La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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venerdì 10 aprile 2015

DEF, il Governo conferma 5 miliardi di tagli su Province per 2016-17 Pastacci, Upi “Impossibile: dopo 2015 non c’è più margine. Ad un anno esatto dal varo della riforma, si ferma tutto ”




“Con la Legge di stabilità 2015 ventitré Province su settantasei si vedranno ridotti  i bilanci in una percentuale che va dal 20 al 30 per cento della spesa corrente  in meno. La media nazionale è di oltre il 15%, che in valori assoluti significa quasi 9 milioni in meno a Provincia, con picchi che arrivano a quasi meno 35 milioni. E’ evidente che parlare di margini ulteriori di riduzioni per il prossimo biennio è del tutto impossibile. Vuol dire affossare la prima grande riforma istituzionale del Paese, la riforma degli enti di area vasta, proprio ad un anno dal suo varo”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi Alessandro Pastacci,  ricordando come “questi tagli arrivano quando l’attuazione della riforma delle Province, approvata esattamente un anno fa, l’8 aprile  2014, non è ancora neanche lontanatamene iniziata. Nel frattempo, con la legge finanziaria i nuovi enti sono stati messi nella condizione di non avere neanche le risorse sufficienti a coprire  le funzioni fondamentali che la Legge ha loro assegnato, dalla sicurezza delle strade provinciali alla gestione delle scuole superiori, dalla tutela dell’ambiente ai servizi di supporto e assistenza ai comuni.

Per molti enti – sottolinea Pastacci - questa stangata è la porta d’ingresso al dissesto, ma è evidente che se il Governo intende mantenere 2 miliardi di tagli per il 2016 e 3 miliardi di tagli per il 2017, anche quelle che riusciranno a chiudere il bilancio 2015 non saranno più in grado di fare nulla nei prossimi due anni.

Al Presidente del Consiglio – conclude il Presidente dell’Upi – chiederemo la disponibilità ad un incontro, dati alla mano, per verificare insieme i nostri conti e trovare quelle misure indispensabili per portare a termine la riforma senza pregiudicare la qualità del welfare locale e senza privare i cittadini e le imprese di servizi essenziali”.

Di seguito la tabella con le Province che dovranno versare un contributo dai 10 ai 35 milioni di euro.





PROVINCIA
CONTRIBUTO LEGGE STABILITA' 2015
INCIDENZA % SPESA CORRENTE
Caserta
34.617.951
22,41 %
Salerno
24.554.623
20,99 %
Verona
23.553.210
30,24 %
Lecce
23.237.795
26,04 %
Brescia
23.149.908
21,49 %
Monza Brianza
19.385.812
30,24 %
Treviso
18.864.976
29,53 %
Bergamo
18.228.358
16,72 %
Latina
17.662.336
30,24 %
Padova
17.015.690
30,24 %
Vicenza
15.932.957
30,24 %
Avellino
15.575.313
30,24 %
Taranto
14.376.761
30,24 %
Modena
13.719.257
28,15 %
Pavia
13.114.465
23,09 %
Perugia
11.381.089
10,99 %
Mantova
11.063.194
21,38 %
Ravenna
10.014.853
29,59 %






                                                                                               









Fonte: Tabella Governo riparto contributo Legge stabilità 2015 – Conferenza Stato Città Autonomie locali 31 marzo 2015 – su cui Upi ha espresso parere negativo

CASO MARO’. LA GIUNTA PROVINCIALE SI RIVOLGE AL GOVERNO: SUBITO LIBERI I DUE FUCILIERI DI MARINA. IL PRESIDENTE ZINZI: “DA CASERTA PARTE UN’AZIONE FORTE A SOSTEGNO DI GIRONE E LATORRE, ESEMPIO SIA SEGUITO ANCHE DA ALTRI ENTI”.



La Giunta Provinciale ha approvato una delibera con la quale chiede la liberazione dei due fucilieri di marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, detenuti in India dal 19 febbraio 2012.

