La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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mercoledì 30 settembre 2015

CONDANNATO ALL'ERGASTOLO PER UN DUPLICE OMICIDIO DOPO BEN DUE RICORSI IN CASSAZIONI I MAGISTRATI GLI RICONOSCONO L'ASSOLUZIONE E VIENE RISARCITO DI BEN 2 MILIONI E 149 MILA EURO

Riconosciuto dalla Corte di Appello di Perugia un indennizzo  di 2.149.500 euro( duemilioni centoquarantanovemila)  in favore di Bova Maurizio nato Maggisano ( Cz)   il 01.12.1951 e residente a Somma Vesuviana, a titolo di riparazione dell'errore giudiziario.
Il Bova fu condannato dalla Corte di Assise di Appello di Napoli  con sentenza del 30.05.1997 alla pena dell'ergastolo perchè ritenuto responsabile in concorso con Marchese Antonio dell'omicidio di Ferrara Antonio e del tentato omicidio di Ferrara Domenico, fatti avvenuti in Somma Vesuviana il 24.05.1994, ed ha scontato 19 anni 7 mesi e 20 giorni di reclusione.
In data 17.05.2011 l' Avv. Alfonso Baldascino del foro di S. M. Capua Vetere presentava alla Corte di Appello di Roma istanza di revisione sia per sopravvenuti elementi nuovi che per  altri elementi rinvenuti negli atti processuali e mai valutati nei precedenti procedimenti.
La Corte di Appello di Roma dichiarò  inammissibile l’istanza ; il difensore propose Ricorso per Cassazione; con sentenza del 21.03.2012 la Corte Suprema annullò la decisione e rimise gli atti alla competente Corte di Appello di Perugia per procedere alla revisione .
 A seguito di dibattimento durante il quale sono state  raccolte le nuove prove testimoniali e documentali,la Corte assolveva il Bova per non aver commesso il fatto con sentenza del 20.01.2014 irrevocabile il 06.06.2014.
Alla stessa Corte di Perugia fu presentata istanza documentata di riparazione per la lunghissima carcerazione sofferta in data 20.11.2014 che fu discussa in camera di consiglio il 06.05.2015 ; la decisone è stata depositata il 25.09.2015, in tempi ragionevolmente brevi .  

IMAGISTRATI DELLA PROCURA DI NAPOLI NORD SVELANO UNA ASSOCIAZIONE DEDITA ALLA RAPINE IN DANNO DI AUTOTRASPORTATORI - 27 ORDINANZE E 31 INDAGATI

In data odierna, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Marcianise hanno dato esecuzione nelle province di Caserta, Napoli, Salerno e Benevento - ad una ordinanza dl custodia cautelare emessa dal GIP, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 31 persone, indagate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alle rapine in danno degli autotrasportatori, sequestro dl persona, ricettazione e porto abusivo di armi da fuoco.
L’attività di indagine, avviata nel novembre 2014 con L’attivazione di numerose intercettazioni, ha consentito di individuare un articolato gruppo criminale, ritenuto responsabile di circa 20 rapine a mano armata al danni di autotrasportatori, avvenute da novembre 2014 a giugno 2015 nel territori delle province di Caserta, Napoli e Salerno, su tratti viari a scorrimento veloce.
In particolare, sono stati raccolti concreti elementi circa I ‘esistenza di un sodalizio criminoso, caratterizzato da un'articolata ripartizione dei compiti tra numerose persone con alto grado di specializzazione nella gestione logistica delle rapine, ovvero il reperimento di depositi atti ad ospitare la merce rapinata e l’attivazione di canali di mercato illegale.
A seguito delle investigazioni sono stati individuati:
• gli autori materiali delle rapine, che agivano anche con tecniche di tipo paramilitare;
• Ie persone, spesso autotrasportatori, il cui compito era quello di fornire informazioni utili ai lini dell’esecuzione delle rapine (caratteristiche e tipologia dei carichi autocarri da rapinare). E’ singolare che uno dei soggetti destinatari deII’ordinanza di custodia cautelare sia proprio un autista che era già stato vittima di rapina;
II modus operandi ulilizzato dai rapinatori era il seguente:
• un componente della banda percorreva in avanscoperta il tragitto prescelto, allo scopo di verificare l’eventuale presenza di controlli delle forze di polizia;
• gli altri complici, in numero da 3 a 5, bloccavano I'autocarro da rapinare e, sotto Ia costante minaccia delle armi, costringevano l’autista a seguirli a bordo dei Ioro autoveicoli, per rilasciarlo poi in aperta campagna, a centinaia di chilometri dal luogo del crimine;
• installavano successivamente sugli automezzi strumenti atti al disturbo delle frequenze radio, i c.d. Jammer, allo scopo di inibire il funzionamento di eventuali apparati di localizzazione installati sugli automezzi.
L'indagine aveva gia consentito, nel mesi scorsi, di trarre in arresto 11 persone - tra cui un latitante appartenente a organizzazione di stampo camorristico, bloccato prima di compiere l’ennesima rapina e in possesso di carta di identità rubala e contraffatta (con l’apposizione di un cognome diverso dall’originario) - e di recuperare tutti gli automezzi rapinati e Ia refurtiva (scarpe, prodotti alimentari, stoffe, computer, farmaci) per un valore complessivo di circa 2.500.000,00 di Euro.

I destinatari della custodia cautelare in carcere sono stati associati presso la casa circondariale di Napoli — Poggioreale.

DESTINATARI DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE:
1)      CAPRIOLO GIUSEPPE, CL.1972, RESIDENTE A NAPOLI, PREGIUDICATO;
2)      CAPRIOLO PASQUALE, CL.1977, RESIDENTE A POLLENA TROCCHIA, ATTUALMENTE RISTRETTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI TOLMEZZO (UD);
3)      CARBONE SALVATORE, CL.1971, RESIDENTE IN OTTAVIANO (NA);
4)      CORNACCHIA GAETANO, CL.1954, RESIDENTE IN AFRAGOLA (NA), PREGIUCATO;
5)      CORTINO CIRO, CL.1984, RESIDENTE A NAPOLI, PLURIPREGIUDICATO;
6)      DAMIANO LUIGI, CL.1979, RESIDENTE A NAPOLI, PREGIUDICATO;
7)      DI PIETRO ANTONIO, CL.1958, RESIDENTE A NAPOLI;
8)      GABELLA RAFFAELE, CL.1983, RESIDENTE A NAPOLI;
9)      GIUGLIANO ANTONIO, CL.1974, RESIDENTE A NOLA, PREGIUDICATO;
10)  GIULIANO ANIELLO, CL.1964, RESIDENTE A NAPOLI, PLURIPREGIUDICATO;
11)  MANGANARO CESARE, CL.1971, DOMICILIATO IN QUALIANO;
12)  OSTINATO ANTONIO, CL.1969, RESIDENTE A NAPOLI, PLURIPREGIUDCATO, GIA’ RISTRETTO AGLI A.A.D.D;
13)  ESPOSITO GENNARO, NATO A NAPOLI IL 25.08.1979, RESIDENTE IN VIA CUPA CIMITERO NR. 10;
14)  MANDIELLO SALVATORE, CL.1965, RESIDENTE A BOSCOREALE;
15)  ROTONDO GIACINTO, CL.1952, RESIDENTE A PAGANI (SA);
16)  CAPASSO PIETRO, CL.1968, RESIDENTE A MADDALONI;
AGLI ARRESTI DOMICILIARI:
17)  D’AVINO FRANCESCO, CL.1984, RESIDENTE IN POGGIOMARINO (NA);
18)  ESPOSITO EUGENIO, CL.1954, RESIDENTE A NAPOLI, PREGIUDICATO;
19)  ESPOSITO GIANLUCA, CL.1971, RESIDENTE A NAPOLI, PREGIUDICATO;
20)  SARRACINO SALVATORE, CL.1950, RESIDENTE A VILLARICCA (NA), PREGIUDICATO;
21)  MAURELLI MAURIZIO, CL.1976, RESIDENTE A NAPOLI, PREGIUDICATO;
22)  BOGGIA VINCENZO, CL.1971, RESIDENTE AD ACERRA (NA);
23)  PICCOLO SALVATORE, CL.1975, RESIDENTE A BOSCOREALE (NA);
24)  COPPOLELLI ANTONIO, CL.1992, RESIDENTE A NAPOLI;
25)  D’AMBROSIO STEFANO, CL.1988, RESIDENTE A NAPOLI;
26)  DE FILIPPO CIRO, CL.1968, RESIDENTE A SAN MARZANO SUL SARNO (SA);
27)  CAPRIOLO GIANLUCA, CL.1988, RESIDENTE A POLLENA TROCCHIA (NA);

