La fontana di Piazza San Pietro e' stata restaurata dalla ditta CLIMA

Antigomorrista è il giornalista che in silenzio pubblica notizie e fa il suo mestiere in strada e a contatto con la gente

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L'AMORE VINCE SEMPRE SULL'ODIO

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Come ha fatto giustamente osservare Vladimiro Zegrebelski, magistrato italiano, giudice della Corte Europea dei diritti dell'uomo: “Non dunque il rilievo “penale”, ma il rilievo “sociale” spinge il giornale e il giornalista a pubblicare o a trascurare una notizia e ancora prima, nel giornalismo d’inchiesta, a cercarla, fino a forzare il segreto che altri è interessato ad assicurare”.



PROVERBIO POLITICO SAMMARITANO

'E CCORNE QUANNO SPONTANO FANNO MALE , MA DOPPO SERVONO PE MAGNA'.

E io ci aggungerei

SE MITT' NU MATTONE NU TSUMANI TI DISTRUGGERA'

mercoledì 29 febbraio 2012

SANTA MARIA CAPUA VETERE- LA CITTA' DIVENTA SUCCURSALE DELL'AGRO AVERSANO . INTANTO AUMENTANO LE FAMIGLIE BISOGNOSE AI SERVIZI SOCILAE . CENE SONO 50 IN PIU'

Santa Maria Capua Vetere piomba nel baratro più tremendo . Anzi Santa Maria di Casal di Principe assomiglia sempre di più ad un comune succursale dell’agro aversano dove imprenditori ed addetti ai lavori hanno trovato il fiorente territorio dove i politici e consiglieri comunali assomigliano sempre di più a quella particolare sezione come quella del terzo canto del’inferno di Dante , Gli ignavi . Già gli ignavi, come dice la terzina “ Ed elli a me: "Questo misero modo tegnon l'anime triste di coloro che visser sanza 'nfamia e sanza lodo. Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro. Caccianli i ciel per non esser men belli, né lo profondo inferno li riceve, ch'alcuna gloria i rei avrebber d'elli". E io: "Maestro, che è tanto greve a lor che lamentar li fa sì forte?". Rispuose: "Dicerolti molto breve. Questi non hanno speranza di morte, e la lor cieca vita è tanto bassa, che 'nvidïosi son d'ogne altra sorte. Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa". Ecco questa è la fotografia della politica sammaritana , gente che non sa neanche dove si trova di casa. Come un antico detto napoletano fumm bugie e pall. Iatevenn ‘ a casa !!! Avete truffato il popolo sammaritano e la gente che si è candidata per voi !!!

E’ quasi un anno e non si vede niente , la città è rimasta sempre la stessa sempre con gli stessi problemi , sono addirittura aumentati i pacchi dono ai servizi sociali e che facciamo invece di creare produttività la stiamo distruggendo , pensiamo al mattone , al mattone e ancora la mattone. A nulla valgono io proclami sui giornali locali e dire ho fatto questo e quello, non li legge nessuno . Il comune non è un posto statale dovete produrre così come fanno le amministrazioni pubbliche . E’ assurdo trincerarsi dietro il dirigente o l’impiegato dovete assumervi le responsabilità non falsificando l’iter procedurale. Che brutta Santa Maria Capua Vetere che è rinata dopo tangetopoli del 92, e qualcuno vuole far rivenire quei giorni con nuovi indagati e nuovi pentiti !!!! Non siete all’altezza, tutti nessuno escluso!!

BONIFICATE LE AREE DI VIA SAN GIOVANNI E VIA CUPA DEGLI SPIRITI

L’amministrazione comunale ha provveduto, nei giorni scorsi, a bonificare alcune aree che erano state trasformate in discariche abusive.

Si tratta delle zone di via San Giovanni, al confine con il territorio comunale di San Tammaro, e via Cupa degli Spiriti, al confine con San Prisco.

L’opera di bonifica è stata particolarmente laboriosa per la presenza di rifiuti di vario genere, compresi gli ingombranti.

“L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Biagio Di Muro – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Donato Di Rienzo – è purtroppo costretta, ancora una volta, a compiere interventi di emergenza nelle aree di confine, che sono continuamente fatte oggetto di sversamenti abusivi da parte non solo di cittadini sammaritani, ma anche dei Comuni limitrofi. E’ per questa ragione che abbiamo predisposto controlli più stringenti, ma rivolgiamo un appello a tutti affinché questi comportamenti non abbiano più a verificarsi: il rispetto dell’ambiente è un dovere non solo delle istituzioni, ma di ogni singolo cittadino, per il bene di tutta la collettività e per la vivibilità di Santa Maria Capua Vetere”.