L’atto di indirizzo politico contiene un invito rivolgo al Governo italiano, ai Ministeri degli Esteri dei paesi partner dell’Ue, alla Commissione Europea, al Parlamento Europeo, al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America ed alla Nazioni Unite affinché si esperisca “un’azione congiunta nei confronti dell’India, finalizzata all’attivazione dell’Arbitrato internazionale obbligatorio, ai sensi della convenzione Onu sul diritto del mare, per la soluzione della controversia nella quale sono coinvolti i due fucilieri di marina”.
Attraverso la delibera, redatta in italiano e in inglese visto il carattere internazionale della problematica, la Provincia chiede altresì la loro immediata liberazione ed il ritorno in Italia.

Il Governo  indiano “sarebbe pronto – si legge nell’atto di Giunta – ad applicare nei confronti dei nostri connazionali la legislazione antiterrorismo per la quale è addirittura prevista la pena di morte. Tale orientamento porrebbe in essere una gravissima ed inaccettabile lesione del diritto internazionale, della dignità dell’Italia e delle Forze Armate. Occorre scongiurare un pericoloso precedente in grado di minare e mettere in discussione l’inviolabile principio dell’immunità funzionale, secondo il quale l’eventuale responsabilità penale dei soldati impegnati in missioni all’estero debba essere approfondita e appurata nello Stato di appartenenza”.

Ieri pomeriggio il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, ha consegnato copia della delibera a Marco Cicala, delegato del Cocer Interforze.

“La vicenda dei due fucilieri di marina detenuti in India – ha dichiarato il Presidente Zinzi – non deve lasciare indifferenti gli Enti locali. Lo scopo della delibera, infatti, non è solo quello di esprimere solidarietà ai nostri due connazionali ma è anche quello di sollecitare un maggiore impegno da parte del Governo nazionale a tutela dei diritti di Latorre e Girone. Dalla Provincia di Caserta parte un’azione forte a sostegno dei fucilieri di Marina, spero che questo esempio sia seguito anche dagli altri Enti per proseguire in maniera congiunta nella battaglia tesa a liberare i due marò”.

“Ringrazio il presidente della Provincia di Caserta e tutta l’Amministrazione Provinciale – ha dichiarato Marco Cicala – per la sensibilità dimostrata nei confronti delle donne e degli uomini in uniforme, che danno il volto alle istituzioni. Con la delibera si attiva un indirizzo politico a sostegno del Governo che rappresenta il desiderio dei cittadini vicini a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, fucilieri di marina coinvolti nella nota vicenda. Auspico che tale delibera sia foriera presso tutte le istituzioni locali, a partire dalla città capoluogo di provincia, in quanto sul territorio esistono eccellenze ‘nostrane’, mi riferisco alla Brigata Garibaldi e alla Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare per quanto riguarda le forze armate, che possono trovarsi nelle stesse condizioni. Le stesse eccellenze che ritroviamo nei corpi dei carabinieri, della Guardia di Finanza, della polizia, che operano con non poche difficoltà in una provincia come la nostra tristemente nota per fatti delittuosi e conosciuta per valore di donne e uomini che indossano l’uniforme”.


RIPOPOLAMENTO FAUNISTICO. AVVIATO IL PROGRAMMA DI IMMISSIONE DELLA SELVAGGINA. SARANNO INTERESSATI 72 COMUNI.




Dall’8 aprile la Provincia di Caserta - Settore Agricoltura, Foreste e Caccia - sta procedendo al lancio di selvaggina (fagiani riproduttori) nei Comuni della provincia aventi vocazione venatoria per tale selvatico. Il programma di immissione terminerà il 15 aprile e coinvolgerà 72 Comuni.

Continua incessante l’impegno della Provincia, attraverso il delegato alla Caccia, consigliere Domenico Carrillo, al fine di ripopolare nel miglior modo possibile il territorio casertano in previsione della prossima annata venatoria che avverrà nel mese di settembre 2015.

A partecipare alle operazioni di immissione questa mattina, sui colli Tifatini tra Casagiove e San Prisco, è stato anche il presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi.

A completamento del piano di ripopolamento faunistico che interesserà tutti i comuni di Caserta, dal mese di maggio, a cura del locale A.T.C (Ambito Territoriale di Caccia), verranno immesse, invece, sul territorio 1300 lepri che saranno prima svezzate in appositi recinti di pre – ambientamento.

