La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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giovedì 23 novembre 2017

SANTA MARIA CAPUA VETERE- IL RICORDO DI GIANNI VECCIA PATER FAMILIAS - VENERDI' ALLE 18.30 IL TREGESIMO NEL DUOMO DI SANTA MARIA CV


L'IMPRENDITORE GIANNI VECCIA CON
LA SIGNORA ANGELUCCI E
LUCA ROSSETTI  
Nella enciclopedia italiana della Treccani autentica opera d’arte della lingua italiana, ma anche romana, il pater familias è, secondo l’espressione latina romana, l’equivalente all’italiano di padre di famiglia. Giovanni Veccia, per gli amici Giannino è stato il vero capo buono della sua famiglia, che ha accompagnato per gradi ad una agita conoscenza della vita sociale contorniata da una elegante e signorile rapporto con il prossimo, dando luce a chi è stato al suo fianco.

La sua capacità imprenditoriale è stata al centro delle innovazioni che portato non solo Santa Maria Capua Vetere, ma anche Caserta a livelli di conoscenza non solo nazionale ma anche europea.

Il suo disegno è stato come un segno indelebile in una città come quella di Caserta che incredula ha assistito ad una apertura di una nuova collezione in una autunnale serata del 26 novembre dello scorso anno.

“Hai combattuto contro te stesso continuando a camminare per la tua strada e non ho accettato il modo in cui ci hai lasciato. Non ti ho voluto vedere alla fine del tuo percorso, perché questo mi ricordava mio padre.

Non ti dico Ciao, ma arrivederci perché noi ci rivedremo”.  

venerdì 17 novembre 2017

SCANDALO ALLA RAI - DANIELE PIERVINCENZI NON E' UN GIORNALISTA E NON E' NEANCHE CONTRATTUALIZZATO !!! E' UN PRECARIO

Vengono oramai alla luce i risvolti della vicenda che ha aperto polemiche, ma soprattutto prese di posizioni di colleghi giornalisti i quali addirittura sono andati a manifestare ad Ostia contro quei soprusi , ma poi quando si scopre che Danieli Piervincenzi era andato per conto di qualcuno a provocare Roberto Spada , che quel gesto non lo doveva fare, non in qualità di giornalista rai, allora caro giudice che hai indagato sul caso,   per coloro che gestiscono il servizio pubblico e mandano allo sbaraglio persone che non hanno nessuna caratura giornalistica, che reato c'è che pena c'è che mafia è questa !!!. Mi dispiace per un amico giornalista  Carlo Verna  che ci ha messo la faccia perchè me lo ricordo quando  solcava le piscine casertane  per eseguire la cronaca degli incontri di pallanuoto a Santa Maria Capua Vetere e Caserta, io ero un dirigente del Volturno Sporting Club, mi dispiace per un amico d'infanzia  oggi Vice direttore della rai a Napoli Carlo De Blasio, ma non mi dispiace per tanti Pippo Pelo maschi e Pippe Pele femmine che sono andati soltanto per fare passerella , ma ciò che è stato svelato nel corso della commissione di vigilanza della rai da un onorevole del pd, mi fa pensare che ll'interno di mamma rai c'è qualcosa che non torna. Ma doppiamente   la figura di melma è stata fatta da Nemo  e soprattutto dai direttori giornalisti che appartangono alla "casta rosata" avvallano  programmi come nemo. Oseremo dire per rimanere in tema di dagospia che ha pubblicato l'agenzia e lo linkiamo qui sotto, CHE CAFONAL!!

ecco il link 


giovedì 16 novembre 2017

POLITICA A SANTA MARIA CAPUA VETERE - LA NOBILE DECADUTA IN MANO A PIVELLI DI PRIMO PELO CHE ADDIRITTURA MILLANTANO CREDITO CON POLITICI NAZIONALI - COME SIAMO CADUTI IN BASSO

Non sapevo di essere una blogger e un giornalista da destare interesse sull’opinione pubblica nel pubblicare i miei pensieri su una città, pardon paesone, di Santa Maria Capua Vetere che di giorno in giorno è sempre più agonizzante. Non è che altre cittaà e paesi della provincia di Caserta se la spassano in maniera diversa, ma quello che ieri  ho visto, letto, sentito ma anche lo sparlare di continuo , perché a Santa Maria Capua Vetere se ne fa un uso continuo, mi fa rabbrividire .  
 Dove è la citta’ di cultura , se non fosse per qualche iniziativa in città la fanno da padrone i circoli dove si fa un uso indiscriminato dei tavoli da gioco . Dove è la città imprenditoriale , a Santa Maria Capua Vetere  si parla e si produce soltanto munnezza e si fanno soldi con il sistema di fatturazione falsa sotto gli occhi di addetti ai lavori. Dove è la citta politica che per certi versi ha formato, ma adesso non forma più, uomini politici di rango , sostituiti oggi da quaquaraquà di rango che millantano soltanto credito che non hanno. Basti pensare che allo Iacp il rione dove i sindaci venivano eletti con il maggior numero di preferenze, uno pseudo consigliere  comunale si era preso a cuore la situazione sociale del rione ma alla prima operazione politica comunale  ha messo le corna agli elettori che lo avevano votato approvando lavori in altre zone . Da qui il putiferio che secondo qualcuno si è consumato con una infamità. Ma ce ne sono altri che addirittura millantano il nome di Matteo Salvini e poi che fanno? Osannano il consigliere Luigi Bosco che sostiene il presidente della Regione Campania De Luca? A me sembra che c’è una storpiatura, se lo sapessero i vertici compreso Matteo Salvini, come è fatto lui ,   lo prenderebbe a calci nel culo a lui e al giornalista che gli ha pubblicato ciò che ha scritto.

 Purtroppo santa Maria Capua Vetere vive in una realtà tutta sua , e i sammaritani  vivono  in una realtà lontana  dal centro cittadino per paura di essere individuati da altri i quali gli fanno in conti in tasca. Ma una certezza c’è che  nessuno è considerato nelle stanze dei bottoni provinciali , regionali e nazionali e tutto questo si fa con il benestare dei giornaliti che ogni giorno vengono  "rosati" dai personaggi politici amministrativi .   

NASCE UNA NUOVA IDEA - CARO RINO SPERIAMO ......... CHE TE LA CAVI !!!!

Hai inseguito per diverso tempo il tuo fiuto artistico ed alla fine è giunto il momento per raccogliere i veri frutti di una vita che è stata per certi versi caratterizzata da vicissitudini solcandola in modo indelebile .
Caro Rino è giunto il momento di dire  - “ ci sono anche io e voglio starci con tutta la mia arroganza”.
 Hai sofferto, ma l’amicizia e soprattutto la conoscenza che ci lega da oltre 40 anni ci ha permesso di frequentarci e confrontarci ogni volta ci incontravamo.
 Forse un po' di umiltà ti mancava, la stessa che ti ha fatto da coronamento per iniziare il tuo percorso interrotto da diversi anni .

 In culo alla balena e speriamo…… che te la cavi !!!! 

ASSOLTO MANLIO DONADONI E IL SUOI SOCI . ERA STATI CONDANNATI IN PRIMO GRADO A 4 ANNI DI RECLUSIONE PER BANCAROTTA . PER I GIUDICI NAPOLETANI IL FATTO NON SUSSISTE .



