La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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lunedì 8 febbraio 2016

OPERAZIONE DDA A SANTA MARIA CAPUA VETERE .CI SONO ARRESTI LICEO CLASSICO PRESO DI MIRA



In data 8 febbraio ’16 2016, nelle province di Caserta, Napoli e Ravenna, i Carabinieri del Nucleo Operative e Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno  dato esecuzione a 42 provvedimenti cautelari (di cui 19 in carcere e 23 al regime degli arresti domiciliari), emessi dal GIP presse il Tribunale di Napoli, su conferma richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di altrettanti soggetti, tutti indagati per il reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento restrittivo della liberta e state emesso a seguite di un’articolata attività di indagine, condotta tra il mese di settembre 2013 e il febbraio 2015, avente ad oggetto la riorganizzazione della gestione delle piazze di spaccio nel comune di Santa Maria Capua Vetere e comuni limitrofi, conseguente alla di articolazione del gruppo Fava avvenuta nell’anno 2013.
In particolate a seguito dell’aspri conflitti tra le famiglie Fava e Bellagio’ per il controllo  del mercato della droga, controllo  che ha determinate anche episodi violenti, quali esplosioni di colpi d’arma da fuoco ed attentati incendiari, le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operative e Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere sotto la direzione della DDA di Napoli avevano consentito di trarre in arresto, in esecuzione di fermo del P.m, i vertici del gruppo Fava che decidevano di collaboratore con la giustizia.
Gli spunti effetti dalle dichiarazioni dei collaboratori e le ulteriori attività investigative, consistite in attività tecniche di intercettazioni, servizi di OCP e riscontri  consentivano di delineate i nuovi scenari telativi alle spaccio di sostanze stupefacenti del tipe cocaina, hashish e marijuana, con la formazione di nuove piazze di spaccio, operanti nella citta di Santa Maria C.V. che si approvvigionavano delle stupefacente nella provincia di Napoli.
Come ripotato dal GIP nel provvedimento cautelate le indagini hanno  permesso di appurare che:
- i luoghi di appuntamento in Santa Maria Capua Vetere e nella vicina San Prisco erano Piazza Mazzini, l’anfiteatro, la villa comunale, il liceo classico e le c.d. ‘palazzine” nei quali alcuni soggetti, già contigui alla famiglia Fava, avevano proseguite in proprie l’attività delittuosa coinvolgendo nuove leve, in particolate giavani, nell’attività di spaccio.
- l’approvvigionamento  in particolare della Cocaina, avveniva oltre  che in Caivano, nella zona nota come "Parco Verde" anche nei comuni di Casal di Principe e di Orta di Atella, con diversi soggetti che si dividevano i ruoli di acquisto gestione e spaccio delle stupefacente.
— lo stupefacente del tipo marijuana veniva coltivate nelle campagne tra i comuni di San Tammaro e Santa Maria la Fossa, occultate in campi di tabacco, deve venivano addirittura rinvenute oltre 1000 piante, a ripeteva del volume dell’attività.
Nelle dinamiche criminali ricostruite  vi é anche l’episodio in cui per motivi allo stato non chiari, verosimilmente legati a dinamiche di carattere sentimentale dei rispettivi tigli, uno degli indagati compie un attentato nei confronti del negozio di telefonia gestite da un altro indagato in Orta di Atella esplodendo alcuni colpi di arma da fuoco  contro le vetrine. Circostanza che sottolinea la gravità delle attività delinquenziali é il fatto che il gruppo non  esitasse  ad impiegare minori nell’attività di spaccio o che addirittura li portasse a seguito al fine di sviare i controlli delle Forze di Polizia .

Sintomatico di tale "m0dus 0perandi" e l’epis0di0 in cui uno degli indagati occultava la sostanza stupefacente nelle salviette umidificanti o nel c.d. "0vett0 kinder" di un minore.




I carabinieri del Comando Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, coordinati dai Magistrati della Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e al regime degli arresti domiciliari, nei confronti di numerosi soggetti, emessi dal GIP presso il Tribunale di Napoli, tutti indagati per il reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.
Nel corso dell’attività i carabinieri hanno appurato come lo stupefacente, approvvigionato in provincia di Napoli (Caivano), venisse poi trasportato da corrieri mediante l’occultamento su persona o all’interno di veicoli, anche in presenza di minori, utilizzati al fine di eludere i controlli.


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