Mai in passato era stata effettuata un’operazione così vasta che tra l’altro ha incontrato il vivo apprezzamento di tutte le associazioni di categorie. La Provincia di Caserta detiene il primato, anche in tutto il Paese, come numero di lanci effettuati: è prevista l’immissione in totale di ben 10mila fagiani e circa 3mila lepri, tutti selvatici, selezionati tra le migliori aziende operanti nel settore.


“Si tratta - ha dichiarato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi - di un piano dall’evidente importanza per i cacciatori. L’Ente che presiedo continua, quindi, a mantenere immutata l’attenzione alle esigenze del mondo venatorio attraverso l’impegno concreto in favore dei cacciatori di Terra di Lavoro”.

SANTA MARIA C.V. - Avvisi per la tassa rifiuti (Tari 2014), l’amministrazione disponibile a venire incontro ai cittadini: dilazione possibile fino a quattro rate




L’amministrazione comunale è ampiamente disponibile a venire incontro alle esigenze dei cittadini che, in questi giorni, stanno ricevendo gli avvisi bonari per il pagamento della Tari relativa al 2014.
Gli F24 consegnati ai sammaritani contemplano, attualmente, la possibilità di pagare in sole due rate, il che può creare notevoli disagi alle famiglie. Per tale ragione, si è deciso di consentire una maggiore dilazione, fino a un massimo di quattro rate, che dovranno comunque essere calcolate autonomamente dal contribuente sulla base della somma totale indicata negli avvisi inviati (sempre mediante F24, utilizzando lo stesso codice tributo). In ogni caso, non saranno applicati sanzioni o interessi.
Quanto alle modalità di recapito degli avvisi con posta ordinaria, va precisato che non si tratta di cartelle esattoriali: non necessitano, quindi, di notifica o consegna tramite Equitalia, con conseguente azzeramento dei costi a carico dei contribuenti (favorendo dunque un approccio meno vessatorio e più collaborativo nel rapporto tra l’ente locale e i cittadini).
Il Comune ha inviato i moduli F24 precompilati in modo da fornire un servizio ai residenti, tenuto conto comunque che la Tari è istituita per legge dallo Stato e che il suo gettito è finalizzato alla copertura totale dei costi del servizio ambientale e dello smaltimento dei rifiuti.
La consegna dei moduli – pur non avendo il rigore della notifica – è in ogni caso tracciata inequivocabilmente per orario e giorno di recapito.
Quanto all’entità degli importi, va precisato che le somme da pagare sono spesso inferiori al passato e che il calcolo dell’imposta tiene conto dei componenti il nucleo familiare, mentre prima si basava solo sulla superficie dell’immobile.
E’ inoltre da segnalare che, mentre il costo del servizio di raccolta è rimasto invariato, sono aumentati i costi dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati stabiliti dalla Gisec (e quindi dalla Provincia) e che, dal 2008 a oggi, gli uffici comunali hanno scovato e recuperato circa due milioni di euro di evasione tributaria: ciò ha consentito di mantenere inalterate le tariffe.
Non va confusa, infine, la Tari (che è la tassa sui rifiuti) con la Tasi (che è la tassa sui servizi indivisibili).


CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA

In Santa Maria a Vico (CE), i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato De Matteo Giovanni, cl. 73, del luogo, in atto sottoposto alla libertà vigilata, in esecuzione dell’ordinanza di sostituzione della predetta misura di sicurezza con la custodia cautelare in carcere. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è scaturito a seguito dell’attività informativa espletata dai Carabinieri e grazie alla quale è stato possibile accertare gravi inosservanze alle prescrizioni imposte dal regime a cui il De Matteo era sottoposto. L’arrestato, pertanto, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua.

In Parete (CE), nel corso di un servizio perlustrativo, i Carabinieri della locale stazione hanno proceduto al controllo in un locale pubblico e successivamente all’arrestato, in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, di Di Sarno Silvestre, cl. 73, del luogo. L’uomo, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 36 dosi di sostanza stupefacente tipo “marijuana”, singolarmente confezionate in bustine di cellophane, nonché della somma di euro 330,00 (trecentotrenta) ritenuta provento dell’attività illecita. Il Di Sarno, pertanto, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo, come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria.

