La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 4 agosto 2011

NON SI FERMA ALL'A'LT - SCAPPA MA VIENE ACCIUFFATO

Nel primo pomeriggio di oggi 3 agosto 2011, i militari della Stazione Carabinieri di San Cipriano d’Aversa hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, il cittadino rumeno IONITA Marius, di anni 38, censurato, poiché ritenuto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

In particolare, i militari operanti nel corso di un servizio di controllo del territorio in via Acquaro, lo notavano a bordo di un veicolo mod. Lancia Dedra con fare sospetto e gli intimavano l’alt. Il predetto, dopo un vano tentativo di fuga, è stato poco più avanti bloccato ed arrestato. La successiva verifica del mezzo ha poi consentito di accertare che il predetto trasportava un ingente quantitativo di fili in rame, circa 450 KG, di sicura provenienza delittuosa, pertanto sottoposto a sequestro unitamente all’autovettura per gli ulteriori accertamenti.

L’arrestato sarà trattenuto nelle camere di sicurezza e presentato davanti all’Autorità Giudiziaria competente nella mattinata di domani.

PIZZO DI FERRAGOSTO - FERMATI APPARTENENTI AL CLAN DEI CASALESI

I carabinieri del reparto territoriale di aversa (caserta), nel corso della notte, hanno tratto in arresto in teverola (ce) e olbia nr 4 (quattro) persone esponenti di spicco del clan dei casalesi - gruppo schiavone, ritenuti responsabili di numerose estorsioni nei confronti di imprenditori e commercianti nonche’ di attentati dinamitardi contro le loro attivita’ commerciali.

Tra gli arrestati figura il capo-zona del clan nei comuni di teverola e carinaro (ce).

Uno degli arrestati e’ stato catturato dai carabinieri di aversa (ce) non appena sbarcato dal traghetto ad olbia dove si era recato, unitamente ai famigliari, per trascorrere le ferie estive .

Il provvedimento restrittivo si e’ reso indispensabile al fine di interrompere l’attivita’ estorsiva del “pizzo” di ferragosto.

Le attivita’ investigative sono state coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di napoli.

PDL E GOVERNO PALMIERI CI SPIEGA COME SI FARANNO LE RIFORME

Caro Prospero,

"Nei venti mesi che ci separano da quell’appuntamento il Governo farà il Governo. Completerà il percorso delle riforme già all’attenzione del Parlamento - e tutti sappiamo che sono estremamente importanti per la modernizzazione del Paese -, rafforzerà sempre di più il rapporto con le parti sociali e proporrà un’agenda di interventi per sostenere la crescita e lo sviluppo economico dell’Italia.

Agli italiani diciamo che il Governo è pronto a fare fino in fondo la sua parte. Abbiamo la maggioranza parlamentare, abbiamo una forte determinazione, abbiamo la piena consapevolezza delle responsabilità e dell’impegno che ci attendono e il desiderio profondo e sincero di consegnare agli italiani, fra due anni, un Paese più forte e più sicuro di sé."

Con queste parole Silvio Berlusconi ha concluso il suo intervento alle Camere, nel dibattito sulla situazione economica da lui voluto.



Nel suo discorso il premier ha ricordato l'impegno per la stabilità dei conti pubblici, ha rilanciato l'azione del governo per il completamento delle riforme e per la ulteriore conseguente riduzione dei costi della politica, ha lanciato un appello alle opposizioni affinchè collaborino nell'interesse del Paese. Un intervento pacato, che ha voluto riaffermare la rotta intrapresa in questi anni così difficili.

Grazie per l'attenzione.



on. Antonio Palmieri

responsabile internet PDL

martedì 2 agosto 2011

PROVINCIA DI CASERTA - RIFIUTI ATTO SECONDO - IL PDL VUOLE FAR DIVENTARE CASERTA E PROVINCIA PER LA SECONDA VOLTA IL CESSO D'ITALIA

Per digestione anaerobica si intende la degradazione della sostanza organica da parte di microrganismi in condizioni di anaerobiosi. Si tratta di un processo alternativo al compostaggio, che è al contrario strettamente aerobico.

Si definisce anaerobiosi la condizione di vita di diversi organismi, il cui metabolismo non richiede la presenza di ossigeno. Tale molecola, strettamente necessaria per gli organismi che invece vivono in aerobiosi, può addirittura risultare estremamente tossica per tali organismi, definiti per questo motivo anaerobici (o anaerobi).