Si ricorda, altresì, che sulle tematiche ambientali si terrà sabato prossimo (3 marzo) un consiglio comunale aperto. L’appuntamento è alle 8.30 nella palestra del liceo scientifico statale “Edoardo Amaldi”.

SANTA MARIA - TRE DATE PER DISCUTERE - MA DI CHE COSA ???

Il presidente del consiglio comunale, Dario Mattucci, ha convocato il civico consesso per venerdì 2 marzo, alle ore 18, nella sala consiliare di Palazzo Lucarelli. Saranno discussi i provvedimenti relativi al tribunale e all’ex tabacchificio, nonché un ordine del giorno sulla sicurezza in città.

Giovedì 1 marzo, alle 12, si riunirà nuovamente la conferenza dei capigruppo, mentre sono già programmate altre due sedute del consiglio comunale: una sulle tematiche ambientali e una per il “question time”.

Il primo appuntamento è fissato alle 8.30 di sabato 3 marzo nella palestra del liceo scientifico “Edoardo Amaldi”. All’ordine del giorno, il piano provinciale e regionale dei rifiuti, l’impianto di digestione anaerobica e sua ubicazione, il regolamento per l’assegnazione dei contributi di ristoro ambientale al Comune sammaritano. Relazionerà l’assessore all’Ambiente Donato Di Rienzo.

Il successivo appuntamento è fissato per lunedì 5 marzo, alle 18.30, nella sala consiliare di Palazzo Lucarelli. All’ordine del giorno, le interrogazioni e interpellanze dei consiglieri Rinaldi, Aran, Valiante, Monaco e Campochiaro.

AL FEST CI SONO GLI AVVOCATI DEL PROCESSO SCAZZI

Oggi, 29 Febbraio presso la Fondazione Fest in Santa Maria C.V. si argomenterà al corso di criminologia forense sulla oramai frequente tendenza a realizzare processi  al di fuori delle aule di tribunale.Si parla sempre più spesso di efferati delitti nei talkshow come nei bar. Il processo mediatico è garanzia di libertà di stampa ed informazione o un intralcio alla giustizia?A parlarcene in maniera puntuale ci saranno relatori che hanno vissuto  sulla loro pelle, ed ovviamente su quella dei loro assistiti, tale vicenda, tal volta ,venendone travolti non sempre in modo propizio. Parteciperanno  all’incontro  gli Avv.ti che stanno curando due importanti e tristi casi di cronaca il delitto di Avetrana ,il caso Scazzi  ed il delitto della povera Melania Rea. Accanto agli avv.ti Gentile e Cozza del foro di Perugia  argomenterà anche il giornalista RAI Vincenzo Calise  ed il Prof. Giuliano Balbi ordinario di diritto penale alla seconda Università degli studi di Napoli. Coordinano il corso gli Avv.ti Giulio Amandola e Tiziana Barrella dell’Osservatorio Giuridico Italiano.

DROGA A MADDALONI - ARRESTATA UNA DONNA

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di caserta, hanno tratto in arresto, con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti:

Tagliafierro Cira, 30enne di maddaloni, incensurata.

L’arresto, e’ scaturito in seguito ad una perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione della donna nella serata di ieri. All’atto della perquisizione la donna era in compagnia del marito e dei due figli.

Fin da subito i militari hanno avuto il sentore che all’interno dell’abitazione vi fosse qualcosa che non andava. Dapprima, la donna visibilmente innervosita, riferiva di non avere nulla da nascondere, ma successivamente, quando i carabinieri hanno trovato un borsone militare con all’interno diversi involucri di hashish, si e’ subito assunta la responsabilita’ del possesso.

Accompagnata in caserma per gli accertamenti di rito, e’ stata dichiarata in arresto e sottoposta a fotosegnalamento.

I carabinieri hanno appurato che il peso dello stupefacente suddiviso in ben 111 panetti ammontava a 10,5 kg. I panetti riportavano diverse marchiature, d+s, s-s, porsche e rolex.

lunedì 27 febbraio 2012

SILVIO BERLUSCONI SI CONFESSA CON MARCELLO FOA DEL CORRIERE DEL TICINO

Caro Prospero,

ecco per te la mia intervista di oggi a Marcello Foa, per il Corriere del Ticino.

Buona lettura.

