La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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venerdì 31 maggio 2013

DROGA E ORDINANZE LA GUARDIA DI FINANZA DI NAPOLI E LA DDA FERMA 8 PERSONE

 
Nelle prime ore della mattinata odierna , militari appartenenti al Comando Provinciale Guardia di Finanza di Napoli, con la collaborazione dei Raparti della Guardia di Finanza di Milano e Sassari, hanno dato esecuzione a sei ordinanze di custodia cautelare in carcere e a due impositive della misura degli arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, nei confronti di altrettanti pericolosi soggetti indagati per associazione a. delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’attività eseguita rappresenta l’epilogo di una complessa ed articolata indagine iniziala nel mese di settembre 2005, che ha permesso di individuare una basata o consolidata organizzazione criminale napoletana, con stabili collegamenti in Sud- America ed in Spagna, dedita all’importazione in Italia di ingenti quantitativi di cocaina. Nel corso delle indagini condotta dal G.O.A.-G.d.F di Napoli, svolte anche mediante l’esecuzione dl numerose intercettazioni telefoniche, venivano eseguiti due distinti interventi repressivi che si concludevano con il sequestro complessivo dl oltre 51 kg. di cocaina per un valore di mercato al dettaglio di oltre 3 milioni di euro. In data 7 aprile 2006 nei pressi del casello autostradale A1 di Caianiello (CE) direzione Napoli, veniva fermato un autoarticolato con targa italiana, proveniente da. Barcellona che trasportava detersivi, consentendo il sequestro di Kg. 18,733 di cocaina occultati all’interno di un doppio fondo ricavato nella porta posteriore del semirimorchio nonché
’arresto in flagranza di reato dl 2 corrieri italiani. ln data l giugno 2006 nel pressi del casello autostradale Al di Napoli — Nord direzione Napoli- veniva fermato un autoarticolato con targa italiana proveniente da Barcellona, che trasportava prodotti alimentari, consentendo il sequestro di Kg.32,291 dl cocaina, occultati all’interno della cabina di guida della motrice, nonché 1`arresto di un corriere italiano. Nel periodo settembre 2005 - settembre 2006 veniva altresì accertata l’avvenuta illecita introduzione ne] territorio nazionale dl ulteriori ed imprecisati quantitativi di cocaina importata dalla Spagna.

CAMORRA A MARCIANISE - SEQUESTRATA LA PISCINA DEI BUTTONE

 

Nella mattinata del_27 u.s., nell’ambito di un’indagine coordinate dalla Procura della Repubblica dl Napoli — Direzione Distrettuale Antimafia, i Finanzieri della Compagnie di MARCIANISE  e dello SCICO di Roma hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza di un immobile con piscina, emesso nei confronti di due soggetti denunciati per intestazione fittizia di beni e riciclaggio. ll provvedimento cautelare, convalidato nei giorni successivi dal GIP di Napoli, e stato emesso nei confronti di BUTTONE Claudio e della moglie, i quali, secondo l’ipotesi accusatoria, hanno in modo fittizio intestate a terzi, estranei ai fatti, un immobile di pregio - con annessa piscina, silo nel comune di Capodrise (CE), avente valore di oltre 200.000 euro. BUTTONE Claudio, tuttora detenuto, in quanto ritenuto elemento organico al clan BELFORTE è accusato di aver attuato condotte finalizzate all’intestazione fittizia dei beni nella consapevolezza rimpiegare nell’acquisto dell'immobile di proventi derivanti dalle attività illegali del clan di appartenenza . Ai proprietari del terreno, secondo quanto emerge dall'attività investigativa sinora espletata`, era stato imposto un prezzo di acquisto molto inferiore al reale valore del cespite con l’intimazione di non formalizzare Ia compravendita, avvenuta nel 2007.2 e quindi non trasferire in modo formale l'effettiva proprietà ai coniugi BUTTONE. ll provvedimento di sequestro — che é il risultato di una capillare e attenta attività info- investigativa effettuata sul territorio e confermata da accertamenti di natura patrimoniale compiuti dai finanzieri sotto la direzione dei magistrati della citata Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli- s’inquadra in una piil ampia azione di contrasto ai canali di riciclaggio utilizzati dai clan camorristici, con specifico riferimento all’acquisizione di beni immobili formalmente intestati a terzi estranei al circuito criminale di riferimento. ll sequestro effettuato dai finanzieri segue di pochi mesi un analogo provvedimento ` emesso dalla medesima D.D.A., nei confronti degli stessi soggetti, con riferimento ad un immobile sito in provincia di Potenza.

OPERAZIONI BUFULE SICURE - LA SQUADRA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE DI RAFFAELLA CAPASSO E IL CORPO DELLE GUARDIE FORESTALE DEL GENERALE DI BRIGATA GIUSEPPE VADALA' SEQUESTRANO 180 CAPI DI BUFALE


BRUCELLOSI - L'INDAGINE AFFIDATA AL SOSTITUTO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA ALESSANDRA CONVERSO 

Negli ultimi tre giorni il Corpo Forestale dello Stato, nell'ambito di un'intensa attività investigativa delegata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere in relazione all'accertamento della qualità e salubrità degli alimenti derivati dal latte di bufala, ha sequestrato circa 180 bufale all'interno di allevamenti del casertano.

Il sequestro si è reso necessario in seguito alla scoperta, per la prima volta, di un ingegnoso e illegale sistema di mascheramento della brucellosi ai danni della salute pubblica e del consumatore.

I controlli della Forestale hanno evidenziato, infatti, che i capi di bestiame sequestrati erano stati sottoposti alla somministrazione di dosi massicce di vaccino, servito ad occultare la presenza della malattia infettiva durante i controlli sanitari.

Tale "accorgimento" fraudolento era ovviamente finalizzato ad evitare l'abbattimento dell'animale infetto, come invece previsto dal programma europeo di eradicazione della brucellosi al fine di eliminare il rischio di infezione. Conseguenza dell'espediente utilizzato dagli allevatori è stato il passaggio del batterio vivo della brucella dall'animale al latte prodotto, con evidente pericolo di contaminazione anche per il consumatore.

A tal proposito, peraltro, per evitare inutili allarmismi, occorre subito precisare che la brucellosi viene eliminata con la pastorizzazione del latte. Non può sottacersi, tuttavia, che il sistema criminale smascherato dalla Forestale ha favorito la permanenza del batterio negli allevamenti e negli altri luoghi di lavorazione del latte infetto, con conseguente pericolo di contaminazione per gli operatori che manipolano il latte prima della pastorizzazione.

Da un'analisi più approfondita di oltre ottocento campioni di sangue prelevati su altrettante bufale, è emerso in particolare che il vaccino era stato somministrato agli animali (dei quali alcuni trovati affetti appunto da brucellosi) in età adulta, malgrado l'Unione Europea consenta, e solo in

alcune zone del Sud Italia, la somministrazione di vaccino limitatamente alle bufale in età compresa tra i 6 e i 9 mesi e con il rispetto di protocolli gestiti dalle autorità sanitarie locali.

Scopo degli allevatori incriminati, come si è detto, era l'occultamento dell'infezione da brucellosi, la quale, in presenza del vaccino, non può essere rilevata con il metodo tradizionale di analisi (metodo SAR), normalmente utilizzato in Italia e all'estero.

Doppio è stato il danno perpetrato dagli allevatori, sia alla salute, sia all'economia. I titolari dell'allevamento, infatti, non solo nascondevano la malattia infettiva delle bufale, eludendo i controlli messi in atto dalle autorità sanitarie nazionali a partire dall'anno 2000, ma, dopo aversfruttato fino allo stremo gli animali per ricavarne quanto più latte possibile, procedevano al loro abbattimento al solo scopo di percepire i contributi previsti dall'Unione Europea. L'attività investigativa, denominata dalla polizia giudiziaria operante "Operazione bufale sicure", è stata, in maniera lodevole, condotta interamente da personale del Corpo forestale dello Stato (Comando Provinciale di Casetta e Nucleo Agroalimentare e Forestale - NAF - di Roma), sotto la direzione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Le bufale sequestrate saranno sottoposte a uno speciale protocollo operativo, che sarà gestito dall'Istituto Zooprofìlattico di Teramo, centro di eccellenza e referenza nazionale e di rilievo europeo per la prevenzione della brucellosi.


mercoledì 29 maggio 2013

L'UDC DI CASERTA VUOLE RESTITUIRE AI CASERTANI IL 10 PER CENTO DELLA TARES 2013

Al sig. Sindaco della città di Caserta
All’assessore al Bilancio
Al segretario generale
Al legale rappresentante della pubbliservizi   
Agli organi di stampa
Caserta lì 29. 5. 13

