La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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venerdì 31 gennaio 2014

CAMORRA A FRANCOLISE E SANT'ANDREA DEL PIZZONE - ASSOLTI MEZZERO, NOBIS E DIANA TOMMASO - CONDANNATI GIOVANNI DIANA E IL COLLABORATORE CAIANIELLO

E' stata emessa la sentenza a carico degli imputati per le estorsioni ai danni degli agricoltori di S. Andrea del Pizzone, Russo Antonio e Russo Domenico, dal Tribunale di S. Maria C.V., Collegio presieduto dal Dott. Orazio Rossi. Le vittime erano costrette negli anni 90 a subire dispetti, danneggiamenti, incendi ed altro da parte di appartenenti ai "casalesi" i quali volevano costringerli a vendere il terreno da loro coltivato. Alla fine del processo gli imputati Mezzero Antonio (difeso dall'Avv. Alberto Martucci), Nobis Salvatore (difeso dall'Avv. Angelo Raucci) e Diana Tommaso (difeso dall'Avv. Camillo Irace) sono stati assolti, mentre l'imputato Diana Giovanni (difeso dall'Avv. Giuseppe Stellato) è stato condannato alla pena di 7 anni di reclusione ed il collaboratore di giustizia Caianiello Raffaele è stato condannato alla pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE HA ELETTO IL NUOVO DIFENSORE CIVICO: E’ IL MAGISTRATO IN PENSIONE FILIPPO FERRUCCI.

Il Consiglio Provinciale, riunitosi questa mattina, ha eletto all'unanimità, con 28 voti, il nuovo difensore civico della Provincia di Caserta. Si tratta di Filippo Ferrucci, magistrato in pensione, che subentra all’avvocato Alfonso Caterino, ex difensore civico dell’Ente di Corso Trieste, deceduto lo scorso ottobre.
“Faccio i miei auguri al magistrato Ferrucci – ha dichiarato il presidente della Provincia, Domenico Zinzi – che con la sua esperienza e il suo equilibrio darà un contributo di grande qualità all’attività dell’Amministrazione”.
Il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità anche due modifiche al Titolo IV dello Statuto Provinciale inerente proprio la figura del difensore civico. I consiglieri hanno stabilito una riparametrazione delle indennità da corrispondere al difensore civico (nella misura del 50% di quella prevista per gli assessori provinciali) e una variazione nella modalità elettiva. Con le nuove modifiche occorreranno i 2/3 dei voti dei componenti il consiglio provinciale; dopo la seconda votazione saranno richiesti i 3/5 dei consiglieri e una maggioranza assoluta a partire dalla terza votazione. Le variazioni apportate dal Consiglio seguiranno ora il percorso stabilito dallo Statuto.
La seduta di questa mattina si è aperta con la dichiarazione relativa alla sospensione dalla carica del consigliere provinciale Eugenio Di Santo e con la sostituzione dello stesso con il consigliere Angelo Marrocco (che è  anche sindaco di Rocca d’Evandro) che da oggi siede tra i banchi della maggioranza nelle file dell’Udc.


La discussione si è spostata poi sui debiti fuori bilancio. Il Consiglio provinciale ha approvato la declassificazione di tratti delle Strade Provinciali “Curti San Tammaro”, ricadente nel centro abitato del Comune di San Tammaro, dell’ “Aversa Villa Literno”, ricadente nel centro abitato del Comune di Villa di Briano, della “Carinaro Teverola”, del “prolungamento di via Larga”, della “Carinaro Gricignano” e di “Via Larga” ricadenti nella perimetrazione del centro abitato di Carinaro. E’ stata altresì approvata la costituzione della fondazione “Giuseppe Buco” per la valorizzazione e il rilascio del territorio del Comune di Roccamonfina. Complessivamente, il Consiglio Provinciale ha approvato 28 dei 30 punti che erano all’ordine del giorno.

SEQUESTRO DA UN MILIONE DI EURO - LA PROCURA DI SANTA MARIA CV CHIEDE ED OTTIENE IL PROVVEDIMENTO DAL GIP DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

In data 30 gennaio 2014, a seguito della conclusione di una complessa e articolata  indagine fiscale svolta nei confronti di una nota casa di cura operante nel casertano,coordinata dalla Procura della Repubblica di S.M. Capua Vetere - Sezione reati finanziarie societari e delegata alla Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta, è stata data esecuzione a un decreto di sequestro per equivalente chiesto ed emanato dall'Ufficio
G.I.P. presso questo Tribunale.
Sono stato così sottoposti a sequestro beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 1 milione e mezzo di euro
Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza, infatti, aveva accertato che pur avendo operato le ritenute fiscali sui lavoratori dipendenti, sulla base degli scaglioni di reddito da ognuno percepito e quelle a titolo di acconto in capo ai professionisti sulle certificazioni dei compensi, la società aveva omesso i relativi versamenti mensili e quelli a saldo.
In considerazione del quadro probatorio e del rilevante importo evaso è stato utilizzato un provvedimento ablatorio in applicazione della normativa anti-evasione che prevede la possibilità del " sequestro e confisca per equivalente", ossia fino all'importo effettivamente evaso, anche al fine di inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dall'evasione accertata.
Si tratta di uno strumento di contrasto all'evasione che questa Procura, ritenuta la sua estrema efficacia, sta utilizzando in maniera esemplare, con l'ausilio della elevata competenza professionale della Guardia di Finanza di Caserta.

CAMORRA A MARCIANISE - LA DDA CHIEDE ED OTTIENE LA CUSTODIA CAUTELARE PER 4 INDAGATI PER DETENZIONE DI ARMI

Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata da questa Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagine preliminari del Tribunale di Napoli, nei confronti di 4 indagati esponenti del gruppo camorristico “Belforte” di Marcianise, gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, detenzione e vendita di armi e materiale esplodente, reati tutti aggravati dalla finalità di esser stati commessi al fine di agevolare l’organizzazione camorristica.
L’operazione odierna costituisce un ulteriore sviluppo dell’indagine che ha già portato nei mesi scorsi all’emissione di provvedimenti cautelari, fra gli altri, di un imprenditore casertano collegato al predetto sodalizio, di un consigliere regionale, di alcuni dirigenti dell’ASL di Caserta,nonché di persone ritenute prestanome del gruppo camorristicoBelforte e al contestuale sequestro di beni mobili e immobili per un valore di circa 30 milioni di euro. 

La attività di indagine si è sviluppata attraverso attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamento, nonché con l’acquisizione di riscontri ad alcune dichiarazioni di collaboratori di giustizia in passato affiliati alla citata consorteria criminale. 
Le indagini hanno permesso, inoltre, di chiarire i ruoli, all’interno dell’organizzazione camorristica, delle persone oggi colpite da misura cautelare in carcere, tra la quale l’attuale reggente del medesimo sodalizio - figlio del noto Salvatore Belforte, capo indiscusso dell’organizzazione criminale - che per la prima volta viene colpito da misura cautelare in carcere per il reato di cui all’art. 416 bis c.p. 

