La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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venerdì 25 marzo 2016

POLITICA A SANTA MARIA CAPUA VETERE - I CONSIGLIERI QUAQUARRAQUA' DIVENTANO SEMPRE PIU' TOPI DI FOGNA -MA NESSUNO HA MAI FATTO IL PROPRIO DOVERE



“Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie... lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.” Oriana Fallaci nel suo libro “Uomo” aveva  centrato il punto fondamentale . Già perché  questa massima racchiude più di un pensiero , ma una forma mentis che vi è in un  qualsiasi individuo di  sesso maschile che sia un dipendente , un professionista un politico . Già un politico, nel terzo millennio si contano sulla punta delle dita , o quelli che ci sono a Santa Maria Capua Vetere,  forse troppi quaquaraquà, si svegliano con un pretesto e vorrebbero diventare  sindaci, onorevoli regionali, consiglieri comunali, deputati , senatori . C’è qualcosa che non quadra in questa elezione amministrativa. Troppi i personagetti  che vorrebbero essere sempre sulla scia del vincente e con il loro no all’ultima amministrazione comunale, hanno messo in serio pericolo quella dignità cittadina. La stessa  che nella prima repubblica  era stata conquistata sul campo a gomitate portando una città ad avere credibilità e soprattutto un passaporto politico, che  in ogni caso  serviva a  solcare “il transatlantico” della camera dei deputati e del senato con personaggi di una Santa Maria Capua Vetere. Entrando in questi luoghi, i politici sammaritani  venivano rispettati perché la città  era considerata un pozzo di San Patrizio.  Per chi desiderava intraprendere una carriera politica ed essere al servizio della collettività era un  appetitoso lasciapassare.   Si sa quando si vince  il condottiero deve avere dalla parte sua molte teste che lo seguono . Ma una domanda sorge spontanea, per dirla alla Lubrano, ma in città esistono condottieri validi affinchè possano risolvere i problemi della popolazione che, sempre più in basso, è decaduta dopo quella  prima repubblica che gli aveva dato benessere, credibilità e soprattutto dignità ? E’ una domanda da un milione di dollari, poiché chi si è voluto  fare una propria verginità, che oseremo dire astratta, ha mandato la città in un baratro tremendo senza lavoro, produttività di reddito, benessere, ma soprattutto senza una spina dorsale assomigliante sempre di più ad un topo di fogna.  Ecco perché Oriana Fallaci era convinta   che l’uomo doveva fare il proprio dovere, perché lo aveva nel suo status simbol!!! Ma a Santa Maria Capua Vetere uomini  oggi ce ne sono ??

 “È la vita. A volte credi che due occhi ti guardino e invece non ti vedono neanche. A volte credi d'aver trovato qualcuno che cercavi e invece non hai trovato nessuno. Succede. E se non succede, è un miracolo. Ma i miracoli non durano mai.”    



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