La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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giovedì 30 giugno 2016

POLITICA IN CITTA ' - RIUSCIRANNO I SINDACI DI CASERTA E DI SANTA MARIA CAPUA VETERE A NON CADERE NELLE GRINFIE DELLA LOBBIE CASERTANE E SAMMARITANE, L'UNO PER LA COGEIN E L'ALTRO PER L'APPALTO DEI RECUPERO CREDITI ????

Cari amici del blog vicini e lontano , come vedete non sono ne morto , ne mi sono suicidato , ma ho cercato di far sgonfiare tutte le critiche positive e negative  e quindi sterili sui neo sindaci che sono stati eletti lungo l’appia casertana.
Innanzitutto bisogna riconoscere ai candidati del centro destra il giudice ed ex presidente della provincia Riccardo Ventre candidatosi a Caserta  di e la professoressa Mariella Uccella nel comune di Santa Maria Capua Vetere  di essersi addossati una colpa non loro, e cioè quella far risalire  una coalizione che era in ogni caso scivolata negli inferi con una Francesca Pascale e Maria Teresa Rossi  “mannequin” di Silvio Berlusconi, che hanno contribuito in modo molto incisivo ad una debacle. 
Avendo fatto questa premessa passiamo al centro sinistra .
 Iniziamo con Caserta . L’avvocato  rispettoso ed educato  Carlo Marino orami è in groppa al suo cammello senza il turbante , ma con il binocolo a tracollo perché vuole vedere lontano in primis che cosa lo  potrebbe  turbare , ma soprattutto per capire da quale parte arriverà l’avanzata degli uomini di melma che gli butteranno in faccia quel lodo arbitrale  eseguito per lo più dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere  fra la Cogein e il Comune di Caserta dove molti dirigenti del comune hanno fatto in modo che non si costruisse un piccolo centro commerciale a ridosso del parcheggio sotterraneo  e dove il risarcimento danni è stato quantificato in molti milioni di euro  milioni di euro.
 Caro Carlo stai attento, non sono qui  a dirti da chi devi andare per un consulto , ma ce l’hai in casa , quel galantuomo di tuo suocero , avvocato Delio Iorio baluardo professionale dell’avvocatura sammaritana a cui voglio un  rispettoso e bene indescrivibile.
Adesso passiamo a Santa Maria Capua Vetere.
Riconoscendo la vittoria al neo sindaco di Santa Maria Capua Vetere l’avvocato Antonio Mirra, ma per  la squadra che si andrà a comporre ci potrebbero essere seri pericoli affinchè si possa portare avanti un progetto politico.
 Uno di questi, ma non è soltanto rivolto alla città di  Santa Maria Capua Vetere, ma anche ad altri centri della provincia di Caserta, è la gara di appalto per  il recupero crediti da parte delle amministrazioni comunali nei confronti dei cittadini , in seguito ad alcuni provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale per avere una propria esattoria che possa  avere un controllo diretto sui cittadini .
Per questi motivi  sono stati avanzate  richieste di componenti della giunta municipale quali appunto assessorato   e vice sindaco in  modo da controllare , l’affare milionario  che si appresta  a fare capolino nella gestione comunale targata Mirra e Bosco .
 Ma chi è che dovrà gestire l’affare milionario del Comune di Santa Maria Capua Vetere a discapito dei cittadini che sono i pagatori  ed elettori di una città che aspetta risposte concrete, ma che in realtà potrebbe cadere nel baratro più totale?? La risposta la sapremo presto .

Meditate gente ….. meditate cambiando i suonatori la musica è sempre la stessa !!!!   

mercoledì 15 giugno 2016

BADGE -GATE: I CARABINIERI DI MADDALONI ESEGUONO SU RICHIESTA DEL GIP gIOVANNI CAPARCO E DEL PM VINCENZO QUARANTA 16 PROVVEDIMENTI CAUTELATIVI AVALLATI DAL PROCURATORE dOTTORESSA TRONCONE

In data odierna, i Carabinieri della Stazione di Valle di Maddaloni hanno dato esecuzione
alla misura cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, nei
confronti di sedici indagati (nove agli arresti domiciliari e sette sospesi dal pubblico
impiego), tutti dipendenti dell'A.S.L. di Caserta, tra cui cinque dirigenti, in servizio presso
il Distretto 13 di Maddaloni (CE) di via Caudina, ritenuti responsabili, a vario titolo, di
truffa e false attestazioni o certificazioni in concorso, con le aggravanti di aver
commesso il fatto in danno di un ente pubblico, di aver cagionato alla parte offesa un danno
patrimoniale di rilevante entità e con violazione di doveri inerenti a una funzione pubblica
0 a un pubblico servizio (art. 640, co. 1 e 2, c.p.,artt. 476, 479 c.p., art. 55-quinquies d.lgs.
n. 165 del 2001).
L'indagine, condotta dal mese di ottobre a dicembre 2015, è stata espletata mediante attività
di videoripresa, espletamento di mirati servizi di pedinamento e analisi dei tracciati dei
cartellini magnetici di riconoscimento.
Le investigazioni hanno consentito di:
- acclarare come gli indagati lasciavano il posto di lavoro subito dopo aver registrato la loro
presenza mediante l'avvicinamento del badge in dotazione alla macchina c.d. marcatempo
all'atto dell'inizio della giornata lavorativa, ottenendo così un'ingiusta
corresponsione e arrecando un danno all'amministrazione, stimato dai 450 ai 3.400 euro;
- documentare i casi in cui, alcuni dei destinatali del provvedimento, utilizzando i badge
dei colleghi assenti, ne registravano fraudolentemente l'inizio del servizio;
- riscontrare le responsabilità di due dirigenti dell'Unità Operativa di Medicina Legale,
circa la falsa attestazione, in alcuni certificati di morte, della loro presenza presso le salme
al fine di rilasciare la necessaria autorizzazione al seppellimento.
1 Carabinieri, in particolare, hanno accertato come gli indagati, si allontanavano dal posto di
lavoro senza segnalarne l'uscita, per dedicarsi ai loro impegni personali (jagging, shopping,
accompagnare i figli a scuola).
Sempre sul versante dell'assenteismo, nelle scorse settimane, la Procura della Repubblica di
S. Maria Capua Vetere ha chiuso le indagini nei confronti di settantanove persone,
dipendenti del comune di Orta di Atella (e 1 soggetto estraneo al pubblico impiego),
avanzando al Gip del locale Tribunale la richiesta di rinvio a giudizio per truffa aggravata ai
danni dello Stato. Le indagini consentirono, già il 19 giugno 2015, l'esecuzione, da parte dei
Carabinieri della Compagnia di Marcianise e della Stazione di Orta di Atella, di
un'ordinanza di applicazione di misura cautelare coercitiva (obbligo di presentazione alla
polizia giudiziaria) nei confronti dei ventiquattro dipendenti ora imputati nel medesimo
procedimento.
La richiesta di rinvio a giudizio costituisce il completamento ed il successivo esito
dell'attività investigativa che ha consentito di documentare, lungo l'arco di svariati mesi
(anno 2014), anche attraverso le immagini acquisite da una telecamera, come i dipendenti
comunali di Orta di Atella, pur figurando regolarmente in servizio, rimanessero in realtà
assenti dal lavoro. E' stato inoltre acclarato come, in molti casi, i dipendenti infedeli - in
concorso e alternandosi fra di loro - avessero timbrato i cartellini marcatempo, in ingresso e
in uscita, anche per i colleghi assenti.
In numerose circostanze, la condotta truffaldina è stata consumata da alcuni appartenenti
alla locale Polizia Municipale, i quali si sono avvalsi della collaborazione di altro
dipendente comunale, che marcava, per loro, il cartellino.
I delitti contestati ai dipendenti infedeli furono quelli di truffa aggravata in danno dell'ente
locale, nonché la speciale ipotesi di reato introdotta dall'alt. 55-quinquies del d.lgs.
165/2001, il quale prevede la punizione del dipendente di una pubblica amministrazione che
attesti falsamente la propria presenza in servizio mediante l'alterazione dei sistemi di
rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente. Complessivamente, il danno
cagionato all'Erario ammonta a circa 85.000 euro.





