La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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mercoledì 28 gennaio 2015

CAMORRA A A MONDRAGONE EMESSI 8 DECRETO DI FERMO DALLA DDA DI NAPOLI PER RAPINA E ESTORSIONI



Nella mattinata odierna, all’esito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli- DDA — i carabinieri della Compagnia di Mondragone hanno eseguito un decreto di fermo di Indiziato di Delitto emesso dal P.M. nei confronti di 8 indagati, ritenuti responsabili a vario titolo di estorsioni e rapine ai danni di imprenditori ed esercizi commerciali, con L’aggravante del metodo mafioso e mediante l’utilizzo delle armi. Gli odierni provvedimenti, scaturiti da un’importante attività informativa svolta sul territorio, da attività tecniche e numerosi servizi di osservazione e pedinamento, nonché da informazioni assunte da collaboratori di giustizia in passato affiliati al clan denominato "FRAGNOLI-PAGLIUCA" operante su Mondragone [CE] e zone limitrofe, rappresentano un ulteriore passo nell’azione di contrasto alle attività illecite su un  territorio da sempre vessato da condotte in palese contrasto con i principi di diritto che garantiscono il normale vivere civile e il regolare esercizio dei diritti di ogni cittadino privato. L'indagine ha preso in considerazione principalmente le dinamiche relative alle attività estorsive ai danni di imprenditori e commercianti locali, che si sono manifestate da parte del clan egemone sul territorio in questione ponendo particolare attenzione anche alle rapine commesse dal sodalizio in questione al fine di introitare proventi da reinvestire in altre attività illecite, in un arco temporale che va dal luglio 2014 al gennaio 2015. Nel corso dell’attività investigativa posta in essere, si é riusciti a ricostruire con dovizia di particolari il nuovo assetto criminale venutosi a creare sul territorio di Mondragone [CE], operante per conto del clan dei FRAGNOL1-PAGLIUCA, ricostruendo esattamente le dinamiche che hanno visto gli indagati operare attivamente per la riscossione delle quote estorsive da versare poi nelle casse del clan e la gestione monopolistica dei video slot con considerevoli profitti. Le fonti di prova a sostegno della ricostruzione dei fatti criminosi, sono rappresentate prevalentemente dalle indagini tecniche svolte dalla Compagnia Carabinieri di Mondragone [CE) e finalizzate a trovare i necessari riscontri al fine di postulare esattamente la tesi probatoria sostenuta.

CAMERA CIVILE - C'E' IL CONVEGNO ALLA REGGIA DI CASERTA NEL SALONE DEGLI SPECCHI

L’Unione Nazionale Camere Civili, cui aderisce anche la Camera Civile di Santa Maria Capua Vetere, promuove iniziative dirette a conseguire un miglior funzionamento della giustizia ed è attenta protagonista delle istanze rivolte dagli iscritti ed anche da avvocati non iscritti, purché meritevoli di interesse.
La sentenza del TAR LAZIO , sul ricorso proposto dall’Unione Nazionale Camere Civili, dagli avv.ti Francesco Storace ed Antonio de Notaristefani di Vastogirardi,   nei confronti del Regolamento sulla mediazione  adottato dal Governo con il decreto 18/10/2010 n.180, in attuazione del decreto legislativo 4/3/2010 n.28.
            Con tale sentenza  sono stati accolti i 2 motivi aggiunti  e precisamente:
a)è stato dichiarato illegittimo il comma 2 dell’art. 16 del decreto ministeriale 180/2010, il quale prevede che: “Per le spese di avvio, a valere sull’indennità complessiva è dovuto da ciascuna parte, per lo svolgimento del primo incontro un importo di € 40,00 per le liti di valore fino ad € 250.000,00 e di € 80,00 per quelle di valore superiore, oltre alle spese vive documentate, che è versato dall’istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento. L’importo è dovuto anche in caso di mancato accordo”.
            Il TAR Lazio ha ritenuto tale disposizione illegittima (e conseguentemente anche il comma 9, dello stesso art. 16) in quanto in contrasto con l’art. 5 – ter del decreto legislativo 28/2010, il quale stabilisce che “Nel caso di mancato accordo all’esito del primo incontro, nessun compenso è dovuto per l’organismo di mediazione”.
Conseguentemente nessuna somma è più dovuta per le spese di avvio del procedimento mediazione, in caso di mancato accordo al primo incontro.
b) In secondo luogo il TAR Lazio ha dichiarato l’illegittimità dell’art.4, comma 3, lettera b, del decreto ministeriale 180/2010, il quale stabilisce che anche gli avvocati iscritti agli albi debbano essere in possesso “di una specifica formazione e di uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso gli enti di formazione in base all’art. 18, nonché la partecipazione, da parte dei mediatori, nel biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno venti casi di mediazione svolti presso organismi iscritti”, per contrasto con la prima parte dell’art. 16, comma IV – bis del decreto legislativo 28/2010, il quale prevede che “Gli avvocati iscritti all’Albo sono di diritto mediatori”.
Ne consegue che  tutti gli avvocati sono di diritto mediatori, sia pure con possibilità di regolare ad hoc  la formazione.




