La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


email procecere@alice.it

Visualizzazioni secondo Google dal 2009

martedì 14 luglio 2015

OPERAZIONI ROS DDA MAPOLI - SCACCO ALLE LOBBIE DEI CLAN . EMESSI 12 PROVVEDIMENTI


Un’operazione dei Carabinieri del ROS è in corso nelle province di Caserta e Napoli per l’esecuzione di 13 provvedimenti cautelari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea nei confronti di esponenti e favoreggiatori del clan dei Casalesi – gruppo Zagaria, accusati, tra l’altro, di associazione di tipo mafioso, corruzione, intestazione fittizia di beni, turbata libertà degli incanti e finanziamento illecito a partiti politici. Nello stesso ambito, si sta dando esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di conti correnti per un valore complessivo di undici milioni di Euro circa.
Le indagini condotte dal ROS hanno svelato:
una serie di false denunce per patite estorsioni presentata da imprenditori locali contro il boss ZAGARIA Michele al fine di ottenere una rigenerazione di quegli impresari in odore di Camorra;
un diffuso sistema corruttivo all’interno degli Enti che gestiscono i servizi idrici della Regione Campania;
l’elargizione di illeciti finanziamenti a esponenti politici locali;
la dispersione di materiale informatico rinvenuto nel bunker di ZAGARIA Michele il giorno della sua cattura ed il suo successivo passaggio di mano in favore di esponenti del clan.



 ECCO GLI INDAGATI
FONTANA GIUSEPPE
BARBATO TOMMASO
CERVIZZI ALESSANDRO
DEL GAUDIO PIO
FONTANA ORLANDO
FONTANA ANTONIO
LAURITANO CARMINE
LICENZA LUCIANO
MARTINO FRANCESCO
MONACO SILVANO
PELLEGRINO VINCENZO
PICCOLO BARTOLOMEO
PICCOLO LORENZO
PICCOLO LORENZO
POLVERINO ANGELO

SARRO CARLO 

lunedì 13 luglio 2015

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

Nel corso della mattinata, in Trentola Ducenta (Ce), i carabinieri del locale Comando Stazione hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento,  emessa dall’ ufficio di Sorveglianza di Napoli, che ha disposto la detenzione in carcere nei confronti di BRANCIA Ciro, cl. 75, del posto, già sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali e detenzione domiciliare. La misura è scaturita dall’attività di controllo svolta dai militari di quel Comando Stazione, che hanno accertato le ripetute violazioni alla misura impostagli dell’A.G.. L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE).



 Nella tarda mattinata, in Teano (CE), località S. Croce, in un  cantiere edile a ridosso della linea ferroviaria  - tratta Cassino/Caserta, interessato a lavori di palificazione con barriere protettive, un 39enne di Marzano Appio, operaio di una ditta di Caserta, mentre era alla guida di un mezzo del tipo “betondumpers”, utilizzato per il trasporto del calcestruzzo,  per cause in corso di accertamento, si è ribaltato infortunandosi. L’uomo è stato trasportato, da personale del 118, presso L’Ospedale Civile di Caserta, dove è tutt’ora ricoverato in prognosi riservata per: “trauma toracoaddomino perineale”. Sul posto sono giunti i carabinieri del Comando Stazione di Teano che hanno provveduto a sottoporre a sequestro il mezzo e ad informare l’Autorità Giudiziaria. Sul posto è intervenuto anche personale A.S.L. -prevenzione luoghi di lavoro.

