La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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mercoledì 4 agosto 2010

ASL NELLA BUFERA - Gambacorta smentisce ciò che non può essere smentito

In una nota diffusa dal commissario dell’ASL di Caserta, Gambacorta, si legge che i tetti di spesa da lui imposti alle prestazioni sanitarie, incluse quelle per la radioterapia degli ammalati di cancro, sarebbero stati avallati dai medici di famiglia.


Nulla di più falso.

Lo SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) ribadisce la sua estraneità alla decisione, e conferma la sua contrarietà, espressa tra l’altro nella seduta del Comitato Aziendale del 06/06/2010, unitamente alle altre sigle sindacali.

Anzi, il Sindacato approfitta dell’occasione per ricordare a Gambacorta, qualora l’avesse dimenticato, che in quella sede i medici di famiglia avevano proposto altre modalità di controllo dell’appropriatezza prescrittiva, modalità che non è stato possibile discutere, vista la sua determinazione a proseguire nonostante i pareri contrari, andando avanti sulla approvazione della scheda budget proposta dai dirigenti dell’ASL, e bocciata dal Comitato Aziendale.

Per quanto riguarda la regressione tariffaria, che induce spesso molte strutture accreditate a sospendere l’attività alle porte dell’autunno, il Commissario non può certamente imputarne la colpa ai medici di famiglia, ma farebbe bene a sollecitare e motivare le strutture aziendali ad aumentare la produttività, riducendo così il ricorso alle strutture esterne.

Da smentire, poi, categoricamente, è l’affermazione del Commissario della non perentorietà dei tetti assegnati alla radioterapia e alla dialisi: se un 2% di sforamento sembra al Gambacorta una non perentorietà, ci chiediamo quale sarebbe il concetto di “perentorio” che ha il nostro amministratore.

Tra l’altro, basta leggersi la delibera 815 del 30/06/2010, a firma del nostro, per rendersi conto della realtà.

Il suo generico affermare, sulla stampa, che “per la radioterapia e la dialisi i tetti non sono perentori e le ASL in caso di sforamento stipuleranno appositi contratti integrativi”, non toglie nulla alla gravità di quanto deliberato, anzi rende del tutto inconsistenti le pretese di rigore del suo operato.

Possiamo solo renderci conto, alla luce di quanto sta succedendo, di quanto grave sia la situazione sanitaria nella nostra provincia, situazione sicuramente aggravata dalla mancata nomina dei Direttori generali, che potrebbero meglio sentire le esigenze del territorio, ascoltando anche i sindacati e le organizzazioni della società civile, per una sanità dal volto più umano e attenta ai bisogni reali della popolazione, pur nell’ottica di un’appropriatezza delle cure.

I medici di famiglia dello SNAMI continueranno, comunque, ad assistere i propri pazienti, senza farsi intimidire.

SQUADRA MOBILE DI CASERTA IN AZIONE . FERMATI DUE PREGIUDICATI. UNO DI QUESTI AVEVA UN MANDATO DI ARRESTO EUROPEO

Alle prime ore di stamane personale della squadra mobile di caserta, diretta dal vice questore Angelo Morabito, e del commissariato p.s. di sessa aurunca, diretto dal vice questore Giovanni Stagliano, hanno tratto in arresto Gianluca Gagliardi di anni 38, residente in sessa aurunca alla frazione corigliano.




Il Gagliardi era stato gia’ arrestato, processato e condannato per associazione a delinquere di stampo camorristico e furto aggravato, tutti reati comunque commessi in Marigliano e cave e risalenti agli anni ’90 e per i quali aveva scontato la pena di circa 4 anni di reclusione.



La Procura Generale della Repubblica di Napoli, procedendo pero’ alla unificazione delle pene concorrenti determinava che il gagliardi doveva ancora scontare un’ulteriore periodo di reclusione (1 mese e 20 giorni) ed emetteva provvedimento di carcerazione a carico dello stesso.



Condotto presso gli uffici del commissariato di sessa aurunca, dopo gli adempimenti di rito e’ stato tradotto presso la casa circondariale di s. Maria c.v. a disposizione dell’a.g. competente.



Il Gagliardi ha nominato suo difensore di fiducia l’avvocato Luciano Romano del foro di nola.