Oggetto:  TARES 2013: Nota gruppo UDC al comune di Caserta
                In questi giorni sono state recapitate ai contribuenti casertani le cartelle relative al tributo TARES per l’anno 2013, secondo le indicazioni contenute nella delibera di giunta n.56 del 29 aprile 2013.
Trascurando commenti sull’opportunità di suddividere in due sole rate il tributo per gli importi corrisposti in quattro rate  l’anno precedente, con grave disagio per i contribuenti , il concessionario per la riscossione ha commesso un errore gravissimo.
Compare nella cartella inviata ancora la voce “ADDIZIONALE EX ECA” pari al 10% dell’importo dovuto come TARES ed è ragionevole ritenere che verrà commesso analogo errore per la rata a saldo fissata per il 31.12.13.
Si richiama l’attenzione sulla circostanza che l’addizionale per l’integrazione dei bilanci di assistenza ( Addizionale ex ECA) è soppressa con decorrenza dal 01.01.13 e pertanto, tali importi non possono essere addebitati ai contribuenti casertani.
Al fine di evitare richieste di rimborso e contenziosi che potrebbero condurre all’annullamento delle cartelle inviate a tutti i contribuenti, il gruppo UDC chiede un incontro pubblico con il concessionario affinchè provveda alla emissione corretta dei titoli di pagamento, evidentemente ritirando  le cartelle già inviate oppure provvedere ad eventuale conguaglio sulle rate a saldo.
Riteniamo che il mancato confronto con tutte le forze  politiche e di governo della città, ormai cronicizzato, egr. sig. sindaco,  da una assoluta e chiarissima mancanza di volontà,  seppure in ogni sede palesata in via teorica senza alcuna concreta attuazione,  conduca spesso ad errori pacchiani come quello denunciato con la presente nota, certamene non imputabile al comune di Caserta ma al concessionario per la esazione dei tributi.
Il compito dell’Amministrazione della città  è quello di indirizzare le scelte e vigilare sulla loro corretta attuazione.
Questa azione è quella che il gruppo UDC rivendica con forza e che ha deciso di divulgare a mezzo stampa stante l’insostenibile stallo cui è costretto da diversi mesi.
Restituiamo ai casertani il 10% della TARES 2013.
Cordiali saluti                                                    il gruppo UDC al comune di Caserta


GIUNTA PROVINCIALE. PIETRO RIELLO ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI E SANITARIE.

Il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, ha firmato il decreto di nomina per il neo assessore provinciale Pietro Riello (Nuovo Psi) affidandogli le deleghe alle 'Politiche Sociali e Sanitarie' e alle 'Problematiche del Litorale Domizio'.

GIUNTA PROVINCIALE  IL PRESIDENTE ZINZI HA NOMINATO ALTRI  2 NUOVI ASSESSORI.

Il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, ha firmato questa mattina il decreto di nomina di 2 nuovi assessori provinciali. Si tratta di Donato Affinito (PdL) e del consigliere Giuseppe Rocco (Udc) che subentra in giunta a Carlo Puoti.
Ad Affinito vanno le deleghe ‘Bilancio e Finanze’ e ‘Rapporti con l’Unione Europea’, a Rocco ‘Attività Produttive’ e ‘Turismo’.

SANTA MARIA CV- IL SINDACO DI MURO NOMINA DUE NUOVI ASSESSORI

Il sindaco Biagio Di Muro ha nominato due nuovi assessori nella giunta comunale di Santa Maria Capua Vetere. Si tratta dei consiglieri Carmine Munno e Giuseppe Rinaldi.
A Munno sono conferite le deleghe in materia di patrimonio, verde pubblico, randagismo e servizi cimiteriali. A Rinaldi vanno le deleghe in materia di programmazione arredo e decoro urbano, programmazione e sviluppo marketing territoriale, formazione, innovazione tecnologica, volontariato e associazionismo.
Con lo stesso provvedimento di nomina, il sindaco ha conferito all’assessore Paolo Busico le deleghe in materia di programmazione e organizzazione eventi, sviluppo e rilancio delle periferie, che si vanno ad aggiungere alle deleghe già di competenza.

ORTA DI ATELLA GATE - SEQUESTRATI OTTO FABBRICATI PER UN VALORE DI 75MILA EURO- 29 INDAGATI

La Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere — Sezione reati contro al pubblica amministrazione ha disposto in data odierna l`esecuzione di una ordinanza del G.l.P. di questo Tribunale applicativa del sequestro preventivo. richiesto da questo ufficio a conclusione di complesse e articolate indagini, delegate e condotte dal Reparto Territoriale dei Carabinieri di Aversa. Il Sequestro ha riguardato n. 8 fabbricati costruiti nel territorio del Comune di Orta di Atella (CE) per un totale di n. 1.440 unita immobiliari. il cui valore sul mercato sarebbe stimato in 75.000.000 di Euro. Le indagini hanno portato alla iscrizione nel registro degli indagati di n.29 persone. In relazione ai reati di cui agli artt. 1 10. 323 e.p. e 44 lett. e) del D.P.R. n. 380/2001 e nei confronti dei quali il sequestro in oggetto é stato disposto. per illeciti commessi tra il 2008 e il 2012.. Si tratta di dipendenti del Comune di Orta di Atella e di imprenditori edili. beneficiari dei permessi a costruire ritenuti illegittimi in base agli atti di indagine e agli esiti della consulenza tecnica disposta da questo ufficio, in quanto rilasciati per insediamenti apparentemente di tipo esclusivamente produttivo. commerciale o turistico, essendo tale la destinazione prevista dal piano regolatore, per poi assumere gradualmente e in fatto una destinazione diversa, di tipo residenziale. ll risultato e stata una forma di speculazione edilizia di particolare gravita effettuata sul territorio del citato Comune, la cui popolazione e cresciuta nell`ultimo decennio di quasi ventimila abitanti..

L’attivita di indagine in esame costituisce il seguito di altri sequestri di immobili eseguiti in località Bugnano nel marzo 2012 per un valore stimato in 45.000.000 di Euro ed avvalorata da ulteriori riscontri investigativi che hanno consentito di individuare. tra i vari responsabili de1l`area tecnica del Comune di Orta di Atella. che si sono succeduti nel tempo. i soggetti che hanno rilasciato permessi a costruire e concessioni edilizie illegittime. Si tratta di una indagine da non ritenersi conclusa, in quanto è sotto accertamento un più ampio contesto al vaglio dell`attività investigativa in quanto nasce dalla ricezione di numerosi esposti contro esponenti dell`amministrazione comunale per fenomeni di lottizzazione abusiva, la cui conseguenza è stata quella di aggravare l`equilibrio urbanistieo e del territorio.

Ulteriore grave conseguenza e il danno cagionato a terzi acquirenti in buona fede, la cui posizione sarà valutata caso per caso e ai quali e lasciata la facolta d`uso, ed inoltre si e provveduto con il sequestro, a subentrare. nella restante parte degli immobili, nei contratti di locazione.





martedì 28 maggio 2013

DALLA CASA DELLA SORA GEMMA DI SAN TAMMARO, SONO PASSATE SOLTANTO 24 ORE DALLA VITTORIA DELLE RONDINI E COME UNA SCACCHIERA SI FANNO LE PRIME MOSSE.


Salviamo il Vincente condottiero dai palazzinari, dai casalesi, dai fauzuni, dai cornuti, dai giocatori incalliti e…….



Le spighe di grano sono volate in cielo con le rondini.
Sono passate soltanto 24 ore dalla vittoria e a campagna elettorale conclusa e si fanno i primi resoconti . L’enigma è - Visto che Calino , per l’amor di dio niente contro sia ben chiaro, ma visto che si è fatto il mazzo tanto come assessore e visto che comunque è entrato in consiglio, adesso cosa ci facciamo fare ?? La domanda sorge spontanea, per dirla alla Lubrano, perché stasera in quel di San Prisco, in un noto locale lontani da occhi indiscreti, ma non dei giornalisti si sono dati appuntamento la peperina , ma intelligente Rossella Bovienzo Miss 656 preferenze, dopo il sindaco è la prima eletta e il viver in pensione, perché felicemente sposato, Gennaro Borrozino, entrambi eletti nella lista del condottiero Emiddio Cimmino . Ma che ci facevano insieme?? molto semplice . Qualcuno della  lista Le Rondini avrà senz’altro fatto notare che sarebbe stato il caso di sondare un po il cervello dell’avvocatessa, che dal punto di vista professionale non è niente male, per capire quali programmi avesse . La Bovienzo che ha accettato l’incontro si è presentata e fra sorso di bevande e una chiaccherata , secondo me, non ha scoperto le carte. Il problema è molto semplice . Lei, che è stata la prima eletta, di diritto gli spetta, come accordi presi in tutta democrazia, chi prendeva più voti aveva la nomina a vicesindaco o qualche ruolo di primo ordine all’interno della giunta. Ma se lei occuperà il ruolo di vicesindaco non si sarà posto per Michele Graziano, perché a scalare entreranno tutti tranne che lui ? Ed allora che si fa ??
Ecco che si gioca alla finta battaglia a descapito del condottiero vincente . Qualcuno però asserisce che addirittura la Bovienzo potrebbe fare un passo indietro per abdicare in favore del padre Andrea se i suoi accettano .

Vi immaginate se ciò accadesse ??

