La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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procecere@virgilio.it



ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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venerdì 29 aprile 2016

CORRUZIONE ELETTORALE A SANTA MARIA CAPUA VETERE - BIAGIO DI MURO COME PIO DEL GAUDIO MISURA RESTRITTIVA DELLA LIBERTA' PERSONALE PER FARLI PARLARE E SAPERE COSA SAPESSERO

Sono stato per circa nove giorni chiuso dentro di me dopo che l’incredibile  fatto giudiziario si era verificato nella città di Santa Maria Capua Vetere, perché ritenevo e ritengo ancora che chi “ sposa “ una idea politica amministrativa  deve rimaneva tale , ma nessuno mi vieta di fare un commento su questa storia dopo che sul filone corruttivo elettorale  ci siano soltanto due misure restrittive della liberta’ personale .
Innanzitutto Santa Maria Capua Vetere si ritrova ancora una volta  ad avere problemi giudiziari con personaggi politici che hanno dato pane e lavoro alla città. I personaggi politici  nuovi si sono fatti in quattro  affinchè per espletare la funzione di  sindaco  venissero ricevuti dai mammasantissimi della città perché loro erano più credibili verso il popolo sammaritano, lo stesso che forse  ancora oggi nutre rispetto per la famiglia.
 Proprio per questi motivi c’è stata la creazione di qualcosa che è stato motivo di interesse verso chi desiderava avere, non un ritorno, ma una consapevolezza che quel posto doveva andare a Biagio di Muro e qualcuno prima ed adesso ci ha voluto azzuppare il pane.
Due sindaci hanno avuto lo stesso trattamento  giudiziario fino ad oggi , il primo è stato Pio De Gaudio, il secondo  Biagio di Muro entrambi posti in misura della libertà personale per farli parlare. Entrambi hanno chiarito la loro posizione , ma hanno dovuto aspettare il tribunale del Riesame , Il primo scarcerato e il secondo quando lo sarà avrà lo stesso trattamento che ha avuto il primo cittadino di Caserta . 
 In questi casi io penso che le parole o gli articoli o i post o i commenti e perché no anche i servizi giornalistici sulle televisioni  e radio, servono a ben poco anche perché se, come fanno alcuni in malafede o in buona fede si sentono paladini della giustizia io dico che per Biagio Di muro stanno un po’ esagerando visto che come cacciutielli ( cani in preda alla fame ) elemosinavano notizie dalla famiglia o dal sindaco .

 L’informazione è sacrosanta , ma permettetemi di dirlo non mi ero passato neanche per la testa che qualche sammaritano potesse alzare il dito e dire io non c’ero . Ho apprezzato invece chi ha avuto rispetto per la famiglia e per chi ha costruito per dare pane e lavoro ad una città . 

mercoledì 20 aprile 2016

CAMORRA IN PROVINCIA DI CASERTA -ORDINANZA PER CINQUE AFFILIATI AL CLAN DEI CASALESI

Nella mattina odierna, in San Cipriano d’Aversa (CE), Napoli, Benevento, L’Aquila e Frosinone, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura di Napoli, Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di CATERINO Renato detto "0’ ciucc’”, DIANA Massimo inteso "maruzziell"’, SIMONETTI Marco detto "0’ mussut0", RECCIA Oreste alias "recchie e lepre" e CERULLO Antonio inteso "0’ putecar·" ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione in concorso aggravata dall’utilizzo di armi e di detenzione e porto illegale di armi, con l’aggravante dell'aver commesso i fatti col metodo mafioso ed al fine di favorire l'organizzazione camorristica ”dei casalesi", in particolare la fazione riconducibile IOVINE Antonio, inteso "0’ ninno ”. Il provvedimento cautelare é stato emesso all’esito di un’articolata attività d’indagine svolta dal citato Reparto dal settembre 2012 al maggio 2015, attraverso attività tecniche e dinamiche ed accertamenti documentali, corroborate dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Come riportato dal GIP nel provvedimento cautelare, le indagini hanno permesso di:
- ricostruire le fasi di un episodio estorsivo verificandosi, il 21.09.2011, nei confronti di un imprenditore edile di San Cipriano d’Aversa (CE), basata su una richiesta iniziale di 200 mila euro a titolo di tangente, decretata direttamente da IOVINE Antonio inteso "0’ ninno”, all’epoca dei fatti latitante, e pretesa a seguito della costruzione di un fabbricato abitativo e commerciale, edificato in Teverola;
- appurare, a partire dal momento storico dell’ar1·esto del padre Antonio, la posizione di vertice assunta da IOVINE Oreste in seno alla predetta fazione. In questa fase un ruolo importante é stato assunto da CERULLO Antonio, quale custode di un vademecum indicante le ”risorse finanziarie" per garantire il sostentamento della famiglia IOVINE e di cui ne era a conoscenza anche DIANA Massimo. In tale contesto, e il CERULLO che mette a conoscenza Oreste dell’esistenza di vari debiti estorsivi di cui doveva ”beneficiare" la sua famiglia, tra cui quello del citato imprenditore;
- individuare in SIMONETTI Marco ed in un altro soggetto non identificato, incaricati direttamente da IOVINE Oreste, per il tramite di VENOSA Salvatore e RECCIA Oreste, i componenti del gruppo di fuoco che si e reso responsabile di un atto di intimidazione mediante l’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro il portone dell’abitazione del predetto imprenditore;
- certificare l’apporto al sodalizio criminale de quo di CATERINO Renato, imprenditore e cugino del predetto boss, quale mediatore nella vicenda tra IOVINE Oreste e la vittima, e di DI PUORTO Maurizio, quale riscossore della somma, consegnata in piu tranche e risultata essere di complessivi 85 mila euro.
Per 4 dei 9 indagati, individuati a seguito delle indagini — IOVINE Antonio, IOVINE Oreste, VENOSA Salvatore e DI PUORTO Maurizio - non e stato richiesto alcun provvedimento cautelare, riconoscendo loro i benefici della collaborazione con la giustizia. Per 4 dei restanti indagati, i provvedimenti restrittivi in carcere sono stati notificati presso gli istituti di pena ove erano gia ristretti e, per uno, presso la propria abitazione ove si trovava in regime di AA.DD..


MOVIMENTO CINQUE STELLE - “Programma Partecipato: Turismo, beni culturali, beni comunali e beni confiscati”



Il Meetup Amici di Beppe Grillo di S.Maria C.V. continua il percorso insieme ai cittadini per la composizione del “Programma Partecipato”. Il prossimo appuntamento è dedicato al “Turismo, beni culturali, beni comunali e beni confiscati”.  La città di S. Maria C.V. dispone di un patrimonio storico-archeologico di primissimo ordine che, a ragion veduta, potrà e dovrà rappresentare il vero volano industriale per i prossimi cinquant’anni. Una ricchezza che va innanzitutto salvaguardata e protetta, poi promossa e contemporaneamente inserita nei circuiti internazionali facendola diventare luogo di formazione e di produttività per la cittadinanza.
L’anfiteatro, il mitreo e il museo archeologico, il teatro Garibaldi insieme ai beni comunali e ai beni confiscati alla criminalità organizzata, tra i quali primeggia la storica dimora di Palazzo Teti-Maffuccini, dovranno rappresentare il centro nevralgico delle azioni politiche da intraprendere per far spiccare il volo alla Città del Foro. In sintesi questa è la vera industria della Città.
Il Meetup Amici di Beppe Grillo di S.Maria C.V. discuterà con la cittadinanza condividendo idee e proposte.

All’incontro parteciperanno:
Architetto Massimiliano Rendina,
professore associato dipartimento di architettura seconda Università degli studi di Napoli, sede di Aversa, che illustrerà il progetto realizzato con  suoi studenti e presentato anche alla Biennale di Venezia “Rigenerare le case lese”
Dott. Giuseppe Casillo,
 presidente Associazione Amici “Anfiteatro Campano”
Roberto Caiazzo,
portavoce Meetup “Cinque Stelle” di Capua

L’appuntamento è per venerdì 22 aprile ore 21:00 presso bar Morico in piazza Bovio a S. Maria C.V

martedì 19 aprile 2016

CRONACHE DI CASERTA E NAPOLI MA SOPRATTUTTO IL CORRIERE DI CASERTA DI MAURIZIO CLEMENTE E DEL DOTTOR UGO CLEMENTE RISPARMIANO LA BELLEZZA DI 500 MILA EURO PER UN RISARCIMENTO DANNI !!


