La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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sabato 9 novembre 2013

SCANDALO ASL - GRIMALDI E ROMANO EDITORI OCCULTI USAVANO I GIORNALI PER ATTACCARE I DIRIGENTI ASL E FAVORIRE CHI DICEVANO LORO.

Sapere, attraverso l’ordinanza  di custodia cautelare emessa dal tribunale di Napoli  di 160 pagine che i colletti bianchi , e non sono quelli in stato di detenzione, ma quelli liberi e cioè i  regionali , provinciali e comunali  che svolgevano attività politica nella provincia di Caserta nella capitale d’italia  sono i principali tre-union fra i clan della criminalità organizzata e più precisamente Belforte – Mezzacane e clan dei casalesi, certamente non è una novità, ma che gli stessi controllano sia la Gazzetta di Caserta che il Corriere di Caserta  adesso Cronache di Caserta e decidono quali articoli uscire e quali no, ma anche quali giornalisti possono scrivere e quali no  questo è certamente una cosa che si andrà a sviscerare nei prossimi giorni, qualora qualcuno dirà la sua suoi i rapporti nei giornali  dei personaggi politici , quali appunto Paolo Romano presidente del consiglio regionale, Massimo Grimaldi capogruppo del partito socialista alla regione Campania .Iniziamo da Paolo Romano. Ha gestito negli anni fra il 2009 al 2012  se non tutto il 2013 Cronache di Caserta e di Napoli . In sostanza ha fatto l’editore occulto poiché decideva chi doveva scrivere , quali erano gli articoli che dovevano uscire nelle pagine ed in special modo quella di Santa Maria Capua Vetere con una regia di Giovanni Campochiaro  che  alle sue dipendenze spronava anche il responsabile politico del Pdl Salvatore  Mastroianni a proclami contro chi voleva smascherarli.   Sette pentiti di camorra avrebbero fatto i loro nomi (per i cretini - il riferimento è ai presonaggi politici che sono citati nel provvedimento) tanto da suscitare notevole interesse nei magistrati napoletani i quali in questo momento hanno messo le mani su affari politici amministrativi colossali tanto da suscitare non solo interesse fra l’opinione pubblica, ma anche all’estero e dare una notevole sterzata sui  fondi che vengono inviati in banche non italiane. Soldi a pioggia , ma anche denaro  che sparisce e giunge attraverso un giro vorticoso in Africa, Cina , Cipro e tanti altri paesi.ogni giorno dagli aereporti italiani e porti italiani ci sono corrieri che trasportano fra lo o,80 al 1,50 per cento del capitale italiano all'estero. Ma ritornando al contenuto del provvedimento  Massimo Grimaldi chiamato in causa spesso volte dal collaboratore Giuliano Pirozzi ed  editore occulto della Gazzetta di Caserta , autore insieme ad altri personaggi professionali della  compravendita del giornale  , il suo nome compare  molte volte  nel provvedimento cautelativo tanto è che  lo individua fra i papabili politici amici. Molto singolare è anche il paragrafo riferito al distretto di Capua si legge a pagina 94 e 95. 


Certamente non sono i soli poichè ne ve sono anche altri e noi ve li sveleremo con con i loro intrecci . 

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