Le due massime potrebbero convincere, se sul nostro territorio della provincia di Caserta gli impianti che verranno costruiti saranno a norma e con tutti i crismi necessari affinchè non si inquini e si possa ottenere il massimo risultato . Ma alla base di ciò c’è un grande punto interrogativo perchè se lo Stir ex Cdr è stato al centro di indagini giudiziarie prima della procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere poi di Napoli , poi l’impianto di Acerra anch’esso finito nell’occhio del ciclone senza penasre a ciò che è successo dal 2000 ad oggi nelle discariche del territorio casertano e napoletano, non c’è certamente da stare allegri. L’anaerobiosi è senz’altro un processo tossico se non vengono rispettate le regole , Ma in Campania si sa, non si rispettano le regole, ma allora non erano meglio le discariche??!. Già perché una volta si individuavano i territori , cosi si dovrebbe fare adesso, ma in compenso si pagava il comune per l’ impatto ambientale , ma i soldi sono serviti a gonfiare le tasche di onorevoli e consiglieri regionali e provinciale tramite i sindaci i quali pensavano sempre all’onorevole di riferimento di destra e di sinistra .

Scusate ma desso come si fa ??? Come si è fatto sempre . Noi ci prendiamo i rifiuti di Napoli e provincia così facciamo il secondo cesso D’Italia.

DIGESTORE ANAEROBICO, DALLA GIUNTA SAMMARITANA UN APPELLO AI SINDACI DEI COMUNI DEL CIRCONDARIO

“Non basta lo Stir, non basta il Cdr. Ora la Regione Campania vuole regalarci anche il digestore anaerobico. L’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere si oppone con forza a questa decisione del governatore Caldoro e invita tutti i sindaci del circondario a fare fronte comune contro l’ennesimo attacco al territorio e alla salute”. E’ quanto hanno dichiarato il sindaco Biagio Di Muro e l’assessore all’Ambiente Donato Di Rienzo al termine di un incontro, svoltosi nei giorni scorsi, con un gruppo di esperti (i professori Cantelli e De Felice, l’architetto Di Patria, i dottori Petrarca e D’Amore).
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche che già l’Arpac ha attestato la presenza di alcuni pozzi avvelenati, per i quali si rende necessaria una urgente bonifica, e che la presenza del digestore anaerobico a distanza ravvicinata dal centro abitato, da scuole e dalla casa circondariale provocherebbe enormi disagi. Per quanto sicuro e all’avanguardia – è stato evidenziato – l’impianto comporterebbe la movimentazione di tonnellate di rifiuti organici con tutte le prevedibili conseguenze in termini di emissioni maleodoranti.

POESIA A GIOVANNI L'ULTIMO CAFFETTIERE

INCONTO SULLA SICUREZZA, SINDACO CHIEDE INTENSIFICAZIONE DEI CONTROLLI

Intensificazione dei controlli sul territorio e potenziamento del sistema di video sorveglianza: sono stati questi i temi cardini dell’incontro sulla sicurezza, tenutosi in Comune nella mattina del 2 agosto, promosso dal sindaco Antonio Tartaglione, ed al quale hanno preso parte i rappresentanti delle forze dell’ordine del territorio.


All’appello iniziale del sindaco, che ha richiesto una loro ancora maggior attenzione al territorio durante le vacanze estive, le forze dell’ ordine hanno dato la loro disponibilità, pur evidenziando che ,almeno per il momento, a Marcianise le percentuali dei furti e delle estorsioni sono in ribasso rispetto a quelle registrate negli anni precedenti nei mesi estivi.



Sono state analizzate poi le tipologie di microcriminalità maggiormente perpetrate e le azioni ed i mezzi per contrastarle.

L’attenzione si è così catalizzata sul realizzando sistema di videosorveglianza. Individuato come un indispensabile ausilio alla tutela della pubblica sicurezza, i convenuti hanno discusso dell’installazione delle 17 telecamere previste nel progetto originario, segnalando nuovi punti strategici da coprire.



Con la manifesta disponibilità del sindaco ad un ulteriore incontro incentrato sulla video sorveglianza, da indire dopo la pausa estiva, il vertice si è concluso.



Ai margini dell’ incontro il primo cittadino ha scritto una nota al prefetto Monaco per chiedere un rafforzamento delle unità di polizia, almeno durante la stagione estiva, quando, con lo svuotamento della città, non è insolito registrare un incremento degli episodi di microcriminalità.

