La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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sabato 28 ottobre 2023

GUERRA IN MEDIO ORIENTE : NON DOBBIAMO ALIMENTARE LA GUERRA CI VUOLE LA MEDIAZIONE , MA ISRAELE E' STATO SEMPRE UN POPOLO OPRRESSO . MANTENIAMO ALLA LARGA , MA SUPPORTIAMOLI NE HANNO BISOGNO

 

Quanto sono beceri ed inconcludenti questi ben pensanti del centrosinistra italiano .

Sto seguendo con particolare interesse ciò che i giornalisti italiani, attraverso la televisione e i giornali dove sono direttori responsabili,( non è il caso del Direttore Gian Marco Chiocci) stanno eseguendo per lo più messaggi di intellettualità sociale a dir poco confusionari.

Sappiamo che, il centro sinistra italiano è stato sempre affianco agli ebrei condannando la loro deportazione eseguita dai nazisti nella seconda guerra mondiale. Ne hanno fatto un baluardo fino a quando il 7 ottobre si è ricordata di Hammas e dei palestinesi .

Lo stesso centro sinistra, guarda caso, evidentemente non si ricorda o fa finta di non ricordare il  5 settembre del 1972, quando durante le olimpiade di Monaco un commando  di palestinesi,  che rivendicava  una parte del territorio israeliano come “ loro casa”, uccise atleti ebrei che non avevano nulla a che fare  con l’azione di guerriglia, che lasciò con il fiato sospeso tutta l’Europa.

Adesso,  il centro sinistra consapevole di non cadere in una trappola, cercano di farsi largo   ed avere quella credibilità cercando di essere paladini della giustizia .

Ma quale giustizia? Sono soltanto confusionari. Si dimenticano che nello stato di Israele convivono tre ceppi religiosi . Uno ebreo , uno musulmano ed un altro cristiano.Eppoi se preferiscono i terroristi  palestinesi allora Adolf Hitler aveva ragione. Ecco perchè quelli del centro sinistra sono confusionari.

Noi europei, almeno io, apparteniamo a questo ultimo ceppo religioso il cristianesimo. La nostra religiosità  fin dai tempi del sacro Romano Impero ha conosciuto l’oppressione così come l’hanno avuta gli ebrei ed una parte dei palestinesi, perché l’altra è soltanto esagitata e malata mentalmente perché con armi in pugno vuole creare la sua  supremazia di guerriglia terroristica così come avvenne nel 1972 .

Evidentemente questo gli intellettuali del centro sinistra non lo ricordano anche perché non erano nati e soprattutto non ricordano la mediazione politica dell’onorevole Craxi con i palestinesi, peraltro sempre condannato dagli integralisti del primo pci e poi del pd, .

Noi italiani, quelli veri, e non come gli onorevoli e senatori del centro sinistra ricordiamo questi pezzi di storia ed è per questo che abbiamo accettato tutti i ceppi religiosi, ma bisogna mantenersi distanti da alcune illazioni di guerra perché questa non ci appartiene  e i giornalisti italiani   non devono certamente “ bagnare il pane sulle disgrazie a lui”. Siamo d’accordo a fare informazioni,   ma non considerazioni perché cari giornalisti da strapazzo sporcarsi le due facce di una cosa che non ci appartieneè sinonimo di scemità acuta elevata all'ennesima potenza . Apriamo le porte dell’Italia in maniera moderata agli israeliani palestinesi , arabi per farli studiare, ma qui  ci sono le nostre regole perché noi non cacciamo nessuno e non vogliamo la guerra .

Quindi distanti, ne vale della nostra credibilità.

 

martedì 17 ottobre 2023

Cari casertani vi scrivo…. Come vi stanno prendendo per i fondelli. Ma siete sicuri che si farà lo stadio nuovo ???


Continuo a dire……  C’era una volta Caserta e i casertani che andavano in massa allo stadio e non venivano presi in giro come sta accadendo in questo frangente.

Ieri sera mi sono recato, pagando il biglietto, allo stadio Pinto per vedere questa nuova casertana che tanto ne hanno parlato.