1.AFFINITA MARIO GERARDO NATO A SANTA MARIA A VICO (CE) IL 30.05.1956, IVI RESIDENTE;
2.BUTTINI GIUDITTA NATA A CASERTA il 09.03.1966, IVI RESIDENTE;
3.DI VENTURA FRANCESCA NATA A LIMATOLA (BN) IL 21.01.1954,  RESIDENTE A CERVINO (CE);
4.DI VITO GIOVANNI BATTISTA NATO A SASSARI (SS) IL 05.06.1954, RESIDENTE A SANTA MARIA A VICO;
5.FERRIELLO CONSIGLIA NATA AD ARIENZO (CE) IL 01.05.1951, IVI RESIDENTE;
6.FLORIO ALFONSO NATO A SANTA MARIA A VICO IL 04.01.1956, DOMICILIATO IN SANTA MARIA A VICO;
7.IZZO MICHELE NATO A VALLE DI MADDALONI (CE) IL 05.07.1960, IVI RESIDENTE;
8.RENZI AGOSTINO NATO A MADDALONI IL 10.06.1958, RESIDENTE A VALLE DI MADDALONI (CE);
9.TAGLIAFIERRO ANTONIETTA NATA A MADDALONI IL 25.07.1959, IVI RESIDENTE;
DESTINATARI DELLA MISURA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI;
10.CARFORA EMILIO NATO A SANTA MARIA A VICO IL 10.04.1956, IVI RESIDENTE;
11.CARFORA FRANCESCA NATA A SAN FELICE A CANCELLO (CE), IL 26.06.1967 IVI RESIDENTE;
12.CERRETO ANGELA NATA A MADDALONI IL 09.01.1958, IVI RESIDENTE;
13.FARULLO CARMEN NATA A POMIGLIANO D’ARCO (NA) IL 09.09.1968, RESIDENTE IN SANT’AGATA DE’ GOTI (BN);
14.LICCARDO DOMENICO NATO A MADDALONI IL 20.05.1954, IVI RESIDENTE;
15.PERROTTA VITTORIO NATO A SAN FELICE A CANCELLO IL 17.01.1955, IVI RESIDENTE;
16.RENGA MARIA NATA A MADDALONI IL 19.12.1960 IVI RESIDENTE;
DESTINATARI DEL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DALL’ESERCIZIO DEL PUBBLICO UFFICIO-SERVIZIO PER LA DURATA DI MESI 6.