 Assolti perché il fatto non sussiste . E' stata emessa nel tardo pomeriggio dal Tribunale di Napoli seconda sezione della Corte di Appello presidente Alabiso la sentenza  di assoluzione nel procedimento penale a carico di Donadoni Manlio (di anni 60), difeso dall’avvocato Barletta,  Sacco Vincenzo (di anni 63) e Di Mauro Alfredo (di anni 75), imputati  e condannati in primo grado per  bancarotta fraudolenta per avere, secondo l’accusa  distratto ed occultato beni della fallita DONATAB s.r.l. negli anni '90 (tra cui terreni, partite di tabacchi, somme di danaro in Svizzera, somme di danaro derivate da locazioni di complessi aziendali in zona Lo Uttero di Caserta, somme di danaro per vendite di beni a prezzi simulati tra cui l'opificio industriale venduto alla ETA s.r.l. di via Ferrarecce di Tedeschi Ovidio e Landolfi Alessandro, ed altro), per importi rilevantissimi (svariati miliardi delle vecchie lire).

La Seconda Sezione Penale del Tribunale di S. Maria C.V., Presidente Dott. Picardi, aveva  Donadoni Manlio alla pena di anni 6 di reclusione, Sacco Vincenzo alla pena di anni 4 di reclusione e Di Mauro Alfredo alla pena di anni 4 di reclusione, oltre pene accessorie ed inabilitazioni commerciali. Gli imputati sono stati altresì condannati al risarcimento del danno nei confronti della parte civile, ma tutto questo è stato cancellato . 

mercoledì 15 novembre 2017

SANTA MARIA CAPUA VETERE PROVE TECNICHE DI DIMISSIONI - CARO SINDACO DI SANTA MARIA CAPUA VETERE ………. QUANTO MI FAI RIDERE !!!


 L’avrei saputo fare anche io il sindaco dopo tutto quello che era successo in città . Ma la cosa più strana e che il sindaco ( siamo intesi e non professionista) non ha capito che oramai il suo tempo politico è concluso e non ha più carte positive per poter vincere. Come in un tavolo di schemen de fer i suoi punti sono sempre inferiori agli altri e le “ rosate “ dei suoi  amici non bastano più,  perché chi gioca alla punta ha sempre quell’otto e il nove che lo rende 
vincitore su di lui . In questa massima nostalgica prenatalizia si gioca anche a Caserta una credibilita’ dove il suo amichetto del cuore tale “Gigetto” da Casapulla lo vogliono cacciare da terra di lavoro perché ha tradito gli schemi di un pd provinciale che si sta leccando ancora le ferite. Ma i casertani però non gliela danno buona ed hanno chiesto al quel galantuomo di Carlo Marino di metterlo alla porta. Ecco quindi che lui visto che quando va in bagno evacua vermi si è andato a raccomandare dal papa  Mirabelli che con una benedizione sta cercando di tranquillizzare un pd orami alla frutta.
 Gigetto però a Santa Maria Capua Vetere continua a galvanizzare con cazzate varie i sammaritani fessi che si credono il ciuccio che vola con i suoi amici giornalisti i quali pendono dalle sue labbra soltanto se alza il telefono e dice  sono l’assessore  Bosco.
Non è così a Caserta  perché i casertani lo tengono alla larga per le note vicende giudiziarie che gli sono capitate che guarda caso è stato difeso proprio dal sindaco.

Caro Antonio senti un consiglio da uno che ne ha passate tante. Dimettiti ne guadagni di prestigio professionale, sociale ed intellettuale, perché adesso devi onorare le cambiali politiche con la ristrutturazione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere e tua moglie o addirittura la tua governante avrà  un gran da fare per cucire le giacchette stracciate visto che tele tirano a destra e a sinistra !!!!

SANTA MARIA CAPUA VETERE - LA RISTRUTTURAZIONE DEL TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE VALE UN MILIONE E SEICENTO MILA EURO

Dopo trensette anni  dalla sua fabbricazione , il tribunale di Santa Maria Capua Vetere  sarà ristrutturato . La notizia si apprene da un bando di gara non europeo che è stato pubblicato dulla gazzetta uffciale il giorno 13 novembre 2017e reso pubblico ieri mattina attrverso una pubblicazione anhe via internet. Il tutto per la modica cifra di Euro 1.677.277,48 .
I partecipanti alla gara potranno consegnare le buste entro il 19 dicembre 2017 alle ore
12.30.
Ecco il link
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/11/13/TX17BFC20305/S5

giovedì 9 novembre 2017

FEDERICO CAFIERO DE RAHO DIVENTA IL “CRY FREEDOM” DI UNA NAZIONE E DI UN POPOLO


Era il 31 gennaio 2013 quando la nomina a procuratore capo della Dda di Reggio Calabria fece il giro d’Italia dopo che Lei aveva concluso quell’iter giudiziario- istituzionale presso la Dda di Napoli . In quell’occasione il suo incarico lo equiparai come ad un grido di liberta’ quel “Cry Freedom” che  molti cittadini aspettavano  con risposte concrete attraverso un iter giudiziario – istituzionale e lei prima,  ma anche  nei  cinque anni di onorata nomina trascorsi a Reggio Calabria,  ha dato fino a qualche giorno fa senza togliere nessun merito ad altri magistrati che si sono battuti come lei per legalità nel nostro paese. Anche d’estate e in quel di Roccella Ionica, dove mi recavo durante i mesi estivi, sui giornali regionali e nazionali il suo senso della legalità si toccava con mano ma soprattutto  anche mediatico. La sua nomina a Procuratore Nazionale Antimafia  è senz’altro un coronamento di un successo giuridico – istituzionale  fatto di sacrifici e tanta caparbietà nel concludere le indagini  contro la criminalità organizzata a cui  Lei ha saputo essere credibile a chi forse aveva perso il senso di legalità in quella regione . La sua signorilità l’ha contraddista con gli altri, nell’esporre qualsiasi atto a cui aveva eseguito una indagine. Ha ridato speranza e coerenza a chi per un periodo è stato frastornato da cadute su bucce di banane , ma poi “ risuscitato  nella legalità”.
Non vorrei divulgarmi tanto ma è d’obbligo “un inchino” sotto forma di saluto ed un "in culo la balena" che le ha portato fortuna dal 31 gennaio 2013 giorno in cui gli scrissi spontaneamente sul mio blog e linkato qui sotto , qualche riga per la sua nomina a Procuratore capo della Dda di Reggio Calabria.           

Con profonda stima e rispetto
Prospero Cecere


PS – Sarebbe il caso che la migliore trasmissione della Rai “ in mezz’ora “della Signora Lucia Annunziata si interessasse e gli dedicasse qualche frazione di tempo per un risultato giustamente meritato.   


IL LINK DEL 31 GENNAIO 2013

venerdì 3 novembre 2017

OPERAZIONE AZIMUT - ASSOLTO IL GEOMETRA SCHIAVONE - AVEVA FATTO UN SOPRALLUOGO NELLA MASSERIA DI CELLOLE - I GIUDICI NORMANNO-PARTENOPEI HANNO SENTENZIATO - FRANCESCO SCHIAVONE NON E' UN CAMORRISTA !!!