Presidente Berlusconi, lei continua ad appoggiare Monti e i giornali scrivono che «pensando al 2013 lei non vuole lasciarlo alla sinistra». Che succede? Da lontano è difficile capire…

"Se lei pensa che in questi primi tre mesi del nuovo Governo vi sia stata qualche oscillazione da parte nostra, devo smentire. Fin dall’inizio abbiamo sostenuto Monti con il nostro voto, lo stiamo facendo e lo continueremo a fare con lealtà e senso di responsabilità, per l’interesse superiore dell'Italia . Dobbiamo risolvere oltre all’emergenza economica, un’altra emergenza, quella istituzionale, per fare dell'Italia una democrazia moderna e garantire una piena ed effettiva governabilità. Il Governo dei tecnici è sostenuto quasi dall’intero Parlamento, e solo questo largo appoggio può consentirci di fare quelle riforme che una sola parte politica non può fare con i suoi soli voti».

Quali riforme?

«Mi riferisco alla riforma dell’architettura istituzionale dello Stato, che riguarda il Parlamento, il numero dei deputati, il Senato delle Regioni, la Corte costituzionale, i poteri del premier e del Consiglio dei ministri, fino all’introduzione di una nuova legge elettorale e alla riforma della giustizia».

È proprio sicuro che Monti sia così popolare tra gli italiani e gli elettori di centrodestra?

«I bilanci si fanno sempre alla fine. Ma tutti vedono che vi è una sostanziale continuità tra il programma di Monti e quello del Governo da me presieduto. È una continuità che lo stesso premier ha più volte riconosciuto. Conosco bene la serietà e la competenza di Monti, che io stesso nel 1995 sostenni per l’incarico di commissario europeo al Mercato interno. Mi piace ricordare che già nel discorso di insediamento del mio primo governo nel 1994, che in questi giorni mi è capitato di rileggere, citai proprio il prof. Monti, “fautore come noi siamo di un liberismo disciplinato e rigoroso”».

Nel ‘94 appunto, ma oggi siamo nel 2012…

«E oggi lui si trova nella condizione ideale per realizzare quelle riforme che il mio esecutivo aveva avviato, senza poterle portare a termine per la riluttanza dei partner della nostra coalizione e per la forte contrarietà preconcetta dell’opposizione. Per questo gli daremo il sostegno necessario. Vogliamo liberarci dei lacci e dei lacciuoli che ostacolano la crescita dell'Italia, inclusa la riforma del mercato del lavoro per rendere effettiva la libertà di concorrenza e restituire competitività all'Italia. Sono riforme liberali e penso che i nostri elettori apprezzeranno il nostro responsabile atteggiamento quando si tornerà a votare. Tanto più che oggi Monti gode di un buon consenso, come indicano i sondaggi».

Paese complesso, l'Italia. Negli ultimi anni l’asse con Bossi è stato saldissimo. Ora invece volano le incomprensioni e gli insulti. L’alleanza è finita. Perché?

«Perché noi abbiamo deciso di sostenere il Governo Monti per senso di responsabilità verso l'Italia, anche a costo di pagare un prezzo momentaneo; la Lega, invece, vuole dimostrare la sua identità e ha una posizione diversa dalla nostra sul governo dei tecnici. Ma non parlerei di rottura: continuiamo a governare insieme molte amministrazioni locali».

Domani correrete davvero senza la Lega?

«Per il futuro mi auguro che con la Lega si possa continuare ad avere una solida e leale collaborazione a tutti i livelli come è sempre stato».

Insomma, non chiude la porta. Intanto, però, PdL e PD stanno lavorando a una nuova legge elettorale che potrebbe portare a un bipolarismo forzato se le clausole di sbarramento fossero troppo elevate. Dentro i due grandi partiti, fuori o ininfluenti quelli piccoli. Non c’è il rischio che erodendo la pluralità partitica si limiti la libertà di scelta?

«In questi anni abbiamo introdotto in Italia un sistema bipolare che ha ridotto il numero dei partiti e assicurato una maggiore durata del governo rispetto al passato. Ricorda? Reggevano in media appena undici mesi. La nuova legge elettorale sarà una buona legge se, oltre a consentire agli elettori di scegliere il proprio rappresentante, lascerà intatte le conquiste del bipolarismo e della governabilità. Questo non significa certo aumentare il numero dei partiti. All’ Italia non serve tornare al carnevale di Rio della politica».

Dica la verità: ma è davvero Alfano il suo erede? Guardi che ci credono in pochi…

«Certo che sì. Alfano è stato eletto all’unanimità dal nostro Consiglio. Ha 35 anni meno di me, è autorevole e realizza il cambio di generazione di cui tutta la politica italiana ha bisogno. E le dirò di più. Sarebbe ora che anche gli altri politici che siedono in Parlamento da trent’anni, se davvero credono in ciò che dicono sui giovani e sulla necessità di innovare, facessero un passo indietro. Se qualcuno nel PdL non crede in questo cambiamento, dovrà ricredersi».


