La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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venerdì 27 settembre 2013

SANTA MARIA CV - ASSOLTO IL PATRON DEL CASEIFICIO LA STELLA - VENDEVA SECONDO L'ACCUSA LA MOZZARELLA AD ALTO TASSO DI FUROSINA

Un nuovo passo avanti verso l’Europa. Una nuova sconfitta alla furosina. Grande soddisfazione per Antonio Mastroianni, simbolo da quaranta anni del Caseificio La Stella di S. Maria C.V.
Ieri 27.09.2013, è finito il calvario giudiziario per Mastroianni,  assistito dagli avvocati Francesca Mastracchio e Luigi Iannettone,  con una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste  pronunciata dal Giudice della sezione Monocratica di S. Maria C.V. Dott.ssa Alessandra Vona.
Mastroianni si era fermamente  opposto al decreto penale di condanna che   lo voleva al patibolo per  aver prodotto mozzarelle con un tasso di furosina troppo alto rispetto ai parametri legali.
Si riaccendeva l’antica polemica sulla “molecola della discordia” che, solo  per l’Italia, costituisce motivo di gravosi carichi giudiziari  mentre l’Europa ne ha bandito da tempo ogni rilevanza.
Mastroianni ha deciso con coraggio di dimostrare la propria innocenza e di provare, con ogni sua forza, che non può tacciarsi di frode chi tutela la salute dei consumatori.
Ed è proprio  quello che è venuto fuori dal processo:  i responsabili dell’Asl dott. Romeo e dott. Tortorelli escussi all’udienza del 27.09.2013, hanno spiegato che la furosina  è una molecola assolutamente  naturale  che si sviluppa con il trattamento termico del latte e che il Mastroianni non aveva commesso nessuna irregolarità.  La difesa aveva depositato un perizia redatta dal Prof. Claudio del Naja in cui  scientificamente spiegava l’errata imputazione ai danni del Mastroianni,  che paradossalmente sarebbe stato  colpevole di aver  pastorizzato il latte a tutela dei suoi consumatori. Una illogicità  che non ha convinto il Giudice che ha invece  proclamato l’innocenza del Mastroianni e la genuinità dei suoi prodotti ingiustamente messi sotto accusa. Oggi si respira un’aria di rinnovata fiducia soprattutto verso  la magistratura che finalmente ha messo la parola “fine” ad una vicenda che non doveva proprio cominciare.   


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