Innanzitutto ho visto un piccolo miglioramento, quello che non vi sono più gli escrementi di piccioni sui seggiolini della tribuna, come del resto non vi è più una forma potere di “hamas” tra giornalisti e pubblico durante il riposo delle due squadre. Anni fa mi recai a vedere Casertana Trapani, era una delle ultime apparizioni in serie c, dove il giornalista Militello di striscia la notizia mi prese di punta per una battuta   e vidi una volta entrato sui seggiolini escrementi di piccioni e una sporchizia assurda dopo aver pagato 20 euro di biglietti e quando volli andare a salutare gli amici giornalisti per qualche battuta sarcastica mi ostruirono il passaggio dicendo che non si passava. Voto 6+

Non c’è miglioramento invece sulla tribuna, dopo aver pagato il biglietto di 18 euro, dal punto di vista di Stewart che dovrebbero non far accomodare la gente sui gradini  affianco i posti che dovrebbero essere numerati con numeri leggibili  e lettere delle file che guarda caso che erano  scritte in un giallo ocra che si vedeva a stento. Voto 5-

Andiamo al calcio giocato .

Ho visto una Casertana con il freno a mano tirato in campo e con un gioco  a dir poco da oratorio salesiani di terza categoria con giocatori che svirgolavano tutti i passaggi elementari, dove quando si doveva servire in profondità rasoterra si facevano i lanci lunghi e perdevano la palla . Manca addirittura il calcio basilare di due tocchi e passare la palla in velocità. Sembra che i giocatori,  ieri in mezzo al rettangolo di gioco  avessero offerto la loro performance  e pensando altrove e non concentrandosi sull’incontro che doveva offrire uno spettacolo diverso così come hanno fatto i tifosi delle due squadre che hanno gemellato le due tifoserie . ma si doveva fare per forza questa serie C? e io ci aggiungo con giocatori svincolati da altre squadre che non hanno voluto ? Allora ci hanno voluto prendere per il culo ? Voto 3

Passiamo alla Dirigenza

Nonostante gli sforzi per allestire una squadra ( che fa acqua da tutte le parti) purtroppo non hanno la stoffa dei dirigenti sportivi degli anni novanta . Non possono investire senza che vengono presi in considerazioni non solo dai giocatori, ma anche a livello federativi e della lega. E’ il calcio professionistico e non può essere un pallone gonfiato soltanto perché ti atteggi a dirigente sportivi. Serve umiltà e consapevolezza. Ma qualcuno potrà dire ci stiamo provando. Bene ma qualcuno si è montato già la testa e ripeto bisognava fare per forza la serie C? I dirigenti della prima repubblica sono lontani anni luce perché avevano politici che con la loro casertanietà mandavano avanti un progetto politici. Quanti dirigenti casertani puro sangue vi sono nella società. Ho molto rispetto per gli aversani, ma noi non comandiamo a casa loro.  Voto 3 e mezzo

Dulcis in fundo lo stadio

Devo dare una brutta notizia ai tifosi casertani . Lo Stadio per adesso non si farà perché i casertani che si sono comprati l’abbonamento andranno a vedere la squadra soltanto in trasferta se si inizieranno i lavori. Inoltre mi ha sempre puzzato la costruzione del nuovo stadio perché le società non hanno sede legale a Caserta e quindi tutta la produttività di reddito verrà dichiarata altrove perché Caserta sprofonderà nel baratro più completo . Ma  poi spiegatemi una cosa se il tennis club   di caserta, circolo rinomato per i suoi internazionali femminili non avrebbe fatto la pratica di usucapione per i 64 anni di attività . Certamente non sarà una passeggiata togliere l’area al circolo . io dico che non può essere fato lo stadio poi se il circolo accetta una somma di denaro,  tutto è possibile ma il tennis vale più di un milione di euro. Voto 3

sabato 19 agosto 2023

CASERTA - SCUGNIZZI PER SEMPRE - BEL LAVORO , MA NOI A CASERTA SIAMO CONSIDERATI SOLTANTO IGNAVI COME NELL'INFERNO DANTESCO - ECCO LE RAGIONI

 

C’era una volta Caserta………… o meglio adesso….. Povera Caserta!...... perché purtroppo i casertani vogliono soltanto sognare, anche perché hanno finito di andare in giro con la mano a cuppitiello!!!