OPERAZIONE FAUNA SICURA - DENINCIATA 16 PERSONE E SEQUESTRATI 13 FUCILI DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha portato al termine un'importante indagine individuata con la denominazione "FAUNA SICURA", le cui attività investigative sono state compiute dalla polizia giudiziaria del Corpo Forestale dello Stato del Comando Provinciale di Caserta, sul fenomeno illecito del bracconaggio dietro il quale si nasconde un enorme giro d'affari.
I Parchi e le Riserve Naturali sono presi di mira dai bracconieri più spregiudicati che, cacciando in questi luoghi, mostrano una totale indifferenza alle norme di salvaguardia poste a tutela delle aree di protezione, un luogo sicuro dove gli animali selvatici dovrebbero essere protetti integralmente e vivere indisturbati ai fini della conservazione della specie.
Le indagini espletate hanno evidenziato che la metodologia utilizzata nelle aree protette sui cinghiali è particolarmente spregevole: la tecnica consiste nel braccare la selvaggina tramite l'utilizzo di cani da caccia di razza segugio allo scopo di "stanarla" dai luoghi che dovrebbero essere sicuri, in quanto ricadenti in zone oggetto di protezione, per favorirne lo spostamento in aree dove la caccia è consentita e procedere ad un facile e legale abbattimento. Infatti, la selvaggina così braccata non ha alcuna possibilità di scampo in quanto, fuggendo dai cani segugio, viene spinta dalle aree protette nelle zone
in cui l'attività venatoria è consentita, fino ad arrivare alle "poste", dove troverà morte certa sotto il tiro incrociato di chi è appostato e pronto ad abbattere i malcapitati animali.
La selvaggina è ovviamente commercializzata "a nero" sul mercato, sottratta ai controlli sanitari, oltre che a quelli tributari. Un sistema illegale, quindi, che"sfugge" al fisco e che, aspetto più grave, tocca il delicato tema della sicurezza agroalimentare, un argomento che riveste priorità assoluta in quanto
riguarda il valore della qualità del cibo e della salute umana. Nei periodi dell'anno, in cui la caccia non è consentita, i cacciatori di frodo esercitano l'illecita attività nelle zone umide e sulle spiagge, facendo strage di uccelli acquatici, che dal mese di marzo iniziano a migrare per raggiungere gli areali di nidificazione. Tale reato viene perpetrato mediante l'utilizzo di mezzi non consentiti particolarmente "naturalizzati": a tal proposito i bracconieri hanno creato le cosiddette "vasche", ossia dei laghetti artificiali con annesso bunker interrato in cemento o in ferro munito di copertura scorrevole, ove i cacciatori di frodo si nascondono e si posizionano per fare strage di fauna selvatica dai richiami acustici, che riproducono fedelmente il verso dei volatili.
Dietro questa forma di bracconaggio si nasconde un'economia sommersa in quanto le vasche vengono affittate ad un costo che oscilla dai 12.000 ai 40.000 euro all'anno, naturalmente non tracciabili e, anche questa volta (come per la caccia di frodo a cinghiali) sottratti al fìsco: somme che, moltiplicate per il numero di vasche presenti sul territorio, fanno emergere un giro d'affari che si ipotizza sfiorare il milione di euro.
L'operazione, denominata "FAUNA SICURA", ha portato complessivamente alla denuncia di 16 persone, al sequestro di 15 fucili, spesso modificati dai bracconieri per renderli maggiormente offensivi, quasi 1000 cartucce cariche, svariate decine di richiami acustici, stampi in plastica riproducenti uccelli acquatici, due bunker (appostamenti fissi di caccia), numerose specie di anatidi abbattuti, tra cui marzaiole. In particolare, durante un servizio è stata rinvenuta, addirittura, un'arma artigianale, composta da due tubi in ferro, di cui uno munito di percussore: ingegno a cui il bracconiere ricorre spesso quando è colpito da un provvedimento di ritiro del porto d'armi.
Va precisato, infine, che il sequestro del bunker risulta fondamentale in termini di contrasto al fenomeno illegale in quanto trova fondamento nell'esigenza di sottoporre a vincolo di indisponibilità il manufatto, evitando che possa continuare ad essere utilizzato per la pratica illecita del bracconaggio.
Nella giornata del 13 giugno u.s., durante un servizio espletato nei boschi del comune di Treglia, sono state rinvenute numerose trappole, realizzate dai bracconieri tramite l'utilizzo di cavi in acciaio a forma di laccio: l'animale, passando attraverso il laccio ne viene intrappolato e soffoca, in quanto più si dimena nel tentativo di liberarsi, più il laccio si stringe, provocandone la morte lenta e crudele o gravissime lesioni.
Proprio questo è accaduto ad un cucciolo di cinghiale che, intrappolato in un laccio, era prossimo alla morte; solo l'intervento degli uomini del Corpo Forestale, che lo hanno liberato, ha evitato il peggio.
L'animale, gravemente ferito, è stato immediatamente soccorso e trasportato presso il Centro di Recupero di Fauna Selvatica "II Frullone " di Napoli, mentre il bracconiere è stato deferito all'Autorità Giudiziaria.

WORKSHOP LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA TRIBUTARIA.Napoli , 17 Giugno 2016 c/o Commissione Tributaria Regionale della Campania via Nuova Poggioreale



Nell’ambito del dibattito di una sempre più avvertita esigenza di riforma del sistema giudiziario – non a caso invocata, ormai, oltre che dagli operatori del diritto, in particolar modo dai cittadini – sta emergendo con particolare rilievo anche la necessità di un ripensamento delle procedure e dell’organizzazione funzionale della Giustizia tributaria.
A dirla tutta, invero, la riforma di questa branchia del diritto è considerata, ormai, addirittura indilazionabile dai più. E in questo senso, peraltro, all’ordine del giorno della discussione vi è un progetto di legge delega presentato dal Partito Democratico – e, dunque, dal primo partito di governo – che tra le altre cose prevede il trasferimento della materia tributaria al Giudice Ordinario e, dunque, la soppressione delle Commissioni tributarie e, dunque, la conseguente soppressione dell’organo di autogoverno (CPGT), con passaggio delle funzioni al Consiglio Superiore della Magistratura.
Novità di non poco rilievo, a ben vedere, rispetto alle quali i giudici tributari, in primis, si chiedono non senza giustificate preoccupazioni: è questa la strada giusta per intervenire su questa delicata materia? Trattandosi, infatti, di un intervento giurisdizionale tecnicamente impegnativo, il progetto di riforma richiede, evidentemente, una riflessione approfondita e il contributo di tutti gli operatori del diritto e degli stessi protagonisti. Da qui, il workshop promosso dall’Associazione nazionale dei magistrati tributari, sul tema, appunto, della “Riforma della giustizia tributaria”, che si terrà a Napoli, venerdì 17 giugno prossimo, in via Nuova Poggioreale, presso la Commissione tributaria regionale della Campania”.
La giornata di lavoro – introdotta dalla relazione del presidente dell’Amt, Ennio Attilio Sepe – sarà articolata su due momenti di serrato confronto tra giudizi tributari e giudici ordinari, coordinati dal vice presidente dell’Associazione dei magistrati tributari, Daniela Gobbi.
Ai lavori interverranno – tra gli altri – il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, il senatore Giacomo Caliendo e il deputato Camilla Sgambato Stellato.    
Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali portati da Ettore Ferrara (Presidente Tribunale Napoli), Michele Oricchio (Presidente CTR Napoli), Vito Frallicciardi (Presidente CTP Napoli), Carlo Venditti (Vicedirettore dipartimento giuridico della Seconda Università di Napoli), Carla Camera (Direttrice CTR Campania), Ferdinando Castaldo (Direttore CTP Napoli) e Armando Rossi (Presidente dell’Orddine degli avvocati di Napoli).
Dopo la relazione introduttiva seguiranno due tavole rotonde: “La giustizia tributaria oggi: luci e ombre” (ne parlano: Michele Ancona  e Paolo Auriemma; Luca Cestaro, Rosaria di Giulio,  Maurizio Block e  Giuseppe  Di Martino;  Lorella Fregnani e Antonio Orlando; Giuliana Passero e  Mario D’angelo; Antonio Gravina e  Antonio Gaetani; Alfredo Montagna e  Maddalena Mottes); e “Il pensiero della politica e della Accademia e della società civile - Il nuovo assetto della giustizia tributaria:  le linee  guida e  le  criticità” (ne parlano: Raffaele Ceniccola, Cesare Glendi,   Alessandro Giovannini,  Livia Salvini,  Vincenzo Busa, Fiorenzo Sirianni , Massimo Villone, Fabrizio Amatucci, Lucio Di Nosse,  Lucia Picone, Vincenzo Moretta, Elio Cuccurullo, Giuseppe Diretto).

Infine, il dibattito (intervengono: Francesco Cananzi, Elisabetta Garzo, Alessandro Pepe, Rosario Rusciano, Raffaele Numeroso, Carminantonio Esposito, Stanislao de Matteis, Antonella Ciriello, Paola Coppola, Francesco Soviero, Carlo Fucci, Umberto di Mauro, Manuela Fontana, Vincenzo Nappi, Luigi Barretta, Lucio Molinari, Vincenzo Buonomo).

