" La Regione
Campania non può pensare di utilizzare Caserta come un bancomat per ripianare i
tagli decisi a Napoli". A parlare e l'avvocato Avvocato Pasquale Napoletrano già capogruppo consiliare al comune di Caserta di Fratelli D'italia. "Mentre l’amministrazione regionale procede con il piano
di dimensionamento scolastico, ho inviato una nota formale alla Commissione
Straordinaria del Comune di Caserta: chiedo un intervento immediato per
bloccare ogni ipotesi di chiusura o accorpamento delle nostre presidenze e
segreterie nelle scuole superiori.
La narrazione della Regione, che si dichiara 'obbligata' dal Governo, è parziale e strumentale. La verità è che spetta a Palazzo Santa Lucia decidere dove e come intervenire. Non permetteremo che si scelga la via più facile colpendo una città che, dopo lo scioglimento del consiglio comunale, sta già vivendo una fase di estrema delicatezza istituzionale.
C’è un dato
tecnico e giuridico che non può essere ignorato: il prossimo 28 aprile il
Consiglio di Stato si esprimerà sulla legittimità di questi tagli. Procedere
oggi, in fretta e furia, rappresenterebbe un vero e proprio 'colpo di mano'
contro i nostri studenti e contro le eccellenze formative che il nostro
territorio esprime.
Chiediamo
rispetto per Caserta. La scuola non è un freddo calcolo matematico da far
quadrare in un ufficio regionale, ma l’ultimo e più importante presidio di
legalità e cultura per i nostri giovani. La nostra battaglia continua: non
faremo un passo indietro finché non sarà garantita la dignità del sistema
scolastico casertano.
Questa la missiva inviata
ALLA
COMMISSIONE STRAORDINARIA DEL COMUNE DI CASERTA
Oggetto:
Istanza di sospensione in autotutela del piano di dimensionamento scolastico
2026/27 per il Comune di Caserta.
Gentili
Commissari,
nella mia
passata veste di rappresentante delle istituzioni cittadine, avverto il dovere
di sottoporre alla Vostra attenzione un’urgenza che rischia di colpire
duramente il diritto allo studio nella nostra città.
Come noto,
la Regione Campania è chiamata a dare attuazione a un taglio di 23 autonomie
scolastiche. Tuttavia, la scelta di quali istituti sacrificare ricade sotto la
responsabilità programmatoria regionale. Ritengo che la città di Caserta,
attualmente soggetta a gestione straordinaria ex art. 143 TUEL, non possa e non
debba subire decisioni irreversibili in un momento di così delicata transizione
istituzionale.
Inoltre, si
evidenzia che il prossimo 28 aprile 2026 il Consiglio di Stato si pronuncerà
definitivamente nel merito della legittimità dei criteri di riparto. Procedere
oggi con accorpamenti coatti nelle Scuole Superiori di Caserta, prima di tale
sentenza, rappresenterebbe un atto amministrativamente azzardato e socialmente
punitivo per una comunità che sta già pagando un prezzo altissimo in termini di
rappresentanza.
Chiedo
pertanto alla S.V. di farsi interprete presso il Presidente della Regione
Campania, Roberto Fico, affinché venga concessa una moratoria specifica per il
capoluogo casertano, salvaguardando l'identità e l'autonomia dei nostri
istituti in attesa degli esiti giudiziari e del ripristino dell'ordinaria
amministrazione.
Con
osservanza,
Avvocato
Pasquale Napoletano già Capogruppo Consiliare FdI Comune di Caserta.