Tiro a volo: Europei a Belgrado con Falco e Cassandro

Ennio Falco tra i senior e il nipote Tammaro Cassandro tra gli junior in gara agli Europei di Tiro a Volo, specialità skeet, da oggi fino al prossimo 12 agosto al BG Sports Center Kovilovo di Belgrado in Serbia, dove verranno assegnati i titoli continentali 2011.

Ad aprire ufficialmente le gare gli specialisti di Fossa Olimpica, tra cui sarà in lizza anche Silvana Stanco, residente in Svizzera a Winterthur ma tesserata presso il Tav Falco Sant’Angelo in Formis; seguiranno i tiratori del double trap, mentre da martedì 9 agosto entreranno in lizza gli specialisti dello skeet, tra cui Ennio Falco per i senior e il nipote Tammaro Cassandro per gli junior.

“Una prova con l’unico obiettivo di ben figurare senza stress e patemi –sottolinea il presidente del Comitato Provinciale Coni Michele De Simone- tenuto conto che gli azzurri, e primo fra tutti il nostro Ennio Falco, hanno già chiuso il conto con la conquista dei pass per l’accesso ai Giochi Olimpici di Londra 2012”. “Semmai –prosegue il dirigente sportivo- c’è da sperare in una grande prova del giovane Tammaro Cassandro, reduce da una stagione ricca di vittorie non solo a livello giovanile”.

AL “S.ROCCO” SINDACALISTA SOSPESA DAL SERVIZIO PER 5 GIORNI SENZA RETRIBUZIONE

Accade all’Ospedale di Sessa Aurunca


Esposta alla gogna e psicologicamente massacrata - La questione avrà risvolti in sede penale e civile – Attesa la decisione del magistrato -


Sessa Aurunca ( Fer.Ter.) Il provvedimento di sospensione per 5 giorni senza retribuzione della dipendente S.L. “per aver tenuto un comportamento irriguardoso nei confronti della Dirigenza Sanitaria, creando malumori ed inquietudine nel reparto”, è stato, senza esitazione, impugnato davanti al competente Magistrato, tramite legale di fiducia.

L’atto di deferimento del Direttore sanitario è stato supportato da ben quattro distinte relazioni, a firma del Referente, dei tre medici di ruolo insieme al Referente, della coordinatrice e della sua sottoposta, tutte convergenti verso un solo ed unico obiettivo: la dipendente S.L.. I preposti, quindi, si “associavano” nel dipingere la dipendente con epiteti irripetibili di cui i meno offensivi da parte del Referente erano: malevola, cattiva, farneticante e da parte di tutti i medici: distorce l’interpretazione dei fatti, manifesta vittimismo e se ne chiede l’allontanamento “ad horas” in altra sede.

L’esecuzione del provvedimento di sospensione, poi, viene riportata con la scritta “SO” sul prospetto delle turnazioni, affisso all’albo del reparto, con una procedura che ricorda quella che, nell’Antichità, rendeva la pena pubblica per attestare la potenza del “Principe”. Una vera e propria esposizione alla gogna e massacro psicologico.

Lasciando alla Magistratura il compito di valutare gli eventi, tuttavia non può sfuggire ad un qualsiasi attento osservatore ed esperto di diritto che il provvedimento di sospensione si presenta cosparso di evidenti paradossi, anomalie ed omissioni che trovano conferma in atti sottoscritti e certificati con protocollo. E’, certamente, un paradosso la sanzione irrogata in relazione alle gravi accuse come se la “montagna “ avesse dovuto, necessariamente, partorire il “topolino”.

Non può, assolutamente, passare sotto silenzio, poi, quanto verificatosi il 24/02/011, allorchè sul prospetto delle turnazioni di pronta disponibilità non era indicato il reperibile per il turno dalle ore 20 alle ore 8,00, situazione rappresentata al medico di guardia ed annotata nel registro delle consegne. In detto turno, il giorno successivo, si autocollocava proprio la coordinatrice. In altri termini la coordinatrice attestava di essere stata reperibile senza esserlo. E’ questo il tipico caso che, se assimilabile a quello della fraudolenta attestazione della presenza in servizio, nel nuovo sistema sanzionatorio del cosi detto decreto “Brunetta”, è punito con il licenziamento senza preavviso.

E’ sicuramente una omissione il fatto che la richiesta di una ispezione aziendale, inoltrata dal Direttore del Servizio G.R.U. di Caserta, verbalizzata e sottoscritta rimanga nel cassetto mentre la dipendente convive in un reparto, emarginata da tutti i preposti, dove finanche una ipotetica sua “uccisione” potrebbe passare per “suicidio” .

