La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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venerdì 21 aprile 2017

CARABINIERI IN AZIONE -CATTURANO PREGIUDICATO ESPONENTE DEL CLAN CASALESI

I carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, diretti dal Ten. Col. Nicola Mirante, in via De Amicis a Lusciano (CE), hanno rintracciato e catturato il pluripregiudicato Virgilio Claudio Giuseppe, cl. 1977, esponente apicale del clan “dei casalesi – fazione Iovine”, irreperibile dal settembre 2016 e destinatario di  ordinanza applicativa misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su proposta della locale DDA, poiché ritenuto responsabile degli omicidi di Chiara Gennaro e Bamundo antonio, avvenuti nel 2000, rispettivamente, in Frignano (CE) e San Marcellino (CE).

sabato 25 marzo 2017

“Under the same sky”, IL PROGETTO DELL'I.T.E.S. LEONARDO DA VINCI SANTA MARIA C.V. PARTENARIATO SCOLASTICO ERASMUS PLUS



“Tutti viviamo sotto lo stesso cielo”, è un progetto mirato alla promozione del dialogo interculturale e al contatto con altre culture europee, al fine di osservarne i caratteri distintivi nell’ottica di una valorizzazione delle diversità. Il viaggio fa parte di un progetto più ampio che investirà la scuola per ben 2 anni fino al 2018 e vede impegnati docenti e alunni in varie attività e in vari viaggi all'estero ognuno con una tematica e infine, a ottobre 2017, una riunione di tutti i paesi rappresentati presso il nostro istituto. Il responsabile del progetto, prof. Cembalo, è coadiuvata da una commissione ristretta comprendente il D.S., il DSGA, il prof.N. Palmiero, la prof. T.Chianese, la prof. C. Tartaglione e una più ampia commissione di docenti che programmano e si occupano del coordinamento delle varie attività. La prof. V Zona ha già creato il logo e la mascotte  viene coadiuvata dalla prof. T.Chianese per la parte grafica e organizzativa.

La visita di studio, tenutasi dal 13 al 17 marzo scorso, presso la scuola ospitante ‘Schule an der Altmühl’ di Eichstätt in Germania, ha visto la partecipazione di cinque alunne dell’I.T.E.S. Leonardo da Vinci di Santa Maria Capua Vetere, accompagnate dalle proff. M.M.Salzillo e R. Simone, insieme ai coetanei provenienti dai diversi Paesi aderenti al progetto: Danimarca, Germania, Romania, Spagna e Turchia. Prima della partenza le studentesse hanno dedicato alcuni incontri alla preparazione della visita di studio, supportati dai proff. C. Tartaglione, G.Cembalo e N. Palmiero. Oggetto di questo primo incontro è stato lo studio dei programmi informatici che facilitano l’apprendimento degli studenti, inclusi quelli con bisogni educativi speciali. La frequenza di ore di lezioni, il contatto continuo con tutti i partecipanti e l’uso costante della lingua inglese per comunicare nei diversi momenti della visita, inclusi quelli informali e conviviali, hanno fatto comprendere agli studenti quanto sia realmente necessario accrescere le proprie competenze linguistiche e digitali, anche in vista della possibile mobilità in Europa dopo il conseguimento del diploma. Inoltre, le alunne hanno conosciuto persone di nazionalità diversa, si sono confrontate con nuove realtà e hanno condiviso esperienze formative,“esportando” la cultura del proprio Paese. Un ringraziamento speciale va alla Dirigente Scolastica prof.ssa SilvanaDecato, per aver offerto alle studentesse dell’I.T.E.S. questa significativa opportunità di viaggio-studio, che ha consentito alle ragazze di crescere e migliorare sul piano umano, sociale e culturale, al DSGA dott. A. Decato per la perizia e pazienza nell'organizzare le gare, per trovare i voli e provvedere ai soggiorni degli alunni.

