La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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lunedì 5 maggio 2014

FONDAZIONE ELIO STICCO Via Lussemburgo s.n.c. 81055 - S.Maria C.V. (CE) info@fondazionest.it




FONDAZIONE ELIO STICCO
Via Lussemburgo s.n.c.
81055  - S.Maria C.V. (CE)
info@fondazionest.it

                                      

                                                                                                                                                                            S. Maria C.V.22 aprile 2014
                                                                                                                                Per i 13 componenti il
                                                                                                                                        C.O.A. di S.Maria C.V.

Nella qualità di Presidente della Fondazione Elio Sticco ed in riferimento alla illegale pretesa del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di nominare, con delibera illecita del 9 aprile 2014, cinque membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione da sovrapporli a quelli esistenti, che andranno a  scadere il 1 dicembre 2015, ed in virtù del mandato conferitomi con delibera del 18 aprile 2014 Vi segnalo che:
L’avventura del C.O.A., a maggioranza “AVVOCATI per il CAMBIAMENTO”,  viene preparata agli inizi del 2009 con la cessazione del contratto triennale di collaborazione con la Fondazione da parte della sig.Benedetta Tennerello, moglie dell’avv.Raffaele Boccagna,la quale non rinnovava il contratto aspirando alla dirigenza.
I coniugi Tennerello/Boccagna misero nel mirino la Fondazione e così la Tennerello avanza pretese economiche, organizza scuole come la DELFI di essa Tennerello, che propaganda, insieme al marito, nelle elezioni forensi del gennaio 2010, raggruppa avvocati ostili all’esponente nell’associazione denominata “AVVOCATI per il CAMBIAMENTO” ed inizia una campagna diffamatoria e denigratoria con volantini, manifesti, e-mail, messaggi, Facebook… per potere, con tale piattaforma deontologicamente riprovevole, sollevare sospetti sulla gestione economica del Consiglio;
la lista elettorale di cui l’avv. Raffaele Boccagna era promotore e sostenitore e che prendeva il nome “AVVOCATI per il CAMBIAMENTO” non ebbe tempo per l’attecchimento. La sconfitta del Boccagna e dell’Associazione “AVVOCATI per il CAMBIAMENTO” ebbe come rabbiosa reazione la produzione di tre ricorsi al C.N.F. contro i risultati delle elezioni. Il rigetto dei tre ricorsi rese feroci i coniugi Boccagna che intensificarono la deleteria e nefanda propaganda con intensità persecutoria, cui ,nel rispetto di regole deontologiche, non si dette pubblica smentita in nome della verità essendo il mezzo indegno;  così che la reiterazione delle false notizie ebbero presa nei nuovi iscritti  che determinarono l’esito delle elezioni svolte nel gennaio 2012 assegnando la maggioranza agli AVVOCATI per il CAMBIAMENTO che si misero immediatamente all’opera onde esprimere la loro ostilità nell’attuazione del disegno “FONDAZIONE DELENDA EST”.
I primi atti avevano tre direttrici : a) la formazione per i praticati e formazione degli avvocati con i crediti formativi; b)controllo dei bilanci per accertare eventuali irregolarità. c) azioni e deliberati per attuare il progetto “FONDAZIONE DELENDA EST” a cura dell’avv. Raffaele Boccagna.
Per realizzare il disegno demolitorio della “formazione” della F.E.ST., di cui era stato  previsto l’esecutore fin dal 2009, il Nuovo Consiglio dell’Ordine affidava la delega alla formazione all’avv.Raffaele Boccagna sposato con la Benedetta Tennerello, che, per rivendicazioni verso la FEST di cui era stata collaboratrice, raggruppa intorno allo scopo “FONDAZIONE DELENDA EST” gli “ AVVOCATI per il CAMBIAMENTO” scelti tra i nemici dello scrivente avv. Sticco.
Il precedente C.O.A. aveva denunciato fin dall’inizio questo movimento eversivo in verbali del Consiglio (verbale dell’8.4.2009 e relazioni Tesoriere all’assemblee approvazione bilanci 2009 – 2010 – 2011) evidenziando che veniva usata una metodologia fuori degli schemi dell’AVVOCATURA  ove la dignità, decoro, libertà ed onestà sono indefettibili.