I Carabinieri della Compagnia di Mondragone, durante l’ultimo fine settimana, nell’ambito di un servizio volto al contrasto dell’illegalità diffusa, hanno arrestato Chiarolanza Antonio, cl.1975 di Mondragone, poiché ritenuto responsabile di violazioni agli obblighi imposti da misura sorveglianza speciale con obbligo soggiorno a cui è sottoposto. L’arrestato è stato accompagnato presso il proprio domicilio, in regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito per direttissimo da celebrarsi dinanzi all’Autorità Giudiziaria.
Nell’ambito del medesimo servizio, i militari dell’Arma, in collaborazione con il personale dell’Enel, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria 7 persone, tutte di Mondragone, poiché ritenute responsabili del reato di furto di energia elettrica, mediante manomissione dei contatori e realizzazione di allacci abusivi direttamente sulla cabina, alimentando le proprie abitazioni.
Il personale della Compagnia di Mondragone ha inoltre, deferito all’Autorità Giudiziaria un 26enne perché trovato in possesso, presso la propria abitazione di Mondragone, di tabacchi lavorati esteri di contrabbando. Il materiale è stato sottoposto a sequestro. Altre 4 persone sono state denunciate per guida senza patente.
Nel medesimo contesto sono stati deferiti un 27enne di Castel Volturno ed un 25enne di Mondragone, il primo ritenuto responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari, mentre il secondo per detenzione ai fini di spaccio, poiché nel corso di una perquisizione domiciliare di quest’ultimo hanno rinvenuto della sostanza stupefacente di tipo cocaina, un bilancino di precisione e sostanza da taglio del tipo mannitolo.
Sono state inoltre identificate ed accompagnate presso il C.I.E. di Roma Ponte Galeria una 28enne ed una 23enne, la prima di origini georgiana e la seconda di origini ucraine, sorprese a praticare l’attività di meretricio nella località Ischitella di Castel Volturno.

sabato 11 luglio 2015

SANTA MARIA CV - ECCO GLI ALTARINI SCOPRTI DA GUARINO

Se non ci fosse stato Guarino, non si sarebbero scoperti gli altarini, e la coalizione che regge l’amministrazione (Di Muro-Mattucci-Stellato) non si sarebbe mai accorta del cavallo di Troia preparato, da coloro che si erano resi responsabili dei disastri arrecati alla città. Disastri che stanno impegnando da 4 anni gli amministratori attuali per cercare di risolvere la disastrosa situazione amministrativa della città. L’elenco dei disastri è lungo e ben nutrito: la telenovela STU, la situazione paradossale del Tribunale, il progetto di costruire i 430 appartamenti nella area ex Tabacchificio,  stesso dicasi per gli 800 appartamenti nella area ex Italtel, la perdita dei 12000 posti di lavoro, dovuto alla dismissione della Siemens e del tabacchificio, con il loro indotto relativo, la gravissima questione dello smembramento del tribunale e dell’ospedale civile; il grave problema del CDR che provoca morte, malattie  ma anche la perdita  del valore del territorio;  quanto sopra  senza che alcun politico o amministratore  abbia reagito,  nonostante si avessero potenti  referenti politici a livello regionale , nazionale ed europeo. Vedi inoltre la facoltà di Psicologia, regalata a Caserta, costata lagrime e sangue e che avrebbe sollevato le sorti del commercio sammaritano con le quasi 10000 presenze di studenti provenienti da tutta l’Italia meridionale. Vedi le questioni di Camposorbo , del C1 nord e del SIAD, vedi l’annoso problema del palazzetto dello sport rimasto incompiuto con tutti i suoi strascichi giuridico economici, vedi il Principe di Piemonte, vedi il Santa Teresa. Vedi le occasioni perse dell’ospedale di secondo livello e della cittadella giudiziaria. Per non parlare poi degli sprechi in denaro per dirigenti ingaggiati per facilitare l’applicazione della politica, vedi inoltre gli innumerevoli mutui, vedi le forti speculazioni edilizie di cui quelle accennate prima sono la punta dell’iceberg. Non un grido di dolore si è innalzato, non un grido di dolore è stato udito, quando tra l’indifferenza delle associazioni dei commercianti, e dei cosiddetti soloni di destra e di sinistra, si sono costruiti i centri commerciali in zona, che hanno causato la distruzione del commercio nella nostra città, e la perdita di altre migliaia di posti di lavoro, non una iniziativa è stata  a favore della creazione di nuovi posti di lavoro, non una iniziativa per favorire l’insediamento di nuove attività industriali, e da queste macerie era naturale che proliferassero blatte e altri parassiti, di cui solo ora queste persone si accorgono. Ritenendo non corretto tediare ulteriormente il lettore, per il momento ci fermiamo qui, avendo accennato a quelli che sono i maggiori disastri provocati dalle stesse persone, che Gianluigi Guarino ci ricordava essere stati in passato gli artefici del ribaltone voluto da Campochiaro e Romano, convinti che sarebbero approdati sulle spiagge del potere politico economico regionale. Non trovarono la terra promessa, non trovarono l’Eldorado, ma alcuni riuscirono a sopravvivere grazie ad alcune provvidenziali boe di salvataggio. Meno male che Guarino c’è.