Passiamo alla lista capitanata da Giuseppe Fierro. L’unico vero vincitore maschio è Enrico Scala con 300 preferenze . Ciò significa che Raffele Scala fa ancora paura, anche perché ha gia' pagato il debito con la giustizia e soprattutto quando Enrico Scala  si siederà fra i banchi dell’opposizione e qualcuno dice qualche vongola allora usciranno le carte regresse e ci potremmo fare un sacco di risate. Onore anche a Sara Leggiero. Sul fronte spighe di grano c’è da registrare un violento ed acceso scontro fra Giovanni Bocchino e Ivan Raucci accusato di non aver ottemperato all’obbligo di spigaiolo per aver scritto un testo canoro copiando quello di un noto cantante – si chiamava 24 mila baci, ma Ivan , che non ho nulla contro di lui l’ha scritta con 10 mila in più .

Finiamo con la chicca di fine campagna elettorale . Sembra che fra accordi presi , ma lasciano il tempo che trovano, Il Dottor Fierro sia in procinto di lasciare, sara vero?

FURTO DI METALLI - LA SQUADRA MOBILE FERMA QUATTRO PERSONE SUL LITORALE DOMIZIO


Nell’ambito di predisposti e mirati servizi per il contrasto del dilagante fenomeno dei furti di rame e materiale ferroso, agenti del Commissariato di Polizia di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Dr. Davide DELLA CIOPPA, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, quattro persone responsabili del reato di furto aggravato di metalli e danneggiamento di un grosso capannone industriale sito nelle campagne di Castel Volturno: FABRIZIO Giovanni, di anni 25, FABRIZIO Antonio, di anni 31, GALOPPO Michele, di anni 30, tutti di Villa Literno e LONGO Salvatore, di anni 37, di Cancello ed Arnone.
Tale brillante risultato di polizia giudiziaria conseguito dalla P.G. del Commissariato di Castel Volturno va ad inquadrarsi proprio nell’ambito delle mirate attività di prevenzione e repressione dell’“ACTION DAY”, operazione di vasta risonanza internazionale, decisa in sede di conferenza sul furto dei metalli svolta a L’Aja (Olanda), presso la sede dell’Europol, gli scorsi 22 e 23 aprile, alla quale hanno partecipato numerosi Stati aderenti.
Di seguito ad una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa del Commissariato di Castel Volturno secondo cui un commando di ladri, in località LA PIANA di Cancello ed Arnone, stava letteralmente smantellando un capannone industriale dismesso, un tempo appartenente alla BIO FERT srl, azienda produttrice di fertilizzanti, scattava immediatamente il dispositivo di intervento da parte delle pattuglie del Commissariato di Castel Volturno i cui agenti, giunti quasi immediatamente sul posto, si trovavano di fronte ad una scena quasi apocalittica, con i resti di un enorme capannone in ferro letteralmente “inginocchiato” su di un lato, a causa del continuo taglio di parti ad opera dei “ladri del ferro”.
Accortisi dell’arrivo delle pattuglie della Polizia di Stato, pur essendo riusciti a darsi immediatamente alla fuga attraverso le stradine interpoderali, non prima di aver caricato sul loro motocarro gli attrezzi da taglio e tutto il materiale ferroso che fino ad allora erano riusciti ad accaparrarsi, gli stessi venivano poi intercettati e bloccati dopo alcuni minuti lungo la strada provinciale Via S. Maria a Cubito, in direzione Villa Literno.
A bordo del motocarro di marca Piaggio, ove i quattro malfattori erano riusciti a caricare circa quattrocento chili di ferro ed altro materiale ferroso, gli agenti rinvenivano tutta l’attrezzatura indispensabile per il taglio e lo smontaggio degli impianti in ferro, come bombole di gas per l’uso della fiamma ossidrica, chiavi varie e tronchesi, il tutto debitamente posto sotto sequestro.

Tratti in arresto per concorso nel furto aggravato e danneggiamento, i quattro malfattori sono stati processati con rito direttissimo in formazione collegiale nella mattinata di ieri e, al momento, in attesa della sentenza di primo grado, sono sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nei comuni di residenza.   

SANTA MARIA CV - Patto di stabilità rispettato, risparmi per un milione di euro e attivo di amministrazione: ecco i numeri del conto consuntivo





Patto di stabilità rispettato, conti in attivo, risparmi di quasi un milione di euro rispetto al passato. Sono queste le caratteristiche del conto consuntivo del 2012 approvato dal consiglio comunale di Santa Maria Capua Vetere.
L’esercizio finanziario si è chiuso con un avanzo di amministrazione di quasi un milione e 300mila euro, nonostante il taglio dei trasferimenti statali (circa cinque milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente, con un ulteriore taglio per la spending review di circa 500mila euro) e a fronte di crediti vantati nei confronti del Ministero della Giustizia per oltre cinque milioni di euro per le anticipazioni delle spese giudiziarie e tre milioni di euro per la Tarsu della Corte d’Appello dal 2006 a oggi.
Nel dettaglio dei risparmi – in confronto con il consuntivo del 2010 della precedente amministrazione – si registrano dati piuttosto significativi. Le indennità di funzione di sindaco, giunta e presidente del consiglio comunale sono diminuite di 30mila euro (con un risparmio del 15% rispetto al 2010). I gettoni di presenza per i consiglieri comunali sono calati di 40mila euro, con un risparmio del 30%.
Diminuite del 65% le spese di rappresentanza (da 10mila euro a meno di 4mila euro), del 50% gli incarichi legali (da quasi 380mila euro del 2010 a 181mila euro nel 2012), dell’80% gli incarichi tecnici (da 215mila euro a 44mila euro). Cancellate del tutto le spese di consulenza, che nel 2010 ammontavano a più di 62mila euro e nel 2012 sono state pari a zero. Ridotto del 10% il costo del personale comunale, inclusi i dirigenti.

Mentre c’è chi blatera di spese folli, di incarichi e consulenze – dichiara il sindaco Biagio Di Muro – l’amministrazione comunale in carica ha ridotto di un milione di euro le spese rispetto al consuntivo del mio predecessore: azzerate le consulenze, dimezzati gli incarichi legali, drasticamente diminuiti gli incarichi tecnici, nonostante le continue menzogne propalate sull’argomento. Questa giunta e questa maggioranza hanno garantito il rispetto del patto di stabilità, con i conti in attivo, nonostante la stretta finanziaria alla quale tutti gli enti locali sono stati sottoposti negli ultimi anni e nonostante i crediti di oltre otto milioni di euro che il Comune vanta nei confronti del Ministero della Giustizia. Questi sono i numeri, questi sono i fatti tangibili. Il chiacchiericcio e le falsità le lasciamo volentieri a chi non ha altro da fare e da dire”.

EMIDDIO CIMMINO ELETTO SINDACO A SAN TAMMARO

GUARDA IL VIDEO
DI IERI POMERIGGIO ALLE ORE 18,00

http://youtu.be/j3hY6OiqEp4

EMIDDIO CIMMINO ELETTO SINDACO A SAN TAMMARO - PREMIATO PERCHE' HA DATO TRANQUILLITA'


Quasi 600 voti di differenza con il secondo con  la precisione 539. Emiddio Cimmino è il nuovo sindaco di San Tammaro: lo hanno sancito i 3600 votanti che hanno varcato la soglia dei seggi elettorali presso la scuola comunale di San Tammaro dove per la terza il suo nome è comparso fra gli eletti, due come sindaco ed una come consigliere provinciale. Si riparte dove aveva lasciato,  Emiddio Cimmino  per il popolo tammarese lo ha voluto premiare perchè per cinque anni il paese ha vissuto in completa tranquillità, per la prima volta senza inchieste giudiziarie . Onore anche a Peppe Fierro che con lui negli anni d’oro di un monocolore dc un pentapartito ha diviso con lui onori e glorie . Entrambi infatti hanno fatto di un glorioso partito che ha vissuto per molti anni. Ma la riconferma di Cimmino è da ricercare nella sua umiltà che ha saputo trasmettere anche con chi cercava di ostacolarlo. Dal canto suo la squadra ha funzionato bene, cosa invece un po diversa  per il dottor Fierro che ha preso più di 1000 preferenze  e soprattutto nel movimento 5 stelle spazzato completamente, poco più di 65 preferenze,   da due candidati che avevano radici da quasi mezzo secolo di vita . Il Movimento di Beppe Grillo è completamente scomparso segno quindi che gli onorevoli e senatori che erano stati eletti alle scorse elezioni, si sono disintegrati e non hanno neanche fatto capolino per una piccola passeggiata : accordo con il neo sindaco?? Io penso proprio di si.  Caro Emiddio goditi la vittoria!!! A proposito non ti dimenticare domani alle ore 15,00 c’è francesca nardi a Teleluna  che ti aspetta – oramai sei di casa .     

lunedì 27 maggio 2013

NUOVO PROVVEDIMENTO RESTRITTIVO PER CLEMENTE PIERINA

Si comunica che il giorno 24 Maggio 2013 personale del Commissariato di Polizia di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Aggiunto Dott. Davide DELLA CIOPPA, hanno notificato un nuovo provvedimento restrittivo a carico di CLEMENTE Pierina, di anni 48, personaggio già noto alle forze di polizia per i suoi precedenti in materia di stupefacenti.