Della serie "io volevo fare il giornalista " e questo messaggio va anche a Maurizio Clemente e al dottor Ugo Clemente 


GRAZIE ANCHE ALLA MIA DEPOSIZIONE ANCHE PER  GIANLUIGI GUARINO  
VALE LA STESSA  COSA 

Dopo 11 anni il tribunale di Caserta ha chiuso il primo round a favore del sottoscritto che lo vedeva imputato civilmente contro villa del sole per un articolo pubblicato sul Corriere di Caserta nel 2005 . Al di la del fatto puramente umano e sociale il giudice ha riconosciuto che nell'articolo non vi era diffamazione , Da qui il rigetto della domanda attorea con un risarcimento danni di Euro 500 mila . Ero difeso dall'avvocato Guglielmo Ventrone. del foro di Santa Maria Capua Vetere

QUESTIONE TRIBUNALE INIZIANO LE BARRICATE SCIOPERO DAL 28 APRILE AL 4 MAGGIO 2016

ORDINE DEGLI AVVOCATI
FORO di S. MARIA GAPUA VETERE

Prot.2838/2016
Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di S. Maria C.V., la Camera Penale e la Camera Civile
PREMESSO
che e stato costantemente monitorato e denunciato l'evidente e colpevole disinteresse ed abbandono in cui versa il Tribunale di Si Maria C.V., ed il conseguenziale degrado, anche strutturale, in primis della sede principale di Piazza della Resistenza;
PRESO ATTO
che appare evidente una scarsa volontà da parte degli organi competenti i di affrontare e risolvere le problematiche tecniche relative all‘edificio di Piazza della Resistenza, e cio é ancora più grave oggi che sono stati integralmente finanziati ed in larghissima misura realizzati i recuperi di prestigiosi edifici contigui alla sede principale di Piazza della Resistenza, dove verranno finalmente allocati il Tribunale civile e tutti gli altri uffici giudiziari finora  "dispersi" in costosissimi immobili, seppure indecorosi e totalmente inidonei all'uso;
RILEVATO
L’innegabile  convenienza economica del recupero del Palazzo di Giustizia di S. Maria C.V. rispetto a qualsiasi altemativa, anche e specialmente considerato che tale edificio e l'unico in tutta la provincia di Caserta  progettato e realizzato — quindi non semplicemente adattato - per ospitare il Tribunale;
CONSIDERATO
che qualsiasi ipotesi di trasferimento, anche solo temporaneo, del Tribunale da S. Maria C.V. comporterebbe devastanti conseguenze nella gestione della giustizia in un territorio da sempre martoriato dalla presenza di potenti organizzazioni malavitose, e dove esso è presidio insostituibile di legalità da oltre 200 anni.
VISTO

quanto sopra premesso, rilevato e considerate, l‘Avvocatura tutta del foro di S. Maria C.V., pertanto, dichiara lo stato di agitazione permanente fino a quando non riceverà adeguate garanzie e rassicurazioni circa l'adozione di ogni misura che consenta la permanenza del Palazzo di Giustizia nella città di S. Maria C.V , proclamando l'astensione dalle udienze, penali, civili, amministrative e tributarie dal giorno 28 aprile 2016 al giorno 4 maggio 2016 compreso, convocando l'assemblea generale degli iscritti per le determinazioni del caso per il giorno 28 aprile 2016 ore 10:00 presso il Tribunale di S. Maria C. V, sede Piazza della Resistenza. S. Maria C.V. 18.4.2016   ._

SAN FELICE A CANCELLO - MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA - ARRESTATO MARITO MANESCO

Nella tarda serata del 18 aprile i Carabinieri della Stazione di Maddaloni, nell’ambito di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE), hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Massaro Pasqualino cl. ‘84 originario di San Felice a Cancello (CE), ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate ai darmi della moglie cl. ’84, dalla cui relazione sono nati due tigli di anni 9 e 6.
I militari operanti, nel corso delle investigazioni avviate nel mese di marzo c.a., hanno accertato come il reo, agendo sotto l’azione di sostanze stupefacenti, percuoteva, quasi con cadenza giornaliera, la coniuge anche in presenza della prole. La donna veniva aggredita con plurimi e violenti schiaffi nonché con pugni con calci al volto e al corpo, proferendole altresì comunamente epiteti offensivi ed ingenerando nella medesima uno stato di ansia e terrore.
I Carabinieri, acquisita la notizia di reato, hanno condotto immediate indagini espletate mediante l’accurata formalizzazione della denuncia, l’escussione di testimoni nonché l’acquisizior1e di referti medici attestanti le lesioni cagionate alla donna.

Arrestato, espletate formalità di rito, associato presso Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE).

"GDF CASERTA E SQUADRA MOBILE DI CASERTA : ARRESTATO IMPRENDITORE 4 UFFICIALI DELL'ESERCITO E 2 FUNZIONARI PER CORRUZIONE. "

In data odierna, la Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta e la Squadra Mobile presso la Questura di Caserta hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'ufficio G.I.P. del Tribunale di SMCV, su richiesta della locale Procura, nei confronti di un imprenditore casertano, quattro ufficiali superiori dell'Esercito Italiano e due funzionari civili in servizio presso il Ministero della Difesa, X Reparto Infrastrutture di Napoli. Le attività di indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di acquisire un grave quadro indiziario a carico di CANNARILE Lucio Eugenio (Colonnello-Comandante del X Reparto), CRISILEO Antonio (Tenente Colonnello - Capo Ufficio Contratti), MAUTONE Gaetano (Tenente Colonnello - Capo Ufficio Amministrazione), BISOGNO Raffaele (Tenente Colonnello - Capo Ufficio Lavori), GIUNTA Cinzia (Ufficiale Rogante), PALOMBA Aniello (Addetto amministrativo), tutti impiegati presso il X Reparto, nonché dell'imprenditore CAPRIO Francesco, per numerosi episodi di corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti. Gli arresti odierni sono stati disposti sulla base del naturale sviluppo investigativo degli elementi già posti a sostegno dell'ordinanza di custodia cautelare del 22 gennaio 2016 nei confronti di CRISILEO Antonio (Tenente Colonnello - Capo Ufficio Contratti), MAUTONE Gaetano (Tenente Colonnello - Capo Ufficio Amministrazione), CAPRIO Francesco (imprenditore). E ciò perché, nella fase immediatamente successiva all'esecuzione di quell'ordinanza, il quadro probatorio si è arricchito di ulteriori e significativi indizi di reità. Le indagini hanno consentito di disvelare un cospicuo numero di episodi di corruzione tra l'imprenditore casertano e gli ufficiali ed i funzionari del X Reparto, per effetto dei quali l'imprenditore CAPRIO è riuscito ad aggiudicarsi, in violazione di legge (così turbando la libertà degli incanti), una serie di appalti banditi dal Ministero della Difesa. L'attività investigativa, anche in questa circostanza (come in quella relativa all'ordinanza di gennaio 2016), è stata alimentata dagli esiti positivi delle intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche; dall'acquisizione di documentazione amministrativa e contabile; essa di recente si è arricchita delle dichiarazioni dell'imprenditore CAPRIO Francesco, il cui narrato è parso coerente con i contenuti delle precedenti attività di indagine, permettendo la rilettura aggiornata del materiale di prova già acquisito e di individuare ulteriori responsabilità individuali. Il complesso degli elementi raccolti, unitamente con le dichiarazioni del CAPRIO, hanno consentito, invero, di acclarare come svariate gare di appalto fossero state assegnate ad imprese riconducibili al medesimo imprenditore, dietro elargizione ai pubblici ufficiali di somme di denaro ed altre utilità. In particolare, si è accertato come le elargizioni del i CAPRIO a beneficio dei pubblici ufficiali sia stata sempre pari al 10% del valore dei contratti stipulati tra le società a lui riconducibili ed il X Reparto. In particolare, una prima vicenda corruttiva attiene alla indebita dazione del CAPRIO della somma complessiva di circa 45 mila euro per la aggiudicazione di due gare, in violazione di legge: i lavori di "Sistemazione degli impianti idrici, di depurazione e aggottamento" e quelli di "Rimessa e tenuta in efficienza dell'impianto termico a vapore e dell'impianto termico ad acqua calda", presso la Caserma "Oreste Salomone" di Capua; i fatti risalgono alla fine del 2014. Gli accertamenti ulteriori hanno consentito di acquisire elementi anche a carico del comandante Cannarile, nonché degli impiegati civili, Giunta Cinzia e Palomba Aniello, nonché di qualificare la vicenda come ipotesi di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio. La seconda vicenda -anch'essa risalente all'ottobre del 2014- attiene alla indebita dazione della somma complessiva di circa 20 mila euro, da parte di CAPRIO, per l'affidamento in violazione di legge, in via diretta, alla Golden Green s.a.s., società riconducibile al medesimo imprenditore, dei lavori di "ripristino della viabilità dell'area attiva del deposito di munizioni di Carditello". In questo secondo caso, nelle qualità sopra indicate, il Mautone ed il Crisileo si facevano, prima, promettere e, poi, consegnare dal CAPRIO la somma complessiva di oltre 15 mila euro (in due rate, una di 12 mila e l'altra di 3.500 euro), mentre il Bisogno quella di 4.000 euro. Con particolare riguardo alle tre distinte gare d'appalto, aggiudicate in favore di imprese del gruppo CAPRIO, si è, dunque, accertato, rispetto alla precedente ordinanza del gennaio di quest'anno, una partecipazione all'accordo illecito da parte di tutti i pubblici ufficiali raggiunti dalla odierna misura, ritenuti organici di un ampio sistema corruttivo legato alla gestione degli appalti all'interno del X Reparto Infrastrutture dell'Esercito Italiano. 