Con quale serenità e stress è costretta ad operare e facile immaginare. Noi restiamo attenti osservatori in attesa della decisione del Magistrato che potrebbe avere risvolti “gravi”, ”imprevedibili” ed “inaspettati”.

lunedì 1 agosto 2011

SANTA MARIA CV - La città ha bisogno di vere risposte, non di essere presa in giro!!! di Gaetano Rauso

Abbiamo atteso che la nuova amministrazione si insediasse, che la Giunta venisse,finalmente, varata. Oggi mi domando “che cosa si aspetta per mettere in atto ciò che si è detto e ridetto durante la campagna elettorale?” Forse si aspetta che nell'ex Tabacchificio vengano terminate 4 delle 9 strutture commerciali già autorizzate nel 2009 e che nella restante parte si costruiscano alveari camuffati da housing sociale , per poi poter dire che non si può fare più niente ? Che abbiamo trovato già tutto predisposto ? Andiamo a vedere come si arrivati al rilascio dei permessi a costruire e cerchiamo di assumere i provvedimenti atti a tutelari gli interessi della città che aveva acquistato, per permettere di dare lavoro ai suoi figli, 65.000 mq di terreno per costruirvi l’ex tabacchificio, proditoriamente dismesso!!!

Lo stesso si dirà, forse, per gli uffici giudiziari la cui dislocazione, seppur temporanea a loro dire, priverà la nostra città di altre aree industriali , arricchendo nel contempo chi , quei capannoni che oggi gli renderanno circa 900.000 euro annui , ieri li svendeva. Considerando che si tratta di utilizzare 4 capannoni , sarebbe stato preferibile acquistarli; si sarebbe spesa la stessa cifra del fitto di 3 anni , ma almeno quella cifra sarebbe valsa a fare un investimento e non uno spreco fine a se stesso.

In campagna elettorale , quando si parlava di cambiare la destinazione della ex Finmek , per lo stesso motivo , ci siamo fortemente opposti . Cosa è cambiato ? La delibera del commissario prefettizio , adottata su una materia di straordinaria amministrazione, non può certo vincolare la nuova amministrazione. Nè ci si può bere la storiella che sono il Tribunale o la Procura a volere questa soluzione. E’ impossibile che coloro i quali sono preposti a alla tutela della Legalità, avallino il modo sono costruiti gli immobili in cui dovrebbero essere allocati i loro uffici; certamente non ne sono a conoscenza!!! Certamente gli Organi preposti, vista la lunga inoperosità e negligenza delle passate amministrazioni comunali, per non spostare il Tribunale in altre città, hanno avallato la soluzione più idonea che si sono visti proporre.

Come già detto nei mesi scorsi , sul territorio cittadino esistono tante proprietà comunali e demaniali ove poter ospitare Uffici Giudiziari, quindi attiviamoci per percorrere tali soluzioni.

Se bastasse così poco a farci calare la testa ed a ritenere giusto percorrere la strada preparata e predisposta dalla precedente amministrazione , sarebbe stato preferibile che tutti noi fossimo rimasti a casa , non ci sarebbe stato bisogno di certo di fare incontri, stampare giornali e far sapere ciò che stava accadendo , avremmo potuto voltare la testa e vivere più tranquillamente invece di intossicarci l'esistenza in questi anni di opposizione aspra.

Dobbiamo essere consapevoli che chi ci ha mandato ad amministrare non ci ha dato certo carta bianca; dobbiamo rispondere e dare conto a chi ci ha permesso di amministrare questa città . Non mortificarla ancora ! Non svilirla ulteriormente e tradire chi ha creduto in noi !

Oggi è il momento di fare le scelte che riguardano il futuro della città. E’ vero che lo strumento indispensabile per regolare la materia urbanistica ed il nuovo assetto del territorio è il nuovo P.U.C. Ma ci vuole molto tempo per approvarlo e non possiamo permettere che gli speculatori che hanno trasformato la nostra città in terreno di conquista continuino a fare i loro comodi. Abbiamo tutte le possibilità di varare delle misure atte ad arginare il fiume di cemento che si vuol ancora far colare sul territorio. Possiamo, con i poteri che ha il Consiglio Comunale, adottare indirizzi urbanistici precisi per non consentire l’edificazione di altri mostri di cemento che stravolgano l’assetto e l’aspetto della città, compromettendone ogni possibilità di sviluppo industriale, artigianale e commerciale.