Per Francesco Schiavone omonimo del capo del clan dei casalesi, stavolta i giudici del tribunale di Napoli  Nord hanno creduto alla tesi dell’avvocato Alfonso Baldascino. Il geometra  stimato professionista,  che era stato accusato di associazione camorristica finalizzata all'estorsione per un sopralluogo eseguito nell'esercizio della sua professione, è stato assolto in formula piena dai giudici normanni- partenopei.  Il pubblico ministero della Dda di Napoli nel corso della sua requisitoria qualche giorno fa  aveva chiesto una condanna esemplare  9 anni di reclusione che si è  tramutata dai giudici del tribunale di Napoli Nord in una soluzione in formula piena .
 Ma veniamo ai fatti .    
Qualche anno fa Raffaele Tonziello proprietario di una masseria in Cellole loc. Casamare, secondo gli atti in possesso della Dda di Napoli, dopo aver contattato appartenenti alla famiglia Zagaria – Schiavone , si era rivolto ad un professionista geometra per eseguire un sopralluogo su questa masseria che era stata di proprietà del Tonziello , ma la stessa era  venduta all’asta ad Angelo Tagliatela e Vincenzo Gallo che guarda caso risultano essere indagati nell’operazione Azimut nel marzo 2017  .  Ignaro di quanto era   accaduto in precedenza il professionista Francesco Scvhiavone  si reca sul posto per eseguire il sopralluogo e la valutazione della masseria che doveva essere intestata ad una società fittizia legata al Tonziello. Da qui il legame anche con Salvatore Borrata a chi sono stati richiesti i 9 anni di reclusione, secondo la DDa di Napoli . L’esito dibattimentale ha chiarito che non ci fu nessun legame fra Borrata  lo stimato geometra Schiavone perché il professionista non è mai stato inserito in una associazione di stampo camorristico e ne con la sua valutazione della masseria aveva consumato una estorsione .


venerdì 13 ottobre 2017

POLITICA A CASERTA - PROVE TECNICHE DI "ROSATELLUM " IN TERRA DI LAVORO - VOINCE MAGLIOCCA MA CON IL MENEFREGHISMO DELLA SINISTRA E DEL CENTRO SINISTRA - VOTANO SOLTANTO I NULLAFACENTI.

Secondo me, ma anche altri, ieri sera è finita per sempre la V repubblica e si da vita alle tante orge politiche non solo di stato ma anche regionali , soprattutto provinciali visto la vittoria dell’ex sindaco di Pignataro maggiore e comunali che, guarda caso , e c’è una farfallina che gira su Piazza Vanvitelli, domani sarà l’ultima di Carlo Marino come sindaco di Caserta visto che si vota il bilancio .  
 Cari Egregi casertani, cittadini della provincia , delle Regioni e dello Stato visto che il grullo di Pontassieve e il ratman di Arcore hanno pensato soltanto ai fatti loro e cioè quello di fare un matrimonio gay alla camera di deputati con lesbiche e omosessuali e poi anche al senato mettendo da parte gli uomini con la U maiuscola  e Donne con la D maiuscolo che in questo stato di ex diritto non possono più starci.

Già, perché la prima del Rosatellum è andata in onda proprio ieri sera nella provincia più chiaccherata di D’Italia con la vittoria del candidato di centro destra Giorgio Magliocca che guarda caso ha passato 11 mesi in carcere, ma poi è stato assolto in formula piena dalla corte di appello di Napoli per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Per Giorgio senz’altro c’è un grande merito quello di combattere fino all’ultimo fendente per poi affondare il colpo con maestria, ma certamente non era solo. Una domanda, però,   sorge spontanea per dirla alla Lubrano ( non quello di Pignataro maggiore s’intende ) quale è il prezzo che deve pagare a favore di Forza Italia che oggi , anzi ieri ha celebrato il matrimonio gay tra il Grullo di Pontassieve e il Ratman di Arcore che ha rovinato una provincia e una regione dando adito al “muccusiello” napoletano  di sponsorizzare un libro dove una casa milanese ha messo la firma  a discapito delle 500mila e più famiglie che non trovano più pace non solo in italia , ma anche nel mondo .
 Ecco tutto questo non si poteva fare senza il benestare di giornalisti , direttori di giornali , direttori di servizi nazionali giornalistici che rubano i soldi agli italiani che dicono soltanto fesserie per dare adito al secondo compromesso storico, perché per il primo ha pagato soltanto Aldo Moro.

Per questo sono sempre convinto che oggi il migliore è sempre Luigi Di Maio e tutto il movimento 5 stelle che guarda caso non si è presentato alle elezioni provinciali, segno questo che si pensa soltanto a Roma perché è li che la battaglia politica si disputa per il paese, ma rimango sempre dell’idea che l’unico programma della rai che si può seguire è quello di Lucia Annunziata su Rai Tre .  

domenica 8 ottobre 2017

CASERTA - ECCO LA VERA STORIA DI QUANTO STA ACCADENDO IN VIA SAN CARLO. I BULLI SAN FELICIANI APPARTENGONO ALLA CAMORRA CON I LORO SCAGNOZZI

C’era una volta via San Carlo chiamata poi via De Dominicis, oggi è stata battezzata, per effetto della calata dei Bulli san feliciani , via San Felice a Cancello . Ebbene dalla scorsa estate 2016 nessuno poteva mai immaginare che i soldi riciclati delle operazioni svolte in quel comune e nei centri limitrofi da parte della camorra politica ed imprenditoriale anche casalese , lo dice l’ordinanza scattata a settembre 2016 della Dda di Napoli   potevano essere investiti in quella strada “ rosando” sui magazzini che erano in difficoltà in quella strada e che chiudevano perché il terziario era oramai alla frutta . Da un anno a questa parte i bulli San Feliciani , perché a San Felice a Cancello vi sono anche persone perbene , quella strada è diventata la nuova movida di Caserta con locali dove addirittura si suonava dal vivo , ma anche all’aperto dove alcuni residenti aveva anche avvisato la polizia municipale e le forze dell’ordine affinchè i proprietari capissero che quel luogo era una strda dove risiedevano anche le famiglie lavoratrice casertane.   Se qualche casertano ricorderà addirittura organizzarono una festa con concerti dove la   spiccava la presenza di artisti napoletani eccellenti. Dall’anno scorso è iniziata una sorta di combutta con i residenti perché oramai i bulli san feliciani si erano comprati tutto il primo tratto di Via san Carlo e si apprestavano a fare ulteriori business con altri proprietari del secondo tratto di Via San Carlo. Da quella estate i residenti non hanno trovato più pace . Per l’amor di Dio via San Carlo era rinata e molte attività commerciali di città che erano oramai sotto terra hanno trovato benessere, ma chi gestiva i nuovi locali erano veri spaccalegna paesani i quali invogliavano anche coloro che erano un po’ titubanti.
Ma un importante nodo da sciogliere era proprio la viabilità e il conseguente rapporto instaurato con alcuni operatori del terziario, poiché addirittura vi erano personaggi poco raccomandabili i quali frequentando e risiedendo la più antica strada di Caserta erano diventati i nuovi padroni della strada senza che ci fosse un controllo da parte delle forze dell’ordine e della polizia municipale. Secondo gli inquirenti Franco De Blasio è stato colui che ha menato il proprietario della pizzeria Donna Sofia era sorvegliato speciale , anche indagato per omicidio.  Qualche giorno fa addirittura in una intervista al comandante nuovo della polizia municipale il Geometra De Simone, che guarda caso è di San Felice a Cancello , lo stesso addirittura ha chiesto la collaborazione dei cittadini per controllare il territorio.  Caro comandante  e collega( sono anche io geometra)  invece di chiedere la collaborazione dei cittadini perché con le autorità competenti giudiziarie non denuncia ciò che sta accadendo a via san Carlo, invece di dare ordini ai suoi di multare addirittura a chi esegue un dovere verso persone disabili casertane?? Il comune di Caserta è l’unica città che emette multe ai figli di persone disabili che accompagnano la propria mamma.