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

I Carabinieri della Stazione di Orta di Atella (CE) nel corso dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 31 indagati emessa dal Tribunale di Napoli Nord, durante la perquisizione domiciliare eseguita a carico di Esposito Gennaro, cl. 79, di Napoli, rinvenivano nella disponibilità dello stesso una pistola cal. 6.35, marca “Titan” con matricola abrasa e 3 proiettili. L’uomo, pertanto, veniva altresì tratto in arresto, in flagranza, poiché resosi responsabile di detenzione illegale di arma comune da sparo e, pertanto, accompagnato presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.


I Carabinieri della stazione di Aversa (CE), nel tardo pomeriggio di ieri, in quel centro, hanno rintracciato e arrestato, per evasione, il nigerianoOmoruyi Fredick, cl. 1973, domiciliato in Aversa. L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, è stato bloccato dai militari dell’Arma sulla pubblica via. Lo stesso, già in precedenza tratto in arresto per analogo reato, è stato ora trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo, come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe, in via Campania di quel centro, hanno traevano in arresto, in flagranza di reato, per “combustione illecita di rifiuti”Andronache Cristian Vasile, cl. 81 di cittadinanza romena, residente a San Cipriano d’Aversa (ce). I militari dell’Arma, intervenuti d’iniziativa, bloccavano l’uomo all’interno di un terreno agricolo, dopo che questi aveva appiccato due incendi, la cui combustione coinvolgeva rifiuti speciali di varia tipologia. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza, in attesa del rito direttissimo.

martedì 29 settembre 2015

NELLA PATRIA DELLA CAMORRA E PIU' PRECISAMENTE GLI OSPEDALI DI AVERSA E MARCIANISE SONO AUTENTICHE DISCARICHE - LO HA VERIFICATO IL NOE DI CASETA E L'ARPAC

I Carabinieri del N.O.E. di Caserta, in collaborazione con l’ARPAC, hanno precedute, nei giorni scorsi ad una serie di verifiche ed ispezioni sulla corretta gestione dei rifiuti nelle strutture sanitarie pubbliche della provincia, che hanno consentito di accertare svariati illeciti penali, segnalati all’AG competente e di formulare le previste prescrizioni affinché le violazioni vengano sanate nei termini di legge cosi come previste dalle nuove norme dettate dalla Legge 68/2015.
Queste le violazioni accertate:
Presidio Ospedaliero MOSCATI di Aversa:
E’ stato accertato lo scarico, non autorizzate, di acque reflue prevenienti dai reparti e dai laboratori analisi, direttamente nella rete fognaria e non trattate poiché il relative depuratore, pur esistente, risulta da anni non funzionante e versa in complete state di abbandono.
Pure prive di autorizzazione per l’emissione in atmosfera e risultato l’impianto termico.
E’ stata poi accertata la presenza, in un locale per altre carente dal punto di vista igienico sanitarie, di rifiuti speciali sanitari pericolosi a rischio infettivo, privi delle previste indicazioni di provenienza (cioè del reparto in cui i rifiuti é stato predetto) ed in quantità superiore ai limiti. La legge infatti stabilisce che per quantità superiori ai 20 metri cubi i rifiuti debbano essere smaltiti entro i 5 giorni.
Infine si é accertata la presenza di rifiuti speciali sanitari pericolosi a rischio infettive frammisti ai rifiuti solidi urbani.
- Presidio Ospedaliero di Marcianise:
Anche in questo caso e’  stato accertato le scarico, non autorizzate, di acque reflue prevenienti dai reparti e dai laboratori analisi, direttamente nella rete fognaria cosi come l’esistenza di impianti termici non autorizzate all’emissione di gas in atmosfera.
Inoltre é stata accertata la presenza di rifiuti speciali sanitari pericolosi a rischio infettive, privi delle previste indicazioni di provenienza (cieé del reparto in cui il rifiuti é stato predette).
 Gli ospedali, cosi come ogni altra realtà aziendale produttiva, danno origine ad una notevole quantità di rifiuti che, nel caso specifico, stante la particolarità del produttore, sono cosi individuati:
- rifiuti sanitari non pericolosi (ad esempio rifiuti i taglienti non utilizzati, contenitori vuoti di farmaci, soluzioni per incisione) per i quali comunque esiste un formulario di carico e scarico e devono essere smaltiti tramite ditta autorizzata
- rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani (ad esempio quelli provenienti dalle cucine, residui di pasti non provenienti da reparti per malattie infettive, spazzatura, indumenti monouso, gessi ortopedici, rifiuti da giardinaggio ecc);
- rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo (ad esempio solventi, reagenti e miscele provenienti dai laboratori) per i quali comunque esiste un fonnulario di carico e scarico e devono essere smaltiti tramite  ditta autorizzata
— rifiuti sanitari pericolosi 2 rischio infettivo (ad esempio materiali venuti a contatto con liquidi biologici come guanti e camici monouso, provette, materiale da medicazione) che devono essere raccolti in appositi contenitori di cartone riportante l’indicazione del rifiuto e smaltiti nei tempi previsti;
- rifiuti sanitari che richiedono particolari modalità di smaltimento (ad esempio organi e parti anatomiche non riconoscibili e sostanze stupefacenti) per i quali é prevista la registrazione e devono essere termo distrutti in apposite strutture;
- rifiuti da esumazioni ed estumulazioni, nonché rifiuti provenienti da altre attività cimiteriali:
- rifiuti speciali, prodotti al di fuori delle strutture sanitarie, che come rischio risultano analoghi ai rifiuti pericolosi a rischio infettivo.