BADGE - GATE - ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE PER CINQUE DIRIGENTI DELL'ASL DI CASERTA FRA CUI UN CONSIGLIERE COMUNALE DI VALLE DI MADDALONI

I carabinieri della Compagnia di Maddaloni stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 16 indagati (9 agli arresti domiciliari e 7 sospesi dal pubblico impiego), tutti dipendenti dell’A.S.L. di Caserta, tra i dipendenti destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari figura Renzi Agostino, cl. 1958, attuale consigliere di maggioranza del Comune di Valle di Maddaloni, eletto nella locale lista civica. e 5 dirigenti, in servizio presso il Distretto 13 di Maddaloni (CE), ritenuti responsabili, a vario titolo, di  truffa e false attestazioni o certificazioni in concorso, con le aggravanti di aver commesso il fatto in danno di un ente pubblico, L’indagine, ha consentito di acclarare come gli indagati lasciassero il posto di lavoro subito dopo aver registrato la loro presenza attraverso il badge in dotazione, ovvero  di utilizzare i badge di colleghi assenti, registrando fraudolentemente l’inizio del servizio.




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martedì 14 giugno 2016

VENTRE PRESENTA LA COALIZIONE CHE LO SOSTERRÀ AL BALLOTTAGGIO DI DOMENICA PROSSIMA: "ANDIAMO A VINCERE INSIEME. CON NOI CASERTA RISORGERÀ".

Un vasto schieramento civico, accomunato da una piattaforma programmatica condivisa ed omogenea, appoggerà la candidatura a sindaco di Caserta di Riccardo Ventre al ballottaggio di domenica 19 giugno.
La presentazione dei diversi protagonisti della nuova coalizione è avvenuta nel corso della conferenza stampa tenutasi presso il comitato elettorale di Ventre, affiancato dai candidati sindaco, dai promotori delle liste e dai rappresentanti politici dei partiti presenti già al primo turno delle amministrative nella città capoluogo.

Diversi gli accordi programmatici sottoscritti in questi ultimi giorni da Ventre con Enzo Bove di Città Futura, Aniello Spirito di Uniti per Caserta, Enrico Trapassi di Noi con Salvini, Ciro Guerriero quale promotore delle liste Caserta Kest'è e Caserta in Comune, oltre all'apparentamento ufficiale con Luigi Cobianchi di Caserta Libera!, che sono stati presentati unitamente ai diretti interessati nel corso dell'incontro con la stampa, cui hanno partecipato anche Gimmi Cangiano di Fdi-An, Giuseppe Cuscunà di Caserta nel Cuore, Pasquale Napoletano del Nuovo Psi, Donato Affinito di Forza Italia e Nicoletta Barbato dell'Udc.
"Abbiamo raggiunto intese con gli amici candidati sindaco esclusivamente sulla scorta di comuni punti programmatici che abbiano condiviso e ritenuti prioritari nell'azione della prossima amministrazione. - ha spiegato Riccardo Ventre - Accordi di programma che sono tesi al bene di Caserta e a ridarle normalità e vivibilità, e la presenza qui di tutti gli aspiranti sindaci e la loro convergenza sulla candidatura a sindaco che non è solo la mia, ma di tutti noi insieme, dimostra la forza e la consistenza del nostro progetto. Nessuno dei candidati al I turno che oggi sono qui con noi, ha chiesto assessorati, incarichi o prebende varie, non vi è stata contrattazione, ma solamente sano e costruttivo confronto sulle cose da fare per rilanciare Caserta.
Solo con Apperti, pur dialogando, non c'è stata alcuna intesa, nè l'abbiamo chiesta, per rispetto della diversità ideologica".
Il candidato sindaco ha poi risposto ad alcune critiche arrivate dal centrosinistra:
"È offensivo verso la città ed il suo ruolo di capoluogo dire che io non possa fare il sindaco di Caserta perché di Formicola, volendo così dare una dimensione provincialistica ad una città che, invece, proprio per essere capoluogo, ingloba l'intera Terra di Lavoro e deve essere inclusiva. Chissà se il mio avversario diceva e pensava la stessa cosa quando era vice sindaco e super assessore di Gigi Falco che era di Dragoni o di Petteruti che è di Roccamonfina. La verità é che bisogna viverla Caserta piuttosto che nascervi, senza contare che ho abitato qui da piccolo.
Allo stesso modo, ritengo sia vile attaccare per il suo lavoro mio figlio che è persona diversa dalla mia ma questo è il livello basso del centrosinistradestra, e dico così perché ha imbarcato di tutto di più".
Sul tema della composizione della prossima giunta, Ventre è stato chiaro:
"Immagino un esecutivo giovane e qualificato, composto da uomini e donne oneste e perbene, che ci hanno messo la faccia e che si sono impegnate in questa campagna elettorale, da giovani per bilanciare la mia età avanzata così da dare maggiore entusiasmo. Ci sarà spazio per almeno due personalità particolarmente esperte in determinati settori così da fornire adeguato contributo tecnico all'azione amministrativa. Tra questi, mi piacerebbe sicuramente avere in squadra Nello Spirito che dovrebbe tornare ad occuparsi delle Finanze, così come conferiró deleghe specifiche, operative e permanenti ai consiglieri comunali".  
"Ciro Guerriero ha avuto il coraggio di rompere con chi lo aveva deluso e preso in giro", ha detto Ventre che ha poi letto una lettera in cui i candidati delle liste Caserta Kest'è e Caserta in Comune dichiarano di non aver mai apposto la firma sul documento esibito da Iarrobino nell'accordo con Marino nonostante il loro nome vi compaia in calce.
"Enrico Trapassi e la lista Noi con Salvini hanno girato in lungo ed in largo la città, Enzo Bove e Città Futura cullano il sogno, e noi con loro, di rendere normale e di non vedere più Caserta agli ultimi posti nelle classifiche nazionali, o per malaffare, corruzione e camorra, atteso che per noi la sicurezza è una precondizione anche se ora su questo il mio avversario ci insegue e ci copia. Luigi Cobianchi è stato lasciato solo tra i banchi della minoranza a fare opposizione negli ultimi 5 anni, mentre Marino preferiva associarsi con ampi settori della maggioranza di centrodestra che poi ha ricandidato nelle sue liste ed ora si ritrova al suo fianco quali consiglieri eletti", ha concluso Ventre.

venerdì 10 giugno 2016

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

I Carabinieri dell’aliquota Radiomobile di Sessa Aurunca hanno tratto in arresto per furto aggravato GREGORIO Valerio, cl.83, di Mondragone. Il 33enne bloccato sulla SS Domiziana dai militari dell’Arma mentre viaggiava alla guida di un ciclomotore Honda SH 150, poco prima rubato in Formia ad un 62enne di Gaeta, ha abbandonato il mezzo dandosi alla fuga a piedi. Inseguito dai carabinieri è stato poco dopo bloccato. I ciclomotore, recuperato è stato restituito all’interessato. L’uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.