giovedì 14 aprile 2016

SANTA MARIA MARIA CAPUA VETERE - QUESTIONE TRIBUNALE - BIAGIO DI MURO RACCONTA L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE PRESENTATA DAL SENATORE VINCENZO D'ANNA

"Desidero ringraziare il senatore Vincenzo D'Anna, con il quale ho avuto modo di discutere della questione del tribunale sammaritano e che ha opportunamente intrapreso un'iniziativa parlamentare per difendere la storia della magistratura e dell'avvocatura di Terra di Lavoro". Lo afferma l'ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Biagio Di Muro, commentando con soddisfazione l'annuncio di un'interrogazione del senatore del gruppo Alleanza liberal popolare-Autonomie al ministro Andrea Orlando per impedire la "chiusura della storica istituzione casertana".
"Il piano di dismissione e riorganizzazione delle sedi giudiziarie predisposto dal governo - spiega D'Anna - prevede lo spostamento del prestigioso tribunale di Santa Maria Capua Vetere in altra sede. Alla base di tale decisione ci sarebbe la presunta inagibilità della struttura. Giova, tuttavia, ricordare come tale plesso, pur essendo stato costruito prima dell'adozione della normativa antisismica, risulti consono ed adeguato al regolare svolgimento delle attività giudiziarie, avendo resistito, senza alcun danno, agli eventi sismici che si sono succeduti dopo la sua costruzione". Pertanto, prosegue D'Anna "è ipotizzabile che, attraverso eventuali, ulteriori accertamenti statici, si possa determinare la piena agibilità dell'edificio evitando, in tal modo, che vada dispersa una tradizione forense che ha sempre onorato l'intera provincia di Caserta".
"Da diverse generazioni - afferma D'Anna - le comunità di Terra di Lavoro percepiscono il tribunale di Santa Maria come un vero presidio di legalità in un territorio difficile, soggetto a fenomeni criminali di rilevanza nazionale. A maggior ragione, dunque, chiediamo che tale storica istituzione venga rafforzata e migliorata, non certo assoggettata a trasferimento o, peggio ancora, alla parcellizzazione degli uffici".
L'ex sindaco Di Muro critica duramente il colpo di mano del ministero, avallato peraltro da organi burocratici dello stesso governo sul territorio casertano: "Si ignora e si calpesta una storia secolare. Si mortifica una istituzione che ha dato lustro non solo alla città di Santa Maria Capua Vetere, ma all'intero territorio casertano. Con un colpo di penna, qualche burocrate malato di protagonismo sta affossando per sempre la nostra città. E', questo, un altro mirabile risultato di quegli sciagurati che, per mera ripicca o miserrima ambizione personale, hanno deciso di privare Santa Maria Capua Vetere di un governo politico, al solo scopo di riproporsi in massa, e in ottima compagnia, in un ben preciso e individuabile schieramento elettorale". 

GUARDIA DI FINANZA. ROMA. SEQUESTRO PER OLTRE 25 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI SOGGETTI APPARTENENTI AL CLAN DEI CASALESI “GRUPPO IOVINE” NONCHÉ CONTIGUI AL MEDESIMO CLAN DI CAMORRA - “GRUPPO GUARNERA” DI ACILIA Operazione “GAME OVER”

Dalle prime luci dell’alba, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno dando esecuzione ad un provvedimento di sequestro emesso dal Tribunale di Roma - Sezione Specializzata Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di soggetti appartenenti al clan dei CASALESI - “Gruppo IOVINE”, nonché al contiguo ed autonomo “Gruppo GUARNERA” di Roma-Acilia, per un valore complessivo di stima pari ad oltre 25 milioni di Euro. Le indagini economico-patrimoniali, condotte dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale, hanno preso spunto dagli approfondimenti eseguiti nei confronti di IOVINE Mario (nel 2003 trasferitosi nella borgata romana di Acilia) e dell’allora affiliato clan GUARNERA di Roma-Acilia che, nell’ottobre 2013, nell’ambito dell’operazione “Criminal Games”, portavano all’arresto di IOVINE Mario, MARTINELLI Teresa, IOVINE Domenico, IOVINE Vitantonio, IOVINE Salvatore, TIMPANI Massimiliano, TIMPANI Fabrizio, STOLLO Silvano, GUARNERA Sergio, GUARNERA Sandro, CRISPOLDI Franco, DIOTALLEVI Fabrizio, ZOGU Arben, KOLAJ Orial, BARDHI Petrit per plurimi reati, tra cui associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di beni, usura, estorsione, rapina, illecita concorrenza con minaccia e violenza e detenzione illegale di armi. In quel contesto, era stata monitorata una vera e propria “joint-venture” tra esponenti di vertice della criminalità organizzata campana e noti appartenenti alla criminalità organizzata romana, a loro volta in contatto con soggetti della Banda della Magliana, tra cui CRIALESI Luciano e SANTACHIARA Renato: obiettivo comune era la spartizione del remunerativo settore delle slot machine, “macchinette mangiasoldi” la cui installazione veniva “imposta”, sul territorio di Acilia, agli esercizi commerciali abilitati ed autorizzati dall’AAMS. Più in particolare, veniva accertato come il boss Mario IOVINE detto “Rififì” stesse progressivamente estendendo le sue illecite attività nel settore delle slot machine dalla Campania al Lazio, coinvolgendo persone locali che “avevano il gioco in mano”: GUARNERA Sergio detto “Ciccio” e GUARNERA Sandro.
 In tal senso, quindi, dopo l’arresto dello IOVINE, avvenuto nel dicembre 2006 - secondo ipotesi d’indagine, peraltro attualmente al vaglio dei Tribunale di Roma - i fratelli GUARNERA promuovevano ed organizzavano un autonomo gruppo associativo mafioso, creato a perfetta imitazione della consorteria criminale casertana e ricalcante le medesime logiche delittuose: al fine di mantenere ed estendere il loro potere criminale ed economico, i GUARNERA si sono avvalsi addirittura di un vero e proprio braccio armato e violento, composto da un nutrito e pericoloso gruppo di cittadini albanesi, definiti “i pugilatori”, tra cui il pugile KOLAJ Orial - già campione italiano ed europeo dei pesi medio-massimi. Elementi sintomatici della “pericolosità sociale” dei GUARNERA venivano acquisiti nell’ambito dell’ulteriore operazione denominata “VENTO DELL’EST”, condotta sempre dal G.I.C.O. di Roma, che, nel luglio 2015, portava all’esecuzione di ulteriori 9 ordinanze di custodia cautelare nei confronti, tra gli altri, di GUARNERA Sandro, GUARNERA Sergio, ZOGU Arben e BARDHI Petrit, per estorsione, illecita concorrenza con minaccia e violenza e traffico internazionale di sostanze stupefacenti, aggravati dalle modalità mafiose. In tale contesto investigativo, veniva accertato un grave episodio estorsivo, posto in essere nei confronti del titolare di un centro scommesse SNAI di Guidonia Montecelio, esercitato attraverso ripetute minacce di violenza fisica. Venivano, altresì, documentati un rilevante traffico internazionale di stupefacenti e la relativa commercializzazione sulla piazza della Capitale, coordinati dal noto ZOGU Arben detto “Riccardino”, il quale a sua volta vantava pericolosissime connivenze criminali con: - i vertici del clan ESPOSITO di Napoli-Secondigliano, originario del napoletano ma presente nella Capitale e lungo il litorale romano (più in particolare, nella zona ricompresa tra Anzio e Nettuno), come emerso nell’ambito della nota inchiesta “Mondo di Mezzo”; - il noto narcotrafficante PISCITELLI Fabrizio inteso “Diabolik”, rapporto rafforzato anche dalla comune fede calcistica; - esponenti di rilievo della ’ndrangheta calabrese, egemone nella Piana di Gioia Tauro, in particolare durante il periodo di detenzione; - il connazionale DEMCE Elvis, poi tratto in arresto lo scorso marzo 2015, quale mandante dell’omicidio di DE MEO Federico, commesso a Velletri il 24 settembre 2013 e maturato nel quadro dei rapporti conflittuali per la gestione della piazza di spaccio di Velletri; - il boss CARMINATI Massimo, tanto da portare quest’ultimo, nel corso di uno degli innumerevoli incontri presso il noto bar di Vigna Stelluti - documentati nell’operazione “Mondo di Mezzo” - ad arrestare improvvisamente la marcia del veicolo per salutare lo ZOGU Arben, in quel momento in compagnia di ESPOSITO Genny. Lo stesso GUARNERA Sandro era solito girare armato e si auto-dichiarava colpevole di “un paio d’omicidi miei”, così chiarendo ogni perplessità residua su quello che, senza mezzi termini, il Tribunale del Riesame e l’Ufficio G.I.P. di Roma definirono un quadro investigativo di “preoccupante gravità”, soprattutto in relazione al contesto delinquenziale di riferimento “articolato e agguerrito”, denotante una “vera e propria scelta di vita”. In tale quadro complessivo, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, sono stati ora eseguiti mirati approfondimenti economico-patrimoniali, finalizzati alla ricostruzione dell’intero patrimonio direttamente e/o indirettamente posseduto dai predetti soggetti.
Le indagini sono state svolte non soltanto allo scopo di cristallizzare l’aspetto statico della ricchezza attualmente posseduta dai proposti, ma anche e soprattutto per evidenziare l’aspetto dinamico delle correlate fonti di produzione, attraverso le quali la ricchezza stessa si è - nel tempo - evoluta, sino alla sua attuale consistenza, al fine di evidenziare l’eventuale sproporzione esistente tra la consistenza patrimoniale e le attività economiche ufficialmente svolte dai proposti. Gli accertamenti, eseguiti anche nei confronti delle “teste di legno” individuate, hanno permesso di far emergere numerosi e rilevanti beni riconducibili ai soggetti investigati nonché ampie fenomenologie sperequative in capo ai medesimi, i quali - tra l’altro - sovente hanno omesso di presentare le previste dichiarazioni dei redditi. In data odierna, è stata data esecuzione ad un apposito decreto ablativo emesso nei confronti di IOVINE Mario, IOVINE Salvatore, GUARNERA Sergio, GUARNERA Sandro, ZOGU Arben, KOLAJ Orial, BARDHI Petrit, CRISPOLDI Franco e DIOTALLEVI Fabrizio, nonché dei relativi familiari e dei prestanome individuati ed avente ad oggetto: - patrimonio aziendale e relativi beni di n. 10 società, esercenti l’attività di gestione/concessione “di apparecchi che consentono vincite in denaro”, di “produzione dei derivati del latte”, “costruzioni di edifici residenziali e non”; - quote societarie n. 7 società, esercenti l’attività di “somministrazione di alimenti e bevande e vendita generi alimentari”, “attività edilizia in genere”, “bar e altri esercizi simili senza cucina”, “sale da giochi e biliardi”; - n. 18 beni immobili, di cui alcune ville di lusso, siti in Roma e provincia, Budoni (OT) e Lucoli (AQ); - n. 12 autovetture e motocicli; - rapporti bancari/postali/assicurativi/azioni, per un valore complessivo di stima dei beni sottoposti a sequestro di oltre 25 milioni di euro.