L’attività investigativa ha portato al rinvenimento e sequestro, nel corso delle indagini, in particolare in data 7 giugno 2013, di un arsenale composto da 10 pistole, una pistola mitragliatrice e anche una bomba a mano modello ananas, armi tutte ritrovate dai militari in perfette condizioni.


giovedì 30 gennaio 2014

GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA:SEQUESTRATA AUTODEMOLIZIONI ADIBITA A DEPOSITO ABUSIVO DI RIFIUTI PERICOLOSI.

I Finanzieri della Compagnia di Caserta, nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, hanno sequestrato a Casagiove un’area adibita a discarica abusiva di rifiuti pericolosi e autovetture per la demolizione. Il valore dei beni sequestrati è di circa 300 mila euro. Il titolare dell’impresa, un sessantenne casertano, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per violazione alla normativa di tutela ambientale e gestione di rifiuti speciali pericolosi in assenza delle prescritte autorizzazioni.

In particolare, i sigilli hanno riguardato due appezzamenti di terreno, per un totale di circa 7.000 mq., localizzati a pochi centinaia di metri in linea d’aria dal centro abitato ed in prossimità dei fondi coltivati, illecitamente adibiti a deposito di autovetture fuori uso.

L’operazione di servizio ha consentito, inoltre, di rinvenire e sottoporre a sequestro 10 tonnellate di rifiuti pericolosi derivanti dall’attività di autodemolizione, svolta da una nota ditta locale, costituiti da 230 autoveicoli da bonificare e da oltre 2.700 pezzi tra parti meccaniche e di carrozzeria, bidoni contenenti olii esausti, batterie fuori uso, cavi elettrici, parabrezza e pneumatici.

L’attività abusiva di autodemolizione, esercitata probabilmente allo scopo di evitare gli onerosi costi richiesti per il regolare smaltimento dei rifiuti speciali nelle discariche autorizzate, ha subito evidenziato un rilevante impatto negativo sulle zone circostanti, a causa dell’assorbimento nel terreno delle sostanze tossiche rinvenute.

Per evitare l’ulteriore rischio di inquinamento dell’ambiente, nonché del suolo e delle falde acquifere sottostanti, i finanzieri hanno quindi proceduto al sequestro dell’area, al fine di consentirne la successiva bonifica mediante l’interessamento degli organi competenti.

Sono in corso ulteriori accertamenti per identificare altri eventuali responsabili e stabilire la provenienza dei prodotti illegalmente sversati.

L'attività svolta, che rientra nell’ambito del più ampio contesto del controllo economico del territorio, rappresenta un’ulteriore riprova del quotidiano impegno profuso dalla Guardia di Finanza di Caserta a tutela della legalità e della salute dei cittadini.


ORTA DI ATELLA LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI S.MARIA CV CHIEDE ED OTTIENE UN SEQUESTRO PREVENTIVO DI 1750 APPARTAMENTI

Nella mattinata odierna, in seguito ad ulteriori sviluppi investigativi, coordinati, come in precedenza, dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere - Sezione reati contro il Patrimonio, la Sta/ione Carabinieri di Orla di Atella (CE) ha messo in esecuzione un decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE). con contestuale avviso di garanzia nei confronti di 16 indagati. Tra cosloro figurano amministratori e funzionar! del Comune di Orta di Atella. Si tratta di un terreno che ha avuto con provvedimento ritenuto illegittimo un cambio di destinazione d'uso, da agricolo ad edificabilc, con un aumento del suo valore da 50.000 euro a 600.000 euro.
In particolare è slalo dimostrato che la Giunta Comunale ha rilascialo un permesso a costruire in deroga agli strumenti urbanistici e non rispondente ai requisiti richiesi! dall'ari. 14 del Decreto Legge 380/2001. che prevede il ricorso alla deroga solo quando l'edificio e/o l'impianto da costruire sia di natura pubblica o di
interesse pubblico L'attuale provvedimento di sequestro preventivo deve essere considerato come un seguilo e parie integrante dell'attività di indagine denominata "Domino". Nel corso di tale attivila di indagine, diretta sempre dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. tra gli anni 2012 e 2013. sono stati sequestrati in totale - in Orta di Atella - circa 1.750 unità immobiliari, per un valore di circa € 120.000.000.00 (centoventirnilioni).
Furono rilevale responsabilità penali sul conio di 34 soggetti. Ira cui ex responsabili dell'uffìco tecnico del comune di Orta di Atella e privali, che dovranno rispondere - di abuso d'ufficio e di lottizzazione abusiva. Questa complessa attivila di indagine ha permesso di scoprire il rilascio di una serie di permessi di costruire in totale difformità rispetto alla normativa vigente, che hanno portalo alla realizzazione di interi fabbricali.
Il provvedimento di sequestro preventivo su citalo è scaturito proprio dell'evoluzione dell'attivita di indagine "Domino", in quanto, dopo approfonditi accertamenti documentali, è stato possibile ricostruire l'intera vicenda e dare ad ogni soggetto il proprio ruolo nella vicenda..

AMBIENTE: A VITULAZIO IN FUNZIONE LA PRIMA MACCHINA RECUPERO PET ZINZI: “L’ACCORDO CON CORIPET APRE LA STRADA A NUOVE INIZIATIVE DI RICICLO E TUTELA DELL’AMBIENTE”. A BREVE ALTRE DUE INSTALLAZIONI NEL CASERTANO.

Stamani, presso il Maxistore “Decò” di Vitulazio sulla via Appia, è stata inaugurata la prima macchina di ritiro dei contenitori in Pet con sistema automatizzato di tipo  incentivante per i consumatori installata in provincia di Caserta. L’innovazione è frutto dell’accordo di programma siglato tra la Provincia di Caserta e il CO.RI.PET (Consorzio Volontario per il miglioramento e l’incremento del riciclaggio dei contenitori per liquidi alimentari in PET).
All’inaugurazione hanno partecipato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, il sindaco di Vitulazio, Achille Cuccari, il presidente del Coripet, Giancarlo Longhi, e Attilio Rocco, responsabile per il gruppo Multicedi del progetto “Coripet/Decò”, che prevede un sistema premiante basato sull’attribuzione di punti (da utilizzare presso il punto vendita Maxistore Decò di Vitulazio) direttamente proporzionale al quantitativo di materiale consegnato per essere avviato a riciclo.
“Quello di oggi rappresenta un passo importante – ha dichiarato il presidente della Provincia Domenico Zinzi – nell’ambito del rafforzamento del nostro sistema di raccolta differenziata. Stiamo lavorando duramente per la tutela dell’ambiente, accelerando sulla realizzazione degli impianti. Crediamo fortemente in questo accordo siglato con il Coripet, siamo sicuri che produrrà a breve il duplice scopo prefissato: incrementare la raccolta e il riciclo dei contenitori in PET e nello stesso tempo premiare i cittadini”.
“Si tratta – ha spiegato il presidente del Coripet, Giancarlo Longhi – di un’iniziativa importante sia per la provincia di Caserta sia per il Coripet. Ci sono tutte le premesse per lavorare bene su questi territori, basta mettere a disposizione le risorse e i cittadini rispondono. Con questo sistema premiale si riesce a chiudere il cerchio: si raccoglie, si ricicla e si dà vita a nuove bottiglie”.

