La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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sabato 6 dicembre 2008

Il sottosegretario Giuseppe Pizza guarda con particolare interesse all'Università di S.Maria Cv e Caserta



Il futuro della seconda università degli studi di Napoli e più precisamente delle facoltà di Santa Maria Capua Vetere passa per un intrigante e particolare colloquio che si è avuto ieri mattina presso L’Hotel Europa di Caserta dove hanno presenziato insieme al rettore Professore Francesco Rossi anche il sottosegretario all’istruzione Giuseppe Pizza della democrazia cristiana e L’architetto Biagio Maria Di Muro. L’indiscrezione che ci è giunta è veritiera poiché ieri mattina presso L’Hotel Europa gli affezionati amici della Democrazia Cristiana, partito che in questo frangente si sta muovendo abbastanza bene, si sono riuniti per dar vita ad un incontro con il sottosegretario dove vi erano anche l’onorevole Ugo Grippo , ma soprattutto anche L’avvocato Pasquale Mercone segretario provinciale e il segretario cittadino di Santa Maria Capua Vetere Donato di Rienzo . Ma l’incontro oltre a offrire spunti politici particolari si è concluso poi con un altro a porte chiuse fra il Rettore della seconda università degli studi di Napoli , L’architetto Di Muro e il sottosegretario insieme anche ad alcuni professori universitari fra cui il dottore commercialista Francesco Paolo Ventriglia . Si è parlato molto di progetti universitari con l’apporto anche di professori che si andranno ad espletare per migliorare l’ateneo sammaritano dove ha sede la facoltà di giurisprudenza, ma anche altre facoltà che hanno sede a Caserta . D'altronde l’ubicazione della sede universitaria a Santa Maria Capua Vetere è stato anche un pallino di vecchi democristiani e più precisamante l’ex vicesindaco Nicola Di Muro a cui va il merito di aver istituito l’ateneo a Santa Maria Capua Vetere, con grandi sacrifici ed impegno . Proprio per questi motivi la Democrazia Cristina sta cercando nuove forme di sviluppo che porteranno a risultati positivi tali da far migliorare, ma soprattutto a tener conto di progetti che si andranno ad eseguire per un maggiore visibilità non solo dal punto di vista professionali , ma anche di immagine perché l’università a Santa Maria Capua Vetere è comunque una istituzione anche per i magistrati del tribunale di Santa Maria Capua Vetere , non a caso i giudici hanno partecipato ad importanti convegni che la presidenza ha organizzato.

Il distretto sanitario n.38 e senza una unità operativa per le relazioni con il pubblico


Sanità in ginocchio a Santa Maria Capua Vetere . Gli utenti del distretto sanitario n.38 di Santa Maria Capua Vetere scoprono che l’ente non ha un referente nell’unita operativa relativa alle pubbliche relazione con il pubblico. La particolare scoperta è venuta fuori attraverso una inchiesta che abbiamo eseguito in questi giorni attraverso gli utenti che si sono recati alla sede dell’Asl in Via Mazzocchi palazzo Zenith. Non a caso alcune signore avevano urgente bisogno di un responsabile che potesse dare delle delucidazioni in merito ad alcune proteste che erano state fatte. In sostanza dal distretto sanitario n. 38 hanno affermato che nessuno poteva dare delucidazioni perché il servizio è privo di un referente che abbia contatto con il pubblico. Fatto rilevante poiché il distretto sanitario n. 38 ha un utenza di bacino di circa 40 mila abitanti i quali devono essere, in ogni caso, assistiti dai responsabili e dalle unità operative che hanno sede nell’ente . Il distretto che assiste i residenti dei comuni di Casapulla, Curti , Portico, Macerata Campania , Santa Maria Capua Vetere , San Tammaro , San Prisco, e tutte le frazioni che confinano con la città di Santa Maria Capua Vetere . La conferma di ciò relativamente ad alcune contestazioni da parte di alcune famiglie si ha apprendendo anche attraverso il sito internet dell’Asl Ce 2 interrogando la scheda del distretto sanitario n. 38. Infatti l’unica dicitura dove non si può accedere è proprio quella dell’Ufficio relativo alle relazione con il pubblico . Come è possibile che fino ad oggi non vi è un referente all’interno del distretto sanitario n. 38 ? E’ una cosa molto strana poiché se il referente non c’è, non vi è anche il nome del direttore amministrativo che secondo alcuni potrebbe essere ancora vacante Evidentemente il dottor Graziano, direttore sanitario non ha personale per istituirlo. Insomma per i 40 mila e più utenti che dipendono dall’asl e dal distretto n. 38 desiderano avere quel contatto con le istituzioni così come è previsto dalla normativa vigente. Ebbene la segnalazione va, in ogni caso, inviata anche all’Asl Ce2 la quale, oltre ad istituire reparti come l’assistenza agli anziani, alla riabilitazione, materno infantile, medicina interna, igiene mentale e tossicodipendenze ed altri , deve assolutamente istituire l’ufficio operativo relazioni con il pubblico perché vi potrebbero essere noie serie poiché gli utenti non avranno mai risposte concrete e fioccheranno denuncia a tutto spiano .

