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giovedì 15 ottobre 2026

CASERTA - LA COPPA DAVIS AL TENNIS CLUB CASERTA DI VIA LAVIANO

 

Sarà un fine settimana all’insegna del tennis non solo per tutti gli appassionati ed i praticanti.


Sabato e domenica 17 e 18 ottobre, il trofeo vinto per ben quattro volte dalla nazionale italiana del tennis, sarà visibile a Caserta in via Laviano 1, dove ha sede il Tennis Club Caserta presieduto da Aurelio Scotti, che ospiterà la tappa del Trophy Tour 2026, per celebrare i titoli mondiali conquistati dall’Italia nel 1976 a Santiago in Cile contro la nazionale locale, poi nel 2023, 2024 e 2025, battendo in finale rispettivamente Australia, Paesi Bassi e Spagna.

Saranno due giorni intensi per il circolo casertano e per tutti gli sportivi.

Sabato mattina saranno gli alunni del Liceo Manzoni i primi a vedere dal vivo la coppa Davis esposta nella clubhouse del sodalizio casertano.

Nel pomeriggio alle 15 è previsto un confronto amichevole tra i giovani allievi del circolo casertano guidati dai maestri Benito Tricarico e Antonio Bertamino e quelli del TC Pentathlon di Frattamaggiore allenati dal maestro Carlo Di Nola.

Alle 17 di sabato è previsto un incontro con il tennista partenopeo Massimo Cierro che dialogherà con i presenti sulla sua convocazione in coppa Davis, che sarà ripreso dalle telecamere di Supertennis Tv.

A seguire è prevista la visita dei ragazzi che partecipano all’ottava edizione di Happy Hand, la festa dell’inclusione e dello sport senza barriere prevista nel piazzale e nella palestra dell’Istituto Buonarroti di Caserta sabato 17 e domenica 18.

Nella mattinata di domenica, mentre i tifosi e gli appassionati visiteranno liberamente la Coppa Davis esposta nella clubhouse, sono previste le esibizioni dei giovani tennisti del settore agonistico del Tennis Club Caserta.

 

ALLARME A CASERTA - LA CITTA' SPROFONDA MA NESSUNO SE NE FREGA COMPRESO I POLITICI TROPPO IMPEGNATI A PRENDERE PER I FONDELLI TUTTI I CASERTANI E NON


 C’era una volta Caserta, una città che veniva rispettata che veniva coccolata dove  i cittadini avevano il desiderio di appartenere ad una realtà che veniva rispettata anche quando si andava fuori città . Oggi, visto che i politici eletti, comunali , provinciali, regionali , ma anche nazionali  dalla fine del secondo millennio e per tutto il terzo millennio non hanno a cuore le sorti di una città, ecco che i cittadini adesso si trovano a combattere , quando accade qualcosa,   contro i mulini a vento. Già perché loro (gli pseudo politici) quando li vai ad interpellare fanno “ spallucce “ e sembra ti vogliono arronzare rispondendoti in maniera scocciante .

 E’ il caso dei residenti di via  Bernardo Tanucci a Caserta,   strada fondamentale per far defluire l’uscita di cittadini che al mattino vanno a lavorare o per raggiugere posti per ottemperare al normale iter quotidiano,   dove i residenti, proprio perché Caserta è completamente  allo sbando più totale, poiché essendo commissariata per un “capriccio politico”, ma ancora oggi ci sono alcuni pseudo personaggi politici ce hanno adottato questa massima,   adesso ne stanno pagando le conseguenze non i cittadini ma anche chi risiede in quella strada . più di 500 famiglie hanno la strada sbarrata per entrare ed uscire da casa . peggio di un fatto accaduto se ci fosse stata la terza guerra mondiale .


Si, perché sta sprofondando. Le voragini ne confermano la constatazione. Ieri per una ennesima volta è stata chiusa, perché guarda caso, si è aperto “un buco”   nei pressi non di un passo pedonale,  ma di una entrata di un fabbricato e di una entrata che consente di entrare a casa con la propria auto, constatando un vero e proprio sequestro di persona . Non è certamente un caso,   ma  ne gli organi istituzionali  e soprattutto nessun politico di città o dei centri limitrofi si è fatto carico della risoluzione del problema , perché troppo impegnato a prendere per il sederino i cittadini e residenti perché sono impegnati in campagne elettorali perenni e come diceva una vecchio brano dei Platters “Smoke in get ypur eyes” vendono soltanto fumo negli occhi degli  altri, perché solo quello sanno fare .  

