La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 24 ottobre 2013

PERMESSI DI SOGGIORNO FACILI - LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SANTA MARIA CV INCASTRA UN POLIZIOTTO ED UN AVVOCATO

Nel corso della mattinata odierna,la Squadra Mobile di Caserta e l'aliquota Polizia di
Stato della Sezione di P.G. presso la Procura di Santa Maria C. V. (CE) hanno
eseguito due Ordinanze di custodia cautelare emessa dal G.l.P. presso il Tribunale di
S. Maria C. V. (CE), Tommaso Perrella, su richiesta di questo Ufficio, che disponeva
la misura degli arresti domiciliari nei confronti di:
1. FERRARA Giovanni, nato a Capua (CE) il 31.07.1963, ivi res., Assistente
Capo della Polizia di Stato in servizio all'Ufficio Servizi della Questura di
Caserta;
2. RUOTOLO Alessandro, nato a Caserta il 27.07.1976, res. a Casagiove
(CE), avvocato del Foro di Santa Maria C.V. (CE).
Le indagini coordinate da questa Procura - Sezione reati contro la P.A., delegate alla
Squadra Mobile di Caserta e all'Aliquota della P.S della Sez. di P.G. della Procura
della Rep. di S. Maria C.V., hanno consentito di acquisire gravi indizi di
colpevolezza a carico dei suddetti indagati, nonché di numerosi stranieri di
nazionalità cinese interessati alle pratiche in parola di competenza della Questura di
Caserta, in ordine ai reati di corruzione propria (art. 319 c.p.), di falsità ideologica e
materiale in atti pubblici, di falsificazione di atti pubblici e di omissione di atti di
ufficio (artt. 479, 321, 328 c.p.), reati finalizzati al rilascio di permessi di soggiorno o
di rinnovi degli stessi a persone prive dei requisiti e commessi dietro corresponsione
di tangenti.
Le indagini hanno accertato la strumentalizzazione delle attività professionali dei
destinatari delle misure cautelari,la funzione pubblica per il Ferrara (addetto
all'Ufficio Immigrazione della Questura di Caserta con il compito di istruire le
pratiche in parola esprimendo poi il parere circa l'accettazione della domanda
dell'interessato), ed il servizio di pubblica necessità per il Ruotolo (avvocato), che
per illecite finalità di lucro avevano dato vita ad un vero e proprio sistema corruttivo
ben consolidato.
La misura cautelare costituisce l'epilogo di una meticolosa indagine che traeva
spunto da un esposto anonimo,relativo a presunte condotte illecite poste in essere dal
citato poliziotto all'epoca in cui prestava servizio presso l'Ufficio Immigrazione della
Questura di Caserta,e sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali
(in particolare nell'autovettura del Ferrara),e successive dichiarazioni testimoniali e
verifiche documentali svolte su pratiche trattate dal Ferrara,che permettevano di
acquisire inequivocabili riscontri agli elementi offerti dalle
intercettazioni,appurandosi anche il coinvolgimento del citato legale del Foro di
Santa Maria C.V. (CE) che discuteva (in particolare nell'autovettura del Ferrara)
delle pratiche oggetto delle imputazioni anche con riferimenti ai versamenti di
somme di denaro richieste agli interessati.
In particolare,le indagini rilevavano che l'Avv. Ruotolo si rivolgeva alPAss. C.
FERRARA per agevolare (anche attraverso la produzione di documenti falsi (ad es.
buste paghe,accettate dal Ferrara anche se relative a periodi) in ordine all'attività
lavorativa svolta dagli stranieri nonché la distruzione o l'occultamento da parte del
Ferrara di richieste di accertamenti volte a verificare la veridicità dei requisiti indicati
nella documentazione prodotta dagli interessati a sostegno della domanda di
permesso o di rinnovo oppure non evidenziando nella ed scheda di decretazione
anomalie impeditive all'accoglimento della domanda,e dunque) sebbene non ne
ricorressero i requisiti e le condizioni di Legge per il rinnovo o il rilascio di permessi
di soggiorno di stranieri di cui il Ruotolo aveva assunto, informalmente, il patrocinio,

ricevendo in cambio somme di denaro che divideva con il Ferrara.