 Avv. Bruno Giannico(Presidente della Camera Civile di Santa Maria Capua Vetere)


ARANCIA MECCANICA PER UNA COPPIA DI POLACCHI PRIMA PICCHIATI A SANGUE E POI BARBARAMENTE RAPINATI FUORI DI UN SUPERMERCATO A SANTA MARIA C.V.

ARRESTATI  DA PERSONALE  DELLA SQUADRA VOLANTE  DEL COMMISSARIATO  P.S. DI  SANTA MARIA CAPUA VETERE 2 PERICOLOSI  RAPINATORI DI NAZIONALITA’ RUMENA. 


Nella nottata odierna agenti  della Squadra Volante e della Squadra Investigativa, coordinati dai Sovrintendenti Pontillo Vincenzo e Ferrara Massimiliano, traevano in arresto:
DASCALASU Florin di anni 30, domiciliato in Italia presso campo profughi Capua, pregiudicato.
STOICA Ionut di anni 32, domiciliato in Italia presso campo profughi Capua, pregiudicato.
responsabili del reato di rapina pluriaggravata nonché detenzione e  e porto illegale di armi.


Intorno alle ore 21.00 di ieri 26 Gennaio  la Volante del Commissariato P.S. Santa Maria C.V. in servizio di controllo del territorio, nel transitare in  via Caserta, notava poco distante nei pressi del parcheggio antistante il supermercato BRIO’, diverse persone accalcate  intorno ad una autovettura intenti in  una furibonda aggressione e intuito che si trattava di una rapina interveniva con la conseguenza di interrompere l’azione delittuosa per poi  dare luogo ad un rocambolesco inseguimento per bloccare i malviventi datisi ad una repentina fuga.
Prontamente bloccati  in una stradina ubicata di fronte il Centro di Incremento Ippico i due malfattori erano ammanettati , gli operatori venivano raggiunti da alcuni cittadini testimoni dell’accaduto che confermavano che era stata perpetrata una rapina.
Indicavano infatti  le due persone che erano state bloccate  come gli autori materiali di una rapina subita pochi istanti prima in danno di   una coppia  di nazionalità polacca.
La donna,  con una vistosa ferita al capo e con una copiosa fuoriuscita di liquido ematico, era ricoverata presso il locale nosocomio e veniva successivamente identificata per R.K. di anni 35 mentre il marito C.O di anni 33 pure ferito collaborava nella ricostruzione della rapina che aveva visto quali autori altri complici.
 In questi Uffici si aveva modo di appurare che i predetti  dopo essersi portati  in Santa Maria C.V. presso il supermercato BRIO’ ubicato in questa via Caserta per delle compere, usciti dall’esercizio commerciale nel mentre si accingevano a ripartire tutti a bordo della loro auto un’Audi A4, condotta da C.O.venivano circondati da un gruppo di persone tutti uomini e di nazionalità rumene  che  armate di mazze di legno e di coltelli   impedivano agli astanti di ripartire.
I  malviventi richiedevano più volte agli occupanti dell’AUDI A4 di consegnare loro i soldi e i monili d’oro in loro possesso minacciandoli di morte e brandendo mazze di legno  e coltelli.
In particolare uno degli aggressori,  rivolgendosi alla R.K.gli  intimava  di consegnargli  i soldi che aveva e la minacciava con un  grosso coltello a lama fissa. La R.K. nel   tentativo di non farsi sottrarre la borsa, veniva colpita con una mazza di legno alla testa da altra persona mentre il complice che brandiva il coltello, si impossessava della sua borsa prelevando dalla stessa il portafoglio dove custodiva circa 2000,00 (duemila )euro, allontanandosi con i complici a bordo di una auto a forte velocità.
La R.K.e il marito C.O. riportavano entrambi lesioni giudicate guaribili  in gg 5.
Atteso lo stato di flagranza  e le dichiarazioni rese dai malcapitati il  DASCALASU Florin e lo STOICA Ionut  venivano dichiarati in stato di arresto per il reato di rapina pluriaggravata e porto abusivo di armi in concorso tra loro.
L’indagine è coordinata dal Sost. Proc. Della repubblica del Tribunale di Santa Maria C.V. d.ssa Sabrina FORNARO che disponeva la traduzione degli arrestati presso la Casa Circondariale di Santa Maria C.V.

