LA CITTA' SOTTO LA CITTA '

LA CITTA' SOTTO LA CITTA '
LA PAGINA DI OGGI 23 DICEMBRE 2015 DEL MATTINO
La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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domenica 18 settembre 2016

PROVINCIA GATE 2 - FA RITORNO A CASA INGEGNERE PALERMITI, MA NELLA INCHIESTA DA PARTE DELLA DDA DI NAPOLI I COMUNI INTERESSATI SONO 100 - LA PROCURA DI SANTA MARIA NE SCOPRE SOLTANTO 5 E NAPOLI NORD ?? CI SONO 57 MILIONI DI EURO CHE SONO STATI RUBATI DAI CITTADINI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

Sono rimasto in silenzio per più di una settimana dalla emissione del provvedimento restrittivo della libertà personale relativo al provincia gate 2 ( lo chiamiamo così perché questo è il secondo dopo quello eseguito già fra l’anno 2008 e 2009) perché ho ritenuto che il silenzio dopo la notifica del provvedimento era quello più consono visto che nell’elenco degli indagati vi sono persone che conoscono da lunghi anni e chi per un casa chi per un’altra abbaiamo creato quell’amicizia tale che non può essere cancellata visto che ultra quarantennale . La notizia che mi ha fatto più piacere è la misura meno afflittiva adottata nei confronti dell’ingegnere Ernesto Palermiti mio amico d’infanzia ( giocavamo insieme  al Buon Pastore  di Caserta insieme ad altri al playground di basket nei sabati pomeriggi ). La sua misura anche se non del tutta cancellata, preclude una chiarificazione della sua persona nelle norme attuate nei bandi di gara  , forse dove neanche i giudici PM ne fossero a conoscenza. Rimango ancora in attesa invece per Gaetano Rauso anche lui un soldato delle istituzioni.
 Ma nessuno mi vieta di  fare alcune considerazioni . Quella più importante infatti è quella della conoscenza delle indagini molto più imponenti che si stanno svolgendo nella provincia di Caserta da parte della dda di Napoli su presunti illeciti perpetrati nei 100 comuni della provincia . Ciò significa che solo quattro comuni si salvano dalla  mega  inchiesta della Direzione Distrettuale antimafia d’accordo con la procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere e di Napoli Nord .
 E quali sono i comuni ? Bella domanda ma io azzardo qualche considerazione . Valle Agricola ,Liberi, Rocchetta e croce e Ciorlano comuni che non superano il migliaio di abitanti, gli altri hanno tutti un nesso con le attività illecite dei clan della criminalità organizzata e quindi con persone che quando ci sono disgrazie si arricchiscono così come hanno fatto e fanno nelle zone terremotate.
Un business che  ha  dell’inverosimile poiché tutti i politici della provincia di Caserta nessuno escluso hanno avuto rapporti con ditte e società di smaltimento di rifiuti per barattare un posto di lavoro o regalie a nove zeri di euro .
Iniziamo a dire che il bagdet su cui si aggira “il grande Slam” è di 57 milioni di euro circa  poichè si giunge a questo risultato, dopo che nel provvedimento restrittivo  della libertà personale firmato dal giudice Salvatore del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, si fa riferimento al quatum di E 130 pagato per ogni tonnellata di rifiuti, ma visto che al giorno in provincia di Caserta venivano smaltite circa 1220 tonnellate di rifiuti e che le cifre si fanno iperboliche considerando che le tonnellate devono essere moltiplicate per 365 giorni . Da qui la cifra stratosferica che i comuni con le aziende e i clan della associazioni criminali organizzate  della zona si dividono con il silenzio assenso degli amministratori e degli uffici preposti al controllo  anche istituzionali , lasciando in balia i cittadini che credono il ciuccio che vola .

 Hanno fatto più di quelli di tangentopoli del 1992 , ma sono le leggi italiane che permettono tutto questo!!!     

martedì 13 settembre 2016

GDF APPALTI ILLECITI A CASERTA - 55 INDAGATI ESEGUITE 20 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE

Questo il comunicato . 


