La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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mercoledì 15 giugno 2016

WORKSHOP LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA TRIBUTARIA.Napoli , 17 Giugno 2016 c/o Commissione Tributaria Regionale della Campania via Nuova Poggioreale



Nell’ambito del dibattito di una sempre più avvertita esigenza di riforma del sistema giudiziario – non a caso invocata, ormai, oltre che dagli operatori del diritto, in particolar modo dai cittadini – sta emergendo con particolare rilievo anche la necessità di un ripensamento delle procedure e dell’organizzazione funzionale della Giustizia tributaria.
A dirla tutta, invero, la riforma di questa branchia del diritto è considerata, ormai, addirittura indilazionabile dai più. E in questo senso, peraltro, all’ordine del giorno della discussione vi è un progetto di legge delega presentato dal Partito Democratico – e, dunque, dal primo partito di governo – che tra le altre cose prevede il trasferimento della materia tributaria al Giudice Ordinario e, dunque, la soppressione delle Commissioni tributarie e, dunque, la conseguente soppressione dell’organo di autogoverno (CPGT), con passaggio delle funzioni al Consiglio Superiore della Magistratura.
Novità di non poco rilievo, a ben vedere, rispetto alle quali i giudici tributari, in primis, si chiedono non senza giustificate preoccupazioni: è questa la strada giusta per intervenire su questa delicata materia? Trattandosi, infatti, di un intervento giurisdizionale tecnicamente impegnativo, il progetto di riforma richiede, evidentemente, una riflessione approfondita e il contributo di tutti gli operatori del diritto e degli stessi protagonisti. Da qui, il workshop promosso dall’Associazione nazionale dei magistrati tributari, sul tema, appunto, della “Riforma della giustizia tributaria”, che si terrà a Napoli, venerdì 17 giugno prossimo, in via Nuova Poggioreale, presso la Commissione tributaria regionale della Campania”.
La giornata di lavoro – introdotta dalla relazione del presidente dell’Amt, Ennio Attilio Sepe – sarà articolata su due momenti di serrato confronto tra giudizi tributari e giudici ordinari, coordinati dal vice presidente dell’Associazione dei magistrati tributari, Daniela Gobbi.
Ai lavori interverranno – tra gli altri – il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, il senatore Giacomo Caliendo e il deputato Camilla Sgambato Stellato.    
Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali portati da Ettore Ferrara (Presidente Tribunale Napoli), Michele Oricchio (Presidente CTR Napoli), Vito Frallicciardi (Presidente CTP Napoli), Carlo Venditti (Vicedirettore dipartimento giuridico della Seconda Università di Napoli), Carla Camera (Direttrice CTR Campania), Ferdinando Castaldo (Direttore CTP Napoli) e Armando Rossi (Presidente dell’Orddine degli avvocati di Napoli).
Dopo la relazione introduttiva seguiranno due tavole rotonde: “La giustizia tributaria oggi: luci e ombre” (ne parlano: Michele Ancona  e Paolo Auriemma; Luca Cestaro, Rosaria di Giulio,  Maurizio Block e  Giuseppe  Di Martino;  Lorella Fregnani e Antonio Orlando; Giuliana Passero e  Mario D’angelo; Antonio Gravina e  Antonio Gaetani; Alfredo Montagna e  Maddalena Mottes); e “Il pensiero della politica e della Accademia e della società civile - Il nuovo assetto della giustizia tributaria:  le linee  guida e  le  criticità” (ne parlano: Raffaele Ceniccola, Cesare Glendi,   Alessandro Giovannini,  Livia Salvini,  Vincenzo Busa, Fiorenzo Sirianni , Massimo Villone, Fabrizio Amatucci, Lucio Di Nosse,  Lucia Picone, Vincenzo Moretta, Elio Cuccurullo, Giuseppe Diretto).

Infine, il dibattito (intervengono: Francesco Cananzi, Elisabetta Garzo, Alessandro Pepe, Rosario Rusciano, Raffaele Numeroso, Carminantonio Esposito, Stanislao de Matteis, Antonella Ciriello, Paola Coppola, Francesco Soviero, Carlo Fucci, Umberto di Mauro, Manuela Fontana, Vincenzo Nappi, Luigi Barretta, Lucio Molinari, Vincenzo Buonomo).

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