SAN PRISCO - ORDINANZA PER COLUI CHE HA ESEGUITO LA RAPINA ALLA FARMACIA DE SIMONE

Nel corso delle prime ore di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Capua (CE), unitamente a quelli della Stazione di Formicola (CE), hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di SANTORO Pasquale, classe ‘89 di San Prisco (CE), per i reati di tentata rapina in concorso e porto e detenzione di armi comuni da sparo.
Il 19 febbraio 2015, in Pontelatone (CE), due persone con volto parzialmente travisato da sciarpe e cappelli, di cui uno armato pistola, entrarono all’interno della farmacia “De Simone, all’approssimarsi dell’orario di chiusura, per perpetrare una rapina. Presente all’interno della farmacia vi era, oltre ad un cliente, il titolare intento a sistemare alcuni medicinali nel retrostante magazzino.
Il giovane farmacista, accortosi dell’ingresso dei due malviventi impedì il prosieguo dell’azione criminosa ostruendo l’accesso al bancone del registratore di cassa con un carrello ed iniziando ad urlare. I due rapinatori, a quel punto, desistettero dal loro intento fuggendo a bordo di un’autovettura di colore scuro.
Il tentativo di rapina e la fuga, però, vennero ripresi da alcune telecamere di sorveglianza, anche di altri esercizi commerciali posti nelle vicinanze.
Grazie alle immagini raccolte i Carabinieri sono riusciti ad individuare l’autovettura con la quale i malviventi si allontanarono dalla farmacia e, successivamente, attraverso la captazione della cella telefonica utilizzata dai rapinatori per comunicare tra di loro nei pressi del Comune di Pontelatone, sono riusciti a cristallizzare inconfutabili elementi di colpevolezza a carico del Santoro, la cui foto, è stata riconosciuta dalla vittima.
Sono tutt’ora in corso ulteriori indagini da parte degli inquirenti volte ad indentificare i complici dell’odierno arrestato, nonché eventuali altre rapine messe a segno dallo stesso.

giovedì 9 aprile 2015

CONSORZIO DI BONIFICA - ASSUNTI 150 DIPENDENTI

Assunti a 151 giornate gli operai stagionali del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano che ha sede a Piedimonte Matese.
L'amministrazione consortile presieduta dal Prof. Pietro Andrea Cappella ha mantenuto fede al l'impegno preso lo scorso 19 novembre con i sindacati di categoria, e ribadito e confermato negli ultimi due incontri sindacali dello scorso 25 febbraio e del successo 25 marzo svoltisi con i segretari provinciali della Flai-Cgil Pasquale Campanile, della Fai-Cisl Bruno Ferraro e della Uila-Uil Gaetano Laurenza e della Filbi-Uil Clemente Di Rosa. 
In ognuna delle tre concertazioni sindacali, alla presenza anche dei rappresentanti sindacali aziendali e unitari e di una delegazione di avventizi, tra i quali Pasquale Pinelli, Salvatore Natale, Nicola Morelli e Raffaele Pascale, e della delegata della Regione Campania, Dott.ssa Maria Eremenziana Gianfrancesco, il Presidente Cappella aveva garantito la ferma volontà dell'attuale amministrazione di ripristinare l'originario numero di giornate lavorative per acquaioli e pompisti che, in previsione dell'imminente campagna irrigua, nei giorni scorsi sono stati chiamati a lavorare alle dipendenze del Consorzio per le storiche 151 giornate, mentre nelle prossime settimane il secondo gruppo di operai saranno assunti a 101 giorni, per un totale di 124 lavoratori che anche quest'anno presteranno la loro opera per consentire la realizzazione degli interventi necessari ad assicurare il servizio di irrigazione sull'intero bacino del Sannio Alifano, compreso il sub comprensorio della Valle Telesina. 
Oltre 18 mila ettari di terreno  sparsi nei 29 comuni ricadenti nel perimetro consortile che saranno serviti dalle reti irrigue consortili al fine di fronteggiare i naturali periodi di siccità estiva. 
La notizia delle assunzioni degli stagionali secondo gli  storici livelli occupazionali previsti dal vigente contratto collettivo nazionale di categoria, è stata comunicata dal Presidente Cappella anche in sede di audizione dinanzi all'Ottava Commissione permanente Agricoltura del Consiglio regionale della Campania tenutasi nella tarda mattinata di oggi, su richiesta della Consigliera Regionale On. Lucia Esposito, ottenendo il riconoscimento unanime da parte di sindacati e forze politiche per aver rispettato l'impegno assunto nei mesi scorsi, ed aver ripristinato così le giornate a tutti gli acquaioli ed i pompisti che  nel 2012, per mancanza di fondi in bilancio, avevano subito il taglio del 16%, salvo poi recuperare una parte delle giornate, rispettivamente 9 e 6, nell’anno 2013 e confermate nella passata annualità.