INDAGINI IN CORSO

CASAPESENNA- LA POLIZIA DI CASERTA ESEGUE UN DECRETO DI FERMO PER ARMI



Nella mattinata di ieri, nel contesto di attività info-investigative finalizzate al contrasto del clan dei casalesi, la Polizia di Stato ha eseguito numerose numerose perquisizioni domiciliari nel comprensorio di Casal di Principe (CE), nei confronti di soggetti affiliati o comunque contigui alla citata organizzazione camorristica, ad epilogo delle quali, la Squadra Mobile di Caserta diretta dal Vice Questore dr. Alessandro TOCCO ha operato l’arresto, per reati inerenti le armi, di:

1.     MARTINO Luigi, nato a Caserta il 23.07.1989, res. a Casal di Principe (CE) alla Via Cavour, civ. 148, incensurato, nullafacente;
2.     FONTANA Elio, nato a Casal di Principe (CE) il 23.05.1960, ivi res. Vi a Marsala 101, titolare di un bar, con precedenti per rapina, reati contro il patrimonio, inerenti le armi, omicidio volontario, res. e violenza a p. u. e altro.

In particolare, presso l’abitazione del citato MARTINO Luigi, all’interno del cassetto del comodino della camera da letto, dallo stesso occupata, veniva rinvenuta e sequestrata una pistola semiautomatica da guerra, di fabbricazione russa, clandestina, marca Viking cal. 9x19, con matricola 0244601619 e nr. 23 cartucce del medesimo calibro. Inoltre, in un appezzamento incolto, ubicato a poche decine di metri dall’abitazione di MARTINO Luigi, sotterrata lungo il muro perimetrale, ed occultata in un tubo in pvc, veniva rinvenuta, e sequestrata  a carico di ignoti, una carabina di fabbricazione belga cal. 30.6, marca Herstal, clandestina, riportante nr. mat. 14446-311MV24348, completa di caricatore, nonché 48 cartucce del medesimo calibro. Invece, in uno stabile abusivo, ubicato a Casal di Principe in una trav. della Circumvallazione, s.n.c., nella disponibilità di FONTANA Elio, occultati in un intercapedine del tetto di un bagno, venivano rinvenuti e sequestrati: un fucile da caccia “a pompa” marca Franchi cal. 12; un fucile da caccia semiautomatico marca Beretta cal. 12, entrambi con matricola abrasa, nonché una borsa contenente tre passamontagna in buste di cellophane sigillate, nr. 25 cartucce cal. 12.
Proprio le modalità di occultamento delle armi, in buone condizioni, funzionanti e pronte all’uso, inducono a ritenere che fossero custodite per conto del clan dei casalesi.
Nel medesimo contesto operativo sono state sequestrate anche due borse contenenti alcune decine di carte di identità palesemente falsificate, poiché riportavano l’effige di una medesima persona ma recavano ognuna dati anagrafici diversi, nonché numerosi moduli relativi a pratiche per il conseguimento di indennità di disoccupazione e pratiche assicurative di risarcimento. Sono in corso approfondimenti investigativi finalizzati ad appurare la disponibilità del descritto materiale, verosimilmente destinato alla perpetrazione di truffe di enti previdenziali ed assicurativi, che può ritenersi una ulteriore fonte poco rischiosa di cospicui e facili guadagni, destinati ad alimentare le casse dei clan in un momento in cui, per la negativa congiuntura economica, si registra un sensibile calo delle entrate derivanti dalle attività estorsive. Al termine delle formalità di rito, FONTANA Elio veniva associato presso la Casa Circondariale N.C. di S. Maria C. V. (CE) mentre MARTINO Luigi veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa di giudizio con rito direttissimo, entrambi a disposizione della Procura presso il Tribunale di Napoli Nord.


