LA CITTA' SOTTO LA CITTA '

LA CITTA' SOTTO LA CITTA '
LA PAGINA DI OGGI 23 DICEMBRE 2015 DEL MATTINO
La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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lunedì 8 agosto 2016

ESCLUSIVA SANTA MARIA CAPUA VETERE - IL SANTA TERESA DOPO ESSERE STATO DIROCCATO E CHIUSO , ADESSO IL COMUNE DEVE PAGARE ANCHE ANCHE IL RESPONSABILE DELLA SICUREZZA

QUANDO L'ISTITUTO , NEL GIORNO DELLA LAUREA DEL FIGLIO VENNE "ISPEZIONATO" DALL'EX PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI E DELLA DDA DI NAPOLI DOTTOR CORDOVA..... CHE SCUOTE' LA TESTA IN SENSO DI SGOMENTO!!!! - 
IO TESTIMONE OCULARE   
Oltre al danno anche la beffa , l’Istituto di Santa Teresa di Via troiano non solo è stato completamente abbandonato e messo in disuso e nessuno negli ultimi 15 anni si è mai interessato al problema , ma adesso il comune di santa Maria Capua Vetere ha perso anche una procedimento civile e deve risarcire il direttore della sicurezza dei lavori L’ingegnere Nicola Rennella per una fattura non pagata di 44 mila euro oltre le sanzioni e gli interessi . A Sentenziarlo sono stati i giudici campani che hanno dato torto al comune in un procedimento instaurato dall’ingegnere Rennella il quale visto i continui ritardi dell’ufficio tecnico e del Comune di Santa Maria Capua Vetere, dopo aver presentato la fattura e non venderla messa in liquidazione , ha ritenuto di rivolgersi ai giudici per avere ragione di un pagamento . la sentenza è stata emanata nel luglio 2016 e più precisamente agli inizi  di luglio , ma mai nessun politico e nessun amministratore negli ultimi 20 anni si è mai interessato al problema . Con il diroccamento dell’istituto di Santa Teresa di via troiano a Santa Maria Capua Vetere si è voluta cancellare la storia di ujna città che negli anni pregressi ha conosciuto ricchezza e splendore .
Anche se nel 1986/87 avvenne la chiusura dell’Istituto “S. Teresa” di Via Troiano, la struttura di un antico monastero carmelitano,  per 140 anni sono state istruite e formate generazioni e generazioni di alunni non solo di S. Maria C. V., ma anche dei paesi limitrofi per la presenza dell’educandato. La tradizione del vecchio Istituto passò nell’edificio di Via Tari donato alla Congregazione dal Giudice Federico Pezzella, che guarda caso era anche il titolare dell’appartamento di mio nonno Antonio Petrillo farmacista e dove mia madre ha risieduto per alcuni anni per poi trasferirsi in via latina, vi era una scuola materna ha continuato per circa 25 anni a educare e formare bimbi fino a quando, anche se in piena fioritura, ha chiuso i battenti per la carenza di nuove vocazioni religiose ed ha accolto suore anziane provenienti da varie case.Con la scuola materna sono finite anche le attività pastorali in cui alcune suore erano impegnate: catechesi, liturgia, canto…Ma non finisce qui perché la beffa è al quadrato , perché adesso l’ingegnere Rennella con il suo avvocato, se il comune non pagherà nel mese di agosto , ma sarà improbabile notificheranno agli inizi di settembre un precetto non solo per i 44 mila euro della fattura ,ma tutti gli annessi e connessi.
Molti amministratori politici della città desiderano essere più presenti sul territorio chiamando colleghi giornalisti e riempendo pagine di internet e di giornali con cretinate e fesserie facendo una lotta di poltrone, ma mai interessandosi a quello che Santa Maria Capua Vetere è .
Si dice troppi, galli a cantare e troppe galline a prostituirsi covando uova a destra e a  manca. 

Ma una domanda sorge spontanea “ Anto’ ma te convenuto fa u sindaco con questi chiari di luna , a gente ignorante ce l’hai attorno !!!

domenica 7 agosto 2016

OLIMPIADE RIO 2016 - CARO COACH SANDRO CAMPAGNA ....... VAI A VINCERE L'ORO CHE HAI LE CARTE IN REGOLA ..... HAI TRASMESSO AI TUOI GIOCATORI COME SI LOTTA IN VASCA !!!!