TENTATO OMICIDIO A VILLA LITERNO DI DIANA CRESCENZO - SI E' CONSEGNATO LO SPARATORE

In Villa Literno (CE), nella mattinata odierna, Giametta Francesco, cl. 1963, commerciante agricolo del luogo, si è presentato presso la locale Stazione Carabinieri, ed ha riferito che poco prima, in via vecchia aversa, prima traversa, all’interno di un fondo agricolo e utilizzando una pistola regolarmente detenuta, aveva esploso colpi d’arma da fuoco all’indirizzo del pregiudicato Diana Crescenzo, cl. 1952, anch’egli del luogo, colpendolo alla gamba destra. A seguito del ferimento Diana è stato ricoverato presso la clinica “Pineta grande” di Castel Volturno (CE) dalla quale è stato poi dimesso con prognosi di gg. 20 per “ferita da arma da fuoco coscia destra con foro di entrata regione interna coscia e foro di uscita regione esterna”. A seguito degli immediati accertamenti e del sopralluogo effettuato sul luogo del delitto dai carabinieri, Giametta Francesco, è stato arrestato per “tentato omicidio e porto abusivo di armi”. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, eseguita presso l’abitazione dell’uomo, sono stati sequestrati, in via cautelativa, 1 fucile, 1 pistola e 90 proiettili legalmente detenuti. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Sono in corso ulteriori indagini volte a ricostruire il movente del tentato omicidio.

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

I Carabinieri della Stazione di Castel Volturno hanno rintracciato e tratto in arresto il cittadino extracomunitario Aboubaker Yousef, cl. 75 del Ghana, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio, in esecuzione all’ordine per la carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica del Tribunale di Teramo. L’uomo dovrà scontare la pena residua di anni 2, mesi 2 giorni 11 di reclusione, poiché colpevole del reato di spaccio di sostanze stupefacenti commesso il 13.10.2009 in Martinsicuro (TE). L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.


Nel tardo pomeriggio di ieri i carabinieri del Comando Stazione di Trentola Ducenta, hanno tratto in arresto, per furto con strappo, KONTE Moussa, cl. 92 del Gambia, domiciliato in Aversa (CE) presso “caritas” diocesana, richiedente protezione internazionale. L’uomo, in via Diaz, si è impossessato del telefono cellulare di una 49enne del posto, mentre la stessa stava praticando jogging con il marito che si è posto immediatamente all’inseguimento del fuggitivo, riuscendo a bloccarlo. Nel frattempo è giunta la pattuglia dei Carabinieri del locale Comando Stazione, che ha arrestato proceduto all’arresto del KONTE. L’arrestato è stato posto ai domiciliari presso la struttura diocesana, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.


 I Carabinieri della Stazione di San Nicola la Strada hanno proceduto all’arresto di Babiker Dafalla Abdul, cl. 1971 della Tanzania, domiciliato in Castel Volturno Pinetamare, sprovvisto di documenti di riconoscimento, irregolare sul territorio nazionale, colto in flagranza mentre tentava di asportare l’autovettura marca Nissan Qashai, parcheggiata sulla pubblica via. L’arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza di quel Comando in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

lunedì 28 settembre 2015

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

I carabinieri del Comando Stazione di Caserta, presso centro accoglienza “Le Ali”, hanno eseguito “un’ordinanza di sospensione provvisoria” emessa dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Reggio Emilia, a carico di GRAZIANO Francesco, cl. 76, di Nola, già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali per “violazioni testo unico stupefacenti”. L’arrestato, è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
I Carabinieri della Stazione di Sant’Arpino hanno proceduto all’arresto in flagranza per il reato di evasione di Lucarelli Vincenzo, cl. 80, di Frattaminore (NA), già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. L’uomo è stato colto in flagranza sulla pubblica via in assenza di qualsiasi autorizzazione della competente Autorità Giudiziaria. L’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
 I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per“inottemperanza al divieto di reingresso sul territorio nazionale”Daci Aleks,  cl. 80, albanese, domiciliato in Portico di Caserta (ce). L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza di quel Comando in attesa del rito direttissimo.

‘BONTA’ NOSTRE’, ZINZI AL CONVEGNO DI CONFESERCENTI: “ISTITUIRE UNA CABINA DI REGIA SUL TURISMO PER TUTELARE LE ECCELLENZE DEL CASERTANO”.

“Per imprimere una svolta positiva bisogna ripartire dai nostri punti di forza. La difesa del territorio passa attraverso le strategie di valorizzazione delle eccellenze casertane. Non possiamo rischiare che le vicende legate alla Terra dei Fuochi danneggino ulteriormente l’immagine della nostra terra che esprime prodotti di qualità riconosciuti e apprezzati a livello nazionale. Per questo motivo ritengo utile, come già evidenziato dal presidente di Confesercenti Caserta, Maurizio Pollini, l’istituzione di una cabina di regia sul turismo, che veda protagoniste anche le associazioni di categoria. L’obiettivo principale dovrà essere quello di concordare strategie da attuare per salvaguardare le nostre eccellenze e fornire una corretta informazione in merito alle condizioni delle aree agricole del territorio, a tutela dei nostri produttori”.

Così il presidente della III Commissione speciale ‘Terra dei Fuochi, bonifiche, ecomafie’ della Regione Campania, Gianpiero Zinzi, intervenuto nel corso del convegno organizzato da Confesercenti Caserta e svoltosi questa mattina presso la Reggia di Caserta.


Nastro rosa, conferenza stampa per presentare le iniziative della campagna di prevenzione

Saranno presentate domani mattina, martedì 29 settembre, nel corso di una conferenza stampa in programma presso la sala giunta della Provincia a corso Trieste, a partire dalle 12, le iniziative che saranno messe in campo ad ottobre, mese della prevenzione del tumore al seno nell’ambito del progetto Nastro Rosa. A fare gli onori di casa, il presidente della Provincia Angelo Di Costanzo. Interverranno la consigliera di parità Francesca Sapone, il presidente della sezione provinciale di Caserta della Lilt Enzo Battarra, la presidente della consulta Femminile Angela Maffeo, i rappresentanti dell’associazione Bike Armada Alessandro Cantelli e Alessio Scicolone.

CARABINIERI IN AZIONE - USURA IN PROVINCIA - FERMATE DUE PERSONE

In data odierna, i CC della Stazione di Macerata Campania hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di CANTONE Mattia nato a Pomigliano D'Arco (NA) il 29.03.1965 e D'ONOFRIO Vincenzo nato Acerra (NA) il 05.08.1967, gravemente indiziati, in concorso fra di loro, di usura continuata aggravata e, il solo CANTONE, anche del reato di tentata estorsione. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata adottata dal Gip del Tribunale di S. M. C. Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica. Le indagini, condotte dalla Stazione dei CC di Macerata Campania su delega di questa Procura, hanno preso l'avvio nel gennaio 2014, su denuncia della persona offesa e hanno consentito di far luce su un vasto giro di prestiti di carattere usurario gestito dagli indagati, anche con la complicità di altri soggetti in corso di identificazione, in danno di imprenditori ed operatori commerciali del casertano, con applicazione di tassi di interesse tra il 10% ed il 15% su base mensile. Tali condotte venivano poste in essere almeno dall'anno 2011 in una progressione criminosa di richieste che vedevano aumentare vertiginosamente l'importo degli interessi usurari ad ogni nuova negoziazione del debito. La complessa ed articolata attività investigativa, svoltasi in una prima fase attraverso intercettazioni, perquisizioni e sequestri, si è avvalsa pure della collaborazione della vittima, apparsa immediatamente, nel corso delle conversazioni captate, in una situazione di estrema frustrazione psicologica e costretta, in alcuni casi, a cedere beni mobili in favore degli indagati per estinguere i debiti contratti. Successivi accertamenti, eseguiti dal Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta, Sezione Patrimoniale, su delega della Procura delle Repubblica di Santa Maria CV, diretti a verificare le disponibilità patrimoniali degli indagati, hanno consentito di rilevare in capo al Cantone, al D'Onofrio ed ai loro rispettivi nuclei familiari, una patrimonio (illecitamente  accumulato), del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati nel corso degli anni ed ai proventi delle attività lavorative svolte dagli indagati e dai loro prossimi congiunti: di qui la richiesta di sequestro dei beni formulata dalla Procura della Repubblica, integralmente condivisa dal GIP presso il Tribunale di Santa Maria CV., che ha adottato il decreto di sequestro preventivo di beni immobili, beni mobili registrati e disponibilità finanziarie nella titolarità degli indagati e/o dei loro familiari, per valori equivalenti rispetto all'illecito profitto dell'attività usuraria. In particolare, è stato disposto il sequestro di n. 14 appartamenti, n. 5 terreni, nr. 14 locali ad uso commerciale, depositi e rimesse, ubicati in vari comuni della provincia di Napoli, per un valore complessivo stimato di oltre 5 milioni di euro nonché vetture di lusso e conti correnti nella disponibilità degli indagati e dei loro prossimi congiunti, i cui saldi attivi risultano in fase di accertamento.