SAN PRISCO - OPERAZIONE ANTIDROGA FERMATI EXTRACOMUNITARI DENUNCIATO UN ITALIANO DI CAPUA

Nel corso della notte in San Prisco (CE), sulla via Nazionale Appia, i Carabinieri del locale Comando Stazione hanno tratto in arresto per spaccio di sostanza stupefacenteEL BARDAI Mustaphacl. 87, del Marocco nonché denunciato in stato di libertà VASSALLO Vincenzo, cl. 82, di CapuaNella circostanza i militari dell’arma, a seguito di  mirato servizio,  hanno sorpreso EL BARDAI cedere al VASSALLO un involucro che è risultato contenere gr 96.4 di sostanza stupefacente del tipo hashish. La conseguente perquisizione personaleha consentito al personale dell’arma dei carabinieri di rinvenire addosso al cittadino marocchino la somma di € 100 ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio. Nel medesimo contesto i carabinieri hanno eseguito anche delle perquisizione domiciliari che hanno permesso di rinvenire presso l’abitazione del VASSALLO ulteriori gr. 14.4 di sostanza stupefacente del tipo hashish oltre ad un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. EL BARDAI è stato quindi tradotto presso il proprio domicilio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il VASSALLO, come in precedenza detto è stato, invece, denunciato in stato di libertà

CASTELVOLTURNO IL COMMISSARIATO DI POLIZIA ACCIUFFA UN ESPONENTE DEL CLAN MALLARDO

Uomini del del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Aggiunto d.ssa Carmela D’AMORE che già negli ultimi giorni ha permesso di conseguire importanti risultati sul fronte del contrasto Alla perpetrazione dei furti in appartamento e negli esercizi commerciali che tanto allarme sociale suscitano nella popolazione locale nonché sul quello della lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti che, notoriamente, vede Castel Volturno tra le “mete preferite” dei tossicomani di ogni dove. Non meno importante, tutt’altro, è l’arresto effettuato dagli uomini della Squadra Volante e della Squadra Anticrimine nella giornata di ieri, allorquando, all’esito di un’attività info-investigativa, rintracciavano, in un appartamento di Mondragone, POZIELLO Francesco, napoletano di 37 anni, pregiudicato legato al temibile e potente “clan Mallardo” egemone in Giugliano e nell’area circostante nonché storico alleato del “clan Bidognetti”. L’uomo, con precedenti specifici in materia di reati associativi, tant’è che nel 2012 viene arrestato perché resosi responsabile di estorsione aggravata, era stato condannato dalla Corte d’Appello di Napoli, con sentenza passata in giudicato, alla pena di anni 4 e mesi 6 di reclusione perché riconosciuto colpevole, anche in questo caso, di alcune estorsioni portate a segno a Giugliano sino al 2011. Quando è stato rintracciato dagli agenti il POZIELLO non ha opposto alcuna resistenza e, una volta ultimate le formalità, è stato associato alla Casa Circ.le di S. Maria C.V. 

OPERAZIONE DEI CARABINIERI A MONDRAGONE COORDINATA DALLA DDA DI NAPOLI

Dalle prime ore dell’alba è in corso una vasta operazione dei carabinieri di Mondragone  nei confronti di soggetti affiliati al clan “FRAGNOLI-PAGLIUCA”,operante sul litorale domitio. L’attività, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, riguarda l’esecuzione di numerosi fermi del Pubblico Ministero. I reati contestati sono quelli di associazione di tipo mafioso, estorsione, rapina, ricettazione e porto e detenzione di armi.