Caro Carlo Marino sindaco di Caserta mandalo a casa, non ti dimenticare che un certo Ferrara imprenditore casalese ed affiliato alla camorra si presentava nel comando della polizia municipale e chiedeva permessi della Ztl per i suoi amici.

giovedì 5 ottobre 2017

ARRESTATO ALL'AEREOPORTO DI CAPODICHINO PERICOLOSO LATITANTE

Si erano cosi bene immedesimati come turisti ma una volta giunti all'aereoporto di Capodichino, hanno trovato ad aspettarli gli agenti della questura di Napoli. 
ma andiamo per ordine . Erano partiti stasera intorno alle 20.00 dall'aeroporto di Ibiza per giungere a Napoli intorno alle 21.30.  Ma il loro viaggio, il latitante era in compagnia della sua compagna , è terminato dopo che i carrelli del Boeing ha toccato terra. La squadra una volta giunto l'aereo si è indirizzata verso il velivolo , dopo che erano stati già avvisati hostess, steward e comandante. Una volta giunto sulla pista il velivolo, dove vi erano i passeggeri, è stato tenuto chiuso e la squadra di polizia  si è dapprima divisa in due squadre, una composta da quattro persone  è entrata da dietro all'aereo e una altra è entrata davanti pronti per intervenire in caso di fuga. Una volta visti gli agenti il latitante si è alzato ed ha fatto segno che era lì in compagnia della sua compagna. Alla scena abbastanza insolita hanno assistito quasi tutti i passeggeri che increduli non si erano resi conto che sono stati testimoni oculari di un arresto eclatante. Dopo alcuni istanti sono scesi i due fermati e trasportati per le operazioni di rito presso la questura di Napoli.

lunedì 2 ottobre 2017

CATALOGNA INDIPENDENTISTA – LA LOMBARDIA E IL VENETO AUTONOMI E IL REGNO DELLE DUE SICILIE CHE COSA E’ ?



Sono stato attento a quanto divulgato negli ultimi tre giorni e sono giunto ad una mia massima che è quella che se la Catalogna, la Lombardia e il Veneto dichiarano la loro indipendenza , anche il sud dovrebbe farlo . Ma andiamo per ordine.  Iniziamo con affermare che il governatore del veneto Luca Zaia ospite di Lucia Annunziata (rimane sempre una delle migliori trasmissioni della rai forse l’unica) ha in ogni caso spiegato a differenza della Catalogna che il referendum sulle autonomie di Lombardia e Veneto è stato deciso dalla Corte Costituzionale sulla base di un ricorso presentato da comitati e Lega . Ma perché la Corte Costituzionale ha deciso per il referendum? Lo diciamo in maniera semplice perché in quegli anni vigeva in Italia  “il renzismo” , cosa è il renzismo? E’ una sorta di cambiamento radicale elevato all’ennesima potenza degli incetrulliti ben pensanti toscani ( come si dice nelle vicinanze di Pontassieve, ma anche nel capoluogo di provincia  ) ,  che non  fumano i sigari, i quali  avevano deciso di cambiare la costituzione , con in testa i catto comunisti,  oseremo dire “inchiummatori” napoletani,  che non sono quelli del Mpd,  che in televisione si sono  messi a parlare della costituzione per cercare di far capire agli italiani che bisognava cambiare . In realtà in questo periodo di tempo proprio perché si aveva sentore che qualcosa bolliva in pentola i nordisti compresi quelli della Lega hanno raccolto le firme e chiesto il referendum, ma non fu accordato ne dal renzismo, ne da altre forze politiche del governo le quali soprassedettero e da qui   il ricorso alla Corte Costituzionale,  che  lasciò a bocca aperta un po' tutti quando decise che il popolo esercitava un diritto costituzionale.  Bene !! anzi male perché oggi sfruttando la Costituzione Italiana che rimane una delle migliori in assoluto il referendum si farà il 22 ottobre 2017 dove milioni di cittadini saranno chiamati a votare sull’autonomia regionale . Ma invertendo gli ordini degli addendi il prodotto non cambia , per dirla in maniera matematica . Cosa significa questo è molto semplice. Se la catalogna in Spagna  ha chiesto si essere indipendente e la Lombardia e il Veneto  hanno chiesto l’autonomia  economica in Italia,  non è la stessa cosa ?? Cosa hai fatto Grullo di Pontassieve ecco perché ti hanno messo a girare per l’Italia !! Perché devi pensare come far conoscere che i lombardi e i veneti hanno sbagliato !!!
Volte sapere cosa penso ?! Penso che se dovesse vincere il centro destra alle prossime elezioni politiche così come molti sondaggi lo danno favorito , alcuni onorevoli e senatori  dovranno  spiegare l’autonomia anche al regno delle due sicilie e a tutto il meridione che  aveva perso la sua autonomia . Quindi penso che il ratman di Arcore con tutti suoi mouse –man farà in modo che  le elezione politiche non le vinca, perché daccordo con il grullo di Pontassieve,  vuole fare il presidente della repubblica  lasciando in balia delle onde i partiti della coalizione .

 Provare per credere meglio Luigi di Maio !!!! 

giovedì 28 settembre 2017

CASERTA - DOPO 43 ANNI E SETTE DI SERIE INFERIORE IL BASKET CIU’ CIU’ NON C’E’ PIU’!!!!! E……. NESSUNO PARLA ( VEDIAMO SE QUALCUNO MI VUOLE SMENTIRE )


Domenica, anzi sabato, per la prima volta dopo 50 anni di basket a Caserta la squadra della Juvecaserta  non sarà inserita più in quella classifica di serie A1 che in mezzo secolo ne è stata protagonista. Ma la cosa più strana e che nessuno ne parla a Caserta , segno questo che i casertani e tutta la città hanno abbandonato per sempre la palla a spicchi , anzi ci cimentano in altri discipline,  “ mi faccio i ca…..i miei perché devo portare a casa qualcosa perché se ci penso il piatto a tavola non lo metto più”.

 E dove è l’amore per il basket, quello vero, che oggi lo praticano soltanto quelle misere 1500 persone , quando va bene, altrimenti ne sono ancora di meno. Dove sono quei pennivendoli che scrivevano negli ultimi dieci anni erano diventati tutti esperti del basket casertano e non si muoveva foglia se loro non passavano il pezzo da pubblicare sui giornali quotidiani della provincia di caserta scomparsi anche loro insieme alle televisioni libere che addirittura si bisticciavano a chi voleva l’esclusiva sulla partita del campionato di basket.

 Mi hanno tenuto sempre a distanza perché davo fastidio, ma oggi posso parlare perché dopo 50 anni il basket è completamente finito , anzi finirà con la prima partita di campionato del massimo campionato di serie A1. Che brutta parentesi  sportiva , ma una domanda mi viene spontanea . Il presidente del Coni Mimmo De Simone(anche se il suo lavoro sportivo  da più di 50 anni è da encomio )   qualche mese fa era a fianco del presidente nazionale del Coni, in una riunione sportiva a Caserta ma sapeva cosa stava accadendo ?? La Juvecaserta poteva essere iscritta al campionato 2017/2018?  Se no per quale motivo non ha sensibilizzato i casertani e gli imprenditori casertani affinchè si potesse aiutare la squadra? C'è qualcosa che non quadra!!! Che fine hanno fatto i soldi che ha raccolto  il dottor Alfonso Tramontano ha dato alla società dopo che aveva organizzato una bella serata al  Cinema San Marco di Caserta? Perché i debiti sono venuti alla luce soltanto quest’estate anche se vecchi ? Che omerta’ a Caserta nessuno sapeva e nessuno parlava ma tutti sapevano della sentenza diventata esecutiva di Jones – che figura di merda !!!! il cavaliere Giovanni Maggiò penso che si sta rivoltando nella tomba dopo tutto quello che aveva fatto per dare quella dignità ad una città come quella di Caserta che da domenica non si preparerà alla partita al palamaggiò o ad accendere quella radio per ascoltare quella radiocronaca in diretta !!! Il telecronista che fine farà e che fine faranno tutti i giornalisti o pseudo giornalisti che si riempivano la bocca che erano seduti nel parterre di eccezione !!!

 Io posso parlare perché pagavo si l’abbonamento che il biglietto perché ero un tifoso e perché ci credevo!!

 Adesso non credo più a niente , ma credo che tutti i miei colleghi   adesso andranno a Trans e faranno i trans  perché solo quello gli è rimasto !!!!
e come dice il principe della risata in arte Totò ,,,,Ma fatemi il piacere !!!!!

mercoledì 20 settembre 2017

FAVOLETTA DELLA SERA - ECCO COME IL GRULLO DI PONTASSIEVE E IL RATMAN DI ARCORE FANNO I GAY PER TROMBARE ( POLITICAMENTE PARLANDO ) SALVINI E LA MELONI ...... MEGLIO DARE UN APPOGGIO ESTRNO A GRILLO . COSì LI MANDIAMO AL QUEL PAESE


Il grullo di Pontassieve e il Ratman di Arcore ( attenti a quei due ) vorrebbero ancora una volta buttare fuori tutti gli italiani che non stanno con loro perchè sono troppo intelligenti . Il grullo e il ratman si sono già comprati gli italiani con una misera somma 80 euro , Compenso che serve forse a loro per trascorrere una mezz'oretta in tutta tranquillità . Ma il tempo delle mele è oramai finito e gli italiani non vogliono essere trattati più per culo. Perciò caro Matteo Salvini, onorevole Meloni state attenti perchè il grullo e il ratman potrebbero fare pure i gay ed amarsi per sempre !!!!



lunedì 18 settembre 2017

TASK- FORCE IN PROVINCIA DI CASERTA - SIGLATO L'ACCORDO CON PROCURA - GUARDIA DI FINANZA ED AGENZIA ENTRATE

il Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Dott.ssa Maria Antonietta Troncone, il Direttore Provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Caserta, Dott. Pellegrino Eboli e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, Colonnello t.ST And'rea Mercatili, hanno siglato oggi, presso questo Ufficio Giudiziario, un protocollo di intesa volto a rafforzare il coordinamento investigativo, tra l'Autorità giudiziaria e l'Amministrazione finanziaria in ambito locale. L'obiettivo principale dell'accordo è quello di potenziare l'azione di contrasto all'evasione fiscale, con particolare riguardo ai fatti di maggiore pericolosità ed allarme sociale, come le frodi transnazionali; l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti; la creazione di schermi societari al solo scopo di inquinare i mercati; il conseguente riciclaggio di proventi illeciti derivanti appunto dall'evasione fiscale. Del resto, spesso, la commissione di frodi fiscali, l'utilizzo di fatture false e di contabilità opache o artefatte sono reati spia di disegni criminali di più vasta portata, che permettono anche a pericolose e organizzate consorterie criminali di infiltrarsi nel tessuto economico e imprenditoriale, creando risorse finanziarie occulte e nascondendosi dietro prestanomi e società appositamente creati. Per migliorare, quindi, l'incisività complessiva e la tempestività dell'azione di contrasto, le Parti del protocollo si sono impegnate a potenziare, semplificare e accelerare i flussi di comunicazione reciproci, potenziando l'innovazione tecnologica dello strumento informativo e telematico; e ciò al fine di consentire all'Autorità questa giudiziaria inquirente di assumere, con tempestività, la direzione delle indagini, assicurando nel contempo un coordinamento costante ed efficace tra gli sviluppi amministrativi e penali dei singoli contesti oggetto di investigazione. Il protocollo, frutto di un articolato lavoro preparatorio, disciplina poi una serie di adempimenti procedurali volti a garantire, in tempi rapidi, la tassazione dei proventi illeciti derivanti da qualsivoglia attività criminale e l'indeducibilità fiscali dei cc.dd. "costì da reato", così da rendere sempre meno vantaggiosa, anche sotto il profilo tributario, la commissione di illeciti penali di natura economico-finanziaria. L'accordo prevede, inoltre, momenti di specifico confronto operativo tra la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entrate -con il coordinamento di questa Procura- nei casi in cui emergano fattispecie di maggiore pericolosità criminale, per il contrasto delle quali è fondamentale l'utilizzo tempestivo dei poteri e delle tecniche investigative propri della polizia giudiziaria, ovvero qualora siano individuate fattispecie di evasione o di elusione particolarmente articolate e complesse, che richiedano una soluzione condivisa e coerente sul piano sia amministrativo che penale. Sono stati altresì potenziati anche gli accertamenti economico-patrimoniali finalizzati a risalire alle modalità di reimpiego delle risorse finanziarie illecitamente accumulate, grazie all'evasione fiscale e, comunque, tesi a individuare i beni nella disponibilità, anche di fatto, degli evasori, al fine di procedere al loro rapido sequestro e, quindi, alla loro confisca definitiva. Il protocollo oggi formalizzato rappresenta, dunque, un passo importante per l'azione di contrasto alla criminalità economico-finanziaria e all'illecito arricchimento di quegli operatori economici, che, violando le regole, inquinano i mercati a danno dell'economia sana del Paese. 

FURTI DI AUTOVETTURE NELLE ARE DI SERVIZIO AUTOSTRADALI - C'E' UN ARRESTO

Nelle prime ore della mattinata odierna, personale della Sottosezione Polizia Stradale di Caserta nord ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Puggillo Salvatore, pregiudicato napoletano dedito alla consumazione di furti su autovetture in sosta all'interno delle aree di servizio autostradali. Le indagini della Polizia Stradale, dirette dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, sono originate da un furto commesso lo scorso mese di marzo nell'area di servizio di Teano ovest, sull'Ai, ai danni di una Mercedes in sosta, dal cui interno venivano sottratti la borsa della conducente con documenti personali, un I pad, diverse carte di credito e la somma in contanti di circa 300 euro. Attraverso le testimonianze, l'acquisizione delle immagini delle telecamere ed i riscontri acquisiti durante le indagini, si è accertato che il Puggillo, giunto nell'area di servizio a bordo di una Fiat Panda, si avvicinava alla Mercedes controllando gli spostamenti degli occupanti mentre il complice, allo stato ignoto, si introduceva nell'abitacolo asportando la borsa ed il relativo contenuto. Dai successivi controlli incrociati è emerso che il Puggillo, denunciato più volte dalle forze di polizia per analoghi reati predatori commessi in altre regioni d'Italia, due giorni dopo il furto di Teano era stato sorpreso in un'aera di servizio autostradale dell'Emilia Romagna in possesso di un dispositivo denominato "Jammer", atto ad inibire la chiusura elettronica dei veicoli. In tale circostanza, il 45enne pregiudicato napoletano si trovava alla guida della medesima Fiat Panda utilizzata per commettere il furto oggetto dell'indagine sulla quale, peraltro, risultava installato un sistema satellitare di localizzazione abbinato alla stipula della polizza assicurativa. Attraverso l'analisi del tracciato del veicolo, era possibile dimostrare che la Fiat Panda era posizionata all'interno dell'area di servizio di Teano proprio nel lasso di tempo coincidente con il furto commesso sulla Mercedes in sosta; nello stesso contesto, le immagini delle telecamere del punto di ristoro ritraevano il Puggillo mentre sorvegliava le vittime del furto, consentendo al complice di portare a termine l'azione criminosa, dandosi poi alla fuga. Sulla scorta di tali gravi elementi indiziali, la Procura della Repubblica di S. M. Capua Vetere richiedeva l'applicazione del provvedimento cautelare in carcere, eseguito nei confronti del Puggillo presso la casa circondariale di Poggioreale ove lo stesso risultava già ristretto per altri reati. 

CASERTA -ARCHIVIO DI STATO DI CASERTA, SGAMBATO (PD) PRIMA FIRMATARIA DI UNA INTERROGAZIONE AL MINISTRO FRANCESCHINI SUI RITARDI DEL TRASLOCO DELL'ARCHIVIO NELLA REGGIA



"NEL DARE PIENA ATTUAZIONE AL PIANO SORAGNI, IL MIBACT PREDISPONGA UNA SALA STUDI NEL PALAZZO REALE PER CONSENTIRE AI CITTADINI DI FRUIRE E CONSULTARE DA SUBITO LE OPERE; 
NELLE MORE DELLA ULTIMAZIONE DEL TRASFERIMENTO, SI AFFIDI AD UNA SOCIETÀ IN OUTSOURCING IL COMPITO DI CONSERVARE E CONSULTARE I TESTI ED I DOCUMENTI CHE RAPPRESENTANO UN PATRIMONIO CULTURALE DEL TERRITORIO". 
Nuova interrogazione a risposta in VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati sui ritardi del trasferimento dell'Archivio di Stato nella Reggia di Caserta. 

A presentarla i deputati Camilla Sgambato, quale prima firmataria, Manfredi, Carloni, Carocci e Rocchi che hanno chiesto al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, un intervento risolutore della problematica, più volte sollevata dalla parlamentare casertana del Pd nell'ultimo biennio.
I documenti storici, infatti, sono custoditi attualmente in un immobile in affitto, il cui contratto di locazione è in attesa di rinnovo, perché scaduto nel 2014 e non rinnovato in quanto l'edificio non è a norma. 

"Gli uffici trasferiti non sono ancora dotati di collegamenti internet e, soprattutto, non sono in possesso dei testi facenti parte dell'Archivio di Stato di Caserta, circa 15 chilometri di documenti, e i testi della biblioteca sono ubicati ancora nella vecchia sede. L'11 agosto scorso è scaduta l'ulteriore proroga per la consegna del progetto di adeguamento degli spazi liberati nella Reggia destinati all'Archivio di Stato di Caserta", fa sapere l'On. Camilla Sgambato (Pd). 

"Abbiamo chiesto al ministro Franceschini di intervenire rapidamente per completare il piano Soragni, predisponendo quindi una sala studi all'interno della Reggia, così da permettere ai cittadini di fruire e consultare, quanto prima, tutte le opere dell'Archivio di Stato di Caserta. 
In attesa di ultimare il trasloco, abbiamo suggerito e richiesto al Mibact di affidare i documenti ancora ubicati presso l'ex sede, ad una società in outsourcing che si occupi momentaneamente della conservazione e della consultazione dei testi, che sono un patrimonio culturale del territorio di Terra di Lavoro", conclude Sgambato. 


Di seguito, il testo integrale della interrogazione:

Interrogazione a risposta in Commissione:

   SGAMBATO. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

   il 17 dicembre 2014 è stato firmato a Roma, dal commissario straordinario della Reggia di Caserta, dal Soprintendente Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta, dal Ministero della difesa e dall'Agenzia del demanio, il progetto di riassegnazione e di restituzione degli spazi del complesso della Reggia alla loro esclusiva destinazione culturale, educativa e museale (ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106);

   il progetto (cosiddetto «Piano Soragni») al punto 4.3 prevede, tra l'altro, che «l'Archivio di Stato di Caserta è attualmente allocato in un immobile in affitto, il cui contratto di locazione è in attesa di rinnovo (contratto scaduto nel 2014 e non rinnovato perché l'edificio non è a norma);

   la parte meridionale dell'emiciclo vanvitelliano orientale antistante il complesso architettonico della Reggia (ex Caserma Pollio), è stata individuata quale nuova sede dell'Archivio di Stato. Considerato che l'Archivio storico della Real Casa, sul quale l'Archivio di Stato esercita le proprie competenze, è indissolubilmente connesso, al pari della Biblioteca Palatina, al Museo storico della Reggia ed è attualmente allocato al primo piano ammezzato del palazzo, si ritiene opportuno soddisfare le esigenze correlate alla consultazione di tali fondi archivistici (nonché di quelli storicamente correlati al predetto Archivio storico), assegnando all'Archivio di Stato di Caserta alcuni locali (attualmente in consegna all'Aeronautica militare) ubicati nell'angolo sud orientale del piano terreno e del soprastante piano ammezzato, destinando a deposito la parte del piano interrato sottostante»;

   il 7 luglio 2016, il Sottosegretario ai beni e alle attività culturali e del turismo Cesaro, in risposta all'interrogazione 5/08437 ha dichiarato, tra l'altro, che si stava procedendo all'attuazione del progetto di riassegnazione e restituzione degli spazi del complesso della Reggia di Caserta alla loro destinazione culturale ed educativa e museale;

   inoltre, i lavori presso i locali della Reggia sarebbero stati previsti in modo tale da consentire la sistemazione definitiva ed idonea della documentazione nei vari locali di deposito, al fine del rispetto della data ultima di trasloco dell'Archivio di Stato di Caserta entro il 2017;

   nell'aprile 2017 l'Archivio di Stato di Caserta ha spostato i suoi uffici dall'appartamento nel quale è in fitto (dal 1972) all'interno di spazi demaniali della Reggia, anche a seguito dell'approvazione della cosiddetta «legge sulla spendingreview»;

   ad oggi risulta che gli uffici trasferiti non sono ancora dotati di collegamenti internet e, soprattutto, non sono in possesso dei testi facenti parte dell'Archivio di Stato di Caserta (circa 15 chilometri di documenti e i testi della biblioteca) ubicati ancora nella vecchia sede;

   l'11 agosto 2017 è scaduta l'ulteriore proroga per la consegna del progetto di adeguamento degli spazi liberati nella Reggia destinati all'Archivio di Stato di Caserta –:

   se il Ministro interrogato non ritenga opportuno intervenire al fine di:

    a) dare piena applicazione al cosiddetto piano Soragni;

    b) predisporre una sala studi all'interno della Reggia, così da permettere ai cittadini di fruire e consultare, quanto prima, tutte le opere dell'Archivio di Stato di Caserta;

    c) affidare, in attesa del trasloco definitivo, i documenti ancora ubicati presso l'ex sede, ad una società in outsourcing che si occupi momentaneamente della conservazione e della consultazione dei testi, un patrimonio culturale del territorio. 
(5-12188)
I firmatari sono: Sgambato, Manfredi, Carloni, Carocci e Rocchi