G razie ai fondi recuperati nel bilancio dell’Ente attraverso diverse economie realizzate dall’attuale amministrazione, da sempre impegnata nella razionalizzazione della spesa e nel taglio dei costi superflui, e all’utilizzo delle giornate lasciate libere da alcune unità di personale collocate a riposo e destinate ad altre qualifiche nell’ambito dell’organico del consorzio - dichiara Cappella - siamo riusciti a ridare il tradizionale monte giornate a tutti i lavoratori. 
È questa la migliore risposta, con tanto di fatti concreti, alle polemiche, alle strumentalizzazioni e alle insinuazioni degli ultimi mesi. 
Sono sicuro che anche in questa prossima campagna irrigua, gli operai avventizi profonderanno il massimo dell'impegno per assicurare un servizio efficiente, efficace e rapido ai consorziati che rappresentano il cuore pulsante del Consorzio, gli unici ai quali tutti dobbiamo rispondere del nostro operato di amministratori e di dipendenti, in linea con le indicazioni dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura". 

lunedì 6 aprile 2015

CARABINIERI IN AZIONE - SEQUESTRATO UN OPIFICIO CLADESTINO A VILLA LITERNO

Ennesimo Sequestro di un opificio clandestino eseguito in Villa Literno (CE) dai Carabinieri della locale Stazione.
I militari dell’Arma, infatti, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto del fenomeno degli opifici clandestini hanno deferito, in stato libertà, per “violazioni normativa in materia di lavoro nonché igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro” due cittadini cinesi, rispettivamente  cl. 77 e 78, entrambi domiciliati in Villa Literno. I due gestivano un laboratorio clandestino per la produzione di scarpe all’interno del quale erano impiegate 4 (quattro) persone, tutte di nazionalità cinese, sprovviste di regolare contratto di lavoro. I Carabinieri hanno altresì rilevato uno stato dei luoghi di lavoro carente delle più elementari condizioni di igiene e sicurezza. Inoltre proprio il locale seminterrato adibito ad opificio è risultato sprovvisto delle necessarie autorizzazioni e pertanto sottoposto a sequestro penale, così come le attrezzatture installate e pronte per accogliere  6 (sei) postazioni di lavoro.

Negli ultimi due anni sono sei gli opifici individuati e sequestrati, gli ultimi due, proprio nel Comune di Villa Literno, il 25 marzo ed 2 aprile u.s.

LE ALTRE NOTIZIE 

In San Felice a Cancello (CE),  via Fosse, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni hanno arrestato per evasione dagli arresti domiciliari Houssari Youssef, cl. 86, del luogo. I militari dell’Arma, nel corso di un servizio per il controllo del territorio, hanno sorpreso l’uomo sulla pubblica via, sprovvisto della necessaria autorizzazione, mentre stava rientrando presso la propria abitazione. Lo stesso è stato altresì deferito per il porto di oggetti atti ad offendere, in quanto, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un coltello. Houssari Youssef è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa della celebrazione rito direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria.

mercoledì 1 aprile 2015

L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA - OSPEDALE DI CASERTA – AL NOSOCOMIO DI TERRA DI LAVORO CI SONO MEDICI E PERSONALE PARAMEDICO CHE DIFENDONO IL LORO POSTO DI LAVORO NONOSTANTE UNA CATTIVA PUBBLICITÀ NAZIONALE A LIVELLO AMMINISTRATIVO E GIUDIZIARIO


