La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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martedì 10 marzo 2015

CASERTA. I CARABINIERI DISARTICOLANO FAZIONE SCHIAVONE DEL CLAN DEI CASALESI. OLTRE 40 PERSONE ARRESTATE AMBITO OPERAZIONE “SPARTACUS RESET”.

L’operazione odierna dei Carabinieri di Casal di Principe, condotta nella parte investigativa ed esecutiva dal Cap. Michele Centola e dal Ten. Salvatore De Falco, è stata coordinata dalla Procura di Napoli – DDA nelle persone del Procuratore Capo Dott. Giovanni COLANGELO, dal Procuratore Aggiunto Dott. Giuseppe BORRELLI e dai Sostituti Procuratori, Dott. Giovanni CONZO e Dott. Luigi LANDOLFI. La misura cautelare è stata emessa dal GIP Dottoressa Francesca FERRI.

Dalle prime ore di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, attraverso l’impiego di circa duecento militari e l’ausilio di elicotteri e unità cinofile, stanno conducendo una vasta operazione volta all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di oltre 40 (quaranta) indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, detenzioni di armi e ricettazione, reati tutti aggravati dal metodo mafioso.
In sede di conferenza stampa il Procuratore Capo ha fatto riferimento ad alcuni “pizzini” ritrovati all’interno del manubrio di una bicicletta. Si allegano le foto riferite alla  bicicletta custodita nel cortile di Casal di Principe di MAIELLO Raffaele, ove vi era occultato, all’interno del manubrio, un pizzino riportante l’indicazione di diverse ditte da estorcere, consegnatogli dal capo clanSCHIAVONE Carmine.
Gli arresti interessano le province di Caserta, Napoli, Avellino, Benevento, Terni, L’Aquila, Lecce, Cosenza, Cuneo, Prato, Frosinone, Trapani e Taranto.
I destinatari del provvedimento restrittivo sono affiliati alla fazione Schiavone del clan dei casalesi; tra gli essi figurano SCHIAVONE Carmine e Nicola, figli di SCHIAVONE Francesco detto “Sandokan”.

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