La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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martedì 6 novembre 2012

GUARDIA DI FINANZA: VASTA OPERAZIONE NEI CONFRONTI DI UN’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DEDITA ALLE FRODI INFORMATICHE E TELEMATICHE NEI CONFRONTI DEI PRINCIPALI OPERATORI TELEFONICI NAZIONALI.


Militari del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche di Roma e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, unitamente a Finanzieri dei Comandi Provinciali di Caserta, Milano e Alessandria, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, stanno svolgendo una vasta operazione volta a smantellare un'organizzazione criminale dedita all’abusiva intromissione nel sistema informatico e telematico di alcuni dei principali operatori telefonici, quali Telecom, Vodafone e H3G.
In particolare, sono state eseguite su tutto il territorio nazionale circa 40 perquisizioni domiciliari e presso le postazioni di lavoro dei suddetti gestori di telefonia fissa e mobile - da considerarsi le parti lese dell’attività criminosa - nei riguardi di altrettanti soggetti indagati.
La complessa attività investigativa, durata circa due anni e svolta dal Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche del Corpo, il quale si è avvalso anche del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli, ha permesso di delineare il seguente modus operandi illecito:
  1. utilizzo/acquisizione fraudolenta delle credenziali di accesso riservate agli operatori di Call Center (quest’ultima avvenuta per mezzo di key-logger e programmi atti al controllo remoto di postazioni informatiche);
  2. attivazione di promozioni non autorizzate su utenze di telefonia mobile dei rispettivi operatori, accese in favore di nominativi di fantasia e/o la cui identità è risultata utilizzata abusivamente;
  3. “monetizzazione”, pressoché immediata, del traffico telefonico così illecitamente ottenuto:
    1. per diretta vendita “scontata” del credito stesso, caricato su schede destinate alla consumazione in servizi telefonici ordinari (traffico voce, dati, etc.);
    2. per riversamento e spendita verso numerazioni a valore aggiunto di società compiacenti, per fatturazione a debito degli importi contrattualmente maturati a seguito dei servizi a maggiorazione erogati.
Le condotte contestate vanno dall’associazione per delinquere, all’abusiva introduzione nel sistema telematico dei diversi gestori di telefonia coinvolti, alla truffa informatica ai danni dei gestori. Il tutto per un danno economico ingente, stimato in decine di milioni di euro.
Si segnala che all’attività d’indagine hanno prestato proficua collaborazione gli organi di sicurezza aziendale dei citati operatori telefonici.

REPRESSIONI SI , MA .... LA RIEDUCAZIONE SOCIALE QUANDO AVVERRA'

Sono fin troppo scocciato per esternare un giudizio su una vita quotidiana italiana che assomiglia o meglio è equiparata a quella del terzo mondo.

Iniziamo dalla vita politica italiana

Sappiamo che oramai gli italiani si sono persi nella giungla politica piena di promesse mai avvenute dai personaggi politici, anzi la repressione che si è consumata in questo periodo doveva sfociare in una rieducazione sociale che purtroppo non c’è stata o meglio stenta ad arrivare perché nessuno sa in che partito sta oppure lo sanno e fanno finta di no sapere perché loro possono campare con più di 15 mila euro al mese . il Pdl è orami allo sfascio completo con il presidente Silvio Berlusconi ,in cui alcuni italiani nutrono ancora interesse, tenta di avere ancora credibilità attraverso proclami politici ed individuali, ma ha affossato il sud e soprattutto la Campania ridicolizzando chi aveva votato per lui con la pubblicazione di libri, ciò significa che ha pensato solo al business, la destra è stata cancellata da un salto della quaglia del personaggio più emblematico della destra il presidente della camera Gianfranco Fini, che ricordo negli anni settanta aver ricoperto la segretaria del FUAN , il fronte universitario di avanguardia nazionale, la sinistra che vorrebbe far parlare di se’, ma fa solo danni perché con i vari Renzi e Grillo fa allontanare sempre di più l’elettorato medio, l’ex pm di mani pulite Antonio di Pietro si sta leccando le ferite provocate da una battaglia a suon di proclami che gli sono ritornati indietro perché qualcuno ha indagato nella vita privata e del partito facendo conoscere le reali condizioni. In tutto questo sfacelo si è inserito un governo tecnico che sta andando in culo, e scusate l’espressione, agli italiani o meglio a quelli che per sopravvivere con un reddito medio di circa 20mila euro e con moglie e figli a carico a stento mettono il piatto a tavola perché il 68 per cento o meglio il 70 cento se ne va in tasse e spese varie non per divertirsi , ma per campare. In alcuni centri cittadini addirittura si stilano programmi con partiti politici , ma se non si capiscono loro a roma come ci vogliamo capire noi in città Scusate ma di stiamo parlando, perchè la nostra vita è in mano loro !!!