La Clemente, lo scorso 4 dicembre veniva arrestata in esecuzione diordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita sempre dagli uomini del Commissariato di Castel Volturno, unitamente ad altri 34 persone a seguito dell’operazione condotta in Mondragone dai poliziotti litoranei e denominata “Villa Comunale”.

La complessa attività d’indagine, sapientemente svolta dagli investigatori del Commissariato di Castel Volturno e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, consentiva di smantellare la piazza di spaccio operante proprio all’interno della villa comunale di Mondragone gestita dal sodalizio criminale egemone, del quale faceva parte la Clemente con il compito di custodire la sostanza stupefacente pronta per la distribuzione al dettaglio.

Il nuovo provvedimento, di esecuzione di pene concorrenti, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è stato notificato dagli agenti del Commissariato di Castel Volturno nel carcere femminile di Pozzuoli dove la Clemente trovasi già ristretta.

Il dispositivo prevede la pena complessiva della Clemente Pierina di anni 6 e mesi 6 mesi di reclusione di carcere, 43.000 euro di multa e l’interdizione dai pubblici uffici per anni 5. La Clemente, in considerazione del periodo di carcerazione già espiato, dovrà permanere in carcere sino all’aprile 2017.



Lunedì 27 Maggio l'on. Antimo Cesaro interverrà in aula in merito alla ratifica della Convenzione di Istanbul.

 "La violenza sulle donne è una questione di estrema importanza che ho scelto di affrontare e di seguire da vicino. Ratificare la Convenzione di Istanbul è un dovere e anche un'opportunità per le nostre istituzioni; tutelare l'incolumità delle donne è un obbligo, una responsabilità, alla quale non è possibile sottrarsi. Sono circa 40 i femminicidi da gennaio in Italia: non è più concesso stare a guardare, non sarà più possibile giustificare l'inerzia delle istituzioni che non provvedano a prevenire i casi di violenza, tutelare le donne in difficoltà e rendere giustizia alle vittime", dichiara il deputato di Scelta Civica Antimo Cesaro.



CARABINIERI IN AZIONE LEOPERAZIONI DI OGGI IN PROVINCIA DI CASERTA
Carabinieri del Comando Stazione di Lusciano, nella tarda serata di ieri hano tratto in arresto FINIZIO Massimo cl. 81, del posto, pregiudicato, già sottoposto agli arresti domiciliari. Allo stesso, i militari dell’Arma, hanno notificato un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – ufficio esecuzioni penali. Il FINIZIO dovrà espiare la pena di anni 4 (quattro) e mesi 4 (quattro) di reclusione in quanto riconosciuto colpevole del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell' Autorità Giudiziaria.
2. I Carabinieri del Comando Stazione di Cesa hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di evasione, MARRANDINO Paolo, cl 73, del luogo. Lo stesso, anziché stare presso la propria abitazione dove doveva trovarsi poiché agli arresti domiciliari, è stato sorpreso e bloccato dai militari dell’Arma in via Matteotti, mentre si intratteneva sulla via pubblica. L’arrestato, espletate le formalità è stato ricondotto e risottoposto agli arresti domiciliari in attesa celebrazione rito direttissimo.

3. I Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese hanno attuato in questo fine settimana un’altra serie di controlli finalizzati in particolare a garantire la sicurezza nel centro cittadino, soprattutto nelle ore notturne quando la movida tra i locali della centralissima piazza Roma di Piedimonte e delle aree limitrofe, risulta frequentata da giovani del posto o provenienti dagli altri comuni dell’alto casertano. I posti di blocco istituiti dai militari del Nucleo Radiomobile e delle locali Stazioni, hanno consentito di eseguire accertamenti su 60 veicoli, mentre 85 sono state le persone identificate, contestate anche alcune violazioni alle norme del Codice della Strada. Alle operazioni ha partecipato anche personale in borghese in forza al Nucleo Operativo, a bordo di auto “civette”, e sono stati proprio loro a rinvenire all’interno dell’abitacolo di un’autovettura alcuni involucri contenente dosi di “cocaina”, per le quali sono finiti nei guai tre giovani, un 24enne, un 22enne ed un 21enne, tutti di Piedimonte Matese. Nei loro confronti è scattata una denuncia per detenzione illegale di stupefacenti e il sequestro della droga rinvenuta. Le indagini continuano per accertare se la cocaina era per uso personale o se destinata all’ attività di spaccio nell’ ambito della movida cittadina. Per il reato di truffa aggravata sono finite nei guai altre due persone della zona, in quanto per l’ acquisto di alcuni bovini da un allevatore locale, hanno pagato con un assegno bancario per un importo di circa tremila euro, che si è accertato successivamente essere scoperto. Il titolo è finito sotto sequestro. Questo tipo di operazioni, assicurano i Carabinieri, saranno ripetute sistematicamente tutti i fine settimana anche in considerazione dell’ approssimarsi della stagione estiva.

domenica 26 maggio 2013

CAMORRA IN PROVINCIA - PRESO LATITANTE DEL CLAN DEI CASALESI

I carabinieri del Comando provinciale di Napoli alle prime ore del mattino hanno arrestato il latitante Rosario Esposito, cinquaduenne napoletano, affiliato al clan dei Casalesi, fazione dei Bidognetti, ricercato dal 2009 perche' colpito da quattro ordini di carcerazione, dovendo espiare oltre 22 anni di reclusione in ordine ai reati di associazione di tipo mafioso e inerenti agli stupefacenti, gia' proposto per l'inserimento nella lista dei latitanti di massima pericolosita'. Esposito era ricercato anche perche' destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Procura di Napoli-Direzione Distrettuale Antimafia, in quanto ritenuto uno dei componenti del commando che, il 6 settembre 2002, a Castel Volturno, si rese responsabile dell'efferato omicidio di Nicola Di Maio, secondo la ricostruzione dei fatti prima raggiunto da diversi colpi d'arma da fuoco e poi dato alle fiamme. L'arresto segue di pochissime ore quello eseguito a Giugliano in Campania dalla Compagnia Carabinieri di Giugliano nei confronti del diciannovenne Vincenzo Licciardi, figlio di Pierino, allo stato detenuto al regime del 41 bis, nipote del defunto boss del clan Licciardi, Gennaro detto 'a scigna'. Il provvedimento scaturisce da un decreto di fermo emesso dalla procura della Repubblica di Napoli per il tentato omicidio di Jose' Virgilio Portolatin Cruz , commesso a seguito di una lite sorta per futili motivi in una discoteca del capoluogo in piazza Cavour lo scorso 31 marzo. Salgono cosi' a 11 i latitanti assicurati alla giustizia dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli dall'inizio dell'anno

sabato 25 maggio 2013

CAPUA L'AMMINISTRAZIONE APRE UN PARCO GIOCHI GRATIS PER TUTTI BAMBINI

E' IL CASO DI DIRE - PARCO BAGNATO , PARCO FORTUNATO
Inaugurato il parco giochi di Via Napoli: una banda musicale e animatori in maschera arricchiscono l’evento. Il sindaco Antropoli: “Un’opera importante per la città”.

Capua. Non sono stati sicuramente il freddo e la pioggia a frenare la gioia e l’entusiasmo dei bambini. Ne sono arrivati tantissimi, dalle rispettive scuole elementari, accompagnati da insegnanti e genitori. All’inaugurazione del parco giochi di via Napoli, area realizzata all’interno di uno dei più suggestivi contesti monumentali della città, nessuno ha voluto mancare all’appello. Oltre agli studenti dei vari plessi scolastici di primo grado, hanno assistito alla cerimonia - peraltro presenziata da alcune rappresentanze dell’amministrazione comunale, della Diocesi capuana e delle varie forze dell’ordine del territorio - anche numerosi cittadini. Un lungo corteo di bambini, radunatisi in mattinata nella centralissima Piazza dei Giudici, si è snodato lungo il Corso Appio fino a raggiungere il complesso ludico, realizzato in uno degli angoli più caratteristici della cinta bastionale. L’esibizione di una banda musicale e di alcuni gruppi di animatori in maschera, particolarmente gradita alle tante persone che, nel frattempo, sono accorse all’interno della struttura, ha reso l’evento ancor più simpatico. “Il parco giochi di Via Napoli – ha evidenziato il sindaco Carmine Antropoli - costituisce oggi un fiore all’occhiello della città perché, oltre all’intrattenimento dei bimbi, può garantire piacevoli momenti di svago ai loro accompagnatori che, tra un gelato ed un esercizio fisico praticato all’interno di un’attrezzata area ginnica, possono trascorrere ore liete in compagnia dei congiunti. “La città – ha aggiunto - aveva bisogno di questa struttura. Ci siamo adoperati per realizzarla e, grazie all’impegno dell’amministrazione, ci siamo riusciti. Devo ringraziare anche la soprintendenza per averci autorizzato e la società Sacom, che sotto il coordinamento del direttore dei lavori, l’architetto Angelo Di Rienzo, ha portato a termine il parco”. Dopo la benedizione di don Pierino Piccirillo, vicario del compianto vescovo Bruno Schettino, che ha invitato a preservare l’opera “come un bimbo appena nato”, la cerimonia si è poi conclusa con un buffet allestito in uno dei locali del complesso. “Si tratta di un intervento di riqualificazione di un’area fortemente degradata – ha riferito il progettista l’arch. Angelo Di Rienzo - a ridosso del centro storico, dove si imponeva chiara la consapevolezza di incidere in un contesto di grande qualità ambientale, caratterizzato da una forte relazione tra l’aspetto naturalistico e quello storico rappresentato dalle fortificazioni cinquecentesche”. “In tale ottica il parco si pone – ha concluso l’architetto - come luogo di attività e funzioni destinate ai bambini, ai giovani, alla famiglia nel suo insieme, per il tempo libero, lo sport e non ultima la contemplazione, visto l’inedito skyline della città storica che si può ammirare dal suo interno”.