Conferita dal Nuovo Consiglio al “Satana” la delega per la “formazione”, questi, dopo l’intensa crociata preparatoria condotta insieme alla moglie Tennerello ed il gruppo di selezionata ostilità (lettera Tennerello, lettera Covelli, lettera avv. P.Cianni, raccolta di volantini, manifesti, messaggi, e-mail, gossip in Facebook), inizia con immediatezza ad infierire portando in approvazione delle sedute Consiliari documenti prefabbricati rientranti nello scopo sbandierato, frutto del rancore conseguente alla mancata soddisfazione dell’aspirazione dirigenziale della moglie dell’avv. Raffaele Boccagna, che non  intese  rinnovare il contratto di collaborazione triennale scaduto il 30 aprile 2009 per rivendicazioni economiche e funzionali, che non potevano essere accolte: da qui l’organizzazione della crociata promossa e sviluppata dai coniugi Boccagna/Tennerello.
Nella seduta Consiliare del 2 marzo 2012 l’avv. Boccagna, delegato alla “formazione”, malgrado la incompatibilità contestata a lui ed ai 12 “AVVOCATI PER IL CAMBIAMENTO”, entra in scena con sicumera a svolgere il suo ruolo di ostilità  notoria e manifesta sottoponendo all’approvazione del Consiglio un documento da lui sottoscritto ed intestato “SEDUTA del CONSIGLIO DI VENERDI’ 02 MARZO 2012 – BREVE RELAZIONE IN RIFERIMENTO AL PUNTO 11 dell’O.D.G. “ La discussione fu accanita con eccezioni sulle incompatibilità, imparzialità, difetto di documenti di riferimento del precedente Consiglio ma il Presidente del Consiglio pose a votazione il documento Boccagna che risultò approvato e ne venne disposta l’allegazione al verbale; alla chiusura della seduta l’esponente richiese ed ottenne copia conforme del verbale. La relazione Boccagna non solo aveva omesso di allegare i precedenti deliberati assunti dal precedente C.O.A. ma aveva omesso di notificare alla Fondazione, terza interessata, per cui la relazione costituiva l’atto di avvio del procedimento amministrativo da comparare con i precedenti deliberati e con le osservazioni di spettanza della Fondazione.
Invece, la storia dell’eliminazione della Fondazione inizia con un falso ed infatti, si scopre che nel registro delle sedute viene intruso dall’avv. Alessandro Diana – Presidente del C.O.A. e dal Cons. Segretario, avv. Angela Del Vecchio un secondo documento che era estraneo alla seduta Consiliare del 2 marzo 2012, e che non era stato mai visto e trattato né votato e che non poteva avere allegazione postuma come “DELIBERA ALLEGATA AL VERBALE DI SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO VENERDI’ 02 MARZO 2012” né lo poteva essere perché si sarebbe comunque eccepito oltre ai vulnera già sollevati anche la mancata acquisizione dei deliberati assunti dal precedente Consiglio nonché la mancata comunicazione alla Fondazione – terza interessata. Il fatto all’esame del TAR CAMPANIA è stato rimesso all’esame della PROCURA della REPUBBLICA per l’analisi sia del falso che dell’abuso di ufficio avendo il C.O.A. dato esecuzione al documento falso con danno morale e patrimoniale (quest’ultimo ammontante ad oggi a circa €350.000,00), avendo il C.O.A. ridotto la misura della dotazione erogata ed avendo preteso restituzioni di somme, preannunciando  ulteriori provvedimenti illegali con la complicità solidale dei Consiglieri “AVVOCATI per il CAMBIAMENTO”  spinti dall’astio  dal quale traggono motivo per avallare le plateali illegalità tra cui il falso menzionato.
Il TAR CAMPANIA  nel giudizio (R.G. n.2072/2012) attualmente pendente dinanzi al Consiglio di Stato ha rimesso gli atti alla PROCURA della REPUBBLICA per analizzare le ipotesi di reato.
Il livore dell’avv. Boccagna era tale da ammettere il misfatto ed infatti procurato lo svuotamento della Scuola di Formazione dei Praticanti con l’esecuzione del “ deliberato falso” questi assumevano che la Scuola dei Praticanti era “parassitaria” e propagandavano ulteriori provvedimenti ostili così da creare panico e stato di ansia per una persecuzione continua che ha costretto l’esponente a sottoporsi a cure mediche