Situazione sociale

Siamo fin troppo presi da comunicati che prima annunciano tagli eppoi invece gli stessi proclami vengono cassati perché qualcuno si alza e dice la sua. I tagli nella pubblica amministrazione nelle fabbriche , nelle azienda assomigliano sempre più ad una disfatta sociale dovuta ad una politica sociale fatta negli anni pregressi ad una mancanza di conoscenza della norma e soprattutto ad un prostituzione sociale venuta fuori data la mancanza della materia prima . E così se una famiglia media a stento può mangiare a mezzogiorno per la cena adesso è diventa un optional. Intanto però sale l’illecito vorticosamente senza che nessuno possa farci niente . L’evasione fiscale sta a livelli che nessuno osa dirlo forse perché ci siamo dentro tutti nessuno escluso . Poi dopo se qualcuno soffre malamente come malati di Sla e quant’altro , quest’ultimi devono passare attraverso due commissioni mediche o addirittura si sente dire tornata fra una settimana e portateci documentazione inerente la malattia del soggetto non alzandosi con il culo da sopra la sedia eseguendo una visita domiciliare accertandosi di persona di una reale situazione che potrebbe degenerare da un momento all’altro, sanno solo dire deve andare in una struttura sanitaria per essere accudito . Ma ci sono struttura in Italia o nelle regioni che possano alleviare i malati che costa circa 600mila euro al mese o è meglio lasciarlo all’affatto dei suoi cari in modo che da punto di vista psicologico possa avere le cure necessarie perché l’assistenza rimane una chimera e quest’ultima non si risolve con cinque ore al giorno ? Così mentre il medico studia il malato muore .

lunedì 5 novembre 2012

MARCIANISE - TROVATA UNA LUGER A PASQUALE BELFORTE

Nel corso della mattinata, nel contesto di attività preordinate dalla Questura di Caserta al fine di contrastare il fenomeno delle rapine, la Squadra Mobile ha arrestato, per detenzione di arma clandestina, BELFORTE Pasquale, nato a Caserta il 17.03.1978, res. a Marcianise (CE), con precedenti di polizia in materia di smaltimento illecito di rifiuti. In particolare, gli investigatori impegnati in una vasta operazione di carattere preventivo, nel corso della quale sono state effettuate numerose perquisizioni nei confronti di soggetti pregiudicati del comprensorio, rinvenivano e sequestravano presso gli uffici dell’impresa di trasporti di cui è socio BELFORTE Pasquale, all’interno di un cassetto della sua scrivania, una pistola semi automatica, marca Luger cal. 7.65, completa di caricatore, ed 11 cartucce. L’arma, sebbene di non recente costruzione, era pienamente efficiente e pronta all’uso e, non essendo catalogata, risultava clandestina. Pertanto, BELFORTE Pasquale, cugino dei fratelli Domenico e Salvatore BELFORTE, capi dell’omonimo clan, detenuti entrambi in regime di 41 bis, veniva arrestato in flagranza di reato e, dopo le formalità di rito, tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria C.V. a disposizione dell’A.G. competente.




SANTA MARIA CV - OSPEDALE MELORIO FACCIAMO CHIAREZZA


Più volte, a seguito di preoccupanti notizie relative ai livelli di assistenza garantiti dall’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere, sono intervenuto – in pieno accordo con i sindaci di bacino – presso i vertici dell’Asl Caserta per evitare che fossero assunti provvedimenti tesi al depauperamento delle risorse infermieristiche e di quelle mediche, provvedimenti inaccettabili in se stessi perché in palese contrasto con la sempre dichiarata volontà di rilancio del presidio ospedaliero e sostanzialmente inadempienti rispetto al Piano regionale che vede, fino a prova contraria, l’ospedale Melorio stesso tra quelli le cui funzioni devono continuare.

Non voglio assolutamente ritenere che alcuno si assuma la grave responsabilità di una possibile interruzione di pubblico servizio conseguente a provvedimenti iniqui rispetto alle esigenze non solo dei presidi ospedalieri facenti parte dell’Asl Caserta ma anche della popolazione dei diversi bacini territoriali.