Nell’ambito della medesima operazione gli agenti della squadra mobile di caserta hanno tratto in arresto Salvatore Costanzo di anni 30 abitante in lusciano in quanto colpito da ordinanza della corte di appello di napoli che dava esecuzione ad un mandato di arresto europeo emessa in data 21.12.2009 dalla pretura di rottweill (germania) per falsificazione di mezzi di pagamento.




L’uomo, che e’ stato rintracciato presso la propria abitazione in lusciano, ha nominato suo difensore di fiducia l’avvocato Marco Bruttapasta e, dopo gli adempimenti di rito, e’ stato ristretto presso la casa circondariale di s. Maria c.v. a disposizione del procuratore della repubblica.

DIONNE WARWICK FA SOGNARE ALLA REGGIA OUTLET - GRANDE CONCERTO - IO C'ERO

Musica dai palati fini . Dionne Warwick trasforma La Reggia Outlet in qualcosa di astrale , ma soprattutto sublime . Scoperta da Burt Bacharach, alla fine degli anni settanta ed inizio anni ottanta ha confermato le sue doti di soul singer con una perfomance, quella di martedi sera, fantastica . A più sessanta anni ha tenuto con gli occhi sbarrati la foltissima platea che accorsa ad ammirarla . Il repertorio di più di venti canzoni è stato di quelli che non si dimenticano . Dionne Warwick non ha cambiato look , anzi è sempre la stessa . La sua prima apparizione nel 1969 al festival di Sanremo con La Voce del Silenzio,non è stata cancellata anzi nella ricca agenda professionale spiccano le pertforamence, oltre a quelle con Bacharach, anche quelle con Withney Houston , Stevie Wonder e Elton John ed anche i Bee Gees . "Walk on by". "i say a little prayer". "Do you know the way to san jose , heartbreaker That's What Friends Are For, I’ll never love this way again . Questi alcuni brani che ha eseguito accompagnato da un quartetto americano di tutto rispetto volato dall’America per accompagnarla sul palcoscenico de La Reggia di Marcianise . E stata l’unica data in Campania ma è stato il concerto dell’anno in provincia di Caserta, dove migliaia di persone hanno potuto passare una serata romantica .

martedì 3 agosto 2010

GIORNALE PROVINCIALE DI CASERTA E GIORNALISTA QUERELATI - MA DEVONO RISPONDERE DI UN MEGA RISARCIMENTO DEL DANNO

C’era una volta il giornalista . Potrebbe iniziare così il racconto di un film o di un libro ma in realtà è un singolare episodio quasi da copia ed incolla che è accaduto qualche giorno fa . La storia che vi sto per raccontare potrebbe in ogni caso essere una grossa bufala , ma in realtà è accaduta per alcune inadempienze deontologiche di qualche giornalista che vuole emergere così come sono emersi coloro che non hanno credito e cercano in ogni caso di assomigliare al mito Roberto Saviano, che in questo ultimo periodo con il suo secondo libro non riesce a decollare come nel primo . Protagonisti della vicenda un giornale provinciale, una giornalista che forse non potrà neanche comprarsi ne reggiseno e mutandine perché affogherà nell’isolamento psicologico, due famiglie che hanno l’unica pecca di avere cognomi di personaggi camorristici che desiderano essere lasciati in pace . Il tutto mescolato in una mistura di odio e rancore perché tali personaggi camorristici sono considerati primule rosse perché da venti e passa anni non riescono a beccarli . Quindi qualcuno, che non sono i magistrati tengo a precisare, attraverso colleghi giornalisti tentano di far scrivere pubblicazioni usandoli a tal punto per creare dissidi e scatenare un presunto scontro basato soprattutto su interessi illegittimi stratosferici dove la camorra e la mafia ha già le mani in pasto anche fra le forze dell’ordine . La conferma sono appunto le inchieste che vi sono non solo fra i clan camorristici della zona , ma anche fra le forze dell’ordine.

