cento, come per legge, aumentando cosi la richiesta di risarcimento da 250 mila euro a 430 mila euro . Nel momento in cui sarà notificato il pignoramento la richiesta dovrà essere vagliata anche dalla disponibilità della somma nella casse del comune di santa Maria Capua Vetere e per esso alla banca Unipool che avrà il compito di elargire il risarcimento qualora ci fossero liquidi . Ma sul comune ci potrebbero essere seri problemi poichè incombe il pericolo che potranno essere pignorati gli stipendi degli impiegati dell’ente, ma non finisce qui poiché se l’ente non riuscirà ad elargire la somma richiesta si attuerà la fase due che consisterà nel pignorare i beni immobili, come Palazzo Lucarelli ed altri beni storici e qualcuno parla anche dei mobili nelle stanze ed apparecchiature informatiche. Ciò significa che nei prossimi giorni ci saranno sorprese. La vicenda giudiziaria della causa civile conclusasi con una condanna nei confronti dell’ente fu persa sottogamba dal comune di Santa Maria Capua Vetere , il quale non si è interessato alla risoluzione del caso in tempi brevi, ma ha lasciato correre tanto è che prima c’è stata una richiesta per il risarcimento del danno di 250 mila euro come sentenziato dai giudici capitolini , ma successivamente visto che non vi era stata nessuna transazione l’avvocato ha presentato istanza di pignoramento immobiliare che è stata depositata ieri mattina all’ufficiale giudiziario . La vicenda penale si concluse con un nulla di fatto anche se vi furono dei rinvii a giudizio, ma anche dei proscioglimenti . Sotto processo finirono anche il sindaco di allora Enzo Iodice prosciolto e il capo ufficio tecnico Maurizio Mazzotti . Ma la vicenda giudiziaria civile è stata un’altra cosa .

Omicidio Nugnes escussa la mamma

17/2/09 si è celebrata innanzi alla II Assise, Presidente Garzo, l'udienza dibattimentale del processo contro il detenuto Di Ronza Angelo, difeso dagli Avv. Angelo Raucci e Alberto Martucci, accusato dell'omicidio della moglie Nugnes Maria Rosa, in favore della quale si sono costituiti i familiari a mezzo dei penalisti Luciano e Raffaele Costanzo e Giuseppe Tessitore.
E' stata escussa in qualità di testimone del P.M. la madre della Nugnes che ha raccontato le vicende accadute tra i coniugi prima dell'omicidio della figlia, sottolineando l'indole aggressiva dell'imputato manifestatasi anche in sua presenza.
La ignora Nugnes ha altresì raccontato delle difficoltà dei nipotini, attualmente affidati ad una casa famiglia.
Il processo è stato rinviato per sentire la compagna rumena del Di Ronza Angelo all'udienza del 10/3/09.

Processo alla giunta del comune di Marzano Appio per aver commissariato una farmacia


Oggi 17 febbraio 2009 si è celbrato il prcesso contro l'intera giunta del Comune di Marzano Appio, retta dal Sindaco De Sanctis Bruno. Gli imputati, difesi dai penalisti Raffaele Costanzo, Giuseppe Stellato, Umberto Pappadia, Domenico Caiazza, rispondono del reato di abuso d'ufficio per aver commissariato la farmacia precedentemente lasciata dalla sorella del Sindaco in favore del suo ex collaboratore, Dott. Montanaro Ernesto.
Il Tribunale ha sentito la denunciante Dott.ssa Gallo Carmen, anch'ella farmacista, e l'Avv. Di Robbio e il Generale della G.d.f. in pensione Conca, entrambi questi ultimi consiglieri di minoranza che hanno illustrato i motivi della loro battaglia condotta nei confronti degli imputati sotto il profilo politico e sotto l'aspetto legale.
Il processo è stato aggiornato al 10 marzo p.v. per escutere tutti gli altri testi di lista del P. M., tra i quali il farmacista Dott. Marcello, presso la cui farmacia comunale si sarebbe dovuto istituire il dispensario farmaceutico (ad onta del commissariamento in favore del Montanaro Ernesto secondo l'a prospettazione accusatoria) e il Presidente dell'Ordine dei Farmacisti, Dott. Foglia, che ha espletato un incarico di consulenza in favore della Pubblica Accusa durante la fase delle indagini preliminari.

Rapina a mano armata nei confronti di cittadini extracomunitari, ascolato il brigadiere Imundi


Stamattina 17/2/2009 si è celebrata innanzi al Tribunale di S. Maria C. V., Seconda Sezione Penale, Presidente Mazzaro, l'udienza dibattimentale per il processo contro Caiazza Maurizio e Pannelli Ciro, difesi daglii Avvocati Raffaele Costanzo, Pasquale Diana e Domenico Cesaro. Il reato contestato ai due imputati, per il quale sono detenuti in carcere a S. Maria C. V., è quella di rapina a mano armata nei confronti di persone extracomunitarie nei mesi tra giugno e agosto del 2008.
Il Tribunale ha ascoltato la testimonianza del brigadiere Imundi che procedette all'arresto e all'individuazione personale dei due pregiudicati. Il verbalizzante ha riferito che i due imputati si diedero a precipitosa fuga sulla strada statale mettendo anche in pericolo la circolazione .Dall'esame della difesa è emerso che le rapine furono commesse in periodi molto distanti nel tempo rispetto alla data della denuncia e del conseguente arresto.
Il processo è stato rinviato all'udienza del 27 febbraio prossimo per l'udienza decisiva nella quale saranno escusse le persone offese ed il Tribunale emetterà la sentenza.