Nel corso della notte i Carabinieri del Comando Stazione di Maddaloni, hanno tratto in arresto un 14enne di Maddaloni ritenuto responsabile di rapina perpetrata in danno di un 15enne di San Felice a Cancello. Il giovanissimo, nella circostanza, nei pressi della Stazione ferroviaria di Maddaloni, si è avvicinato alla vittima e con violenza e minacce gli ha asportato il telefono cellulare marca “Samsung”, per poi dileguarsi a piedi per le vie limitrofe. I carabinieri a seguito di attività investigativa hanno individuato il responsabile ed a seguito di perquisizione domiciliare hanno recuperato il cellulare rapinato restituendolo al legittimo proprietario. L’arrestato è stato accompagnato presso il centro di prima accoglienza dei Napoli Colli Aminei.

I Carabinieri del Comando Stazione di Trentola Ducenta hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, SALZILLO Francescocl. 1981, di Villa di Briano. I militari dell’Arma, a seguito di perquisizione veicolare hanno rinvenuto esequestrato grammi 14,75 di cocaina, confezionati in bustine ed euro 30,00  in contanti, ritenuti provento dell’illecita attivitàL’arrestatoè stato posto ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

OPERAZIONE ANTICAMORRA - LA DDA DI NAPOLI STRINGE IL CERCHIO INTORNO A MARCIANISE - 3 ORDINANZE PER GLI AFFILIATI AL CLAN BELFORTE


Nelle prime ore della mattinata odierna , nell’ambito di un'indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, nelle province di Sassari, Roma e Milano, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di 3 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in omicidio, detenzione e porto illegale cli arma da fuoco aggravati dal metodo e finalita mafiose.
L’indagine, avviata nell' anno 2015, a seguito delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra i quali BELFORTE Salvatore, consentiva, attraverso una laboriosa attività di riscontro, di far luce su di un efferato omicidio in danno del pregiudicato DALLARINO Pasquale (nato aMarcianise il 30.10.1966), avvenuto in Marcianise (CE) in data 17 luglio 1997, affiliatoall’organizzazi0ne camorristica denominata PICCOLO (cd. Quaqquarone), operante in Marcianise enei comuni limitrofi, per conto della quale era addetto alla raccolta del denaro proveniente dalle estorsioni a commercianti ed imprenditori.
L'attivita investigativa condotta dai militari dell’Arma collocava il fatto di sangue tra quelli caratterizzanti lo scontro armato tra le due organizzazioni camorristiche tuttora operanti in Marcianise (CE), quella dei BELFORTE (cd. Mnzzacane) e quella dei predetti PICCOLO (cd.Quaqquarone), in contrasto per la supremazia nella gestione degli affari illeciti nel capoluogo casertano e nei centri limitrofi sin dalla meta degli anni ottanta, che ha registrato oltre 50 omicidi nel corso degli anni ed aveva indotto all’lnizi0 dell’anno 1998 il Prefetto di Caserta ad adottare l’eccezionale misura della chiusura serale anticipata degli esercizi pubblici alle ore 22.00.Il GIP ha concordato con la tesi investigativa secondo la quale l’evento delittuoso veniva portato a compimento dal capo del Clan BELFORTE Domenico il quale, unitamente a CIRILLO Pasquale, alias compariello, esplodeva all’indirizzo della vittima numerosi colpi di arma da fuoco, nel mentre la percorreva a bordo della sua autovettura via Evangelista di Marcianise. Nella misura cautelare, inoltre, i.l GIP ha evidenziato indizi di reato a carico di BUONANNO Gennaro, il quale ha avuto il compito di segnalare la presenza del DALLARINO (cd. specchiettista).

Nel corso delle indagini, si procedeva alla certosina disamina di copiose intercettazioni telefoniche ed ambientali poste in essere all’epoca dei fatti che, collegate alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia BELFORTE Salvatore ed a riscontri tecnici-documentali, consentiva di contestare agli indagati la commissione dell’evento delittuoso, dimostrando come BELFORTE Domenico, nonostante fosse colpito dalla misura di prevenzione dell’Obb1igo di soggiorno in Martinengo(BG), raggiungesse Marcianise al fine di commettere l’omicidi0 per poi ritornare immediatamente nel luogo di soggiorno obbligato.

lunedì 6 giugno 2016

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2016 - IL MESSAGGIO DI ELIO STICCO AL NEO SINDACO ANTONIO MIRRA

http://sticcoelio.blogspot.it/2016/06/esito-elezioni-amministrative-nella.html

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2016 - CASERTA , SANTA MARIA CV E DINTORNI - A PAZZIELLA VERSI DI EDUARDO DE FILIPPO. DEDICATA AI SINDACI DELLA PROVINCIA DI CASERTA


'A primma pazziella ca cchiù te piace e ca te dà cchiù gioia... e ca pirciò t' 'a danno ...è 'a siggiulella. Tiene n'anno e capisce ch'è 'a toja. Nun parle ancora, e pure: guaie chi 'a tocca. Tutt' 'a stessa mesura, no una chiara e una scura: songo tutte tantelle ' e ssiggiulelle d' 'e piccerille e d' 'e piccerenelle. Pò addeventa siggione, pò se trasforma a sseggia; e nun t' 'a danno cchiù: te ll'j' a piglià. Ma nun songo cchiù eguale, nonzignore. Ce sta chella mpagliata, lucida 'e pulitura, mpellicciata e allustrata; e chella adderittura c' 'a spallera ndurata, tapezzata 'e velluto. Dint' 'a cantina o ncopp' 'o Tribunale, addò s'assett' 'a Legge; dint' a nu vascio, dint' a dò barbiere, a Palazzo Riale, dint'a dò pasticciere, ce truov' 'e seggie. E mmiez' 'e seggie, 'a seggia, chella ca tu vulisse: 'a pazziella d' 'e piccerille gruosse. 