A CORTINA D’AMPEZZO SI E’ CONCLUSO IL XXIV FESTIVAL CIAK JUNIOR. AL FILM REALIZZATO A CASERTA LA MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E IL CIAK PER IL MIGLIOR SOGGETTO E IL MIGLIORE ATTORE. DOMENICA 26 SU CANALE5 VA IN ONDA IL LORO FILM

Tornano a casa con bei ricordi e ben tre premi i ragazzi delle classi 4 R e 5R del liceo classico e 4 N del liceo scientifico Alessandro Manzoni di Caserta giunti a Cortina d’Ampezzo per il Festival internazionale Ciak Junior, alla sua XXIV edizione. Nelle giornate di premiazione, venerdì 24 e sabato 25 maggio sono saliti sul palco per ritirare il premio quale miglior soggetto per il corto PIU’ CHE UN FUTURO, miglior attore per il ruolo del protagonista Riccardo e la medaglia del presidente della Repubblica che ha voluto premiato il tema della legalità, affrontato dai ragazzi nel film, insieme a quello del futuro nel mondo del lavoro e del futuro delle nostre bellissime città minacciato dall’incuria e dalla sporcizia.Le premiazioni della sezione nazionale e di quella internazionale, insieme alle immagini più divertenti registrate a Cortina d’Ampezzo, andranno in onda domenica 2 giugno alle ore 9.45 su Canale5

 Domenica 26 maggio alle ore 9.45, su Canale5 andrà in onda la terza puntata di “Ciak Junior” con il cortometraggio italiano “PIU’ CHE UN FUTURO”, scritto e interpretato dagli studenti dell’Istituto “Alessandro Manzoni”, oltre a innumerevoli interviste e immagini dal backstage.



 Domenica 2 giugno alle ore 9.45, su Canale5 ultima puntata di Ciak Junior con tutte le premiazioni e i momenti più divertenti vissuti a Cortina d’Ampezzo dai ragazzi presenti al XXIV Festival internazionale Ciak Junior.

RIEPILOGO PREMI CIAK JUNIOR INTERNAZIONALI:

Miglior film: L’OPERA DI LONGLONG, Cina

Miglior soggetto: SPORT CONTROVOGLIA, Italia

Miglior attore: Valerie, THE BOXER, Germania

Miglior gruppo di attori: THE BEGINNING, France

Premio della giuria di emittenti partner di Ciak Junior assegnato al miglior film in assoluto: ex aequo LOOK AT ME, Israel; THE BOXER, Germany

Premio “Anna Kiss” della giuria di emittenti al film che meglio esprime lo spirito di Ciak Junior: THE JUDGEMENT DAY, Croatia

Premio UNESCO Venice Office: LOOK AT ME, Israel

Premio del pubblico: L’OPERA DI LONGLONG, Cina

Programma audiovisivo per l’educazione dell’infanzia: LO SHOW CON L’ELEFANTE, Germania





RIEPILOGO PREMI CIAK JUNIOR NAZIONALI:

Medaglia del Presidente della Repubblica: PIU’ CHE UN FUTURO, degli studenti dell’Istituto “Alessandro Manzoni” di Caserta.

Miglior film: SPORT CONTROVOGLIA degli studenti della II A della scuola media “Zardini” dell’Istituto Comprensivo di Cortina d’Ampezzo.

Miglior soggetto: PIU’ CHE UN FUTURO, degli studenti dell’Istituto “Alessandro Manzoni” di Caserta.

Miglior gruppo: NON E’ TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA delle classi terze della scuola media “A. Broccoli” di Morciano di Romagna che fa parte dell’Istituto Comprensivo Valle del Conca.

Miglior attore: Riccardo interprete di PIU’ CHE UN FUTURO, degli studenti dell’Istituto “Alessandro Manzoni” di Caserta.

Miglior attrice: Alessandra interprete di NON E’ TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA delle classi terze della scuola media “A. Broccoli” di Morciano di Romagna che fa parte dell’Istituto Comprensivo Valle del Conca.

Al Castello di Casapozzano in Orta di Atella "IL PENSIERO, IL SOGNO, L’IMMAGINE"


PUBBLICO E CRITICA PREMIANO LA COLLETTIVA D'ARTE CONTEMPORANEA

E, sull'onda del successo, già si lavora alla rassegna "Quo vadis Europa" di metà giugno



In centinaia hanno varcato i cancelli del Castello di Casapozzano dall'11 al 25 maggio per apprezzare "Il pensiero, il sogno, l'immagine", la seconda collettiva d'arte contemporanea organizzata dal direttore artistico Giorgio Andrea Trovatello nei saloni del secolare Palazzo Ducale Capece-Minutolo di Orta di Atella. Un successo siglato da artisti di chiara fama come Cesare Canuti, Marina Carboni, Antonio di Grazia, Orazio Iannetta, Liliana Leone, Rodolfo Losati, Luca Mazzari, Virginia Monteverde, Mimmo Padovano, Pier Luigi Ricci e Danilo Salvucci. "Il pathos e la coerenza della collettiva hanno colpito nel segno - ha spiegato il direttore artistico Trovatello - riuscendo nell'intento auspicato, ovvero quello di trascinare lo spettatore nei percorsi umani, nel sentire e nelle inquietudini espresse in arte, attraverso tecniche che spaziano dalla pittura alla scultura, fino ad approdare alla stampa digitale". E, stando ai consensi e ai numeri di presenze registrate dalla mostra, il viaggio alla scoperta della libera interpretazione, tra sentire emotivo e tecnica espressiva, può dirsi riuscito. E così, sull'onda del successo, al Castello di Casapozzano, eretto nel 1100 come torre di guardia della Baronia normanna, già si lavora al prossimo appuntamento in calendario.A metà giugno, infatti, le suggestioni del Castello di Casapozzano faranno da sfondo alla rassegna socio-politica e culturale dal titolo "Quo vadis Europa", ideata e promossa dal professore Angelo Calabrese, critico e storico dell'arte.


CASTELLO DI CASAPOZZANO
Tra le bellezze e le sorprese che possono offrire i borghi della Regione Campania, immerso nei colori e nei sapori di un’antichità resistente ai tempi moderni, si erge nello splendore di un borgo medioevale, il secolare Palazzo Ducale Capece-Minutolo, comunemente chiamato Castello di Casapozzano.
Il Castello di Casapozzano nasce nel 1100 come torre di guardia della Baronia normanna. Nel 1300 fu ristrutturato dal Cardinale Enrico Capece Minutolo e successivamente fu ancora ristrutturato dalla Nobildonna Alicia Higgins, sposata con il Duca Vincenzo Capece Minutolo, duca di Miranda.
In seguito fu dimora della marchesa di Bugnano Clotilde Capece Minutolo, sino ad arrivare ai duchi del Balzo.
Il nome del Castello di Casapozzano deriva dalla particolare caratteristica del luogo: il territorio, all'epoca, era ricco di pozzi.
La location ospita il ristorante “Antica Locanda del Pozzo”, dove il vostro palato potrà gustare, ogni fine settimana, i più antichi sapori della tradizione campana.
L’immenso parco, la piscina ed il giardino delle rose faranno da sfondo incantevole ai meravigliosi momenti passati all’aperto.



CRIMINALITA' A CASTELVOLTURNO - LA POLIZIA PRENDE CIOTOLA

Nell’ambito di predisposti servizi di contrasto alla criminalità diffusa, agenti della squadra investigativa e del reparto volanti del Commissariato P.S. di Castel Volturno, diretto dal V.Q.A. Dr. Davide DELLA CIOPPA, nella scorsa serata hanno tratto in arresto un noto pregiudicato di Castel Volturno, originario del napoletano, CIOTOLA Eugenio, nato a Napoli, classe 1983.

