Fra meno di 40 giorni si
conoscerà finalmente il destino ma soprattutto la credibilità della nostra
città , della nostra provincia non solo dal punto di vista amministrativo
politico, ma anche imprenditoriale.
Non a caso, e dal mese
di maggio 2025, quando ci fu l’udienza davanti al Tar del Lazio che doveva
decidere se dare la sospensiva al comune di Caserta, in seguito ad un
provvedimento di infiltrazione camorristica peraltro notificato al sindaco e al
consiglio comunale, nessuno più ha soltanto accennato “ alla macchia “, per
adesso indelebile, che la città ha avuto per la prima volta da quando è sorta dopo
la grande guerra.
Ebbene il 25 febbraio 2025 sarà una data storica, perché O Caserta
sarà nel baratro ,perché considerata città ad alto rischio più assoluto, in
quanto è stato centro che fa affari e lavora con la criminalità organizzata o addirittura il tar respingerà tutte le
accuse e darà il via libera al sindaco Carlo Marino di tornare a palazzo Castropignano e quindi
di riamministrare la città di Caserta , come per dire “abbiamo scherzato puoi
tornare a fare il sindaco “, e io ci aggiungerei “ simm e Caserta paisa’ .
Sarebbe senz’altro uno scacco matto tremendo alla maggioranza
che governa la nostra nazione con in primis i maggiori esponenti della regione Campania della provincia e della
città di Fratelli D’Italia, ma soprattutto la Lega
che aveva qualche mese, prima che si votava la finanziaria, aveva sventolato ai
quattro venti il decreto “Salva Caserta”
che poi si è rilevato una autentica bufala perché non c’è un rigo sulla città, e Forza Italia che ancora non è riuscita a
trovare una quadra all’interno del partito perché troppi accordi trans-
politici in Campania.
La notizia di un possibile ritorno di Carlo Marino è
abbastanza marcata poiché sembra, da quello che si dice nelle stanze del potere
occulto romano, che chi si sta occupando della vicenda non abbia prodotto
abbastanza materiale affinché i giudici del Tribunale Amministrativo regionale
del Lazio possano decidere sul da farsi e su una eventuale provvedimento
definitivo, che potrà essere impugnato soltanto davanti al consiglio di Stato.
E chi ne pagherà le conseguenze soltanto i cittadini
casertani . Meditate gente ….. meditate gente
e i pennivendoli casertani sono stati sloggiati finanche dall’episcopio nel giorno del santo patrone San Francesco di
Sales, ad Aversa, togliendo di fatto la leader-ship di città a Caserta.
Io sono di Caserta e del centro storico è ho abitato
cresciuto e pasciuto a Piazza Vanvitelli.