CARABINIERI IN AZIONE . LE OPERAZIONE DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA


I carabinieri della Stazione di San Nicola La Strada, con l’ausilio dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del N.A.S. di Caserta, hanno proceduto al deferimento in stato di libertà nei confronti di C.G. cl. 70, allevatore. Il deferimento è scaturito in seguito ad un’ispezione condotta presso l’allevamento gestito dall’uomo in località campestre di San Nicola La Strada, nel corso della quale i Carabinieri hanno accertato diverse violazioni della normativa igienico – sanitaria ed in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Nello specifico sonio state accertate le seguenti violazioni: 32 capi ovini-caprini privi di marche auricolari identificative; 13 cani non anagrafati con microchip, di cui 5 permanentemente legati con catene di ferro ed in assenza di qualsiasi ricovero contro le avversità atmosferiche; presenza di cittadina ucraina sprovvista di permesso di soggiorno ed illecitamente assunta; evidenti violazioni della normativa sanitaria. Nella circostanza sono stati rinvenuti rifiuti speciali, costituiti da manufatti di eternit, presenti nell’allevamento, nonché resti e carcasse di alcuni animali deceduti. Nella circostanza sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 15.000 euro circa. L’intero impianto di allevamento costituito su superficie di 3000 mq ed ospitante circa 900 capi di bestiame in condizioni di malgoverno è stato sequestrato. L’attività odierna rientra in una serie di controlli in materia di sicurezza sul lavoro e rispetto delle normative igienico-sanitarie, predisposti dalla compagnia carabinieri di Marcianise nel territorio di competenza.

Alle ore 16.00 circa odierne, in S. Maria C.V. (Ce), via De’ Gasperi 164, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del locale Comando Compagnia sono intervenuti, su richiesta personale 118 e dei VV.FF di Caserta, per rinvenimento cadavere appartenuto in vita a SCIALDONE Rosa, cl. 35, del posto. Nella circostanza parenti e vicini di casa, non avendo avuto notizia della deceduta da alcuni giorni avevano chiesto intervento VV.FF. L’appartamento non non presentava alcun segno di effrazione, ne’ di violenza. Medico legale intervenuto sul posto ha attribuito decesso a cause naturali.



I Carabinieri del Comando Stazione di Marcianise hanno tratto in arresto un 60enne, del posto, in esecuzione del provvedimento emesso dall’ufficio di Sorveglianza di Santa Maria C.V. a seguito delle ripetute condotte molestie, anche a mezzo del telefono, effettuate dalle stesso nei confronti della ex moglie dal 19.02.2016 al 25.02.2016. Il provvedimento è stato notificato all’uomo, peraltro già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare per altra causa. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. 


Nel corso della mattinata odierna in Caserta, Piazza Carlo III, nell’area antistante la Reggia di Caserta, nel corso di un predisposto servizio finalizzato al contrasto dell’illegalità diffusa e, segnatamente, del fenomeno dell’abusivismo commerciale ambulante, i carabinieri dell’aliquota Radiomobile del locale Comando Compagnia hanno sottoposto a controllo un 49enne di San Marco Evangelista, già in un’altra occasione sottoposto a medesimo controllo, a cui sono state sequestrate n. 5 guide turistiche inerenti la reggia di caserta e 19 souvenir-calamita. All’uomo è stata contestata la violazione “legge regione campania” n. 1/2014 che prevede sanzione amministrativa pecuniaria di 5.000 euro in quanto sprovvisto di regolare titolo autorizzatorio alla vendita. Il materiale è stato sequestrato

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa, a seguito delle indagini avviate dopo il rinvenimento (avvenuto in data 4 aprile u.s.) all’interno di un’autovettura, parcheggiata sulla pubblica via, intestata ad un ventiquattrenne di Caserta, di 28 kg circa di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, in parte confezionata in buste di plastica termosaldate ed in parte contenuta in sacchi nonché di tre pistole semiautomatiche e 95 munizioni, il successivo 9 aprile, hanno rintracciavano in Afragola (NA) e sottoposto a fermo d’indiziato di delitto il cittadino albanese Doda Genc cl.1982, di Frignano. A carico dell’uomo sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di detenzione abusiva di armi, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’Autorità Giudiziaria concordando con gli elementi probatori raccolti dai militari dell’Arma, nella mattinata odierna, ha convalidato la misura cautelare disponendo la permanenza presso la casa circondariale di Napoli – Poggioreale dell’indagato.