Provvedimenti ultimi – come lo spostamento di unità infermieristiche a decine, non solo da Santa Maria Capua Vetere ma anche da Marcianise, verso l’ospedale di Aversa (senza tener conto dei gravi contraccolpi sulle unità operative sanitarie dei primi due nosocomi), laddove risulterebbero infermieri dello stesso presidio Moscati dislocati altrove; come ancora l’assoluta mancata sostituzione di personale medico posto in quiescenza per raggiunti limiti di età o comunque venuto meno per altri motivi (nonostante le dichiarate sofferenze nell’attività di pronto soccorso e nelle unità operative di chirurgia e di medicina); come la mancata assegnazione di un oculista, sia pure in via temporanea e parziale, al fine di consentire l’attività chirurgica di oculistica; come ancora l’inopinato trasferimento di personale medico dalla geriatria di Santa Maria Capua Vetere ad Arienzo-San Felice, per motivi ancora oscuri, con il risultato che oggi c’è un solo medico in geriatria al Melorio; come, infine, l’assenza assoluta di una progettualità funzionale e strutturale, da confrontare e sottoporre in via preventiva quanto meno ai diversi sindaci – la dicono lunga sulla radice dell’azione dell’Asl Caserta, che sembra essere obbediente più ad altre logiche che a quelle di un reale e serio impegno di rilancio dell’attività sanitaria in provincia, per garantire la decenza dei livelli di assistenza ai cittadini.

Deve essere chiaro che non siamo per la “guerra tra i poveri”, ma non siamo disponibili a vederci spogliare delle risorse sanitarie che, da circa un millennio, assistono le nostre popolazioni, pur volendo riconoscere ad altri l’importanza della loro attività. Anzi, in questa ottica, ci chiediamo se la direzione dell’Asl abbia lo stesso nostro concetto di importanza dell’ospedale Moscati di Aversa.

Ci chiediamo ancora che fine abbiano fatto unità infermieristiche provenienti da Asl napoletane e se sia comunque giusto o accettabile, nell’ipotesi che in maggior parte il personale di cui sopra sia confluito nel Moscati, che quest’ultimo ospedale “divori” letteralmente le altre strutture, privando del naturale diritto all’assistenza intere fasce territoriali.

Vorrei tacere dell’episodio del mancato acquisto della Tac per il Melorio, solo per denunciare pubblicamente che, dopo aver individuato con atto formale perfetto l’acquisto di una Tac di ultima generazione anche per il presidio ospedaliero sammaritano (dove, è risaputo, agisce un primario di radiologia di riconosciuto e conclamato valore), con pretestuosi motivi di fondi insufficienti è stato invece operato l’effettivo acquisto solo per gli ospedali di Piedimonte Matese e Marcianise, guarda caso entrambi della ex Asl Ce1.

Alle rimostranze del sottoscritto, nonché del sindaco di Sessa Aurunca, i vertici dell’Asl fornivano le solite rassicurazioni che, come ormai per consuetudine, sono state puntualmente disattese, sebbene – esistendo la gara Consip attiva – basterebbe un ordine telematico per ottenere la Tac in soli trenta giorni.

Tralascio di parlare della gestione dei dati di produttività, affidati a un servizio che dà più la sensazione di una statistica di comodo che non di un vero e proprio controllo di gestione.

E tralascio ancora il delicato aspetto del “rientro” legato a verifiche di posizioni del personale, di quello contrattualizzato (i famosi 15-septies) o convenzionato, così come al momento tralascio ogni altro problema di gestione, di cui comunque – prima di ogni provvedimento traumatico interessante strutture e presidi ospedalieri, con ricadute gravissime sulle popolazioni – i vertici dell’Asl devono pur dare conto ai diversi sindaci, non solo per le loro funzioni di rappresentanza democratica, ma anche in quanto ufficiali di governo.

Alla luce di quanto sopra, preannuncio la richiesta alla Regione Campania di verifiche ispettive dell’intera gestione dell’Asl, nonché l’organizzazione di un pubblico dibattito al quale sin d’ora sono convocati i vertici della direzione strategica dell’Asl Caserta, il Commissario regionale per la sanità, i consiglieri regionali, i parlamentari della provincia, i rappresentanti provinciali e locali dei partiti, delle forze sociali e dell’associazionismo, con data che sarà precisata con invito alle autorità e con pubblico manifesto alla popolazione.



CARABINIERI IN AZIONE CONTRO LA MICROCRIMINALITA- ARRESTI E FERMI

1. Piedimonte Matese (CE): Vasta operazione dei Carabinieri, diciotto persone  finiscono nei guai per reati vari. Sotto sequestro armi e munizioni.