“Il progetto Coripet-Decò, avviato a maggio 2013, - ha dichiarato Attilio Rocco, del Gruppo Multicedi - ha prodotto risultati di gran lunga superiori alle aspettative: circa 64 tonnellate di Pet raccolto (oltre 2 milioni di bottiglie) presso le 8 macchine Supermarpet attualmente in funzione. Per quanto concerne la provincia di Caserta, dopo quella di Vitulazio sono allo studio altre due installazioni di macchine Supermarpet”.

Tutto il materiale raccolto nel corso di questo progetto sarà interamente avviato a riciclo e andrà a sommarsi al dato di raccolta ufficiale del comune di Vitulazio. Stesso meccanismo sarà adottato presso gli altri Comuni aderenti all’iniziativa.
L’accordo di programma tra Provincia e Coripet ha individuato le condizioni per iniziare una sperimentazione su scala industriale del progetto mirante a migliorare e incrementare la raccolta e il riciclo dei contenitori in PET, che saranno reimpiegati per la fabbricazione di nuove bottiglie. Sulla base di questo accordo la Provincia di Caserta si impegnerà a comunicare le nuove prescrizioni alle Autorità, Enti ed Istituzioni competenti ed in particolare ai Comuni nei quali viene effettuata la raccolta e a vigilare sulla tracciabilità dei materiali raccolti.
Il Coripet, invece, si occuperà dell’installazione, in vari esercizi della grande distribuzione situati nel Casertano, dei dispositivi di ritiro, avviando il materiale al riciclo negli impianti consorziati. Un comitato di controllo paritetico, composto da due rappresentanti della Provincia e due del Coripet, verificherà lo stato di attuazione dell’operazione stilando una relazione ogni sei mesi.


Del Gaudio con Napoletano e Palmiero a Palazzo Chigi: Caserta protagonista delle prossime azioni di crescita e sviluppo

"Siamo protagonisti delle azioni che il governo mette in campo per programmare efficacemente, a breve e medio termine, i progetti per l'attivazione delle risorse territoriali collegate anche a Expo 2015. Questa è la legittima conseguenza de lla nostra costante attività, fatta anche di provocazioni che hanno avuto risalto nazionale e internazionale. La nostra è una sfida che i ministri Trigilia e Bray accettano, per sperimentare sul campo una capacità concreta di spesa per la crescita e lo sviluppo". Lo ha dichiarato il sindaco Pio Del Gaudio al termine dell'incontro svoltosi nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri cui la Città di Caserta ha partecipato con il primo cittadino, gli assessori Pasquale Napoletano e Massimiliano Palmiero, il coordinatore Area Tecnica Maurizio Mazzotti.

"Abbiamo illustrato le nostre progettualità, le opportunità e le potenzialità di Caserta - spiega il sindaco - ad un tavolo cui eravamo presenti con gli amministratori di Catania, Lucca, Lecce, Ivrea, Matera, Benevento. L'immediatezza del governo è la nostra, in vista di appuntamenti come Expo 2015 che custodiscono significative possibilità per i territori. I nostri progetti per la piena valorizzazione di Caserta sono pronti e già consegnati a Invitalia, ai sindaci spetta ora di mantenere alta l'attenzione nazionale. C'è un governo disponibile a considerare le esigenze di città che meritano azioni di promozione forti delle risorse economiche che i ministeri vogliono mettere in campo. Caserta continuerà a rappresentare con determinazione le sue richieste e le sue attese".



LE ALTRE NOTIZIE 
Sabato 1 febbraio, alle ore 12.00, la Sala Giunta del Palazzo di Città ospiterà la conferenza stampa di presentazione di 'Disokkupato', dolce da bar di prossima produzione. "Un'iniziativa coraggiosa e significativa", così la commenta il sindaco Pio Del Gaudio, che interverrà con i promotori all'incontro, cui sono stati invitati anche don Antonello Giannotti e i rappresentanti delle associazioni del commercio.

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

In Sparanise i Carabinieri della locale Stazione hanno proceduto all’arresto, per furto, di Ausanio Alfredo, cl.1956, di Afragola. Nella circostanza, il predetto, a  seguito di una perquisizione operata dai militari dell’Arma, veniva trovato in possesso di un telefono cellulare, risultato essere stato asportato, poco prima, ad una 24enne che lo custodiva all’interno della propria borsa. Il telefono, veniva restituito all’avente diritto, mentre l’arrestato cosi come disposto dall’Autorità Giudiziaria  veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.


1.   In Succivo, nelcorso di uno specifico servizio volto a contrastare la commissione di reati contro il patrimonio, i Carabinieri della stazione di Sant'Arpino, hanno arrestatoCrispino Nicola,classe 1956,eCrispino Simeone,classe 1982,padre e figlio entrambi di Gricignano di Aversa. I due, infatti, sono stati colti in flagranza di furto all’interno di un fondo agricolo in Succivo localita'Astragata. La refurtiva, costituita da una struttura portante in metallo per la costruzione di serre è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati, invece, sono stati tradotti nelle rispettive abitazioni e sottoposti agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria.


2.   In Villa Literno, piazza delle città, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe unitamente a quelli dellaC.I.O.  del 6° BattaglioneToscana hanno arrestato, in flagranza di reato per “detenzione illegale di arma clandestina e munizionamento da guerra” Ucciero Francesco, classe 1970, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in Villa Literno  per  reati in materia di sostanze stupefacenti. L’uomo, presso l’abitazione in cui è  sottoposto agli obblighi, è stato trovato in possesso di nr. 1 (una) pistola beretta 7,65, non censita in banca dati,  nr. 83 (ottantatre) munizioni complessive suddivise in nr. 14 (quattordici) cal. 9 da guerra, nr. 1 (una) cal. 9 luger, nr. 14 (quattordici) cal. 9 short, nr. 53 (cinquantatre) cal. 7,65. Le armi ed il munizionamento sono stati sottoposti a sequestro mentre l’arrestato, è stato tradotto presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.


3.   In Casal di Principe, via Vaticale, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza di reato  per “evasione dagli arresti domiciliari” AllajjanMujah, delBurkina Faso,classe1975, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per “reati in materia di sostanze stupefacenti”. L’uomo è stato sorpreso dai militari dell’Arma per strada, a diverse centinaia di metri dall’abitazione in cui è sottoposto agli obblighi, sprovvisto di autorizzazione. Pertanto è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria.







4.   In Villa di Briano, i Carabinieri della Stazione di Frignano hanno arrestato in flagranza reato un minore rumeno, residente in Aversa. Il ragazzo, è stato sorpreso dai  militari dell’Arma all’interno del terreno privato, attualmente  sottoposto a scavi di ispezione in esecuzione di un decreto emesso dalla D.D.A.  di Napoli,  ove si impossessava di circa 4 (quattro) mq di materiale ferroso.  L’arrestato, pertanto, è stato associato presso l’Istituto di pena minorile di Napoli Colli Aminei (NA) a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.