Né  d’altra parte i personaggi istituzionali che amministrano  non solo il comune ma anche la provincia di Caserta, perché troppo impegnati a fare passerelle di moda mondane a vendere chiacchere e distintivo, se ne fanno carico intanto Caserta sta morendo.

 Già perché tutti da sinistra a destra si incontrano  nei posti più radical chic di Caserta e si fanno sorrisetti, parlano , scherzano si ubriacano ed insieme  fornicano, sesto comandamento ma c’è il non avanti, le stesse donne e uomini ed insieme pensano al popolo che è ignorante. 

 Ma adesso quanto si dovrà aspettare affinché si torni alla normalità?   


lunedì 5 ottobre 2026

JUVECASERTA: SMALTITA LA SBORNIA DI DOMENICA SI TIRANO LE SOMME DELLA SECONDA GIORNATA. EDITORIALE


Ho lasciato prima che si sbollisse la rabbia della seconda di campionato  e gli editoriale “dei saputelli  giornalisti casertani”,  per poi tracciare un escursus su ciò che avvenuto al PalaPiccolo di Caserta .

Partiamo dall’aspetto logistico è strutturale perché è la prima cosa .

Fermo restando che quest’anno e per i prossimi due massimo tre anni dovremo giocare ancora fra le mura di palazzetto che è stato costruito nel lontano 1969 quando si giocarono gli europei a Napoli , dobbiamo affermare che gli sforzi societari hanno cercato di dare una dignità ai casertani che accorrono , mai come quest’anno in massa e con i sold out che saranno parecchi al palapiccolo.

Quest’anno l’intera tribuna centrale che si è allungata fino alle due  panchine  è tutta numerata e quindi urge che la parete divisoria, oggi, fra tribuna numerata e i sostenitori del club 91 venga eliminata. Chi ha acquistato un abbonamento nel settore testimoniano il loro approccio alla Società versando a cranio la bellezza di euro 1000, un equivalente di 3 abbonamenti.  L’eliminazione della parete divisoria ne vale anche la sicurezza del palezzetto. Quindi significa anche, che  chi ha versato due quote del club 91 vale sei abbonamenti nel palapiccolo . Ma significa anche che chi deve accedere deve essere accolto con tutti i crismi necessari.

Ciò  ancora significa, e se lo deve mettere in testa il presidente Farinaro (non è un affronto, ma una costatazione di fatto affinchè possano essere presi i dovuti accorgementi ) che  i casertani hanno voluto premiare il lavoro svolto dalla società, perchè  l’accesso alla tribuna numerata e club 91 è esclusivamente dei sostenitori, sponsor e cittadini casertani  che dovrebbero essere accolti addirittura  con il tappeto rosso e non da un servizio con pettorine e cappellini uso discarica.

 Quindi, urge un intervento da parte della società con l’attuale responsabile della provincia Anacleto Colombiano, che non deve fare orecchie da mercante perché siamo a Caserta,  affinchè la struttura possa essere consona ad una partita di basket perché il Palapiccolo se pur stretto è il salotto di Caserta .  

Detto questo passiamo al servizio di bar . quest’ultimo deve refrigerare anche quelli che hanno acquistato un abbonamento e un biglietto di tribuna semplice . Invece, il secondo servizio quello che è in alto delle tribune numerate non deve essere soltanto per pochi intimi raccomandati , perché  un bicchiere d’acqua anche ai sostenitori del club 91 non si nega a nessuno.

Sono sicuro che questi piccoli accorgimenti saranno attuati perché la societa’ è un sodalizio serio e competente.

Passiamo alla partita.

Forza coach Lino Lardo! Non è successo assolutamente niente perché la squadra si è espressa nel gioco con il sangue agli occhi e siamo ancora nella media perché ci dobbiamo salvare. Ma facciamo in modo che a prendersi la respansabilità dell’ultimo tiro ci siano più di due persone .

