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sabato 17 gennaio 2026

C’ERA UNA VOLTA CASERTA , LA PROVINCIA ….. ORA È CONSIDERATA SOLTANTO OFF LIMITIS- MA IL SINDACO MARINO FESTEGGIA CON LA NUOVA GIUNTA


Fra meno di 40 giorni si conoscerà finalmente il destino ma soprattutto la credibilità della nostra città , della nostra provincia non solo dal punto di vista amministrativo politico, ma anche imprenditoriale.

 Non a caso, e dal mese di maggio 2025, quando ci fu l’udienza davanti al Tar del Lazio che doveva decidere se dare la sospensiva al comune di Caserta, in seguito ad un provvedimento di infiltrazione camorristica peraltro notificato al sindaco e al consiglio comunale, nessuno più ha soltanto accennato “ alla macchia “, per adesso indelebile, che la città ha avuto per la prima volta da quando è sorta dopo la grande guerra.

Ebbene il 25 febbraio 2025 sarà una data storica, perché O Caserta sarà nel baratro ,perché considerata città ad alto rischio più assoluto, in quanto è stato centro che fa affari e lavora con la criminalità organizzata  o addirittura il tar respingerà tutte le accuse e darà il via libera al sindaco Carlo Marino  di tornare a palazzo Castropignano e quindi di riamministrare la città di Caserta , come per dire “abbiamo scherzato puoi tornare a fare il sindaco “, e io ci aggiungerei “ simm e Caserta paisa’  .

Sarebbe senz’altro uno scacco matto tremendo alla maggioranza che governa la nostra nazione con in primis i maggiori esponenti  della regione Campania della provincia e della città   di Fratelli D’Italia, ma soprattutto la Lega che aveva qualche mese, prima che si votava la finanziaria, aveva sventolato ai quattro  venti il decreto “Salva Caserta” che poi si è rilevato una autentica bufala perché non c’è un rigo sulla città,  e Forza Italia che ancora non è riuscita a trovare una quadra all’interno del partito perché troppi accordi trans- politici in Campania.

La notizia di un possibile ritorno di Carlo Marino è abbastanza marcata poiché sembra, da quello che si dice nelle stanze del potere occulto romano, che chi si sta occupando della vicenda non abbia prodotto abbastanza materiale affinché i giudici del Tribunale Amministrativo regionale del Lazio possano decidere sul da farsi e su una eventuale provvedimento definitivo, che potrà essere impugnato soltanto davanti al consiglio di Stato.   

E chi ne pagherà le conseguenze soltanto i cittadini casertani . Meditate gente ….. meditate gente  e i pennivendoli casertani sono stati sloggiati finanche dall’episcopio  nel giorno del santo patrone San Francesco di Sales, ad Aversa, togliendo di fatto la leader-ship di città a Caserta.

Io sono di Caserta e del centro storico è ho abitato cresciuto e pasciuto a Piazza Vanvitelli.