La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 25 febbraio 2016

CARABINIERI - CLAN BELFORTE - PENA DA ESPIARE PER GLI AFFILIATI

I carabinieri del Comando Stazione di Maddaloni hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dall’ufficio esecuzioni penali del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di D’Albenzio Salvatore, cl. 86,  del posto, figlio di D’Albenzio Giorgio, cl 60 e nipote di D’Albenzio Clemente cl. 55, entrambi affiliati clan Belforte (ce) - fazione D’Albenzio-Farina di Maddaloni. Il 30enne dovrà scontare la  pena della reclusione di anni due e mesi tre, poiché responsabile dei reati di ricettazione e detenzione abusiva di armi e munizioni, commessi nell’anno 2011 nel comune di Cervino (ce). Il D’Albenzio, in quella circostanza, mentre si trovava bordo della propria autovettura, veniva sottoposto a perquisizione veicolare al termine della venne trovato in possesso di  una pistola semiautomatica marca SAFE cal. 6,35, con matricola abrasa, completa di caricatore e n. 6 cartucce.
 Nel corso della notte, i carabinieri del Comando Stazione di Santa Maria a Vico, unitamente al personale dell’aliquota Radiomobile della Compagnia di Maddaloni, a seguito di immediata ed accurata attività di indagine, hanno tratto in arresto  PAPA Giuseppe cl. 85  del posto, tossicodipendente. L’uomo è ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione ai danni della madre, 54enne. Il Papa, nella circostanza, ha malmenato e minacciava con un giravite la donna al fine di costringerla a corrispondere una somma di denaro pari a circa euro 50, da utilizzare successivamente per l’acquisto di sostanza stupefacente. L’intervento dei carabinieri presso l’abitazione ha consentito di ricostruire l’intera vicenda accertando anche come tali condotte era già state poste in essere anche in passato. L’arrestato, è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Ce).

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