Nell’ambito di una vasta operazione predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese nel fine settimana, diciotto persone sono finite nei guai per reati che vanno dal furto all’appropriazione indebita, dalle minacce alle lesioni personali, dall’occupazione abusiva di edifici al danneggiamento, dai maltrattamenti in famiglia alla detenzione illegale di armi.
Nella circostanza sono finite sotto sequestro due pistole, di cui una semiautomatica calibro 9 con relativo caricatore e un revolver calibro 22; un caricatore per pistola calibro 7,65 e circa un centinaio di cartucce di vario calibro.
A Piedimonte Matese, otto persone di età compresa tra i 20 e i 50 anni, sono finite nei guai per aver occupato abusivamente, dopo averne forzato la porta d’ingresso, due appartamenti dell’Istituto Autonomo Case Popolari. Alcuni di loro dovranno rispondere anche del reato di furto, per aver sottratto attraverso un cavo elettrico abusivo, energia elettrica dalla centralina condominiale.
Sempre a Piedimonte Matese, per maltrattamenti in famiglia è finito invece nei guai un 41enne del posto, mentre un 44enne dovrà rispondere di appropriazione indebita e minaccia aggravata, in quanto ha acquistato della merce del valore di circa duemila euro, pagando con assegni bancari risultati essere non coperti, impossessandosi così indebitamente del materiale acquistato. Inoltre il proprietario della merce, nel richiederne la restituzione sarebbe stato minacciato con un coltello.
Un 26enne ed un 47enne, entrambi di Piedimonte, sono stati denunciati per minaccia aggravata e lesioni personali, avendo per futili motivi, minacciato di morte e aggredito un loro conoscente, provocandogli contusioni varie giudicate guaribili con una prognosi di sei giorni.
Un 64enne di Piedimonte è finito invece nei guai per detenzione illegale di armi, in quanto dopo averle ricevute in eredità, ne aveva omesso la denuncia alle Autorità competenti. Le predette armi e munizioni, come già riportato, sono finite sotto sequestro. Tre persone appartenenti allo stesso nucleo familiare, un 73enne, una 45enne e una 33enne, sono state denunciate per oltraggio a Pubblico Ufficiale, durante un controllo dei Carabinieri. Infine, ad Alife, un 37enne del posto è stato denunciato per danneggiamento aggravato della recinzione del terreno di un suo confinante, mentre ad Alvignano, un 45enne del luogo, titolare di una attività commerciale è stato denunciato per furto aggravato, avendo manomesso il contatore per sottrarre energia elettrica.


2. Caserta, i Carabinieri della Stazione di Casagiove arrestano un pregiudicato trovato in possesso di circa 8.000 euro falsi.

I Carabinieri della Stazione di Casagiove hanno arrestato, in Caserta, in flagranza per il reato di falsificazione di monete, spendita e introduzione nello stato, previo concerto, di monete falsificate il pregiudicato Raucci Bruno Alfredo. L’uomo, a seguito del controllo, è stato trovato in possesso di valuta di vario taglio per un valore nominale pari ad euro 7.950,00 suddiviso in nr 165 banconote da 20 euro e nr. 93 banconote da 50 euro. La successiva perizia operata sui predetti titoli ha consentito di accertarne la contraffazione. Tutta la valuta   è stata posta sotto sequestro.
Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione della competente A.G.





3. Rapinati due giovani a Marcianise. Auto e denaro asportati la scorsa notte. I Carabinieri indagano.

Presso la Stazione Carabinieri di  Marcianise (CE), nel corso della notte, un ventinovenne di Santa Maria a Vico ha denunciato che poco prima, mentre precorreva Viale Carlo III  in San Marco Evangelista (CE), in compagnia del cugino, a bordo dell’autovettura fiat punto in suo uso, giunti all’altezza ditta “BTS” venivano bloccati da un individuo a volto scoperto, armato pistola, che ponendosi al centro della carreggiata, costringeva la sua autovettura ad arrestare la marcia. Il malfattore salito a bordo del mezzo lo obbligava ad invertire senso di marcia in direzione Caivano. Giunti all’altezza del centro commerciale “Campania”,  gli intimava di fermarsi in una strada buia dove erano appostati due complici a bordo di un autovettura fiat punto di colore bianco. Nella circostanza i malfattori si  facevano consegnare la somma contante di euro 160,00 circa, due telefoni cellulari del valore complessivo di euro 200,00 e le chiavi del veicolo. Indagini in corso da parte dei militari dell’Arma della Stazione di Marcianise.