Imilitari dell’Arma della Stazione di Saparanise (CE)in quel centro, hanno notificato un provvedimento di unificazione delle pene concorrenti emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano – ufficio esecuzione,al pregiudicato extracomunitario Williams Tundecl1981della Sierra Leone.L’uomo, nel corso di un controllo alla circolazione stradale è stato fermato dai militari dell’Arma a bordo di un furgone ed ha esibito un permesso di soggiorno per lavoro subordinato intestato ad un cittadino ghanese. I carabinieri, insospettiti dal documento, palesemente falsificato, lo hanno invitato presso gli uffici del Comando dell’Arma per le verifiche del caso. A tale richiesta Williams Tunde ha reagito in maniera violenta e sconsiderata aggredendo fisicamente i militari. Lo stesso è stato subito immobilizzato. I successivi accertamenti, hanno consentito di riscontrare la falsità del documento e di scoprire che l’uomo è destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura  Generale presso la Corte d’Appello di Milano per spaccio di sostanze stupefacenti. Pertanto l’arrestato dovrà scontare 10 mesi di reclusione.
Tunde, in attesa della celebrazione del rito direttissimo, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma.

I Carabinieri della Stazione di Grazzanise, a conclusione di prolungate ricerche condotte attraverso servizi di osservazione e controllo, nella mattinata, in Castel Volturno - località Destra Volturno, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ufficio GIP del Tribunale di Napoli per il reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, rapine, lesioni ed estorsioni nei confronti di Omokaro Precious, cl. 1986, nigeriana. La donna era risultata irreperibile in data 5 aprile 2016, nell’ambito dell’operazione coordinata dalla DDA di Napoli, che aveva portato gli stessi Carabinieri all’esecuzione di 22 provvedimenti cautelari.
L’arrestata è stata associata presso la casa circondariale di Napoli Secondigliano.
  

TRE ALBERGHI SEQUESTRATI SUL LITORALE DOMIZIO - ERANO CASE DI APPUNTAMENTO PER LA PROSTITUZIONE

Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile della Questura di Caserta e la Squadra di polizia giudiziaria del Commissariato Polstato di Castel Volturno, coadiuvati dalla Divisione FASI della medesima Questura di Caserta, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE), su conforme richiesta della Procura della Repubblica. In particolare, sono state poste sotto sequestro tre strutture alberghiere site in Castel Volturno, ritenute luogo in cui veniva favorita l'attività di prostituzione: Hotel Tiuna alla via Rossini; l'Hotel Millennim e Hotel Le Dune in via Domitiana. L' indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere, delegata alla Squadra Mobile di Caserta ed al Commissariato di Castel Volturno, trae origine dalle attività investigative avviate in data 12 gennaio 2015, nell'ambito di una più generale azione di contrasto alle varie forme di manifestazione del crimine organizzato lungo il litorale domitio, fra le quali il favoreggiamento e lo sfruttamento economico della prostituzione esercitata da donne straniere o extracomunitarie; attività, a ragione, ritenute oggetto dell'interesse di gruppi criminali organizzati, anche stranieri. L'attività investigativa si è protratta per circa un anno ed è consistita in servizi di osservazione, pedinamento e audizione di molte persone informate sui fatti (in genere clienti delle prostitute), consentendo di accertare come i titolari ed i gestori delle tre strutture alberghiere sequestrate ospitassero, sistematicamente, donne straniere o extracomunitarie dedite alla prostituzione: le stesse, adescati i clienti sulla pubblica via, grazie al compiacente comportamento dei titolari e dei gestori delle strutture alberghiere in sequestro, erano messe nelle condizioni di fruire, anche, anche più volte al giorno, delle camere con il sistema del fitto ad ore, nonché dei servizi alberghieri, per consumare con i loro clienti rapporti sessuali a pagamento. Si è appurato altresì che i titolari e i gestori delle medesime strutture alberghiere, in cambio di tale ospitalità, ricevevano un corrispettivo di circa €.20,00 o 25.00 per ogni fìtto di camera, assicurando nel contempo di omettere la registrazione obbligatoria della prostituta e del cliente e la dovuta comunicazione alla competente Autorità di P.S. della circostanza di aver ospitato o alloggiato i predetti soggetti. E' emerso che diverse donne di nazionalità straniere, che si prostituiscono sulle pubbliche vie di Castel Volturno o del litorale domitiano, sono solite, ove richiesto dai loro clienti, recarsi presso le tre citate strutture alberghiere al fine di utilizzare a tempo le camere ed ivi esercitare la prostituzione a pagamento; è stato altresì accertato come vi sia una sorta di intesa tra le prostitute, spesso irregolarmente presenti sul territorio nazionale e quindi sprovviste di documenti, e i gestori degli alberghi, sul corrispettivo da pagare per il fitto della camera (esiste un vero e proprio tariffario che viene applicato alle prostitute) e sul non far risultare per il cliente, di nazionalità italiana, mediante l'omessa registrazione e comunicazione alla competente autorità di P.S., la circostanza della loro presenza nella struttura per la consumazione di rapporti sessuali a pagamento.

martedì 12 aprile 2016

SANTA MARIA CV - LA CANDIDATA MARIA LEONARDI UCCELLA APRE IL SUO COMITATO ELETTORALE


Sarà inaugurato venerdì 15 aprile, alle ore 19.30, il comitato di Maria Leonardi Uccella nella galleria commerciale San Pietro.
I locali saranno punto di riferimento dei sostenitori della candidatura di Uccella a sindaco di Santa Maria Capua Vetere, in rappresentanza dell'ampio schieramento che comprende al momento Forza Italia, le Associazioni sammaritane, la Dc, l'Udc, la Balena Bianca, Lega per l'Italia.
Alla cerimonia di inaugurazione della sede interverranno i rappresentanti cittadini e provinciali delle forze che compongono la coalizione a sostegno di Mariella Uccella.
"Sarà - dichiara la candidata - la casa di tutti coloro che hanno deciso o decideranno di impegnarsi con noi, con coraggio e determinazione, per la nostra città. E sarà il luogo in cui ognuno potrà darci una mano a raggiungere il traguardo, fornendo il suo contributo di idee

IL CANDIDATO ANTONIO MIRRA INAUGURA IL SUO COMITATO ELETTORALE

Si informano i gentili colleghi che, sabato 16 aprile alle ore 12.30, si terrà la conferenza stampa di presentazione del candidato sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra e della sua coalizione presso il comitato elettorale in piazza Mazzini (palazzo Cirillo). Per l'occasione verranno illustrate le iniziative che accompagneranno la campagna elettorale.

Nella stessa giornata, dalle ore 17.30, Antonio Mirra e i candidati della sua coalizione accoglieranno i cittadini per l'inaugurazione del comitato elettorale.

lunedì 11 aprile 2016

Martedì 12 aprile ore 10.30 Camera di Commercio Via Roma, 75, Caserta

Cioccolato davvero per tutti i gusti, di diverse forme e sapori, rigorosamente artigianale. Si annuncia come una  vera e propria celebrazione del cioccolato l’evento
“Chocolate Days”, che si terrà dal 15 al 17 aprile in Piazza Dante a Caserta.
Sarà presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa, martedì 12 aprile p.v. alle ore 10.30, presso la sede della Camera di Commercio di Caserta in Via Roma, alla presenza del coordinatore del “Chocolate Days” Gianfranco Ferrigno, dei referenti istituzionali e del presidente di CLAAI Caserta.
Dopo lo strepitoso successo ottenuto sul lungomare di Salerno, i maestri cioccolatieri faranno tappa nella città della Reggia per offrire il meglio della propria produzione artigianale.
Organizzato dalla CLAAI (Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane), in collaborazione con Tanagro Legno Idea, e patrocinato dalla Camera di Commercio e dal Comune di Caserta,  “Chocolate Days” per tre giorni vedrà protagonista assoluto il cioccolato artigianale con la presenza di numerosi stand di maestri cioccolatieri campani e non solo.
Un fine settimana all’insegna del gusto dedicata agli appassionati di cioccolato che potranno assaggiare, passeggiando tra i caratteristici stand in legno,  il miglior cioccolato artigianale, da quello di Modica a quello di Torino, ma allo stesso tempo potranno partecipare ai laboratori dove i maestri cioccolatieri Giuseppe Russo di Modica (RG) e Sara Pascale di Montella (AV) mostreranno tutte le varie fasi di lavorazione del cioccolato. Un “laboratorio” a cielo aperto per grandi e piccini, con una speciale sezione didattica con gli studenti dell’I.S. Galileo Ferraris, per imparare, a qualsiasi età, a conoscere questo dolcissimo e golosissimo alimento!  