Caro Coach Sandro Campagna
 Le tue gesta e soprattutto la tua caparbietà  di allenatore della Nazionale Italiana di Pallanuoto, ieri ti hanno premiato insieme ai tuoi giocatori  contro la Spagna lottando fino alla fine  scegliendoli  per questa avventura.
 So che non ti ricordi di me, ma nei campionati italiani degli anni novanta ero presente sulle vasche nazionali ai tempi di un glorioso Sporting Club Volturno: tu stesso sei stato sempre rispettoso sia verso la squadra  di Santa Maria Capua Vetere che quella di Caserta, ai tempi del caserta Nuoto .
 Non so se qualche amico su twitter  ti ha fatto vedere il mio messaggio,  penso  che hai colto “l’attimo fuggente”  con ” la mano “ giusta .
Proprio perché non bisogna mai demordere , questo messaggio lo hai trasmesso ai tuo giocatori, penso che tu puoi salire sul podio più alto e vincere l’olimpiade .
In culo alla balena caro coach Sandro Campagna e fai giocatori i tuoi con il fiato sul collo e gli occhi di tigre che hanno portato tanta fortuna alle ragazze nel 2004.
Forza Sandro c’è la puoi fare .
 Prospero Cecere
 Già Dirigente Accompagnatore del Volturno Sporting Club
E Dirigente accompagnatore del Caserta Nuoto  
    


sabato 23 luglio 2016

TERRORISMO INTERNAZIONALE - NON E’ LA NUOVA MAFIA E CAMORRA DEL TERZO MILLENIO?? UNIFORMIAMO ARTICOLI DEL CODICE PENALE SUL TERRORISMO

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BETTINO CRAXI ANNUNCIO’ IN UNA INTERVISTA  “ L’EUROPA SARA’ UN CAMPO DI BATTAGLIA !!!
MA NESSUNO LO CREDETTE  

Oramai sono così lontane le gesta della manovalanza della criminalità organizzata che per certi versi poteva essere un palliativo anche per chi doveva giudicare nel momento in cui accadevano questi episodi .
 Viceversa, quello che stiamo vivendo oggi nel continente più bello del mondo, è senz’altro più pesante di quello vissuto negli anni pregressi quando  fiumi di inchiostro furono scritti sui giornali italiani ed europei per far conoscere quel cancro suddista che in ogni caso è stato debellato, almeno una buona parte, dai magistrati italiani .
Ma allora quale è la pillola contro guerra santa?
La risposta è tutta nella rivisitazione di un codice penale e la nascita di un codice penale europeo con normativa severe contro il terrorismo internazionale non mafioso e camorrista . Ecco questa  secondo me  con  una riflessione di un piccolo giornalista campano blogger per hobbie, potrebbe essere una valida proposta.
Questa riflessione parte in ogni caso da una dichiarazione del 1992, e parte da una dichiarazione dell’ex presidente del consiglio Bettino Craxi , quando dichiarò , e c’è un filmato su you tube ,  che “l’Europa sarà un campo di battaglia” . Craxi non è stato Nostradamus, ma certamente era un grande conoscitore della politica internazionale e soprattutto viveva, in una parte dell’anno, a contatto con il mondo medio orientale. Ma fu anche quello che non si inchinò allo strapotere internazionale del business politico che in quegli anni comandava sul mondo intero .
Potere, che è stato tramutato dall’allegra combriccola toscana  e romana , con un business di molti miliardi di euro peggio di quello della P2 degli anni ottanta e della P3 del terzo millennio,  con imprenditori italiani ed europei,   che hanno stretto con una parte di una organizzazione criminale terroristica che non ha sede in Italia, ma nei paesi sottosviluppati che con religioni diverse,  non hanno niente a che vedere con chi  pressa un credo europeo.
 Se da un lato il cancro è ben visibile attraverso notizie emanate dai mass media, dall’altra e bisogna dirlo , questo comportamento , almeno fino ad oggi , salva L’italia da possibili attentati: Perché ?!
 Il perché e semplice ed è lampante . Noi Italiani accogliamo  milioni di profughi del medio oriente che scappano dai loro paesi , ma clandestini. Ciò significa che non conosciamo   chi sono questi profughi  che una volta in mezzo al mare con un telefono satellitare  chiamano soccorsi . un telefono satellitare costa quasi due mila euro e forse più . Ebbene questo esodo non fa altro che sviare una opinione pubblica e politica da possibili entrature di soggetti ad alto rischio che permettono, una volta giunti  di sparpagliarsi sui territori europei, i quali solo oggi capiscono la gravità dei fatti che accadono.
Un passaggio fondamentale che serve all’ Italia di essere immuni da possibili attacchi . 


