La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


email
procecere@alice.it
procecere@virgilio.it



ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

Visualizzazioni secondo Google dal 2009

lunedì 12 maggio 2014

Nicola Caputo: «Nuova tragedia a Lampedusa, l'Italia non deve essere lasciata sola. L'Europa si faccia carico dei flussi migratori. Ad ogni Stato una quota parte dei migranti».

L'ennesima tragedia avvenuta al largo di Lampedusa, dove un barcone di 400 migranti è affondato con 160 persone che risultano ancora disperse in mare dà nuova linfa alla discussione sulla gestioni degli sbarchi dall'Africa. «A cosa serve avere 28 ministri degli Esteri se poi l'Unione Europea non riesce ad affrontare il problema degli sbarchi? E' una questione che, purtroppo, non sarà mai risolta se non sarà affrontata in seno all'organo di Bruxelles». Sbotta così Nicola Caputo, consigliere regionale del Pd Campania e candidato alle elezioni europee. «Per affrontare e risolvere la questione e per evitare nuove tragedie delle disperazione sarebbe meglio rafforzare un unico grande fronte che abbia una forza ed un'efficacia maggiore». L'esponente democratico lancia anche la sua proposta: «Serve una politica centrale europea più forte per incidere nella regolamentazione dei flussi migratori: la competenza di tale materia è ancora dei singoli Stati. L’Italia viene lasciata sola ad affrontare gli sbarchi dal Nord Africa: una politica comune  di tutti gli Stati, che potrebbero accollarsi una quota parte dei migranti, permetterebbe all’Europa interventi più efficaci per i fenomeni  migratori, che non possono più essere gestiti solo dai paesi frontalieri. Bisogna consentire, anche mediante una minore sovranità dei singoli stati, di creare uno stato federale unico e forte nella scena mondiale».


Nessun commento: