La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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mercoledì 20 settembre 2017

FAVOLETTA DELLA SERA - ECCO COME IL GRULLO DI PONTASSIEVE E IL RATMAN DI ARCORE FANNO I GAY PER TROMBARE ( POLITICAMENTE PARLANDO ) SALVINI E LA MELONI ...... MEGLIO DARE UN APPOGGIO ESTRNO A GRILLO . COSì LI MANDIAMO AL QUEL PAESE


Il grullo di Pontassieve e il Ratman di Arcore ( attenti a quei due ) vorrebbero ancora una volta buttare fuori tutti gli italiani che non stanno con loro perchè sono troppo intelligenti . Il grullo e il ratman si sono già comprati gli italiani con una misera somma 80 euro , Compenso che serve forse a loro per trascorrere una mezz'oretta in tutta tranquillità . Ma il tempo delle mele è oramai finito e gli italiani non vogliono essere trattati più per culo. Perciò caro Matteo Salvini, onorevole Meloni state attenti perchè il grullo e il ratman potrebbero fare pure i gay ed amarsi per sempre !!!!



lunedì 18 settembre 2017

TASK- FORCE IN PROVINCIA DI CASERTA - SIGLATO L'ACCORDO CON PROCURA - GUARDIA DI FINANZA ED AGENZIA ENTRATE

il Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Dott.ssa Maria Antonietta Troncone, il Direttore Provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Caserta, Dott. Pellegrino Eboli e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, Colonnello t.ST And'rea Mercatili, hanno siglato oggi, presso questo Ufficio Giudiziario, un protocollo di intesa volto a rafforzare il coordinamento investigativo, tra l'Autorità giudiziaria e l'Amministrazione finanziaria in ambito locale. L'obiettivo principale dell'accordo è quello di potenziare l'azione di contrasto all'evasione fiscale, con particolare riguardo ai fatti di maggiore pericolosità ed allarme sociale, come le frodi transnazionali; l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti; la creazione di schermi societari al solo scopo di inquinare i mercati; il conseguente riciclaggio di proventi illeciti derivanti appunto dall'evasione fiscale. Del resto, spesso, la commissione di frodi fiscali, l'utilizzo di fatture false e di contabilità opache o artefatte sono reati spia di disegni criminali di più vasta portata, che permettono anche a pericolose e organizzate consorterie criminali di infiltrarsi nel tessuto economico e imprenditoriale, creando risorse finanziarie occulte e nascondendosi dietro prestanomi e società appositamente creati. Per migliorare, quindi, l'incisività complessiva e la tempestività dell'azione di contrasto, le Parti del protocollo si sono impegnate a potenziare, semplificare e accelerare i flussi di comunicazione reciproci, potenziando l'innovazione tecnologica dello strumento informativo e telematico; e ciò al fine di consentire all'Autorità questa giudiziaria inquirente di assumere, con tempestività, la direzione delle indagini, assicurando nel contempo un coordinamento costante ed efficace tra gli sviluppi amministrativi e penali dei singoli contesti oggetto di investigazione. Il protocollo, frutto di un articolato lavoro preparatorio, disciplina poi una serie di adempimenti procedurali volti a garantire, in tempi rapidi, la tassazione dei proventi illeciti derivanti da qualsivoglia attività criminale e l'indeducibilità fiscali dei cc.dd. "costì da reato", così da rendere sempre meno vantaggiosa, anche sotto il profilo tributario, la commissione di illeciti penali di natura economico-finanziaria. L'accordo prevede, inoltre, momenti di specifico confronto operativo tra la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entrate -con il coordinamento di questa Procura- nei casi in cui emergano fattispecie di maggiore pericolosità criminale, per il contrasto delle quali è fondamentale l'utilizzo tempestivo dei poteri e delle tecniche investigative propri della polizia giudiziaria, ovvero qualora siano individuate fattispecie di evasione o di elusione particolarmente articolate e complesse, che richiedano una soluzione condivisa e coerente sul piano sia amministrativo che penale. Sono stati altresì potenziati anche gli accertamenti economico-patrimoniali finalizzati a risalire alle modalità di reimpiego delle risorse finanziarie illecitamente accumulate, grazie all'evasione fiscale e, comunque, tesi a individuare i beni nella disponibilità, anche di fatto, degli evasori, al fine di procedere al loro rapido sequestro e, quindi, alla loro confisca definitiva. Il protocollo oggi formalizzato rappresenta, dunque, un passo importante per l'azione di contrasto alla criminalità economico-finanziaria e all'illecito arricchimento di quegli operatori economici, che, violando le regole, inquinano i mercati a danno dell'economia sana del Paese. 

FURTI DI AUTOVETTURE NELLE ARE DI SERVIZIO AUTOSTRADALI - C'E' UN ARRESTO

Nelle prime ore della mattinata odierna, personale della Sottosezione Polizia Stradale di Caserta nord ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Puggillo Salvatore, pregiudicato napoletano dedito alla consumazione di furti su autovetture in sosta all'interno delle aree di servizio autostradali. Le indagini della Polizia Stradale, dirette dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, sono originate da un furto commesso lo scorso mese di marzo nell'area di servizio di Teano ovest, sull'Ai, ai danni di una Mercedes in sosta, dal cui interno venivano sottratti la borsa della conducente con documenti personali, un I pad, diverse carte di credito e la somma in contanti di circa 300 euro. Attraverso le testimonianze, l'acquisizione delle immagini delle telecamere ed i riscontri acquisiti durante le indagini, si è accertato che il Puggillo, giunto nell'area di servizio a bordo di una Fiat Panda, si avvicinava alla Mercedes controllando gli spostamenti degli occupanti mentre il complice, allo stato ignoto, si introduceva nell'abitacolo asportando la borsa ed il relativo contenuto. Dai successivi controlli incrociati è emerso che il Puggillo, denunciato più volte dalle forze di polizia per analoghi reati predatori commessi in altre regioni d'Italia, due giorni dopo il furto di Teano era stato sorpreso in un'aera di servizio autostradale dell'Emilia Romagna in possesso di un dispositivo denominato "Jammer", atto ad inibire la chiusura elettronica dei veicoli. In tale circostanza, il 45enne pregiudicato napoletano si trovava alla guida della medesima Fiat Panda utilizzata per commettere il furto oggetto dell'indagine sulla quale, peraltro, risultava installato un sistema satellitare di localizzazione abbinato alla stipula della polizza assicurativa. Attraverso l'analisi del tracciato del veicolo, era possibile dimostrare che la Fiat Panda era posizionata all'interno dell'area di servizio di Teano proprio nel lasso di tempo coincidente con il furto commesso sulla Mercedes in sosta; nello stesso contesto, le immagini delle telecamere del punto di ristoro ritraevano il Puggillo mentre sorvegliava le vittime del furto, consentendo al complice di portare a termine l'azione criminosa, dandosi poi alla fuga. Sulla scorta di tali gravi elementi indiziali, la Procura della Repubblica di S. M. Capua Vetere richiedeva l'applicazione del provvedimento cautelare in carcere, eseguito nei confronti del Puggillo presso la casa circondariale di Poggioreale ove lo stesso risultava già ristretto per altri reati. 