ARRESTATO DOMENICO GALLO ERA LATITANTE DAL 2014

Alle ore 22.30 di ieri sera, in sessa aurunca (ce) i carabinieri del del nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia unitamente a personale della g.d.f., gruppo di formia (lt), al termine di un’articolata attività d’indagine hanno proceduto all’arresto del latitante gallo vincenzo 50/enne del posto, elemento di spicco ed attuale reggente del clan esposito alias “dei muzzoni” operante nel citato comune e zone limitrofe
L’uomo, all'atto dell'arresto, eseguito dopo un breve inseguimento, e’ stato trovato in compagnia della moglie all’interno di un’autovettura.
Gallo vincenzo, latitante dal 17 novembre 2014, e’ destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'ufficio gip del tribunale di napoli per  estorsione aggravata dal metodo mafioso, in concorso con altre 5 persone (di cui 3 gia’ tratte in arresto lo scorso 14 febbraio), perpetrate in piu’ occasioni nei confronti di un commerciante del comune di cellole, nel periodo intercorrente tra il mese di agosto-dicembre 2014

L’arrestato e’ stato accompagnato presso il la casa circondariale di santa maria capua vetere.

domenica 27 settembre 2015

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

Nel corso della notte in Carinaro, zona asi, il polo calzaturiero, è divampato un grosso incendio che ha distrutto un imponente deposito di detersivi, della grandezza di mq 1200, della ditta “DETERGROSS” di cui risulta amministratore unico Natale Francesco di Casal di Principe. Le fiamme si sono poi propagate anche su due confinanti depositi, distruggendo l’azienda “CI.VI.CRISTAL”, di ulteriori 1200mq, atto alla lavorazione del vetro, di cui è amministratore Vittorio Valerio, di Napoli. Nonché ed u capannone di circa mq 700 gestito dalla ditta LUEMA s.r.l. facente capo a  D’Arcangelo Guglielmo, di SorrentoSul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Caserta e Napoli. Non ci sono stati feriti. Le operazioni di spegnimento sono continuate per tutta la mattinata.  In corso di accertamento le cause dell’incendio. 



27 set 2015, arco notturno, in aversa (ce), I militari del Reparto Territoriale di Aversa, nell’ambito di servizi volti al contrasto dell’illegalità diffusa ed alla prevenzione degli illeciti connessi al fenomeno noto come “movida di Aversa”, con particolare riguardo al contrasto consumo sostanze stupefacenti, hanno segnalato al Prefetto di Caserta, per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale,  6 italiani (3 di Aversa, 1 di Lusciano e 2 di Villa Literno) trovati in possesso di pochi grammi di sostanza stupefacente del tipo Hashish e Marijuana. Nel corso del servizio sono stati poi controllati 55 individui e 29 veicoli, contestate 9 violazioni di norme del codice della strada, per uso del telefonino senza auricolare; revisione sulla carta di circolazione; guida senza patente;  semaforo rosso;  mancanza documenti circolazione; mancata copertura assicurativa, con conseguente sequestro amministrativo del veicolo. 

Il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi straordinari di controllo del territorio, finalizzati al contrasto dei fenomeni correlati alla “movida notturna” hanno deferito in Stato di Libertà: un 18enne di Caserta perché sorpreso in Viale Ruggero alla guida di una Smart senza la prevista patente di guida in quanto mai conseguita. Nella circostanza il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo. Un 21enne, invece, è stato denunciato perché sottoposto a perquisizione personale in Piazza Ungaretti è stato trovato in possesso di 4 involucri di circa 0,3 gr di verosimile sostanza stupefacente del tipo “hashish” occultati negli slip. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso, ai carabinieri, di trovare un bilancino elettronico di precisione, un altro involucro da 0,3 gr. di analoga sostanza stupefacente e la somma di euro 1.950, ritenuta provento di pregressa attività illecita. Un diciottenne, invece è stato segnalato alla Prefettura poiché trovato in possesso di un involucro di circa 0,3 gr di verosimile sostanza stupefacente del tipo “hashish”. Altro 19enne, invece, è stato deferito in Stato di Libertà perché, all’interno della sua borsa a tracolla, i carabinieri hanno trovato un coltellino con lama di 6,5 cm e lunghezza totale di 15 cm.


Durante la notte, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto alla criminalità comune, con particolare riferimento al consumo e spaccio di sostanze stupefacenti e delle violazioni al c.d.s., i militari della Compagnia di Marcianise hanno proceduto al deferimento in stato di libertà nei confronti di 7 soggetti per reati che vanno dalla guida senza aver mai conseguito la patente di guida all’inosservanza degli obblighi imposti dall’A.G., dalle false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all’A.G. alla simulazione di reato.
 Nel medesimo contesto i carabinieri hanno segnalato al Prefetto per uso personale di sostanze stupefacenti, 6 italiani (3 di Teverola, 2 di Orta di Atella ed 1 di Sant’Antonio Abate), trovati complessivamente in possesso di pochi grammi di sostanza stupefacente del tipo Marijuana ed Hashish.


Durante la decorsa notte, i carabinieri hanno tratto in arresto, per furto aggravato, BENI Virgil, cl. 58 BENI Santor, cl. 65, entrambi rumeni, in italia senza fissa dimora.
Erano le 03.00 circa di questa notte quando l’equipaggio di una gazzella dei Carabinieri della Compagnia di Capua, in servizio di pattuglia in quella zona, ha notato due stranieri all’interno del deposito giudiziario “Di.Mi.Cars”, sito in Caianello alla via Cerselle 109,di proprietà di un 57enne di Vairano Patenora, mentre armeggiavano vicino a due ciclomotori,  un Piaggio Vespa ed un Aprilia 50. Immediatamente intervenuti hanno bloccato i due impedendogli di portare a termine il furto. Gli arrestati, al momento trattenuti presso le camere di sicurezza, nella mattinata di lunedì  saranno giudicati con rito direttissimo. 


sabato 26 settembre 2015

ESCLUSIVA NAZIONALE - SESSO A LUGANO - LE IENE SCOPRONO UN LOCALE OSE’ A LUGANO DONNE CASERTANE IN ABBIAMO ANCHE LE FOTO MA NON LE PUBBLICHIAMO