Esclusivo . Domani mattina ore 7.00 gli aggirmanti sul comune di Santa Maria Capua Vetere

Stipendi pignorati e anche beni imobili . Tutti i particolari nel servizio in linea alle ore 7.00

lunedì 16 febbraio 2009

Concessopoli l'inchiesta continua anche se non possono reiterare il reato

Santa Maria Capua Vetere. Concessopoli l’inchiesta è davanti al tribunale del riesame. Non possono essere posto in stato di detenzione perché non hanno reiterano il reato, perché non ricoprono incarichi in questa amministrazione. E' trapelata la motivazione per i quali i 13 personaggi di S.maria Cv non furono arrestati. Tredici persone indagate , 50 concessioni edilizie passate sotto la lente di ingrandimento , intrecci imprenditoriali fra consiglieri comunali , assessori e funzionari dell’ufficio tecnico, ma anche richieste di amici e parenti per i consiglieri per avere riscontri su concessioni edilizie dove addirittura il paino regolatore non prevedeva la costruzioni per civili abitazioni perché vincolate . Dopo Tangentopoli, Magnanapoli , Togopoli adesso arriva anche concessopoli . L’inchiesta sulle concessione edilizie continua ad essere nell’occhio del ciclone della procura della repubblica di santa Maria Capua Vetere che non vuole attenuare con le 13 persone indagate l’attività investigativa. Iscritte già nel registro degli indagati ci sono funzionari del comune, personaggi politici ed imprenditori i cui nomi non possono essere resi noti in quanto coperti da segreto istruttorio. Il terremoto politico in città c’è stato perché tra gli indagati ci sono anche personaggi politici che siedono tra i banchi della maggioranza e addirittura in giunta. In comune si respira un’aria abbastanza pesante anche perché molti vorrebbero capire chi è indagato . L’inchiesta che si è avvalsa di un rigetto del gip del tribunale di santa Maria Capua Vetere non è certamente cosa da poco . I magistrati della procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere sequestrarono 11 concessioni edilizie che erano state rilasciate senza tener conto di alcune normative che regolano l’attività dell’ente. Ma si parla insistentemente anche delle zone che riguardano alcuni terreni nei pressi dell’uscita dell’autostrada A1 di santa Maria Capua Vetere come la concessione di un supermercato dove l’amministrazione ha addirittura cambiato alcuni parametri, ma anche di concessioni che riguardano terreni nei pressi della località spartivento, dove imprenditori forestieri hanno costruito anche plessi sanitari . Per alcuni giorni i carabinieri del nucleo operativo di Santa Maria Capua Vetere per ordini dei magistrati della procura della repubblica si erano recati molte volte presso l’ufficio tecnico del comune di santa Maria Capua Vetere. Motivo della visita acquisire tutti gli atti relativi agli appalti relativi alla costruzione di edifici . Le indagini furono concentrate anche su un mega appalto aggiudicato ad una società a cui fa capo un facoltoso imprenditore per un bagdet di circa 9 milioni di euro . Ma nel mese di luglio 2008 i carabinieri erano ritornati e con tanto di richiesta si sono presentati davanti al sindaco e chiesero le concessioni edilizie relativi a fabbricati per civili abitazioni in via Antonio Curri, Via Giuseppe Verdi, Via Irlanda, dove è ubicato un fabbricato anche ad uso commerciale , Via Caduti di Nassirya , Corso aldo moro dove addirittura furono acquistati alcuni appartamenti da un personaggio politico molto in vista . Tutte le concessioni furono sequestrate per capire come si svolgevano la gare e come venivano firmate le concessioni edilizie . Ma si parla anche di alcune atti dove alcuni personaggi politici hanno avuto a che fare con il consorzio dei rifiuti solidi urbani .L’indagine partita attraverso alcune denuncie e su ordine della procura delle repubblica di Santa Maria Capua Vetere la polizia giudiziaria si è recata più volte presso la sede dell’ente amministrativo cittadino. La stessa che è stata particolarmente complessa è tesa a far portate alla luce i presunti illeciti che secondo la procura della repubblica sono considerati reati penali contro la pubblica amministrazione . E’ certo che per eseguire l’ordine di perquisizione e sequestro presso Palazzo Lucarelli la procura delle repubblica e per esso i magistrati inquirenti hanno preso spunto da un esposto presentato al tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha denunciato i presunti illeciti sul rilascio di concessioni edilizie eseguite per lo più fra il 2001 e il 2006 . Per questi motivi i magistrati inquirenti con l’ausilio delle forze dell’ordine tra cui anche i Ros il nucleo speciale dei carabinieri, non si sono accontentate più di copie conformi , ma sono andati alla ricerca di atti in originale per capire in che modo e quale è l’iter procedurale amministrativo che si tiene conto per rilasciare le concessioni edilizie nel comune di Santa Maria Capua Vetere.