1948 

domenica 5 giugno 2016

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2016 - TUTTI I RISULTATI MINUTO PER MINUTO DALLA SALA STAMPA DELLA PREFETTURA DI CASERTA - SAREMO PRESENTI CON SERVIZI VIA INTERNET - PROVARE PER APPREZZARE

Così come è pronto nelle 433 sezioni della provincia di Caserta per dare il via alla giornata più lunga della Repubblica Italiana, anche presso L'ufficio elettorale della Prefettura di Caserta il bottone verrà premuto domani  mattina alle 6,00 per dare  luogo alla più importante Elezione Amministrative  2016. 
Tutto è pronto nei comuni ma soprattutto in prefettura dove il Dottor  Gaetano Cupello, capo gabinetto del Prefetto di Caserta Arturo De Felice accederà le luci su una Elezione Amministrative 2016 , coadiuvata dal suo staff composto  dal dottor Vincenzo Lubrano, la dottoressa Carmela Lucchese, dal dottor Luigi Guida nonchè dal Dottor Bartolomeo Neri e dal sempre onnipresente Dottor Italiano  e il collaboratore Francesco Vitale che avranno il compito di elaborare  tutti i risultati che giungeranno dai comuni interessati alle Elezioni Amministrative 2016. Alife, Arienzo , Aversa, Baia e Latina, Camigliano, Capodrise, Capua, Carinola, Casagiove, Caserta, Castelmorrone, Cellole Frignano, Giano vetusto, Marcianise, Mignano Montelungo,Parete , Pignataro maggiore , Pontelatone, Ruviano , San Marcellino, San marco evangelista , San pietro Infine , San Potito, San Prisco , Sant'Arpino, Santa Maria Capua Vetere, Sessa Aurunca, Sparanise e Succivo  questi comuni interessati  con circa  di 400 mila elettori che dovranno recarsi alle urne . 
 Una macchina elettorale che si appresta ad avviarsi dove molte persone da casa potranno sapere ciò che accade nella provincia di caserta collegandosi al sito del ministero degli interni. http://elezioni.interno.it/comunali/votanti/20160605/Gvotanti.htm

E' inutile affermare che, essendo giornalisti accreditati alla sala stampa della Prefettura  faremo un servizio migliore cercando di capire ciò che accade nei 30 comuni della provincia di Caserta fino al mattino del 6 giugno quando si sapranno i risultati definitivi . 

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DI OGGI IN PROVINCIA DI CASERTA

I carabinieri del Comando Stazione di Macerata Campania nel corso della notte, in Recale (Ce), hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di evasione PORFIDIA PAOLO cl. 97 del posto. L’uomo, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione a seguito dell’arresto su ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale Ordinario di Santa Maria Capua Vetere ed eseguita in data 03 giu 2016 dai militari dell’Aliquota Operativa della compagnia cc di Marcianise (Ce) per il reato di rapina commesso ai danni di una prostituta nel gennaio scorso, è stato sorpreso dai militari dell’Arma all’esterno della propria abitazione ad interloquire con delle persone. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato nuovamente tradotto presso il proprio domicilio in attesa del rito direttissimo.


I Carabinieri del Comando Stazione di Teano (Ce), hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa e familiari della stessa, emessa dal Tribunale di S. Maria C.V. (Ce) – ufficio G.I.P., a carico di un 49enne del posto. Il provvedimento è scaturito a seguito di accertamenti svolti dai militari dell’Arma a seguito delle denunce-querele sporte tra i mesi di novembre 2015 e marzo u.s. dalla moglie 43enne. Nella circostanza i carabinieri hanno riscontrato che, l’uomo aveva, in più occasioni, assunto comportamenti violenti nei confronti della donna, anche alla presenza della loro figlia minore. La vittima, per le violenze subite, si era vista costretta a modificare, nel tempo, le proprie abitudini di vita vivendo in un costante stato d'ansia e di paura.