Domani sera nel programma inaugurale delle iene a italia 1 ci sarà un servizio particolare . Lo stesso non andrà in prima fascia  ma sarà trasmesso quasi sicuramente in seconda fascia . Ebbene adesso vi spieghiamo tutto .
 La troupe della  più popolare trasmissione di Italia 1 qualche settimana fa era stata sganciata in quel della Svizzera e  stava indagando su presunti locali a luci rosse nella città di Lugano per capire come mai  ed alla mercè di tutti, questi locali non erano considerati off limitis come sono oggi in italia , e quindi qualche “iena” era stata sganciata per indagare come avvenivano gli appuntamenti e se vi erano anche scambi di coppie all’interno stesso del Locale . Come si sa la Svizzera, che non è l’italia ha un ordinamento legislativo diverso, norme diverse e modo di pensare diverso.   
 Ciò ha portato, forse segnalati da qualcuno, ad andare a Lugano e iniziare un servizio in un noto locale, camuffandosi come clienti forse  con telecamere nascoste.  
 Il servizio che è stato eseguito, ma non si sa se è stato tagliato perché è passato più di una settimana, mostrerà alcune indagini di donne che addirittura in abiti succinto si aggiravano nel locale .
 Siamo d’accordo che non desideriamo svelare chi sono le donne ( ed abbiamo anche le foto) che hanno trovato all’interno del locale e soprattutto intervistato , perché subito dopo le interviste le donne in compagnia di propri compagni  quando sono rientrati  hanno allarmato qualche legale del posto che immediatamente hanno stabilito  un contatto con i responsabili della trasmissione e chiarificare la loro presenza in  quel locale, proprio per non far risultare  uno scandalo mega galattico che non si sa se accadrà o meno.
La trasmissione andrà in onda domenica sera alle  21.30 su Italia uno , ma non si sa se l’intervista fatte a queste donne andrà in onda perché le ragazze hanno chiesto l’oscuramento anche in relazione a fatti privati ed anche perché in quel momento non erano in  italia, ma all’estero e si sarebbero rivolte ad avvocati del posto per agire per vie legali .
 Cosa succederà domani sera i responsabili delle iene manderanno in onda il servizio originale o addirittura sarà tagliato sull’intervista di queste ragazze che sono state stesse loro a pubblicizzare cio’ che era accaduto??
 Staremo in tremenda attesa. Almeno ridiamo un po’ , visto che i miei colleghi non fanno altro   che farci la palla con la criminalità organizzata , rapine e scippi .

 E poi dicono che non mi  credono più!

GUARDIA DI FINANZA CASERTA: CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO NELL’ALTO CASERTANO.

La Tenenza della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, nell’ambito dei peculiari compiti istituzionali di polizia economico-finanziaria, ha intensificato i controlli nell’area dell’Alto Casertano per contrastare la diffusione dei fenomeni illeciti a tutela della legalità. L’attività svolta ha consentito di constatare violazioni di vario genere nei diversi comparti operativi e, in particolare, nel settore della tutela dell’ambiente, del gioco clandestino e della contraffazione. In tale contesto, le Fiamme Gialle hanno individuato, nel territorio del Comune di Alife, un’area di circa 800 mq. sulla quale erano stati sversati rifiuti speciali pericolosi, abilmente occultati nella vegetazione. A seguito di un’attenta ricognizione della zona, svolta anche con l’ausilio di personale dell’ufficio tecnico comunale, è stata accertata la presenza sul terreno di oltre 40 quintali di materiale consistente in lastre di eternit, laterizi ed altri prodotti di risulta. Al fine di salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini dalla pericolosità costituita soprattutto dalla presenza del notevole quantitativo di lastre di amianto presenti sul terreno, l’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo e i proprietari della stessa, identificati in due soggetti di Alife di 64 e 45 anni, sono stati deferiti a piede libero all’Autorità Giudiziaria per il reato di illecita attività di gestione dei rifiuti. Nel corso di una ulteriore operazione di servizio finalizzata al contrasto del gioco d’azzardo e delle scommesse clandestine, sempre i Finanzieri della Tenenza di Piedimonte Matese hanno sottoposto a sequestro un apparecchio da intrattenimento illegale del tipo “led rotante”, installato in un bar-pasticceria di Castel Campagnano in maniera abusiva e, dunque, sprovvisto dei necessari titoli autorizzatori. Per tale motivo, il titolare dell’esercizio commerciale è stato segnalato alle competenti Autorità per violazione delle norme contenute nel Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza .  Nell’ambito dello stesso piano d’azione, le Fiamme Gialle matesine hanno inoltre rinvenuto e sottoposto a sequestro oltre 50 confezioni di profumi e deodoranti riportanti i noti marchi di alta moda contraffatti, quali “Dolce & Gabbana”, “Hypnotic”, “Giorgio Armani”, “Ugo Boss”, “Fahrenheit”. In questo caso, il responsabile è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per il reato di contraffazione. Le attività svolte si inquadrano nel più ampio contesto della sistematica azione di controllo economico-finanziario del territorio posto in essere dalla Guardia di Finanza di Caserta su tutto il territorio della Provincia, confermando, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalle Fiamme Gialle a tutela della legalità, dell’ambiente e della salute dei cittadini.

CARABINEIRI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

In questi ultimi giorni di fine estate, nell’ambito di una vasta operazione coordinata per contrastare attività illecite e reati contro la persona ed il patrimonio, i militari della Compagnia di Piedimonte Matese hanno denunciato in stato di libertà 5 persone e proposto 7 fogli di via obbligatori.
Ad Alife nel corso dei controlli sui cantieri edili erano deferiti D.C.S. 46enne, M.F. 48enne e S.G 28enne tutti di Alife,  per il di mancato uso delle protezioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. I predetti stavano lavorando ad un altezza di oltre cinque metri presso un cantiere edile senza aver indossato le prescritte protezioni di sicurezza.
A Piedimonte Matese i militari del Nucleo Operativo, durante un servizio di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti presso gli istituti scolastici, hanno denunciato A.M. 18enne del luogo e C.F. 19enne dell’agro aversano, sorpresi, il primo presso la villa comunale sita nelle adiacenze dell’ Istituto Alberghiero con in tasca alcune dosi di sostanza stupefacente di tipo “hashish” probabilmente pronte per essere messe in vendita, ed il secondo è stato sorpreso davanti all’istituto alberghiero mentre fumava uno “spinello” di “marjhuana” ed aveva in tasca alcune dosi pronte per  la vendita. Lo stupefacente è stata sequestrato ed i due giovani sono stati segnalati alla competente prefettura ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990, per l’applicazione delle sanzioni di natura amministrativa. Ancora a Piedimonte Matese i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno proposto il foglio di via obbligatorio a cinque persone G.E. 29enne, M.A. 30enne, B.V. 33enne, P.P. 22enne e P.A. 21enne tutti pregiudicati, provenienti dal foggiano che si aggiravano nei pressi degli istituti scolastici senza avere alcun interesse nell’area né fornivano validi motivi sulla loro presenza in loco.
Infine ad Alvignano, i militari della locale Stazione hanno proposto il foglio di via a  M.C. 36enne e F.G 43enne entrambi di Napoli e pregiudicati anche loro si aggiravano a piedi nei pressi di alcune attività commerciali senza fornire un serio motivo sulla loro presenza in paese.

