" Ci ha lasciato Giuseppe Garofalo, decano dei penalisti del foro che ho vissuto per quasi venti anni. Una presenza rassicurante per il confronto intellettuale, perché sapeva dove trascinare il tema della discussione, sapeva mordere dove era necessario. In questo riusciva a coniugare la storia, di cui era molto appassionato, con i temi umani e giuridici che sempre si affollano nei processi. Credo che la stima fosse reciproca. Molti anni fa ho conservato un suo atto di appello ad una mia sentenza, atto che mi fece molto sorridere per la ironia con cui attaccava una mia espressione argomentativa forse troppo figurata. Mancherà "