venerdì 15 luglio 2016

POLITICA A SANTA MARIA CV- FATTI E RIFATTI- IN VENTI ANNI NON HA PAGATO MAI NESSUNO O MEGLIO SOLTANTO CHI DAVA FASTIDIO - E LA CITTA' RIMANE ANCORA AD ASPETTARE QUELLA LEGALITA' CHE RIMANE UN MIRAGGIO

 Perché Santa Maria Capua Vetere sprofonda nel baratro piu’ tremendo di una consapevolezza personale che lede la rinascita di una città che ha il morale sotto terra??.  Dante Alighieri, se fosse vivo ancora e scriverebbe la nuova divina commedia, certamente non avrebbe sottovalutato un girone nell’inferno dedicato a qualche personaggio sammaritano che oggi, come in una commedia di Luigi Pirandello impersonando il fu Mattia Pascal, partecipa ad una farsa che continua, nonostante da più di venti anni  si è avuto un cambio di tendenza . Non c’è dubbio che in questa marasma amministrativo , politico e giudiziario , ci sono persone e cittadini che non hanno a che fare con un modo alquanto dubbioso di aver amministrato  una  città .
 Ma così come nella prima tangentopoli , anche la seconda , la terza , la quarta e che ne ha più ne metta, hanno avuto le loro inchieste giudiziarie , ma guarda caso non si sa più che fine hanno fatto o meglio  qualche ben pensante ha cercato di farle  finire a tarallucci e vino . E chi paga ? Chi ha pagato ! Chi pagherà? Il desiderio più lampante è quello di aver messo una pietra sopra su tutto quello che è stato accertato  nei processi  che si sono svolti  e nelle indagini processuali,  che hanno, in qualche modo, solcato la vita amministrativa  di Santa Maria Capua Vetere .
 Adesso si cambia pagina , ma resta comunque una denuncia , o denunce dichiarate da cittadini  che con i loro articoli  si sono battuti e si continueranno a battere contro un malaffare e per   una legalità che molto spesso rimane un miraggio . Mario , Mariella , Gaetano ,Emilia, Maria , con campagne d’attacco  e  “ Rinascita Cittadina “ sono soltanto  alcuni nomi che sono battuti affinché la città di Santa Maria Capua Vetere potesse avere quella lungimiranza soprattutto romana che poteva produttività di reddito e lavoro ad una comunità .
Inchieste che hanno fatto venire alla luce lotte intestine in seno alla sinistra e alla destra da più di venti anni che con saccheggi e svaligiamenti con personaggi e visto  che  non hanno potuto avere quello che cercava , addirittura si è accontento della toponomastica . Ma ci vorrebbero mesi per raccontare ciò che è accaduto a Santa Maria Capua Vetere . non demorderemo , ma non demorderò , perché ho una missione , quella di difendere la gente e i cittadini che non hanno mai fatto parte di una grande abbuffata .
Continuiamo a difendere la città e non la politica  speculativa .
   


venerdì 8 luglio 2016

SANTA MARIA CV - POLITICA IN CITTA' - ARRIVANO GLI ASSESSORI FATTI E RIFATTI - MA C'E' IL GIUDICE DI SPARTACUS OSCAR BOBBIO TITOLARE DI UN PROCEDIMENTO STRALCIO

Fatti e rifatti uomini di ieri di oggi e di domani , ma anche donne di ieri, di oggi  e di domani, varata la nuova giunta del neo sindaco  di Santa Maria Capua Vetere rispettoso ed educato   Antonio Mirra.
Su tutti un nome nuovo, istituzionale,   quel giudice già  presidente della prima  di Corte di Assise, ma presidente di tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi e di Torre Annunziata, ma anche giocatore di Tennis, Oscar Bobbio sammaritano doc,   titolare di quel processo stralcio di Spartacus 1 con l’omicidio di Pagliuca Genovese   approdato a Santa Maria Capua Vetere nella “ sua “ corte di assise per un vizio di forma perché le autorita preposte  concessero    in ritardo  l’estradizione dalla Francia a Francesco Schiavone di Nicola, è il nuovo assessore alla trasparenza amministrativa del Comune di Santa Maria Capua Vetere.
Al giudice Oscar Bobbio mi tiene legato il rispettoso amore che ho verso un paesino della provincia di Avellino  Sant’Angelo dei Lombardi  dove nella Piazza Polmonite o addirittura Piazza Stella, luogo di residenza di mio nonno Prospero, si ergeva quale palazzo di giustizia oggi sede del comune, visto che il tribunale del paesino dell’Alta Irpinia è stato soppresso.
 