5.   In Teverola, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa hanno arrestato, in flagranza per il reato di rientro sul territorio nazionale senza autorizzazione speciale del Ministero dell'Interno a seguito di espulsione, i pregiudicati albanesiCupi Anxhelo, classe1987 eMerxhoniTufik, classe1987, entrambi in Italia senza fissa dimora. I due,  benché espulsi dal territorio nazionale ed imbarcati per il paese di origine  nell’anno 2012 e 2013,hanno fatto rientro in Italia senza l'autorizzazione speciale del Ministero dell'Interno, e sono stati sorpresi dai Carabinieri all’interno di un Bar di Teverola. Pertanto sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria.



PAOLO SANTULLI NUOVO PRESIDENTE DEL PANATHLON

Unanime designazione nell'assemblea dei soci del club sportivo
L'intervento del Governatore del Distretto Gambacorta e
del Commissario del sodalizio Natale
 Paolo Santulli è il nuovo presidente del Panathlon Club Caserta. E' stato eletto con        designazione unanime dall'assemblea dei soci, cui è intervenuto l’avv. Antonio Emilio Gambacorta, Vice Presidente del Distretto Italia del sodalizio sportivo.
                           Significativo il palmares sportivo del neo presidente: per anni coordinatore di Educazione Fisica al Provveditorato agli Studi di Caserta, ora è presidente onorario dell'Associazione Nazionale dei Coordinatori di Educazione Fisica; è stato a lungo presidente della squadra femminile della Pallavolo Aversa; grande appassionato di ippica è proprietario di una affermata scuderia ed è stato, negli anni di impegno alla Camera dei Deputati, fondatore dell'Associazione Parlamentare Amici del Cavallo; tra i suoi obiettivi la realizzazione di una pista di atletica leggera nell'hinterland aversano. 
                          In apertura dei lavori il segretario dell’Area 11 Campania ing. Agostino Guido Natale, che ha retto il sodalizio nel periodo commissariale, ha sottolineato la vitalità del Panathlon Caserta che, a pieno titolo, può vantarsi di far parte della storia e del costume della comunità casertana, dove dal 15 ottobre 1954 opera, anche come Associazione Benemerita riconosciuta dal Coni, per la diffusione dei valori più nobili dello sport, come strumento della crescita morale e culturale dei popoli.
                                Come da consolidata tradizione, sono stati eletti per acclamazione l’on.le prof. Paolo Santulli, presidente per il biennio 2014-2015, coadiuvato dal consiglio direttivo composto da: prof. Geppino Bonacci, prof. Enzo De Lucia, dott. Salvatore Giaccio, avv. Bruno Giannico, col. Giuliano Petrungaro, prof.ssa Margherita Vindice, ai quali spetta l’onere e l’onore di celebrare adeguatamente la ricorrenza dei  60 anni di fondazione del più antico club service della provincia. Nei prossimi giorni si riunirà il direttivo per la distribuzione delle altre cariche sociali e la definizione del programma di attività.




La diocesi di Aversa celebra la Giornata per la Vita

Diocesi di Aversa
Ufficio Comunicazioni Sociali

 L’appuntamento del 2 febbraio sarà preceduto sabato da una veglia di preghiera in Cattedrale con la partecipazione di movimenti e associazioni. Mons. Coviello: “Siamo felici, non era mai accaduto”

La diocesi di Aversa si prepara a celebrare la 36a Giornata Nazionale per la Vita, in programma domenica prossima 2 febbraio 2014, riunendo per la prima volta in Cattedrale i movimenti e le associazioni per una comune veglia di preghiera.
L’importante avvenimento avrà luogo sabato 1° febbraio e vedrà la partecipazione di Azione Cattolica, Cammino Neocatecumenale, Rinnovamento nello Spirito, Comunione e Liberazione.
“Siamo felici di aver realizzato qualcosa di completamente nuovo”, afferma Salvatore Coviello, Vicario Episcopale per la Pastorale della Famiglia, che spiega le modalità secondo cui si svolgerà la giornata. “Ogni associazione si riunirà in una Chiesa di Aversa: Rinnovamento nello Spirito nella Chiesa dell’Annunziata, i Neocatecumenale nella Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo, l’Azione Cattolica nella Parrocchia di San Nicola, Comunione e Liberazione nella Chiesa Santa Maria di Costantinopoli”. Proprio a Costantinopoli si daranno appuntamento anche i rappresentanti delle varie parrocchie territorialmente più vicine al napoletano, mentre le altre si riuniranno nella Chiesa di Santa Maria a Piazza.
Gli incontri avranno contemporaneamente inizio alle 17.30, con una breve catechesi sul Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente “Generare Futuro”; al termine, tutti confluiranno in corteo nella Chiesa Cattedrale dove, alle ore 19, il Vescovo di Aversa Mons. Spinillo condurrà i lavori unitari alla presenza di altri movimenti e dei rappresentanti di tutte le parrocchie della diocesi. “Durante la veglia di preghiera – aggiunge don Salvatore – a ciascun movimento e associazione sarà affidato un momento di testimonianza sul tema della custodia della vita e, in conclusione, ci sarà la consegna ufficiale da parte di Mons. Angelo Spinillo del Messaggio dei Vescovi”.
Generare futuro, come recita il titolo del documento della CEI, è “tenere ben ferma e alta la relazione di amore e di sostegno indispensabile per prospettare una comunità umana ancora unita e in crescita”, consapevoli che, come scritto da Papa Francesco l’11 settembre 2013 nel Messaggio ai partecipanti alla 47a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, “un popolo che non si prende cura degli anziani e dei bambini e dei giovani non ha futuro, perché maltratta la memoria e la promessa”.
Domenica 2 febbraio, poi, la giornata sarà celebrata come di consuetudine in tutte le parrocchie.



Jam Session /Palco Aperto (In acustico) @ Club 33 Giri Santa Maria Capua Vetere (Ce)

L’associazione culturale Club 33 Giri dà il via agli eventi di febbraio, un mese speciale per l’associazione in quanto festeggerà i due anni di vita. Il primo appuntamento ‘Jam Session / Palco Aperto (In acustico)’ si terrà domenica 2 febbraio 2014, alle ore 19.00, presso la sede in via A. Tari, 7  a Santa Maria Capua Vetere (Ce). Cantanti, musicisti, pianisti, chitarristi, bassisti, batteristi, triangolisti, kazooisti, dianomicisti, ovettisti, pentolisti, bottari, insomma, suonatori di qualsiasi superficie suonabile sono invitati a partecipare e dare sfogo alla propria vena creativa. Le parole d’ordine saranno “condivisione” ed “apertura”, non restare negli schemi, sentirsi liberi di suonare e contaminare i propri brani con la collaborazione dei presenti oppure di fare propri i grandi successi della musica reinterpretandole. 