CASERTA -ARCHIVIO DI STATO DI CASERTA, SGAMBATO (PD) PRIMA FIRMATARIA DI UNA INTERROGAZIONE AL MINISTRO FRANCESCHINI SUI RITARDI DEL TRASLOCO DELL'ARCHIVIO NELLA REGGIA



"NEL DARE PIENA ATTUAZIONE AL PIANO SORAGNI, IL MIBACT PREDISPONGA UNA SALA STUDI NEL PALAZZO REALE PER CONSENTIRE AI CITTADINI DI FRUIRE E CONSULTARE DA SUBITO LE OPERE; 
NELLE MORE DELLA ULTIMAZIONE DEL TRASFERIMENTO, SI AFFIDI AD UNA SOCIETÀ IN OUTSOURCING IL COMPITO DI CONSERVARE E CONSULTARE I TESTI ED I DOCUMENTI CHE RAPPRESENTANO UN PATRIMONIO CULTURALE DEL TERRITORIO". 
Nuova interrogazione a risposta in VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati sui ritardi del trasferimento dell'Archivio di Stato nella Reggia di Caserta. 

A presentarla i deputati Camilla Sgambato, quale prima firmataria, Manfredi, Carloni, Carocci e Rocchi che hanno chiesto al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, un intervento risolutore della problematica, più volte sollevata dalla parlamentare casertana del Pd nell'ultimo biennio.
I documenti storici, infatti, sono custoditi attualmente in un immobile in affitto, il cui contratto di locazione è in attesa di rinnovo, perché scaduto nel 2014 e non rinnovato in quanto l'edificio non è a norma. 

"Gli uffici trasferiti non sono ancora dotati di collegamenti internet e, soprattutto, non sono in possesso dei testi facenti parte dell'Archivio di Stato di Caserta, circa 15 chilometri di documenti, e i testi della biblioteca sono ubicati ancora nella vecchia sede. L'11 agosto scorso è scaduta l'ulteriore proroga per la consegna del progetto di adeguamento degli spazi liberati nella Reggia destinati all'Archivio di Stato di Caserta", fa sapere l'On. Camilla Sgambato (Pd). 

"Abbiamo chiesto al ministro Franceschini di intervenire rapidamente per completare il piano Soragni, predisponendo quindi una sala studi all'interno della Reggia, così da permettere ai cittadini di fruire e consultare, quanto prima, tutte le opere dell'Archivio di Stato di Caserta. 
In attesa di ultimare il trasloco, abbiamo suggerito e richiesto al Mibact di affidare i documenti ancora ubicati presso l'ex sede, ad una società in outsourcing che si occupi momentaneamente della conservazione e della consultazione dei testi, che sono un patrimonio culturale del territorio di Terra di Lavoro", conclude Sgambato. 


Di seguito, il testo integrale della interrogazione:

Interrogazione a risposta in Commissione:

   SGAMBATO. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

   il 17 dicembre 2014 è stato firmato a Roma, dal commissario straordinario della Reggia di Caserta, dal Soprintendente Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta, dal Ministero della difesa e dall'Agenzia del demanio, il progetto di riassegnazione e di restituzione degli spazi del complesso della Reggia alla loro esclusiva destinazione culturale, educativa e museale (ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106);

   il progetto (cosiddetto «Piano Soragni») al punto 4.3 prevede, tra l'altro, che «l'Archivio di Stato di Caserta è attualmente allocato in un immobile in affitto, il cui contratto di locazione è in attesa di rinnovo (contratto scaduto nel 2014 e non rinnovato perché l'edificio non è a norma);

   la parte meridionale dell'emiciclo vanvitelliano orientale antistante il complesso architettonico della Reggia (ex Caserma Pollio), è stata individuata quale nuova sede dell'Archivio di Stato. Considerato che l'Archivio storico della Real Casa, sul quale l'Archivio di Stato esercita le proprie competenze, è indissolubilmente connesso, al pari della Biblioteca Palatina, al Museo storico della Reggia ed è attualmente allocato al primo piano ammezzato del palazzo, si ritiene opportuno soddisfare le esigenze correlate alla consultazione di tali fondi archivistici (nonché di quelli storicamente correlati al predetto Archivio storico), assegnando all'Archivio di Stato di Caserta alcuni locali (attualmente in consegna all'Aeronautica militare) ubicati nell'angolo sud orientale del piano terreno e del soprastante piano ammezzato, destinando a deposito la parte del piano interrato sottostante»;

   il 7 luglio 2016, il Sottosegretario ai beni e alle attività culturali e del turismo Cesaro, in risposta all'interrogazione 5/08437 ha dichiarato, tra l'altro, che si stava procedendo all'attuazione del progetto di riassegnazione e restituzione degli spazi del complesso della Reggia di Caserta alla loro destinazione culturale ed educativa e museale;

   inoltre, i lavori presso i locali della Reggia sarebbero stati previsti in modo tale da consentire la sistemazione definitiva ed idonea della documentazione nei vari locali di deposito, al fine del rispetto della data ultima di trasloco dell'Archivio di Stato di Caserta entro il 2017;

   nell'aprile 2017 l'Archivio di Stato di Caserta ha spostato i suoi uffici dall'appartamento nel quale è in fitto (dal 1972) all'interno di spazi demaniali della Reggia, anche a seguito dell'approvazione della cosiddetta «legge sulla spendingreview»;

   ad oggi risulta che gli uffici trasferiti non sono ancora dotati di collegamenti internet e, soprattutto, non sono in possesso dei testi facenti parte dell'Archivio di Stato di Caserta (circa 15 chilometri di documenti e i testi della biblioteca) ubicati ancora nella vecchia sede;

   l'11 agosto 2017 è scaduta l'ulteriore proroga per la consegna del progetto di adeguamento degli spazi liberati nella Reggia destinati all'Archivio di Stato di Caserta –:

   se il Ministro interrogato non ritenga opportuno intervenire al fine di:

    a) dare piena applicazione al cosiddetto piano Soragni;

    b) predisporre una sala studi all'interno della Reggia, così da permettere ai cittadini di fruire e consultare, quanto prima, tutte le opere dell'Archivio di Stato di Caserta;

    c) affidare, in attesa del trasloco definitivo, i documenti ancora ubicati presso l'ex sede, ad una società in outsourcing che si occupi momentaneamente della conservazione e della consultazione dei testi, un patrimonio culturale del territorio. 
(5-12188)
I firmatari sono: Sgambato, Manfredi, Carloni, Carocci e Rocchi

   

sabato 16 settembre 2017

POLITICA A SANTA MARIA CAPUA VETERE - Siamo, ormai nella seconda parte dell'anno e siamo affamati di "trasparenza" E....NESSUNO PARLA


Nella nostra città, esiste,  da più di un anno, l’assessorato alla trasparenza. Ma i cittadini non hanno ancora realizzato, compiutamente, la valenza di questa novità. Nell’immaginario collettivo ci si aspettava che questo assessorato togliesse i veli ai vecchi misteri che le amministrazioni degli ultimi venti anni hanno lasciato sepolti sotto le mezze parole quali : “la magistratura sta facendo il suo corso”, “le indagini non sono state ancora completate” e via dicendo. Lo stabile del vecchio istituto Santa Teresa è stato lasciato all’incuria e al degrado, dopo un esborso di varie centinaia di milioni delle vecchie lire, di noi contribuenti. Un palazzetto dello sport lasciato a marcire senza nessuna spiegazione a noi cittadini, questa volta parliamo di milioni di euro. Il fallimento della STU (società di trasformazione urbana) dove i contribuenti e la città hanno perso non solo i soldi ma anche parte dei terreni che facevano parte della vecchia 167,   dove vennero erette decine e decine di cooperative, c’è una sentenza di fallimento, ma noi contribuenti non sappiamo come e/o perché. Tra le altre, la colpe più grave  è stata il “prestito” della facoltà di Psicologia a Caserta,(testuale cosi è stato scritto dall’ ex sindaco del PD allora,( ora ha già fatto un paio di attraversamenti) nel suo programma elettorale. Un danno che ci ha privato di una popolazione circolante di circa ottomila studenti che avrebbe alleggerito il dramma della chiusura dell’ITALTEl, almeno nel comparto commerciale. A quale cosiddetto “barone”universitario ha giovato tutto questo? Perché questa Facoltà venne assegnata alla nostra città e ci è stata sottratta, in modo fraudolente? La domanda è legittima. Poi, scoprire  che un azienda, che per molti anni ha lavorato nella nostra città e a cui furono affidati lavori importantissimi era legata organicamente ai “Casalesi”e i cui titolari sono in galera, avrebbe dovuto creare un minimo di perplessità, vi pare? Niente. Dalla cronaca, tutti noi, abbiamo imparato che dove lavorano le aziende legate organicamente alla camorra ci deve essere, necessariamente, qualche colluso, politico o dirigente che sia, che ne dite? Ora, noi non sollecitiamo processi, non sollecitiamo commissioni d’inchieste, sappiamo benissimo come il tempo e le circostanze riescono ad annacquare ettolitri di nero di seppia, aiutati, naturalmente, dall’atteggiamento poco collaborativo degli addetti ai lavori che, spesso, diventano degli addetti ai favori,  ma i vecchi misteri hanno bisogno di una sepoltura, i cittadini sammaritani hanno il diritto di sapere se sono stati errori dovuti dall’inadeguatezza del ruolo oppure da interessi privati. Vi state domandando: che senso ha saperlo? ormai cosa fatta capo ha!. No non è cosi; vengo e mi spiego. Da un’analisi viene fuori che la maggior parte dei guai e delle storture, degli acquisti sbagliati di edifici adibiti a scuole, di una cementificazione  di terreni agricoli forzando le regole e di tanto altro che ci portiamo dietro da venti anni, partono dal 1997, vale a dire dalle due “sindacature” successive dell’ex sindaco  e ribaditi e denunciati pubblicamente da un feroce “J’accuse” contenuto nelle dimissioni di due consigliere comunali di maggioranza della “sindacatura” Giudicianni: Avv.ssa Borgia e Dott.ssa Limardi.  A vedere bene nell’attuale consiglio e non solo, notiamo  gli stessi nomi,( a partire dal Sindaco), i figli, oppure parenti diretti e indiretti, riconoscibili alter ego di noti faccendieri, ma tutti verosimilmente, compreso qualche dirigente, riconducibili alla memoria dell’operato dell’ex Sindaco dei due mandati successivi. Una sorta di restaurazione mascherata, condita da qualche eccezione di rilievo, farcita da qualche personaggio “ al di sopra delle parti”, ma che ciò nonostante non modifica l’acre “sapore” dei “palazzinari a tutti i costi” e del cemento selvaggio, che si preparano all’assalto del nuovo piano regolatore cercando, ancora una volta, di far passare affari personali come pubblica utilità. Un ultima nota: anche nel ventennio di cui parliamo ci furono denunce, indagini, istruttorie, avvisi di garanzia, per dirigenti e politici, ma..non si è saputo più nulla. 

TRAGEDIA FAMILIARE - UN FIGLIO ACCOLTELLA IL PADRE PER DIFENDERE LA MADRE .............

Nella tarda serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Alvignano (CE), sono intervenuti  in via San Gervasio ad Alife (CE), a seguito del decesso per  lesioni “all’emitorace sinistro con emopericardio al iv° spazio intercostale” di Leggiero Giuseppe, cl. 1967, imprenditore.
Da una prima ricostruzione dei fatti si è appreso che nel pomeriggio precedente la moglie del defunto, Navarra Patrizia, cl. 1968, con l’aiuto del figlio Leggiero Daniele, cl. 1989, aveva trasportato il coniuge presso l’ospedale di Piedimonte Matese asserendo che questi era stato vittima di un incidente sul lavoro verificatosi mentre erano intenti alla lavorazione di latticini all’interno del caseificio di loro proprietà. Poco dopo Leggiero Giuseppe decedeva a seguito delle lesioni riportate.
Sin dai primi accertamenti e a seguito dell’immediato sopralluogo, i militari dell’Arma hanno rilevato che l’area indicata come luogo dell’incidente era estremamente pulita e in ordine e la ricostruzione dei fatti riferiti dalla donna portava a versioni tra loro contrastanti. Nel corso dell’interrogatorio la stessa ha rilasciato una confessione completa confermando di aver colpito, nel corso di una violenta lite, il coniuge con un coltello utilizzato per la lavorazione casearia.
Navarra Patrizia ha altresì riferito che i motivi del delitto sono da ricondurre al carattere violento ed alle continue aggressioni fisiche e minacce verbali di cui era stata vittima negli anni da parte del marito e per le quali non ha mai sporto denuncia.
La salma è stata trasportata presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta per il successivo esame autoptico.
L’arrestata è stata accompagnata presso la casa circondariale di Pozzuoli (NA) e posta a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Le ulteriori serrate indagini scaturite dall’incongruenza delle dichiarazioni rese dalla donna hanno insospettito gli inquirenti portando alle ore 02.30, all’arresto di Leggiero Daniele, cl. 1989, figlio di Leggiero Giuseppe, il quale ha confutato la dichiarazione resa dalla madre Navarra Patrizia, cl. 1968 e, alla presenza del difensore di fiducia giunto unitamente allo stesso, ha rilasciava atto di confessione dichiarandosi responsabile della morte del padre.
Lo stesso ha precisato di essere intervenuto presso lo stabile adiacente alla loro abitazione, adibito a caseificio, per cercare di sedare l’ennesima lite tra i suoi genitori.
Nel corso del suo intervento ha cercato di allontanare il padre, intento ad aggredire fisicamente la madre, spingendolo verso il fondo dello stabile e, gettandogli contro tutti gli oggetti che aveva nella disponibilità, nel tentativo di bloccarlo, lo ha colpito con un coltello al torace.
Il Pubblico Ministero, alle ore 05.00, di questa mattina, dopo l’interrogatorio, ha disposto l’immediata liberazione di Navarra Patrizia e contestualmente applicato al Leggiero Daniele la misura cautelare del fermo sottoponendolo al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

venerdì 8 settembre 2017

JAZZ NELLA CITTA’ DELLA REGGIA – CASERTA COME ROCCELLA IONICA – E’ NATO IL PRIMO JAZZ FESTIVAL – SARA’ IL PRIMO DI UNA LUNGA SERIE COSI’ COME QUELLO DELLA PICCOLA CITTADINA CALABRA !!


Trentasette anni fa in una piccola città calabra a ridosso di quel monte che è l’emblema della Calabria, l’Aspromonte,  un capriccio di alcuni cittadini e personaggi istituzionali diedero vita nel lontano 1981 al primo jazz festival di Roccella ionica in un cortile di una scuola .
Ricordando quelle gesta di cittadini diventati organizzatori per il bene della cittadina ionica, anche Caserta per la prima volta si affaccia su un panorama musicale che fino ad oggi era stato soltanto sfiorato, ma con una prima di tutto rispetto ha messo un serio sigillo su un progetto che, se si porterà avanti, potrà senz’altro avere lo stesso successo della manifestazione che ogni hanno si svolge a Roccella Ionica nel teatro al Castello e in altre location .
Chi ha voluto fortemente questo festival a Caserta, cosa ben diversa da tutte le manifestazioni che si svolgono a Caserta  sono l’imprenditore Gennaro Vitiello e lo youngmanager Edgardo Ursomando che guarda caso , ma sarà un caso, la sua famiglia ha indole socialiste, così come colui che ha Roccella insieme al direttore artistico Vincenzo Staiano  ha creato il jazz festival a Roccella  , l’onorevole Sisinio Zito deceduto qualche anno fa , ma il suo ricordo è sempre vivo.  
Il progetto, che costa al cittadino che vuole sentire buona musica poco più di un aperitivo,   vuole far avvicinare cittadini , giovani ed esperti della buona musica al jazz .
Il programma di tutto rispetto , ieri sera al teatro comunale di Caserta, location scelta in caso di pioggia,   si è aperto con un quintetto catalogno che  ha incantato il pubblico accorso alla manifestazione  per la prima volta in italia , il Jaon Chamorro Quintet, una formazione composta anche da due donne Rita Payes al trombone e Andrea Motis alla tromba, insieme Ignasi Terraza e Joan Chamarro al basso .
 Una vera delizia, tanto è che il pubblico accorso ha gradito molto la performance del gruppo. E’ inutile dire che completano il programma anche il gruppo di Pietro Condorelli con il nuovo spettacolo  “Jazz Ideas and songs” stasera, mentre domenica si aspetta la perfomance di Gegè Telesforo  e lunedì 11 settembre con Daniele Scannapieco organ trio che quest’estate  si è esibito a Roccella Ionica in alcune performance  jazzistiche ricordando il cantautore calabro Rino Gaetano .  

Nonostante il tempo infedele sia  Gennaro Vitiello che Edgardo Ursomando  non hanno ammainato la loro bandiera del jazz continuando imperterriti la manifestazione svolgendola in caso di pioggia presso il teatro Comunale di Caserta.     

domenica 13 agosto 2017

SCANDALO GLADIATOR- E' ARRIVATO IL PRINCIPE NEROAZZURO CHE PROMETTE E SGANCIA - MA LUI CHE VUOLE ? INTANTO I POLITICI PRENDONO IN GIRO I CITTADINI , TIFOSI ED....... ELETTORI

Con il caso Gladiator è emerso un dato sconcertante: intorno al pallone si gioca altro. A S. Maria Capua Vetere il gioco del calcio non è solo lo sport più popolare, uno spettacolo agonistico, una forma d’intrattenimento, di aggregazione, di inclusione sociale ma la sua popolarità viene sfruttata come una fonte redditizia di guadagno per affaristi e come mezzo di propaganda per politici di turno che cercano di cavalcare l'onda del tifo sportivo per i propri interessi e il proprio tornaconto personale. Altrimenti come altro si potrebbe spiegare tutto quello che sta accadendo alla società sportiva sammaritana e i malumori dei tifosi elettori…ops cittadini.
La passione ce la mettono i tifosi, la competenza i calciatori ma tutto il resto è un ciclo continuo di errori, a partire dalla presidenza. Improvvisati imprenditori comprano la squadra promettendo di gestirla come e meglio delle aziende che rappresentano, poi dopo qualche stagione, fatta di successi e, forse, inaspettati traguardi, si volatizzano proprio nel momento di maggiore impegno, il campionato.
Nessuno ha voluto salvare il Gladiator. Nessuno ha avuto la forza di garantire la fideiussione di 31 mila euro da depositare in Lega a Roma per evitarne la scomparsa dalle mappe del calcio italiano. Nessuno si è fatto promotore di iniziative per impedire questo schiaffo alla città e alla sua tifoseria che, nonostante la mobilitazione, ricorderà il 27 luglio 2017 come il giorno più triste della storia del Gladiator.
A fallire non è stato solo il Gladiator ma in questa triste morte annunciata ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, a partire dalla società a finire ai nostri rappresentanti politici che in campagna elettorale si sono presentati come paladini della città, dello sport e del Gladiator. Bastava un atto di volontà da parte di assessori, sindaco e consiglieri che, in un momento di criticità come questo, ne avrebbero guadagnato in consensi sul territorio e ben oltre. Che cos’è lo sport se non uno strumento di rilancio politico e culturale? Eppure il fondo per la cultura esiste nella pianificazione di tutti i comuni, specie comuni così grandi come il nostro. Ci si poteva organizzare com’è stato fatto per altre iniziative legate all’immagine della città. Vedi per esempio i contributi alle chiese per le feste religiose rionali. Vedi le biciclettate. Vedi gli alberelli natalizi alle periferie e tante altre iniziative considerate “meritevoli” di essere patrocinate economicamente dall’ente comunale.
E anche laddove non vi fosse alcun fondo, alcuna somma da destinarvi, se proprio non c’erano nemmeno gli occhi per piangere, ognuno avrebbe potuto mettere mano alla tasca e tirar fuori un po’ di gettoni, di compensi e di indennità che mensilmente percepiscono. Certamente non sarebbero finiti sul lastrico, giacché ognuno di loro si è proposto come tutore della città e non come mercenario.
Ed ecco che il ciclo si ripete con l’arrivo puntuale, a funerale finito, del buon sammaritano di turno che tra una benedizione e l’altra, dispensa fumi e odori tra le genti come puro atto di responsabilità!                       La politica è un’altra cosa.


venerdì 28 luglio 2017

SANTA MARIA CAPUA VETERE - SCANDALO GLADIATOR - LE SOLUZIONI PAROLAIE HANNO FATTO IN MODO DA FAR PERDERE FILIPPO E U PANARO - ACHE SERVE PAINGERE SUL LATTE VERSATO ??

C’era una volta il Gladiator una società sportiva calcistica che per diversi anni ha dato lustro ad una città a livello sportivo e culturale. Oggi invece è scomparsa per sempre, segno di una disfatta sportiva ed amministrativa di una città . Santa Maria Capua Vetere  assiste incredula e i cittadini si domandano il perché, visto che autorevoli rappresentanti politici della antica  città Altera Roma  addirittura si erano messi in prima fila per salvare il calcio in città, addirittura proponendo soluzioni  “parolaie” che non hanno trovato  una giusta collocazione. Si sa, la provincia di Caserta sta attraversando in questo periodo dal punto di vista sportivo dilettantistico e professionale, visto che vi sono problemi di carattere organizzativo politico,   un momento quasi nero nella storia provinciale , vedi la scomparsa di club che hanno  dato lustro ad una provincia  ma anche a livello mondiale come   la Juvecaserta e da qualche anno anche il baseball.  Ebbene dopo quasi cento anni il Gladiator non c’è più e con la società tutto quello che era stato creato, come e speriamo di no anche per la Juvecaserta  . Ma facendo riferimento alle soluzioni parolaie, a differenza della Juvecaserta che potrebbero esserci altre soluzioni, invece quelle sammaritane si potevano risolvere in maniera diversa, poiché i 31 mila euro che mancavano per continuare a fare calcio a Santa Maria Capua Vetere si potevano trovare,  perché non sono gli 80 mila euro della Juvecaserta ,  come ??
 E’ molto semplice. Bastava che gli autorevoli personaggi politici amministrativi della città  si autotassavano rinunciando ai compensi percepiti per le commissioni dove si sono riuniti aiutando “a filippo e un  panaro”    la città e il popolo, che si priva dello sport più seguito nel mondo , cancellando settori giovanili dove fino a qualche anno fa potevano anche starci .
 A che serve oggi piangere sul latte versato,. A che serve fare proclami per far richiamare coloro che li hanno votati quel popolo che ha visto in questi autorevoli personaggi politici della città i nuovi condottieri dell’Altera Roma.
 Basti ricordare soltanto che negli anni non ancora bui della città, il Napoli di Diego Armando Maradona ( io c’ero) calcava  il manto erboso di quello Stadio Piccirillo che addirittura è stato calcato anche da quel grande di Italo Allodi, ora invece  è svanito il campionato e la coppa Italia dilettantistica. Ora il Piccirillo sarà soltanto una base di eliporto per elicotteri delle forze dell’ordine e di emergenza per qualche malato che potrà salvarsi, ma la storia non si può cancellare.  

venerdì 14 luglio 2017

POLITICA A SANTA MARIA CAPUA VETERE - PROGETTI E RISTRUTTURAZIONE MAI AVVENUTE INTANTO SANTA MARIA CAPUA VETERE CADE A PEZZI E I SINDACI ED ASSESSORI PENSANO SOLTANTO ALLE POLTRONE ED INCARICHI A SUON DI STIPENDI . INTANTO A SANTA MARIA CI SI MUOVE DI FAME !!!

Non sappiamo chi e come e per quale motivo hanno bloccato alcuni progetti a Santa Maria Capua Vetere.  La sfiducia al sindaco  architetto Biagio Maria  di Muro che  inconsciamente aveva tutta la buona volontà di far decollare queste  opere, non   doveva dar luogo ad una produttività di reddito da parte di chi era disoccupato . Oggi assistiamo a Santa Maria Capua Vetere ad una conferma , così le  opere pubbliche programmate per dare lustro ad una città sono ferme al palo,  per volere di qualcuno all’ufficio tecnico  del comune di Santa Maria Capua Vetere che con la venuta della nuova amministrazione non le ha prese neanche in considerazione anzi le ha infilate nelle cartelle che giacciono sotto qualche armadio  pieno di polvere , intanto in citta’ accadono cose che oseremo turche .
Le opere pubbliche programmate erano annunciate nel mio giornale la freccia nel fianco  che ancora oggi è vivo e vegeto nel n. 1 del 20 dicembre 2015.
Ma andiamo per ordine e vediamo il perché di queste opere pubbliche non sono decollate .
 Una prima opera pubblica è  quella del Restauro Conservativo dell’Arco Adriano del tratto  di via appia nei pressi dell’anfiteatro , costo euro 2.470.698,56. Qualche mese fa abbiamo constatato che per intemperie e quant’altro  un a parte dell’arco adriano è stata interessata ad un cedimento della struttura , ma guarda caso è stata riparata con del cemento facendo ridere non solo i cittadini sammaritani , ma anche chi è conoscitore della storia .
Un altro progetto era quello degli asili nido per bambini da o a 36 mesi , costo del progetto euro 699.438,18 . Tale opera si desiderava in quanto alcuni asili nido tutt’ora svolgono l’attività in strutture non idonee . L’amministrazione Di Muro aveva pensato anche ai bambini e alla loro salubrità .
Un terzo progetto era il campo sportivo dello Iacp ora tutto abbandonato . Era in progetto un campo polivalente con copertura costo del progetto euro 512.000,00.
Un quarto progetto riguardava il comparto c1 nord con piani di recupero urbano , è rimasto cosi come era negli anni novanta .
I lavori di rifacimento di Piazza san Pietro con euro 150.000,00 dovevano dare dignità ad una chiesa dove un parroco anche nei mesi invernali potesse officiare le sante messe senza che si allagasse il plesso. Invece anche qui qunado piove si allaga sempre.
Ne, erano da meno la ristrutturazione e l’ammodernamento dei plessi scolastici come quello dello Iacp  oramai chiuso da tempo , ma soprattutto  quello del Principe di Piemonte che mi ha toccato personalmente, in quanto scuola di mio nonno Prospero Cecere maestro di scuole elementari che ha insegnato dal 1910 al 1960.
 Qualche amministrazione scellerata di cui fanno parte autorevoli consiglieri , assessori e sindaci di questa amministrazione votò in consiglio e in giunta la ristrutturazione del plesso scavando nelle fondamenta eseguendo danni alla struttura secolare della scuola che ancora oggi si lecca le ferite. Il plesso rimane ancora chiuso e con lavori in corso  da circa 17 anni .  

Insomma  nessuno sa e per quale motivo l’amministrazione non da impulso ai progetti che erano stati approvati , ma guarda caso si pensa soltanto a poltrone e stipendi , intanto i cittadini vengono lasciati nella loro poverta’ . 

martedì 11 luglio 2017

POLITICA SAMMARITANA - ECCO LA VERITA' SULLE DIATRIBE INTERNE ALLA MAGGIORANZA CHE PECCATO CHE QUESTE PERSONE NON SONO STATE CONSIDERATE DA LUIGI BOSCO

Negli ultimi tempi “Campania Libera”, Sezione territoriale di S. Maria C.V. è stata al centro delle cronache locali per svariati motivi, ultimo dei quali per l’individuazione della dott.ssa Imparato quale assessore designato dal gruppo dirigente del movimento.
A tal proposito alcuni componenti del Direttivo e della Segreteria Politica, già candidati nelle ultime elezioni amministrative 2016 (Giuseppe Avenia, Gustavo Pugliese, Sergio Grillo, Nicola Bovienzo, Enzo Domenico Spina, Renato Aran), hanno ritenuto esprimere pubblicamente il loro fermo dissenso rispetto alle suddette iniziative politiche.

“Tutte le nostre scelte sono sempre maturate con profondo senso di responsabilità, coerentemente con quei valori morali, politici e di moderazione a noi sempre appartenuti e che non vediamo valorizzati, bensì annichiliti nel contesto politico di cui facciamo parte.
Il nostro impegno politico, per chi ci conosce è stato sempre leale, onesto e corretto verso tutti. Per noi la politica rappresenta il più nobile dei modi per rendere un servizio alla comunità in cui viviamo, nonché un dovere verso chi ci ha votato, sostenuto e dato fiducia.
La nostra dichiarazione, resa con il presente documento, vuole essere un monito affinché si riprenda quel percorso di rinnovamento che tutti avevamo condiviso e per il quale ci siamo spesi. Sia chiaro a tutti che non intendiamo porre in discussione la nostra attuale collocazione politica. Auspichiamo, tuttavia, che il movimento Campania Libera ponga in essere valutazioni più ponderate, soprattutto condivise, affinchè lo sforzo politico che fino ad oggi abbiamo perorato, sia a vantaggio del territorio ed al servizio dei cittadini.
In quest’ottica e per tali motivi, riteniamo di poter affermare che nella riunione del giorno 04 Luglio 2017 sia stata fatta una scelta in netto contrasto con i principi di meritocrazia e rinnovamento sui quali si fonda il nostro movimento. In particolare, riteniamo che tale scelta non ricalchi i concetti di “coerenza” e di “responsabilità politica” che dovrebbero, invece, rappresentare le condizioni necessarie per chi, come noi, ha stretto un patto di fiducia con la propria comunità; per cui, in linea e conformità con i valori in cui ci riconosciamo, senza in alcun modo manifestare contrarietà rispetto alla persona della dottoressa Imparato (che non conosciamo), manifestiamo il nostro dissenso rispetto al contesto generale delle regole scritte, ma soprattutto non scritte, che avrebbero dovuto garantire una proficua dialettica nel gruppo, nonché una corretta distribuzione dei carichi e delle responsabilità principalmente per garantire la democrazia interna. Allo stesso modo e per gli stessi motivi, contestiamo le modalità con le quali sono stati incaricati ed investiti, sia la figura del Segretario cittadino, sia il Capogruppo consiliare, che l’assessore.
Siamo tutt’ora convinti dei propositi e delle idee di rinnovamento e di trasparenza che c’erano stati garantiti nel momento in cui abbiamo deciso di intraprendere questo percorso politico. Ma, evidentemente, non siamo stati noi a cambiare idea!!! Intendiamo, quindi, con la presente formalizzare il nostro più totale ed assoluto dissenso alla designazione della Dott.ssa Imparato quale assessore della Giunta del Comune di Santa Maria Capua Vetere in quota del movimento politico denominato “Campania Libera”. Ci troviamo, pertanto, vicini alla posizione dei consiglieri comunali Baldassarre e Santillo che hanno già dichiarato pubblicamente nei giorni scorsi la loro contrarietà a questa scelta, condividendone le motivazioni.
In coerenza con quanto sin qui affermato, Giuseppe Avenia, in qualità di portavoce di questo gruppo, smentendo quanto riportato sulla stampa negli ultimi giorni, rimette nelle mani del segretario cittadino la carica di vice-segretario in quanto da lui mai accettata.
S.Maria C.V. 10 Luglio 2017.