COLLI TIFATINI: UN PERCORSO IDEALE PER IL CICLOCROSS - Domenica 1 febbraio a Sommana gara interregionale di campestre e mountain bike



Dopo il rilancio della “storica” competizione a Casertavecchia, ecco la terza edizione della kermesse nel borgo rurale e sulle colline circostanti

           L’habitat naturale dei colli Tifatini si conferma tra i migliori percorsi a livello nazionale del ciclocross, tanto è vero che, dopo la ripresa, dopo alcuni anni di interruzione, dello “storico”  Borgocross a Casertavecchia,  ritorna domenica 1 febbraio la terza edizione del Tifata Cross, in programma a Sommana, suggestivo borgo rurale ideale per la ciclocampestre grazie alla contiguità con le balze collinari, i filari di ulivi, vigneti, fichi d’india, castagneti e sentieri nel verde.
           La manifestazione, che si avvale del patrocinio del Coni, della Federciclismo e dell’Assessorato allo Sport del  Comune di Caserta, è organizzata dall’associazione Mondo in sella con la collaborazione del Comitato Festeggiamenti, dell’Oratorio Anspi e dell’Associazione Culturale “Palazzo Alois” di Sommana. 
          l Tifata Cross è aperto alle categorie Esordienti, Allievi, Juniores, Under 23, Elite, Donne, Cicloamatori e, a seconda del numero degli iscritti (l’anno scorso furono un centinaio), si articolerà in due o tre prove a tempo con partenza e arrivo in piazza Chiesa.  Le iscrizioni si chiuderanno il 31 gennaio e, oltre agli specialisti provenienti da tutta la Campania, si prevede la partecipazione dei “crossisti” in arrivo dalle regioni limitrofe, soprattutto il Lazio e la Puglia.
     Il Comitato Organizzatore, guidato dal presidente del Comitato Provinciale della Federciclismo Antonio Giordano e dal presidente dell’Associazione Mondo in Sella Luigi Cinone, è impegnato per garantire il miglior successo alla iniziativa che il presidente regionale della Federciclismo Giuseppe Cutolo ha inserito nel calendario ufficiale degli appuntamenti del cross a due ruote.
       “Una manifestazione -sottolinea l’assessore allo sport del Comune di Caserta Stefano Mariano- che ha dimostrato di inserirsi concretamente nel calendario di appuntamenti sportivi del capoluogo, venendo incontro anche alle esigenze ambientali, considerato lo splendido scenario naturale in cui si svolge”.  
     Nell’occasione il Comitato Festeggiamenti di Sommana, guidato dal parroco don Franco Greco,  allestirà presso il complesso dell’Oratorio Ss. Maria Assunta uno stand con i tipici prodotti enogastromici del territorio tifatino, a conferma dell’aspetto anche turistico, oltre quello sportivo, dell’evento di apertura della stagione 2015 a Sommana, reduce nello scorso ottobre dalla riuscita effettuazione dell’ormai affermata Fiera della Castagna.

martedì 27 gennaio 2015

Ospedale Melorio, al vertice con il sindaco la direzione sanitaria annuncia: “Tempi certi e rapidi per diagnosi e terapia del tumore della mammella”




