Nella mattinata odierna, all’esito delle indagini coordinate
dalla Procura della Repubblica di Napoli- DDA — i carabinieri della Compagnia
di Mondragone hanno eseguito un decreto di fermo di Indiziato di Delitto emesso
dal P.M. nei confronti di 8 indagati, ritenuti responsabili a vario titolo di estorsioni
e rapine ai danni di imprenditori ed esercizi commerciali, con L’aggravante del
metodo mafioso e mediante l’utilizzo delle armi. Gli odierni provvedimenti,
scaturiti da un’importante attività informativa svolta sul territorio, da attività
tecniche e numerosi servizi di osservazione e pedinamento, nonché da
informazioni assunte da collaboratori di giustizia in passato affiliati al clan
denominato "FRAGNOLI-PAGLIUCA" operante su Mondragone [CE] e zone
limitrofe, rappresentano un ulteriore passo nell’azione di contrasto alle attività
illecite su un territorio da sempre
vessato da condotte in palese contrasto con i principi di diritto che garantiscono
il normale vivere civile e il regolare esercizio dei diritti di ogni cittadino
privato. L'indagine ha preso in considerazione principalmente le dinamiche
relative alle attività estorsive ai danni di imprenditori e commercianti locali,
che si sono manifestate da parte del clan egemone sul territorio in questione ponendo
particolare attenzione anche alle rapine commesse dal sodalizio in questione al
fine di introitare proventi da reinvestire in altre attività illecite, in un arco
temporale che va dal luglio 2014 al gennaio 2015. Nel corso dell’attività investigativa
posta in essere, si é riusciti a ricostruire con dovizia di particolari il nuovo
assetto criminale venutosi a creare sul territorio di Mondragone [CE], operante
per conto del clan dei FRAGNOL1-PAGLIUCA, ricostruendo esattamente le dinamiche
che hanno visto gli indagati operare attivamente per la riscossione delle quote
estorsive da versare poi nelle casse del clan e la gestione monopolistica dei
video slot con considerevoli profitti. Le fonti di prova a sostegno della
ricostruzione dei fatti criminosi, sono rappresentate prevalentemente dalle
indagini tecniche svolte dalla Compagnia Carabinieri di Mondragone [CE) e
finalizzate a trovare i necessari riscontri al fine di postulare esattamente la
tesi probatoria sostenuta.
Questo blog è stato istituito secondo le normative vigenti che salvaguardano il diritto sancito dalla Costituzione italiana garantito per la libertà di pensiero che c'è nella nostra nazione.
La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".
DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013
email procecere@alice.it
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ROMA 22 APRILE 2013
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ECCO I RISULTATI DELLA PROVINCIA DI CASERTA
mercoledì 28 gennaio 2015
CAMERA CIVILE - C'E' IL CONVEGNO ALLA REGGIA DI CASERTA NEL SALONE DEGLI SPECCHI
L’Unione Nazionale Camere Civili, cui aderisce anche la Camera Civile di Santa Maria Capua Vetere, promuove iniziative dirette a conseguire un miglior funzionamento della giustizia ed è attenta protagonista delle istanze rivolte dagli iscritti ed anche da avvocati non iscritti, purché meritevoli di interesse.
La sentenza del TAR LAZIO , sul ricorso proposto dall’Unione Nazionale Camere Civili, dagli avv.ti Francesco Storace ed Antonio de Notaristefani di Vastogirardi, nei confronti del Regolamento sulla mediazione adottato dal Governo con il decreto 18/10/2010 n.180, in attuazione del decreto legislativo 4/3/2010 n.28.
Con tale sentenza sono stati accolti i 2 motivi aggiunti e precisamente:
a)è stato dichiarato illegittimo il comma 2 dell’art. 16 del decreto ministeriale 180/2010, il quale prevede che: “Per le spese di avvio, a valere sull’indennità complessiva è dovuto da ciascuna parte, per lo svolgimento del primo incontro un importo di € 40,00 per le liti di valore fino ad € 250.000,00 e di € 80,00 per quelle di valore superiore, oltre alle spese vive documentate, che è versato dall’istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento. L’importo è dovuto anche in caso di mancato accordo”.