Assunti i provvedimenti contro la Scuola di Formazione dei Praticanti  il DELEGATO alla FORMAZIONE in preda al delirio di onnipotenza sferra il suo attacco alla Scuola di FORMAZIONE CONTINUA per gli AVVOCATI ed ai relativi CREDITI FORMATIVI regolati dalla convenzione intervenuta  tra C.O.A. e FONDAZIONE in data  19 maggio 2010 così da eliminare altra risorsa economica destinata alla Scuola di FORMAZIONE CONTINUA, per la quale non era stata prevista alcuna dotazione fissa; in detta convenzione  il C.O.A. assicura che gli eventi della “FORMAZIONE CONTINUA” debbano essere espletati dalla Fondazione e da tali eventi la Fondazione debba attingere le risorse  per mantenere la detta Scuola dedicata agli AVVOCATI come dovrà provvederà al controllo del profitto degli eventi organizzati dalle Associazioni.
Per chiarezza va evidenziato che gli eventi riconoscibili alle Associazioni sono limitati solamente  a quelle  che siano dotate dei requisiti deliberati in precedenza dal C.O.A. onde evitare che improvvisate ed effimere Associazioni sorte improvvisamente pretendano l’assegnazione dei crediti incassando contributi dagli utenti e largheggiando su presenze fantasma. (cfr. Regolamento  dell’ORDINE del 17.06.2011 e Delibera C.O.A. del 15.4.2011).
Il Consiglio dell’Ordine di maggioranza CAMBIAMENTO  si è reso volutamente, per interessi deviati, inadempiente ai detti provvedimenti ai danni della FONDAZIONE che aveva da affrontare ingenti spese al fine di rendere agibile ed in sicurezza il piano terra del Centro Civico C1 Nord, sede della scuola,  mentre sono mancate i 300.000,00 Euro preventivati per la sistemazione esterna, così commettendo altro abuso di ufficio. Difatti i 12 Consiglieri  dell’Associazione AVVOCATI per il cambiamento hanno elargito crediti formativi ad Associazioni che mancavano dei requisiti richiesti di richiamati deliberati, sottraendoli alla Fondazione, che ,con i rimborsi spese, avrebbe potuto e dovuto fronteggiare alle suddette spese,  certamente in aumento col  persistere delle inadempienze commesse dalla maggioranza Consiliare nell’ottica della crociata contro la Fondazione e l’esponente. A ciò si aggiunga che, sempre in costanza dei vulnera dedotti e dell’abuso di potere aggravante insieme al numero dei partecipanti  dell’ipotizzato abuso di ufficio, l’attuale C.O.A. si è appropriato di corsi che si tenevano presso la Fondazione quali la Procedura Civile organizzata a mezzo del prof. Gianpaolo Califano ed il  corso di Diritto del Lavoro dirottandoli presso l’Aulario della S.U.N. cui vi è stata una elargizione annuale di € 25.000,00 simulando una diversa causale, mentre ci si ostina a ridurre la dotazione annuale della Fondazione per la scuola dei praticanti e ad annullare le risorse della formazione Continua.
Certamente, il difetto di imparzialità e la presenza di interesse proprio, sponsorizzato dagli altri associati insieme alla violazione di legge, hanno determinato altri atti in sequenza da valutare, come la revoca della cessione dei contratti di locazione, di cui pende la causa dinanzi al Tribunale ordinario di S.Maria C.V., con tutte le aggravanti che hanno reso gli associati forti della loro solidarietà, giunge oggi al clamoroso atto di nominare un Consiglio di Amministrazione della Fondazione in sovrapposizione con quello attuale il cui prossimo – secondo quinquennio andrà a scadere il 1 dicembre 2015.
Un vero “golpe” di cultura che non può avere ingresso in un’Avvocatura che non può avere un tale, scadimento.
Abbiamo per sintesi tracciato le tappe della persecuzione da stalking, per attuare il disegno “Fondazione delenda est”, che la maggioranza degli Avvocati per il Cambiamento ora cercano di accelerare perché starebbe per terminare l’anno di prorogatio  col  prossimo 31 dicembre 2014 ed, i segni premonitori per la riconferma sono resi dubbi da tre test elettorali svolti in questi ultimi mesi, tra cui quello per sostituire il dimissionario avv.Raffaele Boccagna che, pur essendo insieme alla moglie Tennerello il nemico n.1 della Fondazione, ha motivato le sue dimissioni con gravi accuse nei confronti dei compagni di viaggio.
Ho accennato su come il C.O.A. abbia fretta di appropriarsi della Fondazione per insediare un proprio Consiglio di Amministrazione, per la durata di cinque anni, e condizionare in caso di sconfitta il Nuovo Consiglio dell’Ordine.
