La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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lunedì 23 giugno 2014

SANTA MARIA CV -Pagamenti ai fornitori, la Cassa depositi e prestiti concede un mutuo all’amministrazione comunale

Una boccata d’ossigeno per i creditori del Comune. La Cassa depositi e prestiti ha infatti concesso un mutuo di oltre tre milioni e mezzo di euro, finalizzato alla liquidazione delle somme spettanti ai fornitori.
Nei prossimi giorni, la giunta guidata dal sindaco Biagio Di Muro delibererà la sottoscrizione della convenzione con la Cassa depositi e prestiti. L’istituto renderà disponibili i fondi in tempi brevi e si prevede che i creditori del Comune potranno ricevere i pagamenti entro la fine dell’estate.
“Si tratta – spiega Di Muro – di un passo importante e doveroso nei confronti delle aziende e dei fornitori che devono, giustamente, ricevere il pagamento delle fatture arretrate. Questa amministrazione sta risolvendo una serie di pendenze, cercando con tutte le forze di restituire ossigeno anche alle imprese che lavorano per la pubblica amministrazione”.
Soddisfazione viene espressa anche dall’assessore al Bilancio Carlo Troianiello: “Il Comune si sta impegnando per tenere i conti in ordine e per ridurre i tempi di pagamento dei fornitori. Siamo un’amministrazione sana dal punto di vista finanziario, anche se grava sulla nostra liquidità il peso delle anticipazioni che dobbiamo sostenere per il funzionamento del tribunale e degli uffici giudiziari, anticipazioni che il governo restituisce con ritardi inammissibili. Tali ritardi, nella pratica, ci hanno costretto ad accendere un mutuo, che avremmo potuto quanto meno chiedere per una somma inferiore”.



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