Il TAR Lazio ha ritenuto tale disposizione illegittima (e conseguentemente anche il comma 9, dello stesso art. 16) in quanto in contrasto con l’art. 5 – ter del decreto legislativo 28/2010, il quale stabilisce che “Nel caso di mancato accordo all’esito del primo incontro, nessun compenso è dovuto per l’organismo di mediazione”.
Conseguentemente nessuna somma è più dovuta per le spese di avvio del procedimento mediazione, in caso di mancato accordo al primo incontro.
b) In secondo luogo il TAR Lazio ha dichiarato l’illegittimità dell’art.4, comma 3, lettera b, del decreto ministeriale 180/2010, il quale stabilisce che anche gli avvocati iscritti agli albi debbano essere in possesso “di una specifica formazione e di uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso gli enti di formazione in base all’art. 18, nonché la partecipazione, da parte dei mediatori, nel biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno venti casi di mediazione svolti presso organismi iscritti”, per contrasto con la prima parte dell’art. 16, comma IV – bis del decreto legislativo 28/2010, il quale prevede che “Gli avvocati iscritti all’Albo sono di diritto mediatori”.
Ne consegue che tutti gli avvocati sono di diritto mediatori, sia pure con possibilità di regolare ad hoc la formazione.
Avv. Bruno Giannico(Presidente della Camera Civile di Santa Maria Capua Vetere)
ARANCIA MECCANICA PER UNA COPPIA DI POLACCHI PRIMA PICCHIATI A SANGUE E POI BARBARAMENTE RAPINATI FUORI DI UN SUPERMERCATO A SANTA MARIA C.V.
ARRESTATI DA PERSONALE DELLA SQUADRA VOLANTE DEL COMMISSARIATO P.S. DI SANTA MARIA CAPUA VETERE 2 PERICOLOSI RAPINATORI DI NAZIONALITA’ RUMENA.
Nella nottata odierna agenti della Squadra Volante e della Squadra Investigativa,
coordinati dai Sovrintendenti Pontillo Vincenzo e Ferrara Massimiliano,
traevano in arresto:
DASCALASU
Florin di anni 30, domiciliato in
Italia presso campo profughi Capua, pregiudicato.
STOICA
Ionut di anni 32, domiciliato in
Italia presso campo profughi Capua, pregiudicato.
responsabili del reato di rapina pluriaggravata nonché detenzione
e e porto illegale di armi.
Intorno alle ore
21.00 di ieri 26 Gennaio la Volante del
Commissariato P.S. Santa Maria C.V. in servizio di controllo del territorio,
nel transitare in via Caserta, notava
poco distante nei pressi del parcheggio antistante il supermercato BRIO’,
diverse persone accalcate intorno ad una
autovettura intenti in una furibonda
aggressione e intuito che si trattava di una rapina interveniva con la
conseguenza di interrompere l’azione delittuosa per poi dare luogo ad un rocambolesco inseguimento
per bloccare i malviventi datisi ad una repentina fuga.
Prontamente
bloccati in una stradina ubicata di
fronte il Centro di Incremento Ippico i due malfattori erano ammanettati , gli
operatori venivano raggiunti da alcuni cittadini testimoni dell’accaduto che
confermavano che era stata perpetrata una rapina.
Indicavano
infatti le due persone che erano state
bloccate come gli autori materiali di
una rapina subita pochi istanti prima in danno di una coppia di nazionalità polacca.
La donna, con una vistosa ferita al capo e con una
copiosa fuoriuscita di liquido ematico, era ricoverata presso il locale
nosocomio e veniva successivamente identificata per R.K. di anni 35 mentre il marito C.O di anni 33 pure ferito collaborava
nella ricostruzione della rapina che aveva visto quali autori altri complici.
In questi Uffici si aveva modo di appurare che
i predetti dopo essersi portati in Santa Maria
C.V. presso il supermercato BRIO’ ubicato in questa via Caserta per delle
compere, usciti dall’esercizio commerciale nel mentre si accingevano a
ripartire tutti a bordo della loro auto un’Audi A4, condotta da C.O.venivano
circondati da un gruppo di persone tutti uomini e di nazionalità rumene che armate di mazze di legno e di coltelli impedivano agli astanti di ripartire.