In data odierna, oltre 150 militari appartenenti al Comando Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, hanno  date esecuzione a 20 ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.1.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di pubblici funzionari e noti imprenditori operanti nella provincia di Caserta.
In particolare, la complessa ed imponente indagine ha portato all’emissione di 13 ordinanze applicative della misura cautelare della custodia in carcere e di 7 ordinanze applicative della misura cautelare degli arresti domiciliari, Oltre ai provvedimenti cautelari personali e state, altresì, disposte il sequestro preventive di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre un milione e mezzo di euro.
Trai soggetti attinti dai gravi provvedimenti giudiziari (il cui elenco complete é riportato in calce al presente comunicato ) vi sono, tra gli altri, l’attuale Presidente della Provincia di Caserta e Sindaco del comune di Alvignano, Angelo DI COSTANZO, l’Assessore all’ambiente delle stesso Comune, GIANNETTI Simone Luigi, il Sindaco del Comune di Piedimonte Matese, CAPPELLO Vincenzo, l’ex Sindaco del Comune di Casagiove, Elpidio RUSSO e il Presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, CAPPELLA Pietro Andrea.
` L’attività investigativa, diretta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e  condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria e dal Reparto Operative dell’Arma dei Carabinieri di Caserta, ha consentito di portare alla luce un’ass0ciazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di turbata liberta degli incanti, corruzione di pubblici ufficiali per atti contrari ai loro doveri d’ufficio, truffa ai danni di enti pubblici e abuso d’ufficio, tutti compiuti nel1’interesse o, comunque, a vantaggio della TERMOTETTI S.a.s. e di altre società riconducibili al gruppo TERMOTETTI, colosso imprenditoriale operante in vari settori e in varie regioni d’Italia, il cui dominus  si identifica nell’imprenditore originarie di San Potito Sannitico, Luigi IMPERADORE.
lnvero, le indagini hanno dimostrato che la TERJVIOTETTI S.a.s., e riuscita ad aggiudicarsi artatamente, tra il 2013 e il 2015, le gare d’appalto per l’affidamento del servizio d’igiene urbana, nonché, altre commesse pubbliche relative al delicate settore del ciclo integrato dei rifiuti , nei Comuni di Alvignano, Piedimonte Matese e Casagiove.
Un’altra società del gruppo e, precisamente, il CONSORZI0 STABILE SANNIO APPALTI S. c. a.r.l, attraverso le medesime modalità criminali, sempre previa corresponsione di utilità illecite a pubblici funzionari, si é aggiudicata, altresì, l’appalto di lavori relative al Lotto Presenzano l, presso il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, diretto da CAPPELLA Pietro Andrea.
Più nel dettaglio, le complesse e articolate attività investigative hanno consentito di disvelare un collaudato e sofisticato meccanismo fraudolento, essenzialmente fondato sull’acc0rdo illecito tra Luigi IMPERADORE e i vari amministratori e dirigenti pubblici coinvolti (sindaci, assessori o · dirigenti apicali). L’accordo de quo si e sostanziato in un vero e proprio mercimonio di commesse pubbliche a fronte della corresponsione di denaro e altre utilita illecite ad amministratori e
funzionari pubblici, i quali — grazie alla posizione ricoperta all’ir1temo delle pubbliche amministrazioni interessate - hanno pilotato l’aggiudicazione di numerosi appalti a vantaggio del gruppo TERMOTETTI.
Con specifico riferimento agli appalti concernenti il ciclo integrato dei rifiuti, i minuziosi accertamenti — condotti anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, perquisizioni locali, indagini finanziarie, nonchè, mediante la disamina della copiosa documentazione `cartacea e informatica sequestrata presse la sede del predetto gruppo societario e dei predetti enti pubblici -hanno evidenziato, infatti, come le procedure di gara per l’assegnazione del servizio di igiene urbana (raccolta, conferimento, trattamento e smaltimento) e di altri servizi collaterali, nei Comuni di Alvignano, Piedimonte Matese e Casagiove, siano state profondamente contaminate ab origine e in itinere, attraverso la concretizzazione dei predetti accordi, favoriti dall’intermediazione dell’ex dirigente del CUB, Francesco RAUCCI, esperto del settore dei rifiuti, entrato nelle fila del gruppo TERMOTETTI col precipuo compito di elaborare e realizzare - nella qualità di coordinatore operativo della TERMOTETT1 S.a.s. di Tedesco Antonella & ca. – i connotati  essenziali del  programma criminale finalizzato a garantire l’aggiudicazione, alla predetta società, di un numero indeterminato di procedure ad evidenza pubblica, relative all’affidamento di appalti aventi ad oggetto la gestione dei servizi di igiene urbana ed altre commesse pubbliche orbitanti nell’ambito del cielo integrato dei rifiuti .
Proprio il RAUCCI, infatti, su mandate dei vertici societari - Luigi IMPERADORE e Antonella TEDESCO - si e pervicacemente ed insidiosamente ingerito nelle procedure di gara oggetto d’indagine, in quanto, antecedentemente 0 successivamente alla pubblicazione degli atti di gara, ha orientato - o addirittura personalmente elaborato 0 modificato — il contenuto degli stessi, in modo tale da creare dei veri e propri "abiti su misura", confezionati ad arte per valorizzare le caratteristiche e le peculiarità tecniche della societa riconducibile alla famiglia IMPERADORE. il tutto con la connivenza  degli amministratori e dei funzionari pubblici direttamente coinvolti nelle procedure stesse 0, comunque, collocati ai vertici delle amministrazioni comunali.
In buona sostanza, quindi, gli amministratori e i funzionari comunali c0rr0tti, hanno aderito a un vero e proprio protocollo criminale messo a punto dai vertici imprenditoriali ed operativi del gruppo TERMOTETTI; protocollo in base al quale, già prima dell’inizio della procedura di gara (,attraverso una vera e propria negoziazione, dopo la pubblicazione dei primigeni atti), la società di Gioia Sannitica - designata per l’aggiudicazione grazie alla stipulazione di un accordo illecito con amministratori o funzionari pubblici  si é mostrata disposta a concedere, quale corrispettivo dell’affidamento, denaro o altre utilità. Altre utilità che spesso hanno riguardato assunzioni 0 promesse di assunzioni presse la TERMOTETTI S.a.s. 0 altre società del gruppo, di parenti 0 amici dei pubblici amministratori, come accaduto, ad esempio, ad Alvignano e a Piedimonte Matese.
In tutte le vicende oggetto d’indagine, l’acc0rd0 tra i vertici dell’amministrazi0ne e la compagine imprenditoriale si e perfezionato "in c0rs0 d’0pera", ragion per cui, d0p0 la formalizzazione del pactum sceleris, gli atti della procedura hanno subito pregnanti modifiche finalizzate ad attribuire alla società predesignata un vantaggio competitive invincibile e determinante per l’aggiudicazione delle gare.
