Venti perquisizioni e sequestri in tutta Italia di cui 10 soltanto in provincia di Caserta, fra cui Caserta, San Nicola la strada , Maddaloni
, Aversa e Parete, ma altrettante perquisizioni sono state eseguite
anche a Milano a Varese, Lecco, Napoli , Avellino dalla polizia giudiziaria
della Guardia di Finanza Lombarda su richiesta della Procura della repubblica
di Monza .
Un vero e proprio scoperchiamento del vaso di Pandora sulla
truffa del terzo millennio relativo al Superbonus, che ha generato una
lievitazione di denaro illecito versato nei cassetti fiscali dei 32 condomini
di tutta Italia , ma soprattutto nei 10
condomini in provincia di Caserta ai quali imprenditori e ditte individuale
contraccambiavano con fatture false con un importo di quasi cento milioni di
euro di imponibile più l’iva ma
soprattutto con un imponibile maggiore di tutte le fatture incamerate che ha
generate crediti inesistenti per un totale di circa 41 milioni di euro , di cui 32 milioni
circa sono stati ceduti a terzi , il tutto integrato con l’emissione di note di
credito false che si aggirano interno ai 69 milioni di euro .
Ma non finisce qui, perché,
se vi erano imprenditori e ditte
individuale dell’agro aversano, a coronamento del disegno criminoso vi erano
anche commercialisti ed architetti che preparavano documenti per il visto di conformità
per la trasmissione delle comunicazioni agli organi preposti quali appunto l’Agenzia
delle Entrate.
Inoltre un architetto, con false informazioni in
asseverazioni del tecnico abilitato , falsamente ha addirittura certificato l’avanzamento
dei lavori, certificando l’effettiva esecuzione di un lavoro mai iniziato.
Il procedimento iscritto a modello 21 nelle notizie di reato
è il n. 11027/2025 e il decreto di perquisizione e il conseguente sequestro sono
indagate soltanto sei persone , ma potrebbe lievitare ancor di più perché le
perquisizioni sono state eseguite anche presso studi di amministratori di condomini
che sono in provincia di Caserta e soprattutto in Caserta , San Nicola la
strada, Marcianise, Maddaloni, Aversa ,
Parete , Lusciano.
Rispettiamo il massimo riserbo imposto nella fase di indagine
secondo le normative che regolano le persone indagate, ma la redazione è in
possesso del decreto e di tutti i nomi degli indagati.