Nel ‘95 molti la diedero per finito e lei risorse nel 2001. Nel 2006 idem e lei vinse nel 2008. Oggi pensano che Berlusconi sia spacciato e lei ha dichiarato che non intende ricandidarsi… Non è che si sbagliano anche stavolta?

«Continuerò a fare politica, ma in modo diverso dal passato. Non mi candiderò più alla guida del Governo, ma come presidente del primo partito italiano in Parlamento agirò da “padre fondatore”, darò consigli alle nuove leve, cercherò di trasmettere quei valori di libertà e di democrazia per i quali sono sceso in campo e che sono tuttora il nostro credo politico, contro quella cultura dell’invidia, dell’odio e del giustizialismo che finora ha dominato gran parte della sinistra in Italia ».



C’è chi sostiene che, Monti o non Monti, il peso del debito pubblico italiano sia insostenibile. Dunque meglio scappare finché si è in tempo, magari proprio in Svizzera, come negli anni Settanta. Pessimismo esagerato? L’Italia ce la farà?

«Il debito pubblico italiano è sostenibile, e lo dimostrano i buoni risultati delle recenti aste per i titoli di Stato. Anche la speculazione se ne sta rendendo conto: lo spread, vale a dire la differenza rispetto ai titoli tedeschi, ha iniziato a scendere e anche le agenzie di rating alla fine ne dovranno trarre le conclusioni. La crisi, come ho detto più volte, non nasce in Italia ma in Europa, dove l'euro non ha dietro di sé una banca centrale come garante di ultima istanza al pari, ad esempio, della Riserva Federale americana. Quando avremo una vera banca centrale europea e gli eurobond, vale a dire i titoli emessi e garantiti direttamente da questa banca, l’Europa sarà diventata un soggetto politico unitario e forte, non più diviso tra Paesi debitori e Paesi creditori».



Ma l’euro sopravviverà?

«L'euro è ormai la moneta dell’Europa, supererà questa crisi e durerà a lungo nel tempo. Altrimenti non avrebbero senso i sacrifici che stiamo facendo. Il problema è la lentezza con cui si muove l’Europa».



Alcuni scrivono che sono stati i «poteri forti non italiani» a farla dimettere, con la complicità decisiva di Merkel e Sarkozy. Si sente vittima di un golpe?

«Sono stato io a dimettermi e a fare un passo indietro per senso di responsabilità e per senso dello Stato. Ho fatto questa scelta pur avendo ancora la maggioranza nei due rami del Parlamento, senza che il mio Governo fosse mai stato sfiduciato. Solo con un governo tecnico si può trovare l’accordo tra maggioranza e opposizione, tra centrodestra e sinistra, per approvare quelle riforme che prima ho ricordato e che sono indispensabili per superare la crisi economica e rendere governabile l’ Italia».



Oggi però il PdL, a giudicare dai sondaggi, non si salva dall’ondata di disgusto per la politica. Cos’è andato storto? E domani che ne sarà del partito? Vuole davvero chiuderlo e ricominciare dal basso, dalle liste civiche?

«La democrazia è il peggiore di tutti i sistemi, con l’eccezione di tutti gli altri”, ha detto Winston Churchill. Se i partiti hanno sbagliato, è giusto punire chi ha sbagliato, o, peggio chi ha rubato. Ma tenendo sempre a mente che i partiti sono alla base del sistema democratico e quindi di ogni libertà. Il nostro movimento politico, il Popolo della Libertà, si fonda su questi principi e continuerà a difenderli. Per questo presenteremo il nostro simbolo alle prossime elezioni amministrative, e stringeremo dovunque le alleanze necessarie per vincere insieme alle forze moderate che condividono i nostri valori e i nostri programmi. Per tradizione, alle elezioni amministrative c’è sempre stato in Italia un fiorire di liste civiche. Penso che la crisi dei partiti accentuerà questa tendenza. E noi dovremo tenerne il giusto conto, e tessere la tela delle alleanze, anche a livello locale, per vincere».



I liberali autentici le rimproverano di non aver realizzato le riforme liberali per le quali si era impegnato nel 1994. Cosa è mancato?

«Ho un unico torto: non sono riuscito a convincere il 51% degli elettori a darmi il loro voto. E per fare le riforme costituzionali serve almeno il 51 per cento».