giovedì 1 novembre 2012

SANTA MARIA CV - IL PORTAVOCE DELLE ASSOCIAZIONI L'AVVOCATO MICHELE D'ABROSCA CI SCRIVE

Il vuoto politico lasciato da Nicola Di Muro a seguito del suo pensionamento politico, nessuno è riuscito a colmarlo. Sono anni, ad ogni elezione Stellato prova e riprova ma non riesce, mancanza di statura politica. Il pensionamento del grande elettore ha accelerato la scomposizione dei vecchi schieramenti, il tentativo di aggregazione degli stessi è miseramente fallito, nessuna novità, nessun passo avanti, solo ambigui personalismi e velleità inutili. Eppure con un colpo di coda impossibile per gli altri e la sua intramontabile ascendenza politica impregnate di altruismo sociale ha prodotto l'elezione del figlio a sindaco della città, con l’ennesima sconfitta di Stellato. Ma stranamente come è accaduto per i grande politici del passato, il figlio non è il padre, ma nemmeno ascolta i suoi insegnamenti e dimostrando un attaccamento viscerale alla poltrona subisce tutti i compromessi possibili e irrazionali. La macchina amministrativa vive una fase caotica, il prestigio politico dato dal suo cognome lo dilapida senza preoccupazioni , vedi la società che raccoglie i rifiuti e l’appalto dei parcheggiatori. L'impressione è che questo sindaco con i suoi consiglieri vive uno psicodramma collettivo perchè hanno perso la solidarietà e l'aiuto di quella persona che ha fatto la storia della città negli ultimi cinquant’anni. Il sindaco dovrà affrontare delle scelte durissime in fatto di alleanze politiche, che potrebbero essere traumatiche e perdere la poltrona. Oramai in città l’amministratore di fatto è il consigliere comunale Leone con il suo alter ego, il comandante dei vigili urbani, suo perchè lo ha fatto ritornare, nonostante la mancanza di una volontà politica cittadina dando in cambio un appoggio alla traballante sedia del sindaco. Il grande elettore non è mai andato a chiedere ad un consigliere regionale, lui li faceva eleggere e poi impartiva i compiti, mentre l’attuale sindaco è andato a prostrarsi per avere una bandiera e il gregge lo ha seguito con fervore.
Cambiano i tempi perchè gli uomini non sono più tali, non rispettano gli elettori, figuriamoci gli avversari e pretende di essere rispettato. Mai declino politico e amministrativo è stato così veloce, appariscente, vistoso, eppure bastava rispettare gli insegnamenti paterni e avrebbe avuto la Casilina libera fino a Roma.
Socrate affermava che nessuno fa del male deliberatamente, non aveva conosciuto questo sindaco.





Michele D'Abrosca

Portavoce delle Associazioni





SANTA MARIA CV - IL BILANCIO DI PREVISIONE 2012:Un mezzo per andare avanti un altro anno


Dopo l’approvazione del Bilancio previsionale per il 2012 che, finalmente, quest’Amministrazione si è degnata di presentare all’attenzione del Consiglio Comunale , mi duole assistere ad esternazioni gioiose che non hanno alcuna corrispondenza nella realtà dei fatti.

Dopo tante traversie e dopo tante voci che si sono rincorse di ribaltoni inconcepibili per chi ha criticato aspramente queste metodologie di Governo che hanno dato della città di Santa Maria Capua Vetere ed alla sua amministrazione un’immagine non degna della città che vorrebbe rappresentare. Quello che è successo nella serata del 29 ottobre è vergognoso e non so per quanto le persone serie che siedono in Consiglio potranno ancora tollerarlo.

Non ho voluto proporre emendamenti al documento contabile che è stato posto all’esame del Civico Consesso, perché non lo reputo in grado capace di proporre, dopo tante contraddizioni, dopo aver ripetutamente contravvenuto la volontà degli elettori, una programmazione seria e lungimirante.In ogni caso, il bilancio di previsione per il 2012 è carente di molte delle caratteristiche previste dalla Legge. In esso sono assenti, gli elementi per consentire al Consiglio di dettare la linea politica ed economica per la gestione dell’Ente. Esso è solo un’accozzaglia di numeri e non uno strumento di programmazione e di indirizzo politico-amministrativo da imporre ai dirigenti per dettare loro la gestione dell’Ente secondo precisi indirizzi.

In questo modo si consegnano ai dirigenti le chiavi della città e si priva il Consiglio Comunale del potere di programmare quale sarà la politica di interventi sul territorio .In questo modo si cerca di trincerarsi dietro l’azione compiacente dei dirigenti a cui potrà essere attribuita la responsabilità di una gestione senza controlli: Ma non vi illudete, la Giurisprudenza dice ben altro!!!!

Il bilancio di previsione per il 2012 approvato solo oggi, cioè nel mese di novembre non consentirà alcun controllo sull’operato dei dirigenti, se non quello clientelare che si estrinseca in un continuo condizionamento ed asservimento alle volontà ed alle esigenze che, man mano, si andranno a palesare asservendo la loro azione gestionale con lo spauracchio della mancata riconferma.

Da un esame, anche superficiale del Bilancio si può rilevare la completa assenza di qualsiasi elemento che conferisca al documento proposto gli elementi essenziali che ne facciano uno strumento atto allo sviluppo della città con una programmazione di interventi per il suo rilancio.

Mi domando “Come ha fatto il dr. Sorà, che pure considero una persona preparata, ad apporre il visto di regolarità contabile su atti che hanno comportato no spese che esulano i dodicesimi del bilancio 2011 che potevano essere utilizzati prima dell’approvazione di questo Bilancio”???