Per di pin, la predisposizione ad hoc degli atti generali della procedura ha perseguito l’ulteriore e deprecabile finalità di determinare un grave vulnus ai principi - di matrice comunitaria – di concorrenza, trasparenza e massima partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica.
Infatti, l’inserimento di clausole ambigue e la carente pubblicità delle modifiche apportate agli arti in corso d’opera, ha sortito  l’effetto di rendere gli appalti poco appetibili per imprese e società nazionali 0 internazionali, cosi disincentivandole a partecipare, 0 perché non in possesso di alcuni requisiti appositamente ed inspiegabilmente richiesti dal disciplinare e dal bando di gara, o perché non messe nelle condizioni di valutare la convenienza economica dell’appalto.
Ciò  è avvenuto, ad esempio, mediante la previsione dell’attribuzione di punteggi sproporzionati per alcuni servizi aggiuntivi, come la realizzazione di un’isola ecologica, vera e propria "carta ` vincente del gruppo TERMOTETTI, che ha consentito allo stesso di sbaragliare del tutto la concorrenza.
Sebbene l’attività investigativa de qua abbia avuto ad oggetto precipuamente le commesse pubbliche affidate alle società del gruppo TERMOTETTI, in realtà - come irrefutabilmente dimostrate dalla richiesta di misura cautelare e come pienamente condiviso dal giudice delle indagini preliminari — e l’intero sistema di aggiudicazione degli appalti relativi alla gestione del c.d. ciclo integrato dei rifiuti che, nella provincia di Caserta, e caratterizzato da dinamiche profondamente illecite e penalmente rilevanti.
La ricostruzione analitica delle dinamiche criminali che connotano , a livello generale, l’universo dei rifiuti e stata possibile grazie alle dichiarazioni di numerosi imprenditori del settore che hanno,
infatti, descritto in modo compiuto tutte le molteplici modalità di contaminazione delle procedure ad evidenza pubblica e degli affidamenti diretti, le clausole contrattuali in grade di offrire all’imprenditore designate per l’aggiudicazione i più ampi margini di redditività dell’appalto e, soprattutto, tutte le molteplici utilità oggetto di "tangenti" a vantaggio di amministratori e funzionari pubblici corrotti.
La designazione della società aggiudicataria di ogni singola gara bandita da comuni della provincia di Caserta, infatti, per uri certo periodo, e state avvantaggiata dalla configurazione  di un vere e proprio accordo di cartello tra le maggiori società operanti nel settore, le quali, onde evitare di entrare in conflitto nelle varie procedure, hanno preferito stringere un vero e proprio patto di spartizione del territorio.
Tale patte ha visto una suddivisione tra imprese che hanno operate in regime di oligopolio nei comuni  ubicati a sud del fiume Velturno ed imprese che hanno operate, viceversa, nei comuni postia nerd del Volturno.
Proprio la TERMOTETTI Sas, anche grazie ai rapporti con uno dei colossi del settore, ovverossia la IMPRESUD S.r.l. dei fratelli LAVAZZI, ha iniziate ad aggiudicarsi numerosissime commesse pubbliche nell’area del matesine e dell’alto casertano.
In un secondo momento, a seguito della rottura tra la stessa IMPRESUD S.r.l. e un’altra impresa leader del settore, ovverosia, la DHI, la TERMOTETT] S.a.s. — con l’aggiudicazione del servizio di igiene urbana presse il comune di Casagiove (favorita proprio dall’interessamento di Francesco IAVAZZI) — ha iniziato ad ottenere affidamenti in comuni ubicati a sud del fiume Volturno, accingendosi cosi a diventare il nuovo partner di elezione della IMPRESUD S.r.l. ed accrescendo sempre più la sua affermazione nel settore del ciclo integrate dei rifiuti, quante al generale meccanismo di contaminazione delle procedure esso è sostanzialmente identico a quelle riscontrato nelle gare ad evidenza pubblica aggiudicate alla TERMOTETTI S.a.s. e prevede  essenzialmente due fasi: la prima fase della turbativa é quella relativa alla predisposizione  originaria o sopravvenuta all’accordo - di un disciplinare e/o di un bande che si attaglino perfettamente all’impresa prescelta per l’aggiudicazione della gara.
Il meccanismo illecite ha erigine nell’accordo tra il soggetta che detiene il potere decisionale nell’ambito della materia degli appalti relativi ai rifiuti " (che, a seconda del comune, può essere il sindaco, l’assessore delegate al ramo ecologia—ambiente o il dirigente del settore) e l’imprenditore disposto ad aggiudicarsi la commessa pubblica corrispondendo al primo denaro  od altre utilità.
Tali soggetti, sostanzialmente, pianificano i tratti essenziali del programma criminale che vede, da un late, la predisposizione degli atti di gara in mode tale da garantire l’aggiudicazione all’impresa designata e, dall’altre, la corresponsione all’amministratore pubblico di utilità indebite.
L’imprenditore, infatti, per il tramite del suo entourage tecnico - formate da veri e propri esperti del settore (RAUCCI per la TERMOTETTI S.a.s.) - provvede direttamente alla predisposizione  alla modifica del contenuto del disciplinare e del bando di gara, adottando i requisiti necessari per l’aggiudicazione a quelli che solo la sua imprese possiede, in modo tale de ottenere un significativo ed invincibile "vantaggio competitivo   
Sovente — com’é avvenuto, ad esempio, per gli appalti aggiudicati alle TERMOTETTI S.a.s. -— l’impresa predesignate fa in modo che la future procedure ad evidenza pubblica venga aggiudicate, anziché con il criterio del massime ribasso. con quello dell‘offerta  economicamente più vantaggiosa, che consente un margine di discrezionalità più ampio nella valutazione dell’ offerta.
· Nel disciplinare di gara, invero, sono valorizzati dei requisiti tecnico-professionali ed economico finanziari posseduti esclusivamente dall’impresa designate.
In particolare, nelle ipotesi in cui sia prevista l’aggiudicazione tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (e quindi i partecipanti alla gara sono chiamati e presentare il c. d. progetto offerta ), il più delle volte, i disciplinari preconfezionati dei tecnici dell’imprese designate indicando dei criteri e dei sub—criteri di valutazione che danno ampia discrezionalità ai componenti delle commissioni chiamati ed assegnare i punteggi. Tale previsione é funzionale alla seconda fase del meccanismo illecito.
Infatti, la seconda fase  della turbativa fa riferimento ella nomina della commissione giudicatrice che, dati gli amplissimi margini di discrezionalità valutative ad essa devoluti, (specie, per quanto prima evidenziato, nelle procedure ad evidenza pubblica aggiudicate attraverso il criterio dell’offerta economicamente piu vantaggiosa) deve necessariamente essere composte da membri che siano per le maggioranza, se non addirittura per la totalità, consapevoli del meccanismo criminale in etto e disposti a portarlo e compimento.
I commissari nominati, dunque, sono dei veri e propri "vigilantes dell’illegalità", in quanto hanno il fondamentale compito di preservare l’imprese designate da qualsiasi possibile deviazione rispetto all’iter procedurale prestabilito attraverso la predisposizione degli atti di gara su misure.