 I Carabinieri della Stazione di Trentola Ducenta, a conclusione di un mirato servizio di polizia giudiziaria, hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio, un sedicenne del luogo, già implicato diverse volte in vicende connesse alla droga sia come assuntore che come spacciatore.
Il ragazzo è stato sorpreso dai militari dell’Arma in via De Nicola di Aversa, nei pressi dell’istituto scolastico tecnico industriale “Conti”, mentre cedeva due grammi di “marijuana” ad un assuntore di stupefacenti. La successiva perquisizione personale consentiva di rinvenire e sequestrare ulteriori quattro grammi di “marijuana” e quattro grammi di “hashish”, nonché la somma in contanti di dieci euro, ritenuta provento dell’attività illecita.
L’arrestato è stato associato al centro di prima accoglienza di Napoli “Colli Aminei”.
In Santa Maria Capua Vetere (CE), via martiri del dissenso, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta hanno proceduto all’arresto di Palmieri Simmaco cl. 1979 di Casagiove (CE). L’uomo è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre si trovava, a piedi, sulla pubblica via, in violazione obblighi imposti dalla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Casagiove (CE).  Lo stesso è stato accompagnato presso la propria residenza in regime di detenzione domiciliare, in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria.

In Caserta, i carabinieri della locale Compagnia, nel corso dei mirati servizi volti ad infrenare la commissione di illeciti nelle aree antistanti il complesso monumentale della Reggia, con particolare riferimento al contrasto del fenomeno dell’abusivismo commerciale ambulante, hanno proceduto all’identificazione di 5 persone del casertano sorprese ad esercitare l’attività di parcheggiatori abusivi. Nella circostanza sono state elevate, in totale, sanzioni per complessivi di 2295 euro. Inoltre, per una delle persone identificate, è stato avviato il procedimento di emissione del “foglio di via obbligatorio dal comune” di Caserta.


RAPINE IN PROVINCIA DI CASERTA - FERMATI DUE DI SANTA MARIA CV

II 24 settembre 2015, i Carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, in esecuzione del decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di S.M.C. Vetere, hanno tratto in arresto, traducendoli nella locale Casa Circondariale, CECERE Stefano e COCCHIARO Pasquale. I delitti contestati concernono la detenzione ed il porto di armi da fuoco, nonché una serie di rapine a mano armata, commesse in danno di esercizi commerciali fra il gennaio ed il marzo di quest'anno e che ha consentito agli indagati di procurarsi un profitto illecito pari complessivamente a ca. 10 mila euro. I destinatari del provvedimento di fermo sono accusati, infatti, di aver commesso, tra il 2014 e il 2015, ben sette rapine, con l'impiego di armi, in danno di farmacie ed altri esercizi commerciali, siti in Santa Maria Capua Vetere (comune di residenza degli indagati), Capua, Curti, Casapulla, San Prisco e Casagiove. II compendio indiziario raccolto è il frutto di un meticoloso lavoro dei carabinieri e dell'autorità giudiziaria, essendo stati utilizzati gli elementi tratti dalle riprese visive di impianti di video sorveglianza posti lungo la pubblica via nonché le dichiarazioni collaborative delle persone offese. Sono state, in tal modo, riscontrate modalità operative analoghe tra varie rapine commesse nei comuni della provincia di Caserta, tali da far ritenere come le medesime rapine fossero state commesse dalla stessa coppia di soggetti. Ed è proprio la serialità delle condotte accertate, unitamente con l'accertata ricorrenza dei medesimi beni strumentali impiegati per la commissione dei crimini (ciclomotore, arma, indumenti e via di seguito) ed altri elementi acquisiti come prova scientifica (impronte digitali), che ha consentito di ricostruire la gravita del quadro indiziario.

giovedì 24 settembre 2015

POLITICA A SANTA MARIA CV - GLI SCARAFONI POLITICI VORREBBERO LA CANDIDATURA DELL'AVVOCATO MIRRA MA LUI NON CREDE A LORO.

Quanti scarafoni politici sono saltati fuori dalle fognature sammaritane. Stanno facendo di tutto per posare negli angolini della città le loro uova così si possano proliferare e quindi allargare il loro raggio di azione affinché possano “rosare”  (usando un termine da tavolo verde)  sui futuri candidati politici .   
La campagna elettorale è stata ufficialmente aperta da questi personaggi in cerca di autore potendo dire “ ci sono anche io”. Ma hanno fatto il conto senza l’oste .
Si susseguono infatti riunioni , incontri nelle sedi dei partiti politici , negli studi legali e commerciali  cene , cenette anche fuori i bar della città  per guardarsi intorno e negli occhi per capire chi sta con loro e chi invece e dall’altra parte della barricata.
Si spazia in tutti gli schieramenti dal Partito Democratico , Forza Italia , Nuovo Centro Destra per non parlare di partitucoli , movimenti e quant’altro, i quali tutti d’accordo aspettano con ansia il sindaco che , secondo loro dovrebbe rassegnare le sue dimissioni . Così si dimenticano i veri problemi della città . Uno di questi sono appunto gli imminenti chiusure di Uffici della pubblica amministrazione che dovrebbero lasciare il campo al cemento selvaggio e ad un “ambulante albergo” che verrà costruito nei punti più sapienti della città .    
Ma molti di questi cosiddetti scarafoni, non hanno ancora capito che il mese di settembre è  un mese di passione perché dopo le vicende giudiziarie che hanno coinvolto i maggiori comuni della provincia,  e in special modo quel di Santa Maria Capua Vetere, hanno confermato che l’opera continua   perché vorrebbero dividersi la città . Da un lato quel cemento selvaggio basato soprattutto su un progetto edilizio messo a punto circa 10 anni fa per saldare le cambiali elettorali . I  resoconti delle attività poste in essere sia politiche ma maggiormente giudiziarie  che sono venuti alla luce in questi ultimi tempi, la dicono lunga di come il progetto edilizio di cemento selvaggio vuole ripartire a tutti i costi e per far questo gli scarafoni politici stanno tentando di rosare su un candidato nuovo . Quasi tutti aspirano ad un candidatura di spicco , ed appare strano che questi scarafoni ( che vogliono a tutti i costi un sindaco che continui nello scempio)desiderano far quadrare i loro progetti intorno ad Antonio Mirra . L'avvocato , non penso che voglia aggrovigliarsi con queste scartine sammaritane  che peraltro sono le stesse che hanno contribuito a far nascerele mele marce che furono annientate e scacciate dalla coalizione Mattucci- Di Muro-Stellato.
e Penso anche che sia ancora viva l'amicizia nata negli anni sessanta con la famiglia del sindaco ancora in carica .   

mercoledì 23 settembre 2015

OMICIDIO A SANTA MARIA CAPUA VETERE - CAPORALATO - I CARABINIERI ESEGUONO DUE FERMI

Aggiornamento 
Sono state fermate due persone di nazionalità albanesi stasera dai carabinieri di santa Maria Capua Vetere . L'operazione è stata  condotta dal tenente Izzo del nucleo di Santa Maria Capua Vetere. da notizie frammentarie che giungono dopo l'uccisione di Pasquale Gravino di 56 anni di Santa Maria Capua Vetere sarebbero motivate da questioni di caporalato . I due lavoravano presso il fondo e sembra non si sono messi d'accordo per il quantum e dopo una lite i due sono passati alle maniere forti  ferendolo a morte.   
 Pasquale Guarino è stato ucciso a colpi di pistola nella campagne di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). L'uomo era a lavoro in un fondo agricolo al confine fra i territori di San Tammaro e Santa Maria Capua Vetere,  quando è stato avvicinato probabilmente da tre uomini incappucciati che hanno sparato diversi colpi d'arma da fuoco. Il 56enne è deceduto durante il trasporto in ospedale.
   

Operazione “JUST IN TIME” – Assenteismo dei dipendenti dell’Azienda Ospedaliera “San Giovanni Di Dio e Ruggi D’Aragona” di Salerno.