Non meno di qualche settimana fa la struttura ospedaliera di Caserta è stata citata ancora una volta negativamente , per i noti episodi di carattere giudiziario – amministrativo, in alcuni programmi di informazione  televisiva , ma ciò che stiamo per raccontarvi ha il sapore non di una vendetta , ma di una constatazione di fatto professionale  avvenuta qualche giorno fa proprio nell’ospedale di terra di lavoro “ sant’Anna e san Sebastiano di Caserta .
 Da quando sono accaduti episodi giudiziari , l’ospedale di Caserta vive giorni difficili anche in corsia , ma proprio perché sono accaduti fatti ed episodi di carattere giudiziario, il personale medico e paramedico del nosocomio casertano cerca di far quadrato intorno alla vita professionale dando il massimo di se stessi in tutte le sue forme come una squadra  .
 Nei Reparti che sono ubicati nella palazzine, i medici con persale specializzato  e il personale paramedico  opera, con dedizione e professionalità  in routine i pazienti giunti nonostante le sale operatorie , ben tenute  siano poste ai piani alti. Un lotta contro il tempo così come accade nei reparti di ortopedia , chirurgia ,  pronto soccorso, rianimazione e tanti altri .   
 Toccando con mano una realtà quotidiana operativa dello stesso Ospedale , dobbiamo constatare che il primo soccorso eseguito nei confronti di pazienti che giungono  giornalmente   presso il pronto soccorso, risulta quanto mai ottimo , anche se l’attesa è piuttosto snervante, ma si sa il presidio casertano è a livello provinciale e  molto spesso giungono pazienti anche dall’Hinterland napoletano soffocando l’assistenza primaria che certamente non si può negare a nessuno . Ma quando vi è  il passaggio dalla prima assistenza alla cosiddetta “ corsia “ o reparto ecco che si constatano le condizioni del nosocomio casertano in tutte le sue forme .
Ad esempio le attese agli ascensori che nella palazzina N dove ha sede il pronto soccorso ,sono abbastanza snervanti, perché  avendo  ora a disposizione,   un solo ascensore funzionante per il trasporto infermi ai piani alti, ne funzionavano due fino a qualche giorno fa, in quello funzionante  adesso, ci trasportano di tutto dai malati sofferenti  ai rifiuti ai bambini appena nati per un consulto pediatrico. Sarebbe il caso che la Direzione Sanitaria ora commissariata  si attivasse affinchè  gli ascensori per il trasporto ammalati  vengano ripristinati al più presto.   
 Non possiamo non esimerci dal constatare che una volta giunti in reparto , benchè sia stato  arredato in maniera egregia , e tenuto nella pulizia , veniamo turbati da ingressi obsoleti e cadenti dove in alcuni punti bisogna stare attenti a non inciampare in qualche piccola buca.
 Ma non è soltanto la palazzina N che si trova in queste condizioni , perché altre palazzine si trovano nelle stesse condizioni .Nonostante ciò i lavoratori  cercano di dare il massimo cercando di dare un servizio positivo affinchè  non venga più apostrofato come un nosocomio in mano alla criminalità organizzata. Dulcis in fundo,  il biglietto da visita dell’ospedale  che dovrebbe essere il fiore all’occhiello e il suo ingresso attraverso un parcheggio asfaltato a metà, perché la prima area nonostante abbia provveduto il primo proprietario , la seconda parte non è stata eseguita perché il proprietario che ha dato in concessione con un contratto di fitto  alla cooperativa, ed esso  l’appezzamento di terreno , classificato come agricolo non si può asfaltare , così se le condizioni meteorologiche non sono soddisfacenti , i visitatori giungono nel presidio ospedaliero pieno di batteri sotto le scarpe . Ma l’ospedale non deve essere una struttura asettica?

sabato 21 marzo 2015

SOSPENSIONE DEL BLOG

PER CAUSE INERENTI ALLA VITA PRIVATA LE INFORMAZIONI DI QUESTO BLOG SONO SOSPESE PER 10 GIORNI