La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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giovedì 22 maggio 2014

CASERTA - CONCUSSIONE, OCCUPAZIONI SUOLI CIMITERIALI , LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SANTA MARIA CV NOTIFICA DIECI AVVISI DI GARANZIA

In data odierna, i Carabinieri della Compagnia di Caserta, al termine di complessa ed articolata attività investigativa, hanno notificato 14 informazioni di garanzia emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di altrettantepersone ritenute responsabili dei seguenti reati: art. 317 c.p. (concussione), art. 633 c.p. (invasione terreni),  art. 639 bis c.p., art. 83,93,95 DPR 380/2001.
L’attività d’indagine ha consentito di accertare una serie di illeciti concernenti l’assegnazione, l’edificazione e l’occupazione di suoli e cappelle funerarie all’interno del cimitero di Caserta. Tali illeciti sono stati posti in essere da vari soggetti (tra cui alcuni dirigenti e dipendenti del Comune di Caserta ed altre persone titolari di imprese edili private).
Uno dei“modus operandi” consistevanel procacciare ignari acquirenti istigandoli a sottoscrivere una dichiarazione nella quale un soggetto affermava di voler cedere il suolo, di cui era assegnatario nel comune di Caserta, falsamente attestando che il subentrante era un parente entro il 6° grado di parentela. Tale dichiarazione bastava al connivente dirigente del Comune per sottoscrivere la determina in cui si trasferiva il suolo da una persona all’altra che, indotta in errore, lo occupava.
L’attività investigativa ha consentito, ancora, di accertare che alcune cappelle, realizzate in zona sismica, non rispettavano la disciplina di progettazione per opere da realizzare in tali aree in modo da assicurare la perfetta stabilità e la sicurezza per la pubblica incolumità.

La posizione delle vittime dei raggiri, circa la fruizione dei loculi, sarà successivamente valutata dall’ A.G. procedente.

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