venerdì 5 dicembre 2008

Guardia penitenziaria svanita nel nulla, la moglie denuncia la sua scomparsa.



Si chiama Giuseppe Casteldo è di Capua ed è scomparso il giorno 3 dicembre dalle ore 8.30 . Affianco la denuncia della moglie .

L'intervento di Gaetano Rauso sui centri commerciali

Ci risiamo con i centri commerciali. Circa un anno fa i commercianti della città si Santa Maria C.V. erano in agitazione a causa dell’imminente rilascio, da parte dell’Ufficio Tecnico comunale, della concessione per la realizzazione di un centro commerciale, nell’area dell’ex Tabacchificio che avrebbe aggravato la crisi di un settore già fortemente prostrato dall’’incontrollata e sconsiderata proliferazione di grandi strutture commerciali nell’intera Provincia di Caserta. Da questo tentativo di speculazione scaturì una strenua battaglia che si sviluppò sia nelle sedi istituzionali che sui mezzi d’informazione e che fece scaturire un indirizzo del Consiglio Comunale verso un’interpretazione corretta della norma e contraria ad ogni speculazione ed ad ogni stravolgimento dell’equilibrio urbanistico della città già compromesso dagli innumerevoli, presunti, abusi su cui la Magistratura sta indagando..Dopo un anno le stesse ci stanno ritentando. Nei giorni passati, infatti,l’Amministrazione Comunale, ha provveduto, attraverso una dubbia procedura a revocare la delibera della Giunta Municipale n.2 de 2008 che, recependo gli indirizzi del Consiglio Comunale, aveva dettato all’UTC indirizzi circa l’applicazione di un SIAD varato in palese difformità alla Legge e, quindi, si appresta a rilasciare quella stessa concessione che non fu possibile rilasciare un anno fa. Questi abusi furono evitati grazie alla intransigente presenza del sottoscritto e di Marciano Schettino che, attraverso una pressante azione di denuncia e di controllo nel Consiglio e nella Giunta vigilavamo sulla legittimità degli atti posti in essere dagli uffici competenti. Questa azione tesa alla legalità ed alla salvaguardia degli interessi della Città, provocò la defenestrazione di Schettino , le dimissioni dell’ assessore ai Servizi Sociali e vice Sindaco Biagio Di Muro, ed il mio passaggio all’opposizione ne nome della lealtà, dell’ onore politico e della volontà di non venire meno agli impegni di discontinuità con il passato assunti con gli elettori.
Quell’unico atto seppure di solo indirizzo, che si riuscì a far approvare dalla Giunta, è stato ritenuto dal T.A.R. , non impugnabile e quindi efficace.
Però non si poteva ritenere che il progetto relativo all’area del fraudolentemente e proditoriamente dismesso tabacchificio, reso ancora più succulento e remunerativo dall’imminente apertura del casello autostradale, fosse stato messo da parte.
Tutto ciò a danno dei cittadini samaritani ed in loro danno, anche in considerazione che la maggior parte del terreno ove fu realizzato la struttura industriale (circa 65.000 mq) fu messa a disposizione dal Comune e donata all’ A.T.I. (Azienda Tabacchi Italiani) per favorire l’occupazione.
E un dato di fatto che questo progetto ed altri simili che videro la luce durante l’Amministrazione Chirico-Iodice e che non hanno potuto essere realizzati, non sono mai stati accantonati, Ed oggi tutto ciò si palesa con la richiesta di un parere al dirigente regionale del settore regolazione dei mercati (Area generale di coordinamento sviluppo economico) dott. Califano, da parte dell’ ing. Roberto Di Tommaso.
