La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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sabato 14 marzo 2015

SANTA MARIA CV - ANCORA IL SIAD - MA STAVOLTA SI PARLA DI EX ITALTEL CHE SECONDO ALCUNI SARA' UN VERO E PROPRIO BUSINESS CONTRO LE FIORENTI AREE INDUSTRIALI DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

“DAVID CONTRO GOLIA”

Dobbiamo, nostro malgrado, ritornare su di un argomento molto dibattuto sin dai tempi dell’amministrazione Giudicianni e che fu alla base della rottura tra il nostro sindaco e l’allora sindaco (Giudicianni).
Ci riferiamo alla questione S.I.A.D., in correlazione con la tutela delle nostre aree industriali all’epoca in cui l’arch. Biagio Di Muro si dimise da assessore e vice sindaco e di quando l’area maggiormente a rischio era quella dell’ex Tabacchificio.
Oggi, invece, quella che preoccupa è quella dell’ex ITALTEL.
Entrare su decisioni che potrebbero portare alla definitiva scomparsa di ogni zona già destinata all’industria, ci fa rabbrividire e ci spinge a sostenere ancora una volta la nostra posizione. Vogliamo evitare in ogni modo che i nostri concittadini possano perdere definitivamente qualsiasi speranza futura di sviluppo economico della nostra città e rassegnarsi, con l’anima in pace, di vedersi trasformare definitivamente Capua Antica in una città dormitorio, così come molti costruttori e colletti bianchi auspicano.
Ma ritorniamo sui fatti per dire che quella rottura, basata sull’imprescindibile tutela delle aree industriali ci spinse nelle ultime elezioni comunali a costituirci in associazioni per contrastare i piani cementificatori che, a nostro avviso, sarebbero andati a distruggere definitivamente la nostra identità storica, urbanistica, turistica e culturale.
            Il fulcro del nostro programma elettorale era ed è la tutela delle aree industriali da poter utilizzare, come incentivo studiato ad hoc da persone oneste, competenti e dotate di buon senso, per attrarre nuove realtà imprenditoriali e per realizzare vere e concrete possibilità di lavoro e di impiego per i  nostri concittadini.
In realtà le nostre perplessità sono quanto mai giuste e attuali se si pensa che la nostra Nazione si avvia finalmente ad una ripresa economico/industriale di cui ormai tutti mass media ci informano in ogni momento della giornata.
Non è per niente fuori luogo ed ipotetico che nel breve e/o medio termine si possano avere richieste di insediamenti industriali, artigianali etc., per cui conservare il nostro tesoretto non è solo una speranza ma è una necessità per il futuro dei nostri lavoratori concittadini.
            Ma torniamo ancora un poco indietro e ricordiamo, come già abbiamo scritto ripetutamente, cosa abbiamo pensato e pensiamo di quella delibera di ricognizione del SIAD, approvata recentemente dalla Giunta Comunale e da noi definita sibillina per la scarsa chiarezza del deliberato. Abbiamo insistito sulla necessità di revocarla e di intervenire in modo definitivo, questa volta con una deliberazione di Consiglio comunale, unico vero organo competente a chiarire e specificare la vocazione esclusivamente industriale e artigianale delle aree D (industriali).
            A riguardo il fatto che una mozione di revoca di quella delibera provenga anche dai consiglieri di opposizione ed in particolare dall’avv. Leone non ci crea alcun disagio e non ci fermerà nel ribadire il nostro pensiero, in quanto su queste vicende così drasticamente valide per il futuro della nostra città, non ammettiamo strumentalizzazioni politiche di alcun genere e da parte di nessuno.
            Invitiamo pertanto, come già fatto in passato, il sindaco e i consiglieri che si dicono di appartenere alle associazioni, di rispettare il programma elettorale da loro sostenuto e gli impegni presi con gli elettori.
            Ci permettiamo di porre identico invito alla neo assessore avv. Tamborino, che riteniamo persona preparata ed intellettualmente onesta da poter accogliere le nostre richieste.
Lo stesso invito lo rivolgiamo ai suoi compagni di cordata, prof.ssa Chirico e consigliere Di Monaco, che già in una precedente analoga situazione mostrarono di essere concordi sul nostro indirizzo politico in materia di urbanizzazione selvaggia. Ci riferiamo al caso dell’ex tabacchificio e di quando si parlava di 400 e più alloggi da realizzare.
Ed infine non possiamo trascurare in questa nostra benevola comunicazione personalità politiche sammaritane di spicco, come l’avv. Stellato e sua moglie On.le Sgambato, invitandoli ad una serena valutazione del caso S.I.A.D., che, voglio ripeterlo ancora una volta, segna un momento veramente particolare per il futuro di questa città.   
           
            Auspichiamo che queste nostre spontanee riflessioni possano portare tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza su un attento ed accurato esame della complessa questione “S.I.A.D.”, per evitare che solo la nostra giovane assessore Tamborino debba assumere il ruolo di “David contro Golia”.



                                                                                        Dott. Nicola Cantone

                                                                                  Portavoce delle associazioni 

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