La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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giovedì 18 settembre 2014

GUARDIA DI FINANZA - SEI INDAGATI DEL CONSORZIO UNICO RESPONSABILI DI AVER EVASO 118 MILIONI DI EURO

Nella mattinata odierna, nell'ambito di una complessa indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta, polizia giudiziaria delegata per le indagini, sta dando esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta dei due Pubblici Ministeri titolari delle indagini. Oggetto del vincolo cautelare è la somma di oltre 118 milioni di euro nella disponibilità del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta. I reati ipotizzati sono quelli di cui agli artt. 10 bis dl.vo 74/'00, art 2 co e 1 bis della 1. 638/'83 e sono state notificate informazioni di garanzia emesse da questa Procura della Repubblica, nei confronti di quelli che, allo stato, sono sei indagati, i quali, a partire dal 2009, si sono succeduti in ruoli apicali presso il suddetto Consorzio.
In particolare, nel corso dell'attività d'indagine è emerso che il Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta non ha versato agli Enti previdenziali ed all'Erario una somma, pari all'importo sottoposto a sequestro, che riguardava le ritenute IRPEF, previdenziali ed assistenziali per un periodo che va dal 2008 al 2012. La condotta risulta particolarmente pregiudizievole sia per i diritti dei lavoratori, che vedono lesi i loro diritti, sia per le casse dello Stato. Si tratta del quarto provvedimento di sequestro emesso nell'ambito della medesima indagine che sta consentendo di accertare, mediante un lungo, paziente ed analitico lavoro di analisi contabile e documentale, i reati connessi alla gestione dell'indicato Consorzio.

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