Ai quarantenni e prossimi cinquantenni casertani gli dico che sono vissuto e continuo a vivere in una Caserta, dove nella prima repubblica si è cercati di esportare un prodotto da offrire a chi non aveva capito che nella città dei Borboni vi era qualcosa di positivo. Gia’ perché in quegli anni la camorra la criminalità organizzata veniva considerata fino ad un certo punto, ma messa in un angolo da personaggi politici che addirittura non li facevano neanche entrare o addirittura gli facevano arrivare a casa loro quello che chiedevano .

Poi il momento culminante di una città, che stava attraversando dal 1969 con l’inaugurazione del palazzetto di viale medaglie d’oro per i campionati europei di basket  e negli anni novanta della prima repubblica, una fiorente vita imprenditoriale e sportiva quando un giornale così importante come IL SOLE 24ORE nella sua classifica delle provincie più redditizie collocava all’ultimo posto la città di Caserta . Era l’anno dello scudetto della Juvecaserta , la promozione della Casertana in serie B , della pallanuoto Casertana e sammaritana con promozioni in serie A2 maschile e quelli dello Sporting club Volturno  di Santa Maria Capua Vetere maschile e femminile che produceva atleti di fama olimpionica , ma soprattutto atleti, dirigenti ed allenatori che hanno sacrificato famiglie e figli per dare a Caserta un volto professionale tale da non arrivare con la mano a cuppitiello.

Poi con l’avvento di tangentopoli sobillata da qualche pseudo ben pensante casertano è stata toccata tanto da perdere ogni anno, dagli anni 94 al 99, pezzi di elevata imprenditorialità, ma anche politica tanto da far sprofondare la città in quel girone dantesco dell’inferno dove si posizionavano gli ignavi .

Ognuno dei casertani, che si sono eletti a paladini della vittoria e che ha avuto un ruolo nella disfatta di Caserta del dopo tangentopoli, oggi vuole cancellare gli anni bui che addirittura hanno segnato uno sprofondamento totale della provincia di Caserta in tutti i suoi rami, dove c’erano anche  “ i savianelli” , facevano parte anche i giornalisti sportivi  decantando  le gesta dello scrittore casertano, che adesso non lo vuole più nessuno.

Cari casertani “ Scugnizzi per sempre “ è stato  soltanto un sogno, perché siamo considerati soltanto degli Ignavi .      

domenica 30 luglio 2023

ROCCELLA IONICA - 43EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL JAZZ DI RUMORI MEDITERRANEI C'E' ILPROGRAMMA. OSPITI ITALIANI E AMERICANI .

 


Una serie di omaggi alle grandi stelle del jazz italo-americano, due serate speciali dedicate alla Turchia, la sezione “Next generation jazz” – palcoscenico riservato alle band formate da giovani musicisti – saranno al centro del programma di “Ai confini del jazz – La musica di mezzo”, 43esima edizione del Festival Internazionale del Jazz Rumori Mediterranei di Roccella che si svolgerà dal 26 agosto al 3 settembre 2023. 

Accanto ai concerti serali anche questa edizione propone altre attività didattico-formative, come le master class di strumento e voce, le presentazioni di libri e CD e gli incontri con grandi protagonisti del panorama jazzistico internazionale. Confermata come da tradizione la vocazione del Festival a privilegiare progetti innovativi e musicisti che amano la sperimentazione e la ricerca; saranno infatti nove le produzioni originali e quattro le prime nazionali su un totale di diciotto concerti. 

L’evento è stato ammesso a finanziamento nell’ambito dell’Avviso pubblico “Eventi Culturali” promosso dalla Regione Calabria a valere sulle risorse del PAC 2014/2020 e gode del sostegno finanziario della Città Metropolitana di Reggio Calabria che ha confermato il proprio impegno a favore di questa manifestazione internazionale che da 43 anni dà lustro alla Calabria.