mercoledì 8 luglio 2015

DIANA-GATE - LA STORIA CI INSEGNA PERCHE' NICOLA DI MURO SUBI' UN PROCESSO MEDIATICO ? SERVIVA A FAR ENTRARE I CASALESI A CASERTA E SANTA MARIA CV

Non c’è che dire a distanza di quasi 24 anni, fra poco avrebbero festeggiato “ le dichiarazioni d’argento”,  si scopre che ,chi aveva predicato , ed in questo caso il prima senatore e poi onorevole Lorenzo Diana ,  indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, negli anni avvenire aveva  razzolato  male . L’articolo del 1991 a firma di Michele De Simone e la smentita del presidente antimafia senatore  Gerardo Chiaromonte pubblicato sul Mattino, la dice lunga su  come i personaggi politici  della prima repubblica del governo , hanno subito un processo mediatico come del resto , e chiedo scusa  se lo cito, ma   il suo caso è emblematico nella storia della politica italiana  , Don Nicola Di  Muro ha pagato ingiustamente.
Lorenzo Diana all’epoca segretario  provinciale di  Caserta del partito comunista italiano , addirittura per far fronte alle diverse esigenze di una pseudo interrogazione parlamentare  dell’ex senatore del pci Ferdinando Imposimato che attaccava non solo politicamente , ma dal punto di vista personale l’ex patron dc, convocava una conferenza stampa nella sede del partito a via Maielli, per esternare alcune dichiarazioni proprio in merito ad alcuni fatti ed episodi accaduti nella provincia di Caserta e soprattutto a Caserta e Santa Maria Capua Vetere. 
Preferiamo farle leggere direttamente dall’articolo che pubblichiamo in fotocopia affianco al post perché sono certamente da prendere in considerazioni come d’altra parte anche le smentite del presidente antimafia senatore Gerardo Chiaromonte   che dichiarava, proprio in merito ad una visita a Caserta della commissione per dar torto o ragione al senatore Imposimato, di non aver mai effettuato incontri a Caserta.
Ma allora una domanda sorge spontanea per dirla alla Lubrano . “ Il movimento mediatico, per lo più avanzato da diversi personaggi politici di quell’epoca che desideravano distruggere la prima repubblica, doveva servire a far entrare in alcune città come Caserta e Santa Maria Capua Vetere quella lobbie camorristica e casalese in modo da purificarsi e pensare ai business miliardari pronti da pappare , per lo più benedetti da personaggi che oggi  sono finiti sotto inchiesta.
 Il procuratore della repubblica Corrado Lembo  avanzò, in una conferenza stampa presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere , una considerazione sulla città di Santa Maria Capua Vetere definendola come la cucina dei casalesi . In sostanza desiderava affermare che la città di Santa Maria Capua Vetere  era come una lavanderia per le associazioni criminali del clan dei casalesi che si appoggiavano anche a gruppi di Santa Maria Capua Vetere , considerata  la manovalanza della città.  Ma tutto questo non si poteva eseguire senza l’operatività di professionisti affermati come avvocati tributario , commercialisti , ragionieri .
In questa lobbie c’erano anche i fratelli Mastrominico , per giunta condannati a sei anni di reclusione insieme al sindaco  di Villa Literno Enrico Fabozzi .  
 Insomma oggi , se scriviamo queste cose non desideriamo essere ne osannati , ne considerati strilloni ,. Ma desideriamo fare piena luce su un fatto di storia giudiziaria , politica e culturale che ha visto al centro di numerose polemiche personaggi politici di parte avversa che oggi se affermassero le stesse cose dette all’epoca , l’opinione pubblica gli avrebbe riso in faccia o gli avrebbe buttato i pomodori in faccia .

 Scusate se è poco , ma mi sono stancato .                 

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

In San Marco Evangelista (Ce), i carabinieri della Compagnia di Marcianise hanno arrestato, in flagranza, K.M., cl.1996 di origini albanese, perché ritenuta responsabile di reato in materia d’immigrazione. La 19enne, da un controllo eseguito dai militari dell’Arma, è risultata essere stata ripatriata coattivamente, nel mese di maggio u.s., nel Paese d’origine e di essere rientrata in Italia senza autorizzazione. La donna è stata trattenuta presso le camere di sicurezza, in attesa del giudizio per direttissimo dinanzi all’Autorità Giudiziaria.