Molti anni fa un giornalista fra il 2001 e 2002 mentre stava eseguendo il normale “giro” di cronaca nera si dibatté in una strana telefonata che ha fatto il giro del mondo, dove due presunti camorristi cercavano di far capire che ciò che aveva scritto sul giornale poteva in ogni caso turbare l’ambiente familiare. Il giornalista che non sapeva che il telefono era sotto controllo cercò di far parlare il più possibile i due , ma non fu mai localizzata .

A distanza di anni il giornalista querelò i due personaggi camorristici perché si sentì offeso e minacciato . Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere il 24 marzo 2010 ha assolto perché il fatto non sussiste i due personaggi camorristici dall’accusa di minacce nei confronti del giornalista che poi fu usato nelle trasmissioni televisive ( io avrei citato la Rai) .

Bene andiamo alla conclusione.

Primo – Se la giornalista , tanto affabile con le forze dell’ordine,crede che giungerà qualche telefonata in redazione o lettera minatoria tanto da mettere in atto una denuncia contro le primule rosse , si sbaglia di grosso perchè l’hanno fatto le due famiglie interessate e non i latitanti, contro di lei .

Secondo – La sentenza del collega che ha denunciato i due personaggi camorristici potrebbe in ogni caso essere usata come un precedente contro la tranquillità dell’ambiente familiare che sono lontani anni luce dai presunti interessi illegittimi dei due latitanti.

Vorrei chiudere con una battuta alla Franca Valeri che in una trasmissione del sabato sera negli anni sessanta “ Scala Reale” in uno sckeck chiamando al telefono la centralinista per parlare con i suoi familiari la chiamò “ Cretinaaaaaa!!

In Campania si intensifica la collaborazione tra Agenzia delle Entrate ed Equitalia per una lotta all’evasione fiscale più efficace

Siglato a Napoli il protocollo di intesa tra la Direzione Regionale delle Entrate, guidata da Enrico Sangermano, ed Equitalia Polis S.p.A., rappresentata dall’Amministratore Delegato Benedetto Mineo.


L’accordo, che concretizza le disposizioni in materia di potenziamento della riscossione, introdotte di recente dal decreto legge del 31 maggio 2010 n. 78, prevede una collaborazione più strutturata tra Entrate ed Equitalia, tesa a garantire lo svolgimento di tutte le attività necessarie a tutelare adeguatamente la pretesa erariale.

L’utilizzo integrato degli strumenti - sia di tipo cautelare che esecutivo – consente di rendere più efficace la riscossione dei tributi, assicurando al contempo al cittadino un servizio nel rispetto delle prerogative di legge vigenti.

L’attività di riscossione coattiva, incidendo direttamente e positivamente sulla più vasta azione di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale, può nel tempo perseguire un indiscutibile principio di equità ed è su questo terreno che la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Campania ed Equitalia Polis S.p.A. intendono muoversi congiuntamente, attraverso un proficuo scambio di dati e informazioni, nonché attraverso incontri periodici tra gli addetti ai lavori delle rispettive strutture.

“Si tratta di un accordo che traduce in fatti concreti la particolare attenzione posta dal legislatore alla fase della riscossione - dichiara il direttore regionale delle Entrate, Enrico Sangermano. L’azione sinergica di Entrate ed Equitalia sul territorio, infatti, faciliterà la fase della riscossione coattiva dei tributi, assicurando in tal modo allo Stato le risorse necessarie al suo funzionamento”.



“La continua sinergia fra Equitalia Polis e l’Agenzia delle Entrate, confermata anche dall’accordo siglato – ha aggiunto l’Amministratore Delegato Benedetto Mineo - rappresenta una collaborazione fra Enti capace di raggiungere punte di eccellenza con qualità dei controlli e scambio di informazioni, che concorrono a garantire ai livelli di governo, i flussi finanziari necessari per lo sviluppo e l’erogazione dei servizi pubblici”.

GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA.SCOPERTA MAXI EVASIONE FISCALE REALIZZATA ATTRAVERSO “FRODI CAROSELLO

Prosegue l’impegno della Guardia di Finanza di Caserta a contrasto dell’evasione fiscale.




I finanzieri della Compagnia di Caserta hanno concluso attività ispettive nei confronti di una società a responsabilità limitata che, attraverso l’interposizione fittizia di altre società operanti nel medesimo settore, ha sottratto all’imposizione componenti positivi di reddito per oltre 3,5 milioni di euro ed IVA dovuta per più di 700 mila euro.