Il dirigente dell’U.T.C., non ha potuto, o ad oggi esaudire i desideri del trio degli speculatori e di chi li appoggia in seno a questa Amministrazione a causa di quell’atto di Giunta , fortemente voluto da chi scrive e dal defenestrato assessore Schettino, la Delibera n. 2 del 7/1/2008 , In questa delibera si richiama l’attenzione degli uffici competenti alla corretta interpretazione ed applicazione dei regolamenti comunali e delle vigenti normative in campo urbanistico nel rilascio delle concessioni edilizie; in particolar modo si fa rilevare che in base all’art. 28 delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente P.R.G “Le zone industriali D e D-PIP sono riservate esclusivamente a edifici e impianti di carattere industriale e artigianali ed attrezzature mercantili, magazzini all’ingrosso, capannoni e simili, con esclusione di quelle attività che dovessero per qualsiasi ragione recare molestia ed essere comunque pregiudizievoli alle residenze vicine…”. sono da escludere, espressamente, in tali aree, attività produttive diverse da quelle industriali ed artigianali, potendo prevedere al più attività commerciali all’ingrosso. Quindi una vera e propria forma di tutela contro ogni tentativo speculativo e la ferma intenzione di continuare sulla strada dell’illegittimità.
A rafforzamento dell’indirizzo dettato in Consiglio, nella delibera di Giunta fu riportata una sentenza del Consiglio di Stato che, nel chiarire i rapporti intercorrenti tra piano regolatore generale e Strumento integrativo delle attività distributive, sottolinea tra l’altro : “la necessità che, anche ai fini del rilascio dell’autorizzazione commerciale, venga attentamente considerata la conformità del nuovo insediamento ai vigenti parametri urbanistici,” e che, in ogni caso, “ non si possa prescindere dalle destinazioni d’uso previste dal P.R.G. e relative N.T.A. o nei piani attuativi e nei regolamenti edilizi.” (Consiglio di Stato, Sezione IV, sentenza 08 Giugno 2007 n. 3027).Pochi giorni fa , in barba ai competenti organi amministrativi, Giudizianni, annunciava l’imminente nuovo insediamento commerciale. Il gruppo di speculatori, commercialisti e mediatori, che sostiene l’Amministrazione, è sicuro di convincere Di Tommaso a rilasciare il richiesto permesso a costruire, sulla scorta del discusso( con quale competenza nel settore urbanistico) rilasciato dal Dott. Califano, il quale negando sorprendentemente anche il significato letterale dell’art. 28 delle norme tecniche di attuazione del P.R.G. e si pronuncia in favore “della compatibilità e conformità delle aree industriali con la funzione commerciale in ordine a quanto disposto dal PRG vigente del comune di S. Maria Capua Vetere.” Lo stesso dirigente regionale,tralasciando la parola “esclusivamente” che precede l’elencazione delle attività possibili nellele aree industriali sammaritane , afferma che si possa riscontrare una genericità di funzioni delle suddette zone industriali che aprirebbe anche alla possibilità di insediarvi attività commerciali al dettaglio. Il dott. Califano , poi , conclude così: “la Delibera di Giunta n. 2 del 7/1/2008 va intesa come “l’espressione di una volontà di operare una variante al SIAD e non certo un richiamo alla interpretazione autentica delle norme urbanistiche comunali”, e, di conseguenza, la stessa, per poter produrre effetti deve essere sottoposta al vaglio del Consiglio Comunale , ottenimento del visto di conformità della Regione e relativa pubblicazione sul Burc ). E’ certamente sorprendente la conclusione del Parere in oggetto e che permetterebbe nelle zone industriali del vigente piano regolatore generale gli insediamenti commerciali al dettaglio sulla scorta dell’ assimilazione tra funzione produttiva e commerciale.
Pochi giorni or sono, esprimendogli ancora una volta la mia stima personale, ho consigliato all’ingegnere Di Tommaso di pensare soprattutto all’interesse concreto dei suoi concittadini e di applicare in modo corretto la norma.
Oggi mi chiedo quali strani motivi, hanno spinto quegli stessi consiglieri che, solo un anno fa, chiedevano le modifiche del SIAD, a permettere lo stravolgimento di quanto da loro stessi deciso all’unanimità ed a non decidersi a prendere nettamente le distanze da questa Amministrazione che ha disatteso le istanze dei cittadini ed ha operato un ribaltone che ha riportato in maggioranza chi era stato bocciato dal volere dell’ Elettorato.
Gaetano Rauso

giovedì 4 dicembre 2008

Esclusivo: dopo 14 giorni di prigione Roberto Adelini viene riammesso in ospedale . Ecco il provvedimento e quello del tribunale del riesame