 Tale ruolo i commissari lo rivestono sia nell’ambit0 delle gare che si svolgono presso i comuni, sia nell`ambito delle gare demandate alle gestione della c.d. SUA, ovverosia, della centrale di committenza che, sovente, cure, per conto degli enti aderenti, l’aggiudicazione  di contratti pubblici per la realizzazione di lavori, la prestazione di servizi e l’acquisizione di forniture
Nell’0ttica del legislatore, le S.U.A. e state istituita al time di 'assicurare la trasparenza, la regolarità e l’economicità della gestione dei contratti pubblici e di prevenire il rischio di infiltrazione mafiose 
L’istituzione delle S.U.A. su base regionale avrebbe dovuto consentire egli enti locali di avvalersi di un soggetto sufficientemente vicino alla realtà territoriale ma, nello stesso tempo, rigorosamente vincolato al rispetto e della normative vigente in materia di contratti pubblici, che avesse, tra i suoi principi obiettivi, quelle di garantire l’uniformità delle procedure di scelta del contraente nell’ambito del bacino di competenza .
Tali pregevoli propositi, tuttavia, non sono  stati affatto rispettati in quanto, almeno nella provincia di Caserta, il funzionamento della S.U.A. é stato negativo, soprattutto perché la composizioni  delle commissioni giudicatrici, anche  con riferimento alle procedure demandate alla centrale unica di committenza  hanno visto l’assoluto predominio dei membri nominati dal singolo  comune che, pertanto , hanno orientato  le attività della S.U.A. a loro piacimento.
Il pregiudizio è  stato, ovviamente, massimo nelle ipotesi in cui i membri delle commissioni ‘ giudicatrici di nomina comunale fossero al corrente  del meccanismo illecito alla base della predisposizione degli atti di gara e avessero il compito di salvaguardare, in seno alla S.U.A., gli interessi dell’impresa predesignata. Una tale situazione si e verificata, ad esempio, con riferimento all’appalto per il servizio di igiene urbana del comune di Casagiove, aggiudicato alla T ERMOTETTI Sas. proprio grazie alla connivenza dei commissari nominati presso la S.U.A.
Come é emerso irrefutabilmente dall’attività investigativa, uno degli aspetti essenziali del sistema illecito descritto é rappresentato dalla sistematica ed indebita ingerenza dei vertici politici degli enti locali nell’attività amministrativa, che dovrebbe essere prerogativa esclusiva dei dirigenti, cosi determinandosi una profonda e deprecabile frustrazione dei principi solennizzati dalle leggi Bassanini che vogliono nettamente distinte le funzioni di indirizzo politico da quelle gestorie.
In tale quadro generale, si collocano le specificità del meccanismo illecito elaborate per le gare destinate ad essere aggiudicate dalla TERAJOT E TT I Sas.
Tale meccanismo si sostanzia nel c.d. “sistema RAUCCI , che, in estrema sintesi, si dipana in questa dinamica: il RAUCCI stesso induce gli amministratori pubblici, ed in particolare i sindaci, a predisporre - sempre per il suo diretto tramite -— atti di gara che prevedano l’aggiudicazione
attraverso il criterio “dell’offerta economicamente  più vantaggiosa “  e, soprattutto, che valorizzino macroscopicamente il punteggio attribuito “all’offerta tecnica  tecnica" rispetto a quello attribuito all’0fferta economica, di mode che, quand’anche le altre ditte offrano il massimo ribasso, l’appalto sia aggiudicato sempre alla ditta che presenti la migliore offerta tecnica.
Negli appalti in cui partecipa la TERMOTETTI S.a.s,, RAUCCI fa in modo che gli atti di gara prevedano che l’0fferta tecnica migliore sia sempre caratterizzata dall’attribuzione di un punteggio maggiore che si realizzi un’isola  ecologica. L’isola ecologica é la vera e propria "carta vincente" del connubio  RAUCCI-TERMOTETTI S,a.s., in quanto, da un lato, la società in questione - prevenendo dal settore dell’edilizia - ha la possibilità di realizzarla a costi inferiori rispetto alle concorrenti e, dall’altro, proprio  la realizzazione dell’isola  ecologica consente di attribuire alla stessa TERMOTETTI S.a.s. la c.d. ‘la proprietà del rifiuto ”.
L’immotivata  attribuzione della ‘proprietà del rifiuto " alla ditta aggiudicataria del servizio, invero è evocativa  di un’ulteriore e significativa condotta  criminale, perché vendere il rifiuto , in base agli accordi ANCI CONAI, e attività particolarmente remunerativa. Evidentemente, lasciare che l’impresa affidataria gestisca il provento della vendita del rifiuto, consente di offrire un’utilità enorme all’imprenditore  utilità che non gli sarebbe spettata se fosse state il comune a gestire i proventi della vendita del rifiuto che, evidentemente, sarebbe confluiti nelle casse comunali.
Al di la dell’attribuzione  della proprietà del rifiuto  un ulteriore e centrale momento del sistema · illecito in genere — e del microsistema create per la TERMOTETT1 S.a.s. 111 specie - e rappresentato dal rapporto invischiato  tra le società affidatarie dei servizi di igiene urbana e le società affidatarie del servizio di trattamento dei rifiuti ( in  particolare della c.d. frazione umida o organica – codice CER 200108 — ), tra le quali spiccano la IMPRESUD S.r.l. e le società riconducibili a  Luciano SORBO (detto Luca).
Infatti, una delle maggiori preoccupazioni e dei maggiori successi strategici di RAUCCI e costituito dall’ottenimento , in via di affidamento diretto o  tramite gara, del servizio aggiuntivo di intermediazione nel servizio di smaltimento
In  questo modo – proprio  come accaduto Piedimonte  Matese, Alvignano  e Casagiove – la TERMOTETT1 S.a.s. ha 0ttenuto l’incarico dal comune di consegnare 1 rifiuti riciclabili e non riciclabili e, in particolare, l’umid0 - per il successivo trattamento - alle piattaforme di conferimento.
Successivamente, grazie ad un  sistema di "trucco  delle pesate", si riescono ad ottenere macroscopici guadagni illeciti.
Le dinamiche concedenti gli accordi tra società affidatarie del servizio di igiene urbana ed il  meccanismo del “trucco delle pesate" rappresenta un momento  cruciale dell’intero  sistema di Contaminazione  del ciclo integrate dei rifiuti.
' Non a caso le misure cautelari personali  applicate hanno riguardato, altresì, 1 due maggiori  imprenditori  operanti nell’oligopolio  imprenditoriale delle piattaforme di conferimento  venutosi a creare ln provincia di Caserta: IAVAZZI Francesco e SORBO Luciano (detto Luca).
Gli anzidetti soggetti - rispettivamente titolari delle società IMPRESUD S.r.l e Ge.SIA S.p.a. - hanno concorso  nelle turbative d’asta realizzate nell’ambito dei comuni di Piedimonte Matese e Casagiove al fine di garantirsi che il servizio di igiene urbana f0sse aggiudicato alla TERJVIOTETTI S.a.s., la quale avrebbe successivamente conferitola frazione umida dei rifiuti alle loro  proprietà, consentendo  la perpetuazione del redditizio meccanismo del trucco delle pesate.
7