mercoledì 22 marzo 2017

CAPUA - SIGILLI AD AMICA SRL DEL GRUPPO PALMESANO AVEVA OCCULTATO UN MILIONE DI EURO

Nella mattinata odierna la Compagnia della Guardia di Finanza di Capua ha portato a compimento l'esecuzione del decreto di sequestro preventivo per un importo di oltre un milione di euro, emesso, su richiesta della Procura, dal GIP del Tribunale sammaritano, nei confronti della "AMICA" S.r.l., società del gruppo di concessionarie PALMESANO, nonché del suo amministratore, PALMESANO Giovanni. Il provvedimento scaturisce da un controllo fiscale da cui è emerso che l'indagato aveva indicato nella dichiarazione per l'anno 2011 elementi passivi inesistenti superiori al 10% degli elementi attivi indicati in dichiarazione, con un'evasione d'imposta superiore al limite legale (di euro 150.000) fissato dall'ari. 4 del d.lgs. 74/2000 e, precisamente, pari ad € 1.481.449,93. Pertanto, a seguito delle attività svolte, è stato disposto il sequestro delle disponibilità finanziarie della società, nonché di un'unità immobiliare di proprietà del relativo titolare, PALMESANO Giovanni, fino a concorrenza dell'importo di € 1.037.014,86

SANTA MARIA CAPUA VETERE LA CITTA SOTTO LA CITTA' - ECCO LA VERA STORIA DI COME SONO STATO UN PERSONAGGIO SCOMODO

Sono stato fin troppo in silenzio su vicende giudiziarie e politiche per lo più accadute in provincia, in citta e  nella regione campania che hanno dato credibilità ad una serie  di episodi che hanno confermato come la camorra si è trasformata. La stessa si è messa la giacca e la cravatta creando lobbie e comandando dappertutto con il bene placido di politici di opposte fazione entrando in uffici della pubblica amministrazione ed addirittura ordinando di far fuori psicologicamente chi credeva di avere un po dignità.
 Già perché la storia della manifestazione della citta’ sotto la citta’, sulla quale si sono intrecciate le indagini  sia dell’arma dei carabinieri che quella della guardia di finanza ci sono aspetti per lo più confermati che aspettano soltanto di essere sviscerati –
 Uno di questi è la mia partecipazione alla gara dell’ufficio stampa locale della manifestazione che neanche io speravo di aggiudicarmi. Ho offerto il 50 per cento di ribasso scacciando tutti i giornalisti  raccomandati che erano entrati nel giro della lobbie e nel favoreggiamento  del clan dei casalesi che insieme ai politici e dirigenti della Regione Campania  decideva chi doveva vincere. Non mi credo di essere un paladino, ma con la mia offerta ho rotto le uova nel paniere a chi pensava di dividersi il bel bottino da 1500 euro e forse più . Ho dimostrato da solo di poter tenere alla larga le bestie affamate della camorra  .
Dovevo difendere il buon nome della manifestazione e soprattutto dell’ideatore Mario Tudisco che è stato silurato dagli stessi consiglieri di maggioranza che lo portano sulla coscienza.
 IO SANTA MARIA LO DIFESA , MA VOI PERSONAGGI POLITICI SAMMARITANI  E NON CHE SIETE SALTATI SUL CARRO DEL VINCITORE,     L’AVETE AFFOSSATA TUTTI , L’AVETE DISTRUTTA PER SCOPI PERSONALI ANCHE DI LETTO FACENDO I GIOCHI DI PRESTIGIO –

 Io posso essere  anche scocciante ma questa è la verita’ .

FERMATO L'UOMO CHE AVEVA INVESTITO IERI SERA IL CITTADINO EXTRACOMUNITARIO

I Carabinieri della stazione di S. Andrea del Pizzone (CE), in quel centro, hanno proceduto all’arresto per omicidio stradale, di Riccio Francesco,cl. 1997, residente a Calvi Risorta.
L’uomo è stato fermato a seguito del sinistro stradale mortale verificatosi poco prima sulla strada provinciale Mondragone – Sparanise in località Francolise. Nella circostanza l’autovettura fiat 600, condotta dall’arrestato o, per cause in corso di accertamento,  è andata a collidere con una bicicletta condotta da un cittadino straniero in corso di identificazione che è deceduto sul colpo.
Riccio Francesco è stato sottoposto ad accertamenti tossicologici, per i quali si è in attesa dei risultati.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Mondragone  per i rilievi caso, e personale del servizio 118.
I veicoli sono stati sottoposti sequestro.
La salma è stata trasportata presso l’istituto di medicina legale di Caserta per l’esame autoptico.
Il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

SGAMBATO (PD) SOTTOLINEA L'IMPORTANZA DELLA CANDIDATURA DI ORLANDO PER FRENARE LA PERDITA DI CONSENSI.

“LA PARTITA PER LA SEGRETERIA NAZIONALE È TUTT'ALTRO CHE CHIUSA TRA ORLANDO E RENZI. I PRIMI RISULTATI CONFERMANO UN TREND POSITIVO PER LA MOZIONE CONGRESSUALE DI UNIRE L'ITALIA UNIRE IL PD."