I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Salerno, nell’ambito delle indagini condotte da questa Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione in data odierna a 10 ordinanze di misura cautelare personale di tipo interdittivo (sospensione per la durata di 12 mesi dal servizio pubblico svolto alle dipendenze della ASL di Salerno) emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, Dott. Sergio DE LUCA. Le ipotesi di reato contestate da questo Ufficio nei confronti delle persone sottoposte alle indagini sono quelle di truffa ai danni dello Stato – art. 640, commi I e II, C.P. – e false attestazioni o certificazioni nell’utilizzo del badge da parte di dipendenti pubblici previsto dall’art. 55 quinquies D. Lgs. n. 165/2001(c.d. Legge Brunetta). I soggetti coinvolti sono residenti nei comuni di Salerno, Mercato San Severino e Nocera Inferiore. L’attività odierna costituisce l’epilogo di una complessa indagine avviata nel dicembre del 2014 che ha consentito di rilevare condotte fraudolente da parte di numerosi dipendenti ospedalieri, i quali, con la complicità di altri colleghi conniventi, potevano assentarsi ingiustificatamente dalla predetta struttura risultando però regolarmente al loro posto di lavoro. Le condotte criminose sono state accertate mediante l’installazione di telecamere che hanno consentito il monitoraggio visivo di due orologi marcatempo per la rilevazione delle presenze giornaliere, collocati all’interno del nosocomio. La capillare ricostruzione delle condotte incriminate, incrociata con i dati delle presenze giornaliere forniti dalla struttura ospedaliera, ha permesso di ricostruire nei minimi dettagli il meccanismo fraudolento posto in essere dagli indagati e le indagini sono state corroborate anche da un’accurata attività di pedinamento e appostamento eseguita dai militari operanti, prontamente documentata. Le indagini hanno quindi consentito di appurare il comportamento illecito dei dipendenti pubblici che, invece di prestare la loro delicata mansione all’interno dell’ospedale, passavano il tempo in cui risultavano al lavoro dedicandosi ai loro interessi privati: come la spesa al supermercato, il parrucchiere, la partita a carte con gli amici, la passeggiata in riva al mare. Tali occupazioni private duravano, in alcuni casi, per l’intera giornata lavorativa del dipendente che risultava falsamente al proprio posto di lavoro. Ciò grazie anche ad una rete di scambio di favori messa in piedi dagli indagati. Le qualifiche dei dipendenti coinvolti nell’operazione “Just in time” fanno chiaramente intuire la delicatezza del compito loro assegnato: una caposala, quattro infermieri, due tecnici specializzati disinfettori e tre operatori sanitari. Particolarmente allarmante è la circostanza che nel corso delle indagini sono state registrate gravi irregolarità nell’utilizzo del badge marcatempo da parte centinaia di dipendenti della struttura sanitaria, la cui posizione è stata pertanto rimessa da parte della polizia giudiziaria al giudizio di questo Ufficio. 

CARABINIERI IN AZIONE .- LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

Nel corso del pomeriggio, in Maddaloni (Ce), i carabinieri dell’aliquota Radiomobile del locale Comando Compagnia, durante un servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto un 39enne di Acerra (Na), venditore ambulante, ritenuto responsabile del reato di istigazione alla corruzione,  commesso, per l’appunto, nei confronti di quell’equipaggio dei carabinieri.  In particolare l’uomo, fermato in via Ficucella a bordo di autocarro Fiat Iveco sprovvisto di copertura assicurativa, ha tentato di indurre i due pubblici ufficiali a non contestargli la prevista sanzione amministrativa al CDS, offrendogli la somma contante di euro 50. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti  domiciliari presso la propria abitazione, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

I carabinieri del Comando Stazione di Caserta hanno dato esecuzione all’ordine di revoca di misura cautelare, emesso dal Tribunale per i Minorenni di Napoli, nei confronti di Turco Joanderson, cl 97,  di Napoli, collocato presso comunità “casa Pinardi” di Caserta dal 27 Mag 2015 per pregressa rapina. La misura è scaturita dalla violazione della vita comunitaria interna alla casa di accoglienza. L’arrestato è stato tradotto presso l’istituto Penale Minorile di Arienzo.

I carabinieri del Nucleo Operativo e radiomobile della Compagnia di Marcianise hanno tratto in arresto, per resistenza a Pubblico Ufficiale,  GOLINO Raffaele, cl. 90,  del posto. L’uomo, in San Nicola La Strada (Ce),  alla guida di motociclo Honda SH 125, non si è fermato all’alt imposto dai carabinieri determinando, così, un inseguimento nel corso del quale, a causa della condotta di guida spericolata, ha posto a rischio l’incolumità propria e di terzi utenti della strada, nonché dell’equipaggio del radiomobile che è, comunque, riuscito a raggiungerlo e bloccarlo. Il 25enne sarà giudicato con rito direttissimo.

 In Aversa (Ce), i militari del locale Comando Stazione Carabinieri hanno rintracciato ed arrestato, per evasione, OMORUYI Fredick, cl. 73, nigeriano. Il 42enne, già sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, è stato sorpreso, dai militari dell’Arma, fuori dalla propria abitazione.  L’arrestato sarà giudicato con rito direttissimo.


I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Santa Maria C.V., in collaborazione con quelli della locale stazione, hanno eseguito, in quel centro, un ordine di espiazione di pena detentiva, emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Taranto nei confronti di Pellegrino Giovanni, cl. 1979, di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo dovrà espiare una pena di anni 2, mesi 5 egiorni 26 di reclusione, poiché condannato, in via definitiva,  per reati in materia di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto ed evasione, commessi negli anni 2001-2007 nelle province di Napoli, Caserta e Taranto. L’arrestato, pertanto, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.


I Carabinieri della Stazione di Macerata Campania, a conclusione di mirati accertamenti svolti nell’ambito di un predisposto servizio  volto al contrasto della contraffazione, in Aversa (CE), hanno deferito in stato di libertà per violazione delle norme di tutela del diritto d’autore e detenzione abusiva di armi, S.S., cl. 1964, de luogo. L’uomo, a seguito di perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 207 cd musicali e 736 dvd cinematografici contraffatti sprovvisti di marchio SIAE, e di 2 case per personal computer provvisti di 2 masterizzatori cd/dvd ciascuno. Sono stati, altresì rinvenuti 70 cd/dvd pronti per essere duplicati. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro. Nel corso del medesimo servizio gli ulteriori controlli effettuati hanno consentito di rinvenire un revolver quadricanna cal. 6 mm, intestato alla madre del deferito e non regolarmente detenuto in quanto custodito in località diversa da quella denunciata. Pertanto anche l’anziana donna è stata deferita per omessa custodia. Il revolver è stato sottoposto a sequestro.


 I Carabinieri della Stazione di San Nicola la Strada hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il  Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Monsellato Giovanni, cl. 74, del luogo. L’uomo dovrà espiare una pena residua di anni 4 e mesi 8 di reclusione perché riconosciuto colpevole dei reati di concorso in incendio  aggravati dall’aver commesso il fatto agevolando un sodalizio criminale, per fatti accaduti nell’anno 2004 in San Nicola la Strada (Ce). L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.