sabato 4 giugno 2016

LA PROFESSORESSA LEONARDI UCCELLA IERI SERA HA VOLUTO CONCLUDERE COSI' LA SUA CAMPGNA ELETTORALE PER SANTA MARIA CV




Cari amici, cari concittadini...
Abbiamo avuto CORAGGIO.
Abbiamo avuto il coraggio di sfidare quelli che credevano di avere la vittoria in tasca.
Abbiamo avuto il coraggio di confrontarci con chi ha messo sul piatto della bilancia ingenti risorse economiche.
Abbiamo avuto il coraggio di opporci, con la sola forza della nostra onestà, ai poteri forti, alle accozzaglie di riciclati dell’ultim’ora, a chi ancora pensa di poter fare il bello e il cattivo tempo in questa città, la NOSTRA città, la città alla quale vogliamo sentirci ancora orgogliosi di appartenere.
Abbiamo avuto il coraggio di scendere in campo per dire NO agli affaristi e agli speculatori. Un NO che solo noi possiamo urlare, perché abbiamo mani libere e menti libere da pregiudizi.
Abbiamo avuto il coraggio di crederci.
Anche noi, è vero, abbiamo avuto i nostri momenti di scoramento; anche noi abbiamo a volte pensato di non farcela.
Ma oggi io lo so con certezza, e anche VOI lo sapete:
NOI VINCEREMO!
Vinceremo perché i sammaritani credono in noi.
Vinceremo perché i sammaritani non hanno l’anello al naso
e non si faranno abbindolare, ancora una volta, da imbonitori, trasformisti e professionisti della politica.
Vinceremo perché i sammaritani hanno voglia di cambiare.
E NOI, solo noi, possiamo dare un nuovo volto a questa città, con il coraggio delle nostre idee, dei nostri valori, della nostra identità.
Tutti coloro che si propongono come se fossero il nuovo STANNO MENTENDO!
IL NUOVO SIAMO NOI!!!
Nelle nostre liste ci sono pochissimi esponenti politici “navigati”, abbiamo liste pulite fatte di cittadini, di giovani, di uomini e di donne che hanno la sola forza della loro voglia di fare.
Tutti coloro che sono passati senza imbarazzo dal centrodestra alla corte di un ex consigliere provinciale della sinistra NON CI RAPPRESENTANO! Il centrodestra siamo noi! I moderati siamo noi! Gli altri sono solo opportunisti che pensavano di essere saliti sul treno giusto e che resteranno profondamente delusi!
C’è un civismo sano, ma c’è anche un civismo che cancella tutti gli ideali, con l’ambizione di sostituire i bisogni reali con vuoti proclami. Questo impoverisce la politica. Io credo invece che bisogna tornare alla politica vera ed è per questo che mi sono presentata con le liste dei partiti dell’area del centrodestra e del moderatismo, forti di valori solidi e maturi sui quali appoggiare il governo della nostra città.
Noi non rappresentiamo i poteri forti, noi non rappresentiamo gli interessi economici e finanziari, noi non rappresentiamo i grandi studi professionali che si sono fatti la guerra in questa campagna elettorale. Abbiamo già visto cosa sono capaci di fare questi grandi professionisti quando si mettono in politica!
Noi siamo persone perbene, che ci mettono la faccia e non hanno paura di sporcarsi le mani.
Noi siamo come i gladiatori di Spartaco, che erano schiavi e che ebbero il coraggio di ribellarsi ai loro dominatori: questa è la nostra arena!
Abbiamo combattuto insieme questa battaglia e insieme vinceremo per Santa Maria Capua Vetere!
Noi siamo stati i gladiatori disarmati contro i poteri forti, ma abbiamo avuto una grande forza: siamo stati coraggiosi, schietti, possiamo guardarci dritto negli occhi senza timore di essere pugnalati alle spalle. Abbiamo idee e progetti, abbiamo voglia di lavorare e amiamo Santa Maria Capua Vetere.
In questi giorni, girando per la città, parlando con le persone, ho avuto modo di toccare con mano quanto sia presente in tutti noi il desiderio di migliorare questa città, di renderla attraente, di viverla con passione.
Se potessi concentrare in una immagine il mio obiettivo di sindaco, sarebbe quella di un sindaco che lavora per una città forte delle sue origini antiche ma proiettata al futuro, una città che pensa in grande, che parte dalle piccole cose concrete per migliorare la qualità della vita di tutti, a cominciare da una maggiore pulizia, da un maggiore decoro urbano, dal recupero del centro storico e delle periferie, dal rilancio della vocazione commerciale e produttiva della città. L’imprenditoria va sostenuta con misure concrete, a partire da una rivisitazione della viabilità, dei parcheggi, delle strisce blu.
Quando diventerò sindaco (perché, grazie a tutti voi, diventerò sindaco di questa città), non sarò io a vestire la fascia tricolore: sarete tutti voi, con me, a governare Santa Maria Capua Vetere.
Sarò sempre pronta ad ascoltarvi e anzi vi chiederò aiuto, perché senza di voi non potrei guidare il Comune, così come senza di voi non sarei stata in grado, da sola, di portare avanti questa difficile campagna elettorale.
E lo dico soprattutto a coloro che non saranno eletti: più di coloro che saranno i prossimi consiglieri comunali, la mia attenzione sarà costantemente dedicata a tutti quelli che mi hanno dato una mano con passione e sincerità, portando il MIO nome nelle case della gente, dei loro amici ed elettori.
Questa campagna elettorale è stata, per me, un’esperienza nuova e costruttiva: ho conosciuto tante persone, ho apprezzato il loro affetto e la loro stima, ho sentito la loro vicinanza.
Ho capito che chi mi chiedeva “MA CHI TE LO FA FARE?” si sbagliava di grosso.
Volete sapere chi me lo ha fatto fare?
Me lo avete fare voi tutti, me lo hanno fatto fare i sammaritani, me lo hanno fatto fare i miei figli e i miei nipoti.
Me lo ha fatto fare il ricordo di un amico carissimo come Mario Tudisco, che amava questa città e che è stato un paladino della legalità e della cultura.
Qualche settimana fa, una mia nipotina, sentendosi trascurata, ha sbottato arrabbiata: “Nonna, spero che vinca un altro sindaco, così tornerai a occuparti di me come prima!”
Quel suo bisogno ingenuo mi ha commossa. Ma mi ha dato ancora più forza, perché ho capito che ognuno di noi – accanto ai doveri nei confronti dei propri cari – ha il dovere ineludibile di occuparsi della propria comunità, dei propri concittadini, dei più bisognosi, dei meno fortunati.
È stato quello che ho fatto per tutta la vita: ho sempre pensato che, per avere il diritto di lamentarsi, si ha il dovere di occuparsi di quello che non va.
Oggi noi tutti lo vogliamo fare: vogliamo prenderci cura della nostra città e lo vogliamo fare con un voto consapevole e convinto, il voto grazie al quale andremo a Palazzo Lucarelli per rilanciare l’economia, per favorire il lavoro, per valorizzare la nostra storia, per far ripartire il turismo, per occuparci delle persone bisognose, per fermare le speculazioni, per difendere il tribunale e l’ospedale, per promuovere lo sport e la cultura.
Nel mio programma è riportata una frase della signora Thatcher, con la quale voglio chiudere questo intervento:
“Se vuoi che una cosa venga detta, chiedila a un uomo.
Se vuoi che una cosa venga fatta, chiedila a una donna”.
Ebbene, è arrivato il momento che Santa Maria Capua Vetere abbia un sindaco donna!
Grazie a tutti! Viva Santa Maria Capua Vetere!

giovedì 2 giugno 2016

GUARDIA DI FINANZA CASERTA: SEQUESTRATE PALETTE SEGNALETICHE CONTRAFFATE DEL TIPO DI QUELLE IN USO ALLE FORZE DELL’ORDINE. DENUNCIATI DUE SOGGETTI.

I finanzieri della Compagnia di Capua, nell’ambito dei peculiari compiti istituzionali di polizia economico-finanziaria e di contrasto alla diffusione dei fenomeni illeciti, hanno sottoposto a sequestro numerose palette segnaletiche contraffatte, del tipo di quelle in uso alle Forze dell’Ordine. L’operazione di servizio è scaturita da un controllo effettuato presso un esercizio commerciale di Capua – dedito alla vendita di abiti da lavoro, divise ed articoli militari – finalizzato, tra l’altro, a verificare il rispetto delle prescrizioni normative di cui al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. In tale contesto, le Fiamme Gialle hanno riscontrato la presenza di numerose palette riportanti lo stemma della Repubblica Italiana e le denominazioni dei vari Corpi di Polizia, detenute per la commercializzazione dal titolare dell’attività senza la prescritta autorizzazione della Prefettura. A seguito di un’attenta analisi degli articoli, i militari hanno poi scoperto che le stampigliature impresse su entrambi i lati delle palette non corrispondevano alle caratteristiche ufficiali dell’emblema nazionale e, pertanto, le stesse risultavano falsificate essendo inoltre prive di matricola identificativa. Il successivo, analitico riscontro dei documenti rinvenuti presso il negozio ha consentito ai finanzieri di risalire ad una società di stampe pubblicitarie sita in Santa Maria Capua Vetere, dove hanno scoperto, nel computer in uso, numerosi files contenenti immagini delle effigie dello Stato Italiano e di denominazioni delle varie Forze Armate e Corpi di Polizia, della stessa grandezza e tipologia di quelli utilizzati per la realizzazione delle palette precedentemente sottoposte a sequestro. I militari, pertanto, hanno sottoposto a sequestro anche il predetto pc utilizzato per lo svolgimento dell’attività di stampa. I due responsabili sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per violazione alle prescrizioni del T.U.L.P.S. e per possesso di segni distintivi contraffatti. L’attività svolta dalla Guardia di Finanza nello specifico settore della contraffazione testimonia quanto sia sempre alta l’attenzione del Comando Provinciale di Caserta nel programmare mirati interventi per la prevenzione e la repressione dei fenomeni illeciti a tutela della legalità.  