Vertice all’ospedale Melorio per verificare i tempi di attuazione dei lavori per il nuovo blocco operatorio del nosocomio sammaritano.
Alla presenza del direttore generale dell’Asl Gaetano Danzi e del direttore sanitario Diego Colaccio, il sindaco Biagio Di Muro ha ricevuto rassicurazioni sull’andamento dei lavori e sui tempi, comunque stretti, per la riapertura delle sale operatorie.
Nel frattempo, è stato anche comunicato al primo cittadino che la direzione sanitaria del presidio ospedaliero ha definito un percorso per incrementare le attività diagnostiche e terapeutiche relative al tumore della mammella, con l’obiettivo di completare nel minor tempo possibile (circa quindici giorni) le fasi dell’accertamento diagnostico, poiché tempi più prolungati costituirebbero un rischio per le pazienti e comporterebbero un inutile carico emotivo in attesa del risultato delle analisi.
In particolare, con le dottoresse Sabrina Giovine (direttore dell’unità operativa di radiologia) e Pierangela Laudisio (responsabile dell’unità operativa di senologia), è stato delineato un percorso diagnostico-terapeutico che, dal primo accesso delle pazienti allo “screening mammografico volontario”, definisce tempi certi per le eventuali fasi successive di approfondimento dei casi sospetti.
In sostanza, è stato stabilito che entro tre giorni dall’esecuzione dell’esame mammografico (che avviene mediante prenotazione al CUP, con impegnativa del medico curante, e che si effettua il martedì) verrà consegnato il risultato. Le fasi successive si attuano solo nei casi che richiedano ulteriori approfondimenti, con ecografia mammaria (il venerdì, con indicazione immediata del risultato) ed eventuale prelievo cito-microistologico (si accede dall’interno, sempre con impegnativa del medico curante) il lunedì successivo all’ecografia.
L’eventuale intervento chirurgico – con accesso programmato dall’interno – avverrà entro trenta giorni dall’esito del prelievo istologico.

“Si tratta – dichiara il sindaco Di Muro – di un importantissimo risultato per la tutela della salute delle donne nel nostro distretto. Desidero ringraziare i vertici dell’Asl, il direttore sanitario dell’ospedale e le responsabili delle unità operative coinvolte, per aver definito questo percorso fondamentale in termini di efficienza e di risposte rapide e concrete alle esigenze delle pazienti”.

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

In Cesa (CE), i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza di reato per riciclaggio, Iovinella Raffaele, cl. 1981, di Orta di Atella (CE). I militari dell’Arma, giunti sul posto su segnalazione della società di gestione dell’impianto antifurto satellitare, montato su un autovettura oggetto di furto, hanno sorpreso l’uomo all’interno di un capannone adibito abusivamente ad autofficina, mentre era intento a smontare parti dell’autovettura, come detto,  risultata rubata, nella stessa giornata, in Napoli. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria.


In Casal di Principe (CE), i Carabinieri dell’aliquota radiomobile della locale Compagnia, hanno proceduto all’arresto, per evasione dagli arresti domiciliari, di  Caterino Luigi, cl.1975, del luogo. Il prevenuto che era sottoposto alla citata misura per detenzione illegale di armi, è stato sorpreso dai militari dell’Arma fuori dalla propria abitazione privo di qualsivoglia autorizzazione. Lo stesso è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

In Castel Volturno (CE) i Carabinieri dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Mondragone, hanno proceduto all’arresto del cittadino ghanese Owusu Kojo cl.1979. Nella circostanza il prevenuto si è reso responsabile di un furto, all’interno di uno stabilimento balneare della zona, da dove aveva asportato la somma contante di € 30,00 (trenta) circa in monete, utensili e suppellettili vari. Quanto asportato è stato interamente recuperato e riconsegnato al proprietario. L’arrestato sarà giudicato con la formula del rito direttissimo.

In Marcianise (CE) i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno proceduto all’arresto, per evasione dagli arresti domiciliari, di Piccirillo Carlo, cl.1983, di Santa Maria Capua Vetere. Nella circostanza il  prevenuto, allontanatosi dal luogo di detenzione, è stato sorpreso per quelle vie cittadine, privo di qualsivoglia autorizzazione. Lo stesso sarà giudicato con la formula del rito direttissimo.

In Aversa (CE), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del locale Reparto Territoriale hanno arrestato, per detenzione di sostanze stupefacenti, il cittadino nigerianoEnwu Gabriel Iibebuike, cl. 1980, residente a Vicenza.L’uomo è stato bloccato in Casal di Principe (CE), presso l’abitazione di una connazionale, dove mostrandosi estremamente nervoso a seguito del controllo è stato condotto presso l’ospedale di Aversa e, a seguito di accertamenti radiografici è stata riscontrata, all’interno del suo addome, la presenza di diversi ovuli (al momento risultano espulsi sei involucri), successivamente risultati contenere complessivamente circa 90 grammi di cocaina. Il nigeriano è stato ricoverato in stato di arresto e posto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.