La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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martedì 29 aprile 2014

TRASFERIMENTI FITTIZI DI BENI IMMOBILI - A FIRENZE ORDINANZA PER CINQUE AFFILIATI ALA CLAN CASALESI

Nelle prime ore della mattinata odiema, nell'ambito di un'articolata indagine coordinata dalla DDA
di Napoli, i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Caserta ed i militari del
Gl.C.O. della Guardia di Finanza di Firenze hanno eseguito un‘ordinanza di custodia cautelare in
carcere emessa dal g.i.p. presso il Tribunale di Napoli nei confronti di sei indagati, gravemente
indiziati, a vario titolo, dei reati di trasferimento fiittizio di titolarita di denaro 0 altro bene ed
estorsione, con contestuale esecuzione di decreto di sequestro preventivo di quote societarie e beni
immobili, per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro.
L’indagine, svolta dall’ottobre del 20ll al novembre del 20l3,ha consentito di ricostruire attraverso
attivita tecniche e dinamiche, documentali e testimoniali, una condotta estorsiva attuata da un
imprenditore del frusinate, il quale, avvalendosi della forza intimidatrice di alcuni personaggi
afliliati al clan "dei casalesi", fazione Bidognetti, poneva in essere una serie di azioni tese a
recuperare ingenti debiti non onorati da parte di alcune societa, originarie dell’agro aversano ed
attive in territorio laziale, che gli avevano subappaltato considerevoli lavori di natura edile, tutti
realizzati nel medesimo ambito territoriale.
Veniva inoltre acceitato e riscontrata, nel corso delle indagini, l’introduzi0ne, sul territorio dello
Stato, di un ingente numero di banconote false statunitensi pari a circa 5.000 dollari, che poi
venivano spacciate attraverso la mediazione di un istituto di credito sito in Caserta, risultato
estraneo ai fatti.
Le indagini hanno poi permesso di fare emergere una condotta attuata da un imprenditore, gia
condannato per la sua appartenenza a clan camorristi operanti nel casertano originario di Villa
Litemo e residente in provincia di Arezzo, iinalizzata all’attribuzione fittizia di societa operanti nel
settore dell’edilizia a suoi dipendenti, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di
prevenzione patrimoniale e sfuggire al sequestro e alla confisca .
Le societa, inizialmente operanti in Villa Literno e successivamente trasferite in provincia di
Arezzo, risultavano tra l’altro essere uno strumento attraverso il quale si procedeva all' emissione ed
all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti al fine di ottenere l’ingiusta restituzione dell’lmposta
su Valore Aggiunto a danno dello Stato.

Tra le numerose societa intestate flttiziamente a terzi ve ne sono anche alcune, operanti nel settore
edile, che hanno eseguito lavori anche derivanti da appalti pubblici.
Le indagini che hanno consentito l’esecuzione del provvedimento cautelare personale e reale
testimoniano Pesistenza di inllltrazioni del clan "dei casalesi” nel tessuto economico della regione
Toscana e hanno permesso di pervenire agli arresti ed ai sequestri di quote di 7 societa nel Valdamo

aretino operanti nel settore edile e di 5 immobili, anche in provincia di Arezzo.
ELENCO DEGLI INDAGATI SOTTOPOSTI A MISURA 

FRATARCANGELI BRUNO,cl. 1959, RESIDENTE BOVILLE ERNICA (FR), PREGIUDICATO, IMPRENDITORE EDILE;
-       FELACO FRANCESCO,cl. 1974, RESIDENTE CASALUCE (CE),PREGIUDICATO;
-       BIFFA ROBERTO,cl. 1975, DOMICILIATO TEVEROLA (CE);
-       DI FUSCO MASSIMILIANO, cl. 1967, RESIDENTE AVERSA (CE),PREGIUDICATO, AFFILIATO CLAN “CASALESI –FAZIONE BIDOGNETTI”;
-       VENTRE GIUSEPPE, cl. 1958, AFFILIATO CLAN “CASALESI –FAZIONE BIDOGNETTI”, ATTUALMENTE DETENUTO CARCERE NAPOLI –SECONDIGLIANO PER REATI ASSOCIATIVI;
-       POTENZA GIOVANNI, cl. 1952, RESIDENTE TERRANUOVA BRACCIOLINI (AR), PREGIUDICATO,AFFILIATO CLAN “TAVOLETTA” OPERANTE NAPOLI, IN ATTO SOTTOPOSTO OBBLIGO DIMORA PER REATI ASSOCIATIVI.


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