I carabinieri della Stazione di Frignano, nel corso della notte, sono intervenuti in Frignano (CE) alla via Bruno Buozzi, dove ignoti hanno fatto esplodere una bomba carta. L’ordigno, collocato nei pressi del portone d’ingresso del civico 14 che da accesso due private abitazioni, ha causato danni sia al portone stesso che ad un’autovettura Ford Focus parcheggiata nel cortile interno. Non ci sono feriti. Sull’accaduto indagano i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa che hanno eseguito i rilievi del caso e quelli della stessa Stazione di Frignano


Nel corso della notte in Caserta, via Ferrarecce,  un’autovettura BMW serie 3, con a bordo verosimilmente due soggetti, ha forzato un posto di controllo eseguito dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Caserta, dandosi alla fuga in direzione di Marcianise. Ne è scaturito un inseguimento che si è protratto per le vie della città e lungo Viale Carlo III dove l’auto in fuga è stata intercettata da altra pattuglia del Nucleo radiomobile della Compagnia di Marcianise, L’inseguimento coordinato dalla centrale operativa di Caserta, è proseguito fino all’altezza della rampa per lo svincolo autostradale di Caserta Sud dove, a seguito di una manovra azzardata, il conducente dell’auto in fuga ha perso il controllo finendo la corsa fuori strada non prima, però, di aver urtato altre due auto in transito. Gli occupanti del veicolo inseguito ed uscito fuori strada sono riusciti a dileguarsi per le campagne circostanti, facendo perdere proprie tracce. I primi accertamenti svolti dai militari dell’arma sulle targhe dell’autovettura oggetto d’inseguimento hanno permesso di acclarare che, le stesse, appartengono ad un veicolo radiato dai registri PRA.
All’interno del veicolo i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato vari arnesi da scasso. Il conducente di uno dei veicoli civile coinvolti nella collisione ha riportato lievi ferite ed accompagnato presso l’ospedale di Marcianise è stato curato e dimesso con 7 gg di prognosi s.c..
I carabinieri stanno ora effettuando indagini finalizzate ricercare elementi utili alla identificazione degli occupanti il veicolo abbandonato, per causa di forma maggiore, dopo l’uscita di strada scaturita dall’inseguimento.

CARABINIERI IN AZIONE LE OPERAZIONE ESEGUITE IN PROVINCIA DI CASERTA

I carabinieri del Comando Stazione di Mignano Monte Lungo (CE), hanno tratto in arresto in esecuzione all’ordine per la carcerazione,  emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino (FR), DE CIVITA Giacomo cl. 56, di Rocca d’Evandro (CE). L’uomo  deve scontare la pena di  mesi 5 di reclusione per il reato di resistenza e lesioni a P.U., commessa in Galluccio (CE) nell’anno 2007. Il DE CIVITA, è stato tradotto presso il proprio domicilio in regime di detenzione domiciliare.

I carabinieri del Comando Stazione di Maddaloni, nel corso del pomeriggio odierno, hanno notificato un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE), nei confronti di DI FONZO Pasquale, cl. 77, del posto. L’uomo dovrà scontare una pena residua fino al 17.05.2016, poiché ritenuto responsabile dei reati di furto aggravato in concorso commesso nell’anno 1998 in Caserta, favoreggiamento commesso nell’anno 2003 in Maddaloni, ricettazione commessa nell’anno 2008, estorsione commessa nell’anno 2010 in Maddaloni. L’arrestato, è stato sottoposto al regime di detenzione domiciliare.

I Carabinieri del Comando stazione di Capriati al Volturno hanno deferito in Stato di Libertà, per detenzione e porto abusivo di armi, un 28enne incensurato del posto. L’uomo, durante un controllo alla circolazione stradale eseguito dai militari dell’arma in Piazza San Pancrazio di Prata Sannita, è stato trovato in possesso di una pistola scacciacani marca Bruno, mod 92, priva di tappo rosso, con relativo serbatoio contenente 5 cartucce a salve 8mm nonché ulteriori 63 cartucce  dello stesso calibro.   Naturalmente l’arma ed il relativo munizionamento sono stati posti sotto sequestro.