Ricco il cartellone messo in piedi da Vincenzo Staiano, direttore artistico di Rumori Mediterranei. Saranno Frank SinatraScott LaFaroTony ScottHenry ManciniSal Nistico’Joe Venuti, Eddie Lang e Chick Corea le star di origine italiana al centro di una serie di produzioni originali del Festival gestite da grandi protagonisti della scena jazzistica nazionale e internazionale come Rachel GouldLuis BonillaRiccardo FassiMary Holvorson, Jessica PavoneJim Rotondi e Michael Rosen. Al Teatro al Castello saranno cinque, infatti, le formazioni impegnate nei “tribute ai paisani”. Il RICCARDO FASSI SEXTET omaggerà Henry Mancini, il quartetto PAVONE-HALVORSON-DUNSTON-FUJIWARA, in prima mondiale a Roccella, ricorderà Joe Venuti ed Eddie Lang, il RACHEL GOULD QUINTET riproporrà dal vivo una celebre incisione di Rachel Gould e Sal Nisticò, mentre il ROTONDI-ROSEN-GORGONE-PICCIRILLO-FIORE QUINTET presenterà, in prima assoluta, degli arrangiamenti di brani famosi di Chick Corea, scomparso due anni faInedito e di grande spessore il progetto su Frank Sinatra che sarà presentato dal Prof. Luca Cerchiari, uno dei massimi esperti europei di jazz, nella veste di story teller e dal quartetto di Greta Panettieri una delle più brillanti vocalist in circolazione nel nostro paese. In cartellone anche un inedito documentario su “Frank Sinatra e l’Italia” a cura del Master in ‘Editoria e produzione musicale’ dell’Università IULM di Milano diretto dal Prof. Luca Cerchiari.

I concerti del Teatro al Castello saranno preceduti da altre performance. Giorno 26 agosto, nella serata d’apertura del Festival sul Waterfront Sisinio Zito, un trio guidato dal sassofonista Carmelo Coglitore improvviserà dei brani partendo dagli ‘hint’ che gli arriveranno dal collezionista e musicologo Giuseppe Nicolò che, nel progetto originale “Back to grammo“, azionerà la manovella dei suoi vecchi grammofoni per fare girare i vinili delle più celebri stelle del firmamento jazzistico italo-americano. A seguire il progetto “Mediterraneo ostinato” della BANDA IKONA di Stefano Saletti e Barbara Eramo, con special guest il bravo clarinettista Gabriele Coen, che porterà sul palcoscenico la complessità comunicativa e sonora della lingua Sabir, l’antico esperanto dei pescatori e dei marinai del Mediterraneo.

Sul Waterfront Sisinio Zito, altri contributi originali su Scott LaFaro e Giose Rimanelli verranno dal quartetto JADE VISION di Andrea Brissa e dal DOMENICO RIZZUTO ELECTRONIC ENSEMBLE nella sezione riservata ai giovani, che registrerà anche la presenza dell’ANDREA GLOCKNER SEXTET e del MIRKO ONOFRIO LARGE JAZZ ENSEMBLE, una big band che presenterà “Leon in jazz” un originale progetto di musica “Third Stream” imperniato sugli arrangiamenti di alcune arie del celebre compositore napoletano Ruggero Leoncavallo.

Al Teatro al Castello, invece, oltre agli omaggi agli italo-americani, ad arricchire il quadro ci saranno anche le esibizioni di grandi formazioni come il Lino Patruno Jazz Show e il quartetto di Sergio Cammariere. Il progetto di Lino Patruno richiama il jazz degli alboriNon a caso è un convinto sostenitore della teoria che vuole i musicisti italo-americani di origine siciliana al centro della nascita del dixieland.

Sarà la prima volta di Patruno al Festival, anche se può essere considerato uno dei personaggi più eclettici del mondo dell’intrattenimento italiano perché ha attraversato con successo tutti i generi musicali e i mezzi espressivi della scena contemporanea, mentre Cammariere torna a Roccella dopo 16 anni con i brani del suo ultimo album.

La chiusura della rassegna, invece, sarà affidata al FOOTPRINT PROJECT, una band berlinese che proporrà un effervescente mix di jazz, hip-hop, neo-soul e afrobeat con al centro della scena la vocalist Rokhaya Niang.