Santa Maria Capua Vetere . Il Dottor Roberto Adelini è tornato anche al lavoro. E’ stato notificato l’altro ieri il provvedimento di riammissione al lavoro presso il P.O. "San Rocco" di Sessa Aurunca. Roberto Adelini coinvolto nell’operazione Crash Ghost 2 veniva sospeso dal servizio a decorrere dal 19/11/08 in quanto sottoposto a misure restrittive della libertà personale. Considerato poi che, con istanza assunta al protocollo della azienda sanitaria locale ce 2 in data 02/12/08, il professionista in parola ha chiesto di essere riammesso in servizio, Vista anche la nota n. 13916/06 RG.NR. del 28/11/08 della Direzione della Casa Circondariale di S. Maria C.V. dalla quale si evince che i! dipendente di cui trattasi è stato rimesso in libertà. Atteso che per la Direzione non sussistono più i motivi che giustificarono il provvedimento di sospensione cautelare dal servìzio; Il Direttore la Dottoressa Costantini ha ordinato la riammissione in servizio. Il Tribunale del riesame di Napoli presiediuto da Pierluigi di Stefano e giudici a Latere Barbara Mendia e Luicia Spagnolo Vigorita lo aveva messo già in libertà annullando l’ordinanza di custodia cautelare, da qualche giorno è stato coronato un doppio successo Roberto Adelini ha già iniziato ad operare presso l’ospedale san Rocco di Sessa aurunca.
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Mariella Uccella " ma quale pace è tutta una farsa

Adesso anche la delegata del pd spara a zero.

In tempo prenatalizio sentire parlare di pace è sempre bello, ma se dietro le intenzioni pacificatrici si nascondono obiettivi diversi, allora siamo a carnevale e non a natale.

I programmi di pace sono di solito preceduti da azioni positive per dimostrare l’attendibilità della volontà di ripresa di un dialogo pacificatore.

Io, delegata regionale del partito democratico, leggo solo dai giornali di questa buona novella.

Non conosco, quindi, nei fatti l’iter convegnistico nella sede del circolo del PD di S.Maria..

Il Segretario Provinciale del PD ha rivolto un appello affinché fossero prese tutte le possibili iniziative per porre fine alla piaga dolorosa del triste fenomeno di un’amministrazione che si professa a maggioranza PD senza aver avuto alcun rapporto politico col Partito.

Nella sede del circolo del P.D. dove si è consumata la farsa della finta pace perché non sono state invitate le persone che ne avevano titolo quali i delegati regionali, provinciali e i componenti del comitato provvisorio nominati dal Segretario Provinciale?

L’appello del Segretario Provinciale del P.D. non ha raggiunto, quindi, le menti di tutti coloro ai quali compete la responsabilità della vera unione del P.D.sammaritano.

E’ solo negligenza questa mancata convocazione?

Io credo che sia anche altro e questo è un indicatore chiaro ed inequivocabile della farsa carnevalesca che si è voluta inscenare.. Non si può parlare di unità vera se nella riunione non si sono affrontati i problemi reali della città , che sono a cuore ai cittadini e che dovrebbero essere oggetto di riflessione e preoccupazione per un partito che molto spesso, in tante realtà come la nostra, è democratico solo in modo nomilastico.

Spero di non dover registrare ulteriori comportamenti che non farebbero altro che indebolire la passione civile con cui ho aderito al progetto del Partito Democratico.