Voluto fortemente dal neo sindaco Antonio Mirra  la nomina è un senso di stima , ma soprattutto speranza di progetti futuri .

Gli stessi che saranno, e speriamo di no ,segnalate anche  da altri assessori  nominati  da un “triunvirato politico” sammaritano che appare per certi versi un vera e propria  continuazione di un  progetto politico fermatosi nel 2009 iniziato  già nel 1996. Sembra che per certi versi con le nomine dei componenti della giunta il sindaco Antonio Mirra ha pensato più alla politica che alla città. Certo,  la massima può essere smentita , ma una domanda sorge spontanea per dirla alla “Lubrano “ Che grandi opere devono essere eseguite a Santa Maria Capua Vetere che vede due personaggi politici importanti del centro sinistra sia comunale che provinciale , ma soprattutto regionale  quali appunto  quel consigliere regionale Luigi Bosco e l’avvocato ancora Nicola Leone ancora in auge in città ??

Io penso soltanto che una buona amministrazione deve riconoscere anche a chi ha cercato di svolgere una azione culturale per la città , di essere remunerato per dignità professionale . Volevo fare un regalo ai miei figli e l’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere  ancora non ha corrisposto gli emolumenti di un lavoro svolto a dicembre 2015.  


giovedì 30 giugno 2016

POLITICA IN CITTA ' - RIUSCIRANNO I SINDACI DI CASERTA E DI SANTA MARIA CAPUA VETERE A NON CADERE NELLE GRINFIE DELLA LOBBIE CASERTANE E SAMMARITANE, L'UNO PER LA COGEIN E L'ALTRO PER L'APPALTO DEI RECUPERO CREDITI ????

Cari amici del blog vicini e lontano , come vedete non sono ne morto , ne mi sono suicidato , ma ho cercato di far sgonfiare tutte le critiche positive e negative  e quindi sterili sui neo sindaci che sono stati eletti lungo l’appia casertana.
Innanzitutto bisogna riconoscere ai candidati del centro destra il giudice ed ex presidente della provincia Riccardo Ventre candidatosi a Caserta  di e la professoressa Mariella Uccella nel comune di Santa Maria Capua Vetere  di essersi addossati una colpa non loro, e cioè quella far risalire  una coalizione che era in ogni caso scivolata negli inferi con una Francesca Pascale e Maria Teresa Rossi  “mannequin” di Silvio Berlusconi, che hanno contribuito in modo molto incisivo ad una debacle. 
Avendo fatto questa premessa passiamo al centro sinistra .
 Iniziamo con Caserta . L’avvocato  rispettoso ed educato  Carlo Marino orami è in groppa al suo cammello senza il turbante , ma con il binocolo a tracollo perché vuole vedere lontano in primis che cosa lo  potrebbe  turbare , ma soprattutto per capire da quale parte arriverà l’avanzata degli uomini di melma che gli butteranno in faccia quel lodo arbitrale  eseguito per lo più dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere  fra la Cogein e il Comune di Caserta dove molti dirigenti del comune hanno fatto in modo che non si costruisse un piccolo centro commerciale a ridosso del parcheggio sotterraneo  e dove il risarcimento danni è stato quantificato in molti milioni di euro  milioni di euro.
 Caro Carlo stai attento, non sono qui  a dirti da chi devi andare per un consulto , ma ce l’hai in casa , quel galantuomo di tuo suocero , avvocato Delio Iorio baluardo professionale dell’avvocatura sammaritana a cui voglio un  rispettoso e bene indescrivibile.
Adesso passiamo a Santa Maria Capua Vetere.
Riconoscendo la vittoria al neo sindaco di Santa Maria Capua Vetere l’avvocato Antonio Mirra, ma per  la squadra che si andrà a comporre ci potrebbero essere seri pericoli affinchè si possa portare avanti un progetto politico.
 Uno di questi, ma non è soltanto rivolto alla città di  Santa Maria Capua Vetere, ma anche ad altri centri della provincia di Caserta, è la gara di appalto per  il recupero crediti da parte delle amministrazioni comunali nei confronti dei cittadini , in seguito ad alcuni provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale per avere una propria esattoria che possa  avere un controllo diretto sui cittadini .
Per questi motivi  sono stati avanzate  richieste di componenti della giunta municipale quali appunto assessorato   e vice sindaco in  modo da controllare , l’affare milionario  che si appresta  a fare capolino nella gestione comunale targata Mirra e Bosco .
 Ma chi è che dovrà gestire l’affare milionario del Comune di Santa Maria Capua Vetere a discapito dei cittadini che sono i pagatori  ed elettori di una città che aspetta risposte concrete, ma che in realtà potrebbe cadere nel baratro più totale?? La risposta la sapremo presto .

