La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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mercoledì 29 aprile 2015

MADDALONI CLAN BELFORTE - FERMATE IN DUE SU RICHIESTA DELLA DDA DI NAPOLI - CHIEDEVANO SOLDI PER LA CAMORRA ALLE DITTE CHE ISTALLAVANO LA FIBRA OTTICA A MADDALONI

I Carabinieri Compagnia di Maddaloni, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, dal  Gip di Napoli   nei confronti di due soggetti responsabili di tentata estorsione aggravata dalla metodologia mafiosa Lai Giuseppe e Guzzo Giovanni di Maddaloni  ai danni di operai di una ditta impegnata nella realizzazione di canali per l’installazione delle fibra ottica per conto della Telecom nel comune di Maddaloni ed altri limitrofi.
L’attivita’ investigativa ha evidenziato che Giuseppe Lai , in concorso con Giovanni Guzzo ha posto in essere , nel mese di febbraio , reiterate condotte di tentata estorsione ai danni di operai della ditta Energia e telecomunicazioni Etl , impegnata nella realizzazione di canali per l’istallazione di fibre ottiche per conto della Telecom nel comune di Maddaloni ed altri centri limitrofi.
In particolare le indagini hanno evidenziato che i soggetti , con lo scopo di favorire l’organizzazione camorristica denominata Clan Belforte – fazione Maddaloni  oltre ad affermare la supremazia del sodalizio del territorio di competenza, hanno utilizzato  metodi tipicamente mafiosi tentando di costringere le vittime a versare somme di denaro a titolo di tangente, in cambio dell’autorizzazione a poter proseguire i lavori . Si rappresenta che importanza fondamentale , al fine di acquisire gli elementi di prova  a carico egli arrestati , ha avuto la denuncia delle persone offese che , appoggiate e sostenute anche dal titolare della ditta , non hanno avuto esitazione e timore nel denunciare le diverse richieste estorsive subite e nel riconoscere i responsabili in sede di ricognizione fotografica.  



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