La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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lunedì 5 maggio 2014

CAOS NEL CONSIGLIO DELLORDINE DEGLI AVVOCATI DI S.MARIA C.V.


Sul tentativo di occupare la FONDAZIONE F.E.S.T. con un deliberato che assume  che l’attuale Consiglio di Amministrazione nelle persone di: STICCO  ELIO sia scaduto il 23 marzo 2014  e quindi la nomina del nuovo Consiglio nella persona di MIRRA ANTONIO da S.Maria la Fossa a Presidente circondato dagli avv.Lombnardo Guido,avv.Gennaro  Iannotti detto Genni avv.Laura catalioti ed avv.Ennio Romano.
Il Consiglio di Amministrazione della FEST in carica sostiene di essere stato anticipatamente nominato per il quinquennio 1 dicembre 2010 al 1 dicembre 2015 in continuità del precedente quinquennio 1 dicembre 2005 al 1 dicembre 2010.
Gli avvocati cominciano a credere che effettivamente l’obiettivo di questo Nuovo Consiglio a maggioranza “AVVOCATI per il CAMBIAMENTO”  abbiamo avuto in questi due anni e mezzo di mira la Fondazione come risulta anche nei verbali di approvazione del bilancio della precedente Consiliatura Ordinistica.
C’è già chi invoca per il principio del Cambiamento che questo attuale  Consiglio dell’Ordine deve rispettare  lasciando lo spazio  imposto dal principio del cambiamento che non potrà trasformarsi in immobilismo e staticizzazione delle posizioni che mostrano di non volere lasciare se l’avv.Boccagna – anima del movimento – nelle sue lettre di dimissioni accusava  i propri  compagni di viaggio di avere trasformato il Coniglio in un covo di incettatori di voti con una crociata contro Sticco incardinata sulla diffamazione e sul sospetto.
Già in precedenza  gli Avvocati per il Cambiamento all’esito dello spoglio elettorale  si impossessarono del Consiglio e poi avanzavano pretese nei confronti dell’avv.Augusto Zampone – ex tesoriere -  che eccepiva la inammissibilità delle richieste in quanti gli Avvocati per il Cambiamento di erano impossessarono della sede del Consiglio e di tutta la documentazione che stanno setacciando senza specificare la ragione allorchè i bilanci del precedente Consiglio dell’Ordine erano stati stati approvati coi voti dell’avv.Alessandro Diana attuale presidente del C.O.A. che esaltava anche convegni e festa degli auguri cui partecipava con la Camera Penale con trattamento di onore.
Si vorrebbe ripetere la precedente  spoliazione oggi con la Fondazione inventando che il Consiglio in carica  sarebbe scaduto il  27 marzo 2009  laddove i Consigli durano un quinquennio e quello in carica ha iniziato il 1 dicembre 200 5 ed ha assicurato la continuità con nomina anticipata i corso di primo quinquennio.
A parte la critica contro la violenza dell’attuale Consiglio dell’Ordine  nonché il tono diffamatorio ed intimidatorio della nota del 30 aprile 2014  ove si utilizza uyn linguaggio becero  non consono al ruolo di un Presidente che si rispetti.
Ma ora il tentativo di spoliazione della Fondazione subisce serie e fondate critiche anche perché è stato accompagnato da un deliberato del Consiglio dell’Ordine contro la persona dell’avv.Sticcco che è stato definito squallido,diffamatorio ed intimidatorio quasi ad imporre all’avv.Sticco di non reagire altrimenti si andrebbero a vedere i bilanci precedenti cui gli Avvocati del Cambiamento tengono sotto osservazione setacciando gli atti  di cui ebbero ad impossessarsi senza  formale consegna come ebbe a rilevare il tesoriere dell’epoca avv,Augusto Zampone  che evidenziò l’abusivo impossessamento del Consiglio subito dopo l’esito dello scrutinio elettorale.
L’Unione Avvocati ha inteso rendere umoristico il libello a firma dell’avv.A.Diana ma vi sono commenti poco favorevoli allo stile della Presidenza dell’Ordine.
L’avv.Elio Sticco si è chiuso in riserbo e c’è chi pensa che essendo ormai la misura piena solleciterà l’intervento della Procura della Repubblica.
Ma  ci sono i saggi che suggeriscono che il problema vada risolto con la dignitosa messa a riposo di questo Consiglio  che si dovrebbe dimettere qualora risulterà che l’atto di spoliazione che ha comportato anche il blocco dei conti in banca ed il mancato versamento della dotazione annuale per strangolare anche economicamente la Fondazione;
L’atto non trova favorevoli commenti e d’altra parte ‘attuale Consiglio con dignitoso comportamento ha invitato il Consiglio a leggere nelle carte ed atti che non può nascondere la data d scadenza e chiarire senza senza ferocia ed aggressività  la posizione evitando quella sceneggiata voluta e offerta dagli Avvocati per il Cambiamento che ha coinvolti alttri tre avvocati che entrano nella scena con tutte le loro responsabilità.
Di fronte all’ennesimo atto di ostilità sarà ancora disposto l’Uniome Avvocati di cui Sticco è anche fondatore a subire la continua persecuzione.
Che cosa fanno i grandi studi di fronte a tali atti ?
Continueranno ancora a tacere ed essere inerti?
Restiamo in attesa di vedere gli sviluppi della vicenda,

Pubblichamo il contenuto del “CORRIERE UMORISTICO  redatto e distribuito dall’UNIONE AVVOCATi che è stato distribuiti unitamente al libello del Consiglio dell’Ordine del 30 aprile 2014 e la lettera invito della Fondazione Sticco del 22 aprile 2014.
Ora il libello del C.O.A. si ritrova pubblicato nel sito del C.O.A. il quale a detta dell’avv.Sticco si rifiuta di pubblicare gli atti antitetici perché la dialettica per il “dittatura “ è la monotonia.

Pubblichiamo invece l’invito e diffida della F.E.St. 

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