La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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giovedì 21 maggio 2015

SESSA AURUNCA I CARABINIERI SCOPRONO UNA PIAZZA DIS PACCIO E LA PROCURA EMETTE 4 ORDINANZE

In data 13 maggio 2015, i CC della Compagnia di Sessa Aurunca e della locale Stazione  hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti dei sottonotati indagati di nazionalità nigeriana ritenuti responsabili di detenzione ai fini della successiva messa in vendita di consistenti quantitativi di sostanze stupefacenti:
• ADESIVI BABATUNDE Adebowale di 44 anni;
• IKENNA Rita di 24 anni (compagna di ADESIVI BABATUNDE);
• KOFOWOROLA OLANREWAJU Kazeem di 28 anni;
• AFOLA BLESSING Boia di 19 anni.
L'attività investigativa, articolatasi dall'agosto 2014 ad oggi, ha disvelato l'esistenza di plurime "piazze di spaccio" fra i territori di Castel Volturno e Sessa Aurunca, gestite dai medesimi soggetti tratti in arresto, finalizzate alla commercializzazione di ingenti quantitativi sostanza di cocaina, destinati, prevalentemente, a giovani del luogo e dell'Agro Aversano. Le indagini sono state svolte attraverso servizi di pedinamenti e di osservazione, nonché attraverso le indispensabili intercettazioni telefoniche. È stato in tal modo possibile accertare la commercializzazione, nel tempo, di oltre 2.5 kg. di cocaina (per un valore di mercato di circa 150.000,00 euro). Il G.I.P presso il locale Tribunale ha convalidato il fermo emesso dalla Procura, disponendo la custodia in carcere nei confronti di tutti i destinatari del provvedimento

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