03/12/2008

mercoledì 3 dicembre 2008

Esclusivo : Ecco la storia del casello che nessuno dal sindaco ai consiglieri vuole sapere


Domenico Rienzo di S.Maria CV graziato dai giudici della DDA di Napoli, ma è indagato per la seconda volta i

Stavolta  Domenico Rienzo l’ha scampata grossa . Dopo l’ordinanza di custodia cautelare che lo aveva coinvolto nell’operazione Crash Ghost e lo ha posto  agli arresti domiciliari, il Rienzo questa volta non è stato raggiunto dal provvedimento della Dda di Napoli che lo vede coinvolto . Il sammaritano trentacinquenne  nell’operazione è soltanto indagati poiché il gip ha ritenuto di non dover procedere rigettando l’arresto da parte del pm della Dda di Napoli Catello Maresca . Il Rienzo fu posto in stato di detenzione insieme ad altre 23 persone  su richiesta del pm del tribunale di santa Maria Capua Vetere Maurizio Giordano firmatario della richiesta d’arresto convalidata poi dal gip del tribunale di santa Maria Capua Vetere Giuseppe Meccariello . Non a  caso Domenico Rienzo insieme altri personaggi,  erano i  falsi autori dei sinistri stradali realizzati dai componenti della associazione.  Con il ruolo di promotore e di organizzatore per IODICE Nicola e CASELLA Antonio. Con l'aggravante del numero di associati superiore a dieci..  in questa ordinanza della dda di Napoli .Il capo di imputazione  della nuova ordinanza della DDA di Napoli che è parte integrante della ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Napoli fa riferimento ad un gruppo di persone fra le quali    Francesco Di Lorenzo , Giuseppe cacciappuoti  cl 1979,  Maria Palma ,  Nicola Palma , Saverio Palma  Raffaele Lauro che risulta ancora latitante ,  Gennaro Papa , Vincenzo Racca , Salvatore (non identificato), Giovanna De Martino ,  Domenico Rienzo ,  Aniello Piscitelli ,  Umberto Gaudiano , Annamaria Correra attualmente ancora latitante ,  Crescenzo ed Antonio Morrone ,  Aldo Iavarone  con compiti di supporto e destinati a funzioni di custodia, trasporto dello stupefacente e spaccio al dettaglio dello stesso, con l'aggravante di essere in numero maggiore di dieci. Fatti comessi nelle province di Caserta e Napoli dal Marzo 2007 al Febbraio 2008. 



martedì 2 dicembre 2008

Condanna per un cittadino di Cesa

Aveva ricevuto una offerta allettante, quella di acquistare una macchina aziendale ad un importo di favore. Per questa ragione aveva deciso di voler procedere all'acquisto e si era fidato di un giovane professionista che proponeva l'affare. In questo modo, G.N., 52 anni di Cesa, aveva deciso di inviare anche un acconto a Gabriele De Blasi, per avere questa autovettura. Come lui anche altre persone erano cadute nel tranello che questo signore, apparentemente distinto, che si spacciava per avvocato o commercialista a seconda dei casi, aveva messo in atto. Solo che per De Blasi l'altro giorno è arrivata la prima condanna per truffa, inflittagli dal Giudice Monocratico di Aversa dott. Valerio Natale. una condanna pesante, vale a dire un anno di carcere con il beneficio della pena sospesa condizionata al pagamento del risarcimento del danno alla vittima di turno. Per cui, tradotto in parole povere, De Blasi - che nel corso del processo si era anche offerto di rimediare al danno per poi non far sapere più nulla - per evitare il carcere dovrà restituire i soldi che con lo stratagemma ha portato via. Infatti l'imputato si presentava con buone credenziali, appartenente ad una ottima famiglia dell'agro aversano. Faceva credere ai suoi interlocutori che aveva a disposizione della auto aziendali da vendere, offriva dei buoni prezzi e si faceva inviare i soldi con un vaglia on line, intestato ad una società che recava il suo nome. Dopo di che non rispettava i tempi della consegna pattuita, spiegava che vi erano stati dei disguidi e degli intoppi burocratici, prometteva la restituzione delle somme, fino a sparire del tutto. Molte le persone che, nell'agro aversano, sono state truffate con questo sistema. Il processo, tenutosi dinanzi al Giudice Monocratico di Aversa, ha fatto venire a galla il sistema messo in piedi da De Blasi, con la sua condanna. La parte civile, difesa in questo processo dall'avv. Enzo Guida, ha chiesto ed ottenuto il risarcimento dei danni, oltre alla affermazione della responsabilità penale dell'imputato.