I carabinieri del Comando Stazione di San Felice a Cancello, hanno notificato un’ ordine di espiazione pena detentiva, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Corte d’Appello di Napoli, nei confronti di 60enne di Afragola. L’uomo dovrà scontare pena di anni 4, mesi 2 e giorni 23, poiché ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale e violenza privata in concorso, commessi nell’anno 2002 al 2003 nel comune di Afragola (NA). L’arrestato, è stato sottoposto al regime di detenzione domiciliare presso struttura sanitaria dell’Ospedale di San Felice a Cancello ove lo stesso, al momento, è ricoverato. Al termine della degenza sarà associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE).

In Grazzanise (Ce), i carabinieri della locale Stazione hanno arresto, in flagranza, Carlino Francesco, cl.1966 del posto, perché ritenuto responsabile del reato di evasione. Il 49enne, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai militari dell’Arma, durante un servizio di controllo del territorio, all’interno di un esercizio commerciale a giocare ai videopoker. L’arrestato è stato accompagnato dinanzi all’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo.

In Aversa (Ce), i carabinieri del locale Reparto Territoriale, hanno arresto in flagranza, un giovane cl.1997 di Frattamaggiore (Na), poiché ritenuto responsabile del reato di rapina di un motociclo, insieme ad un complice in corso d’identificazione, a due giovani aversani. Il vicolo è stato rintracciato con a bordo uno dei due rapinatori. L’arrestato è stato accompagnato presso la propria abitazione, in regime degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo dinanzi all’Autorità Giudiziaria.


lunedì 6 luglio 2015

Operazione “SECURITY” TREMANO I POLITICI DELLA CAPITALE - ARRESTATO FABRIZIO MONTALI

GUARDIA DI FINANZA ROMA. ARRESTATO L’IMPRENDITORE FABRIZIO MONTALI, SEQUESTRATE LE AZIENDE DEL GRUPPO “METRONOTTE”, OPERANTE NEL SETTORE DELLA SICUREZZA E DELLA VIGILANZA PRIVATA, DEL VALORE STIMATO IN OLTRE 94 MILIONI DI EURO, E LE DISPONIBILITÀ DI ALTRI 6 INDAGATI PER ULTERIORI 60 MILIONI DI EURO.

