Caserta nell’occhio del ciclone della DDA, presentato un
dossier che rimane secretato per ordine della stessa direzione. Stamattina
davanti alla prima sezione del Tribunale
Amministrativo del Lazio presidente Politi
si è svolta l’udienza pubblica che vedeva difronte il comune di Caserta in
persona dell’ex sindaco Carlo Marino assistito dagli avvocati Lorenzo Lentini
ed Aristide Police e dall’altra parte la Presidenza del Consiglio dei Ministri
, il Ministero dell’Interno rappresentato dalla Avvocatura dello stato, Ufficio
territoriale di Governo anch’esso rappresentato dall’Avvocatura dello stato, ma
anche la gestione commissariale rappresentata dai tre commissari che gestiscono
oggi il comune di Caserta e il consigliere comunale Donato Aspromonte
rappresentato dall’avvocato Luigi Adinolfi.
Il procedimento amministrativo che ha riguardato il decreto di
scioglimento del comune di Caserta su un provvedimento emesso dal Ministero
dell’interno il 19 aprile 2025, ha svelato alcune sorprese sui depositi degli
atti, non solo da parte dei costituiti, ma soprattutto da parte della DDA . Secondo
alcune risultanze di indagini, sembra che ancora non abbia chiuso del tutto il
capitolo Caserta e provincia, tanto è che “ha imposto” al tribunale
amministrativo nonché ai costituiti e soprattutto agli avvocati costituiti, il
massimo riserbo, pena il reato di fuga di notizie almeno fino alla sentenza che
uscirà a giorni. Ma questo la dice lunga anche su una città e provincia dove
chi fa politica , e Carlo Marino è un ago nel pagliaio, certamente non può
stare tranquillo. Cio' significa che la città e la provincia è monitorata 24 ore su 24
Una nota particolare la dedichiamo all’Asmel rappresentata dagli avvocati Italo Rocco e Lorenzo Iorio perché si è costituita
a favore dell’ex sindaco Carlo Marino e sembra contro la presidenza del consiglio ,
il ministero degli interni e le istituzioni a corredo .
Oggi comunque tutti gli avvocati costituiti nelle quasi tre ore di udienza hanno discusso argomentando le tesi delle procedure
amministrative adottate e contestato poi
in questi anni nel comune di Caserta. Alla fine la sezione amministrativa ha
dichiarato che non ci sarà alcun rinvio perché andrà in decisione nei prossimi
giorni perché la vicenda è molto complessa.