La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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giovedì 24 marzo 2016

Da Parigi a Caserta, Rotaract, UICI e UNIVoC insieme per una cena al buio

L’Unione Nazionale Italiana Volontari Pro-Ciechi (U.N.I.Vo.C.) e  l'Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti (U.I.C.I.) di Caserta,  con la collaborazione dei Rotaract Club di Avellino, Capua Antica e Nova, Caserta - Terra di lavoro,  Maddaloni Valle di Suessola,  Napoli Castel Sant'Elmo,  Nola - Pomigliano d'Arco,  Salerno e Sessa Aurunca, impegnati  ognuna a diffondere tramite le proprie attività, la cultura della  programmazione partecipata, affinché, attraverso il giusto uso dei  mezzi, la lungimiranza dei fini, l'esemplarità delle azioni e dei  comportamenti si definiscono le condizioni civili entro le quali i  cittadini possano liberamente esprimersi come persona partecipe di una  Comunità amica, vicina a chi vive un disagio sociale, come quello  della cecità, per questo in una condivisione partecipata, per giovedì  24 marzo alle ore 20.30 presso l'hotel del sole, p.zza Mazzini Aversa,  organizzano l'evento "Who turned out all the lights?"; una cena al buio, un viaggio tra i sensi in tutti i sensi! 
Le prime “cene al buio” si sono tenute a Villejuif (Parigi)su impulso  dell’associazione Paul Guinot, esse costituiscono un’esperienza  sensoriale inedita, in cui il non vedente diviene la guida,  tranquillizza e inizia al mondo dell’oscurità chi vede, che privato  sia pur temporaneamente della vista deve reinventare nuovi punti di  riferimento. 
Il rapporto con le persone non vedenti diventa così subito paritetico  e più umano.  Chi parteciperà all’insolita serata si prepari. Si lascino a casa  orologi col quadrante luminoso, accendini  e cellulari. 
Le carte saranno rimescolate. Coppie e gruppi di amici prenderanno  posto a tavoli diversi in compagnia di commensali sconosciuti. Saranno introdotti in una sala completamente al buio dove saranno guidati ai 
loro posti da camerieri non vedenti che avranno l’opportunità di  muoversi con disinvoltura. Anche mangiare, versarsi un bicchiere di  vino diventeranno azioni non più automatiche. Ci si dovrà avvalere di 
sensi abitualmente poco utilizzati come il tatto, l’odorato e il  gusto, oltre che dell’udito. Un modo per rendersi conto di come, non  potendo utilizzare la vista, si troveranno nuovi approcci e nuove  modalità anche in presenza di gesti abituali come il mangiare. Il  menu, infatti, sarà top secret. Sarà divertente appurare come è  difficile riconoscere i sapori e gli ingredienti dei piatti senza  vedere le pietanze. Allo stesso tempo si sperimenterà un tipo di  socializzazione del tutto diversa. Trovarsi a tavola con persone non  solo sconosciute, ma che non si è nemmeno in grado di vedere, farà  sviluppare una conversazione un po’ diversa rispetto agli schemi  soliti. Si faranno domande sull’età, sull’aspetto fisico in obbedienza  al bisogno di crearsi un’idea di chi si ha davanti. Alla fine si  accenderanno le luci, ma per qualche ora si sarà vissuta un’esperienza 
del tutto particolare che offre la possibilità di mettersi nei panni  dei non vedenti, di rendersi conto del loro approccio con i gesti  quotidiani. E per qualcuno sarà l’occasione di vincere la propria  ancestrale paura del buio. Il presidente dell'U.N.I.Vo.C. di Caserta, Vincenzo del Piano spiega:  "da anni proponiamo in collaborazione con la U.I.C.I. casertana eventi  come le cene, concerti e formazione al buio, formule divertenti e al  contempo capaci di sensibilizzare e di indurre a riflessioni sul  volontariato ed in particolare sulla realtà di chi vive nella cecità e  delle problematiche che deve affrontare tutti i giorni. Per questo  ringrazio i Rotaract Club che quest'anno sono stati impegnati nel  progetto nazionale del libro parlato, scegliendo di concludere il loro service  con un evento così particolare".  conclude del Piano: "sono sicuro che sarà una serata particolarmente  speciale e che non avremo riserve nel sperimentarci, non mancheranno  sorprese, per questo non vediamo l'ora di iniziare!" 

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