Di notevole pregio e interesse la sezione “Rumori Mediterranei for Turkey“. Grande attesa, infatti, per quella che, forse, sarà una delle “chicche” del Festival e prevede la partecipazione di formazioni guidate da musicisti turchi provenienti da quattro capitali europee: Ankara, Londra, Berlino e Copenaghen. Due le date. Giorno 29 sul palcoscenico di Martone si alterneranno L’HAKAN BASAR TRIO del pianista enfant prodige Hakan Basar, ormai abbastanza conosciuto in Europa, e il CANSU TANRIKULU QUARTET guidato dalla bravissima vocalist Cansu Tanrikulu che suona anche il synth, la chitarra e lavora con l’elettronica per arricchire il suo linguaggio vocaleGiorno 30 agosto, invece, serata d’apertura al Teatro al Castello di Roccella Jonica con il quartetto YPEK YOLU di Orhan Özgur, un cantante e virtuoso del saz, chiamato anche “chitarra saracena”, e la band DILA VARDAR & THE ODD BEATS che opera sulla scena musicale londinese, al momento la più grande fucina di jazz multietnico del pianeta. Quello della vocalist e danzatrice turca Dila Vardar è un ensemble votato alla performance dionisiaca e propone una fusion fatta di musica etnica turca e greca e ritmi di danza balcanica. 

Da sottolineare che sarà di notevole spessore, infine, la presenza femminile al Festival con alcune grandi protagoniste del jazz contemporaneo come Mary HalvorsonJessica PavoneRachel GouldGreta PanettieriBarbara EramoCansu TanrikuluDila Vardar e l’emergente Rokhaia Niang.

Tra queste si distinguono la chitarrista Mary Halvorson e la violinista Jessica Pavone due giovani star che dominano le classifiche dei nuovi talenti statunitensi. Si tratta di un duo ormai consolidato che ha alle spalle molte produzioni musicali e l’appartenenza alla cosiddetta “Brooklyn Jazz Renaissance” che sta soppiantando il tradizionale dominio della ormai proibitiva e costosa Manhattan. Il duo, per la prima volta in Italia, sarà affiancato da Nick Dunston al contrabbasso e Tomas Fujiwara alla batteria e costituirà certamente un evento top dell’estate jazzistica italiana. 

venerdì 14 luglio 2023

CASERTA - SENTENZA EUROPEA DOPO 14 ANNI STRASBURGO DA RAGIONE ALL'ISTITUTO DI SOSTEMENTO DEL CLERO DI CUI ANTONELLO GIANNOTTI NE E' IL PRESIDENTE GRAN LAVORO PROFESSIONALE DELL'AVVOCATO CARMELA DE FRANCISCIS

 

IDSC DI CASERTA CONTRO STATO ITALIANO: LA CORTE EUROPEA COMPIE GIUSTIZIA


E' l'avvocato cassazionista Carmela De Franciscis a salire sul podio della giustizia europea ma per saperne di più e stesso Lei che ci fa alcune considerazioni. 





“La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo con sentenza del 13 luglio 2023 ha definito il contenzioso risalente all’anno 2009 instaurato dal mio assistito I.D.S.C. di Caserta, sancendo il principio che le indennità espropriative quantificate ai sensi dell’art. 5 bis della legge 359/1992 vigente all’epoca di tale esproprio sono illegittime in quanto confliggenti con l’art. 1 del prot. n. 1 della CEDU e che compete al proprietario espropriato la rideterminazione del proprio credito.

Si tratta di una sentenza di rilevante portata giuridica, che ancora una volta censura lo Stato Italiano allorché opera in dispregio di principi aventi rilevanza costituzionale e comunitaria di tutela della proprietà.

Sono soddisfatta della decisione favorevole al mio assistito ed è un importante riconoscimento per il mio Studio Legale che ottiene affermazione anche dinnanzi la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo in materia altamente specialistica”.

 

DESCRIZIONE DELLA VICENDA:

La vicenda portata all’attenzione della Corte Europea traeva origine dall’espropriazione di fondi in Marcianise di proprietà dell’IDSC di Caserta in favore del Consorzio ASI di Caserta: a seguito della incongrua quantificazione delle indennità di esproprio, l’IDSC propose   opposizione alla stima dinanzi  alla Corte di Appello di Napoli che  rideterminò le indennità di esproprio dovute dal Consorzio ASI di Caserta, applicando l’art. 5 bis legge 359/92 all’epoca vigente e quindi decurtando notevolmente (rispetto al valore venale dei fondi espropriati) gli importi dovuti al proprietario espropriato IDSC.