Meditate gente ….. meditate cambiando i suonatori la musica è sempre la stessa !!!!   

mercoledì 15 giugno 2016

BADGE -GATE: I CARABINIERI DI MADDALONI ESEGUONO SU RICHIESTA DEL GIP gIOVANNI CAPARCO E DEL PM VINCENZO QUARANTA 16 PROVVEDIMENTI CAUTELATIVI AVALLATI DAL PROCURATORE dOTTORESSA TRONCONE

In data odierna, i Carabinieri della Stazione di Valle di Maddaloni hanno dato esecuzione
alla misura cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, nei
confronti di sedici indagati (nove agli arresti domiciliari e sette sospesi dal pubblico
impiego), tutti dipendenti dell'A.S.L. di Caserta, tra cui cinque dirigenti, in servizio presso
il Distretto 13 di Maddaloni (CE) di via Caudina, ritenuti responsabili, a vario titolo, di
truffa e false attestazioni o certificazioni in concorso, con le aggravanti di aver
commesso il fatto in danno di un ente pubblico, di aver cagionato alla parte offesa un danno
patrimoniale di rilevante entità e con violazione di doveri inerenti a una funzione pubblica
0 a un pubblico servizio (art. 640, co. 1 e 2, c.p.,artt. 476, 479 c.p., art. 55-quinquies d.lgs.
n. 165 del 2001).
L'indagine, condotta dal mese di ottobre a dicembre 2015, è stata espletata mediante attività
di videoripresa, espletamento di mirati servizi di pedinamento e analisi dei tracciati dei
cartellini magnetici di riconoscimento.
Le investigazioni hanno consentito di:
- acclarare come gli indagati lasciavano il posto di lavoro subito dopo aver registrato la loro
presenza mediante l'avvicinamento del badge in dotazione alla macchina c.d. marcatempo
all'atto dell'inizio della giornata lavorativa, ottenendo così un'ingiusta
corresponsione e arrecando un danno all'amministrazione, stimato dai 450 ai 3.400 euro;
- documentare i casi in cui, alcuni dei destinatali del provvedimento, utilizzando i badge
dei colleghi assenti, ne registravano fraudolentemente l'inizio del servizio;
- riscontrare le responsabilità di due dirigenti dell'Unità Operativa di Medicina Legale,
circa la falsa attestazione, in alcuni certificati di morte, della loro presenza presso le salme
al fine di rilasciare la necessaria autorizzazione al seppellimento.
1 Carabinieri, in particolare, hanno accertato come gli indagati, si allontanavano dal posto di
lavoro senza segnalarne l'uscita, per dedicarsi ai loro impegni personali (jagging, shopping,
accompagnare i figli a scuola).
Sempre sul versante dell'assenteismo, nelle scorse settimane, la Procura della Repubblica di
S. Maria Capua Vetere ha chiuso le indagini nei confronti di settantanove persone,
dipendenti del comune di Orta di Atella (e 1 soggetto estraneo al pubblico impiego),
avanzando al Gip del locale Tribunale la richiesta di rinvio a giudizio per truffa aggravata ai
danni dello Stato. Le indagini consentirono, già il 19 giugno 2015, l'esecuzione, da parte dei
Carabinieri della Compagnia di Marcianise e della Stazione di Orta di Atella, di
un'ordinanza di applicazione di misura cautelare coercitiva (obbligo di presentazione alla
polizia giudiziaria) nei confronti dei ventiquattro dipendenti ora imputati nel medesimo
procedimento.
La richiesta di rinvio a giudizio costituisce il completamento ed il successivo esito
dell'attività investigativa che ha consentito di documentare, lungo l'arco di svariati mesi
(anno 2014), anche attraverso le immagini acquisite da una telecamera, come i dipendenti
comunali di Orta di Atella, pur figurando regolarmente in servizio, rimanessero in realtà
assenti dal lavoro. E' stato inoltre acclarato come, in molti casi, i dipendenti infedeli - in
concorso e alternandosi fra di loro - avessero timbrato i cartellini marcatempo, in ingresso e
in uscita, anche per i colleghi assenti.
In numerose circostanze, la condotta truffaldina è stata consumata da alcuni appartenenti
alla locale Polizia Municipale, i quali si sono avvalsi della collaborazione di altro
dipendente comunale, che marcava, per loro, il cartellino.
I delitti contestati ai dipendenti infedeli furono quelli di truffa aggravata in danno dell'ente
locale, nonché la speciale ipotesi di reato introdotta dall'alt. 55-quinquies del d.lgs.
165/2001, il quale prevede la punizione del dipendente di una pubblica amministrazione che
attesti falsamente la propria presenza in servizio mediante l'alterazione dei sistemi di
rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente. Complessivamente, il danno
cagionato all'Erario ammonta a circa 85.000 euro.





