La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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mercoledì 15 novembre 2017

SANTA MARIA CAPUA VETERE PROVE TECNICHE DI DIMISSIONI - CARO SINDACO DI SANTA MARIA CAPUA VETERE ………. QUANTO MI FAI RIDERE !!!


 L’avrei saputo fare anche io il sindaco dopo tutto quello che era successo in città . Ma la cosa più strana e che il sindaco ( siamo intesi e non professionista) non ha capito che oramai il suo tempo politico è concluso e non ha più carte positive per poter vincere. Come in un tavolo di schemen de fer i suoi punti sono sempre inferiori agli altri e le “ rosate “ dei suoi  amici non bastano più,  perché chi gioca alla punta ha sempre quell’otto e il nove che lo rende 
vincitore su di lui . In questa massima nostalgica prenatalizia si gioca anche a Caserta una credibilita’ dove il suo amichetto del cuore tale “Gigetto” da Casapulla lo vogliono cacciare da terra di lavoro perché ha tradito gli schemi di un pd provinciale che si sta leccando ancora le ferite. Ma i casertani però non gliela danno buona ed hanno chiesto al quel galantuomo di Carlo Marino di metterlo alla porta. Ecco quindi che lui visto che quando va in bagno evacua vermi si è andato a raccomandare dal papa  Mirabelli che con una benedizione sta cercando di tranquillizzare un pd orami alla frutta.
 Gigetto però a Santa Maria Capua Vetere continua a galvanizzare con cazzate varie i sammaritani fessi che si credono il ciuccio che vola con i suoi amici giornalisti i quali pendono dalle sue labbra soltanto se alza il telefono e dice  sono l’assessore  Bosco.
Non è così a Caserta  perché i casertani lo tengono alla larga per le note vicende giudiziarie che gli sono capitate che guarda caso è stato difeso proprio dal sindaco.

Caro Antonio senti un consiglio da uno che ne ha passate tante. Dimettiti ne guadagni di prestigio professionale, sociale ed intellettuale, perché adesso devi onorare le cambiali politiche con la ristrutturazione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere e tua moglie o addirittura la tua governante avrà  un gran da fare per cucire le giacchette stracciate visto che tele tirano a destra e a sinistra !!!!