Avverso le sentenze della Corte di Appello, il Consorzio ASI di Caserta propose ricorso per Cassazione contrastato dall’IDSC di Caserta, il quale invocava tra l’altro la spettanza dell’intero valore venale per il fondo espropriato, ai sensi della Legge Nazionale Italiana n. 244/2007 art. 2 comma 89.

I ricorsi per cassazione proposti dal Consorzio ASI di Caserta furono respinti e – poiché a seguito del contenzioso dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione risultavano esaurite le vie di ricorso interne esperibili a norma delle leggi nazionali vigenti nello Stato Italiano - l’IDSC di Caserta investiva della questione la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

A fondamento dell’impugnativa (riguardante cinque espropri) l’IDSC di Caserta eccepiva la violazione dell’art. 1 del prot. n. 1 della CEDU in relazione all’inadeguatezza dell’indennità di espropriazione calcolata in funzione della legge 359/1992:  

difatti, la norma invocata sancisce che “ogni persona fisica o giuridica ha diritto al rispetto dei suoi beni. Nessuno può essere privato della sua proprietà se non per causa di utilità pubblica e nelle condizioni previste dalla legge e dai principi generali del diritto internazionale. Le disposizioni precedenti non portano pregiudizio al diritto degli Stati di mettere in vigore le leggi da essi ritenute necessarie per disciplinare l’uso dei beni in modo conforme all’interesse generale o per assicurare il pagamento delle imposte o di altri contributi o delle ammende”.

Per converso:

- l’IDSC di Caserta non aveva ottenuto per l’espropriazione una compensazione integrale ragionevole in relazione al valore del bene

-  l’ammontare dell’indennità era stato quantificato ai sensi della legge 359/92 e quindi quantificando l’indennità in importo corrispondente a meno della metà del valore di mercato del terreno,  nonostante fosse entrata in vigore in corso di causa l’art. 2 comma 89 della legge 244/2007 espressamente invocato dall’IDSC di Caserta, norma che sancisce la spettanza al proprietario espropriato dell’intero valore venale del bene e nonostante in corso di causa la Corte Costituzionale Italiana avesse dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 5 bis commi 1-2 della legge 359/92 con sentenze n. 348/2007 e 349/2007.

Sicchè, l’indennità di espropriazione risultava ampiamente inferiore al valore di mercato del bene e questo ammontare era destinato ad essere ulteriormente tassato con ritenuta del 20% ai sensi della legge Nazionale Italiana 413/1991 art. 11.

Inoltre dal decreto di esproprio emergeva che la procedura espropriativa non si collocava neppure in un contesto di riforma pubblica economica, sociale o politica e quindi mancava qualsiasi obiettivo legittimo di pubblica utilità atto a giustificare un rimborso - come quello riconosciuto all’IDSC di Caserta - nettamente inferiore al valore di mercato del fondo.

Infine, appariva incongrua la maggiorazione stabilita dal Giudice Nazionale commisurata al solo interesse legale, dovendosi invece ritenere appropriato il tasso degli interessi delle operazioni di rifinanziamento marginale della Banca Centrale Europea maggiorato di 3 punti percentuali, in sintonia con giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo.

Pertanto, l’IDSC di Caserta chiedeva dichiararsi lo Stato Italiano tenuto a versare:

- per i danni in relazione al pregiudizio materiale, la somma corrispondente alla differenza tra il valore di mercato del terreno al momento dell’espropriazione e l’indennità ottenuta conformemente all’art. 5 bis della legge 359/92;

- il rimborso della ritenuta del 20% sull5indennità di esproprio previsto dall’art. 11 della legge 413/91 o in subordine la ragionevole somma ritenuta equa dalla Corte quale somma da concedere all’IDSC di Caserta per il pregiudizio materiale connesso all’applicazione di ritenuta sull’indennità di esproprio;

