La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 12 giugno 2014

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Spese per il tribunale, il Comune vince il ricorso al Tar: il Ministero della Giustizia condannato per i mancati rimborsi

SI RINNOVA IL DUO VINCENTE DELLA PROVINCIA DI CASERTA - DA UNA PARTE IL SINDACO  DI SANTA MARIA CAPUA VETERE ARCHITETTO BIAGIO MARIA DI MURO CHE INSIEME ALL'AVVOCATO MIMMO SANTONASTASO METTE UNA SERIA IPOTECA SU COME SI AGISCE IN CITTA' DAL PUNTO DI VISTA POLITICO ED AMMINISTRATIVO -
BRAVO BIAGIO SARAI SINDACO NELLA NUOVA CONSILIATURA !!!

NB E' ANCHE UNA RISPOSTA AL DIRIGENTE BIRITTERI , CHE ACCOLSE I SINDACI SOTTO L'ATRIO DEL MINISTERO E DISSE A TUTTI PRESENTE ANCHE L'AVVOCATO STELLATO 
" SE VOI AVANZANTE DEI SOLDI FATEVELI DARE DAL MINISTERO DELL'ECONOMIA E FINANZE" I DIRIGENTI DI ENTRAMBI I MINISTERI HANNO FATTO UNA GRANDISSIMA FIGURA DI MERDA 

GRAZIE BIAGIO , GRAZIE MIMMO , E GRAZIE SOPRATTUTTO AL CESARE SAMMARITANO !!!  

ECCO COME SONO ADNDATI I FATTI !!!
Il Tar del Lazio ha dato ragione al Comune di Santa Maria Capua Vetere e condannato i Ministeri della Giustizia, dell’Economia e dell’Interno a determinare, entro trenta giorni, il contributo per le spese relative agli uffici giudiziari.
La sentenza del tribunale amministrativo è del 28 maggio scorso ed è stata depositata mercoledì 11 giugno. Il ricorso era stato presentato dal Comune, in persona del sindaco Biagio Di Muro e rappresentato dall’avvocato Domenico Santonastaso, e chiedeva l’annullamento del silenzio del Ministero della Giustizia, nonché l’accertamento dell’obbligo dello stesso Ministero di provvedere sulla domanda di rimborso.
In pratica, nonostante varie sollecitazioni datate 2013 e inviate dagli uffici comunali, il dicastero di via Arenula non aveva proceduto alla determinazione del contributo per le spese sostenute dal Comune stesso per il mantenimento e il funzionamento del tribunale e degli uffici giudiziari sammaritani nel 2011.
Si tratta di spese – il cui rendiconto era stato approvato anche dalla commissione di manutenzione – per un importo totale di quasi tre milioni e mezzo di euro. Il Ministero, pur avendo pagato un acconto, non aveva poi concluso il procedimento di determinazione ed erogazione dell’intero contributo nei termini di legge (cioè entro il 30 settembre 2012).
E’ significativo che il Tar ha ritenuto infondate le giustificazioni del Ministero, riconoscendo al Comune di Santa Maria Capua Vetere di aver “diligentemente assolto ai suoi impegni”.
“Il ricorso – si legge nella sentenza – va pertanto accolto, dichiarando l’illegittimità del silenzio del Ministero della Giustizia e va ordinato al Ministero di determinare, previo eventuale concerto con i ministeri competenti, anch’essi evocato in giudizio, ma comunque entro trenta giorni dalla notificazione ovvero dalla comunicazione della presente decisione, il contributo dovuto al Comune di Santa Maria Capua Vetere per le spese di giustizia relative all’anno 2011. Trascorso tale intervallo e persistendo l’inerzia, viene sin d’ora nominato commissario ad acta l’attuale capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi presso il Ministero”. Il commissario ad acta, a semplice richiesta del Comune, dovrà procedere entro il termine di ulteriori sessanta giorni a emettere il provvedimento.




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