. g .
Misure Cautelari Applicate:
misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dei seguenti indagati:
IMPERADORE Luigi
RAUCCI Francesco
- IAVAZZI Francesco
— SORBO Luciano
 CAPPELLO Vincenzo
— TERRERI Pietro
- DI COSTANZ0 Angelo
— RAUSO Gaetzmo
- MANCA Antonio
- CAPPELLA Pietro Andrea
- GIANNETTI Simone Luigi
— PALERNIITI Ernesto
V — F RANCO Vincenzo Mario
misura cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti dei seguenti indagati:
- TEDESCO Antonella °
— SIMONETTI Giuseppe
- RUSSO Elpidio
- IMPERATORE Giuseppe »
- MEN DITTO Fabio
— D’ONOFRIO Gcnnaro _
- MARRA Domenico



lunedì 12 settembre 2016

SE IO FOSSI UN PADRE DI UN BIMBO DI AMATRICE E DI ACCUMOLI ECCO QUELLO CHE DIREI A RENZI E AI SINDACI CIMMINO E MIRRA

Se io fossi un padre di un bambino delle comunità di Amatrice Accumoli e di altri paesi a cui il terremoto ha cancellato una scuola, direi ai sindaci del comune di San Tammaro e di Santa Maria Capua Vetere che loro sono stati gli scippatori di una inaugurazione del nuovo anno scolastico mancato. Penso che oggi chi doveva avere più credibilità  erano i bimbi delle zone colpite dal sisma del 24 agosto. Gli scolari  di Amatrice e di Accumoli sono bimbi di serie B non sono italiani così come qualche altro politico  che 36 anni fa si recò presso le zone terremotate del sisma del 23 novembre del 1980.   Il presidente del consiglio doveva essere presente nella zone del terremoto anzicchè essere a San Tammaro. L'inagurazione della scuola poteva essere fatta anche qualche giorno dopo che si era recato ad Amatrice dove i bimbi non hanno più una scuola .
Io c'ero e mi è venuto il volta stomaco . In primis dobbiamo fare una riflessione su come la Reggia di Carditello si è presentata. Non a caso il presidente del consiglio è stato fatto entrare non nel cancello principale, perchè l'erba era alta mezo metro e le auto non potevano passare. Poi passando alla scuola, nulla in contrario all'opera, fuori il plesso  la gente è stata tenuta alla larga e non è potuta entrare insieme al presidente . Ma c'è una altra cosa da affermare i sindaci del comune di San Tammaro e di Santa maria Capua Vetere saranno coloro che saranno ricordati come quelli che hanno scippato la credibilità  dei bimbi delle zone terremotate. Una nota del presidente del consiglio Matteo Renzi va senz'altro ricordata " la gente sarà la mia scorta ". ma quanti giornalisti al soldo dei sindaci e della politica italiana , poi parlano che loro non sono prezzolati  

sabato 10 settembre 2016

POLITICA A CASERTA E PROVINCIA - IL PUPETTO E TRILUSSA . IL PRIMO BAMBINO PRODIGIO CAPRICCIOSO CHE HA CAPITO CHE STA PERDENDO LA SUA SIGIULELLA E L'ALTRO SOMMO POETA CHE SCRISSE UNA POESIA A PENNELLO PER LUI .!!