I malviventi
richiedevano più volte agli occupanti dell’AUDI A4 di consegnare loro i soldi e
i monili d’oro in loro possesso minacciandoli di morte e brandendo mazze di
legno e coltelli.
In particolare uno degli aggressori, rivolgendosi alla R.K.gli intimava
di consegnargli i soldi che aveva
e la minacciava con un grosso coltello a
lama fissa. La R.K. nel tentativo di
non farsi sottrarre la borsa, veniva colpita con una mazza di legno alla testa
da altra persona mentre il complice che brandiva il coltello, si impossessava
della sua borsa prelevando dalla stessa il portafoglio dove custodiva circa
2000,00 (duemila )euro, allontanandosi con i complici a bordo di una auto a
forte velocità.
La R.K.e il marito C.O. riportavano entrambi lesioni
giudicate guaribili in gg 5.
Atteso lo stato di flagranza e le dichiarazioni rese dai malcapitati
il DASCALASU
Florin e lo STOICA Ionut venivano
dichiarati in stato di arresto per il reato di rapina pluriaggravata e porto
abusivo di armi in concorso tra loro.
L’indagine è coordinata dal Sost. Proc. Della
repubblica del Tribunale di Santa Maria C.V. d.ssa Sabrina FORNARO che
disponeva la traduzione degli arrestati presso la Casa Circondariale di Santa Maria
C.V.
INDAGINI IN CORSO
CASAPESENNA- LA POLIZIA DI CASERTA ESEGUE UN DECRETO DI FERMO PER ARMI
Nella
mattinata di ieri, nel contesto di attività info-investigative finalizzate al
contrasto del clan dei casalesi, la Polizia di Stato ha eseguito numerose numerose
perquisizioni domiciliari nel comprensorio di Casal di Principe (CE), nei
confronti di soggetti affiliati o comunque contigui alla citata organizzazione
camorristica, ad epilogo delle quali, la Squadra Mobile di Caserta diretta dal
Vice Questore dr. Alessandro TOCCO ha operato l’arresto, per reati inerenti le
armi, di:
1.
MARTINO
Luigi, nato a Caserta il 23.07.1989, res. a Casal di Principe (CE) alla Via
Cavour, civ. 148, incensurato, nullafacente;
2.
FONTANA
Elio, nato a Casal di Principe (CE) il 23.05.1960, ivi res. Vi a Marsala 101,
titolare di un bar, con precedenti per rapina, reati contro il patrimonio,
inerenti le armi, omicidio volontario, res. e violenza a p. u. e altro.
In
particolare, presso l’abitazione del citato MARTINO Luigi, all’interno del cassetto
del comodino della camera da letto, dallo stesso occupata, veniva rinvenuta e
sequestrata una pistola semiautomatica da guerra, di fabbricazione russa,
clandestina, marca Viking cal. 9x19, con matricola 0244601619 e nr. 23 cartucce
del medesimo calibro. Inoltre, in un appezzamento incolto, ubicato a poche
decine di metri dall’abitazione di MARTINO Luigi, sotterrata lungo il muro
perimetrale, ed occultata in un tubo in pvc, veniva rinvenuta, e
sequestrata a carico di ignoti, una
carabina di fabbricazione belga cal. 30.6, marca Herstal, clandestina,
riportante nr. mat. 14446-311MV24348, completa di caricatore, nonché 48
cartucce del medesimo calibro. Invece, in uno stabile abusivo, ubicato a Casal
di Principe in una trav. della Circumvallazione, s.n.c., nella disponibilità di
FONTANA Elio, occultati in un intercapedine del tetto di un bagno, venivano
rinvenuti e sequestrati: un fucile da caccia “a pompa” marca Franchi cal. 12;
un fucile da caccia semiautomatico marca Beretta cal. 12, entrambi con matricola
abrasa, nonché una borsa contenente tre passamontagna in buste di cellophane
sigillate, nr. 25 cartucce cal. 12.