Al termine di complesse attività di polizia giudiziaria e tributaria, i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato questa mattina l’imprenditore di origini siciliane Fabrizio MONTALI, indagato per una serie di reati tributari, trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori, dominus del noto gruppo societario romano “METRONOTTE”, leader nel settore della sicurezza e della vigilanza privata. L’inchiesta, denominata SECURITY, coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina, è stata condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, ed ha consentito di accertare come il predetto risultasse l’effettivo e unico titolare di tutte le aziende costituenti il gruppo “METRONOTTE”, attraverso lo schermo di otto società cooperative. Attraverso tale sistema, MONTALI - già conosciuto alle cronache giudiziarie per i suoi legami, diretti ed indiretti, con il più noto NICOLETTI Enrico, cassiere della “Banda Della Magliana”, a causa dei quali, nel 2003 e nel 2005, era stato colpito da provvedimenti cautelari reali – era riuscito a consolidare, nel tempo, una holding con oltre 800 dipendenti (dato riferito al 2009) che assicurava servizi di sicurezza e vigilanza anche in favore di numerosi enti pubblici ubicati a Roma. Le indagini svolte hanno consentito di individuare articolate e molteplici operazioni societarie, poste in essere con l’intento di dissimulare il suo ruolo di “deus ex machina” del gruppo. L’ultima, nell’ottobre 2014, ha riguardato la cessione di una società a prestanome al solo scopo di aggirare il provvedimento interdittivo emesso appena 4 giorni prima dalla Prefettura di Roma, che aveva documentato “situazioni relative a tentativi d’infiltrazione mafiosa”. Più in particolare, gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno, in primis, analizzato l’operazione attraverso cui l’ISTITUTO DI VIGILANZA NUOVA CITTÀ DI ROMA, una delle società cooperative del gruppo METRONOTTE, aveva rilevato, al prezzo irrisorio, peraltro neppure del tutto saldato, di 3,5 milioni di euro – a fronte di un valore di avviamento periziato per oltre 15 milioni di euro – esclusivamente la parte in bonis di una società cooperativa, l’ISTITUTO DI VIGILANZA CITTA’ DI ROMA, lasciando, in capo a quest’ultima, le cospicue Comando Provinciale Guardia di Finanza Roma 00141 Roma, Via Nomentana 591 Tel  06.87022372 Fax  06.87022364 esposizioni debitorie verso l’Erario, di natura fiscale e previdenziale, quantificate in oltre 9 milioni di euro. Il progetto criminoso del MONTALI, pianificato e realizzato anche grazie al contributo di un commercialista romano e di ulteriori 5 soggetti, tutti indagati, veniva portato a compimento attraverso la variazione della denominazione sociale della cooperativa cedente (ora MOVI.LAN.), l’intestazione della legale rappresentanza ad un prestanome straniero ed il successivo trasferimento della sede legale in Romania, impedendo, così, all’Erario italiano ogni possibilità di riscossione. In tale contesto, gli accertamenti svolti hanno permesso, da un lato, di verificare il mancato versamento, per oltre € 800.000,00, del corrispettivo pattuito per la compravendita e, dall’altro, di appurare come due degli indagati – tra cui il menzionato commercialista - si fossero fraudolentemente appropriati di somme, per circa € 900.000,00, effettivamente corrisposte dall’impresa cessionaria alla cedente e da questa veicolate, sine titulo, a parenti, amici, vicini di casa dei due citati indagati. Parallelamente alle indagini di polizia giudiziaria, sono state avviate cinque verifiche fiscali, nel cui ambito sono emersi ingenti debiti tributari contratti da tre cooperative del gruppo societario, quantificati in oltre 14 milioni di euro, e riscontrato il ricorso sistematico all’emissione e/o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, con la finalità prevalente, da parte del MONTALI, di approvvigionarsi di risorse finanziarie – anche mediante l’indebito utilizzo di carte di credito aziendali - da destinare a finalità strettamente personali, come la partecipazioni a gare automobilistiche di rilevanza nazionale. L’operazione SECURITY si è conclusa, sul piano penale, con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di 14 persone fisiche, a vario titolo coinvolte, per i reati di fittizia intestazione di patrimoni, emissione e utilizzo di false fatture, omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, omesso versamento di ritenute ed iva, indebita compensazione di tributi, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, appropriazione indebita aggravata, falso documentale. Sulla scorta dei plurimi elementi indiziari raccolti, confermando la fondatezza dell’ipotesi accusatoria e la sussistenza delle esigenze cautelari prospettate dal Pubblico Ministero, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti del MONTALI, il sequestro preventivo dell’intero capitale sociale e del patrimonio aziendale del gruppo METRONOTTE, dal valore stimato per oltre 94 milioni di euro, nonché il sequestro per equivalente, fino alla concorrenza di circa 60 milioni di euro, nei confronti dei beni, di qualunque natura e provenienza, risultanti nella titolarità di altri 6 indagati. In esecuzione di tale provvedimento, sono stati sottoposti a sequestro, nelle province di Roma, Milano, Genova, Ancona, Bologna, Alessandria, Perugia e Crotone, sino a concorrenza del profitto da reato, i saldi attivi di conti correnti intestati agli indagati, 11 unità immobiliari, partecipazioni societarie e 7 autovetture. 

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO N PROVINCIA DI CASERTA

I Carabinieri della Compagnia di Marcianise, su delega della Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale per la Campania della Corte dei conti, nell’ambito di accertamenti per responsabilità amministrativa, hanno eseguito un provvedimento di sequestro conservativo autorizzato dalla Sezione Giurisdizionale della Campania della Corte dei conti, su istanza del Sostituto Procuratore Regionale Dott. Marco Catalano, nei confronti dell’ex sindaco del Comune di Orta di Atella Angelo Brancaccio, 12 consiglieri di maggioranza del precedente mandato e 3 responsabili dell’area finanziaria.
Il provvedimento è scaturito in seguito agli accertamenti svolti in relazione alla verifica del patto di stabilità per gli anni 2011, 2012 e 2013, all’esito dei quali è emerso che nella compagine amministrativa vi erano state irregolarità individuali (affidamento incarichi senza i presupposti di legge) e collettive (mancato rispetto del patto di stabilità) dalle quali era derivato un danno erariale quantificato in € 1.032.363,73.
Le sanzioni calcolate sulla base delle violazioni accertate ammontano ad € 366.255,51.

