La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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venerdì 5 giugno 2015

USURA ED ESTORSIONE - LA PROCURA SEQUESTRA BENI IMMOBILI E MOBILI

La Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere ha disposto nei giorni scorsi, in esecuzione di un decreto del GIP sede, il sequestro preventivo, ex ari:, \2-sexies L. 356/92, di beni immobili, beni mobili registrati e disponibilità finanziarie nella titolarità di tale BEVILACQUA Antonietta, nata a Vasto il 31/3/1975, gravemente indiziata, in concorso con altro soggetto per il quale si è proceduto separatamente (perché minore all'epoca dei fatti), dei reati di usura aggravata ed estorsione, ai sensi degli artt. 1 10, 81, 644 co. 1 e 5 e 629 co. 1 e 2 c.p. Le indagini condotte dalla Stazione Carabinieri di Pietramelara e coordinate da questa Procura (Sezione Criminalità economica), hanno preso avvio nel 2014 e hanno consentito di far luce su una pluralità di prestiti di carattere usurario concessi dall'indagata ad una sua compaesana che versava, con il proprio nucleo familiare, in una situazione di forte difficoltà economica. A causa della sua impossibilità ad adempiere ai pagamenti in occasione delle scadenze previste, la vittima veniva percossa e più volte minacciata e costretta - in concomitanza dell'accredito sul proprio conto corrente di benefici pensionistici di un familiare - ad operare prelievi di somme in contanti presso lo sportello bancomat e a rimetterne immediatamente l'importo all'indagata. In tale quadro, nel febbraio 2015, si procedeva all'arresto della BEVILACQUA, in esecuzione di ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia in carcere emessa dall'ufficio del GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Successivi accertamenti, eseguiti dal Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta, sezione patrimoniale, su delega della Procura delle Repubblica di Santa Maria, diretti a verifìcare le disponibilità patrimoniali dell'indagata, hanno consentito di rilevare in capo alla Bevilacqua e al suo rispettivo nucleo familiare, un'accumulazione patrimoniale del tutto sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati nel corso degli anni e ai proventi delle attività lavorative svolte dall'indagata medesima e dai suoi stretti congiunti: di qui la richiesta di sequestro dei beni formulata dalla Procura della Repubblica, integralmente condivisa dal GIP presso il Tribunale di Santa Maria CV. Il provvedimento di sequestro ha riguardato tre appartamenti Comune di Pietramelara, per un valore complessivo stimato di oltre 4 nella disponibilità dell'indagata (tutt'ora detenuta agli AA.DD., fuori regione e dei suoi prossimi  congiunti, i cui saldi attivi risultano in fase di accertamento

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