La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 18 febbraio 2016

CLAN BELFORTE - ADESSO LA DDA HA STRETTO IL CERCHIO SULLA DETENZIONE E SPACCIO DI DROGA - CI SONO ALTRI SEI INDAGATI


Le indagini di cui all’odierna ordinanza di custodia cautelare eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Caserta sono state coordinate dai Magistrati della DDA di Napoli, Procuratore Capo Dott. Giovanni Colangelo, Procuratore Aggiunto Dott. Giuseppe Borrelli, dal GIP Mario Morra e dal Sostituto Procuratore Dott. Vincenzo Ranieri




Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di 6 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso ed associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa, avviata nel marzo del 2012, ha permesso di ricostruire una serie di episodi criminosi commessi da gruppi di soggetti diversi nell’ambito di un contesto temporale che va dal 2012 ed il 2013.
In particolare, l’indagine ha consentito di appurare l’esistenza e l’operatività di un gruppo criminale di stampo mafioso riconducibile a Capone Giovanni, cl. 65, referente del clan Belforte  sul comune di Caserta, ai suoi familiari ed al suo factotum, i quali si sono resi responsabili di una serie di richieste estorsive ai danni di commercianti del capoluogo. Le richieste di "pizzo” formulate a titolari di esercizi commerciali, che hanno denunciato gli episodi di cui erano stati vittime, venivano formulate in cambio di una ipotetica protezione concessa loro.
Nel medesimo arco temporale e spaziale, gli inquirenti hanno individuato l’esistenza su Caserta di due organizzazioni dedite allo smercio di sostanze stupefacenti. I due gruppi criminali, organizzati per la distribuzione dello stupefacente nell’ambit0 di altrettanti rioni (Parco dei Fiori e Rione Vanvitelli), si rifornivano in Caivano (NA) ed erano capaci anche di provvedere alla trasformazione della sostanza acquistata.
Essi utilizzavano un linguaggio convenzionale diretto a dissimulare  l’oggetto delle conversazioni ("caffe", "cioccolata", "torta", ecc.).
Uno dei gruppi aveva creato anche una rete di solidarietà interna all’organizzazione per i momenti di difficolta economica, con contatti periodici per sollecitare le ripresa dei"consumi" nei periodi di allontanamento. Altra peculiarità propria di questo gruppo era l’effettuazione di ”servizi” aggiuntivi, come la consegna dello stupefacente a domicilio.
Nel corso dell’attività investigativa la p.g. ha proceduto all’arresto di n. 7 persone e a sequestrare, complessivamente, 900 gr. circa di droga di vario genere (cocaina, hashish e marijuana), nonché a documentare numerosissimi episodi di cessione di sostanza stupefacente.
Tra i destinatari del provvedimento 2 sono già reclusi presso case circondariali e 1 e già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa. ,
 ELENCO DESTINATARI MISURE CAUTELARI IN CARCERE:
1. SPAZIANTE ALBERTO FRANCESCO, 1975,
DETENUTO AGLI AA.DD.; ~
2. CAPPA MAURIZIO, 1977;
3. IUCCHITTO FABRIZIO  1981, DETENUTO PRESSO CASA CIRCONDARIALE DI SANTA MARIA CAPUA
VETERE (CE);
4. CECERE ALBERTO, 1973, DETENUTO PRESSCF CASA CIRCONDARIALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE);
5. ZAMPELLA ROSA 1992;
 ARRESTI DOMICILIARI:
6. PICCIRILLO MARIA, 1967,.

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