1.AFFINITA MARIO GERARDO NATO A SANTA MARIA A VICO (CE) IL 30.05.1956, IVI RESIDENTE;
2.BUTTINI GIUDITTA NATA A CASERTA il 09.03.1966, IVI RESIDENTE;
3.DI VENTURA FRANCESCA NATA A LIMATOLA (BN) IL 21.01.1954,  RESIDENTE A CERVINO (CE);
4.DI VITO GIOVANNI BATTISTA NATO A SASSARI (SS) IL 05.06.1954, RESIDENTE A SANTA MARIA A VICO;
5.FERRIELLO CONSIGLIA NATA AD ARIENZO (CE) IL 01.05.1951, IVI RESIDENTE;
6.FLORIO ALFONSO NATO A SANTA MARIA A VICO IL 04.01.1956, DOMICILIATO IN SANTA MARIA A VICO;
7.IZZO MICHELE NATO A VALLE DI MADDALONI (CE) IL 05.07.1960, IVI RESIDENTE;
8.RENZI AGOSTINO NATO A MADDALONI IL 10.06.1958, RESIDENTE A VALLE DI MADDALONI (CE);
9.TAGLIAFIERRO ANTONIETTA NATA A MADDALONI IL 25.07.1959, IVI RESIDENTE;
DESTINATARI DELLA MISURA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI;
10.CARFORA EMILIO NATO A SANTA MARIA A VICO IL 10.04.1956, IVI RESIDENTE;
11.CARFORA FRANCESCA NATA A SAN FELICE A CANCELLO (CE), IL 26.06.1967 IVI RESIDENTE;
12.CERRETO ANGELA NATA A MADDALONI IL 09.01.1958, IVI RESIDENTE;
13.FARULLO CARMEN NATA A POMIGLIANO D’ARCO (NA) IL 09.09.1968, RESIDENTE IN SANT’AGATA DE’ GOTI (BN);
14.LICCARDO DOMENICO NATO A MADDALONI IL 20.05.1954, IVI RESIDENTE;
15.PERROTTA VITTORIO NATO A SAN FELICE A CANCELLO IL 17.01.1955, IVI RESIDENTE;
16.RENGA MARIA NATA A MADDALONI IL 19.12.1960 IVI RESIDENTE;
DESTINATARI DEL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DALL’ESERCIZIO DEL PUBBLICO UFFICIO-SERVIZIO PER LA DURATA DI MESI 6.