"La partecipazione quanto più larga possibile delle italiane e degli italiani alle primarie del 30 aprile sarà il migliore viatico per invertire definitivamente la rotta del Pd, che continua a scendere nel gradimento dei cittadini.
I primissimi dati delle votazioni ci dicono, senza dubbio, che, a differenza di quanti tendono a far credere che la partita sia quasi scontata, in realtà la candidatura di Andrea Orlando cresce ogni giorno e raccoglie sempre più consensi.
Il nostro auspicio è che il 30 aprile la gente partecipi numerosa alle primarie, perché un alto numero di partecipanti il restituirebbe al Pd quella vitalità che è andata perdendo, come il sondaggio Ipsos purtroppo confermava anche ieri", dichiara la deputata democratica Camilla Sgambato, schierata a sostegno di Orlando.

"La candidatura di Andrea Orlando è nata proprio per questo, per offrire un'alternativa a quanti non si riconoscono più nel Pd e per drenare voti che altrimenti andranno irrimediabilmente persi. 

Se l'esito del referendum non ha insegnato nulla, allora vuol dire che davvero è giunto il momento di voltare pagina e di imprimere una svolta radicale nel modo di guidare il Pd e di determinare l'azione politica da mettere in campo per affrontare al meglio le sfide politiche e sociali che ci attendono" conclude Sgambato.

martedì 7 febbraio 2017

OPERAZIONE DDA DI NAPOLI - 46 ORDINANZE AL CLAN SCHIAVONE - VENOSA

Nelle prime ore della mattinata odierna, nelle province di Caserta, Napoli, Benevento, Viterbo, Parma, Cosenza e Catanzaro, i Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe stanno dando esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Tribunale di Napoli, su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di 46 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, ricettazione, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, intestazione fittizia di beni, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, tutti aggravati dal metodo mafioso e commessi per agevolare il clan “dei Casalesi”.
L'indagine ha consentito di ricostruire l’articolazione  del sodalizio criminale operante nei comuni dell’Agro Aversano, riconducibile al clan “dei Casalesi”, fazione “Schiavone-Venosa”, dedita, tra l’altro, al racket delle estorsioni e alla gestione delle piattaforme di gioco on line.

lunedì 6 febbraio 2017

CONVEGNO A CASERTA ALLA CAMERA DI COMMERCIO - Oltre la Brexit: implicazioni giuridiche, politiche e economiche della uscita della Gran Bretagna dalla Unione Europea

Oltre la Brexit
Venerdì 10 febbraio 2017, a partire dalle ore 15,00 si svolgerà presso la sala del Consiglio della Camera di Commercio in via Roma 75 di Caserta un interessate convegno dal titolo “Oltre la Brexit: implicazioni giuridiche, politiche e economiche della uscita della Gran Bretagna dalla Unione Europea. Ne parleranno l' On. Nicola Caputo, Eurodeputato, l’ Avv. Alfredo Panarella, consigliere economico del Presidente del Consiglio Europeo, l’avv. Antonio Caiola,capo dell’ unità " giustizia e libertà civili" del servizio giuridico del PE, l’avv Prof. Luigi Valentino, docente di Diritto dell’ Unione Europea, presso l'Università della Campania Luigi Vanvitelli e l’avv. Bruno Giannico Presidente della Camera Civile di Santa Maria Capua Vetere e coordinatore delle Camere Civili della Campania.
A moderare l’incontro l’ avv Ludovico Ricciardelli, che è anche organizzatore per conto della Camera Civile degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, di cui è consigliere.
Sono previsti saluti istituzionali ed interventi anche dell'avv. Italia Senese, presidente dell’associazione “ Avvocati in Caserta”, partner della Camera Civile di Santa Maria Capua Vetere nell’iniziativa.
A patrocinare la manifestazione, tra altri, la stessa Camera di Commercio con il suo presidente, dott. Tommaso De Simone, del Comune di Caserta con il Sindaco Avv. Carlo Marino, dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere con il suo presidente Avv. Carlo Grillo. L’evento, considerata la sua attualità ed interesse per gli aspetti economici e giuridici è patrocinato anche dal gruppo editoriale  Il Sole 24 ore .