Festival della Vita 2014 a Caserta - ECCO IL PROGRAMMA

A Caserta, dal 25 gennaio al 2 febbraio 2014, ci sarà la IV Edizione del Festival della Vita, Evento promosso dalla Diocesi di Caserta e dalla Società San Paolo.
    Dal 30 gennaio al 2 febbraio, sarà allestita in Piazza Vanvitelli una tensostruttura che dalle ore 10,00 alle 18,00 ospiterà tra le altre associazioni, anche gli Animatori Biblici del  CAB (Centro Apostolato Biblico) della Diocesi di Caserta  che presenteranno sia il 30 e sia il 31 gennaio, tutte le iniziative sulla Bibbia a Caserta.
    Don Valentino Dir. del CAB, ha dichiarato : Nell’ ambito del Festival della Vita, vogliamo presentare  a credenti  ed a non credenti  la Bibbia quale libro della Vita. Inoltre desideriamo diffondere la cultura della Bibbia nelle famiglie, nelle scuole ed in ogni ambito della vita sociale perché ogni persona abbia familiarità con le Sacre Scritture,  come ha ribadito il Concilio Vaticano II - DEI VERBUM - e come papa Francesco ha sottolineato nella Evangelii Gaudium.
    Oggi per noi è stata una giornata intensa con molti ospiti che hanno cercato presso la nostra location tutte le informazioni sul programma stilato per l’anno in corso. Particolare successo ha avuto la presentazione della  XVIII  Settimana Biblica Nazionale, dedicata al libro dell’Apocalisse, che si terrà al Plaza Hotel dal 30 giugno al 4 luglio, e di cui sono aperte le iscrizioni per la partecipazione a tale Evento.
Ancora domani saremo presenti alla tensostruttura del Festival della Vita, con gli amici Animatori Biblici, per cui ti invitiamo a partecipare anche tu ed a diffondere tra i tuoi amici e conoscenti questa iniziativa

Acli Terra - Bottalico e Zannini un patto territoriale per lo sviluppo.doc

Isernia – 30-01-2014. Bottalico e Zannini: un patto territoriale per lo sviluppo



Presso la Provincia di Isernia, il Presidente nazionale delle Acli, Gianni Bottalico, incontrando gli amministratori locali ha proposto di mettere in rete un insieme di competenze istituzionali e professionali nel Molise, per valorizzare risorse territoriali in grado di qualificare lo sviluppo e sostenere nuova occupazione.

In particolare si è riferito alle possibilità di rilancio dell'agricoltura, ma non solo, impegnando le esperienze di Acli Terra insieme a quelle maturate complessivamente dal sistema Acli nella cooperazione e nella formazione professionale.

Terre abbandonate, demani pubblici, infrastrutture produttive dismesse potrebbero essere impegnati in un progetto di sviluppo locale condiviso da Istituzioni, imprenditori, sistema creditizio e Terzo Settore


Il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, ha condiviso la proposta e ha dichiarato la disponibilità dell'Associazione professionale a sostenere il percorso designato dal Presidente Bottalico per una vera e propria esperienza di alleanza, di responsabilità, di idee e di valori

mercoledì 29 gennaio 2014

SANTA MARIA CAPUA VETERE -IL SINDACO ARCHITETTO BIAGIO MARIA DI MURO RIPARTE CON LE ASSOCIAZIONI

Dato il gravissimo momento di crisi e le diverse emergenze locali , provenienti da anni di sprechi e disinteresse per la Cosa pubblica, si stanno infittendo gli incontri del sindaco con i componenti delle associazioni che hanno vinto le elezioni amministrative. Mai come oggi , infatti, vi è bisogno dell’appoggio e dei suggerimenti di tutte le forze sane della collettività, di tutti coloro cioè,  che giorno per giorno vivono le problematiche di una città che ha bisogno di risollevarsi dopo anni e anni di sfruttamento e depauperamento che, unitamente al declino economico nazionale e locale, hanno prostrato una intera comunità .

Il Sindaco, deve e vuole poggiare la propria azione sui cittadini che , al di là dell’appartenenza e del colore politico lo hanno voluto per rilanciare la città . Finalmente, dopo un periodo di rincorsa al tamponamento delle mille emergenze avute in eredità dalle precedenti amministrazioni è arrivato il momento di mettere mano a quel programma presentato in campagna elettorale e tenere fede agli impegni assunti con i sammaritani.

Assistenza Publiservizi nelle frazioni collinari, dal consigliere Maietta una proposta al sindaco

"E' necessario e urgente sanare un disservizio che si protrae da anni e che rende disagevole la situazione degli abitanti di Casertavecchia e delle altre frazioni collinari della nostra città, tra i quali molti anziani, impossibilitati ad affrontare un disagevole viaggio verso gli uffici di Publiservizi nel centro urbano. Va determinata una soluzione che contemperi i legittimi bisogni della società e le istanze e le attese dei cittadini da tempo non corrisposte". Lo dice il consigliere comunale Domenico Maietta, che ha avanzato al sindaco la richiesta di attivare, in un pomeriggio della settimana, un servizio di assistenza tecnico-amministrativa garantito dalla società concessionaria della riscossione dei tributi all'interno degli uffici della delegazione comunale di Casola.

"Nei prossimi giorni valuteremo l'applicazione tecnica di questa richiesta - afferma il sindaco Pio Del Gaudio - ma già posso dire che l'Amministrazione è sensibilmente orientata ad iniziative che producano risposte immediate sui temi di più rilevante interesse per i cittadini. Peraltro, la soluzione prospettata è indirizzata a moltiplicare i servizi che le delegazioni comunali devono sempre più garantire ai casertani". 

Del Gaudio e Spirito all'assemblea Anci: i Comuni vogliono contare

"C'è una positiva apertura alle ragioni e alla protesta dei territori. Le nostre ripetute denunce di una situazione gravissima e insopportabile ha trovato un primo spazio di condivisione con il governo. Ora la parola spetta al parlamento, per ascoltare concretamente la voce dei sindaci e dei Comuni. Abbiamo ridotto tutti gli sprechi e ora vogliamo contare, per garantire servizi e risposte certe ai cittadini". Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio al termine della sua partecipazione all'assemblea nazionale dell'Anci, svoltasi al teatro Quirino di Roma, cui è intervenuto con l'assessore alle Finanze, Nello Spirito. 

"Sto conducendo una battaglia anche nel mio partito per un concreto protagonismo dei sindaci - spiega il primo cittadino - e perciò sono soddisfatto per la forte condivisione confermata da questa assemblea e per il risultato di un primo pacchetto di proposte su cui c'è accordo tra l'Anci e il governo. Attraverso il sistema delle detrazioni ai cittadini il gettito Iuc-Tasi 2014 si presta a rimanere invariato rispetto a quello Imu. In più va definito finalmente il non rispetto degli assurdi vincoli del patto di stabilità per i Comuni inferiori a 100mila abitanti. Il 2014 sarà l'anno di un'ampia battaglia affinché tutte le risorse della fiscalità locale rimangano sui territori che le hanno generate. Una decisione contraria a questa sarebbe uno stop alla crescita e ai servizi pubblici sul territorio. I Comuni hanno già dato, ora devono contare". 