Per raggiungere tale obiettivo, consigliato dal Cons. Gabriele Amodio – Delegato ai proc.disc. e Consigliere personale del Presidente avv.Alessandro Diana -  si commette altro grave illecito pur consapevoli della scadenza del prossimo secondo quinquennio e si preannuncia il violento spossessamento della Fondazione per il 23 aprile 2013 ore 12.
Il tentativo del “golpe”  degli “Avvocati per il Cambiamento” avrebbe lo scopo, da parte della maggioranza Consiliare ,  si reitera espressione degli Avvocati per il Cambiamento :
a)      di sottrarre al prossimo eligendo nuovo Consiglio  la nomina del Consiglio di Amministrazione della FEST e di utilizzare la forza bruta dell’abuso di potere per imporre del C.d.A. della Fondazione  colleghi ignari del dilagante malcostume fondato sull’odio, sul sopruso, sul conflitto, sull’interesse non pubblico per sostituire cinque colleghi il cui mandato andrà a scadere il 1 dicembre 2015 ( ed oltre) ed assicurandosi nella sconfitta elettorale comunque il dominio della Fondazione e della formazione. E’ comunque una manovra ignobile che si sostanzia in un vero “golpe” che oscura la storia del nostro Ordine  Forense Consiglio che conta 56 anni di intenso lavoro per vederlo collocato  tra i primi posti nella classifica nazionale e poi oggi trovarlo come fanalino di coda in caduta libera verticale.
b)      Di scoraggiare gli avvocati dall’opporsi allo strapotere della maggioranza “AVVOCATI per il CAMBIAMENTO”  ormai in delirio di onnipotenza e di prepotenza tale da assumere provvedimenti illegali e tentare di imporli senza conoscere la storia di questi 56 anni del nostro Foro, che conta eroismi, orgoglio, coraggio e non viltà. Ma il tempo è propizio per cacciare i profanatori del tempio e di estirpare il “convolvolo infestante” che col candore del suo fiore cerca di  mimetizzare le brutture e la ferocia di una maggioranza, sorta con la menzogna, diffamazione, falsificazione ed interesse privato. E’ tempo quindi di cacciare i profanatori del tempio e di dare senso alla festività della PASQUA, che costituisce il passaggio dalla morte alla vita, dalle tenebre alla luce, dalla menzogna alla verità, dall’odio all’amore.
c)       Di sfruttare l’anno di gestione Consiliare in prorogatio, pur essendo venuto meno al Consiglio in carica la maggioranza della componente Aversana che fa parte di un Consiglio che legalmente è sorto con la istituzione del Tribunale di Napoli Nord e, che se i ritardi burocratici non l’hanno composto non è consentibile a questa minoranza ancora utilizzare ai danni del territorio di S. Maria C.V. il dominio squilibrato che conta ancora in attivo un deficit di 900 iscritti su cui poggiò la vittoria della lista di AVVOCATI per il CAMBIAMENTO ormai non più maggioranza.
d)      Di nascondere da parte degli Avvocati per il Cambiamento che, con l’istituzione del Tribunale di Aversa, è venuta meno l’originaria maggioranza ottenuta con l’apporto di 900 avvocati del territorio Aversano; la conseguenza logico/giuridica è che l’attuale Consiglio dovrebbe affidare all’UNIONE AVVOCATI, resa vittoriosa sottraendo i suddetti voti di lista, la gestione dell’anno in prorogatio, in caso contrario, può assumere deliberati lesivi della maggioranza effettiva che appartiene oggi all’UNIONE AVVOCATI, così come si potrebbe accertare rivedendo le schede e sottraendo i voti di lista dei 900  elettori Aversani. Ciò a prescindere delle eccezioni pregiudiziali del deficit di imparzialità e della presenza dell’abuso di ufficio anche per interesse privato produttivo di danno materiale e patrimoniale, ipotesi aggravata dal numero dei partecipanti, dall’abuso di potere, dalla perseverante continuità, dalla violenza privata, dall’omissione di atti di uffici e dall’iniziale falso con intrusione di documento estraneo alla seduta Consiliare del 2 marzo 2012 .
e)      Di segretare la lettera dell’avv.Raffaele Boccagna (nemico n.1 della Fondazione e del Presidente Onorario)  del 6/11/2013 , con la quale si evidenzia e si testimonia sul fatto gravissimo e notorio che la sede del C.O.A. è stata trasformata in sede degli Avvocati per il Cambiamento e di strumento per fabbricare voti ed infatti sul punto così si esprime il dimissionario: “ Neanche voglio più accettare, .per rimanere “in linea” con la maggioranza, le modalità con cui si procede alle iscrizioni, la istituzionalizzazione di pratiche afferenti la gestione degli esami e la personalizzazione della concessione dei contributi, secondo il principio della vicinanza politica “.