   

sabato 16 settembre 2017

POLITICA A SANTA MARIA CAPUA VETERE - Siamo, ormai nella seconda parte dell'anno e siamo affamati di "trasparenza" E....NESSUNO PARLA


Nella nostra città, esiste,  da più di un anno, l’assessorato alla trasparenza. Ma i cittadini non hanno ancora realizzato, compiutamente, la valenza di questa novità. Nell’immaginario collettivo ci si aspettava che questo assessorato togliesse i veli ai vecchi misteri che le amministrazioni degli ultimi venti anni hanno lasciato sepolti sotto le mezze parole quali : “la magistratura sta facendo il suo corso”, “le indagini non sono state ancora completate” e via dicendo. Lo stabile del vecchio istituto Santa Teresa è stato lasciato all’incuria e al degrado, dopo un esborso di varie centinaia di milioni delle vecchie lire, di noi contribuenti. Un palazzetto dello sport lasciato a marcire senza nessuna spiegazione a noi cittadini, questa volta parliamo di milioni di euro. Il fallimento della STU (società di trasformazione urbana) dove i contribuenti e la città hanno perso non solo i soldi ma anche parte dei terreni che facevano parte della vecchia 167,   dove vennero erette decine e decine di cooperative, c’è una sentenza di fallimento, ma noi contribuenti non sappiamo come e/o perché. Tra le altre, la colpe più grave  è stata il “prestito” della facoltà di Psicologia a Caserta,(testuale cosi è stato scritto dall’ ex sindaco del PD allora,( ora ha già fatto un paio di attraversamenti) nel suo programma elettorale. Un danno che ci ha privato di una popolazione circolante di circa ottomila studenti che avrebbe alleggerito il dramma della chiusura dell’ITALTEl, almeno nel comparto commerciale. A quale cosiddetto “barone”universitario ha giovato tutto questo? Perché questa Facoltà venne assegnata alla nostra città e ci è stata sottratta, in modo fraudolente? La domanda è legittima. Poi, scoprire  che un azienda, che per molti anni ha lavorato nella nostra città e a cui furono affidati lavori importantissimi era legata organicamente ai “Casalesi”e i cui titolari sono in galera, avrebbe dovuto creare un minimo di perplessità, vi pare? Niente. Dalla cronaca, tutti noi, abbiamo imparato che dove lavorano le aziende legate organicamente alla camorra ci deve essere, necessariamente, qualche colluso, politico o dirigente che sia, che ne dite? Ora, noi non sollecitiamo processi, non sollecitiamo commissioni d’inchieste, sappiamo benissimo come il tempo e le circostanze riescono ad annacquare ettolitri di nero di seppia, aiutati, naturalmente, dall’atteggiamento poco collaborativo degli addetti ai lavori che, spesso, diventano degli addetti ai favori,  ma i vecchi misteri hanno bisogno di una sepoltura, i cittadini sammaritani hanno il diritto di sapere se sono stati errori dovuti dall’inadeguatezza del ruolo oppure da interessi privati. Vi state domandando: che senso ha saperlo? ormai cosa fatta capo ha!. No non è cosi; vengo e mi spiego. Da un’analisi viene fuori che la maggior parte dei guai e delle storture, degli acquisti sbagliati di edifici adibiti a scuole, di una cementificazione  di terreni agricoli forzando le regole e di tanto altro che ci portiamo dietro da venti anni, partono dal 1997, vale a dire dalle due “sindacature” successive dell’ex sindaco  e ribaditi e denunciati pubblicamente da un feroce “J’accuse” contenuto nelle dimissioni di due consigliere comunali di maggioranza della “sindacatura” Giudicianni: Avv.ssa Borgia e Dott.ssa Limardi.  A vedere bene nell’attuale consiglio e non solo, notiamo  gli stessi nomi,( a partire dal Sindaco), i figli, oppure parenti diretti e indiretti, riconoscibili alter ego di noti faccendieri, ma tutti verosimilmente, compreso qualche dirigente, riconducibili alla memoria dell’operato dell’ex Sindaco dei due mandati successivi. Una sorta di restaurazione mascherata, condita da qualche eccezione di rilievo, farcita da qualche personaggio “ al di sopra delle parti”, ma che ciò nonostante non modifica l’acre “sapore” dei “palazzinari a tutti i costi” e del cemento selvaggio, che si preparano all’assalto del nuovo piano regolatore cercando, ancora una volta, di far passare affari personali come pubblica utilità. Un ultima nota: anche nel ventennio di cui parliamo ci furono denunce, indagini, istruttorie, avvisi di garanzia, per dirigenti e politici, ma..non si è saputo più nulla. 

TRAGEDIA FAMILIARE - UN FIGLIO ACCOLTELLA IL PADRE PER DIFENDERE LA MADRE .............

Nella tarda serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Alvignano (CE), sono intervenuti  in via San Gervasio ad Alife (CE), a seguito del decesso per  lesioni “all’emitorace sinistro con emopericardio al iv° spazio intercostale” di Leggiero Giuseppe, cl. 1967, imprenditore.
Da una prima ricostruzione dei fatti si è appreso che nel pomeriggio precedente la moglie del defunto, Navarra Patrizia, cl. 1968, con l’aiuto del figlio Leggiero Daniele, cl. 1989, aveva trasportato il coniuge presso l’ospedale di Piedimonte Matese asserendo che questi era stato vittima di un incidente sul lavoro verificatosi mentre erano intenti alla lavorazione di latticini all’interno del caseificio di loro proprietà. Poco dopo Leggiero Giuseppe decedeva a seguito delle lesioni riportate.
Sin dai primi accertamenti e a seguito dell’immediato sopralluogo, i militari dell’Arma hanno rilevato che l’area indicata come luogo dell’incidente era estremamente pulita e in ordine e la ricostruzione dei fatti riferiti dalla donna portava a versioni tra loro contrastanti. Nel corso dell’interrogatorio la stessa ha rilasciato una confessione completa confermando di aver colpito, nel corso di una violenta lite, il coniuge con un coltello utilizzato per la lavorazione casearia.
Navarra Patrizia ha altresì riferito che i motivi del delitto sono da ricondurre al carattere violento ed alle continue aggressioni fisiche e minacce verbali di cui era stata vittima negli anni da parte del marito e per le quali non ha mai sporto denuncia.
La salma è stata trasportata presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta per il successivo esame autoptico.
L’arrestata è stata accompagnata presso la casa circondariale di Pozzuoli (NA) e posta a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Le ulteriori serrate indagini scaturite dall’incongruenza delle dichiarazioni rese dalla donna hanno insospettito gli inquirenti portando alle ore 02.30, all’arresto di Leggiero Daniele, cl. 1989, figlio di Leggiero Giuseppe, il quale ha confutato la dichiarazione resa dalla madre Navarra Patrizia, cl. 1968 e, alla presenza del difensore di fiducia giunto unitamente allo stesso, ha rilasciava atto di confessione dichiarandosi responsabile della morte del padre.
Lo stesso ha precisato di essere intervenuto presso lo stabile adiacente alla loro abitazione, adibito a caseificio, per cercare di sedare l’ennesima lite tra i suoi genitori.
Nel corso del suo intervento ha cercato di allontanare il padre, intento ad aggredire fisicamente la madre, spingendolo verso il fondo dello stabile e, gettandogli contro tutti gli oggetti che aveva nella disponibilità, nel tentativo di bloccarlo, lo ha colpito con un coltello al torace.
Il Pubblico Ministero, alle ore 05.00, di questa mattina, dopo l’interrogatorio, ha disposto l’immediata liberazione di Navarra Patrizia e contestualmente applicato al Leggiero Daniele la misura cautelare del fermo sottoponendolo al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