Predetto, gravato da numerosi precedenti per rapina violenza o minaccia a pubblico ufficiale resistenza a un pubblico ufficiale, produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, veniva tratto in arresto in esecuzione di Ordine di esecuzione di espiazione di pena detentiva emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali, nello scorso 21/05/203, con cui si disponeva contestualmente inefficacia del precedente provvedimento con cui lo stesso era stato ammesso a beneficiare della misura alternativa alla detenzione dell’Affidamento in prova al servizio sociale.

Il CIOTOLA Eugenio, infatti, era attualmente sottoposto già sottoposto alla misura dell’ affidamento in prova, presso il lido la Favorita, ubicato in Castel Volturno, località Ischitella.

Esperite le formalità di rito, nella serata odierna il CIOTOLA Eugenio è stato associato presso la casa circondariale di SMCV nuovo complesso San Tammaro, ove dovrà scontare la pena residua di RECLUSIONE DI MESI 10 e GIORNI 17.

SANT’AGATADE’GOTI (BN): MESSA DI TRIGESIMO DELLA MORTE DELL’APPUNTATO DEI CARABINIERI TIZIANO DELLA RATTA.



Lunedi 27 maggio 2013, alle ore 10,00, presso il Duomo - Cattedrale di S. Maria Assunta di Sant’Agata de’Goti, sarà celebrata la SS. Messa del trigesimo in suffragio dell’Appuntato dei Carabinieri Tiziano DELLA RATTA, ad un mese dalla sua morte, avvenuta il 27 aprile scorso a Maddaloni, nel corso di una rapina ad una gioielleria.

Il rito religioso sarà presieduto da S.E. Rev.ma Mons. Antonio Franco, già Nunzio Apostolico a Gerusalemme, e concelebrato dal Cappellano Militare del Comando Provinciale Carabinieri di Benevento Don Emilio Di Muccio e altri sacerdoti locali.

Alla funzione, oltre alla moglie, ai genitori e ai parenti, saranno presenti il Comandante del Comando Interregionale “Ogaden” di Napoli, Gen. C.A. Maurizio Gualdi, il Comandante della Legione Carabinieri “Campania”, Gen. Div. Carmine Adinolfi, i Comandanti dei Provinciali di Benevento e Caserta, Col. Antonio Carideo e Col. Giancarlo Scafuri, nonché personale dell’Arma in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo.

Alla Messa, cui è annunciata la partecipazione anche del Sindaco santagatese, Carmine Valentino, potranno intervenire tutti quei cittadini che vorranno testimoniare la propria vicinanza alla famiglia del valoroso Appuntato, caduto nell’adempimento del proprio dovere.

LE OPERAZIONI DI OGGI IN PROVINCIA

1. I Carabinieri della Stazione di San Cipriano d’Aversa, unitamente a militari del 6° Battaglione Toscana, traevano in arresto in flagranza di reato Toabes Simona, cittadina di nazionalità rumena classe 1994, domiciliata in Casal di Principe, responsabile del reato di “rapina aggravata” ai danni di un 73enne del luogo.
La Toabes, simulando attività di accattonaggio per strada, aggrediva e strattonava la vittima, asportandogli dal portafogli la somma di euro 50.00, venendo bloccata subito dopo dai militari operanti, che transitavano sul posto nel corso di un servizio perlustrativo.
L’arrestata sarà giudicata dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con rito direttissimo.
2. I Carabinieri della Stazione di Trentola Ducenta hanno tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare in carcere Foria Pasquale classe 1975, domiciliato in San Marcellino, già sottoposto alla detenzione domiciliare dal Tribunale di Napoli per i reati inerenti gli stupefacenti. L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell' Autorità Giudiziaria.
3. I Carabinieri della Stazione di Sant’Arpino hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che, grazie all'attività di controllo svolta da quel Comando Arma, aveva disposto la custodia in carcere in pregiudizio di Belardo Salvatore, classe 1955, di Succivo, pregiudicato, già sottoposto alla detenzione domiciliare per reati di ricettazione e falso in atto pubblico. L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Nella serata di ieri si è svolto un servizio straordinario di controllo del territorio coordinato dai Carabinieri della Compagnia di Caserta, con particolare riferimento a viale Carlo Terzo, ovvero il vialone che collega la città di Caserta a quella di Napoli, che si protratto anche in orario notturno. Il servizio è stato finalizzato a contrastare ogni forma di microcriminalità soprattutto per i reati contro il patrimonio. Il dispositivo, costituito da una cinquantina di carabinieri automotomontati e con il supporto di un elicottero dell’elinucleo di Pontecagnano, ha consentito di sorvegliare il tratto stradale in argomento in entrambi i sensi di marcia, monitorando tutti i veicoli di transito nella zona che collega zone commerciali a quelle culturali del capoluogo di provincia. Ennesimo controllo dei Carabinieri di Caserta volto anche a tutelare la sicurezza di coloro che accedono alla città con finalità turistiche, oltre che a fornire riprova di vicinanza dei Carabinieri alla cittadinanza.

Nell’ambito di tale attività i militari della Stazione di San Nicola la Strada hanno rintracciato e dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli nei confronti di Orefice Giuseppe, classe 1977 del luogo. Orefice era già stato tratto in arresto dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta in data 7 aprile 2012 unitamente alla moglie, perché destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Napoli su conforme richiesta della locale DDA poiché ritenuto responsabile di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante di aver agevolato il clan Belforte di Marcianise. L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Secondigliano.

I militari dell’Aliquota Radiomobile hanno deferito in stato di libertà per guida senza patente ed inosservanza degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale Reale Davide, classe 87 e Corvino Antonio, classe 77, entrambi di Caserta ed attualmente sottoposti alla sorveglianza speciale. Nel corso del medesimo servizio, durante l’esecuzione di vari posti di controllo in tutta la città ed in particolare nel posto di blocco a doppio senso di marcia sul viale Carlo III, venivano altresì identificate 204 persone, controllate 106 autovetture, effettuati 9 controlli nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive e contestate 18 infrazioni al codice della strada.



venerdì 24 maggio 2013

SANTA MARIA CV - LA MINORANZA CHIEDE UN CONSIGLIO COMU8NALE SULL'UNIONE DEI COMUNI

Al presidente del Consiglio Comunale

di Santa Maria Capua Vetere

Oggetto:Mozione

Il sottoscritto ,consigliere comunale Gaetano Rauso, alla luce del completo fallimento di ogni iniziativa intrapresa, ad oggi, dall’Unione dei Comuni di cui la città di S.Maria C.V. fa parte e dell’assoluta mancanza di programmazione di altre iniziative che prevede lo Statuto dell’Ente sovra comunale ed al fine di evitare che vengano spesi ulteriori fondi che potrebbero essere impiegate per finalità sociali, chiede che nel prossimo consiglio comunale del 27.5.2013 venga votato il seguente ordine del giorno:

Uscita del Comune di S.Maria C.V. dall’Unione dei Comuni “Terra di Lavoro”

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA



1. In Marcianise, nel corso di un servizio preventivo di controllo del territorio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Radiomobile, hanno arrestato, in flagranza per il reato di furto, il pregiudicato del luogo Pasca Antonio cl. 1988. L’uomo, poco prima, è stato sorpreso mentre asportava prodotti alimentari e cosmetici di vario genere per un valore complessivo di euro 1.400 circa dall’interno del negozio “Carrefour” ubicato in quel centro commerciale. Nella circostanza, in particolare, il predetto Pasca era stato notato da personale addetto alla vigilanza mentre oltrepassava le barriere antitaccheggio dell’esercizio dopo aver riposto quanto trafugato all’interno di tre sacchetti in plastica di grosse dimensioni. L’arrestato è stato trattenuto presso le camere sicurezza della Compagnia Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere in attesa del rito direttissimo.
2. In Maddaloni, durante un servizio straordinario di controllo del territorio, teso a contrastare la commissione di reati in genere, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia e delle dipendenti Stazioni, sono state identificate oltre 50 persone a seguito del controllo di più di 30 veicoli. I militari dell’Arma hanno elevato numerosi verbali al Codice della Strada per varie infrazioni, effettuato perquisizioni veicolari e personali, proposto alcuni soggetti per la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, nonché sequestrato complessivamente 3 veicoli. Inoltre i Carabinieri hanno proceduto a deferire in stato di libertà, alla competente A.G., sei persone per reati varie. In particolare un giovane classe 90 di Maddaloni a seguito di controllo della propria autovettura è risultato in possesso del certificato assicurativo r.c.a., palesemente falso, un altro giovane classe 84 di San Felice a Cancello è stato sorpreso lungo la SS appia, alla guida del proprio motociclo, sprovvisto della prescritta patente di guida, in quanto mai conseguita, due giovani cittadine di nazionalità russa residenti in Caivano (NA) sono state denunciate poiché, trovandosi nel Comune di Maddaloni, hanno violato la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio da quel Comune, al quale erano sottoposte entrambe.