"L'assemblea nazionale - conclude il sindaco - ha anche confermato il primo incontro del tavolo Anci per i Comuni in dissesto che da mesi ho chiesto e ottenuto. Un'altra buona notizia per la nostra Città. Su questa battaglia non abbasseremo la guardia".

Lettera del presidente Zinzi ad Enrico Letta in merito alla problematica relativa allo smaltimento dei rifiuti vegetali di origine agricola

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Enrico Letta
Ministro ad interim delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
Piazza Colonna n. 370
00187 Roma
e, p.c.            All’Assessore Regionale all’Agricoltura
Avv. Daniela Nugnes
Regione Campania
Centro Direzionale, isola A6
80143 Napoli


OGGETTO: Problematica dello smaltimento dei rifiuti vegetali di origine agricola.

Con la presente si intende ancora una volta portare all’attenzione delle SS.LL. la situazione di grave disagio che, come di consueto il settore agricolo deve sopportare come conseguenza della attività legislativa frammentaria in materia di rifiuti in agricoltura e delle interpretazioni penalizzanti fatte sia in sede legislativa che di applicazione, della combustione controllata dei residui colturali e di potatura quale pratica benefica e consolidata di origine millenaria.
La diffusa interpretazione restrittiva del D. lgs 205 del 03/12/2010, art 13 (modificando il D.lgs del 03/04/2006 n. 152), introduce il divieto di bruciatura dei residui delle pratiche agricole e forestali, classificandoli come rifiuto in generale, con conseguente obbligo di smaltimento mediante modalità e trattamenti previsti dalla normativa sui rifiuti; tale norma è stata ultimamente ancor più inasprita dal DL 136 del 10/123/2013 (c.d. Decreto Terra dei fuochi), con l’ art. 3 che modifica ancora una volta il D.lgs. 152/2006 introducendo l’art. 256 bis dal titolo “Combustione illecita dei rifiuti”.
Pur prendendo atto con soddisfazione dell’iniziativa intrapresa con l’approvazione del Disegno di legge approvato dal consiglio dei Ministri in data 15/11/2013, che all’articolo 29 prevede l’emendamento, all’art. 185 del Decreto legislativo 03/04/2006 n. 152, volta a superare il divieto di praticare la combustione controllata dei residui vegetali derivanti dalle operazioni agricole di potatura e pulizia, si deve purtroppo constatare che allo stato attuale, nelle more della definizione del suddetto provvedimento, gli agricoltori e gli operatori forestali non possono praticare le pratiche agronomiche e forestali in questione, se non rischiando pesanti sanzioni di tipo penale.
In passato infatti, alcuni enti locali, hanno emanato propri provvedimenti volti a disciplinare la materia, nel tentativo di sottrarla ai veti incrociati dei vari combinati disposti della normativa, con il risultato di produrre provvedimenti privi di fondamenti giuridici e inefficaci per incompetenza (Delibere delle province di Firenze, Viterbo e Trento e vari provvedimenti dei Sindaci, nonché norme di alcune Regioni); alcuni atti normativi di tale tipo inoltre hanno disciplinato l’attività di combustione dei residui agricoli in relazione alle deroghe ai provvedimenti di divieto emessi ai fini della prevenzione agli incendi boschivi, senza tenere conto della citata normativa sui rifiuti.
In tal modo gli operatori agricoli che ritenessero di attenersi a tali disposizioni degli enti locali sarebbero esposti comunque a sanzioni di tipo penale da parte delle autorità preposte al controllo.
Ciò è già accaduto ancor prima della emissioni degli emendamenti più restrittivi al D.lgs. 152/2006 con le sentenze di condanna in sede penale, emesse dalla magistratura (tribunale di Avellino 06/03/2007 e di Trento 21/12/2005 e 6/3/2006) e con interpretazioni restrittive da parte delle autorità preposte al controllo (ad es. circolare n. 16924 del 13 maggio 2011 del Comando forestale Regione Sicilia).
I citati provvedimenti degli Enti locali, vengono invece additati ad esempio da molti operatori del settore, ignari delle conseguenze a cui andrebbero incontro, che si ritengono discriminati dai propri amministratori locali che non hanno adottato analoghi provvedimenti.
Si fa auspicio affinchè la SS.VV. voglia intervenire, oltre che per la sollecita approvazione del Disegno di Legge collegato alla Legge di stabilità 2014, anche per un intervento legislativo che riordini in modo più razionale ed efficace la normativa dei rifiuti in agricoltura, che tenga conto delle esigenze produttive e non solo delle necessità di azioni legislative di tipo repressivo esercitato nelle fasi emergenziali.

         Il Presidente
On. Dott. Domenico Zinzi



Corsi sportivi gratuiti per bambini appartenenti a famiglie in difficoltà economica

Iscrizione e frequenza gratuita ai corsi sportivi per bambini appartenenti a famiglie in condizioni di indigenza economica. E’ quanto sortisce da un accordo tra l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Giovanni Schiappa, e le associazioni sportive del territorio. L’Amministrazione comunale infatti, attraverso l’Assessore allo Sport Salvatore Pacifico e l’Assessore alle Politiche Sociali Anna Barbato,  si è impegnata a prevedere l’esenzione dal pagamento delle tariffe per l’utilizzo dello Stadio Comunale e delle palestre scolastiche, a fronte della disponibilità, da parte di ognuna delle associazioni sportive e scuole calcio locali, di accogliere n.20 iscrizioni/frequenze gratuite per bambini appartenenti a nuclei familiari in difficoltà economica.
Gli sport a disposizione dei minori -  tra i 6 e i 16 anni -  sono il calcio, il basket, la pallavolo, il tiro con l’arco e le arti marziali. I moduli per la presentazione della domanda, che dovrà essere compilata da un genitore o l’esercente della patria potestà, sono ritirabili presso la Mediateca comunale o l’Ufficio Scuola in Villa Bencivenga – Biondani, presso il Protocollo generale del Comune di Mondragone in Viale Margherita o sul sito internet del Comune www.mondragone.net – sezione news.  Alla domanda di partecipazione, da protocollare presso il Protocollo generale del Comune di Mondragone, dovrà essere allegata una copia del documento di riconoscimento insieme al certificato ISEE che attesta un reddito inferiore a Euro 10.000,00. 