Dov’è finito il Berlusconi grande comunicatore? Dalla sconfitta alle amministrative di Milano sembra aver perso il tocco magico che in passato le aveva permesso rimonte impossibili. È cambiato lei o sono cambiati gli italiani?

«Sono cambiato io. In questi ultimi anni ho raggiunto la consapevolezza che l’Italia, con questa architettura istituzionale, non è governabile. Il Governo ha come unico potere quello di presentare dei disegni di legge in Parlamento. Dopo 18/24 mesi il Parlamento approva dei testi molto diversi da quelli voluti dal Governo. Ma queste leggi non hanno vita lunga perché se dispiacciono alla sinistra o alla sua magistratura politicizzata, vengono impugnate da un Pubblico ministero che le porta dinnanzi alla Corte costituzionale che, inderogabilmente, le abroga, perché composta da 11 membri su 15 che appartengono ad una determinata area politico-culturale. Negli ultimi cinque anni questa Corte ha abrogato 241 leggi o parti di leggi. L’analoga istituzione degli Stati Uniti nello stesso periodo ne ha abrogate sette. E allora? Allora se i cittadini non si rendono conto che devono fare scelte del tutto diverse, concentrando i loro voti sui grandi partiti, se non si premia chi vuol veramente cambiare il Paese, siamo condannati all’ingovernabilità. E quando chi vince democraticamente le elezioni non riesce poi a prendere decisioni tempestive, la conseguenza è una crisi di sfiducia nei confronti della politica e della democrazia».



Trionfi e sconfitte, grandi polemiche, grandi scandali, grandi processi. Comunque «una vita che non è mai tardi. Di quelle che non dormi mai» per dirla alla Vasco Rossi. Lei l’ha avuta quella vita. C’è qualcosa di cui si pente e che oggi non rifarebbe?

«Non ho davvero nulla di cui pentirmi. Dovrebbero invece vergognarsi i miei persecutori, che da quando sono sceso in campo non hanno mai smesso di inventarsi processi fondati solo sulle calunnie, una macchina del fango mediatico-giudiziaria, una campagna di diffamazione su scala internazionale che non si è ancora fermata: anzi, dopo che mi sono dimesso dal Governo, l’accanimento giudiziario contro di me è addirittura aumentato».



Intanto sono passati 19 anni da quando annunciò la «discesa in campo». Scusi la franchezza: ma chi gliel’ha fatto fare? Il suo ex grande amico Montanelli l’aveva avvertita … Nonostante tutto ne è valsa la pena?

«Sono orgoglioso di aver salvato l’Italia nel ’94 da un governo che sarebbe finito nelle mani del Partito comunista italiano, cioè di un partito e di una ideologia sconfitta dalla storia. Ho la coscienza di avere servito il mio Paese con tutte le forze e con totale onestà intellettuale. Mi amareggia l’essere ripagato con un accanimento che non ha eguali nella storia da parte della sinistra giudiziaria. Vogliono distruggere la mia immagine di uomo, di imprenditore e di politico. È l’ennesima prova che la decisione di impegnarmi nella vita pubblica, per salvare l’ Italia dal comunismo e per cambiarla, non mi è stata perdonata da quei poteri che si sono visti insidiati nei loro interessi e nelle loro ambizioni. Ma non per questo lascerò l’impegno politico. Anzi, continuerò con la forza e con l’impegno di sempre».



E all’Italia «dei magistrati», «dei comunisti» cosa dice dopo 19 anni? Hanno vinto loro o ha vinto lei?

«Per ora sembrano prevalere l’invidia e l’odio. Ma vincerà l’amore, ne sono sicuro».





OMICIDIO SAVIANO - ARRESTATO ROMENO - ERA SCAPPATO CON I SOLDI


A conclusione di un’articolata indagine, coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e condotta in piena sinergia dal Nucleo investigativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, dalla Compagnia CC di Capua e dalla Stazione CC di Pietramelara, in data 24 febbraio 2012 è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta di questo Ufficio inquirente, nei confronti di:






- DASCALU Petrus Florin, nato il l(l.02.1978 in Romania indagato per il reato di cui agli artt. 575, 61 n. 2 e 5, 628 c0.l e 3 bis c.p. (omicidio doloso pluriaggravato e rapina). L’omicidio di cui é accusato e quello di Antonio SAVIANO, un 73enne pensionato di Pietramelara (CE) (che gestiva anche una sub-agenzia della SAI) brutalmente assassinato all’interno della propria abitazione la notte del 18 dicembre 2011. La vittima era stata sorpresa nel sonno, percossa e legata con un lenzuolo. Tracce di sangue erano state rinvenute in più ambienti, indicative del fatto che l’assassin aveva infierito sulla vittima, colpendolo ripetutamente al volto. La porta d’ingresso dell’appa11amento della vittima era stata forzata dall’esterno e dallo stato dei luoghi esaminato si poteva ritenere che la morte del SAVIANO fosse scaturita nell’ambito di una rapina conclusasi in modo tragico: la casa si presentava a soqquadro ed alcuni cassetti di una scrivania erano stati forzati. Tra le persone monitorate, da una serie di elementi raccolti, si perveniva all’identificazione del cittadino rumeno IDASCALU Petrus Florin, che la stessa mattina in cui é stato rinvenuto il cadavere del SAVIANO, aveva abbandonato precipitosamente l’ltalia per fare rientro in Romania, Prima della partenza e durante il viaggio verso il paese d’origine, il DASCALU, sebbene privo di stabile occupazione, mostrava di avere un’insolita disponibilità di denaro contante. Le indagini venivano quindi dirette all`approfondimento degli indizi acquisiti nella prima fase e particolarmente importante si é rivelato l’esito della perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione in uso al DASCALU a Pietramelara. lvi si rinvenivano infatti numerosi efletti personali e, tra gli abiti repertati, un pantalone intriso di sostanza ematica. Fondamentali acceitamenti sono stati quindi richiesti al R.l.S. Carabinieri di Roma, il cui esito ha dato conferma dell’ip0tesi investigativa che attribuiva al DASCALU la commissione del grave delitto infatti, le macchie di sangue sul pantalone sequestrato all’interno dell’abitazione dell’indagato appartenevano alla vittima. ll movente accertato dell`omicidio e da ravvisare in una rapina compiuta dall’assassino per impossessarsi di una cospicua somma di denaro custodita in casa dalla vittima. ll provvedimento nei confronti del DASCALU, emesso all’inizio del febbraio 20l2, e stato immediatamente esteso in ambito Schengen con l’emissione del mandato arresto europeo, proprio per via del Fatto che l’indagato era ritornato nel suo Paese d’0rigine. I Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, nel contesto della cooperazione internazionale di polizia, hanno pertanto attivato il collaterale organo di polizia rumena, fornendogli le risultanze dell’attività investigativa che indirizzavano alla cattura dell’indagato che az stato estradato nella mattinata del 24 febbraio u.s. ed associato alla Casa Circondariale di Roma-Rebibbia.

domenica 26 febbraio 2012

SANTA MARIA CAPUA VETERE - AZIONE DI CONTRASTO DEI CARABINEIRI AL FENOMENO DELLA STRAGI DEL SABATO SERA

Anche nel corso della notte appena trascorsa, come ormai accade durante tutti i fine settimana nei comuni ricadenti nella giurisdizione della compagnia carabinieri di santa maria capua vetere, sono continuati in maniera incessante i controlli straordinari alla circolazione volti a prevenire le cosiddette “stragi del sabato sera”.

Significativi sono i risultati conseguiti dalla dipendente aliquota radiomobile che e’ riuscita, nell’arco di una sola notte, ad accertare ben 19 violazioni al codice della strada connesse all’abuso di bevande alcoliche.

Ben 12 sono state, per tale ragione, le persone deferite all’autorita’ giudiziaria poiche’ riscontrate con un tasso alcolemico di molto superiore a quello legislativamente consentito, mentre le restanti 7 sono state invece segnalate esclusivamente all’autorita’ amministrativa, che adottera’ nei loro confronti i provvedimenti del caso.

Ben 15 sono state le patenti ritirate, e 14 invece le contravvenzioni elevate per altre infrazioni al codice della strada.

L’attivita’ posta in essere dai militari operanti, pur se evidenzia un alto numero di persone che tuttora abusano di sostanze alcoliche, e’ risultata in ogni caso preziosa poiche’ ha permesso di evitare a molti soggetti momentaneamente non idonei alla guida di divenire pericolosi per gli altri utenti della strada.

Significativa appare a tal proposito la circostanza che non si sono verificati sinistri stradali, nel corso dell’intera fascia oraria notturna, nell’ambito del territorio di competenza.

Analogo impegno in tal senso da parte dei militari dell’arma locale sara’ costantemente assicurato anche per il tratto a venire.

MUSE e MUSEI - Racconto di arte, storia e fede in “Terra Laboris”

ALIFE, TRIONFA L’ARPA D’AUTORE DI XAVIER DE MAISTRE.