Proprio questi motivi Vorrei ricordarle un aneddoto. Era il primo anno che la Juvecaserta si affacciava al campionato di serie A1 con quel “ profeta” di Boscia Tanjevic. La Juvecaserta in quell’anno, le prime tre di campionato le aveva perse tutte e noi casertani aspettavamo una svolta.  Una domenica mattina la buonanima di Giancarlo Sarti  si presentò al Bar Boys di Ernesto Formati,  insieme a Boscia Tanjevic , e io fui testimone oculare,. Quella domenica la Juvecaserta doveva affrontare il Banco Di Roma di Valerio Bianchini. Quando entrarono, Ernesto non ce la fece più . Si lasciò andare ad uno sfottò verso Boscia e disse “ Tu s’  nun vinc ‘  stasera …. ( con il braccio alzato a forma di ombrello e con le quattro dita unite e il pollice attaccato e con un gesto di rotazione ) tu t’ n’ vai !!! – e Boscia con un’aria quasi di sfida  “ Ernesto stasera vinciamo di venti punti “ . E’ così fu perché Valerio Bianchini se ne ando’ carico  di meraviglia .

Ecco Coach Lino Lardo , bisogna andare avanti e crederci perché io ci credo nella salvezza.

A Francesco Farinaro, Gianfranco Maggio’ e Carlo Giannoni invece, dico solo Voi potete toglierci di dosso  un  marchio che ci hanno voluto appiccicare persone che con Caserta non ci azzeccano niente!!

Andiamo Avanti  

sabato 3 ottobre 2026

SALONE NAUTICO DI GENOVA - ROCCELLA JONICA DA LEZIONE DI COME SI COSTRUISCE UN PORTICCIOLO CHE MANCA AL LITORALE DOMIZIO

 

Onorevoli Casertani al salone nautico di Genova a lezione dai sindaci calabresi per vedere come si costruiscono e valorizzano i porticcioli.

Certamente la notizia è allettante, se si pensa che oggi nella provincia di Caserta e lungo la lingua di terra del litorale Domizio non c’è un porticciolo adeguato e quello che si era prefissato di costruire, proprio alla foce del Garigliano in territorio di Sessa Aurunca,   ricorda gli anni in cui vi era una prima repubblica con i rappresentanti del governo della provincia di Caserta che si facevano in quattro per dare credibilità ad un territorio. Invece il popolo provinciale casertano e campano,  come nel 700 e nel 800, ha tradito i suoi capi dando credito a chi negli anni avvenire  ha fatto nascere la  seconda repubblica se non la terza , la quarta e via dicendo.

Bando alle chiacchere , ma passiamo ai fatti.

Tavola Rotonda allo stand di Roccella Jonica per il Porto delle Grazie.
Presente L'onorevole Girolamo Cangiano di fratelli D'italia ( e il terzo da sinistra con il sindaco Vittorio Zito )  

Qualche giorno fa si è aperto il salone nautico a Genova e tutti gli interessati hanno portato un loro progetto al salone . Fra questi c’era anche il comune di Roccella Jonica in provincia di Reggio Calabria, che con la costruzione del porto delle grazie , progetto che ha fatto nascere il centro con tutti gli annessi e connessi .


Roccella Jonica è un centro che via via negli anni settanta e ottanta fino ad arrivare agli anni novanta ha cambiato a spetto logistico grazie anche ad un onorevole del vecchio partito socialista Sisinio Zito quindi di centrosinistra  , il quale ha fatto di un centro dove ci sono più di 6000 anime durante l’inverno, ma ne fa circa 30000 durante l’estate  in una perla della costa dei gelsomini .

Sono un testimone vivente di ciò che affermo, anche perché vado nel periodo estivo da circa 13 anni .

Ebbene postato dal sindaco Vittorio Zito di Roccella Jonica su facebook la foto dello stand di Roccella Jonica del Porto delle Grazie , realtà nautica della Calabria, con un ospite di eccezione della provincia di Caserta L’onorevole Girolamo Cangiano di Fratelli D’Italia  che partecipava alla tavola rotonda sul tema dei porticcioli e la loro valorizzazione.

Sarà stato un caso o è stato voluto perché di vuole valorizzare il territorio del litorale Domizio dando credibilità allo stesso per la costruzione di un porticciolo che è rimasto al palo ?

Vedremo cosa succederà se sono capaci .