La società verificata, operante nel settore della commercializzazione di autoveicoli, acquistava direttamente gran parte delle autovetture da Paesi della Comunità europea, ma faceva risultare, dalla sua contabilità, operazioni avvenute con operatori nazionali (soggetti interposti).

La medesima utilizzava pertanto fatture “soggettivamente” afferenti ad operazioni inesistenti, con la conseguente evasione delle imposte dirette e dell’I.V.A.



Le violazioni riscontrate costituiscono indice dell’esistenza delle cosiddette “operazioni conduit” o “frodi carosello”, meccanismi fraudolenti, particolarmente diffusi nel settore merceologico del commercio di autovetture, finalizzati al raggiungimento di un risultato evasivo e all’incremento dei profitti derivante dallo sfruttamento dei vantaggi concorrenziali legati alla possibilità di praticare prezzi “al dettaglio” maggiormente competitivi.



Tale meccanismo, nella forma più elementare, necessita dell’esistenza di un primo cedente estero comunitario, di un soggetto I.V.A. destinatario finale del bene e di un soggetto giuridico interposto che acquisti il bene in regime di non imponibilità (atteso il principio di tassazione nel Paese di destinazione) dal primo e, successivamente, lo rivenda al secondo con l’applicazione dell’I.V.A. secondo la disciplina nazionale.



In tal modo, il soggetto interposto (definito per questo “missing trader” o “cartiera”), risulta fisiologicamente a debito dell’I.V.A. relativa alle fatture emesse che non provvede mai a versare ma che tuttavia viene detratta dal soggetto a cui il bene viene venduto.

Nel contempo, l’inconsistenza patrimoniale e finanziaria dei soggetti interposti, che peraltro concentrano generalmente un gran numero di operazioni in un lasso temporale circoscritto, rende praticamente vana la pretesa erariale.



Nel caso specifico, la società verificata, attraverso l’interposizione di altre società e/o ditte individuali, ha acquistato autovetture dall’estero per oltre 3,5 milioni di euro, ottenendo così un significativo credito d’imposta maturato che i militari operanti hanno azzerato.



Le investigazioni condotte dai finanzieri hanno consentito, da una parte, di proporre per il recupero a tassazione l’ingente quantitativo di acquisti, il recupero dell’I.V.A. e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria competente del rappresentante legale della società e di altri quattro soggetti risultati coinvolti.



L’operazione di servizio testimonia lo sforzo profuso dalle Fiamme Gialle casertane nel contrasto all’evasione fiscale, a tutela dei pubblici bilanci e del corretto andamento dell’economia.

PDL A ROMA - ECCO COSA SUCCEDE SE FINI RESTA CON IL CENTRO DESTRA DI BERLUSCONI O VA CON L'UDC - IL SONDAGGIO

Scenario 1: Fini resta nel CDX




Camera





CENTRO DESTRA: 47,4% (+1,6%)

- POPOLO DELLA LIBERTA': 27,1% (-2,7%)

- LEGA NORD: 12,7% (+0,2%)

- FUTURO E LIBERTA': 4,3% (+4,3%)

- LA DESTRA: 1,2% (-0,2%)

- MPA: 1,0% (+0,1%)

- ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, UV, PSdA, Pens., etc): 1,2% (INV)



CENTRO SINISTRA: 39,6% (-0,9%)

- PARTITO DEMOCRATICO: 25,4% (-0,9%)

- ITALIA DEI VALORI: 6,2% (-0,1%)

- SIN. ECO. LIB.:4,3 % (+0,3%)

- ALLEANZA PER L'ITALIA: 1,3% (-0,1%)

- RADICALI: 0,9% (-0,1%)

- SOCIALISTI: 0,8% (INV)

- VERDI: 0,8% (+0,1%)



UNIONE DI CENTRO: 6,2% (-0,1%)

MOV. 5 STELLE: 3,2% (-0,1%)

FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 2,1% (-0,1%)

FIAMMA TRICOLORE, FORZA NUOVA: 0,8% (-0,1%)

ALTRI: 0,8% (INV)





AFFLUENZA: 76% (+2,0%)