LA CORTE DI CASSAZIONE ANNULLA LE ESIGENZE CAUTELARI PER IL COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI SAN FELICE A CANCELLO SCARANO


Si è tenuta stamane l'udienza in Cassazione riguardante il Comandante della Polizia Municipale di San Felice a Cancello, Francesco Scarano. Si èdibattuto sulla correttezza dell'ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli che aveva escluso l'associazione per delinquere ed aveva
ritenuto sussistenti le esigenze cautelari a carico dell'indagato. La  Corte Romana - Sesta Sezione Penale - all'esito della discussione dell'Avv. Alberto Martucci e dell'Avv. Dario Vannetiello, ha
rigettato il ricorso del P.M. che insisteva sull'esistenza del reato associativo, ed ha accolto il ricorso dell'Avv. Martucci annullando la decisione del Tribunale del Riesame ed escludendo le esigenze cautelari incapo allo Scarano. 

OPERAZIONE AZIMUT - SEQUESTRATI I BENI A GIOVANNI DIANA

Nellamattinataodierna i Carabinieri del R.O.S., unitamente a quelli del Comando Provinciale di Caserta, stanno dando esecuzione un decreto di sequestro beni emesso, su proposta della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nell’ambito di un procedimento di prevenzione instaurato nei confronti di DIANA Giovanni, cl. 61, indagato per associazione mafiosa nell’ambito della c.d. operazione “AZIMUT”. Questa indagine, come noto, consentì di documentare gli assetti criminali dell’area casalese all’indomani della cattura del boss Michele ZAGARIA, ritenuto punto di riferimento delle varie anime dell’organizzazione, evidenziandone l’elevato grado di fluidità, finanche nei ranghi direttivi, in conseguenza delle attività repressive e di alcune importanti defezioni collaborative. È stato infatti possibile dimostrare come più fazioni del ClandeiCasalesi,quali VENOSAZAGARIAIOVINE e BIDOGNETTI, nonché i clanFRAGNOLI-PAGLIUCA ed ESPOSITO, operanti nell’area sessana-mondragonese, al fine di preservare i delicati equilibri criminali connessi alla gestione delle attività criminali sul territorio, avessero raggiunto un accordo per la ripartizione dei proventi estorsivi, facendoli in parte confluire in una “cassa comune” e riconoscendo la leadership dell’intera organizzazione camorristica al clan SCHIAVONE.
Il provvedimento di sequestro in trattazione riguarda una avviata azienda di allevamento di bufali di Francolise (CE) con annessi beni strumentali, nonché 11 appezzamenti di terreno per complessivi 19 ettari e circa 500 capi di bestiame, accertati essere nella disponibilità indiretta[1] del DIANA e del valore stimato in circa 2 milioni e 700 mila euro, già oggetto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca nel corso della richiamata operazione eseguita il 10 novembre 2015 dai carabinieri del Reparto Anticrimine di Napoli.
In particolare, mirati accertamenti patrimoniali sviluppati sul conto di DIANA Giovanni hanno fatto emergere la consistente sproporzione tra le sue capacità reddituali e le effettive disponibilità finanziarie/ patrimoniali. Egli è altresì risultato essere intestatario di un conto corrente bancario e di una carta di credito, nonché abilitato a compiere operazioni su altri due conti correnti, tra i quali, quello della sorella DIANA Rosa, formale titolare dell’azienda bufalina. Questi elementi, letti congiuntamente a quanto già documentato con le indagini condotte dal ROS, nonché alla luce dal contenuto delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno contribuito a far fondatamente ritenere che la titolarità dei beni oggetto dell’odierno sequestro sia di fatto riconducibile a DIANA Giovanni. 

Caserta, 6 febbraio 2017

BENI SOTTOPOSTI A SEQUESTRO

Beni immobili sequestrati a DIANA Giovanni, ma intestati ai fratelli Rosa e Tommaso
    
Comune di S. Cipriano d’Aversa (CE)

üquota di 60/180 della proprietà dell’appartamento composta da 5,5 vani.
Acquistato in data 13.4.2007 per l’importo di € 8.000


Comune di Sparanise (CE)

ün. 3 terreni per un totale di Ha 1 are 86 ca 90, per un totale di € 70.000 


Comune di Francolise (CE) 

ün. 8 terreni siti  nella  frazione di Sant’Andrea del Pizzone e località Perrone,   per un totale di Ha 17 Are 00 e Ca 49, per un valore di € 350.000

üimpresa agricola dedita all’allevamento di bufale da latte la cui attività si estrinseca su due distinti allevamenti, per un totale di 500 capi di bestiame, per un valore di € 750.000 e una produzione di latte annua di circa 6mila tonnellate

übeni strumentali dell’impresa (mezzi agricoli, attrezzature, capannoni, etc.) per un valore di € 1.500.000.