FIRMATO

Giuseppe Avenia      membro di segreteria e candidato nella Lista “Terra Libera”       voti 130

Gustavo Pugliese     membro di segreteria e candidato nella Lista “Terra Libera”       voti 179

Sergio Grillo              membro di segreteria e candidato nella Lista “Terra Libera”       voti 121

Nicola Bovienzo                                                candidato nella Lista “Terra Libera”      voti 137    

Enzo Domenico Spina,coordinatore del direttivo e  candidato nella Lista “Terra Libera”  voti  42

Renato Aran             membro del direttivo e  candidato nella Lista “Terra Libera”        voti 125



venerdì 7 luglio 2017

MATTEO RENZI PRENDE IN GIRO TUTTI I CASERTANI NELLA PROVINCIA STANZIA 10 MILIONI DI EURO , MA FA FINTA DI NON SAPERE CHE TERRA DI LAVORO DEVE, PER LA LEGGE DELRIO, OGNI ANNO 42 MILIONI DI EURO - CASERTA SARA' CANCELLATA

Provincia di Caserta sempre più nella melma che addirittura si quadruplica perché i cittadini casertani  ma soprattutto i parlamentari casertani   vengono presi ancora per i fondelli. La segreteria di Renzi qualche giorno fa ha fatto sapere  che per il territorio  casertano lo stanziamento di 10 milioni di euro è più che discreto  per la boccata di ossigeno del territorio. Questo è stato lo sforzo della segreteria dell’ex presidente del consiglio che ha fatto finta di non  sapere che per effetto della legge  voluta dal Ministro Delrio  e votata da tutto il parlamento compresi quelli di Forza Italia, la provincia di Caserta  deve comunque elargire ogni anno la somma di 42 milioni di euro somma richiesta dalla legge .
A questo ci aggiungiamo che per effetto della chiusura pardon del dissesto finanziario della provincia di Caserta  forse perderà anche la manifestazione delle universiadi  2018 le olimpiade delle università del mondo , dove giungono in Provincia di Caserta per la prima volta . dove addirittura gareggiò  come nuotatore, negli anni 50  Carlo Pedersoli  alias Bud Spencer.
E’ inutile dire che lo storico palazzo della provincia di Corso Trieste rimarrà quindi chiuso per molto tempo non solo perché è stato tutto spostato alla ex  Saint Gobain,  ma anche perchè  i politici comunali , regionali soprattutto provinciali e perché no anche nazionali che si potranno ancora nascondere per evitare le sputazzate in faccia di qualche cittadino che li sta aspettando sul fatto .
 E’ inutile ancora dire che la provincia di Caserta  e sono tutti d’accordo filo berlusconiani e filo renziani deve essere cancellata .
Questo è quello che tutti sanno, ma non parlano ed intanto per la prima volta nella storia della repubblica italiana gli impiegati pubblici della provincia non prendono più lo stipendio.

Bravo Renzi e Delrio rappresentate la  più grande  “grullità” assoluta che vi è nel nostro paese insieme a quel “ratman” di Berlusconi.      

giovedì 22 giugno 2017

LA PROVINCIA DI CASERTA NELLA MELMA - MA SANTA MARIA E' SOTTO TERRA - PROVOCAZIONE O REALTA' ECCO COSA STA ACCADENDO

Festa farina e fuorn non fann mai juorne !!!!
Santa Maria Capua Veter si prepara all’estate ma come ? Con le marionette delle manifestazione tanto chiacchierata, ma forse tra quelle che ha fatto conoscere la città in Europa la Citta sotto la Città ideata da un persoanggio sammaritano che adesso è stato anche rinnegata Mario Tudisco  che e con un dilemma estivo  di quel drammaturgo inglese tanto amato  quanto mai particolare, degli pseudo commercilisti sammaritani che hanno distrutto una citta  “ ma nell’  ex Italtel, visto che la caserma Andolfato non è agibile ci possiamo sistemare gli extracomunutari e rifugiati politici dei barconi ? A noi che ce ne fotte tanto prendiamo fior di quattrini, ci aggiustiamo i  nostri problemi portando i soldi nelle banche estere così come hanno fatto già molte onlus in Cina , in Giappone in Russia a Cipro e in Turchia? Hai capito i pseudo commercialisti sammaritani che ingegnosi  sfruttano anche una magistratura amica che li mette a posto perché loro adesso sono “il mondo di mezzo”.
  Cssqs COME SONO STUPIDI QUESTI SAMMARIATANI – A MUSICA E’ SEMP A STESSA  
“ i SORD”

Nb . EPPOI OGGI POMERIGGIO IL CONTENTINO PER I CITTADINI SAMMARITANI CHE ASSISTERANNO ALLA SFILATA DI MODA !!!

martedì 20 giugno 2017

PROVINCIA NELLA MELMA - STANNO UCCIDENDO TUTTO ANCHE CHI HA DATO UNA VITA ALLO STADIO DEL NUOTO CHE IL PRESIDENTE LAVORNIA VUOLE CHIUDERE - BUTTATEVI A FIUME!!!

C’era una volta lo Stadio del Nuoto  di Caserta , quello vero , quello che tutti desideravano dove fare una nuova esperienza con tanti si e tanti ma, così come l’ho fatta io. Li nacque la prima società il Caserta nuoto club  riconosciuta dalla FIN con quell’amico presidente Roberto Del Giudice che insieme a Gaetano Briamonte Farina , Don Antonio Farina , Sergio Rossi,  Gianni Leggiero, ma anche quel vulcano di valerio Iodice (Carlo Desgro su Caserta Sport disse che gli ex dirigenti della casertana si erano tuffati in piscina per un bagno) e tanti altri iniziarono a muovere i primi passi con una piccola squadra da  serie B con giovani ragazzi fra cui Nino Postiglione , Nani Licastro , Gianni Pastore, Del Duca , Nicola Guida , Enzo Massa detto motorino  i    fratelli Copponi, di cui era portiere c’era anche Nicola de Luca  tutto magistralmente organizzato da un certo Damir Polic  olimpionico e Bruno Cufino che era secondo ct della squadra femminile di pallanuoto. Poi l’anno dopo vennero Zoran Roje, Paolo Bocchia , i fratelli Cescon e Nicola rimase a caserta per due anni . poi un grande telecronista che nel derby Volturno- Caserta Mimmo Mingione era il chicco di caffè sulla torta.     Io muovevo  i miei primi passi da collaboratore dirigente accompagnatore. I contatti con i giocatori con i giornalisti Lucio Bernardo, Candida Berni Canani , Paolo Cinone ma anche napoletani fra cui Carlo Verna, che forse non si ricorderà di me,  erano le prime note di una nuova disciplina sportiva che si affacciava nella provincia di Caserta per dare ancor più credibilità ad una prima repubblica che aveva  costruito un benessere che adesso si può soltanto ammirare fatiscente.     
 Il plesso fu deliberato con un provvedimento della Provincia di Caserta, dove ancora il vivente  presidente Martusciello alla fine degli anni settanta inizio ottanta mise la prima pietra . Uno dei testimonial viventi mio compagno di scuola, fu quel Costantino Vardaro che guarda caso portò ai campionati europei di nuoto quella Luisa Striano che conquisto’ un titolo europeo .
 Ma lo Stadio del nuoto   è stata la storia di Caserta della fine del secondo millennio perché a conclusione del lavoro eseguito dalla professionale impresa di costruzioni Farinaro dove il mio amico d’estate Pitti Farinano ne aveva  seguito i lavori.