È stato meritatissimo il lungo e caloroso applauso tributato stasera all’eccezionale performance dell’arpista Xavier De Maistre, che - accompagnato dall’Orchestra da Camera di Caserta, diretta dal Maestro Antonino Cascio - si è esibito nell’imponente Cattedrale di Alife per l’ottavo appuntamento in cartellone di “Muse e Musei” - Racconto di arte, storia e fede in Terra Laboris”, in programma fino al prossimo 21 aprile. Obiettivo principale della Rassegna internazionale di musica classica, corale e polifonica - organizzata dalla Provincia di Caserta con il contributo della Regione Campania e dell’Unione Europea - è il restauro di sei opere d’arte conservate nei Musei Diocesani di Terra di lavoro, veri e propri “custodi” di un patrimonio ricchissimo, da difendere e valorizzare.

“Musa” della serata la popolare attrice Caterina Vertova. Vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti, vanta un’intensa carriera teatrale. Dopo il debutto cinematografico in “Ginger e Fred” di Fellini, alterna film impegnati a pellicole commerciali. Per il piccolo schermo interpreta di ruoli di donne determinate ad inseguire le loro passioni, nonostante tutto e tutti, conquistando i telespettatori. Non a caso “Muse e Musei” le ha affidato la lettura di “Passione”, saggio inedito scritto da Diego De Silva per la Rassegna, che la Vertova ha interpretato con grande trasporto nella suggestiva cornice della Cattedrale di Alife, voluta da Rainulfo III (sec. XII), colma in ogni ordine di posti. “Questo è un tempo storico nel quale non abbiamo interlocutori” ha dichiarato l’attrice “La passione è quello che ci aiuta ad individuare i desideri, spingendoci a soddisfarli”.

Al termine del reading, l’attenzione del pubblico si è concentrata sul noto solista di fama mondiale Xavier De Maistre, considerato nell’ambiente musicale il miglior arpista in circolazione, che - elegantemente vestito di nero - dopo aver “abbracciato” il suo strumento, ne ha accarezzato le corde, regalando alla platea sonorità delicate ed avvolgenti. Accompagnato dall’Orchestra da Camera di Caserta, diretta dal Maestro Antonino Cascio, l’artista francese ha eseguito con particolare energia un programma emozionante, dedicato ai grandi compositori della storia della musica : Antonio Vivaldi (Concerto in sol maggiore), Georg Friedrich Händel (Concerto in si bemolle) e François-Adrien Boieldieu (Concerto in do maggiore). Grazie ad un’interpretazione magistrale, De Maistre ha saputo avvicinare gli spettatori ad uno strumento raramente presente nelle rassegne e nei concerti, rovesciando così il clichè che da sempre associa, nell’immaginario collettivo, il suono dell’arpa alla delicatezza femminile.

Entusiasta anche il Sindaco di Alife, Giuseppe Avecone, che ha commentato : “Queste sono iniziative che siamo orgogliosi di accogliere in un territorio ricco di potenzialità, che abbiamo il dovere di esprimere al meglio. Alife, in particolare, con il suo patrimonio artistico e culturale, trova la sua piena espressione in questi eventi”. A mettere il sigillo, l’immancabile quartina del poeta Lello Agretti : “Se non è indifferente, se il cammino non è svagato tra le cose, l’invisibile mondo e intatto da sotto l’evidenza affiora”.

Tra i presenti anche gli allievi e i docenti dell’Istituto comprensivo di Recale, dove stamattina si è tenuto l’incontro con Xavier De Maistre, professore presso la Musik Hochschule di Amburgo, che ha illustrato agli studenti il funzionamento dell’arpa, rispondendo a molte loro domande. “La musica classica” ha detto “esige studio e preparazione continui, non ha spazio per l'improvvisazione”. E, riferendosi alla fisicità necessaria per suonare il suo strumento, ha aggiunto: “L’arpa è per me come un'orchestra, per questo impegno tutto il mio corpo nell'esercizio musicale”. Dopo la “lezione”, De Maistre ha omaggiato alunni, insegnanti e giornalisti con un brano tratto dalla tradizione folklorica e uno dal Carnevale di Venezia. Una vera e propria “anteprima a sorpresa” del concerto di Alife, che ha suscitato i lusinghieri apprezzamenti di quanti, in piedi, hanno applaudito alla sua esibizione.

