La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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martedì 29 settembre 2015

NELLA PATRIA DELLA CAMORRA E PIU' PRECISAMENTE GLI OSPEDALI DI AVERSA E MARCIANISE SONO AUTENTICHE DISCARICHE - LO HA VERIFICATO IL NOE DI CASETA E L'ARPAC

I Carabinieri del N.O.E. di Caserta, in collaborazione con l’ARPAC, hanno precedute, nei giorni scorsi ad una serie di verifiche ed ispezioni sulla corretta gestione dei rifiuti nelle strutture sanitarie pubbliche della provincia, che hanno consentito di accertare svariati illeciti penali, segnalati all’AG competente e di formulare le previste prescrizioni affinché le violazioni vengano sanate nei termini di legge cosi come previste dalle nuove norme dettate dalla Legge 68/2015.
Queste le violazioni accertate:
Presidio Ospedaliero MOSCATI di Aversa:
E’ stato accertato lo scarico, non autorizzate, di acque reflue prevenienti dai reparti e dai laboratori analisi, direttamente nella rete fognaria e non trattate poiché il relative depuratore, pur esistente, risulta da anni non funzionante e versa in complete state di abbandono.
Pure prive di autorizzazione per l’emissione in atmosfera e risultato l’impianto termico.
E’ stata poi accertata la presenza, in un locale per altre carente dal punto di vista igienico sanitarie, di rifiuti speciali sanitari pericolosi a rischio infettivo, privi delle previste indicazioni di provenienza (cioè del reparto in cui i rifiuti é stato predetto) ed in quantità superiore ai limiti. La legge infatti stabilisce che per quantità superiori ai 20 metri cubi i rifiuti debbano essere smaltiti entro i 5 giorni.
Infine si é accertata la presenza di rifiuti speciali sanitari pericolosi a rischio infettive frammisti ai rifiuti solidi urbani.
- Presidio Ospedaliero di Marcianise:
Anche in questo caso e’  stato accertato le scarico, non autorizzate, di acque reflue prevenienti dai reparti e dai laboratori analisi, direttamente nella rete fognaria cosi come l’esistenza di impianti termici non autorizzate all’emissione di gas in atmosfera.
Inoltre é stata accertata la presenza di rifiuti speciali sanitari pericolosi a rischio infettive, privi delle previste indicazioni di provenienza (cieé del reparto in cui il rifiuti é stato predette).
 Gli ospedali, cosi come ogni altra realtà aziendale produttiva, danno origine ad una notevole quantità di rifiuti che, nel caso specifico, stante la particolarità del produttore, sono cosi individuati:
- rifiuti sanitari non pericolosi (ad esempio rifiuti i taglienti non utilizzati, contenitori vuoti di farmaci, soluzioni per incisione) per i quali comunque esiste un formulario di carico e scarico e devono essere smaltiti tramite ditta autorizzata
- rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani (ad esempio quelli provenienti dalle cucine, residui di pasti non provenienti da reparti per malattie infettive, spazzatura, indumenti monouso, gessi ortopedici, rifiuti da giardinaggio ecc);
- rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo (ad esempio solventi, reagenti e miscele provenienti dai laboratori) per i quali comunque esiste un fonnulario di carico e scarico e devono essere smaltiti tramite  ditta autorizzata
— rifiuti sanitari pericolosi 2 rischio infettivo (ad esempio materiali venuti a contatto con liquidi biologici come guanti e camici monouso, provette, materiale da medicazione) che devono essere raccolti in appositi contenitori di cartone riportante l’indicazione del rifiuto e smaltiti nei tempi previsti;
- rifiuti sanitari che richiedono particolari modalità di smaltimento (ad esempio organi e parti anatomiche non riconoscibili e sostanze stupefacenti) per i quali é prevista la registrazione e devono essere termo distrutti in apposite strutture;
- rifiuti da esumazioni ed estumulazioni, nonché rifiuti provenienti da altre attività cimiteriali:
- rifiuti speciali, prodotti al di fuori delle strutture sanitarie, che come rischio risultano analoghi ai rifiuti pericolosi a rischio infettivo.


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