Sono stati inoltre segnalati alla competente Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti un uomo classe 71 di Caserta, poiché trovato in possesso di un involucro contenente sostanza stupefacente del tipo “cocaina” del peso complessivo di gr. 1 circa ed un uomo classe 79 di Maddaloni, trovato in possesso di un involucro contenente sostanza stupefacente del tipo “cocaina” del peso di gr. 1 circa. Nell’ambito del medesimo servizio, finalizzato altresì al contrasto dello sfruttamento della prostituzione nelle periferie di questo centro, i militari della Stazione di Maddaloni hanno contravvenzionato, dando esecuzione all’ordinanza n. 32 del commissario straordinario del Comune di Maddaloni emanata il 29.03.2013 e decorrente dal 10.04.2013, n. 3 clienti e n. 6 prostitute, sanzionati amministrativamente dell’importo complessivo di 4.500,00 euro.
3. I Carabinieri della Stazione di Cellole hanno tratto in arresto, per il reato di evasione, Mingione Dario classe 91, di Santa Maria Capua Vetere, di fatto agli arresti domiciliari in Cellole. L’uomo è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre si intratteneva fuori delle pertinenze dell’abitazione, ove è ristretto al regime degli arresti domiciliari per il reato di estorsione, così come disposto con provvedimento del GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Mingione è stato nuovamente sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
CAMORRA E DROGA - LA DDA DI NAPOLI CHIEDE ED OTTIENE FERMI SUL LITORALE DOMIZIO  

Questa mattina, nelle province di Casena, Napoli, Pisa e La Spezia, militari della Compagnia Carabinieri di Capua, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia - a carico di 23 persone, tutte indagate per associazione per delinquere finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di ingenti quantita di sostanze stupefacenti. Lo stupefacente, dalle zone di Napoli Secondigliano e Ponticelli, a mezzo di personaggi di notevole spessore criminale, veniva trasportato nelle zone di Caivano e Giugliano in Campania (NA), ove, grazie ad una collaudata rete di partecipi, veniva confezionato e ceduto a referenti d‘area operanti nelle provlncie di Napoli e Caserta che, a Ioro volta, gestivano le Iocali piazze di spaccio con l’aiuto di tossicodipendenti.

Si è inoltre accertato che Ia cocaina, oltre ad essere venduta nelle piazze di spaccio campane, veniva trasportata, a mezzo di corrieri, in altre Regioni (Sardegna, Liguria e Toscana), ove, con l'aiuto di pregiudicati cli origine partenopea, veniva spacciata in Iocali notturni e discoteche.

Dalle investigazioni, che consentivano di trarre in arresto, in flagranza di reato, 9 persone, di recuperare e sottoporre a sequestro ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, principalmente del tipo cocaina, e materiale atto al taglio e confezionamento delle singole dosi, emergeva che gli organizzatori del sodalizio criminale imponevano il Ioro predominio utilizzando minacce e violenza, avendo anche Ia disponibilita di armi da fuoco.

Quattro Agorà a Medity Incontri e confronti su tecnologia e sicurezza

PASTORANO. Proseguono i preparativi di Medity, la Fiera dedicata alla sicurezza che si terrà dal 14 al 16 giugno 2013 nel Polo Fieristico A1 Expò di Pastorano (Caserta).

Medity si rivolge a installatori, progettisti, consulenti e professionisti del settore. Particolare attenzione sarà riservata alla formazione tecnica e all’informazione su prodotti, servizi e soluzioni nell’integrazione tra sicurezza, domotica e risparmio energetico. A Medity, infatti, saranno presenti quattro “Agorà”, vere e proprie aule- laboratorio in cui le aziende e le associazioni di categoria cureranno corsi tecnici – pratici, confronti sulle tecnologie e le novità del mercato e sperimentazioni con la tecnica del learning by doing. I nomi delle Agorà sono stati scelti facendo riferimento al patrimonio architettonico e culturale della Campania e sono: “Arco di Traiano”, “Castello di Arechi”, “Torre dell’Orologio” e “Maschio Angioino”.

«Medity è nato per dare una risposta alle esigenze dei professionisti del settore che necessitavano di un evento strutturato per potersi informare e aggiornare», fanno sapere l’organizzatore Antonio Razzano e il responsabile dello staff tecnico Flavio Mele. «Il primo convegno di Medity sarà “La Filiera della Qualità”, curato dalle Associazioni della Sicurezza. Il format di questo incontro inaugurale conferma proprio il concetto delle “Agorà”: non un convegno tradizionale, ma un dialogo aperto e dialettico, per un confronto approfondito su un tema attuale ed importante per tutte le aziende e per tutti i professionisti del settore. Nella sala denominata Reggia di Caserta del Polo Fieristico, saranno inoltre tenuti interessanti convegni su diversi temi, tra i quali quelli della sicurezza e dell’ efficienza energetica, nei quali interverranno vari Enti e Ordini professionali».



mercoledì 22 maggio 2013

RIFIUTI: LA GISEC ADOTTA LA TARIFFA PIU’ BASSA IN CAMPANIA PER QUEL CHE CONCERNE LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DEL CICLO INTEGRATO DEI RIFIUTI.




La Gisec Spa, la società provinciale che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti, ha reso noto che la tariffa attualmente praticata per la gestione dell’impiantistica della provincia di Caserta risulta essere la più economica rispetto a quelle adottate dalle altre società provinciali.
In particolare, tale tariffa, rimasta immutata in riferimento all’anno 2012, è pari a 134,87 €/tonnellata ed è inferiore a quella praticata in provincia di Napoli (147,97 €/ton), in provincia di Salerno (147 €/ton), in provincia di Avellino (167 €/ton) e in provincia di Benevento (136,20 €/ton). Resta inteso che tutte le società provinciali, così come già stabilito dalla Regione Campania, saranno chiamate ad adeguare tali tariffe ai nuovi costi per il conferimento dei rifiuti presso il termovalorizzatore di Acerra.
Si tratta di un dato particolarmente significativo, in quanto nella cifra totale di 134,87 €/ton sono compresi anche i costi relativi alla gestione dei cosiddetti impianti “post-mortem”, ovvero quelli in precedenza affidati alla gestione del Consorzio Unico di Bacino Napoli-Caserta e della Fibe, per i quali la Gisec effettua, così come stabilito dal Tribunale, rilevanti interventi di salvaguardia ambientale.

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DI OGGI IN PROVINCIA


In Trentola Ducenta, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato in flagranza per furto aggravato i pregiudicati napoletani Dell’Aversana Rocco, cl. 1980, e Riccio Antonio, nato a napoli il 04 ago 1983 e l’incensurato dell’Aversana Ciro, nato a napoli il 09 lug 1986. I predetti, poco prima, approfittando dell’assenza della  proprietaria, si erano introdotti all’interno dell’abitazione sita in quella via Lago d’Averno e dopo aver forzato la porta d’ingresso, avevano asportavano monili in oro, effetti personali ed alcuni elettrodomestici. I malviventi, però, sono stati notati da una pattuglia dei Carabinieri in transito per la predetta via, mentre scavalcavano il cancello di recinzione dell’abitazione, tentando di darsi a precipitosa fuga a bordo di autovettura fiat 500, in uso al ad uno degli arrestati. Il maldestro tentativo di fuga non ha sortito il risultato sperato, visto che i malfattori sono stati prontamente bloccati dopo un breve inseguimento. La successiva perquisizione personale e veicolare eseguita dai militari dell’Arma ha consentito di rinvenire la refurtiva che, interamente recuperata, è stata restituita all'avente diritto. Inoltre all’interno del mezzo sono stati trovati attrezzi atti allo scasso, sottoposti a sequestro unitamente all’autovettura. Gli arrestati, invece, sono stati associati presso la  casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell'A.G..
                                                                                 

TENTATO OMICIDIO VILLALUNGA - LA DDA DI NAPOLI ED OTTIENE


Nella mattinata, la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore Alessandro TOCCO, ad epilogo di una scrupolosa indagine coordinata dalla Procura Antimafia di Napoli, ha eseguito una O.C.C.C. emessa dall’Uff. GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della D.D.A. partenopea, in relazione al reato di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso e dal fine di agevolare l’organizzazione criminale di stampo mafioso denominata clan BELFORTE attivo in Marcianise (CE e zone limitrofe, nei confronti di:

·          ZARRILLO Francesco, nato a Capodrise (CE) il 24.01.1969, detenuto;

e per detenzione e ricettazione di armi da guerra, aggravati ex art. 7 L. 203/91, nei confronti, oltre che dello stesso ZARRILLO Francesco, di:

·          BELFORTE Domenico, nato a Marcianise (CE) il 03/05/1957, detenuto;
·          BELFORTE Salvatore, nato a Marcianise (CE) il 09/12/1960, detenuto;
·          MUSONE Vittorio, nato a Capodrise (CE) il 15.11.1951, detenuto;

