La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


email
procecere@alice.it
procecere@virgilio.it



Visualizzazioni secondo Google dal 2009

martedì 17 marzo 2026

ESCLUSIVA TRUFFA SUPERBONUS A CASERTA - SEI PERSONE INDAGATE E QUATTRO PERSONE PERQUISITE . MA IN TOTALE NE SONO 20.

Venti perquisizioni e sequestri in tutta Italia di cui 10 soltanto in provincia di Caserta, fra cui Caserta, San Nicola la strada , Maddaloni , Aversa  e Parete,  ma altrettante perquisizioni sono state eseguite anche a Milano a Varese, Lecco, Napoli , Avellino dalla polizia giudiziaria della Guardia di Finanza Lombarda su richiesta della Procura della repubblica di Monza  .

Un vero e proprio scoperchiamento del vaso di Pandora sulla truffa del terzo millennio relativo al Superbonus, che ha generato una lievitazione di denaro illecito versato nei cassetti fiscali dei 32 condomini di tutta Italia , ma soprattutto  nei 10 condomini in provincia di Caserta   ai quali imprenditori e ditte individuale contraccambiavano con fatture false con un importo di quasi cento milioni di euro  di imponibile più l’iva ma soprattutto con un imponibile maggiore di tutte le fatture incamerate che ha generate crediti inesistenti per un totale di  circa 41 milioni di euro , di cui 32 milioni circa sono stati ceduti a terzi , il tutto integrato con l’emissione di note di credito false che si aggirano interno ai 69 milioni di euro .

Ma non finisce qui,  perché,  se vi erano imprenditori e ditte individuale dell’agro aversano, a coronamento del disegno criminoso vi erano anche commercialisti ed architetti che preparavano documenti per il visto di conformità per la trasmissione delle comunicazioni agli organi preposti quali appunto l’Agenzia delle Entrate.  

Inoltre un architetto, con false informazioni in asseverazioni del tecnico abilitato , falsamente ha addirittura certificato l’avanzamento dei lavori, certificando l’effettiva esecuzione di un lavoro mai iniziato.  

Il procedimento iscritto a modello 21 nelle notizie di reato è il n. 11027/2025 e il decreto di perquisizione e il conseguente sequestro sono indagate soltanto sei persone , ma potrebbe lievitare ancor di più perché le perquisizioni sono state eseguite anche presso studi di amministratori di condomini che sono in provincia di Caserta e soprattutto in Caserta , San Nicola la strada, Marcianise, Maddaloni,  Aversa , Parete , Lusciano.

Rispettiamo il massimo riserbo imposto nella fase di indagine secondo le normative che regolano le persone indagate, ma la redazione è in possesso del decreto e di tutti i nomi degli indagati.     

 


CASERTA - FARMACISTI , ECCO LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DEL CONSIGLIO CHE DOPO CINQUE ANNI ANNULLA TUTTE LE DELIBERE DEL COMUNE DI CASERTA

 Nonostante   la Regione Campania con atto prot. 2021.0030531 del 20 gennaio 2021 comunicava a tutti i Comuni della Regione che l’elenco delle sedi farmaceutiche messo a bando non poteva più essere oggetto di modificazioni né di soppressioni, il Comune di Caserta revisionava nuovamente la pianta organica delle farmacie con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 110 del 30 maggio 2022, reiterata e confermata con la impugnata Deliberazione di Giunta Comunale n. 146 del 19 luglio 2022 disponendo – oltre che la modifica della fisionomia di sedi farmaceutiche già in esercizio – la soppressione di una delle tre nuove sedi farmaceutiche da assegnare all’esito della procedura concorsuale in fase di epilogo e lo stravolgimento della localizzazione delle restanti due nuove sedi farmaceutiche casertane messe a concorso.

Questo uno dei motivi fondamentali per i quali il Consiglio di Stato ha dato torto al comune di Caserta.

