La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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martedì 4 febbraio 2014

CASTELVOLTURNO - FERMATO EXTRACOMUNITARIO RIFUGIATO A DX VOLTURNO

            Continua, incessantemente, l’attività, non soltanto di prevenzione ma anche di contrasto alla criminalità comune, posta in essere, dagli uomini del Commissariato di P.S. di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Aggiunto D.ssa Carmela D’AMORE che, negli ultimi giorni, a coronamento di una serie di attività info-investigative, ha consentito di trarre in arresto uno straniero pluripregiudicato , resosi responsabile di più reatti che, oltretutto, suscitano forte allarme sociale in una zona, come quella di Castel Volturno, attraversata da problematiche di ogni genere, dove gli sforzi degli uomini della Polizia di Stato, e non solo, per garantire la sicurezza dei cittadini, deve fare i conti con una ormai cronica carenza di risorse.
Nei giorni scorsi, appresa la notizia secondo la quale, nella zona di Dx Volturno, aveva trovato rifugio tale N.M.,  straniero di nazionalità serba, di anni 21 e membro di un gruppo dedito alla perpetrazione di furti in appartamento in diverse parti d’Italia, s’allertavano le fonti informative che consentivano di acclarare che, effettivamente, uno straniero, conosciuto in zona col nome “Nicola”, era solito frequentare uno dei bar siti nella richiamata località “Dx Volturno”. Venivano, quindi, approntati una serie di servizi di osservazione, in particolar modo presso uno dei bar della zona di “Dx Volturno”, spesso oggetto di controllo da parte della Squadra Volante perché, come sovente accade in queste zone, detti locali diventano luoghi di aggregazione per soggetti nullafacenti se non dediti al crimine mentre, nel frattempo, veniva acquisita anche una dettagliata descrizione del soggetto, destinatario del provvedimento restrittivo, perché condannato in quanto riconosciuto colpevole di furto, in concorso con altri. Gli sforzi investigativi venivano premiati nella serata di ieri, allorquando i poliziotti appostati nei pressi del bar, notavano l’ingresso di un soggetto corrispondente alla descrizione fornita. Immediatamente, il personale impegnato nel servizio di polizia, entrato nel locale, bloccava il giovane che, consapevole di essere ricercato dalla Polizia ed al fine di sottrarsi alla cattura, tentava di eludere gli agenti, esibendo, addirittura, un permesso di soggiorno rilasciato dalle autorità belghe. Condotto negli uffici del Commissariato, la sottoposizione agli esami dattiloscopici fugava, laddove fosse necessario, ogni ragionevole dubbio per cui l’uomo, destinatario di un provvedimento di cattura emesso dal Tribunale per i Minorenni di Genova, in virtù del quale doveva espiare la pena di mesi 7 di reclusione perché riconosciuto colpevole di furto   nonché di false attestazioni a P.U., veniva associato alla Casa Circ.le di S. Maria C.V.
            Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, inoltre, sempre nella giornata di ieri, gli uomini della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno, denunciavano a piede libero tre stranieri, poco più che ventenni, di cui 2 di nazionalità rumena ed uno di nazionalità albanese, in quanto resisi responsabili di ricettazione. A richiamare l’attenzione degli agenti, anche in questo caso, la notizia appresa da alcuni abitanti della Via Pacetti, sita in località “Pescopagano”, che segnalavano uno strano movimento all’interno di una delle abitazioni ivi ubicate ed occupata da stranieri dell’est Europa che, nelle ore tarde, e quindi insolite, dei giorni scorsi erano stati notati a scaricare del mobilio. La notizia appresa dagli agenti consentiva di stabilire che, molto ragionevolmente, il furto, proprio di mobili, denunciato da D.R., abitante nella provincia di Caserta e proprietario di un’abitazione anch’essa sita in quella via ed utilizzata nel solo periodo estivo, potesse avere a che fare con quello strano affaccendarsi nelle ore serali e notturne e che, guarda caso, riguardava il trasporto di mobili. Personale della Squadra Volante e della Squadra Investigativa del Commissariato di P.S. di C/Volturno si recavano, quindi, sul posto, al fine di acquisire ulteriori elementi proprio nel mente dall’abitazione segnalata uscivano 2 donne ed un uomo che, alla vista degli agenti, cercavano di allontanarsi, Immediatamente bloccati, i tre stranieri venivano identificati per I.V., di cittadina rumena di anni 24; I.C., cittadina rumena di anni 23 e F.T., cittadino albanese di anni 23. Stanti i fatti, non prima di aver concordato con l’A.G. di S. Maria C.V., la necessità, considerato il sospetto comportamento dei tre stranieri, di procedere ad una perquisizione domiciliare, all’esito della quale, il denunciante D.R., nel frattempo contattato ed invitato a recarsi sul posto, riconosceva i mobili che gli erano stati rubati, nel frattempo, con molta cura, montati dai tre stranieri nella casa da loro occupata.

Le tre persone, quindi, venivano deferite all’A.G. di S. Maria perché ritenuti responsabili del reato di ricettazione. 

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