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVONCIA DI CASERTA

I Carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, guidati dal Capitano Franco Macera e quelli della Stazione di Grazzanise (CE), in località Destra Volturno del comune di Castel Volturno (CE), hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa da ufficio gip del Tribunale di Napoli per il reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, rapine, lesioni ed estorsioni, nei confronti del cittadino ghanese Bismark Ameyaw, chiamato “kelly” e “blacky”cl. 1995, domiciliato in Castel Volturno. L’uomo, riconosciuto dal provvedimento cautelare quale soggetto apicale del c.d. ”gruppo dell’eye” operante nell’area e dedito al traffico di sostanze stupefacenti, nonché a rapine ed estorsioni, era risultato irreperibile nel scorso dell’operazione che il  5 aprile scorso aveva portato gli stessi carabinieri, coordinati dalla DDA di Napoli, all’esecuzione di una vasta operazione nei confronti dell’efferato gruppo criminale.
L’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Napoli Secondigliano (NA) e posto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.




I Carabinieri della Stazione di Teverola (CE), in Casaluce (CE), hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Campobasso nei confronti di Del Piano Francesco, cl. 1985, di Casaluce. L’uomo dovrà espiare una pena detentiva di anni 1, mesi 6  e giorni 12, poiché riconosciuto colpevole del reato di rapina, commesso a Campobasso nel novembre del 2012. Del Piano Francesco, pertanto, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE).


I Carabinieri della Compagnia di Caserta, in viale Giulio Douhet di questo centro, nei pressi dell’area antistante il complesso monumentale della Reggia, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dell’illegalità diffusa e, in particolare, del fenomeno dell’abusivismo commerciale ambulante, hanno proceduto al controllo di un sessantunenne di Caserta, già in passato sottoposto ai medesimi controlli, a cui sono state sequestrate 3 guide turistiche inerenti la Reggia di Caserta, 5 souvenir e gadget e 28 cartoline illustrate.  Nel corso del medesimo servizio è stato controllato anche un secondo venditore ambulante, un sessantaduenne di Caserta al quale sono state sequestrate 4 guide turistiche e 28 cartoline, nonché 5 souvenir  e vari gadget. Ad entrambi è stata contestata la violazione  della vigente normativa in materia che prevede la sanzione amministrativa pecuniaria di 5.000 euro. Gli ambulanti, infatti, erano sprovvisti di regolare autorizzazione all’esercizio della vendita.

GUARDIA DI FINANZA CASERTA: CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO NEL FINE SETTIMANA IN TUTTA LA PROVINCIA PER IL CONTRASTO DEI FENOMENI ILLECITI.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, nell’ambito dei peculiari compiti di polizia economica e finanziaria, anche lo scorso fine settimana, ha intensificato i controlli in tutto il territorio della Provincia, per contrastare la diffusione dei vari fenomeni illeciti a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini. Il piano operativo predisposto, nell’ambito del quale sono stati controllati numerosi veicoli e persone, ha consentito di constatare violazioni di vario genere nei diversi comparti operativi ed, in particolare, nel settore dei reati contro il patrimonio e della tutela ambientale. Nell’Agro-Aversano, due pattuglie di Baschi Verdi del Gruppo di Aversa hanno intercettato una potente Audi S4 Avant con a bordo 4 soggetti stranieri, che avevano appena effettuato il furto di costose componenti elettriche sottratte da alcuni ripetitori telefonici installati in zona. Dopo un lungo e spericolato inseguimento, i malviventi, sentendosi braccati, abbandonavano l’autovettura nelle campagne di Parete e, proseguendo la fuga a piedi, facevano perdere le proprie tracce. Durante l’inseguimento, nel tentativo di far perdere le proprie tracce, i fuggitivi effettuavano pericolose manovre, lanciando pezzi di refurtiva sulle volanti dei finanzieri. Al termine delle operazioni, tutta la refurtiva è stata recuperata e l’Audi S4 è stata sottoposta a sequestro. Un altro furto è stato sventato dai Baschi Verdi, intervenuti unitamente ad una volante del locale Commissariato di P.S., che, a seguito di un inseguimento, hanno bloccato un giovane aversano, che, poco prima, aveva provato a forzare un’autovettura parcheggiata nella centralissima Via V. De Jasi del Comune di Aversa, senza riuscirvi grazie al tempestivo intervento dei militari. Il ragazzo, trovato in possesso di vari grimaldelli, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. I Finanzieri della Compagnia di Mondragone sono stati impegnati in controlli sul Litorale Domitio, nel corso dei quali hanno individuato, in località Bagnara del Comune di Castel Volturno, una vasta porzione di terreno sulla quale era stata realizzata una vera e propria discarica non autorizzata, adibita allo stoccaggio di rifiuti delle più disparate tipologie: materiali di risulta, teli in plastica, guaine bituminose, scarti di lavorazione industriale nonché sacchetti in plastica abbandonati contenenti rifiuti indifferenziati provenienti, verosimilmente, dalle abitazioni dei cittadini residenti in zona. Nel corso delle attività è stata anche individuata un’area adibita all’accensione di roghi, fenomeno tristemente noto e balzato agli onori della cronaca per lo smaltimento illecito di rifiuti, anche pericolosi e di natura speciale. I militari della Compagnia di Marcianise, invece, hanno individuato, nel comune di Santa Maria a Vico, una falegnameria completamente abusiva, gestita senza alcuna autorizzazione amministrativa e sanitaria, anche con riferimento allo smaltimento dei materiali di risulta provenienti dai processi di lavorazione. I locali, con la relativa attrezzatura e le materie prime rinvenute, sono stati sottoposti a sequestro ed il responsabile, un quarantenne del posto, è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria. Le attività svolte si inquadrano nel più ampio contesto della sistematica azione di controllo economicofinanziario del territorio posto in essere dalla Guardia di Finanza di Caserta su tutto il territorio della Provincia, confermando, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalle Fiamme Gialle a tutela della legalità.  

SANTA MARIA CAPUA VETERE - QUANTE STATUINE CI SONO IN CITTA' MA SONO "TROPPO SAMMARITANI"

Alle bella statuine uno , due e tre ! A Santa Maria Capua Vetere sta accadendo o meglio è accaduto di tutto!!  
Ci sono personaggetti politici che vogliono far credere che con il salto della quaglia ci sono fatti la loro verginità pronta ad essere annunciata ai quattro venti , ma a Roma sono considerate soltanto  piccole statuine in cerca di un  autore  che li possa credere per scrivere una bella canzone .
 Ma mi domando e dico dove erano queste persone quando si informava la popolazione che stava accadendo qualcosa di  anormale. Oggi i profili via intenet non si contano più, anzi ce ne sono troppi e tutti dicono la loro ! Per carità il mondo di internet  è sacrosanto , perché bisogna avere una visone a trecento sessanta gradi , ma i personagetti sono “Troppo Sammaritani” , per dirla come un titolo di un film dove i due presentatori di made in sud Gigi e Ros  sono gli attori principali di un messaggio che vuole far scuotere l’inconscio di persone che hanno dimenticato le loro indole .
Tutti si improvvisano cultori di politica e di culto proprio perché sono persone che forse non hanno nulla da fare , anzi proseguono in quel percorso che oramai non li crede più nessuno .
 La gente è stanca di credere il ciuccio che vola, oggi bada al sodo , vuole risposte concrete , vuole un futuro migliore e pensa che è meglio farsi bussare a casa, ma in questo caso non aprire la porta o meglio aprirla a chi è effettivamente  può dare un contributo per risolvere i problemi che attanagliano la vita quotidiana di ogni famiglia .
 Ma queste persone  sono in grado di risolvere  i loro problemi ??
La corruzione elettorale , le mezze calzette che parlano a ruota libera per ottenere qualcosa in cambio, sono di fatto operatori negativi di una città che oramai sta morendo con le sue bellezze di un tempo.

 Non sappiamo cosa accadrà nella estate torrida del 2016, ma una cosa è certa oggi stiamo al capezzale di una città che a stento possiamo dargli una bara !!   