I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni, nel corso della notte, hanno tratto in arresto, in San Felice a Cancello, in flagranza del reato di evasione Korolenko Sergii, cl. 87, ucraino, in atto sottoposto agli arresti domiciliari.
I militari operanti, durante l’espletamento del servizio di controllo del territorio, sorprendevano l’uomo sulla pubblica via nei pressi della propria abitazione, senza alcuna autorizzazione, in compagnia di altro soggetto gravato da numerosi pregiudizi penali.
Il Korolenko era stato sottoposto alla citata misura a seguito dell’esecuzione, nel mese di novembre 2013, di un’ordinanza di custodia cautelare in quanto ritenuto responsabile di associazione dedita allo spaccio di stupefacenti operante  in quel comune.
L’arrestato è stato nuovamente accompagnato presso la sua residenza in regime domiciliare in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.



In San Cipriano d’Aversa (CE), i carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza di reato, Del Villano Marco, cl. 1974,  del luogo. L’uomo è responsabile di aver posto in essere reiterate condotte di “maltrattamenti contro familiari, lesioni e minaccia” in danno della moglie. Lo stesso, per futili motivi, ha inveito contro la vittima proferendo frasi minacciose e colpendola ripetutamente con calci e pugni su tutto il corpo. La donna, però, è riuscita a contattare i militari dell’Arma che sono subito intervenuti bloccando il marito. Successivamente la malcapitata è stata accompagnata presso l’ospedale civile di Aversa (CE) dove è stata dimessa con 7  giorni di prognosi per “trauma contusivo multiplo al capo e al volto, ecchimosi al braccio sinistro, contusione alla gamba destra e alla fascia lombare, traumatismo superficiale della faccia, del collo e del cuoio capelluto”.  L’arrestato, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.


I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mondragone, in Castel Volturno, hanno tratto in arresto il cittadino extracomunitario Akere Lucky, cl. 91, nigeriano perché resosi responsabile del reato di istigazione alla corruzione.
L’uomo, sorpreso alla guida di un’autovettura sprovvista della copertura assicurativa R.C.A.,  offriva la somma contante di euro 30,00 ai militari dell’Arma allo scopo di evitare il controllo ed eventuali provvedimenti da parte degli operanti. L’arrestato è stato trattenuto in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.


In Sant’Arpino (CE), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Marcianise hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, emessa da g.i.p. presso il Tribunale di Napoli Nord, in accoglimento delle risultanze investigative prodotte dai carabinieri nei confronti del pregiudicato D’Ambrosio Giuseppe, cl. 1992, di Sant’Arpino. L’uomo era attualmente sottoposto agli arresti domiciliari. Lo stesso è ritenuto responsabile di una rapina commessa nella sera del 26 settembre 2014, in Cesa (CE), ai danni di un cittadino di origine marocchina, al quale aveva sottratto una collanina in oro. L’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE).

Il Liceo Statale “Alessandro Manzoni” ospita la I Prova schermistica di Qualificazione Regionale Assoluti di Spada, in programma per domenica 27 settembre 2015.



Prenderanno parte alla competizione tutti gli atleti della Campania, di età superiore ai 16 anni, non ancora qualificati per il Campionato Assoluti. L’appello in pedana sarà alle ore 8:30 per la spada maschile e alle ore 13:00 per quella femminile.

A organizzare l’evento è la storica Società schermistica “Pietro Giannone” di Caserta, che, ancora una volta, si conferma punto di riferimento sportivo e culturale del territorio.
La conferenza stampa di presentazione dell’evento si terrà giovedì 24 settembre alle ore 11 presso l’Aula Magna del Liceo “Alessandro Manzoni” di Caserta.

Interverranno al tavolo dei relatori: la prof.ssa Adele Vairo, dirigente scolastico de Liceo statale “A. Manzoni”; il campione olimpico Sandro Cuomo, commissario tecnico della nazionale di Spada; Monica Di Giacomantonio, vicepresidente del Comitato regionale della Campania; Geppino Bonacci, rappresentante della Commissione CONI; Paolo Santulli, presidente del Panathlon Club “Terra di lavoro”; Luigi Campofreda, consigliere federale; Giustino de Sire, presidente della Società Schermistica “P. Giannone” di Caserta.

“La stagione sportiva 2015/2016 è iniziata sotto i migliori auspici – ha dichiarato Giustino de Sire – L’inserimento a pieno titolo della maestra Ewa Borowa, campionessa europea master, nella compagine casertana, ci fa sperare in ottimi risultati. Pertanto, in qualità di presidente della società casertana posso dichiararmi fiducioso dei nostri atleti per le prossime competizioni”.

“Come dirigente federale - ha continuato Luigi Campofreda- sono orgoglioso degli ottimi risultati che il Sud intero ha dato e continuerà a dare nell’ambito schermistico e di annunciare che il Club Scherma Giannone sarà prossimamente impegnato in due eventi d’eccezione: la Coppa Europa di Spada femminile a squadre, in programma per il 5 marzo e il Torneo Mangiarotti, la competizione internazionale riservata agli atleti under 14”.

Casagiove, inaugurati, con i vertici di Pepsi Italia, i laboratori didattici per 1000 bambini

Don Stefano Giaquinto: “Importante il sostegno di IBG e Pepsi Italia 

Rosario Caputo: "Don Stefano inossidabile presidio di legalità"

La I.B.G. S.p.A., nell’ambito di un articolato programma di Corporate Social Responsibilityattraverso i brand Pepsi e Chinotto Neri,  sostiene per il terzo anno consecutivo le attività che don Stefano Giaquinto conduce a Casagiove (Ce), presso il Centro Parrocchiale “San Vincenzo Dé Paoli” e presso l’Oratorio “San Michele Arcangelo”.

Lunedì 21 settembre ha avuto luogo la cerimonia inaugurale delle attività didattiche e ludico ricreative riservate ai bambini e agli adolescenti e che si svolgeranno, gratuitamente,  tra i mesi settembre 2015 e  luglio 2016 presso l’Oratorio “San Michele Arcangelo” di Casagiove (Ce).

Insieme con don Stefano Giaquinto e con il Presidente di IBG SpA Rosario Caputo era presente anche il Top Management di PepsiCo Beverages Italia.

Il contributo di PepsiCo Beverages Italia e I.B.G. SpA, consentirà circa mille ragazzi di partecipare gratuitamente ai seguenti Laboratori, guidati da animatori esperti nelle varie discipline:

-          Laboratorio di Evangelizzazione;
-        Laboratorio di attività educative e didattiche per recupero abilità e conoscenze disciplinari;
-          Laboratorio di Basket e Calcetto ;
-          Laboratorio di Decoupage e Pittura;
-          Laboratorio di Canto, Ballo e Teatro ;
-          Laboratorio di Informatica ;
-          Laboratorio di Inglese.


“Grazie alla sensibilità di Rosario Caputo e dei vertici di PepsiCo Beverage Italia  – ha affermato don Stefano Giaquinto – è possibile porre in essere, quotidianamente, una serie di attività, sia didattiche, sia ludico ricreative che ci consentono di avvicinare i più giovani ai valori cristiani e, soprattutto, di allontanarli dalle tentazioni della strada. Le iniziative che portiamo avanti nella nostra Parrocchia si configurano come importante occasione di rilancio dell’impegno comune, con l’obiettivo di rafforzare, soprattutto tra i più giovani,  il senso civico e religioso ed il sentimento di comunità”.

“La IBG SpA da un lato e PepsiCo Beverage Italia da un altro – ha aggiunto Rosario Caputo, Presidente di IBG SpA – sostengono convintamente le meritorie attività di Don Stefano Giaquinto, un sacerdote modello che per noi e per l’intero territorio rappresenta un esempio di carità cristiana e, soprattutto, un presidio inossidabile di legalità”.