I carabinieri del Comando Stazione di Gricignano d’Aversa, hanno tratto in arresto, per inosservanza degli obblighi imposti con misura di prevenzione, ROMA Generoso, cl. 47, del posto,  sorvegliato speciale di P.S. con obbligo di soggiorno ai sensi della legge antimafia. L’uomo che è stato controllato da una pattuglia dei carabinieri lungo la via Vittorio Ronza non era munito della prescritta carta precettiva, così come disposto dall’ufficio misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’arrestato, sottoposto ad accertamenti di rito è stato tradotto presso la propria residenza e sottoposto agli arresti domiciliari.


 I carabinieri del Comando Stazione di Castel Volturno (CE) hanno tratto in arresto, per resistenza a Pubblico Ufficiale,  TACKY Kwasi,cl. 90 extracomunitario, irregolare sul territorio nazionale. Il 25enne del Ghana, è stato fermato per un normale controllo di polizia mentre si trovava in via Lago Fusaro. Nella circostanza, l’uomo, allo scopo di sottrarsi all’attività d’identificazione, ha opposto resistenza attiva nei confronti dei militari dell’Arma, venendo dunque arrestato.  Nella mattinata odierna sarà giudicato con rito direttissimo.

giovedì 2 luglio 2015

GUARDIA DI FINANZA CASERTA – LOTTA ALL’ECONOMIA SOMMERSA: LE FIAMME GIALLE SCOPRONO EVASORI COMPLETAMENTE SCONOSCIUTI AL FISCO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta ha intensificato il piano coordinato di controllo economico del territorio, caratterizzato da azioni mirate e sistematiche condotte contemporaneamente da più reparti per il contrasto all’economia sommersa. Nello scorso mese di giugno sono state eseguite mirate ispezioni, nei confronti di 10 aziende ubicate sul territorio della Provincia di Caserta, nel corso delle quali i militari della Guardia di Finanza di Caserta hanno accertato che, su 80 lavoratori controllati, 12 sono risultati totalmente in “nero”, con una percentuale di irregolarità del 15%. Nell’ambito di queste attività, la Compagnia di Marcianise ha sottoposto a sequestro un’azienda ubicata in uno stabile privato del Comune di San Marco Evangelista, sprovvista di qualsiasi tipo di autorizzazione e presso la quale i finanzieri hanno riscontrato le pessime condizioni igienico sanitarie in cui veniva svolta l’attività, in spregio a qualsiasi forma di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. All’atto del controllo, i militari hanno rilevato la presenza di tre persone di origine albanese intente a svolgere l’attività lavorativa all’interno di un locale con scarsa areazione ed illuminazione, adoperando, tra l’altro, macchinari che causavano emissioni acustiche, di gas e polveri pericolose per le persone e per l’ambiente. Inoltre, sono stati scoperti altri due lavoratori, anche loro di origini albanesi, che durante l’acceso si erano nascosti nel deposito della ditta. La successiva identificazione consentiva di accertare che tre dei soggetti erano totalmente in “nero” e privi di permesso di soggiorno. I finanzieri, dopo aver provveduto al sequestro del locale di circa 150 mq., delle attrezzature e del materiale presente all’interno dello stesso, hanno deferito il titolare, anch’egli di origine albanese, alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (CE), per violazione della normativa in materia ambientale e di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. La piena consapevolezza degli effetti distorsivi dell’economia sommersa spinge le Fiamme Gialle a mantenere alta l’attenzione anche in tale settore. Infatti, lo sfruttamento dei lavoratori in nero, oltre a danneggiare questi ultimi, che vengono sottopagati ed impiegati senza alcun diritto assistenziale e previdenziale, altera le regole del mercato, creando un illecito vantaggio competitivo per le aziende non in regola, a danno dei contribuenti onesti. 