“Muse e Musei” torna sabato 3 marzo 2012, alle 19, nella Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, a Vairano Patenora, con l’Associazione musicale Aniello Barchetta, diretta da Antonio Barchetta, che comprende due soli (un soprano ed un tenore di fama internazionale), un coro (formato da trenta elementi e suddiviso in quattro sezioni: soprani, tenori, contralti e bassi) e un’orchestra (composta da archi, fiati, legni, ottoni e pianoforte).

CASERTA – BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA CONTRO L’EVASIONE FISCALE.

50 pattuglie delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta hanno attuato il “Piano Coordinato di Controllo Economico del Territorio” che ha interessato diverse aree della città di Caserta e zone della Provincia.Pattuglie di finanzieri “in divisa” hanno intensificato in questo fine settima nana l’azione di contrasto agli illeciti economico – finanziari, attuando moduli operativi di controllo trasversali per la repressione e la prevenzione degli illeciti fenomeni in materia di evasione fiscale, sommerso e tutela del lavoro dipendente, abusivismo commerciale, contraffazione marchi, sicurezza prodotti, tutela del made in Italy, videogiochi e scommesse illegali.

Sono stati effettuati 15 interventi che hanno portato al sequestro di:

- n. 185 articoli contraffatti (borse);

- n. 576 DVD per violazione alla normativa inerente al diritto d’autore;

- n. 395 articoli privi dei requisiti di sicurezza;

con conseguente segnalazione alle Autorità competenti di 12 soggetti, di cui 1 per “clandestinità”.



Sono stati effettuati 30 diversi interventi presso pubblici esercizi o aziende nel corso dei quali sono stati individuati 20 lavoratori irregolari.

Nel corso del controllo economico del territorio finalizzato ad acquisire indici di capacità contributiva da utilizzare per i successivi approfondimenti ai fini fiscali, sono stati identificati 20 diversi soggetti alla guida di altrettanti automezzi di “grossa cilindrata”. Sono emerse specifiche incongruenze nel 30% dei casi tra cui:

- una donna di 34 anni, proprietaria di autovettura Mercedes ML risultata sconosciuta al fisco;

- un professionista, avvocato, proprietario di Land Rover 2.700 di cilindrata, valore 36.500 euro, risultato all’Anagrafe Tributaria, titolare di reddito per il 2010 pari a euro 5.351.

Cinque autovetture infine, sono risultate intestate a società di capitale di cui 2 con dichiarazione fiscale in perdita sulle quali sono in corso mirati accertamenti.

Altre pattuglie - in questo caso composte da militari in “abiti civili” - sono state contestualmente impegnati nel controllo della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali.
Le zone maggiormente interessate dalla operazione delle Fiamme Gialle sono state quelle del centro storico e le zone a più alta vocazione commerciale.
L’attività si è conclusa con il controllo di oltre 100 esercizi commerciali e professionisti e nei confronti di n. 82 di questi sono state riscontrate irregolarità nell’emissione del documento fiscale, realizzando oltre il 80% di inadempimenti agli obblighi previsti dall’erario.
Sono stati eseguiti 10 controlli a liberi professionisti (medici specialisti ) con la percentuale di irregolarità pari al 100%.La presenza dei finanzieri ha determinato una variazione media degli incassi del 75% con un picco massimo di oltre il 100%. Ulteriori controlli sono stati eseguiti nelle ore serali e notturne nei confronti di 40 esercizi commerciali ubicati nelle zone della c.d. “movida” (discopub – ristoranti – pizzerie – ecc.) elevando 30 diverse infrazioni fiscali. Presso tali locali sono stati intervistati 42 lavoratori, di cui 20 sono risultati irregolari. Inoltre, nella giornata sono stati notificati 4 provvedimenti di chiusura richiesti dalla Guardia di Finanza per la contestata mancata emissione di 4 scontrini fiscali nel trascorso quinquennio rilevati nel corso degli ordinari controlli strumentali.Nei primi due mesi del 2012 sono state avanzate 64 proposte di chiusura di esercizi commerciali e sino ad oggi eseguiti 35 analoghi provvedimenti.Infine, nel corso degli interventi, sono stati eseguiti anche controlli nel settore dei giochi, con un’azione di contrasto decisa ed efficace. Sono stati effettuati 8 interventi conclusi con la segnalazione di 5 soggetti e il sequestro di 5 video-poker/slot.
Il “Piano Coordinato” si pone l’obiettivo di tutelare gli operatori economici "regolari" dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma salvaguardando gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali che risultano indebitamente "svantaggiati" rispetto alla illecita concorrenza che viola le norme tributarie.
Prosegue l’impegno della Guardia di Finanza a sostegno dell’economia reale e dello sviluppo delle imprese sane nel territorio della provincia di Caserta.