La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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mercoledì 22 marzo 2017

SGAMBATO (PD) SOTTOLINEA L'IMPORTANZA DELLA CANDIDATURA DI ORLANDO PER FRENARE LA PERDITA DI CONSENSI.

“LA PARTITA PER LA SEGRETERIA NAZIONALE È TUTT'ALTRO CHE CHIUSA TRA ORLANDO E RENZI. I PRIMI RISULTATI CONFERMANO UN TREND POSITIVO PER LA MOZIONE CONGRESSUALE DI UNIRE L'ITALIA UNIRE IL PD."


"La partecipazione quanto più larga possibile delle italiane e degli italiani alle primarie del 30 aprile sarà il migliore viatico per invertire definitivamente la rotta del Pd, che continua a scendere nel gradimento dei cittadini.
I primissimi dati delle votazioni ci dicono, senza dubbio, che, a differenza di quanti tendono a far credere che la partita sia quasi scontata, in realtà la candidatura di Andrea Orlando cresce ogni giorno e raccoglie sempre più consensi.
Il nostro auspicio è che il 30 aprile la gente partecipi numerosa alle primarie, perché un alto numero di partecipanti il restituirebbe al Pd quella vitalità che è andata perdendo, come il sondaggio Ipsos purtroppo confermava anche ieri", dichiara la deputata democratica Camilla Sgambato, schierata a sostegno di Orlando.

"La candidatura di Andrea Orlando è nata proprio per questo, per offrire un'alternativa a quanti non si riconoscono più nel Pd e per drenare voti che altrimenti andranno irrimediabilmente persi. 

Se l'esito del referendum non ha insegnato nulla, allora vuol dire che davvero è giunto il momento di voltare pagina e di imprimere una svolta radicale nel modo di guidare il Pd e di determinare l'azione politica da mettere in campo per affrontare al meglio le sfide politiche e sociali che ci attendono" conclude Sgambato.

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