- il pregiudizio morale da quantificarsi equitativamente tenuto conto della durata del processo dinanzi all’Autorità Giudiziaria Italiana, della privazione e conseguente impossibilità di utilizzo del terreno fm dal momento dell’occupazione e di tutte le pratiche e procedure che aveva dovuto attivare e coltivare l’IDSC di Caserta per tutelare i propri diritti;

- gli interessi moratori, chiedendo che su ogni somma spettante - essendo incongrua la maggiorazione stabilita dal Giudice Nazionale commisurata al solo interesse legale - si condannasse lo Stato Italianoal pagamento di un importo calcolato tenendo conto del tasso degli interessi delle operazioni di rifinanziamento marginale della Banca Centrale Europea maggiorato di tre punti percentuale.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo con la sentenza del 13 luglio 2023 ha accolto il ricorso dell’IDSC di Caserta riconoscendo sussistente la violazione dell’art. 1 del Protocollo no.1 della Convenzione  ed ha disposto la condanna dello Stato Italiano a pagare in favore dell’IDSC di Caserta i ragguardevoli importi indicati in sentenza entro tre mesi a titolo di danno pecuniario e non pecuniario, stabilendo altresì il tasso degli interessi conformemente alle richieste del ricorrente a questo dovuto oltre il predetto  termine.

venerdì 30 giugno 2023

CASERTA E FARMACIE - ENNESIMA SCONFITTA AMMINISTRATIVA DELLA REGIONE CAMPANIA E DEL COMUNE DI CASERTA - E .... L'AMMINISTRAZIONE SI MERITA UNO ZERO IN CONDOTTA .



ECCO LA SENTENZA CLICCA QUI 

https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza?nodeRef=&schema=tar_na&nrg=202203697&nomeFile=202303889_01.html&subDir=Provvedimenti 

Definitiva soccombenza del Comune di Caserta in materia di revisione della pianta organica delle farmacie comunali: il TAR Campania annulla le delibere 110 del maggio 2022 e 146 del luglio 2022


Con la sentenza n. 3889/2023 depositata il 28 giugno il TAR Campania ha disposto l’annullamento della delibera 110 del maggio 2022 e della delibera 146 del luglio 2022 con le quali il Comune di Caserta – per la terza volta in pochi anni e con identiche modalità – aveva approvato la revisione della pianta organica delle farmacie sul territorio comunale.

A sostegno della decisione il TAR Campania ha significativamente evidenziato numerosi profili di illegittimità delle delibere del Comune di Caserta tra cui: la violazione dell’iter procedimentale; la violazione del principio dell’equa distribuzione del servizio farmaceutico sul territorio comunale; l’adozione di criteri revisionali discriminatori non previsti da alcuna norma giuridica; l’individuazione di sedi ingiustificatamente poste fuori dalla propria pianta organica; l’ingiustificata soppressione di una delle tre sedi farmaceutiche di nuova istituzione destinata ai vincitori del concorso straordinario.

L’iniziativa giudiziaria, promossa da cinque farmacisti titolari di sede farmaceutica e dai vincitori di concorso, è stata affidata agli avvocati Marco Mancini (docente a contratto presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” per l’insegnamento “Aspetti giuridici della professione del farmacista”) e Paolo Mancini.

Per il convenuto Comune di Caserta si è costituito in giudizio l’avvocato Francesco Casertano, mentre il controinteressato Ordine dei Farmacisti di Caserta è difeso in giudizio dall’avvocato Carmela De Franciscis e la controinteressata ASL Caserta è difesa dall’avvocato Ivan Zoff.

La linea difensiva dei ricorrenti si fonda su eccezioni di illegittimità delle delibere del Comune di Caserta per aver approvato la revisione della pianta organica delle farmacie in violazione della normativa di riferimento, minando l’interesse pubblico alla presenza capillare del servizio farmaceutico sul territorio comunale, nonostante i pareri negativi espressi non solo dall’ente rappresentativo dei farmacisti, ma anche dall’ASL Caserta.

Per la terza volta e con ogni probabilità in via definitiva, il Giudice amministrativo sonoramente punisce il Comune di Caserta annullando le delibere comunali, in continuità con l’orientamento già espresso dalle recenti sentenze del TAR Campania che avevano dichiarato l’illegittimità delle delibere di revisione della pianta organica delle farmacie approvate negli anni 2018 e 2020.