RAPINA AGGRAVATA - LA PROCURA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE CHIEDE ED OTTIENE DUE ORDINANZE

II 31 maggio 2016, i CC della Stazione di Falciano del Massico hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di Migliore Guido CI. 1992 e D'Agostino Giuseppe CI. 1994, entrambi responsabili, in concorso, di rapina aggravata, ai danni di una donna di Falciano del Massico, commessa il 6 marzo 2016. L'indagine veniva sviluppata grazie ad un'efficace attività infoinvestigativa proseguendo con acquisizione di foto e video sia del sistema di videosorveglianza cittadino sia di altre telecamere poste sul territorio. Dalla visione dei filmati emergeva immediatamente la violenza con cui gli indagati avevano strappato dal collo della vittima una catenina in oro, provocando la rovinosa caduta al suolo della donna, per effetto della quale, la medesima vittima riportava diverse lesioni sul corpo. Da una più attenta visione delle immagini si riusciva ad individuare, dapprima, il mezzo sul quale viaggiavano i rapinatori e, subito dopo, anche ad estrapolare la fisionomia del Migliore e del D'agostino. A corroborare quanto fino a quel momento accertato, si aggiungeva il riconoscimento effettuato proprio dalla vittima

CARABINIERI IN AZIONI - OPERAZIONI IN PROVINCIA DI CASERTA

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Piedimonte Matese (CE), in Alvignano (CE), nel corso di un servizio volto a contrastare il fenomeno della detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, hanno proceduto all’arresto, in flagranza di reato, di Costantino CANCELMO, cl. 1988, e deferito in stato di libertà un diciannovenne, entrambi di Piedimonte Matese.  I militari dell’Arma, nel corso di un controllo hanno trovato l’arrestato in possesso di gr. 42 circa di hashish suddivisa in 17 barrette e di 2 dosi di marijuana, abilmente occultate nella cuffia della leva del cambio dell’autovettura di sua proprietà e condotta dal deferito. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro mentre Costantino CANCELMO è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo


I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa hanno tratto in arresto in flagranza per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione Turco Luca, cl. 93 di Aversa. I militari dell’Arma, intervenivano su richiesta della madre convivente, 50enne, la quale denunciava che il figlio, all’interno dell’abitazione familiare, armato di un coltello da cucina, l’aveva minacciata per farsi consegnare del denaro per acquistare della sostanza stupefacente, come già verificatosi altre volte nel corso degli ultimi mesi, in un contesto di ripetuti maltrattamenti, mai denunciati prima. L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, questa mattina, ne ha convalidato l’arresto.

mercoledì 1 giugno 2016

ELEZIONI A SANTA MARIA CV 2016 - PRECISAZIONI PER IL POST CHE SEGUE

Se qualcuno ha voluto fraintendere il mio pensiero riportando in maniera tortuosa quello che io ho esposto è bene fare alcune precisazione .
Così come il padre della lingua italiana Dante alighieri nella Divina Commedia faceva riferimento alla divina Trinità riferita al padre, al Figliolo e Spirito Santo, stamattina ci facciamo il segno della croce sui tre punti fondamentali di questa campagna elettorale per le amministrative  2016 .
1.     Non sono mai stato un infame, ne lo sarò e non porterò mai rancore per quello che fatto e farò.
2.     Sono stato troppo buono nei confronti di persone che hanno leccato il culo per molti anni senza entrare nella legalità di ogni singola operazione politica ed amministrativa che dava lustro e comunque portava chiarezza, anche quando non ce ne era bisogno, ad una città che conosce soltanto episodi  alquanto dubbioso su come ci si comporta in un consiglio comunale , in una giunta e nel vivere civile.

3.     Dopo la parentesi personale che ho avuto allontanandomi dai miei affetti personali , ho trovato una famiglia che mi ha aperto le porte,a cui devo ringraziarli sempre con la faccia per terra , perché quello che hanno fatto non l’avrebbe fatto nessuno, mentre altri che hanno sempre “azzuppato il pane” li hanno sempre messi in difficoltà e sono gli stessi che nei momenti cruciali si sono sempre divertiti  alle loro spalle.  Non mi sono mai divertito alle spalle, anzi la riconoscenza e il rispetto non conosce prezzo per chi da circa 40 anni ha sempre considerato questi principi, affetti fondamentali  per il vivere civile. La storia ci insegna!!!   

ELEZIONI A SANTA MARIA CAPUA VETERE DI CASAL DI PRINCIPE - BALLOTTAGGIO SICURO SE VA A VOTARE IL 60, 65 PER CENTO . L' INCOGNITA E' CINQUE STELLE - LA RGO AGLI INFAMI

A Santa Maria Capua Vetere di Casal di Principe c'è un'aria funesta , ma non sanno che dietro l'angolo ci saranno dopo il 5 giugno molta gente scomparirà per sempre per aver fatto l'infame. 
 cari sammaritani di Casal di Principe, voi che siete stati tratti in inganno, perchè chi tradisce una volta tradisce sempre ,  se andate a votare , ma ne dubito, non date la vostra preferenza a chi donerà le il suo fianco a chi ha voluto seminare il panico e il malaffare , 
 Invece io penso, che a Santa Maria Capua Vetere di Casal di Principe andranno a votare il 65 o addirittura il 60 oer cento degli aventi diritto circa 14000 persone. a questo ci detraiamo i circa 1500 preferenze base che gli altri candidati sindaci andranno a prendere, è ballottaggio sicuro con Antonio Mirra che risulta essere il favorito, con l'incognita cinque stelle che se prenderà una percentuale fra il 19 e il 21 percento allora si fortificherà ancora una volta il ballottaggio e quindi è tutto da vedere . 
Questa è la mia proiezione molto semplice e senza girarci intorno anche perché le liste ql massimo potranno portare 1.5 o il 2 percento ai voti dei sindaci