Senato



CDX: 167 Senatori

CSX: 134 Senatori

UDC: 11 Senatori

Altri: 3 Senatori













Scenario 2: Fini va al centro



Camera





CENTRO DESTRA: 43,7% (+2,4%)

- POPOLO DELLA LIBERTA' (incl. forze minori): 28,8% (+2,2%)

- LEGA NORD: 13,0% (INV)

- LA DESTRA, FT: 1,9% (+0,2%)





CENTRO: 13,4% (-2,1%)

- PARTITO DELLA NAZIONE (UDC, API, MPA): 8,3% (-0,6%)

- FUTURO E LIBERTA': 5,1% (-1,5%)



CENTRO SINISTRA: 38,9% (-0,6%)

- PARTITO DEMOCRATICO (incl. RAD): 24,0% (-0,6%)

- ITALIA DEI VALORI: 5,7% (-0,3%)

- SINISTRA PER VENDOLA (SEL, FDS, SOC., Verdi): 9,1% (+0,2%)



MOV. 5 STELLE: 3,0% (INV)





ALTRI: 1,0% (+0,2%)





AFFLUENZA: 77% (+2,0%)





Senato



CDX: 144 Senatori



CSX: 131 Senatori

UDC: 37 Senatori

Altri: 3 Senatori

INCHIESTA CE 2 - DENUNCIARONO I RESPONSABILI DEL CE2 PERCHE' FALSARONO L'APPALTO DEL TRASPORTO E SMALTIMENTO DEL PERCOLATO A SAN TAMMARO. I GIUDICI NON CI FU NESSUNA FALSA ATTESTAZIONE

Il professor  Vincenzo Pepe , Domenico Nugnes Fernando Brogna,  Mario e Augusto Mottola agirono secondo le regole : Proprio in relazione alle  illegittimità segnalate dal Brancaccio in data 14 ottobre 2005 dell'appalto relativo al trasporto e smaltimento del percolato delle discariche site nel Comune di S. Tammaro, affidato dal Consorzio alla Societa Crystal nell'estate del 2005, sostanzialmente riconducibili alla determinazione dei requisiti  le ditte interessate- speiga il giudice che ha chiesto l'archiviazione, supportata anche dal nulla osta del gip -   dovevano possedere per partecipare all 'appalto, e cioe la disponibilità di almeno tre cisterne con capacita di Kg. 30.000, requisiti predeterminati per favorire la predetta Ditta ed escludere dalla gara altre ditte concorrenti, va rilevato, innanzitutto, che i rappresentanti delle ditte escluse (Societa Pema, Societa Consorzio Campano Trasporti Ecologici, Societa igiene Urbana) opportunamente escussi dalla P.G. nel corso delle indagini hanno concordemente confermato che in data 15 giugno 2005 si era proceduto esclusivamente all 'apertura delle buste contenenti la documentazione necessaria alla partecipazione alla gara e non anche le buste contenenti le offerte e che sulle deliberate esclusioni nessuna ditta aveva proposto ricorso al TA.R.. Ha opportunamante evidenziato ,  il P.M. che il C.T. Dott. Falco aveva constatato  la illegittimita del bando nella parte relativa alla richiesta del requisito cui si e fatto cenno da ritenersi illogico e sproporzionato rispetto all'oggetto dell'appalto ed in contrasto con la norma di cui agli arti. 14 D.L.vo 157195 e 44 della Direttiva CEE 1812004, atteso che il quantitativo di percolato da prelevare nel triennio era pari a circa Kg. 25.000.000 con una media di prelievo giornaliero oscillante fra i Kg. 26.000 e i 50.000, si che la richiesta dei possesso di tre cisterne con portata di almeno 300 quintali era del tutto sproporzionata; falsamente erano stati attestati i livelli minimi dei requisiti oggetto dell 'appalto con una condotta, peraltro, finalizzata a determinare intenzionalmente un ingiusto vantaggio per la Ditta Crystal consistente nell'affidamento dell 'appalto; non acquisendo la documentazione integrativa offerte dalle ditte escluse gli indagali avevano posto in essere una condotta fraudolenta e collusiva che aveva turbato la gara d 'appalto. `C . Va, sul punto, ad avviso del Tribunale condivisa la valutazione del G.I.P. laddove ha ritenuto che il bando di gara non contiene alcuna falsa attestazione, bensì la mera richiesta di un requisito minimo corrispondente ad una scelta discrezionale che può trovare, invero, adeguata giustificazione nella natura stessa del percolato che non appare suscettibile di una precisa quantificazione e pesatura dipendenti non solo dalla quantità di rifiuto, ma anche dalla eventuale esposizione agli agenti atmosferici quali la pioggia tali da determinare incrementi anche notevoli della volumetrici . Lacune dell’impianto accusatorio sono state, comunque, correttamente dal G.I.P., individuate in ordine al rilievo che, anche in presenza di un eventuale sproporzione del requisito di cui si e detto per la partecipazione alla gara d 'appalto, non era stata acquisita alcuna prova che la previsione del numero e della portata delle cisterne fosse stata fatta per arrecare vantaggio alla Crystal, non essendo emerso alcun legame tra gli indagati e gli amministratori della Crystal, fatta eccezione di una parentela tra il Nugnes e Mottola Mario, cugini di li grado, che non comportava neanche un dovere di astensione da parte del Nugnes. Ai fini della sussistenza del reato di cui all 'art. 353 c.p., deve, poi, ribadirsi che esso va inquadrato fra i reati a forma vincolata a concorso necessario per il quale il legislatore ha indicato tassativamente una serie di comportamenti che non possono ricollegarsi a quello evidenziato dal P.M. consistente nella mancata acquisizione della documentazione prodotta dalle ditte escluse quale mezzo fraudolento. Gli stessi amministratori delle ditte escluse hanno, orbene, sul punto precisato che la integrazione della documentazione non faceva affatto riferito al requisito delle cisterne qualora anche fosse stata consentita l'acquisizione delle documentazioni offerte dalle ditte escluse, cio non avrebbe comunque consentito la loro ammissione in quanto le suddette ditte non erano in possesso del requisito concernente la capienza ed il numero delle cisterne; l'esit0 della gara non può considerarsi, pertanto, alterato in quanto le tre ditte di cui si e detto sarebbero state a buon diritto escluse.