Proprio
le modalità di occultamento delle armi, in buone condizioni, funzionanti e
pronte all’uso, inducono a ritenere che fossero custodite per conto del clan
dei casalesi.
Nel
medesimo contesto operativo sono state sequestrate anche due borse contenenti
alcune decine di carte di identità palesemente falsificate, poiché riportavano
l’effige di una medesima persona ma recavano ognuna dati anagrafici diversi,
nonché numerosi moduli relativi a pratiche per il conseguimento di indennità di
disoccupazione e pratiche assicurative di risarcimento. Sono in corso
approfondimenti investigativi finalizzati ad appurare la disponibilità del
descritto materiale, verosimilmente destinato alla perpetrazione di truffe di
enti previdenziali ed assicurativi, che può ritenersi una ulteriore fonte poco
rischiosa di cospicui e facili guadagni, destinati ad alimentare le casse dei
clan in un momento in cui, per la negativa congiuntura economica, si registra
un sensibile calo delle entrate derivanti dalle attività estorsive. Al termine
delle formalità di rito, FONTANA Elio veniva associato presso la Casa
Circondariale N.C. di S. Maria C. V. (CE) mentre MARTINO Luigi veniva
sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa di
giudizio con rito direttissimo, entrambi a disposizione della Procura presso il
Tribunale di Napoli Nord.
SAN PRISCO - OPERAZIONE ANTIDROGA FERMATI EXTRACOMUNITARI DENUNCIATO UN ITALIANO DI CAPUA
Nel corso della notte in San Prisco (CE), sulla via Nazionale Appia, i Carabinieri del locale Comando Stazione hanno tratto in arresto per spaccio di sostanza stupefacenteEL BARDAI Mustapha, cl. 87, del Marocco nonché denunciato in stato di libertà VASSALLO Vincenzo, cl. 82, di Capua. Nella circostanza i militari dell’arma, a seguito di mirato servizio, hanno sorpreso EL BARDAI cedere al VASSALLO un involucro che è risultato contenere gr 96.4 di sostanza stupefacente del tipo hashish. La conseguente perquisizione personaleha consentito al personale dell’arma dei carabinieri di rinvenire addosso al cittadino marocchino la somma di € 100 ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio. Nel medesimo contesto i carabinieri hanno eseguito anche delle perquisizione domiciliari che hanno permesso di rinvenire presso l’abitazione del VASSALLO ulteriori gr. 14.4 di sostanza stupefacente del tipo hashish oltre ad un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. EL BARDAI è stato quindi tradotto presso il proprio domicilio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il VASSALLO, come in precedenza detto è stato, invece, denunciato in stato di libertà
CASTELVOLTURNO IL COMMISSARIATO DI POLIZIA ACCIUFFA UN ESPONENTE DEL CLAN MALLARDO
Uomini del del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno, diretto dal
Vice Questore Aggiunto d.ssa Carmela D’AMORE che già negli ultimi giorni ha
permesso di conseguire importanti risultati sul fronte del contrasto Alla
perpetrazione dei furti in appartamento e negli esercizi commerciali che tanto
allarme sociale suscitano nella popolazione locale nonché sul quello della
lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti che, notoriamente, vede Castel
Volturno tra le “mete preferite” dei tossicomani di ogni dove. Non meno
importante, tutt’altro, è l’arresto effettuato dagli uomini della Squadra
Volante e della Squadra Anticrimine nella giornata di ieri, allorquando,
all’esito di un’attività info-investigativa, rintracciavano, in un appartamento
di Mondragone, POZIELLO Francesco,
napoletano di 37 anni, pregiudicato legato al temibile e potente “clan Mallardo” egemone in Giugliano e
nell’area circostante nonché storico alleato del “clan Bidognetti”. L’uomo, con
precedenti specifici in materia di reati associativi, tant’è che nel 2012 viene
arrestato perché resosi responsabile di estorsione aggravata, era stato
condannato dalla Corte d’Appello di Napoli, con sentenza passata in giudicato,
alla pena di anni 4 e mesi 6 di reclusione perché riconosciuto colpevole, anche
in questo caso, di alcune estorsioni portate a segno a Giugliano sino al 2011.