Non è possibile che si continuino ad aumentare le tasse per un servizio di raccolta dei rifiuti che va avanti in modo poco chiaro.,con continue proroghe e mantenendo in servizio il personale assunto in modo clientelare e non conforme alla Legge dalle passate amministrazioni. Abbiamo dimenticato le inchieste del 1992??Abbiamo dimenticato le promesse fatte alla città????

Chi pagherà soldi per pagare il personale il cui numero, negli anni passati è stato artatamente gonfiato ed aumenterà ancora quando sarà sciolto il Consorzio e Santa Maria sarà costretto ad assumere altro personale che non ha assunto quando è passato, con una gara illegittima alla gestione dei privati. Li pagheremo noi cittadini che in questo bilancio per la miopia di questa amministrazione vediamo aumentare le l’IRPEF e l’IMU!!!!

Oggi si continua a sbagliare perché, dopo tutte le polemiche che si sono lette sulla stampa, non si è adottato alcun provvedimento per controllare la spesa di gestione del servizio ed il modo di gestirlo da parte di una ditta che lo detiene senza aver partecipato ad una gara, Una gara che solo adesso, grazie al Segretario ed alla d.ssa Ratto, si sta espletando, quando per tanto tempo la d.ssa Cipullo che, beata lei, è andata in pensione, ne aveva chiesto correttamente l’espletamento, ma invano.

Santa Maria è una delle città in cui vi è una maggiore pressione fiscale, a fronte di servizi inesistenti e di un edilizia scolastica che deve far vergognare gli amministratori che si definiscono tali.

Perché non si utilizzano i fondi derivanti dallo scempio ambientale voluto da Bassolino e dai suoi adepti dalle amministrazione di sinistra, per abbassare la pressione fiscale invece di dilapidarli in assunzioni o in incarichi clientelari ?

Vi è, poi, la questione dell’indebitamento.

Continuare a chiedere mutui o a sottoscrivere contratti senza la necessaria copertura finanziaria porterà alla completa paralisi della gestione, in quanto le spese fisse impediranno che si programmino interventi a favore della popolazione e lo sviluppo economico e sociale della città, alla luce delle nuove restrizioni legislative che prevedono minori trasferimenti da parte dello Stato. Questo indebitamento si aggraverà con la scellerata decisione di fittare i capannoni di Grattapulci per allocarvi degli uffici giudiziari che, con una sana programmazione avrebbero potuto essere alloggiati nel centro storico. Un centro storico che, con il trasferimento dell’Università nell’aulario, è stato depauperato di ogni risorsa.

Con che si vuole ovviare a ciò? Con la vendita di beni comunali?

Nulla questio se ciò fosse avvenuto, così come dovuto, già da tempo o avvenisse con procedimenti seri , ma aspettiamo questo dal 2009..

Vedo in questo bilancio una voce riguardante la manutenzione degli alloggi parcheggio.

Quanto pagano e se pagano gli occupanti di quelle ed altre case di proprietà del comune, dei negozi, dei terreni,delle grandi strutture, del suolo pubblico, delle strutture sportive e di tutte le altre proprietà comunali? Il dirigente dell’Area Finanziaria aveva iniziato un buon lavoro per recuperare i soldi mai versati e per adeguare i canoni di locazione; è stato privato della responsabilità di questo servizio che è stato affidato a qualcuno più compiacente e che, a quanto mi risulta non sta continuando questo lavoro o addirittura si è dimostrato più propenso a concedere facilitazioni per la concessione in fitto di grandi strutture comunali. Perché non sono stati recuperati gli oneri di urbanizzazione non versati, parzialmente ed in toto, di cui tutta la maggioranza diede l’incarico al dirigente dell’Ufficio Tecnico? Perché non state acquisite al Patrimonio comunale le aree a standard? Mi risulta ed i documenti presentati dall’allora assessore Giuseppe Russo parlano chiaro, non sia stato fatto un bel niente, Addirittura è stata persa una causa contro i signori Addeo che non hanno voluto cedere le aree ed un fabbricato che secondo una convenzione, avrebbero dovuto essere cedute al comune di Santa Maria Capua Vetere. Così è stato in questo caso, così sarà per tanti altri casi. Ma chi pagherà questi gravissimi danni alla città Chi sono i responsabili? E’ dovere di ogni buona amministrazione perseguire i colpevole e cercare di recuperare, prima che sia troppo tardi,

Sull’argomento si è già disquisito a lungo e non si può prendere in giro il Consiglio che ha approvato, senza rendersi conto della responsabilità che si è accollata un documento che non ha rispondenza ai canoni dettati dalla Legge.

La questione degli alloggi di via Latina, così come quella degli altri alloggi parcheggio, sono e saranno solo tali, perché gli occupanti di quegli ed altri appartamenti che già sono costati tanto a questa città e che non assolvono alla finalità dettata dalla Legge, costituiscono solo una merce di scambio per ottenere voti in maniera clientelare e le dichiarazioni dei fruitori di quei beni ne sono il palese esempio.