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

In Castel Volturno (CE), i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, per detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni,  Tanzilli Livio, cl. 1993 e Avellino Salvatore, cl. 1970, entrambi del luogo. I militari dell’Arma, a seguito di perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione dei due, hanno rinvenuto nella loro disponibilità una pistola calibro 7,65, perfettamente funzionante con caricatore con nr. 8 (otto) proiettili, ulteriori 47  proiettili del medesimo calibro, una pistola scacciacani calibro 8 con 11 cartucce a salve e  una balestra. Al momento sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri volti scoprire la provenienza delle armi rinvenute e poste sotto sequestro. Gli arrestati, invece,  sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a  disposizione della competente Autorità Giudiziaria.


In Caserta (CE), i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in esecuzione di un decreto di custodia cautelare, emesso dal Tribunale di Napoli per inasprimento della pena inflitta,  Lubrino Alberto cl. 1980, di Torre Annunziata (NA).
Il provvedimento è scaturito a seguito dell’allontanamento arbitrario dell’uomo dalla comunità “Le Ali” di Caserta,  dove era sottoposto agli arresti domiciliari per violazioni alle norme in materia di sostanze stupefacenti. Il Lubrino, pertanto, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE) e posto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.


ICapua (CE), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato, in flagranza di reato per evasione dagli arresti domiciliari, il pregiudicato Carlino Francescocl1966di Grazzanise (CE)L’uomo, già ristretto al predetto regime presso l’abitazione di residenza, è stato sorpreso dai militari dell’Arma a girovagare in via Falco, senza alcuna autorizzazione e con fare sospettoPertanto, in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo, innanzi alla competente Autorità Giudiziaria, è stato risottoposto agli arresti domiciliari.



Nel corso della notte i carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Marcianise, , hanno tratto in arresto per violenza e resistenza a P.U. nonché per lesioni personaliBRUSCIANO Cosimo, cl. 83, di Caserta. Il 32enne, visibilmente agitato e sotto l’effetto di sostanze alcoliche, durante un controllo si è improvvisamente scagliato contro i carabinieri colpendoli con pugni e calci, cagionando ad uno dei militari lesioni personali. L’uomo, poi immobilizzato dagli stessi militari del radiomobile e del 10° Reggimento Carabinieri Campania giunti in ausilio, è stato arresto. Nella mattinata odierna, sarà giudicato con rito direttissimo. IL BRUSCIANO è stato altresì segnalato alla competente autorità prefettizia poiché trovato in possesso di 4,3 gr di sostanza stupefacente tipo hashish.

I Carabinieri della Stazione di Caserta,  nel corso di un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale,  hanno sequestrano n. 440 cover in plastica per cellulari, di vari forme e colori. Il materiale è stato sequestrato cittadino senegalese di 48 anni a cui gli stessi carabinieri il 29 giugno u.s. durante analogo controllo gli sequestrarono altre 1100 cover. Il sequestro, come per la volta scorsa, è avvenuto in via Cesare Battista, nell’area antistante la Reggia di Caserta. All’uomo è stata contestata la violazione alla Legge della Regione Campania n. 1/2014 che prevede, nel caso di specie, la sanzione amministrativa pecuniaria di 5.000 euro in quanto sprovvisto di regolare titolo autorizzativo alla vendita.


Durante la trascorsa notte, in Marcianise (CE) i carabinieri del 10° Reggimento Carabinieri Campania di Napoli hanno procedevano all’arresto,  in flagranza, di   MONTE Angelo, cl. 76 del posto. Il 39enne, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato sorpreso mentre si aggirava per la pubblica via in assenza di qualsiasi autorizzazione della competente Autorità Giudiziaria. L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione carabinieri di Marcianse in attesa della celebrazione del rito direttissimo previsto per la mattinata odierna.


I carabinieri dell’aliquota radiomobile del Comando Compagnia di Mondragone hanno tratto in arresto per combustione illecita di rifiuti PHILIS Atuaful, cl. 76 del Togo, domiciliato Castel Volturno, regolare sul territorio nazionale. Il 39enne è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre appiccava il fuoco ad un cumulo di rifiuti all’interno di un fondo terriero in prossimità della SS Domitiana, all’altezza del Km 26,600. L’incendio che ha interessato materiale plastico e solidi urbani ivi giacenti,  è stato domato dai vigili del fuoco di Mondragone che sono stati subito allertati dagli stessi carabinieri.  L’arrestato sarà giudicato con rito direttissimo.