RAPINA IN GIOIELLERIA A MACERATA CAMPANIA - LA PROCURA CHIEDE ED OTTIENE TRE ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE - DI SEGUITO LE OPERAZIONI AL CLAN MASSARO

In data odierna, a seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di S.M. Capua Vetere - Sezione reati contro il patrimonio e delegate ai Carabinieri della Stazione di Macerata Campania sono state eseguite tra la Provincia di Casetta e Napoli n. 3 ordinanze di custodia cautelare, di cui una in carcere e due al regime degli arresti domiciliari nei confronti di:
- CARANDENTE SICCO Anna, nata a Napoli il 14.12.1976, residente
nel comune di Marano di Napoli (NA) in e.so Umberto 1° nr. 167;
- PALUMBO Maria nata a Mugnano di Napoli (NA) il 12.10.1987 e
residente a Marano di Napoli alla via Po;
- DALIZZO Ciro, nato a Portico di Casetta il 04.06.1978, ivi residente
al viale dei Pini nr. 19;
responsabili del reato di rapina aggravata dall'uso di armi, su provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di S. Maria Capua Vetere.
L'attività investigativa svolta trae origine da una rapina commessa il 20.11.2013 in danno della gioielleria "Momenti d'Oro" sita in Macerata Campania, in cui n. 4 persone, fra cui la Carandente Sicco, introdottesi quali clienti con il pretesto di visionare dei gioielli, aggredivano con armi la titolare, usandole violenza e strattonandola più volte, immobilizzandola e legandola con del nastro adesivo, asportando poi dalla cassaforte gioielli e monili per un valore complessivo stimato in circa 300.000 euro.
La visione dei filmati di videoregistratori, nonché l'escussione di tutti i testimoni reperiti consentiva di individuare il mezzo utilizzato dai rapinatori di cui venivano immediatamente diramate le ricerche. Lo stesso risultava oggetto di rapina perpetrata poco tempo prima a Marcianise in danno di due giovani. La completa ed attenta escussione delle due sedicenti vittime della rapina dell'autovettura faceva emergere incongruenze tali nella vicenda da far iniziare una più ampia attività di analisi, anche con l'ausilio di attività tecniche, consentiva di accertare senza ombra di dubbio non solo l'avvenuta simulazione della rapina dell'autovettura da parte dei giovani, ma anche la circostanza che gli stessi si erano recati più volte, nelle settimane precedenti, nel citato esercizio col pretesto di visionare gioielli per un ipotetico acquisto, mai concluso, al fine di acquisire informazioni sulle misure di sicurezza.
Ricostruendo i contatti avuti da costoro con altre persone, si individuava
uno dei soggetti che avevano materialmente perpetrato la rapina, nella
persona della citata Carandente Sicco, peraltro legata ai giovani "basisti"
da rapporti di parentela.
Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di identificare i complici.

CASERTA. I CARABINIERI SEQUESTRANO BENI PER UN VALORE DI 600.000 EURO NELLA DISPONIBILITA’ DI UN AFFILIATO AL CLAN “MASSARO”.
Nella mattinata odierna i Carabinieri del Reparto Operativo di Caserta hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro di beni mobili ed immobili, per un valore complessivo di euro 600.000, nella disponibilità di un indagato, MASSARO Francescocl.1955, affiliato all’omonimo clanoperante nell’area maddalonese. L’uomo è ritenuto responsabile, tra l’altro, anche dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione e rapina, con l’aggravante del metodo mafioso.
Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, a seguito di mirate indaginisvolte dai Carabinieri,sarà altresì notificato ai cointestatari dei beni da sequestrare, identificati nei familiari del MASSARO ed ha riguardato, in particolare, terreni, appartamenti, fabbricati, 1 opificio e 2 veicoli, ubicati nei comuni di San Felice a Cancello ed Arienzo.
Nell’ambito della stessa indagine, il 6 ottobre 2004, è stata già eseguita, dai Carabinieri del Reparto Operativo di Caserta, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 32 indagati affiliati al “clan Massaro”, tra cui l’odierno destinatario del provvedimento. Tale associazione, operando sull'intera area dei Comuni di San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico, Arienzo, Forchia (BN), ed altre zone limitrofe, gestiva il controllo delle attività economiche, anche attraverso la gestione monopolistica di interi settori imprenditoriali e commerciali, come quello dell'attività inerente le Onoranze Funebri, nonché  l'acquisizione di appalti e servizi pubblici.

CASERTA. I CARABINIERI SEQUESTRANO BENI PER UN VALORE DI 600.000 EURO NELLA DISPONIBILITA’ DI UN AFFILIATO AL CLAN “MASSARO”.
Nella mattinata odierna i Carabinieri del Reparto Operativo di Caserta hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro di beni mobili ed immobili, per un valore complessivo di euro 600.000, nella disponibilità di MASSARO Francescocl.1955, affiliato all’omonimo clanoperante nell’area maddalonese. L’uomo è ritenuto responsabile, tra l’altro, anche dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione e rapina, con l’aggravante del metodo mafioso.

GUARDIA DI FINANZA: IL BILANCIO DEL 2013:TUTELA DEI MERCATI FINANZIARI, CONTRASTO AL RICICLAGGIO, AGGRESSIONE AI PATRIMONI DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA, LOTTA AL CONTRABBANDO ED AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI.


- SOTTRATTI ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA PATRIMONI PER 3 MILIARDI DI 
EURO; 
- ACCERTATI BENI OGGETTO DI RICICLAGGIO PER 3,4 MILIARDI DI EURO; 
- DENUNCIATI 455 USURAI CON IL SEQUESTRO DI BENI PER 168 MILIONI DI 
EURO; 
- ARRESTATI 494 RESPONSABILI DI REATI SOCIETARI, BANCARI E FINANZIARI – 
OLTRE 5.700 LE DENUNCE; 
- SEQUESTRATE OLTRE 55 TONNELLATE DI DROGA E 115 TONNELLATE DI 
SIGARETTE DI CONTRABBANDO

Proteggere il sistema economico dalle infiltrazioni criminali e dai patrimoni illecit