Il Pupetto di Roma e di Firenze arriva in terra di lavoro  dribblando la ricostruzione nei paesi colpiti dal sisma del 24 agosto . Prima bari poi Caserta dove l’aspetteranno a braccia aperte chi vuole un territori piena di legalità e trasparenza  Penso che il presidente del consiglio Matteo Renzi  ormai troppo impegnato a raccogliere consensi , alla Berlusconi, sui territori dove nelle scorse elezioni li ha lasciati a chi doveva far nascere una nuova linfa, oggi rappresentano il campo di battaglia per i referendum ed altri giochi di potere. Se la mia famiglia nella prima repubblica ha fortemente reso servizio nelle pubbliche amministrazioni, nella imprenditoria e nel professionismo fiorentino,  certamente il bambino prodigio dell’Italia non l’ha fatto nel sud che lo ha lasciato solo ed indifeso , anzi adesso siccome il suo trono vacilla sotto gli attacchi mediatici di giornalisti e popolazione che aspetta risposte concrete da un presidente del consiglio  vuole a tutti i costi dribblare quel resoconto settimanale e mensile che si appresta a constatare nelle zone terremotate , distribuisce sorrisi ai bimbi e alla gente prendendoli in giro . Il paese non potrà cambiarlo , perché se lo farà il primo a pagarle le pene sarà lui . Infatti non a caso la data del referendum è slittata e qualcuno asserisce che a Natale troveremo anche la data in cui andremo a votare . Ma perché ?! E’ molto semplice.
Renzi sa benissimo che se rimanda il referendum ha più possibilità di rimanere al governo, perché se l’avesse fatto a settembre l’opposizione sia del centro destra che i grillini l’avrebbero fatto cadere e dimettere ad presidente del consiglio e quindi perdeva a “Filippo e il panaro”, invece con la sua passerella da star e da mostra del cinema lui sarà in sella ancora un altro anno e nel 2018 si andrà a votare !
Vale la pena ricordare una vecchia poesia di Trilussa   che ci apprestiamo a leggere insieme.



 LA NINNA NANNA DE LA GUERRA
(1914)
 Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe d'un impero
mezzo giallo e mezzo nero.
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d'una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Chè quer covo d'assassini
che c'insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.
E riuniti fra de loro
senza l'ombra d'un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

venerdì 9 settembre 2016

CASERTA , SANTA MARIA CAPUA VETERE E DINTORNI – IL SILENZIO DEI POLITICI ERISTICI CHE NON PERSUADE LA POPOLAZIONE CHE ASPETTA RISPOSTE CONCRETE


Qualcuno ha riferito e ha fatto girar voce che l’attività politica e sociale lungo   la via Appia percorsa  da Capua e fino a Santa Maria A Vico è ridotta al lumicino , anzi è scomparsa del tutto visto che dai giornali si evince che non vi è una particolare attenzione ai problemi cittadini.
 Il silenzio eristico da parte dei politici casertani  conferma che c’è senz’altro un accordo fra tutte  le forze politiche che governano la nostra nazione .
La conferma si ha  anche attraverso i quotidiani di Terra di lavoro che escono giornalmente in edicola con titoloni di cronaca per giunta “ velinisti” i quali sono tutti appiattiti da una vita sociale e politica che non accende il dibattito politico basilare per ottenere consensi fra l’opinione pubblica che incredula aspetta con ansia  un confronto. Quest’ultimo per certi versi  è saltato anche se si vuole far credere che c’è sempre battaglia in corso .
Come accadeva nella Antica Grecia, i sofisti Filosofi di una antica scuola , oggi impersonati dai politici nazionali e dagli amministratori regionali provinciale e soprattutto  comunali,  non si interrogavano su come aver ragione dell’avversario  scendendo  nel merito della questione della contesa, avevano come obiettivo solo quello di distruggere con la retorica la tesi avversa, trascinandola nella contraddizione, nel paradosso.

il caso di Roma dei 5 stelle è senz’altro emblematico . Da paladini della legalità i Grillini hanno fatto anche loro un flop che ha avuto ripercussioni anche nella provincia di Caserta e soprattutto nel capoluogo .
Santa Maria invece dorme in un sonno profondo, prendendosi un grande sonnifero  , forse perché farsi vedere in giro in questo periodo è senz’altro controproducente visto che una linea guida politica amministrativa non si è delineata del tutto , ma anche perché, spiattellare ai quattro venti qualcosa di anomalo ne vale della faccia di alcune persone.
 Le battaglie iniziate in questa città contro la difesa del patrimonio  cittadino a cui hanno fatto parte residenti e non   compreso il sottoscritto sono arenate a favore di chi vuole una città dormitorio e senza possibilità  di ripresa, nonostante in  questa città ci sono ancore persone che desiderano una città vivibile soprattutto dal punto di vista culturale e imprenditoriale, ma anche di reddito producendo attraverso la collocazione di industrie manifatturiere sul territorio e non attività mordi e fuggi. 
Eppoi dicono che io sono scomparso e non ho argomenti!!!    

lunedì 8 agosto 2016

ESCLUSIVA SANTA MARIA CAPUA VETERE - IL SANTA TERESA DOPO ESSERE STATO DIROCCATO E CHIUSO , ADESSO IL COMUNE DEVE PAGARE ANCHE ANCHE IL RESPONSABILE DELLA SICUREZZA