Quando è stato rintracciato dagli agenti il POZIELLO non ha opposto alcuna
resistenza e, una volta ultimate le formalità, è stato associato alla Casa
Circ.le di S. Maria C.V.
OPERAZIONE DEI CARABINIERI A MONDRAGONE COORDINATA DALLA DDA DI NAPOLI
Dalle prime ore dell’alba è in corso una vasta operazione dei carabinieri di Mondragone nei confronti di soggetti affiliati al clan “FRAGNOLI-PAGLIUCA”,operante sul litorale domitio. L’attività, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, riguarda l’esecuzione di numerosi fermi del Pubblico Ministero. I reati contestati sono quelli di associazione di tipo mafioso, estorsione, rapina, ricettazione e porto e detenzione di armi.
COLLI TIFATINI: UN PERCORSO IDEALE PER IL CICLOCROSS - Domenica 1 febbraio a Sommana gara interregionale di campestre e mountain bike
Dopo il rilancio della “storica” competizione a Casertavecchia, ecco la terza edizione della kermesse nel borgo rurale e sulle colline circostantiL’habitat naturale dei colli Tifatini si conferma tra i migliori percorsi a livello nazionale del ciclocross, tanto è vero che, dopo la ripresa, dopo alcuni anni di interruzione, dello “storico” Borgocross a Casertavecchia, ritorna domenica 1 febbraio la terza edizione del Tifata Cross, in programma a Sommana, suggestivo borgo rurale ideale per la ciclocampestre grazie alla contiguità con le balze collinari, i filari di ulivi, vigneti, fichi d’india, castagneti e sentieri nel verde.La manifestazione, che si avvale del patrocinio del Coni, della Federciclismo e dell’Assessorato allo Sport del Comune di Caserta, è organizzata dall’associazione Mondo in sella con la collaborazione del Comitato Festeggiamenti, dell’Oratorio Anspi e dell’Associazione Culturale “Palazzo Alois” di Sommana.l Tifata Cross è aperto alle categorie Esordienti, Allievi, Juniores, Under 23, Elite, Donne, Cicloamatori e, a seconda del numero degli iscritti (l’anno scorso furono un centinaio), si articolerà in due o tre prove a tempo con partenza e arrivo in piazza Chiesa. Le iscrizioni si chiuderanno il 31 gennaio e, oltre agli specialisti provenienti da tutta la Campania, si prevede la partecipazione dei “crossisti” in arrivo dalle regioni limitrofe, soprattutto il Lazio e la Puglia.Il Comitato Organizzatore, guidato dal presidente del Comitato Provinciale della Federciclismo Antonio Giordano e dal presidente dell’Associazione Mondo in Sella Luigi Cinone, è impegnato per garantire il miglior successo alla iniziativa che il presidente regionale della Federciclismo Giuseppe Cutolo ha inserito nel calendario ufficiale degli appuntamenti del cross a due ruote.“Una manifestazione -sottolinea l’assessore allo sport del Comune di Caserta Stefano Mariano- che ha dimostrato di inserirsi concretamente nel calendario di appuntamenti sportivi del capoluogo, venendo incontro anche alle esigenze ambientali, considerato lo splendido scenario naturale in cui si svolge”.Nell’occasione il Comitato Festeggiamenti di Sommana, guidato dal parroco don Franco Greco, allestirà presso il complesso dell’Oratorio Ss. Maria Assunta uno stand con i tipici prodotti enogastromici del territorio tifatino, a conferma dell’aspetto anche turistico, oltre quello sportivo, dell’evento di apertura della stagione 2015 a Sommana, reduce nello scorso ottobre dalla riuscita effettuazione dell’ormai affermata Fiera della Castagna.
martedì 27 gennaio 2015
Ospedale Melorio, al vertice con il sindaco la direzione sanitaria annuncia: “Tempi certi e rapidi per diagnosi e terapia del tumore della mammella”
Vertice
all’ospedale Melorio per verificare i tempi di attuazione dei lavori per il
nuovo blocco operatorio del nosocomio sammaritano.