SANTA MARIA CAPUA VETERE - UFFICIALIZZATO IL SOSTEGNO DI LEGA PER L'ITALIA A MARIA LEONARDI UCCELLA CANDIDATA SINDACO

E' stato ufficializzato oggi l'appoggio di Lega per l'Italia alla candidatura a sindaco di Maria Leonardi Uccella. Si tratta di un altro tassello importante, che si aggiunge alla ampia coalizione di partiti e associazioni che hanno dato il proprio consenso all'ambizioso progetto che si realizza con tale candidatura. Le Associazioni sammaritane, l'Udc,la Dc, la Balena Bianca e Lega per l'Italia sono forze e movimenti che vivono il territorio e rappresentano concretamente i cittadini di Santa Maria Capua Vetere.
"Sono molto soddisfatta - ha dichiarato Uccella - di questa nuova adesione al nostro progetto. Del resto, Forza Italia, scegliendo me come candidata a sindaco di Santa Maria Capua Vetere, ha espressamente inteso puntare all'obiettivo di aggregare e di mediare tra i vari partiti e movimenti che intendono fare la loro parte al fianco dei cittadini".

domenica 10 aprile 2016

EPISODIO SCONCERTANTE A SANTA MARIA CAPUA VETERE . NEGATO UNA SOSTA AD UNA DONNA DISABILE EGREGIO COMMISSARIO PREFETTIZIO CAMPANARO E COMANDANTE SCHIAVONE DELLA POLIZIA MUNICIPALE VI SCRIVO .....

A Santa Maria Capua Vetere non si ha rispetto neanche per i disabili. Quello che accaduto venerdi mattina in piazza Matteotti  Pizza Duomo è veramente da denunciare e comunque da aprire una inchiesta su tutti i parcheggi che sono ubicati nella città.  Un  cittadino di Santa Maria Capua Vetere dovendo accompagnare in chiesa sua madre per una funzione religiosa e munito di permesso di colore azzurro   è giunto in piazza Duomo e ha trovato una parte della piazza chiusa con un sbarra , ne sui lati erano liberi i posti per far scendere non per sostare l’auto il proprio occupate, ma dopo pochi minuti il proprietario dell’auto si è accorto  che in una zona limitrofa si era liberato un posto, ma guarda caso era riservato alla Facoltà di Giurisprudenza. Dovendo far scendere il proprio genitore ultraottantanne  si accostato nell’area libera   ad una distanza di circa 30 metri dalla chiesa e con il proprio bastone , dopo aver subito una operazione abbastanza seria ad un gamba, in compagnia del figlio si è recata in chiesa .
Nell’area di parcheggio vi era due parcheggiatori abusivi ed uno di loro si è avvicinato affermando che l’auto non poteva sostare in quel posto rammentando che il posto era riservato alle auto della facoltà di Giurisprudenza. All’uopo il guidatore ricordava al parcheggiatore che aveva sostato  l’auto soltanto per far scendere dall’auto il proprio genitore. Uno di loro , il più antenne addirittura ha affermato con una dichiarazione che immediatamente l’auto doveva essere spostata perché i posti erano riservati  e se non l’avesse fatto sarebbe stato multato non di un verbale , ma di due verbali , nonostante  avesse ben esposto il tagliando di invalidi sul cruscotto dell’auto.
A quel punto il guidatore dell’auto è andato via disgustato da ciò che era accaduto e dopo aver accompagnato il proprio genitore alla chiesa per la funzione religiosa , non avendo posti a disposizione perché occupati da altre auto, ha parcheggiato la propria auto  in un area adibita a parcheggio autorizzato  .
 E’ inutile dire che in piazza Matteotti l’ombra di un poliziotto municipale era come in un deserto perché ciò che è accaduto forse non è stato segnalato neanche alla polizia  municipale .
 Ma una cosa è da sottolineare nella città di Santa Maria Capua Vetere, che oramai è in preda a persone senza scrupoli che purtroppo comandano in  una città in preda al panico totale  di un lenta agonia morente.
 E’ un episodio molto grave perché se  ci fosse stato un po’ di buon senso e l'ha avuto soltanto il guidatore dell'auto ,  forse tutto questo non sarebbe accaduto .
 Come siamo caduto in basso a Santa Maria Capua Vetere.

 Mettiamo nell’angolo chi vuole una città in preda a delinquenti e alla criminalità organizzata !!!

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA


I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Capua (CE), sulla ss 6 “Casilina”, all’altezza del km. 190,00, in agro del comune di Pignataro Maggiore (CE), nel corso di un servizio preventivo finalizzato ad infrenare la commissione di reati predatori, hanno intercettato un’autovettura con tre persone a bordo che procedeva a velocità sostenuta. Il conducente del mezzo, infatti, ha omesso di fermarsi all’alt intimato dai militari dell’arma lanciando l’autovettura a folle velocità lungo la predetta statale.  L’inseguimento si è protratto per circa un chilometro, fino a quando gli occupanti del mezzo lo hanno abbandonato sulla carreggiata proseguendo la fuga a piedi e facendo perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti. Gli immediati accertamenti hanno consentito di acclarare che la Opel corsa era stata rubata  l’8 marzo scorso a Roccasicura (IS). Inoltre, a seguito di perquisizione, all’interno dell’abitacolo, sono stati rinvenuti arnesi da scasso e parte del bottino, consistente in numerosi pacchetti di sigarette di varie marche, provento del furto perpetrato la scorsa notte in Guardiaregia (CB), presso un bar tabacchi del luogo. L’autovettura e gli arnesi da scasso sono stati sottoposti a sequestro. I tabacchi, invece, sono stati consegnati al legittimo proprietario. Indagini in corso da parte dei Carabinieri volte all’identificazione dei fuggitivi.


I Carabinieri della Stazione di Trentola Ducenta hanno tratto in arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio Cimmino Luigi, cl. 64 e Buonanno Giuseppe, cl. 65, entrambi di Giugliano in Campania, in quanto sorpresi a bordo delle rispettive autovetture in San Marcellino in possesso di complessivi grammi 205 di “marijuana” e diverse centinaia di euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
Le successive perquisizioni domiciliari, effettuate in Giugliano in Campania ed in Villaricca (NA), hanno consentito di rinvenire e sequestrare complessivamente, kg. 5,450  di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, confezionata in panetti. Gli arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 I Carabinieri della Stazione di Castel Volturno Pinetamare hanno tratto in arresto la cittadina nigeriana Dandy Joy, cl. 86, in esecuzione all’ordine di esecuzione per la carcerazione con contestuale provvedimento di prosecuzione della detenzione in regime degli arresti domiciliari emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Civitavecchia. La donna, già sottoposta agli arresti domiciliari per la medesima causa, dovrà scontare la pena residua di anni 3 e mesi 8 di reclusione, poiché colpevole del reato di Traffico illecito di sostanze stupefacenti commesso il 15.09.2014 in Roma Fiumicino.


I Carabinieri della Compagnia di Caserta durante la scorsa notte hanno predisposto un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato al contrasto dei fenomeni correlati alla “movida notturna”, nel corso del quale hanno sottoposto a controllo numerosi autoveicoli, identificandone utenti della strada ed effettuando prove etilometriche.
Nel corso del servizio sono stati, altresì, fermati soggetti ritenuti di interesse operativo ed elevate diverse sanzioni al codice della strada. In particolare sono stati multati due automobilisti, che alla guida di potenti autovetture sono stati sorpresi lungo la Nazionale Appia nonché Viale Carlo III a marciare in modo irregolare e pericoloso per la sicurezza stradale. Ai medesimi conducenti, “impegnati” ad effettuare reciproci ed azzardati sorpassi, è stata ritirata, pertanto, la patente di guida. Inoltre uno di essi, trentenne di Caserta, è stato deferito in s.l. per violazione delle leggi in materia di armi, in quanto a seguito di perquisizione veicolare, veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico di cui non sapeva giustificarne il porto.
Altri utenti della strada, inoltre venivano multati per mancanza di copertura assicurativa obbligatoria con conseguente sequestro dei veicoli, mancata effettuazione della revisione e/o mancanza di documentazione di guida.