Il fatto è di notevole gravità specie con l’aggravamento normativo e giurisprudenziale del voto di scambio.
Durante l’ultimo periodo, Vi sono stati 3 test elettorali che vanno analizzati e cioè : 1) la elezione suppletiva per sostituire il Cons. Rosanna Raucci dimissionaria per poter poi  concorrere alle elezioni del Comitato dei Delegati alla Cassa Nazionale Previdenza ed assistenza; 2) l’ elezioni per rinnovare Il Comitato Nazionale dei Delegati alla Cassa Previdenza Avvocati; 3) le elezioni suppletive per sostituire il dimissionario avv. Raffaele Boccagna nel C.O.A.
Nelle dette elezioni il seggio elettorale veniva selezionato con persone legate alla maggioranza né furono ammessi rappresentanti di lista e dei concorrenti. I componenti del Consiglio dell’Ordine sponsorizzavano e propagandavano, anche a mezzo messaggi, i candidati di loro aperta, dichiarata e propagandata espressione (malgrado il divieto imposto dagli artt. 57 e 24 comma 3, 10  del Codice Deontologico Nazionale). Ed a rendere plateale questa partecipazione, i 12 componenti, nei giorni di votazione, hanno assediato il corridoio unico per poter raggiungere il seggio elettorale così che vi è stata una compressione della libertà del voto.
Il Cons. Segretario, che ha il controllo dell’albo e delle iscrizioni, intende avere colloqui con coloro che chiedono di iscriversi e per quanto riguarda gli “Abocados”, l’esponente era contrario alla iscrizione laddove il Consiglio ha sempre seguito le direttive del C.N.F. ed è un sostenitore dell’abolizione dell’esame di abilitazione per l’esercizio professionale.
Nella elezioni segnalate pur con il massiccio ed illecito comportamento dell’intero Consiglio capeggiato dagli avv .Alessandro Diana e l’avv. Angela del Vecchio vanno annotate sostanziali sconfitte degli “Avvocati per il Cambiamento” quale maggioranza ormai inesistente del C.O.A. Va annotato che nella elezione per sostituire l’avv. Boccagna il Consiglio impegnato in prima persona in favore dell’avv. Renato Iaselli non è riuscito ad avere la validità dell’assemblea elettorale per mancato raggiungimento del quorum.
f)       Di continuare il proprio ruolo illecito: 1) di completare il disegno di demolire la Fondazione e la relativa attività svuotandone il contenuto formativo ed economico per potersene appropriare         prima della prossima competizione elettorale e quindi assicurarsi per cinque anni la gestione della Fondazione stessa, sfidando le  ipotesi di illeciti penali oltre che civili 2) di continuare a violare il principio di imparzialità (in violazione dell’art. 57,10,.24,37 codice deontologico ed art.97 Cost.) con la trasformazione delle sedi del Consiglio in sedi di propaganda elettorale, specie dopo i chiari segni premonitori sopra evidenziati (cfr. relazioni tesoriere precedente Consiglio anno 2009 e 2010, lettere e proc.disc. avv. M. Covelli, lettera avv. Benedetta Tennerello, contratto Tennerello/FEST ecc. ecc.) .
g)      di attentare alla unità dell’Avvocatura, finalità primaria dell’UNIONE AVVOCATI e PRATICANTI,  continuando a violare, col metodo introdotto fin dal 2009, le regole deontologiche, esasperando  i conflitti e seminando  menzogne e pettegolezzi senza mai volgere lo sguardo dietro ove vi è la crisi della giovane avvocatura e la dispersione delle risorse, con la fuga fuori territorio delle procedure concorsuali, concordati, arbitrati ecc. ed il mancato controllo dei potentati economici e monopoli (Banche,Assicurazioni,ENEL ecc.) per un’equa distribuzione tra le nuove leve dell’avvocatura onde evitare che aumenti la schiera dei disoccupati.
h)      Di continuare a gestire autoritariamente  il monopolio del sito a titolo propagandistico, estraniando le minoranze e le notizie dell’attività che queste svolgono in linea propositivamente critica con una emarginazione arrogante che scoraggia ogni approccio, come sottolinea il Consigliere dimissionario.