venerdì 8 settembre 2017

JAZZ NELLA CITTA’ DELLA REGGIA – CASERTA COME ROCCELLA IONICA – E’ NATO IL PRIMO JAZZ FESTIVAL – SARA’ IL PRIMO DI UNA LUNGA SERIE COSI’ COME QUELLO DELLA PICCOLA CITTADINA CALABRA !!


Trentasette anni fa in una piccola città calabra a ridosso di quel monte che è l’emblema della Calabria, l’Aspromonte,  un capriccio di alcuni cittadini e personaggi istituzionali diedero vita nel lontano 1981 al primo jazz festival di Roccella ionica in un cortile di una scuola .
Ricordando quelle gesta di cittadini diventati organizzatori per il bene della cittadina ionica, anche Caserta per la prima volta si affaccia su un panorama musicale che fino ad oggi era stato soltanto sfiorato, ma con una prima di tutto rispetto ha messo un serio sigillo su un progetto che, se si porterà avanti, potrà senz’altro avere lo stesso successo della manifestazione che ogni hanno si svolge a Roccella Ionica nel teatro al Castello e in altre location .
Chi ha voluto fortemente questo festival a Caserta, cosa ben diversa da tutte le manifestazioni che si svolgono a Caserta  sono l’imprenditore Gennaro Vitiello e lo youngmanager Edgardo Ursomando che guarda caso , ma sarà un caso, la sua famiglia ha indole socialiste, così come colui che ha Roccella insieme al direttore artistico Vincenzo Staiano  ha creato il jazz festival a Roccella  , l’onorevole Sisinio Zito deceduto qualche anno fa , ma il suo ricordo è sempre vivo.  
Il progetto, che costa al cittadino che vuole sentire buona musica poco più di un aperitivo,   vuole far avvicinare cittadini , giovani ed esperti della buona musica al jazz .
Il programma di tutto rispetto , ieri sera al teatro comunale di Caserta, location scelta in caso di pioggia,   si è aperto con un quintetto catalogno che  ha incantato il pubblico accorso alla manifestazione  per la prima volta in italia , il Jaon Chamorro Quintet, una formazione composta anche da due donne Rita Payes al trombone e Andrea Motis alla tromba, insieme Ignasi Terraza e Joan Chamarro al basso .
 Una vera delizia, tanto è che il pubblico accorso ha gradito molto la performance del gruppo. E’ inutile dire che completano il programma anche il gruppo di Pietro Condorelli con il nuovo spettacolo  “Jazz Ideas and songs” stasera, mentre domenica si aspetta la perfomance di Gegè Telesforo  e lunedì 11 settembre con Daniele Scannapieco organ trio che quest’estate  si è esibito a Roccella Ionica in alcune performance  jazzistiche ricordando il cantautore calabro Rino Gaetano .  

Nonostante il tempo infedele sia  Gennaro Vitiello che Edgardo Ursomando  non hanno ammainato la loro bandiera del jazz continuando imperterriti la manifestazione svolgendola in caso di pioggia presso il teatro Comunale di Caserta.     

domenica 13 agosto 2017

SCANDALO GLADIATOR- E' ARRIVATO IL PRINCIPE NEROAZZURO CHE PROMETTE E SGANCIA - MA LUI CHE VUOLE ? INTANTO I POLITICI PRENDONO IN GIRO I CITTADINI , TIFOSI ED....... ELETTORI

Con il caso Gladiator è emerso un dato sconcertante: intorno al pallone si gioca altro. A S. Maria Capua Vetere il gioco del calcio non è solo lo sport più popolare, uno spettacolo agonistico, una forma d’intrattenimento, di aggregazione, di inclusione sociale ma la sua popolarità viene sfruttata come una fonte redditizia di guadagno per affaristi e come mezzo di propaganda per politici di turno che cercano di cavalcare l'onda del tifo sportivo per i propri interessi e il proprio tornaconto personale. Altrimenti come altro si potrebbe spiegare tutto quello che sta accadendo alla società sportiva sammaritana e i malumori dei tifosi elettori…ops cittadini.
La passione ce la mettono i tifosi, la competenza i calciatori ma tutto il resto è un ciclo continuo di errori, a partire dalla presidenza. Improvvisati imprenditori comprano la squadra promettendo di gestirla come e meglio delle aziende che rappresentano, poi dopo qualche stagione, fatta di successi e, forse, inaspettati traguardi, si volatizzano proprio nel momento di maggiore impegno, il campionato.
Nessuno ha voluto salvare il Gladiator. Nessuno ha avuto la forza di garantire la fideiussione di 31 mila euro da depositare in Lega a Roma per evitarne la scomparsa dalle mappe del calcio italiano. Nessuno si è fatto promotore di iniziative per impedire questo schiaffo alla città e alla sua tifoseria che, nonostante la mobilitazione, ricorderà il 27 luglio 2017 come il giorno più triste della storia del Gladiator.
A fallire non è stato solo il Gladiator ma in questa triste morte annunciata ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, a partire dalla società a finire ai nostri rappresentanti politici che in campagna elettorale si sono presentati come paladini della città, dello sport e del Gladiator. Bastava un atto di volontà da parte di assessori, sindaco e consiglieri che, in un momento di criticità come questo, ne avrebbero guadagnato in consensi sul territorio e ben oltre. Che cos’è lo sport se non uno strumento di rilancio politico e culturale? Eppure il fondo per la cultura esiste nella pianificazione di tutti i comuni, specie comuni così grandi come il nostro. Ci si poteva organizzare com’è stato fatto per altre iniziative legate all’immagine della città. Vedi per esempio i contributi alle chiese per le feste religiose rionali. Vedi le biciclettate. Vedi gli alberelli natalizi alle periferie e tante altre iniziative considerate “meritevoli” di essere patrocinate economicamente dall’ente comunale.
E anche laddove non vi fosse alcun fondo, alcuna somma da destinarvi, se proprio non c’erano nemmeno gli occhi per piangere, ognuno avrebbe potuto mettere mano alla tasca e tirar fuori un po’ di gettoni, di compensi e di indennità che mensilmente percepiscono. Certamente non sarebbero finiti sul lastrico, giacché ognuno di loro si è proposto come tutore della città e non come mercenario.
Ed ecco che il ciclo si ripete con l’arrivo puntuale, a funerale finito, del buon sammaritano di turno che tra una benedizione e l’altra, dispensa fumi e odori tra le genti come puro atto di responsabilità!                       La politica è un’altra cosa.