Nel bilancio si ripresenta una previsione di spesa per la gestione del Garibaldi; dimenticando la figuracce fatte davanti al Consiglio dalle passate amministrazioni. Privare il bilancio di somme così rilavanti, è veramente irresponsabile, quando ci sono i modi per affrontare il problema seriamente e definitivamente. Anzi, andando contro la Legge si partecipa anche alla spesa di allestimento degli spettacoli affidato ai privati.

Perché non si è fatta luce sui pagamenti esorbitanti effettuati per espropri di terreni che, addirittura sembrerebbe, avrebbero dovuto essere oggetto di cessione al comune in forza di edilizia convenzionata?.

Mi dispiace dover criticare dei professionisti valenti ma il Collegio dei Revisori, con il parere espresso su questo Bilancio, non ha fatto altro che snocciolare una serie di cifre, senza entrare nel merito, badando solo alla verifica del rispetto del patto di stabilità (ma come lo si può rispettare quando non si ha la certezza dei debiti dell’Ente? E non si è rispettato il dettato dal Decreto di Stabilità appena varato dal Governo?).

Chi pagherà le maggiori spese di esproprio dei palazzi di via del Lavoro di cui si è permessa la ristrutturazione quando si andrà a realizzare la sistemazione della zona dell’Arco Adriano, attesa da decenni? Forse per tutelare gli interessi di qualcuno al quale è stato permesso quell’abuso o di preservare i responsabili che hanno rilasciato il permesso a costruire, si è ignorato il problema per non far venir fuori la magagna!!! Ma la magagna verrà fuori quando sarà realizzata l’opera di cui già ci si vanta.

Si prevedono spese ingenti per il completamento del parco urbano, come se non bastassero i milioni già spesi per un’ opera inutile che non è inserita in un contesto storico, architettonico e paesaggistico all’altezza delle aspettative che potevano essere giustificate dalle cifre sperperate e che potevano essere meglio utilizzate.

Per non parlare delle spese voluttuarie e dei contributi elargiti a piene mani per crearsi una clientela e che non possono essere concessi secondo quanto stabilisce la Legge.

Ci si vanta dell’approvazione di questo Bilancio e si definisce l’Amministrazione virtuosa; si agogna la realizzazione degli orti civici e il miglioramento dell’arredo urbano. Ma non siamo ridicoli? La città ha bisogno di ben altro!!!!

La città si aspettava da tutti noi, colleghi dell’opposizione e della maggioranza, uno scatto di orgoglio ed una presa di coscienza delle responsabilità che ci hanno conferito dandoci il voto.

L’Amministrazione dovrebbe capire che non si può più operare in questo modo, senza pensare al futuro di questa città che, se non si cambia registro, andrà alla deriva ed i danni che ne deriveranno ricadranno sulla popolazione che, per anni, pagherà lo scotto di questo scellerato modo di Amministrare che è continuazione di tanti anni di cattiva amministrazione.

Questo Bilancio non rappresenta altro che una continuità dell’operato della passate amministrazioni ed un viatico per la sua definitiva rovina!!!!

Il Consigliere Comunale

Gaetano RAUSO

CRISI ITALIANA - SILVIO BERLUSCONI CI SCRIVE .......

Caro Prospero,
"siamo convinti che l'austerità imposta dall'Unione europea, a noi come ad altri Paesi, su pressione di una Germania che svolge un ruolo da Paese egemone, con un'egemonia non solidale ma egoista, abbia immesso l'economia in una spirale recessiva senza fine...
...Le preferenze sono un'anomalia italiana. Io sono letteralmente terrorizzato dal voto di scambio. Non si dimentichi che Fiorito nel Lazio e Zambetti in Lombardia sono stati eletti con le preferenze.".
Con queste parole Silvio Berlusconi precisa la sua posizione sulla politica imposta dalla Germania agli altri Paesi europei e conferma di volere una nuova legge elettorale senza le preferenze.