I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca unitamente a quelli della Stazione di Baia Domizia hanno tratto in arresto in flagranza del reato di truffa Petronzio Costantino cl.1955 di Formia.
L’uomo, millantando telefonicamente di essere dipendente della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e prospettando un imminente controllo dell’autorità, a seguito di incontro, riscuoteva da un 52enne meccanico del luogo, l’importo di euro 500, parte di quanto pattuito per evitare il controllo presso la sua officina di Baia Domizia, ovvero 2.000 euro totali. Nel corso delle indagini sono stati identificati e denunciati in stato di libertà anche due complici rispettivamente di 60 e 34 anni. La somma che era stata versata è stata restituita all’avente diritto. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

sabato 9 aprile 2016

SANTA MARIA CAPUA VETERE GAETANO RAUSO - L'UDC CON MARIELLA UCCELLA


Ieri, nella sede delle Associazioni è stata ufficializzata la candidatura a Sindaco della d.ssa Mariella Uccella che, come già annunciato qualche tempo fa,  è la candidata delle Associazioni, dell’UDC, della D.C. , della Balena Bianca e, come ufficializzato mercoledì u.s. , di Forza Italia.
L’UDC ha  deciso di appoggiare per la corsa alla carica di Sindaco di Santa Maria, un nome nuovo, una persona come Mariella Uccella che potrà dare una nuova svolta positiva alla Politica sammaritana.
Oggi c’è bisogno che si dia dignità alla Politica e si pretenda che le persone che si propongono all’elettorato ne abbiano anch’esse a sufficienza per esercitare correttamente il  ruolo che vorrebbero assumere estrinsecando le funzioni nell’interesse esclusivo della collettività
Tutti dobbiamo capire questo e votare chi potrà essere degno della fiducia che chiede.
Chi ha barattato la dignità per i canonici ”trenta denari” non è degno di proporsi all’elettorato !!
Chi è serio e coerente non  dovrebbe nemmeno pensare di poter appoggiare chi si è dimostrato incapace, chi è stato compromesso con le passate amministrazioni, chi ha accettato  l’ ennesimo tradimento della volontà popolare per ottenere solo qualche prebenda.
Oggi il premio deve essere dato a chi può e vuole dare una svolta ai destini di una città in pieno degrado politico, sociale,morale ed economico.
Bisogna rinunciare al potere inteso come esercizio di interessi personali ed affermare i principi di legalità, buon governo e correttezza amministrativa.
La candidatura della d.ssa Uccella deve essere uno sprone per capire che c’è bisogno di un cambiamento radicale. Un cambiamento che può incominciare solo con la negazione del voto a coloro che non hanno voluto e non vogliono bene a questa città.
Ieri abbiamo appreso delle trame che stanno per essere poste in essere per spogliare Santa Maria di un altro dei suoi gioielli: il Tribunale.
C’è bisogno di un’Amministrazione forte, credibile, efficiente e degnamente rappresentata, per poter contrastare questi disegni. Santa Maria ieri era assente presso il Ministero di Grazia e Giustizia. A rappresentarla vi era chi non ha a cuore i destini della nostra città.
Santa Maria, fino a vent’anni fa era il faro della vita politica, economica e sociale della provincia di Caserta, ora che siamo diventato terra di conquista e speculazione, dobbiamo avere il coraggio di reagire e di affermare i nostri diritto in ogni sede.
L’U.D.C., forte della propria storia, della coerenza che ha sempre dimostrato e dei valori che esprime, intende sottoporsi al vaglio dell’elettorato,insieme allea coalizione che si è aggregata attorno a Mariella Uccella. L’elettorato non mancherà di apprezzare la coerenza e la trasparenza dell’azione politico-amministrativa svolta e che sarà svolta in caso di vittoria.
L’U.D.C., pertanto, si aspetta dai propri iscritti, dai simpatizzanti e dalla società civile un fattivo contributo, perché il progetto di risanamento morale e di rilancio economico, sociale e culturale della città si realizzi nei fatti, con un azione di discontinuità al vecchio modo di fare politica e Mariella Uccella ne potrà essere la degna rappresentante se riusciremo a dare attuazione ai programmi ambiziosi che ci prefiggiamo.
Sono sicuro che, in caso di vittoria, con Mariella Uccella non vi saranno compromessi di sorta e si guarderà solo all’interesse della nostra città.
Gaetano Rauso, commissario cittadino  UDC



2016-04-08 Orchestra Napolinova esegue P. Mascagni : "Intermezzo" della ...

venerdì 8 aprile 2016

ELEZIONI AMMIISTRATIVE A SANTA MARIA CAPUA VETERE - I PERSONAGGI CHE SI CANDIDANO OGGI COME CONSIGLIERI SONO TUTTI CHIACCHERE E DISTINTIVO - SANTA MARIA CAPUA VETERE MUORE IN UNA LENTA AGONIA

Santa Maria Capua Vetere – Durante le elezioni amministrative tutti i candidati che si presentano  vorrebbero risolvere le questioni e le situazioni ancora aperte nelle città di Santa Maria Capua Vetere dove  nessuno mai aveva messo il naso.
 Una volta si faceva la trafila nelle segreterie, le persone che si avvicinavano alla politica  venivano imparate a saper rispondere ad avere una base  , oggi invece siccome questi valori non ci sono più, tutti quelli che si candidano oggi vorrebbero essere i  consiglieri o consigliori  che sbloccano situazioni  e questioni.
Santa Maria Capua Vetere  oggi sta attraversando un periodo bruttissimo dove due ufficio basi quali appunto il tribunale di Santa Maria Capua Vetere e l’Agenzia delle Entrate rischiano di chiudere, anzi il secondo sta in via di partenza. Nessuno  si è mai interessando in maniera veritiera al problema.
 Sappiamo che alcuni politici hanno avanzato anche interrogazioni parlamentari sul problema , ma fino ad oggi  per gli Uffici pubblici che chiuderanno non si è mosso niente.
 Come diceva Robert De Niro impersonando Al Capone nel film gli intoccabili con Kevin Costner , tutte le persone che si sono avvicendate nei ruoli istituzionali sono soltanto chiacchere e distintivo.
 Perché si è giunto a questo ?? E’ molto semplice . La lobbie sammaritana di imprenditori e politici sammaritani che insieme hanno sempre riempito la bocca  in questi ultimi 20 anni  che Santa Maria Capua Vetere con  gli Uffici pubblici  e le sue ricchezze era il fiore all'occhiello di una provincia di Caserta, oggi non esiste più perché falcidiata da provvedimenti giudiziari ed amministrativi i quali hanno reso ancor più pesante una vita giornaliera di una città che ogni giorno conta la sua agonia perenne.

 La spada di Damocle  è il provvedimento di corruzione elettorale con il metodo mafioso per Alfonso Salzillo.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE A SANTA MARIA CAPUA VETERE IERI SERA PRESENTAZIONI DELLA CANDIDATA MARIELLA UCCELLA - MA CI SONO NODI COME CHIUSURA AGENZOA ENTRATE E TRIBUNALE - VANNO VIA DA SANTA MARIA CAPUA VETERE

Un patto di ferro tra le Associazioni sammaritane e Mariella Uccella. Nella sede di piazza San Pietro, la candidata sindaco di Forza Italia ha incontrato i rappresentanti cittadini dell’Udc, della Dc, della Balena Bianca, di Lega per l’Italia e dei movimenti civici. La riunione è stata presieduta dall’ex sindaco Biagio Di Muro, che ha introdotto l’incontro ed ha accolto con entusiasmo l’esponente azzurra.
“Sono qui – ha detto Uccella – perché, nel momento in cui il partito di Forza Italia mi ha chiesto di candidarmi come sindaco di Santa Maria Capua Vetere, ho ritenuto imprescindibile l’apporto delle Associazioni, dalle quali io stessa provengo. Sono convinta che la campagna elettorale non si fa gridando, ma noi tutti insieme abbiamo già la voce grossa, non perché urleremo ma perché le nostre parole sono piene di contenuti ed esprimono la posizione di chi è sul territorio e al fianco dei cittadini. Questo è il centrodestra di casa nostra, quello che si occupa della città, del sociale, dello sviluppo, della cultura. E, in questa sede, non posso fare a meno di ricordare due pilastri di serietà e onestà dell’associazionismo sammaritano: Alfredo Di Patria e Mario Tudisco”.
La candidata del centrodestra si è detta fiduciosa sulla campagna elettorale: “Sono una persona normale, amo la semplicità dei rapporti. Ma ritengo che non avrei potuto sottrarmi a questo impegno: non mi sarei perdonata di essere rimasta con le mani in mano mentre la città aveva bisogno di me e dei tanti cittadini che vogliono salvare il suo patrimonio di ricchezza, di civiltà, di storia e di cultura. Non voglio essere una portabandiera, ma voglio essere dentro le Associazioni, dentro i partiti: quando diventerò sindaco, perché lo diventerò, ognuno di voi sarà sindaco insieme a me”.
Una rinascita – ha sottolineato Uccella – che deve partire da un nuovo patto con i dipendenti comunali, “che non devono essere visti come nemici, né devono vedere noi come nemici, ma devono essere valorizzati affinché ciascuno di loro faccia la sua parte e contribuisca a costruire una città migliore”.
“Il mio impegno – ha concluso la candidata del centrodestra – è anche nel nome di mio marito, che è stato direttore del carcere sammaritano e amante appassionato di Santa Maria Capua Vetere. Oggi, se fosse ancora con noi, vorrebbe questo: che tutti ci battiamo per risollevare le sorti della città, una volta per tutte”.