QUANDO L'ISTITUTO , NEL GIORNO DELLA LAUREA DEL FIGLIO VENNE "ISPEZIONATO" DALL'EX PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI E DELLA DDA DI NAPOLI DOTTOR CORDOVA..... CHE SCUOTE' LA TESTA IN SENSO DI SGOMENTO!!!! - 
IO TESTIMONE OCULARE   
Oltre al danno anche la beffa , l’Istituto di Santa Teresa di Via troiano non solo è stato completamente abbandonato e messo in disuso e nessuno negli ultimi 15 anni si è mai interessato al problema , ma adesso il comune di santa Maria Capua Vetere ha perso anche una procedimento civile e deve risarcire il direttore della sicurezza dei lavori L’ingegnere Nicola Rennella per una fattura non pagata di 44 mila euro oltre le sanzioni e gli interessi . A Sentenziarlo sono stati i giudici campani che hanno dato torto al comune in un procedimento instaurato dall’ingegnere Rennella il quale visto i continui ritardi dell’ufficio tecnico e del Comune di Santa Maria Capua Vetere, dopo aver presentato la fattura e non venderla messa in liquidazione , ha ritenuto di rivolgersi ai giudici per avere ragione di un pagamento . la sentenza è stata emanata nel luglio 2016 e più precisamente agli inizi  di luglio , ma mai nessun politico e nessun amministratore negli ultimi 20 anni si è mai interessato al problema . Con il diroccamento dell’istituto di Santa Teresa di via troiano a Santa Maria Capua Vetere si è voluta cancellare la storia di ujna città che negli anni pregressi ha conosciuto ricchezza e splendore .
Anche se nel 1986/87 avvenne la chiusura dell’Istituto “S. Teresa” di Via Troiano, la struttura di un antico monastero carmelitano,  per 140 anni sono state istruite e formate generazioni e generazioni di alunni non solo di S. Maria C. V., ma anche dei paesi limitrofi per la presenza dell’educandato. La tradizione del vecchio Istituto passò nell’edificio di Via Tari donato alla Congregazione dal Giudice Federico Pezzella, che guarda caso era anche il titolare dell’appartamento di mio nonno Antonio Petrillo farmacista e dove mia madre ha risieduto per alcuni anni per poi trasferirsi in via latina, vi era una scuola materna ha continuato per circa 25 anni a educare e formare bimbi fino a quando, anche se in piena fioritura, ha chiuso i battenti per la carenza di nuove vocazioni religiose ed ha accolto suore anziane provenienti da varie case.Con la scuola materna sono finite anche le attività pastorali in cui alcune suore erano impegnate: catechesi, liturgia, canto…Ma non finisce qui perché la beffa è al quadrato , perché adesso l’ingegnere Rennella con il suo avvocato, se il comune non pagherà nel mese di agosto , ma sarà improbabile notificheranno agli inizi di settembre un precetto non solo per i 44 mila euro della fattura ,ma tutti gli annessi e connessi.
Molti amministratori politici della città desiderano essere più presenti sul territorio chiamando colleghi giornalisti e riempendo pagine di internet e di giornali con cretinate e fesserie facendo una lotta di poltrone, ma mai interessandosi a quello che Santa Maria Capua Vetere è .
Si dice troppi, galli a cantare e troppe galline a prostituirsi covando uova a destra e a  manca. 

Ma una domanda sorge spontanea “ Anto’ ma te convenuto fa u sindaco con questi chiari di luna , a gente ignorante ce l’hai attorno !!!

domenica 7 agosto 2016

OLIMPIADE RIO 2016 - CARO COACH SANDRO CAMPAGNA ....... VAI A VINCERE L'ORO CHE HAI LE CARTE IN REGOLA ..... HAI TRASMESSO AI TUOI GIOCATORI COME SI LOTTA IN VASCA !!!!

Caro Coach Sandro Campagna
 Le tue gesta e soprattutto la tua caparbietà  di allenatore della Nazionale Italiana di Pallanuoto, ieri ti hanno premiato insieme ai tuoi giocatori  contro la Spagna lottando fino alla fine  scegliendoli  per questa avventura.
 So che non ti ricordi di me, ma nei campionati italiani degli anni novanta ero presente sulle vasche nazionali ai tempi di un glorioso Sporting Club Volturno: tu stesso sei stato sempre rispettoso sia verso la squadra  di Santa Maria Capua Vetere che quella di Caserta, ai tempi del caserta Nuoto .
 Non so se qualche amico su twitter  ti ha fatto vedere il mio messaggio,  penso  che hai colto “l’attimo fuggente”  con ” la mano “ giusta .
Proprio perché non bisogna mai demordere , questo messaggio lo hai trasmesso ai tuo giocatori, penso che tu puoi salire sul podio più alto e vincere l’olimpiade .
In culo alla balena caro coach Sandro Campagna e fai giocatori i tuoi con il fiato sul collo e gli occhi di tigre che hanno portato tanta fortuna alle ragazze nel 2004.
Forza Sandro c’è la puoi fare .
 Prospero Cecere
 Già Dirigente Accompagnatore del Volturno Sporting Club
E Dirigente accompagnatore del Caserta Nuoto  
    


sabato 23 luglio 2016

TERRORISMO INTERNAZIONALE - NON E’ LA NUOVA MAFIA E CAMORRA DEL TERZO MILLENIO?? UNIFORMIAMO ARTICOLI DEL CODICE PENALE SUL TERRORISMO

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BETTINO CRAXI ANNUNCIO’ IN UNA INTERVISTA  “ L’EUROPA SARA’ UN CAMPO DI BATTAGLIA !!!
MA NESSUNO LO CREDETTE  