 Io fra il 1988 e il 1992 ero considerato il biglietto da visita di Caserta . Ero io che accoglievo i giocatori stranieri  che giungevano a Caserta, ero io che acoglievo arbitri , ero io scorrazzavo nella piscina per cercare di trovare una giusta collocazione ai giocatori . Tutto chiesto con garbo da quel signore di Roberto del Giudice e soprattutto Lello Sapienza con Tullio Camardella  che ha dato molto ad una provincia di Caserta. Con Riccardo Sinisalschi lo stadio del nuoto fu messo a disposizione di Massimiliano Rosolino per farlo diventare quel campione che è stato .  Un piccolo aneddoto vorrei ricordalo perchè sono uno che ha masticato un po di pallanuoto dal punto organizzativo. Sono stato testimonial dopo l’inaugurazione dello stadio del nuoto di Italia – Jugoslavia venne Rudic  della promozione in serie A 2 DEL Caserta  Nuoto dei quarti di finale di Coppa delle coppe Volturno Partizan Belgrado , semifinale con il Barcellona, girone eliminatorio della coppa dei campioni – coppa Len  femminile con lilly allucci, sonia magarelli , monica canetti le gemelle Abbate, Ninfa Pastore  delle finali scudetto con Manuel Estiarte, M iljvoy Bebic e soprattutto con Fabio Bencivenga e  tanti altri contro il Posillipo. 
Tutto il resto lo sapete . 
Ed adesso vogliono chiudere lo stadio del nuoto soltanto perché non ci sono soldi per eseguire dei lavori che servono per le universiadi , le olimpiade dei giovani . 
MA ANDATE A BUTTARVI A FIUME !!! 

mercoledì 14 giugno 2017

CASERTA NELLA MELMA - LA PROVINCIA DI CASERTA ( SECONDO LAVORNIA) CHIUDE PER SEMPRE - I PIHATI MESSI IN MOBILITA'

Ai Procuratori della Repubblica presso i Tribunali di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord

Al Prefetto di Caserta

Al Questore di Caserta

Al Presidente della Giunta Regionale della Campania

Ai Sindaci e/o Commissari dei Comuni di Caserta, Aversa, Capua, Casal di Principe, Castel Volturno, Maddaloni, Mondragone, Piedimonte Matese, Sessa Aurunca, e Teano

Al Direttore Generale dell’ASL di Caserta

Al Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta

e p.c.

Ai Consiglieri della Provincia di Caserta

Al Direttore Generale della Provincia di Caserta

Al Segretario Generale della Provincia di Caserta

Ai Dirigenti della Provincia di Caserta

Alle OO.SS. aziendali e per loro tramite ai dipendenti dell’Ente

Loro Sedi

Oggetto: differimento della preannunciata chiusura delle sede dell’Amministrazione Provinciale di Caserta; comunicazioni.

Con riferimento all’oggetto il sottoscritto Presidente f.f. della Provincia di Caserta, d’intesa con l’Ufficio del Datore di Lavoro dell’Ente, evidenzia alle SS.VV., per opportuna e doverosa conoscenza, che nel pomeriggio di ieri, 13.06.2017, si è svolto in Roma un incontro istituzionale, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero dell’Interno, del Prefetto di Caserta, dello scrivente, nella richiamata qualità, di Consiglieri provinciali, del Direttore Generale dell’Ente  e dell’On. Camilla Sgambato, finalizzato alla condivisa individuazione di una soluzione tecnica che consenta, a questa Amministrazione, l’utilizzazione effettiva delle somme nella sua disponibilità, così come pure di quelle che costituiranno, eventualmente, oggetto di assegnazione pro futuro, pur in assenza di uno strumento contabile.

L’incontro sopra richiamato è risultato estremamente fruttuoso e caratterizzato da una reale comprensione, da parte delle autorità governative, delle drammatiche condizioni finanziarie in cui versa la Provincia di Caserta e della conseguente necessità di individuare soluzioni che consentano all’Ente di garantire alla collettività di Terra di Lavoro l’erogazione di servizi e funzioni che si ricollegano a diritti costituzionali dei cittadini, fermo restando il limite delle risorse in concreto disponibili.

In spirito di leale collaborazione istituzionale si è addivenuti alla congiunta definizione di un percorso procedurale che potrà, nell’arco di breve tempo, permettere alla Provincia di Caserta di sostenere le spese obbligatorie per legge e quelle indifferibili (ivi comprese quelle relative all’espletamento del servizio di pulizia degli Uffici).

Atteso il mutamento del contesto operativo di riferimento, con conseguente prefigurazione del recupero di un minimo di agibilità finanziaria dell’Amministrazione, allo scopo di consentire il perfezionamento dell’occorrente iter procedurale, si comunica alle SS.VV. che la chiusura delle sedi della Provincia di Caserta, preannunciata dall’ing. Gennaro Spasiano, con nota a propria firma prot. n. 28387 del 31.05.2017 (nota, ad ogni buon fine, allegata in copia alla presente), con decorrenza dal 12.06.2017 è da intendersi differita, fatte salve ulteriori comunicazioni, alla data del 30.06.2017.

Nelle more di quel che precede lo scrivente, nel prendere atto e nel condividere le iniziative già assunte dall’Ufficio del Datore di Lavoro, invita i competenti organi dell’Amministrazione ad assumere, con immediatezza, tutti i provvedimenti finalizzati a garantire l’esonero dal servizio dei dipendenti affetti da patologie, debitamente certificate, che risultino assolutamente incompatibili con le attuali condizioni igienico-sanitarie degli edifici ove risultano allocate le sedi dell’Ente.

Distinti saluti.
  
Il Presidente f.f.
dott. Silvio Lavornia