Proteggere il sistema economico dalle infiltrazioni criminali e dai patrimoni illeciti, che alterano le  regole di funzionamento dei mercati e della concorrenza, è una delle priorità operative della  Guardia di Finanza a tutela della legalità economico – finanziaria del Paese. 
Molteplici sono gli strumenti a disposizione per seguire le tracce dei reati che generano profitti  illeciti, ricostruirne il percorso ed individuare i reali beneficiari: approfondimento della  segnalazione di operazioni sospette, ispezioni antiriciclaggio, controlli alla circolazione  transfrontaliera di valuta, sistematico sviluppo delle indagini finanziarie ed accertamenti  patrimoniali per aggredire i profitti ed i patrimoni illeciti ovunque allocati, ponendo particolare  attenzione alle operazioni effettuate in “paradisi fiscali” o “societari” funzionali a condotte di  riciclaggio sempre più articolate ed insidiose. 
Questa la chiave di lettura del bilancio dell’azione del Corpo che, nel 2013, ha:  - eseguito 3.929 indagini patrimoniali, a carico di 8.869 tra persone ed imprese, che hanno  consentito di avanzare all’Autorità Giudiziaria proposte di sequestro per oltre 5,2 miliardi di  euro (+ 73% rispetto al 2012) e di sottrarre alla criminalità organizzata, nel corso  dell’anno, beni per 3 miliardi. 
Le Regioni del Centro Nord, con il sequestro di beni e capitali illeciti per oltre 900 milioni di  euro (+ 80% rispetto al 2012), si confermano al centro degli interessi finanziari dei clan:  appalti di grandi opere ed edilizia, ciclo del cemento e smaltimento dei rifiuti speciali, vendita  all’ingrosso ed al dettaglio, ristorazione ed attività ricettive, oltre a settori particolarmente   “sensibili”, come le sale gioco ed i compro oro, sono gli strumenti preferiti dalle mafie per il  reinvestimento delle ingenti liquidità di cui dispongono; 
- denunciato 1.347 responsabili di riciclaggio, tra cui 166 tratti in arresto, all’esito di 613 indagini  antiriciclaggio che hanno consentito anche il sequestro di beni per 49 milioni di euro; 
- approfondito 13.514 segnalazioni di operazioni sospette ed eseguito 396 ispezioni e  controlli antiriciclaggio per verificare il rispetto degli obblighi di identificazione e verifica della  clientela, registrazione dei dati e segnalazione dei casi anomali, contestando 4.010  violazioni e denunciando all’Autorità Giudiziaria 891 responsabili. 
Il complessivo esame dei flussi finanziari “intercettati” nel corso delle diverse tipologie di  investigazioni ha messo in luce il reimpiego di denaro proveniente da reato per circa 3,4  miliardi di euro (+29%). Tra le tecniche di riciclaggio più diffuse si evidenziano l’uso di  banconote di taglio apicale, di strutturati schermi societari o di soggetti interposti (trust,  fiduciarie, società anonime, ecc.), di false fatturazioni ed il frazionamento di operazioni  finanziarie anche avvalendosi dei circuiti di money transfer. 
Anche la lotta all’usura è stata caratterizzata da un incremento degli sforzi operativi per tutelare  gli imprenditori in difficoltà dall’aggressione degli “strozzini”: 385 indagini (+ 19%) hanno  consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 455 usurai, di cui 77 tratti in arresto, ed al  sequestro di beni per 168,8 milioni di euro (+1.250%). 
L’azione di contrasto alle truffe ai danni delle imprese e dei risparmiatori, in molti casi ad opera  di spregiudicati broker che allettano i clienti offrendo interessi “fuori mercato” o mediante polizze  fideiussorie fittizie rilasciate da intermediari finanziari privi di idonei requisiti patrimoniali, ha  permesso di denunciare 5.690 responsabili di reati bancari, finanziari, societari e  fallimentari, tra cui 494 arrestati, e di sequestrare beni e disponibilità finanziarie per 326,3  milioni di euro. 
Sono, invece, 61 le denunce per insider trading, manipolazione del mercato ed  aggiotaggio, vere e proprie truffe a danno degli azionisti, e 69 quelle per ostacolo all’esercizio  delle funzioni delle autorità di vigilanza, che rendono più complessa l’azione di controllo degli  organismi pubblici. 
Sul fronte del contrasto ai traffici illeciti, nell’anno appena concluso la Guardia di Finanza ha: 
- sequestrato oltre 115 tonnellate di sigarette di contrabbando, con la denuncia di 4.378 
responsabili, tra cui 250 tratti in arresto. 
Più di 95 tonnellate di tabacchi sequestrati sono rappresentate da “cheap white”, sigarette  prodotte nei paesi di provenienza, fra cui Cina, Russia, Emirati Arabi Uniti ed Ucraina  irregolarmente introdotte nel territorio comunitario in quanto non rispondenti agli standard di  produzione e commercializzazione previsti dall’Unione Europea. L’Italia non è soltanto  mercato di consumo, ma anche area di transito in direzione di Paesi ove le specifiche  imposte sono più elevate, come testimoniano gli ingenti quantitativi bloccati nei porti di  Ancona, Gioia Tauro, Bari, Genova, Napoli, Trieste e Brindisi, ove i tabacchi giungono  nascosti nei “doppifondi” dei mezzi di trasporto o occultati in container scortati da  documentazione doganale fittizia; 
- arrestato 2.164 narcotrafficanti e sequestrato 55 tonnellate di sostanze stupefacenti (25  tonnellate in più rispetto al 2012) tra cui 48 tonnellate di hashish e marijuana, 3 di cocaina e 4   di eroina ed altre sostanze. Altri 7.307 responsabili di reati connessi alla droga sono stati  denunciati all’Autorità Giudiziaria. 
L’azione di prevenzione e contrasto ha registrato una significativa crescita grazie anche alla  collaborazione offerta dalle polizie estere sotto il coordinamento della Direzione Centrale per i  Servizi Antidroga e le operazioni aeronavali condotte a livello internazionale grazie ai mezzi di  cui il Corpo dispone. Oltre 33 tonnellate di hashish e marijuana (il 68% del totale sequestrato)  sono, infatti, state intercettate in mare dal dispositivo aeronavale della Guardia di Finanza che  ha anche svolto un ruolo determinante nel contrasto all’immigrazione clandestina: 9.243 sono  state le persone individuate durante i controlli sia presso valichi di confine, porti ed aeroporti che  in mare, 237 trafficanti di uomini sono stati arrestati e 95 mezzi navali e terrestri sequestrati. Tra  gli interventi effettuati in alto mare si segnalano quelli condotti a settembre ed ottobre nei  confronti di organizzazioni che utilizzavano “navi madri” con a traino imbarcazioni fatiscenti su 
cui i migranti venivano trasbordati per affrontare l’ultimo tratto di mare.

CASERTA- STADIO PINTO - I sopralluoghi e i lavori per lo svolgimento della partita di domenica prossima

"Come annunciato, ieri ulteriore sopralluogo con i funzionari della questura per ripristinare la funzionalità delle strutture dello stadio danneggiate, come evidenziato dal verbale del 23 gennaio scorso.  Nel co rso del sopralluogo di ieri sono stati individuati altri lavori da fare, che le squadre di manutenzione hanno effettuato ieri pomeriggio.
Oggi, ulteriore sopralluogo per consentire lo svolgimento della partita di domenica prossima. Come dichiarato più volte, l'attenzione dell'Amministrazione è costante ed è finalizzata a preservare lo stadio Pinto da danneggiamenti onde consentire alla società sportiva Casertana Calcio di raggiungere i prestigiosi traguardi che tutti noi tifosi auspichiamo". Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio.

SEMINARIO VESCOVILE DI CASERTA ALLEANZA CATTOLICA C'E' IL CONVEGNO GIOVEDIì ALLE ORE 10






Alleanza Cattolica
 



                       

Incontro sul tema:

Scienza e Fede:
conflitto o alleanza ?


Introduce
Roberto Pugno
Responsabile provinciale di Alleanza Cattolica
Saluti
Mons. Antonio Pasquariello
Vicario generale della Diocesi di Caserta
S.E. Angelo Spinillo
Vescovo di Aversa ed Amministratore della Diocesi di Caserta
Interviene
Maurizio Brunetti
Professore aggregato di geometria presso l’università di Napoli Federico II
                                                                                                                                  

GIOVEDI’ 30 GENNAIO 2014, ORE 18,00
Biblioteca del Seminario Vescovile di Caserta
Via del Redentore 58 - Caserta