Oramai sono così lontane le gesta della manovalanza della criminalità organizzata che per certi versi poteva essere un palliativo anche per chi doveva giudicare nel momento in cui accadevano questi episodi .
 Viceversa, quello che stiamo vivendo oggi nel continente più bello del mondo, è senz’altro più pesante di quello vissuto negli anni pregressi quando  fiumi di inchiostro furono scritti sui giornali italiani ed europei per far conoscere quel cancro suddista che in ogni caso è stato debellato, almeno una buona parte, dai magistrati italiani .
Ma allora quale è la pillola contro guerra santa?
La risposta è tutta nella rivisitazione di un codice penale e la nascita di un codice penale europeo con normativa severe contro il terrorismo internazionale non mafioso e camorrista . Ecco questa  secondo me  con  una riflessione di un piccolo giornalista campano blogger per hobbie, potrebbe essere una valida proposta.
Questa riflessione parte in ogni caso da una dichiarazione del 1992, e parte da una dichiarazione dell’ex presidente del consiglio Bettino Craxi , quando dichiarò , e c’è un filmato su you tube ,  che “l’Europa sarà un campo di battaglia” . Craxi non è stato Nostradamus, ma certamente era un grande conoscitore della politica internazionale e soprattutto viveva, in una parte dell’anno, a contatto con il mondo medio orientale. Ma fu anche quello che non si inchinò allo strapotere internazionale del business politico che in quegli anni comandava sul mondo intero .
Potere, che è stato tramutato dall’allegra combriccola toscana  e romana , con un business di molti miliardi di euro peggio di quello della P2 degli anni ottanta e della P3 del terzo millennio,  con imprenditori italiani ed europei,   che hanno stretto con una parte di una organizzazione criminale terroristica che non ha sede in Italia, ma nei paesi sottosviluppati che con religioni diverse,  non hanno niente a che vedere con chi  pressa un credo europeo.
 Se da un lato il cancro è ben visibile attraverso notizie emanate dai mass media, dall’altra e bisogna dirlo , questo comportamento , almeno fino ad oggi , salva L’italia da possibili attentati: Perché ?!
 Il perché e semplice ed è lampante . Noi Italiani accogliamo  milioni di profughi del medio oriente che scappano dai loro paesi , ma clandestini. Ciò significa che non conosciamo   chi sono questi profughi  che una volta in mezzo al mare con un telefono satellitare  chiamano soccorsi . un telefono satellitare costa quasi due mila euro e forse più . Ebbene questo esodo non fa altro che sviare una opinione pubblica e politica da possibili entrature di soggetti ad alto rischio che permettono, una volta giunti  di sparpagliarsi sui territori europei, i quali solo oggi capiscono la gravità dei fatti che accadono.
Un passaggio fondamentale che serve all’ Italia di essere immuni da possibili attacchi . 


venerdì 15 luglio 2016

POLITICA A SANTA MARIA CV- FATTI E RIFATTI- IN VENTI ANNI NON HA PAGATO MAI NESSUNO O MEGLIO SOLTANTO CHI DAVA FASTIDIO - E LA CITTA' RIMANE ANCORA AD ASPETTARE QUELLA LEGALITA' CHE RIMANE UN MIRAGGIO

 Perché Santa Maria Capua Vetere sprofonda nel baratro piu’ tremendo di una consapevolezza personale che lede la rinascita di una città che ha il morale sotto terra??.  Dante Alighieri, se fosse vivo ancora e scriverebbe la nuova divina commedia, certamente non avrebbe sottovalutato un girone nell’inferno dedicato a qualche personaggio sammaritano che oggi, come in una commedia di Luigi Pirandello impersonando il fu Mattia Pascal, partecipa ad una farsa che continua, nonostante da più di venti anni  si è avuto un cambio di tendenza . Non c’è dubbio che in questa marasma amministrativo , politico e giudiziario , ci sono persone e cittadini che non hanno a che fare con un modo alquanto dubbioso di aver amministrato  una  città .
 Ma così come nella prima tangentopoli , anche la seconda , la terza , la quarta e che ne ha più ne metta, hanno avuto le loro inchieste giudiziarie , ma guarda caso non si sa più che fine hanno fatto o meglio  qualche ben pensante ha cercato di farle  finire a tarallucci e vino . E chi paga ? Chi ha pagato ! Chi pagherà? Il desiderio più lampante è quello di aver messo una pietra sopra su tutto quello che è stato accertato  nei processi  che si sono svolti  e nelle indagini processuali,  che hanno, in qualche modo, solcato la vita amministrativa  di Santa Maria Capua Vetere .
 Adesso si cambia pagina , ma resta comunque una denuncia , o denunce dichiarate da cittadini  che con i loro articoli  si sono battuti e si continueranno a battere contro un malaffare e per   una legalità che molto spesso rimane un miraggio . Mario , Mariella , Gaetano ,Emilia, Maria , con campagne d’attacco  e  “ Rinascita Cittadina “ sono soltanto  alcuni nomi che sono battuti affinché la città di Santa Maria Capua Vetere potesse avere quella lungimiranza soprattutto romana che poteva produttività di reddito e lavoro ad una comunità .
Inchieste che hanno fatto venire alla luce lotte intestine in seno alla sinistra e alla destra da più di venti anni che con saccheggi e svaligiamenti con personaggi e visto  che  non hanno potuto avere quello che cercava , addirittura si è accontento della toponomastica . Ma ci vorrebbero mesi per raccontare ciò che è accaduto a Santa Maria Capua Vetere . non demorderemo , ma non demorderò , perché ho una missione , quella di difendere la gente e i cittadini che non hanno mai fatto parte di una grande abbuffata .
Continuiamo a difendere la città e non la politica  speculativa .