OPERAZIONE FAUNA SICURA - DENINCIATA 16 PERSONE E SEQUESTRATI 13 FUCILI DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha portato al termine un'importante indagine individuata con la denominazione "FAUNA SICURA", le cui attività investigative sono state compiute dalla polizia giudiziaria del Corpo Forestale dello Stato del Comando Provinciale di Caserta, sul fenomeno illecito del bracconaggio dietro il quale si nasconde un enorme giro d'affari.
I Parchi e le Riserve Naturali sono presi di mira dai bracconieri più spregiudicati che, cacciando in questi luoghi, mostrano una totale indifferenza alle norme di salvaguardia poste a tutela delle aree di protezione, un luogo sicuro dove gli animali selvatici dovrebbero essere protetti integralmente e vivere indisturbati ai fini della conservazione della specie.
Le indagini espletate hanno evidenziato che la metodologia utilizzata nelle aree protette sui cinghiali è particolarmente spregevole: la tecnica consiste nel braccare la selvaggina tramite l'utilizzo di cani da caccia di razza segugio allo scopo di "stanarla" dai luoghi che dovrebbero essere sicuri, in quanto ricadenti in zone oggetto di protezione, per favorirne lo spostamento in aree dove la caccia è consentita e procedere ad un facile e legale abbattimento. Infatti, la selvaggina così braccata non ha alcuna possibilità di scampo in quanto, fuggendo dai cani segugio, viene spinta dalle aree protette nelle zone
in cui l'attività venatoria è consentita, fino ad arrivare alle "poste", dove troverà morte certa sotto il tiro incrociato di chi è appostato e pronto ad abbattere i malcapitati animali.
La selvaggina è ovviamente commercializzata "a nero" sul mercato, sottratta ai controlli sanitari, oltre che a quelli tributari. Un sistema illegale, quindi, che"sfugge" al fisco e che, aspetto più grave, tocca il delicato tema della sicurezza agroalimentare, un argomento che riveste priorità assoluta in quanto
riguarda il valore della qualità del cibo e della salute umana. Nei periodi dell'anno, in cui la caccia non è consentita, i cacciatori di frodo esercitano l'illecita attività nelle zone umide e sulle spiagge, facendo strage di uccelli acquatici, che dal mese di marzo iniziano a migrare per raggiungere gli areali di nidificazione. Tale reato viene perpetrato mediante l'utilizzo di mezzi non consentiti particolarmente "naturalizzati": a tal proposito i bracconieri hanno creato le cosiddette "vasche", ossia dei laghetti artificiali con annesso bunker interrato in cemento o in ferro munito di copertura scorrevole, ove i cacciatori di frodo si nascondono e si posizionano per fare strage di fauna selvatica dai richiami acustici, che riproducono fedelmente il verso dei volatili.
Dietro questa forma di bracconaggio si nasconde un'economia sommersa in quanto le vasche vengono affittate ad un costo che oscilla dai 12.000 ai 40.000 euro all'anno, naturalmente non tracciabili e, anche questa volta (come per la caccia di frodo a cinghiali) sottratti al fìsco: somme che, moltiplicate per il numero di vasche presenti sul territorio, fanno emergere un giro d'affari che si ipotizza sfiorare il milione di euro.
L'operazione, denominata "FAUNA SICURA", ha portato complessivamente alla denuncia di 16 persone, al sequestro di 15 fucili, spesso modificati dai bracconieri per renderli maggiormente offensivi, quasi 1000 cartucce cariche, svariate decine di richiami acustici, stampi in plastica riproducenti uccelli acquatici, due bunker (appostamenti fissi di caccia), numerose specie di anatidi abbattuti, tra cui marzaiole. In particolare, durante un servizio è stata rinvenuta, addirittura, un'arma artigianale, composta da due tubi in ferro, di cui uno munito di percussore: ingegno a cui il bracconiere ricorre spesso quando è colpito da un provvedimento di ritiro del porto d'armi.
Va precisato, infine, che il sequestro del bunker risulta fondamentale in termini di contrasto al fenomeno illegale in quanto trova fondamento nell'esigenza di sottoporre a vincolo di indisponibilità il manufatto, evitando che possa continuare ad essere utilizzato per la pratica illecita del bracconaggio.
Nella giornata del 13 giugno u.s., durante un servizio espletato nei boschi del comune di Treglia, sono state rinvenute numerose trappole, realizzate dai bracconieri tramite l'utilizzo di cavi in acciaio a forma di laccio: l'animale, passando attraverso il laccio ne viene intrappolato e soffoca, in quanto più si dimena nel tentativo di liberarsi, più il laccio si stringe, provocandone la morte lenta e crudele o gravissime lesioni.
Proprio questo è accaduto ad un cucciolo di cinghiale che, intrappolato in un laccio, era prossimo alla morte; solo l'intervento degli uomini del Corpo Forestale, che lo hanno liberato, ha evitato il peggio.
L'animale, gravemente ferito, è stato immediatamente soccorso e trasportato presso il Centro di Recupero di Fauna Selvatica "II Frullone " di Napoli, mentre il bracconiere è stato deferito all'Autorità Giudiziaria.