Alla
presenza del direttore generale dell’Asl Gaetano Danzi e del direttore
sanitario Diego Colaccio, il sindaco Biagio Di Muro ha ricevuto rassicurazioni
sull’andamento dei lavori e sui tempi, comunque stretti, per la riapertura
delle sale operatorie.
Nel
frattempo, è stato anche comunicato al primo cittadino che la direzione
sanitaria del presidio ospedaliero ha definito un percorso per incrementare le
attività diagnostiche e terapeutiche relative al tumore della mammella, con
l’obiettivo di completare nel minor tempo possibile (circa quindici giorni) le
fasi dell’accertamento diagnostico, poiché tempi più prolungati costituirebbero
un rischio per le pazienti e comporterebbero un inutile carico emotivo in
attesa del risultato delle analisi.
In
particolare, con le dottoresse Sabrina Giovine (direttore dell’unità operativa
di radiologia) e Pierangela Laudisio (responsabile dell’unità operativa di
senologia), è stato delineato un percorso diagnostico-terapeutico che, dal
primo accesso delle pazienti allo “screening mammografico volontario”,
definisce tempi certi per le eventuali fasi successive di approfondimento dei
casi sospetti.
In
sostanza, è stato stabilito che entro tre giorni dall’esecuzione dell’esame
mammografico (che avviene mediante prenotazione al CUP, con impegnativa del
medico curante, e che si effettua il martedì) verrà consegnato il risultato. Le
fasi successive si attuano solo nei casi che richiedano ulteriori
approfondimenti, con ecografia mammaria (il venerdì, con indicazione immediata
del risultato) ed eventuale prelievo cito-microistologico (si accede
dall’interno, sempre con impegnativa del medico curante) il lunedì successivo all’ecografia.
L’eventuale
intervento chirurgico – con accesso programmato dall’interno – avverrà entro
trenta giorni dall’esito del prelievo istologico.
“Si
tratta – dichiara il sindaco Di Muro – di un importantissimo risultato per la
tutela della salute delle donne nel nostro distretto. Desidero ringraziare i
vertici dell’Asl, il direttore sanitario dell’ospedale e le responsabili delle
unità operative coinvolte, per aver definito questo percorso fondamentale in
termini di efficienza e di risposte rapide e concrete alle esigenze delle
pazienti”.
CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA
In Cesa (CE), i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza di reato per riciclaggio, Iovinella Raffaele, cl. 1981, di Orta di Atella (CE). I militari dell’Arma, giunti sul posto su segnalazione della società di gestione dell’impianto antifurto satellitare, montato su un autovettura oggetto di furto, hanno sorpreso l’uomo all’interno di un capannone adibito abusivamente ad autofficina, mentre era intento a smontare parti dell’autovettura, come detto, risultata rubata, nella stessa giornata, in Napoli. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria.
In Casal di Principe (CE), i Carabinieri dell’aliquota radiomobile della locale Compagnia, hanno proceduto all’arresto, per evasione dagli arresti domiciliari, di Caterino Luigi, cl.1975, del luogo. Il prevenuto che era sottoposto alla citata misura per detenzione illegale di armi, è stato sorpreso dai militari dell’Arma fuori dalla propria abitazione privo di qualsivoglia autorizzazione. Lo stesso è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
In Castel Volturno (CE) i Carabinieri dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Mondragone, hanno proceduto all’arresto del cittadino ghanese Owusu Kojo cl.1979. Nella circostanza il prevenuto si è reso responsabile di un furto, all’interno di uno stabilimento balneare della zona, da dove aveva asportato la somma contante di € 30,00 (trenta) circa in monete, utensili e suppellettili vari. Quanto asportato è stato interamente recuperato e riconsegnato al proprietario. L’arrestato sarà giudicato con la formula del rito direttissimo.
In Marcianise (CE) i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno proceduto all’arresto, per evasione dagli arresti domiciliari, di Piccirillo Carlo, cl.1983, di Santa Maria Capua Vetere. Nella circostanza il prevenuto, allontanatosi dal luogo di detenzione, è stato sorpreso per quelle vie cittadine, privo di qualsivoglia autorizzazione. Lo stesso sarà giudicato con la formula del rito direttissimo.
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