lunedì 2 agosto 2010

S.MARIA CV ARMI A CASA DEL PERITO BALISTICO DEL TRIBUNALE, D'ADDIO E CONSORTE NON FANNO SCENA MUTA, MA IL GIP CONFERMA LO STATO DI DETENZIONE

 Il giudice delle indagini preliminari conferma gli arresti in carcere ed emette una ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei coniugi D'addio Armi a casa del perito balistico , il gip ha ascoltato - Gabriele D'addio cl. 1957, residente in via Galatina a Santa Maria Capua Vetere, ex titolare di armeria, nonche’ perito balistico ed Antonietta Lebbioli cl. 1962, moglie convivente del citato d’addio, ma ha rigettato la loro liberazione rimanendoli in carcere  . Entrambi sono stati posti in stato di detenzione carceraria sabato mattina quando i carabinieri del nucleo operativo di Santa Maria Capua Vetere sono entrati a casa del D’addio . Stamattina l’interrogatorio, dove i due hanno reso le proprie dichiarazioni su quanto ritrovato nella abitazione di Via Galatina. Assistiti dall’avvocato Giuseppe stellato I coniugi D’addio hanno risposto alle domande del gip, ed hanno asserito che erano collezionisti di rami visto che le stesse provenivano dsa un’armeria di loro proprietà. Il gip di Santa Maria Capua Vetere ha deciso  anche sui sequestri attinenti all’operazione confermandoli in toto . Infatti i carabinieri sono tornati presso l’abitazione ed hanno trovato altre armi custodite in casa . Sarà infatti il tribunale del Riesame di Napoli in sessione feriale  a decidere l'eventuale scarcerazione  . Tutto questo avverrà entro la fine di agosto .