WORKSHOP LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA TRIBUTARIA.Napoli , 17 Giugno 2016 c/o Commissione Tributaria Regionale della Campania via Nuova Poggioreale



Nell’ambito del dibattito di una sempre più avvertita esigenza di riforma del sistema giudiziario – non a caso invocata, ormai, oltre che dagli operatori del diritto, in particolar modo dai cittadini – sta emergendo con particolare rilievo anche la necessità di un ripensamento delle procedure e dell’organizzazione funzionale della Giustizia tributaria.
A dirla tutta, invero, la riforma di questa branchia del diritto è considerata, ormai, addirittura indilazionabile dai più. E in questo senso, peraltro, all’ordine del giorno della discussione vi è un progetto di legge delega presentato dal Partito Democratico – e, dunque, dal primo partito di governo – che tra le altre cose prevede il trasferimento della materia tributaria al Giudice Ordinario e, dunque, la soppressione delle Commissioni tributarie e, dunque, la conseguente soppressione dell’organo di autogoverno (CPGT), con passaggio delle funzioni al Consiglio Superiore della Magistratura.
Novità di non poco rilievo, a ben vedere, rispetto alle quali i giudici tributari, in primis, si chiedono non senza giustificate preoccupazioni: è questa la strada giusta per intervenire su questa delicata materia? Trattandosi, infatti, di un intervento giurisdizionale tecnicamente impegnativo, il progetto di riforma richiede, evidentemente, una riflessione approfondita e il contributo di tutti gli operatori del diritto e degli stessi protagonisti. Da qui, il workshop promosso dall’Associazione nazionale dei magistrati tributari, sul tema, appunto, della “Riforma della giustizia tributaria”, che si terrà a Napoli, venerdì 17 giugno prossimo, in via Nuova Poggioreale, presso la Commissione tributaria regionale della Campania”.
La giornata di lavoro – introdotta dalla relazione del presidente dell’Amt, Ennio Attilio Sepe – sarà articolata su due momenti di serrato confronto tra giudizi tributari e giudici ordinari, coordinati dal vice presidente dell’Associazione dei magistrati tributari, Daniela Gobbi.
Ai lavori interverranno – tra gli altri – il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, il senatore Giacomo Caliendo e il deputato Camilla Sgambato Stellato.    
Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali portati da Ettore Ferrara (Presidente Tribunale Napoli), Michele Oricchio (Presidente CTR Napoli), Vito Frallicciardi (Presidente CTP Napoli), Carlo Venditti (Vicedirettore dipartimento giuridico della Seconda Università di Napoli), Carla Camera (Direttrice CTR Campania), Ferdinando Castaldo (Direttore CTP Napoli) e Armando Rossi (Presidente dell’Orddine degli avvocati di Napoli).
Dopo la relazione introduttiva seguiranno due tavole rotonde: “La giustizia tributaria oggi: luci e ombre” (ne parlano: Michele Ancona  e Paolo Auriemma; Luca Cestaro, Rosaria di Giulio,  Maurizio Block e  Giuseppe  Di Martino;  Lorella Fregnani e Antonio Orlando; Giuliana Passero e  Mario D’angelo; Antonio Gravina e  Antonio Gaetani; Alfredo Montagna e  Maddalena Mottes); e “Il pensiero della politica e della Accademia e della società civile - Il nuovo assetto della giustizia tributaria:  le linee  guida e  le  criticità” (ne parlano: Raffaele Ceniccola, Cesare Glendi,   Alessandro Giovannini,  Livia Salvini,  Vincenzo Busa, Fiorenzo Sirianni , Massimo Villone, Fabrizio Amatucci, Lucio Di Nosse,  Lucia Picone, Vincenzo Moretta, Elio Cuccurullo, Giuseppe Diretto).

Infine, il dibattito (intervengono: Francesco Cananzi, Elisabetta Garzo, Alessandro Pepe, Rosario Rusciano, Raffaele Numeroso, Carminantonio Esposito, Stanislao de Matteis, Antonella Ciriello, Paola Coppola, Francesco Soviero, Carlo Fucci, Umberto di Mauro, Manuela Fontana, Vincenzo Nappi, Luigi Barretta, Lucio Molinari, Vincenzo Buonomo).