Definitiva soccombenza del Comune di Caserta in materia di revisione della pianta organica delle farmacie comunali: il Consiglio di Stato respinge l’appello proposto dal Comune di Caserta avverso le sentenze del TAR Campania di Napoli che avevano annullato le delibere di giunta comunale n. 110 del maggio 2022 e n. 146 del luglio 2022

 

Con la sentenza n. 2015/2026, pubblicata il 12 marzo 2026, il Consiglio di Stato ha definitivamente confermato l’annullamento delle delibere di Giunta Comunale n. 110 del maggio 2022 e n. 146 del luglio 2022 (già disposto dal TAR Campania di Napoli) con le quali il Comune di Caserta – per la terza volta nell’arco di pochi anni e con simili modalità – aveva approvato la revisione della pianta organica delle farmacie.

Il Consiglio di Stato ha posto la parola fine su una vicenda giudiziaria che trova i propri antefatti nella prima revisione di pianta organica disposta dal Comune di Caserta nell’anno 2018, riproposta con simili modalità nell’anno 2020 e, infine, nell’anno 2022.

Nel contenzioso era in gioco la salvaguardia di principi fondamentali che disciplinano la revisione della pianta organica delle farmacie e dei quali gli atti impugnati non sono risultati rispettosi: il corretto iter procedimentale, il principio dell’equa distribuzione del servizio farmaceutico sul territorio comunale, l’adozione di criteri revisionali non discriminatori e coerenti con la normativa di settore, la collocazione delle sedi farmaceutiche nell’ambito della zona contemplata dalla propria pianta organica.

Accanto a tali principi di cui si sono fatti portavoce numerosi farmacisti casertani che hanno dato avvio al giudizio, vi erano ulteriori profili di illegittimità delle revisioni disposte dal Comune di Caserta, lesive anche dell’interesse dei vincitori del concorso straordinario per l’assegnazione di sedi farmaceutiche: difatti, gli atti di revisione impugnati disponevano la sostanziale modifica delle zone delle sedi farmaceutiche destinate al concorso e – nella revisione disposta nell’anno 2022 – anche la pregiudizievole ed  ingiustificata soppressione di una delle tre sedi farmaceutiche di nuova istituzione destinata ai vincitori del concorso straordinario.

L’iniziativa giudiziaria, promossa da cinque farmacisti casertani titolari di sede farmaceutica e dai vincitori di concorso, è stata affidata nel primo grado di giudizio agli avvocati Marco Mancini e Paolo Mancini e nel giudizio dinnanzi al Consiglio di Stato all’avvocato cassazionista Carmela De Franciscis, esperta in legislazione farmaceutica ed in materia di revisione delle piante organiche farmaceutiche, che ha patrocinato il contenzioso anche nell’interesse dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Caserta.

In definitiva, il Consiglio di Stato con la sentenza n. 2015/2026, pubblicata il 12 marzo 2026, ha disatteso completamente le tesi sostenute dal Comune di Caserta e ha definitivamente risolto una complessa ed annosa vicenda giudiziaria riconoscendo l’illegittimità dell’atto di pianificazione del Comune di Caserta e premiando la tenacia dei farmacisti casertani ricorrenti e dell’Ordine professionale.

 

Commento Avv. Carmela De Franciscis: “E una buona decisione quella resa dal Consiglio di Stato che, nel confermare la sentenza di primo grado, ha espresso una motivazione equilibrata e in linea con la normativa in tema di revisione della pianta organica delle farmacie. L’azione amministrativa del Comune di Caserta nel caso in esame presentava numerose criticità e, di fatto, rischiava di incidere negativamente sul corretto funzionamento del servizio farmaceutico nell’ambito del territorio comunale. Sono soddisfatta del risultato professionale e di aver contribuito, nell’interesse dell’Ordine dei Farmacisti di Caserta e di numerosi farmacisti casertani, all’annullamento dell’illegittimo atto di revisione della pianta organica delle farmacie”.