Si ricorda che tutti gli atti e le azioni messe in essere dagli  Avvocati per il Cambiamento sono all’esame del Tribunale di S.Maria C.V., TAR.Campania, Consiglio di Stato, S.U. della Suprema Corte, Procura della Repubblica.
Gli Avvocati per il Cambiamento pervasi dal delirio di onnipotenza, dallo stress delle prossime elezioni, dall’odio nei confronti di chi ha il coraggio di evidenziare che “i farisei vanno cacciati dal tempio” minacciano l’occupazione della Fondazione con l’ennesimo atto illegale costituente ipotesi di illecito penale del quale l’esponente informerà  nella duplice qualità di PRESIDENTE ONORARIO e PRESIDENTE IN CARICA tutti gli Organi competenti con ogni riserva
Allo stato, il Consiglio di Amministrazione della Fest, a seguito delle “dimissioni irrevocabili” dell’avv. Ennio Romano e della decisione delle Sezioni Unite della Suprema Corte emessa in data 7 aprile 2014 -n.8052/2014 ha rinominato l’avv. Achille Vellucci quale membro a vita della Fondazione che già  partecipa alle sedute Consiliari.
Con i poteri derivatigli  dalla duplice qualità Presidenziale e dai deliberati del Consiglio di Amministrazione  l’esponente, che ha assunto la responsabilità materiale e giuridica della Fondazione della quale risponderà all’autorità giudiziaria competente, 
INVITA  e  DIFFIDA
I Sig.ri  avv.
1)      CATALIOTI LAURA dom.ta in  81055 S. Maria C.V., piazza Salvo D’Acquisto n.1.
2)      IANNOTTI GENNARO  dom.to in 81020 S. Nicola La Strada via Carlo III n.118
3)      LOMBARDO GUIDO dom.to in 81100 Caserta via Francesco Renella n.32
4)      MIRRA ANTONIO  dom.to in 81050 S.Maria La Fossa corso Umberto I n.77
5)      ROMANO ENNIO dom.to in 81100  Caserta corso Giannone 86

ad astenersi da ogni atto lesivo della legittimità dell’attuale Consiglio di Amministrazione della Fondazione con durata del secondo quinquennio fino al 1 dicembre 2015 e da ogni atto lesivo ed emulativo;  a dissociarsi per quanto riguarda gli avv.ti Catalioti, Iannotti e Romano dalla partecipazione al disegno ideato, programmato, organizzato e messo in esecuzione con una serie continuativa di atti nei confronti della Fondazione Elio Sticco.
Salvo ogni diritto.

        S.Maria C.V.21 aprile 2014                                            Il Presidente della F.E.St.
                                                                                                                Avv.Elio Sticco

                                                                                           






                                                                        



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