La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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mercoledì 28 gennaio 2026

"CASERTA NON SIA IL BANCOMAT DEI TAGLI DELLA REGIONE. FERMARE GLI ACCORPAMENTI IN ATTESA DEL CONSIGLIO DI STATO."

 

" La Regione Campania non può pensare di utilizzare Caserta come un bancomat per ripianare i tagli decisi a Napoli". A parlare e l'avvocato  Avvocato Pasquale Napoletrano già capogruppo consiliare al comune di Caserta  di Fratelli D'italia.    "Mentre l’amministrazione regionale procede con il piano di dimensionamento scolastico, ho inviato una nota formale alla Commissione Straordinaria del Comune di Caserta: chiedo un intervento immediato per bloccare ogni ipotesi di chiusura o accorpamento delle nostre presidenze e segreterie nelle scuole superiori.


​La narrazione della Regione, che si dichiara 'obbligata' dal Governo, è parziale e strumentale. La verità è che spetta a Palazzo Santa Lucia decidere dove e come intervenire. Non permetteremo che si scelga la via più facile colpendo una città che, dopo lo scioglimento del consiglio comunale, sta già vivendo una fase di estrema delicatezza istituzionale.

​C’è un dato tecnico e giuridico che non può essere ignorato: il prossimo 28 aprile il Consiglio di Stato si esprimerà sulla legittimità di questi tagli. Procedere oggi, in fretta e furia, rappresenterebbe un vero e proprio 'colpo di mano' contro i nostri studenti e contro le eccellenze formative che il nostro territorio esprime.

​Chiediamo rispetto per Caserta. La scuola non è un freddo calcolo matematico da far quadrare in un ufficio regionale, ma l’ultimo e più importante presidio di legalità e cultura per i nostri giovani. La nostra battaglia continua: non faremo un passo indietro finché non sarà garantita la dignità del sistema scolastico casertano.


Questa la missiva inviata 

ALLA COMMISSIONE STRAORDINARIA DEL COMUNE DI CASERTA

 

Oggetto: Istanza di sospensione in autotutela del piano di dimensionamento scolastico 2026/27 per il Comune di Caserta.

Gentili Commissari,

nella mia passata veste di rappresentante delle istituzioni cittadine, avverto il dovere di sottoporre alla Vostra attenzione un’urgenza che rischia di colpire duramente il diritto allo studio nella nostra città.

Come noto, la Regione Campania è chiamata a dare attuazione a un taglio di 23 autonomie scolastiche. Tuttavia, la scelta di quali istituti sacrificare ricade sotto la responsabilità programmatoria regionale. Ritengo che la città di Caserta, attualmente soggetta a gestione straordinaria ex art. 143 TUEL, non possa e non debba subire decisioni irreversibili in un momento di così delicata transizione istituzionale.

Inoltre, si evidenzia che il prossimo 28 aprile 2026 il Consiglio di Stato si pronuncerà definitivamente nel merito della legittimità dei criteri di riparto. Procedere oggi con accorpamenti coatti nelle Scuole Superiori di Caserta, prima di tale sentenza, rappresenterebbe un atto amministrativamente azzardato e socialmente punitivo per una comunità che sta già pagando un prezzo altissimo in termini di rappresentanza.

Chiedo pertanto alla S.V. di farsi interprete presso il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché venga concessa una moratoria specifica per il capoluogo casertano, salvaguardando l'identità e l'autonomia dei nostri istituti in attesa degli esiti giudiziari e del ripristino dell'ordinaria amministrazione.

Con osservanza,

Avvocato Pasquale Napoletano già Capogruppo Consiliare FdI Comune di Caserta.