EVASIONE FISCALE - SEQUESTRATI 500MILA EURO AD UN IMPRENDITORE SAMMARITANO - IL SERVIZIO DI TINA PALOMBA DEL CORRIERE DI CASERTA

Nuova inchiesta della Guardia di Finanza di Caserta e della Procura di Santa Maria Capua Vetere per una grossa frode fiscale ai danni dello Stato. Una quindicina le persone indagate, tra commercialisti, imprenditori e altri noti professionisti per reati fiscali, riciclaggio, truffa e altro. Le fiamme gialle su mandato della magistratura hanno sequestrato, inoltre, una grossa somma di denaro che si aggira intorno ai 500 mila euro a casa di un noto imprenditore di Santa Maria Capua Vetere. F.A. risulta essere indagato per vari reati tributari. Secondo l’accusa, dopo una serie di accertamenti e di sequestri di diverse documentazioni, e grazie, inoltre, alla testimonianza di un collaboratore di giustizia, è emerso un grosso giro di fatture false. La maxi frode fiscale si aggira intorno ai 4 milioni euro.  Le indagini, dirette dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dottoressa Antonella Cantiello, hanno permesso di appurare che varie società edili, riconducibili ai professionisti, avevano ridotto i redditi utilizzando false fatture d’acquisto scambiandosele tra di loro o che erano state emesse da altri imprenditori compiacenti, tutti per ora denunciati dalle Fiamme Gialle. L’indagine ancora in corso potrebbe avere vari risvolti. Potrebbero fare scattare persino misure restrittive se molte delle accuse fossero confermate nel corso delle
indagini. Sono stati svolti molti interrogatori e sono stati visionati diversi conti correnti bancari dove venivano prelevati somme di denaro corrispondenti agli importi fatturati in modo illegale. Per aggirare le maglie della normativa antiriciclaggio tante le precauzioni adoperate.  Un’altra precauzione che avevano adoperato, secondo le accuse, gli indagati, è stata quella di porre dei prestanome a capo delle loro società. Molti dei
quali si sono prestati a questo tipo di attività anche per ragioni economiche o anche per motivi di parentele. Non è la prima volta e non è l’unica indagine degli uomini delle fiamme gialle che stanno conducendo in
questo periodo proprio in materia fiscale. Nella provincia di Caserta di aziende e di professionisti che hanno esercitato attività senza rispettare le nuove leggi in materia fiscali sono innumerevoli. Tremano imprenditori e molti commercialisti e contabili compiacenti.





SCANDALO SANITA’ A SANTA MARIA CV AL DISTRETTO SANITARIO PER I MALATI CHE HANNO BISOGNO DI ASSISTENZA PER UNA VISITA PNEMOLOGA SPETTANO 6 MESI . ADESSO C'E ANCHE LA CAMORRA DIETRO QUESTE VISITE ???

Il medico studia il malato muore . Questa è una massima che per la verita’ è sempre attuale . Non è una storia obsoleta quella che vi stiamo per raccontare, ma è una di quella che facilmente non si dimenticano a cui anche gli inquirenti magistratura, forze dell’ordine e asl competente deve sapere .

A Santa Maria Capua Vetere i malati gravi e in special modo coloro che hanno una diagnosi da malattia da Sla vengono abbandonati a se stessi in balia delle onde e per una visita prenotata devono aspettare la bellezza di sei mesi.

E’ successo ad un cittadino di Santa Maria Capua Vetere di cui non sveliamo il nome che in stato di avanzata malattia sta rischiando la vita . Si rischiando la vita, avete capito bene perché, adesso con il brusco cambio di temperature, il suo fisico ne ha risentito e si sono formati dei muchi all’interno dei bronchi . Per questo motivo è stata chiesta una visita pneumonica, per fargli rilasciare l’autorizzazione per ciò che serve per espurgare questi muchi i quali hanno bisogni di particolari macchinari che devono essere prescritti . Ma per adempiere a tale prescrizione c’è bisogno di una visita di uno specialista che attesta in che condizioni sta il malato e se ha bisogno di particolari cure . La richiesta è stata presentata qualche giorno in tutta fretta perché si teme il peggio, dalla sua assistente che si è sentita dire “ la visita è prenotata a marzo 2013”. Allora mi domando per dirla alla Lubrano è vero il detto , quando il medico studia il malato muore . Ma non finisce qui, perché il medico specialista che dovrebbe adempiere nella persona del Dottor Alessandro Zotti  non ne sa assolutamente niente , perché la prassi burocratica è farraginosa, data la scarsa competenza dei dipendenti quali non capiscono quali sono le esigenze di un malato che ha bisogno di assistenza visto che lo stesso non è in grado di fare niente, senza una assistenza essendo malato di Sla  . Si aspettava una visita promessa fra ieri e lunedì , ma nessuno si è fatto ne veder ne sentire, ma quando c’è da avallare un certificato medico per un consigliere comunale , per un onorevole per consigliere regionale della Regione Campania, o avvallare un cittadino che prende la pensione di invalidità perché rappresenta un badget di voti da 15 a 30 voti l’urgenza esce. Dove e' l'associazione che aiuta questi malati ?? Perchè la Croce Rossa deve soccombere la malasanità regionale , dove sono i consiglieri comunali, provinciali e regionali e le istituzioni  i quali non fanno altro che parlare in modo sconsclusionato come si dice in napoletano " chiacchere a bagant' "??