INCHIESTA CE2 ESCLUSIVO . ECCO COME I GIUDICI HANNO RITENUTO CHE L'INDAGINE SUL CONSORZIO CE2 ERA UN FLOP

Il consorzio CE2 nel 2005 era considerato un soggetto privato e non pubblico e quindi il presidente Vincenzo Pepe non rivestiva la carica di un pubblico ufficiale. il CE2 poteva anche assumere senza concorso, ma soltanto con contratti a tempo determinato . Ci sono volute due pronunzie dei giudici per stabilire che l’indagine sul consorzio non doveva essere proprio aperta. Il tutto, come si ricorda, è nato con una denuncia del sindaco di Orta di Atella Angelo Brancaccio. Il Giudice di indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Cettina Scognamiglio qualche giorno fa accogliendo le tesi degli avvocati Camillo Irace e Luigi Iannettone  avevano sostenuto, nel corso delle udienze davanti al tribunale del riesame di Napoli e alla cassazione di Roma, che il consorzio non era sogetto pubblico , ma privato. Nell’indagini finirono sotto inchiesta anche cittadini normali oltre a tutto il consiglio di amministrazione e soprattutto personaggi politici. Secondo i giudici partenopei che hanno convinto il pm e il gip che hanno motivato la richiesta di archiviazione per gli indagati , per quanto riguarda la contestazione del reato al presidente Vincenzo Pepe presidente del consiglio di amministrazione del Consorzio Geo.Eco spa, non aveva   tempestivamente risposto alle richiesta di Brancaccio Angelo, Sindaco del Comune di Orta di Atella, di rilascio di copia di atti avanzate in data 2 e 5 agosto 2005, non rilasciando né la copia, né rispondendo per esporre le ragioni del ritardo, il P.M. ha, in particolare, ribadito che le tre istanze del Brancaccio depositate il 2 e 5 agosto 2005 non erano state tempestivamente evase e che circa la prova dell'avvenuta conoscenza delle istanze da parte del Pepe, figura obbligata a dare risposta istituzionale alle stesse quale presidente dei consiglio di amministrazione della Geo Eco spa, nessun elemento acquisito dalle indagini escludeva che il Pepe avesse avuto conoscenza in un momento successivo alle indagini, si chi l'unica certezza era costituita dalla presenza delle istanze regolarmente protocollate e dalla mancata risposta nei termini. Osserva il Collegio che le argomentazioni del G.I.P. sul punto appaiono condivisibili. Premesso, innanzitutto, che il reato ipotizzato non costituisce titolo custodiate in ragione della pena edittale deve rilevarsi che risulta dai protocolli processuali, che in data 25 novembre 2005 il Pepe comunico ai CC di Aversa che la richiesta dei Brancaccio era stata evasa in data 7 settembre 2005 e che dalla copia delle richieste trasmesse dal Brancaccio alla Procura non emerge la data in cui le richieste vennero ricevute dal Presidente del Consorzio, si che vi e incertezza sul dies a quo ai fini del computo dei trenta giorni previsti dall 'art. 328 c.p. che, per unanime giurisprudenza, va riferito non alla P.A bensì alla persona fisica del funzionario. Condivisibilmente il G.I.P. rilevava, inoltre, che nel caso di specie; attesa la complessa organizzazione interna dell'ufficio, poteva ipotizzarsi che la richiesta fosse rimasta giacente per alcuni giorni presso ufficio protocollo in special modo in un periodo, quale il mese di agosto, in cui si registrano numerose assenze per ferie " dei dipendenti. Deve, inoltre, osservarsi che in data 25 luglio 2005 i! Pepe "a causa di impegni professionali e personali" comunicava, con nota protocollata al n. 6750, richiamata dalla difesa nella memoria prodotta all ’odierna udienza, impossibilità sino al 2 settembre 2005 ad espletare le proprie mansioni di presidente affidando la piena capacità gestionale per il periodo del suo impedimento al vicepresidente Rosario Ippone. L’evasione alle richieste del Brancaccio, da ritenersi, peraltro, incomplete perché prive della specificazione dell ’interesse concreto connesso alla richiesta di copia di una serie di arti concernenti vari ambiti operativi del Consorzio, data nei giorni immediatamente successivi allo scadere dei termine di cui all'art. 328 c.p. e l’acquisizione degli elementi di cui si e detto giustificativi delle ragioni del formale ritardo inducono, quindi, a ritenere I 'insussistenza di gravita indiziaria in ordine al reato di cui al capo a.