La misura rappresenta l’esito di una accurata indagine, condotta sotto l’egida della Procura Antimafia di Napoli in relazione al tentato omicidio di VILLALUNGA Angelo, avvenuto in Portico di Caserta (CE), nella prima serata del 13 novembre del 2011, che permetteva di collocare l’episodio delittuoso nel contesto della sanguinosa faida che, sin dagli inizi degli anni ’80, aveva visto contrapposti, nella zona di Marcianise (CE), il clan BELFORTE, detti I Mazzacane, ed il gruppo dei PICCOLO, alias I Quaqquaroni, che si contendevano il controllo delle attività illecite nel comprensorio, militando le due consorterie nelle contrapposte confederazioni della Nuova Camorra Organizzata, di Raffaele CUTOLO, i primi, e della Nuova Famiglia, i secondi.
Infatti, la vittima era ritenuta un fiancheggiatore del clan PICCOLO e l’attentato nei suoi confronti venne perpetrato in un periodo, tra il 1997 ed il 1999, in cui la faida raggiunse il suo apice di violenza, registrando in quell’arco di tempo l’omicidio di 20 soggetti appartenenti alle due opposte fazioni, tanto da indurre il Prefetto di Caserta di allora ad emanare un’ordinanza che imponeva la chiusura di bar e locali pubblici alle ore 22.00.
Secondo quanto appurato dalle investigazioni, suffragate dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia GERARDI Antonio, FRONCILLO Michele, CUCCARO Domenico e, più di recente, BUTTONE Bruno, tutti esponenti di rilievo del clan BELFORTE, il tentato omicidio fu perpetrato da ZARRILLO Francesco, il quale, armato di un fucile da caccia modificato e caricato a pallettoni, a bordo di una moto condotta da un complice, raggiunse l’impianto, abusivo, di distribuzione del gas per autotrazione gestito dalla vittima in aperta campagna a Portico di Caserta (CE) esplodendogli contro alcuni colpi senza riuscire ad attingere il VILLALUNGA che, accortosi dell’arrivo del killer, tentò di disarmarlo, deviando l’arma ed evitando la scarica mortale, per poi fuggire nelle campagne circostanti, favorito dal buio.
Poi, nelle immediatezze del fatto, alcune pattuglie della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Marcianise (CE) intercettarono una vettura a bordo della quale ZARRILLO Francesco, insieme a due complici, si stava allontanando dalla zona, ne scaturì un inseguimento fino all’abitazione del killer, che riuscì a sottrarsi alla cattura scavalcando un muro perimetrale, perdendo però due pistole semi automatiche.
Nel corso della successiva battuta, in un appezzamento contiguo allo stabile, occultata sotto alcuni manufatti in cemento, veniva rinvenuta una grossa cisterna in plastica contenente un imponente arsenale, costituito da decine di fucili da caccia, fucili mitragliatore, mitra, pistole semiautomatiche e revolver, candelotti di dinamite ed altro materiale esplodente e centinaia di cartucce che, grazie anche ad attività di intercettazione, risultavano nella disponibilità del clan BELFORTE e, quindi, dei suoi capi, i fratelli Domenico e Salvatore BELFORTE, ed del reggente di allora MUSONE Vittorio.
Nel febbraio 2013, sulla scorta delle dichiarazioni dei citati c.d.g. ed attraverso una nuova valutazione del materiale probatorio precedentemente acquisito, la Procura Antimafia di Napoli chiedeva l’autorizzazione alla riapertura delle indagini relative all’episodio delittuoso, chiuse nel 2005 con una richiesta di archiviazione, consentendo, attraverso i puntuali riscontri effettuati dalla Squadra Mobile di Caserta, di acquisire gravi indizi a carico dello ZARRILLO circa il suo coinvolgimento nel tentativo di omicidio di VILLALUNGA Angelo ed in relazione alla riconducibilità al clan BELFORTE dell’imponente arsenale sequestrato nella circostanza, appurando che proprio ZARRILLO Francesco, esperto di armi, era stato designato dai capo-clan come armiere dell’organizzazione, deputato alla custodia ed alla manutenzione dell’imponente arsenale.

CAMORRA A MONDRAGONE - 9 INDAGATI PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, TENTATO OMICIDIO ESTORSIONE


Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Mondragone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, con la misura coercitiva del carcere, emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di 9 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso armata e finalizzata alla commissione di vari delitti: tentato omicidio, estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti, atti intimidatori con danneggiamenti, riciclaggio e traffico di armi.
L’attività investigativa - avviata nell’ottobre del 2011 e espletata anche  attraverso intercettazioni  telefoniche e verifiche dirette a riscontro delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, già affiliati al locale clan camorristico -  ha permesso di raccogliere importanti elementi indiziari in ordine a  gravissimi episodi criminali verificatisi negli ultimi anni nel comune di Mondragone e nella provincia di Caserta.
Si è verificata, infatti, all’interno del clan egemone della zona, la presenza di un vero e proprio gruppo armato, costituito da giovanissimi senza scrupoli che operavano utilizzando motoveicoli di grossa cilindrata. Tra i fatti di maggior allarme e gravità ad essi ascritti il tentato omicidio e il ferimento di due ragazzi nativi di Mondragone, utilizzati da un gruppo emergente all’interno del clan per lo spaccio di cocaina. Tali fatti si inseriscono, in particolare,  in una vera e propria faida scoppiata per il controllo delle piazze di spaccio nella zona e cessata grazie all’arresto dei capi della fazione emergente operato dai Carabinieri di Mondragone. Si tratta di veri a propri atti intimidatori, ordinati dal clan per  punire quanti non si piegavano alla sua volontà. E, ancora, vere e proprie spedizioni punitive eseguite anche fuori dal comune di Mondragone, come il ferimento di un uomo di Recale eseguito per fare un piacere ad un amico del clan e il violento danneggiamento di un bar, all’interno del quale sono stati esplosi numerosi colpi di pistola.
Nel corso delle indagini sono state rinvenute numerose armi utilizzate e a disposizione del clan - tra cui mitragliatori, fucili a pompa, pistole - oltre a varie munizioni.
E’ ancora una volta il mercato della droga, insieme alle estorsioni raccolte sul territorio dalle attività commerciali, a portare nelle casse del clan la maggior parte degli introiti. A raggiungere Mondragone per acquistare droga sono giovani e giovanissimi anche dal vicino basso Lazio.
Ognuna delle piazze di spaccio - divise a seconda del tipo di sostanza stupefacente smerciata - ha un suo referente,  una zona dove vendere e un nutrito numero di pusher. I vari gruppi sono ben organizzati; in caso di arresto del singolo spacciatore è già pronta una  riserva per la sostituzione.
Sono stati accertati anche episodi di probabile motivazione etnica, che vedono il gruppo  criminale indiziato di aver dato alle fiamme numerose autovetture in uso a ragazzi bulgari del luogo, accusati ingiustamente di aver rubato della sostanza stupefacente all’organizzazione.

martedì 21 maggio 2013

OMAGGIO ALLA FAMIGLIA COPPOLA - IL LITORALE , LE TORRI , IL GRAND HOTEL , IL FILM , LA MONDANIETA' - ECCO COME DON CRISTOFORO FECE GRANDE LA LINGUA DI SABBIA DELLA PROVINCIA DI CASERTA


C’era una volta Cristoforo e Vincenzo Coppola , I due fratelli che volevano fare grande un litorale quello domizio , si inventarono il primo villaggio del centro sud con tanto di porto per natanti . Ma per farlo decollare negli anni sessanta dopo aver costruito anche  il Grand Hotel Pinetamare , ci voleva però la  ciliegina sulla torta e  si inventarono anche  la sceneggiatura di un film. A quei tempi andavano molto di moda i film musicali  ispirato a commedie all’italiane che  individuavano  nelle canzoni estive di successo un valido elemento commerciale per far decollare il posto marino  . Fu così che venne contattato anche un regista Ettore Maria Fizzarotti che nel 1967 girò proprio al Grand Hotel Pinetamare Castevolturno  Stasera mi butto, brano commerciale cantato da Rocky Roberts e da Lola Falana. Il cast degli attori è stato di  prim’ordine . Non a caso i personaggi  ed interpreti furono  Nino Taranto: padre di Marisa Rocky Roberts: Rocky Lola Falana: Lola  Marisa Sannia: Marisa Enzo Cannavale: capo cameriere  Franco Franchi: un bagnino Ciccio Ingrassia: un bagnino   Giancarlo Giannini: prof. Carlo Stelvio Rosi: Fabrizio  Caterina Boratto: madre di Carlo Enrico Montesano: Enrico Giuseppe Porelli: il barone  Enrico Viarisio: il vecchio barone Renata Pacini: amica di Marisa Dada Gallotti e Stefanella Giovannini, ma vi era anche la partecipazione straordinaria del Principe De Curtis in arte Totò e tanti giovani attori. Io avevo poco più di otto anni e in compagnia con altri amici ci recammo al cinema per trascorrere qulache ora di svago nelle sale del centro di  Caserta. Da quel momento il Villaggio Coppola  fu conosciuto da tutti gli italiani  i quali ne fecero un emblema .
 Buon riposo Don Cristoforo