Le vere priorità di questa città sono il lavoro, l’ordine e la sicurezza sociale, la riqualificazione delle periferie, le strade, le scuole, il commercio, la corretta gestione del patrimonio e della macchina amministrativa.

Queste sono le finalità da perseguire; questi sono gli impegni che abbiamo assunto con il Popolo Sammaritano!!!!

Non vi è alcuna velleità o rivalsa contro chicchessia, ma è necessario ritornare alla buona amministrazione, recuperando il tempo perduto.

Il Patrimonio comunale va recuperato e valorizzato. Bisogna controllare la regolare realizzazione delle opere pubbliche ( non è possibile che per ognuna di esse sia sorto un contenzioso che determina l’esborso da parte del comune di centinaia di miglia di Euro). Bisogna controllare l’effettivo pagamento degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione da parte di coloro che hanno ottenuto permessi a costruire negli anni scorsi. E’mai possibile che l’UTC determini il pagamento di tali oneri attraverso un’autocertificazione della parte richiedente? Questo avviene solo in questa città!!! Perché tante aree destinate a standards non sono state acquisite al Patrimonio Comunale e perché su tante di esse sono state edificate case private?Vi rendete conto del danno che ne ha riportato la collettività?

Oggi ci troviamo di fronte ad in out-out per la dislocazione di alcuni uffici giudiziari. Ma cosa si è fatto in questi ultimi quattro anni durante i quali si è tanto parlato del problema? Quanti soldi sono stati dilapidati per pagare inutili fitti per il Tribunale Civile, per pagare inutili traslochi, dare incarichi milionari, quando gli stessi soldi sarebbero stati sufficienti per costruirne uno nuovo e più idoneo alla bisogna nella ex Caserma Mario Fiore?

Quando tempo si è avuto per recuperare edifici quali l’ex Mulino Buffolano, il l’ex Angiulli, l’ex Cappabianca,l’ex Commissariato, l’ex Casa Comunale,per poterli adibire, a sede provvisoria di quegli stessi uffici giudiziari che si vogliono dislocare nella periferie. Siamo ancora in tempo !!! I soldi previsti in bilancio e quelli che si andrebbero a risparmiare, potrebbero bastare per ristrutturare questi edifici e costruirne dei nuovi ove allocare, definitivamente queste Istituzioni di cui la città non vuole privarsi.

Ci sono tanti “ signori edifici” concessi gratuitamente all’ASL , all’Ordine degli Avvocati o ad altri Enti o Associazioni che oggi potrebbero, tranquillamente e degnamente, ospitare gli uffici che oggi si vogliono mandare in periferia. Ma non si è mai pensato che si potevano sacrificare, nell’interesse superiore (come è stato fatto in passato) anche gli uffici comunali che avrebbero potuto essere dislocati, in forma decentrata, nei diversi rioni cittadini, al fine di rivitalizzarli e fornire alla loro popolazione dei servizi di cui sono carenti?

Sono domande che mi pongo e che ci dobbiamo porre tutti per poter trovare le soluzioni giuste e tese ad amministrare con il metodo “del buon padre di famiglia” nell’interesse della collettività.

C’è ancora tempo per ben amministrare e fare gli interessi della città. Questo appello lo rivolgo indistintamente a tutto il Consiglio Comunale, nessuno escluso. Non è tardi per salvare la nostra città. Mettiamo da parte odi e rancori ed uniamo le forze per ridare una nuova speranza ai nostri figli. La speranza di poter vivere tranquillamente in una realtà vivibile e pronta a rispondere alle istanze delle nuove generazioni che, sempre di più, hanno bisogno di essere accompagnate verso un futuro che si prospetta molto incerto.

Tutti noi abbiamo commesso errori nella nostra vita; è l’ora di riscattarci fornendo esempio di coerenza , onestà e di dedizione ad uno scopo alto, qual è quello di rifondare una città che ha bisogno, finalmente, di risorgere dalle ceneri e dalle macerie in cui l’hanno lasciata i “Barbari Colonizzatori” che l’hanno tenuta in ostaggio per tanti anni. Per fare questo ci vuole coraggio e buona volontà!!! I consiglieri eletti dovranno rispondere del loro operato e rinunciare ad incarichi o prebende se vogliono essere ricordati positivamente!!!.

Gaetano Rauso